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        <title>Io Interista</title>
        <description>Feed del blog di IoInterista.com</description>
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        <lastBuildDate>Fri, 30 Sep 2011 00:09:00 +0200</lastBuildDate>
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            <title>IL PROCESSO “ALLA ROVESCIA”</title>
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            <description><![CDATA[<p align="justify"><strong>Scritto da Alex&nbsp;</strong></p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">E alla fine Zio Luciano e compari hanno gettato la maschera: quella che doveva essere l'intercettazione &quot;boom&quot; in grado di sovvertire non solo le sorti del Processo di Napoli, ma addirittura decretare la riassegnazione di due scudetti alla Juve, si &egrave; rivelata come un boomerang preso in piena faccia, stile Pieraccioni nel film &quot;Il ciclone&quot;.</p><p align="justify">La cosa desolante &egrave; constatare come ci sia una buona parte di stampa pronta a prostituirsi in maniera veramente invereconda e prendere spunto da questa ennesima &quot;boutade&quot; per caldeggiare le tanto assurde quanto vergognose pretese della nuova dirigenza juventina; e spiace vedere che a questo immondo gregge si sia unita anche una firma storica del giornalismo sportivo italiano, quell'Italo Cucci che deve avere ancora il dente avvelenato contro l'Inter dai tempi dello spareggio per lo scudetto 1964 contro il Bologna, che segn&ograve; l'inizio di una rivalit&agrave; feroce fra le due Societ&agrave; e le due tifoserie.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Dunque dopo la famosa &quot;Madre di tutte le intercettazioni&quot; che si era poi rivelata un clamoroso tarocco e di conseguenza un terribile autogol, ecco la seconda che, nelle intenzioni di Moggi e dei suoi legali dovrebbe recitare un ruolo decisivo per il trionfo dell'assurda tesi revisionista che vorrebbe equiparare 　le due Societ&agrave; su un eguale livello di responsabilit&agrave;.</p><p align="justify">A una persona dotata di un minimo di sanit&agrave; mentale o un minimo di senso del pudore il fatto che un Presidente della Federazione 　telefoni al designatore degli arbitri e si raccomandi che l'arbitro designato per Inter-Juventus 　non vada a favorire la squadra bianconera in netto vantaggio in classifica (per conto mio non c'&egrave; n'&egrave; pi&ugrave; per nessuno, testuali parole di Carraro), per di pi&ugrave; alla vigilia delle elezioni in FIGC, direi proprio che testimoni in maniera inequivocabile quello che persone dotate delle sopracitate caratteristiche hanno sempre saputo e cio&egrave; che in quegli anni il calcio era governato da un'associazione che se fosse a delinquere sar&agrave; un Giudice a stabilirlo dopo il Processo in corso a Napoli, ma sul fatto che operasse in barba al pi&ugrave; pallido albore di correttezza e lealt&agrave; sportiva solo persone assolutamente prive delle sempre sopracitate caratteristiche possono continuare ad ignorarlo.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Io mi auguro che fra le fila di costoro non trovino spazio gli organi giudicanti deputati ad esprimersi in modo definitivo non tanto sul processo penale, che come abbiamo sempre sostenuto &egrave; una farsa messa in piedi da Moggi &amp; Co. al solo scopo di tentare di inguaiare l'Inter ( &quot;l'anima uggisa&quot; tra indulti e balle varie non rischia infatti minimamente di farsi nemmeno un giorno di carcere e poteva patteggiare come ha fatto il suo degno compare Giraudo), quanto piuttosto i vari organi giudicanti chiamati in causa dalle folli e vergognose richieste del &quot;Giovin Signore&quot; e compagnia briscola.<br />Non tanto per uno scudetto in pi&ugrave; o in meno, ma per salvaguardare quel minimo di credibilit&agrave; e decoro sul quale pu&ograve; contare ancora il calcio italiano e che verrebbe clamorosamente e definitivamente affossato da una sentenza che sovvertisse lo stato attuale delle cose. Io mi chiedo con quale coraggio e sfrontatezza un pool di legali possa portare come prova a sostegno della difesa una telefonata che svela in maniera evidente e clamorosa quella che era la situazioni di quegli anni.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify"><br />Per cercare di darci una risposta proviamo a ricapitolare un attimo: Bergamo telefona a Facchetti (attenzione: non il contrario) e gli comunica la cosiddetta &quot;griglia&quot; di arbitri all'interno della quale verr&agrave; scelto l'arbitro di Inter - Juventus.</p><p align="justify">Provano a fare credere che il povero Giacinto avesse richiesto Collina, che, a parte essere un falso clamoroso, non sarebbe stato nemmeno un delitto, visto che avrebbe richiesto forse l'unico arbitro in grado di garantire un arbitraggio con un minimo di imparzialit&agrave;, nulla pi&ugrave; (ricordiamo che Collina ritorn&ograve; su una decisione gi&agrave; presa annullando un gol gi&agrave; assegnato a Ganz in un precedente Inter-Juve su segnalazione di un guardalinee).</p><p align="justify">Invece mandano Rodomonti (quello che non vide il gol dell'Empoli contro la Juve dentro di un metro nel '98) che assegna un rigore alla Juve e ne nega uno all'Inter, tanto perch&eacute; avrebbe dovuto favorirla e tanto perch&eacute; Facchetti doveva far parte del &quot;sistema&quot;. </p><p align="justify">Poi il Presidente telefona allo stesso Bergamo raccomandandosi di non favorire la Juve STAVOLTA (al contrario di come succedeva sempre evidentemente, altrimenti che senso avrebbe avuto questa telefonata di raccomandazione?), tanto quest'anno &quot;non c'e n'&egrave; pi&ugrave; per nessuno&quot; (l'Inter era a meno 15, il Milan a 　meno 9) e quindi 　potevano e dovevano essere evitate porcate clamorose che oltre ad essere abbastanza inutili, potevano esacerbare ed avvelenare l'ambiente in vista delle elezioni, nelle quali il suddetto Presidente mirava evidente a salvare la sua preziosa poltrona.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Se a questo aggiungiamo la telefonatina fra l'onnipresente Bergamo e la segretaria della FIGC Fazi, nella quale i due pianificano come &quot;uccellare&quot; e prendere per i fondelli l'inconsapevole Facchetti, direi il quadro della situazione non merita ulteriori commenti.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Non sono un esperto legale, ma direi che il Processo di Napoli &egrave; ormai giunto alla discussione ed &egrave; quindi terminata l'istruttoria dibattimentale, la fase cio&egrave; durante la quale possono essere presentate eventuali prove a conferma o confutazione; ulteriori prove in questa fase possono essere portate solo in caso di assoluta necessit&agrave; ed importanza delle stesse.</p><p align="justify">Sarebbe dunque questa la prova assolutamente necessaria importante e sconvolgente da ribaltare le sorti del Processo a favore di Moggi?<br />Ma per favore! E' l'assoluto contrario! Si tratta della classica zappa sui piedi!<br />E qui la domanda sorge spontanea come avrebbe detto un popolare conduttore di alcuni anni fa: o i legali di Moggi sono una banda di sprovveduti e di &quot;cazzari&quot; e che sono convinti di avere a che fare con una massa di imbecilli creduloni, o, molto pi&ugrave; probabilmente, hanno capito che questo &egrave; un processo mediatico dove vince chi urla pi&ugrave; forte qualunque minchiata dica, e nel quale alla fine poco importa se Moggi verr&agrave; condannato o meno: l'importante &egrave; far apparire ad un'opinione pubblica obnubilata e stordita che l'Inter e Facchetti erano colpevoli tanto quanto la Juve e Moggi. </p><p align="justify">Dove alla fine vincono il nome, il potere, e i soldi di Agnelli che dimostra di sbattersene altamente della legge e delle regole; &quot;La legge e le regole sono quelle che ci facciamo noi, gli altri che si fottano&quot; sembra sentenziare con arroganza il Giovin Signore.</p><p align="justify">E del fatto che si tratti di un processo sostanzialmente mediatico ne &egrave; conferma il fatto che nessun organo di stampa o televisivo abbia mai riproposto in questi anni anche un solo spezzone di una delle intercettazioni che vedevano protagonista il Lucianone nazionale; cos&igrave;, giusto magari per rinfrescarsi un attimo la memoria.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify"><br />Quello che mi d&agrave; veramente fastidio &egrave; che la Societ&agrave; Inter F.C. non abbia evidentemente colto fino in fondo questo aspetto e abbia scelto di non intervenire in alcun modo nel processo adottando la tattica del silenzio, lasciando a noi poveracci che non contiamo un ciufolo il compito di sbraitare in disordine e prendere le sue difese in modo vano e farraginoso; essere &quot;non mediatici&quot; come disse il direttore Branca, non sempre &egrave; la tattica vincente, specialmente al giorno d'oggi in cui l'informazione gira alla velocit&agrave; della luce ed in mezz'ora &egrave; stato gi&agrave; detto tutto e anche il suo esatto contrario.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">In questo modo, con tutta probabilit&agrave;, alla fine vincer&agrave; comunque quello che magari invece ha perso, sempre che in questo Paese ci sia rimasta un'ombra di giustizia, di buon senso e di dignit&agrave;.<br /><br />P.S.: ripeto ancora una volta agli juventini o ai frustrati di altre tifoserie che &egrave; inutile che sull'argomento vengano a cercare la polemica o di convincerci che l'emisfero australe &egrave; a nord e quello boreale &egrave; a sud; qui da noi non avranno certo soddisfazione.</p><p align="justify">&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 30 Sep 2011 00:09:00 +0200</pubDate>
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            <title>RITORNO ALLE ORIGINI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/300.html</link>
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            <description><![CDATA[<p align="JUSTIFY">&nbsp;</p><p align="JUSTIFY">&nbsp;</p><p align="JUSTIFY">&nbsp;</p><p align="JUSTIFY">&nbsp;</p><p align="JUSTIFY">&nbsp;</p><p align="JUSTIFY">&nbsp;</p><p align="JUSTIFY">&nbsp;</p><p align="JUSTIFY">&nbsp;</p><p align="JUSTIFY">&nbsp;</p><p align="JUSTIFY">&nbsp;</p><p align="JUSTIFY">&nbsp;</p><p align="JUSTIFY">&nbsp;</p><p align="JUSTIFY">&nbsp;</p><p align="JUSTIFY">&nbsp;</p><p align="JUSTIFY">&nbsp;</p><p align="JUSTIFY">&nbsp;</p><p align="JUSTIFY">&nbsp;</p><p align="JUSTIFY">&nbsp;</p><p align="JUSTIFY"><strong>Scritto da Andrea</strong>&nbsp;</p><p align="JUSTIFY">&nbsp;</p><p align="JUSTIFY">Ci eravamo lasciati con un Inter allo sfascio, senza vittorie e con un Gasp di troppo, e ci ritroviamo con un Inter con due vittorie in pi&ugrave; ed un Gasp in meno. Nessuno dice che &egrave; tutto a posto o che le cose ora vanno alla grande, ma sicuramente, oggi, tutto pare un pelo migliore, o quantomeno non disastroso. La vittoria a Bologna ha ridato smalto all'autostima nerazzurra e quella con il CSKA Mosca punti importantissimi e sicurezze. Autostima e sicurezza: sembra facile ci&ograve; che mister Ranieri ha fatto, in realt&agrave; cos&igrave; non &egrave;.</p><p align="JUSTIFY">&nbsp;</p> <p align="JUSTIFY">Sicuramente l'allenatore testaccino non &egrave; Harry Potter e non ha bacchette magiche, dunque non ha fatto magie nel giro di una settimana, ma ha semplicemente fatto ci&ograve; che meglio sa fare, ovvero insegnare il calcio. Ricorderete il nostro &quot;malumore&quot; nel momento della sua chiamata e voglio subito precisare che credo che pochi qui si rimangeranno quanto detto, in primis io: ritenevo Ranieri un perdente di successo e tuttora lo ritengo tale, non per altro, ma perch&eacute; la sua carriera ed i risultati da lui ottenuti questo dicono. Sinceramente non mi davano particolarmente fastidio i suoi trascorsi juventini o giallorossi, anche perch&eacute; a mio parere non ha mai dato contro all'Inter, bens&igrave; a Mourinho, ma non si pu&ograve; obbligare nessuno ad amare qualcuno. I due non si amano e va beh, chi se ne frega francamente. I miei dubbi erano molto pi&ugrave; legati alle prestazioni, pi&ugrave; materiali che etici se vogliamo dirla tutta, perch&eacute; ancora ora dubito che sia l'allenatore giusto per puntare a vincere, per&ograve; bisogna essere oggettivi e sinceri e dunque, tornando all'argomento principale, penso che Ranieri sia venuto all'Inter per far nuovamente capire ai giocatori, ed anche a noi tifosi, cosa sia il calcio. Niente tatticismi esagerati, niente idee rivoluzionarie e niente incubi (per noi) da difesa a tre: si torna a fare ci&ograve; che si sa fare meglio, che poi &egrave; una regola talmente semplice che a volte ce la si dimentica.</p> <p align="JUSTIFY">Con il Novara, l'ultimo capolavoro del Gasp e degli undici brocchi che vestivano nerazzurro fingendosi i giocatori dell'Inter, c'erano almeno cinque, e dico ALMENO, giocatori fuori ruolo: Snejder centrale di centrocampo, Lucio laterale della difesa a tre, Castaignos e Forlan attaccanti esterni, Cambiasso incursore. Cos&igrave; non si poteva continuare e Ranieri ha saputo semplicemente riporli nelle loro posizioni, senza malsane idee di innovazione che poi, a dirla tutta, cos&igrave; innovative non erano, perch&eacute; c'&egrave; un motivo se dagli anni '50, ove si giocava con tre centrali, si &egrave; arrivati agli anni '90 con due centrali e due terzini ed un determinato ordine di gioco.</p><p align="JUSTIFY">&nbsp;</p> <p align="JUSTIFY">Ranieri &egrave; una persona perbene e su questo credo ci sia poco da dire. Non sar&agrave; facile abituarsi per noi interisti, noi che abbiamo amato sopra tutti Mancini e Mourinho, per&ograve; in questo momento serviva uno cos&igrave;, in grado di trasmettere calma piuttosto che aggressivit&agrave;, uno pi&ugrave; capace di spegnere gli incendi piuttosto che appiccarli. E' anche vero che cos&igrave; dovremo tornare a farci il callo alle critiche, alle bordate dei media, perch&eacute; non abbiamo pi&ugrave; in panchina uno scudo verbale di primissimo livello, ma serviva un giusto mix oggi tra l'umilt&agrave; pre Inter stra-vincente e la capacit&agrave; di stare in campo dell'Inter pluriscudettata-triplete-manita-quattroazeroneiderby-juventusinb. Insomma, serviva un ritorno alle origini, ma ad origini calcolate e ben definite, non insomma una copia di ci&ograve; che eravamo e con Ranieri ci&ograve; si pu&ograve; fare e gi&agrave; lo sta facendo. E poi, guardiamo il lato positivo, finalmente torniamo ad avere un allenatore.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 28 Sep 2011 00:09:00 +0200</pubDate>
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            <title>VISTI DA VOI: A VOLTE RITORNANO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/299.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Probabilmente da marted&igrave; sera tutti gli interisti saprebbero riconoscere il ragazzo a sinistra nella foto...eh s&igrave; &egrave; Riccardo Meggiorini.</p><p> Riccardo, un ragazzo come tanti, col sogno di giocare a pallone.</p><p>Veronese, come me, amico di amici, e ha soprattutto un grande pregio: cresce con la maglia granata del San Zeno, il mio rione.</p><p>Strano il destino: arriva presto all'Inter dove ben figura in primavera ed esordisce in Serie A con la maglia nerazzurra nel Novembre del 2004; 7 anni dopo toccher&agrave; proprio a lui mettere i chiodi sulla bara di un'Inter campione del mondo che ha appena esalato l'ultimo respiro.</p><p>In mezzo molta Serie B e un recente passato pi&ugrave; che dignitoso nella massima serie. Mi sento proprio di farli i complimenti a questo ragazzo, anche se mi ha appena dato un grosso dispiacere, glieli devo fare perch&eacute; &egrave; mio concittadino ma soprattutto per una cosa che in pochi sanno: &egrave; asmatico, da sempre.</p><p>Meggiorini, con la sua asma, marted&igrave; sera &egrave; riuscito a correre come tutta l'Inter messa assieme. Questo mi ha dato molto da pensare, su ci&ograve; che posso aspettarmi da futuro. &quot;Chi ha fame ha fretta&quot; si dice, e lui di fame ne ha eccome...ma l'Inter? Ha ancora fame?</p><p>Sabato alle ore 18:00 c'&egrave; un'altra occasione per dimostrarlo...FORZA INTER (non riesco a smettere!).<br /><strong>MarcoVerona</strong> &nbsp; &nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 22 Sep 2011 00:09:00 +0200</pubDate>
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            <title>LA MACCHINA DEL TEMPO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/298.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>La situazione che stiamo vivendo dalla fine della scorsa stagione ad oggi ricorda un po' quella del film citato nel titolo, con tanto di successivi remake: sembra di essere ritornati improvvisamente a dieci-quindici anni fa.<br />Fiorello (presunto tifoso interista) che sbeffeggia Gasperini, Mister Bean proposto come nuovo allenatore dell'Inter, e barzellette che cominciano a girare in rete.</p><p>&nbsp;</p><p>Tutto questo segue cessioni apparentemente inspiegabili di campioni che avrebbero probabilmente fatto prendere agli aventi una &quot;piega&quot; probabilmente diversa (Ramon Diaz, Roberto Carlos); acquisti altrettanto inspiegabili (l'elenco di allora sarebbe interminabile, quello di oggi possiamo ridurlo a qualche nome tipo Mariga, Biabiany, Johnatan); il Presidente che si infatua di un giocatore mancino di talento ma adatto a giocare pi&ugrave; su un campo di calcio a 5 anzich&eacute; su un campo regolamentare da 11, Recoba allora, Alvarez oggi, e gli paga pure un lauto ingaggio (un milione e mezzo di euro netti a un ventiduenne proveniente dal campionato argentino &egrave; un'enormit&agrave;, alla faccia del FPF); lo stesso Presidente che tratta argomenti abbastanza delicati e riservati con i giornalisti sui marciapiedi sotto la Saras anzich&eacute; in privata sede con i dirigenti e l'allenatore; la stampa &quot;amica&quot; che non ha mai smesso il gioco al massacro nei confronti dell'Inter ma che da un anno e mezzo a questa parte non trova pi&ugrave; l'opposizione, o almeno il tentativo di opposizione, che trovava nel recente passato per merito di Mancini e Mourinho.</p><p>&nbsp;</p><p>Ed &egrave; proprio qui che a mio parere &egrave; da ricercare il punto focale di questo improvviso e deleterio ritorno al passato: Mancini prima e soprattutto Mourinho poi, hanno in qualche modo coperto le carenze di una dirigenza tanto generosa quanto dilettantesca.<br />La loro personalit&agrave; e la loro autorevolezza hanno attirato su loro stessi gran parte delle attenzioni dell'ambiente esterno e hanno fatto s&igrave; che tutti dessero il massimo all'interno della Societ&agrave;, dal &quot;bomber&quot; al magazziniere.<br />E' toccato a loro prendere le difese della Societ&agrave; e in questo modo hanno tolto spazio di &quot;cazzeggio&quot; a persone meno abili di loro nel campo della comunicazione.<br />Non vorrei essere frainteso ed essere scambiato per uno di quei tifosi bianconeri cerebrolesi con i quali mi sono scannato in questi anni, ma purtroppo la realt&agrave; &egrave; l&igrave;, in bella vista e, ahim&egrave;, abbastanza impietosa.</p><p>&nbsp;</p><p>Quelli che giustificano le cessioni &quot;eccellenti&quot; di un big all'anno in ossequio al FPF mi fanno al massimo sorridere, giacch&egrave; sono cos&igrave; ingenui e di vedute cos&igrave; ristrette che non riescono a comprendere che cedendo un campione all'anno senza rimpiazzarlo in maniera adeguata si scivola pian piano fuori dall'&egrave;lite del calcio nazionale ed europeo e quindi fuori dalla Champions e magari anche dell'Europa League, perdendo di conseguenza i premi che vengono garantiti dalla partecipazione a queste competizioni e i relativi introiti provenienti dai diritti televisivi.<br />Senza possedere neppure uno stadio di propriet&agrave;, riescono ad immaginarsi questi signori in che modo riuscire poi ad ottenere il pareggio di bilancio? Cedere Ibra e rimpiazzarlo con Eto'o pi&ugrave; una barcata di milioni ha consentito di allestire la squadra che ha vinto tutto. Cedere Balotelli e rimpiazzarlo con Biabiany, dato poi &quot;dentro&quot; alla Samp nell'operazione Pazzini, non porta da nessuna parte: c'era Cavani a portata di mano e il saldo dell'operazione che ha coinvolto Supermario sarebbe stato comunque positivo.</p><p>&nbsp;</p><p>Invece...Con i soldi presi per Burdisso e Quaresma (circa 15 milioni) pi&ugrave; quello che si sarebbe potuto prendere per Muntari cedendolo nella stagione del dopo Triplete si sarebbe potuto portare a casa per esempio Mascherano: non un fuoriclasse certo, ma un giocatore che con la sua dinamicit&agrave; e la sua freschezza atletica avrebbe fatto molto comodo, dando il cambio a centrocampisti di assoluto valore come Deki e il Chucu ma ormai minati da mille battaglie, migliaia di chilometri percorsi e, soprattutto da decine di infortuni muscolari.<br />Cedere un campione assoluto e un leader come Eto'o per rimpiazzarlo con Forl&agrave;n ci pu&ograve; anche stare, se nello stesso reparto puoi annoverare gente come Pazzini e Milito; spendere 12 milioni per Ricky Alvarez che l'unica posizione che pu&ograve; ricoprire &egrave; da trequartista, quando gi&agrave; hai in organico Sneijder e Coutinho, non avendo ceduto nessuno dei due e annoverando a centrocampo gi&agrave; elementi non certo veloci, primo fra tutti Thiago Motta, risulta essere una mossa assolutamente incompresibile, aggravata dal fatto che assumi un tecnico che predilige utilizzare uno schema tattico che non prevede l'impiego di un trequartista.<br />Dodici milioni pi&ugrave; almeno altrettanti derivati dalla pur &quot;svendita&quot; di Eto'o, avrebbero consentito l'ingaggio di un ottimo centrocampista, con dieci milioni di avanzo pi&ugrave; il risparmio di 23-24 corrispondenti all'ingaggio lordo di un anno del camerunense.</p><p>&nbsp;</p><p>Queste non sono argomentazioni che tiriamo fuori adesso visto il disastroso periodo che stiamo attraversando ma tesi che noi, semplici osservatori esterni, abbiamo sostenuto fin dai primi giorni dopo la conquista del Triplete e la conseguente partenza di Mou.<br />Il che ci consente di arrivare al capitolo allenatore: era ovvio che il dopo Mourinho sarebbe coinciso comunque con un ridimensionamento, ma Benitez era comunque una scelta di un certo spessore.<br />Lui ha probabilmente sbagliato sia l'approccio con lo spogliatoio, sia la preparazione atletica: ma se la Societ&agrave; gli consegna un organico spremuto fino all'osso e per nulla rinnovato, non accontentandolo in nemmeno una delle sue richieste, &egrave; chiaro che si va incontro a un fallimento gi&agrave; scritto.<br />L' &quot;asciugone&quot; spagnolo aveva comunque portato a casa, fra mille difficolt&agrave;, Supercoppa di Lega e Mondiale per club; si sa che le vittorie aiutano ad appianare i contrasti e risolvere situazioni anche non facili.<br />Sulla spinta di questi due successi e con un paio di innesti adeguati, forse l'esito della passata stagione sarebbe stato diverso, se non in Europa almeno nel campionato nazionale. Invece di incertezza in incertezza, di esonero in esonero adesso ci ritroviamo senza allenatore, visto che Gasperini ha deciso di naufragare dolcemente nel suo mare, cio&egrave; riproponendo una pazzesca difesa a tre con Lucio e Chivu sugli esterni che ha fatto sembrare dei fuoriclasse i modesti attaccanti del Novara.</p><p>&nbsp;</p><p>Un anno fa eravamo i campioni d'Europa e del Mondo e potevamo sfruttare un certo &quot;appeal&quot;; ora ci chiediamo: chi cavolo ha voglia, e parlo di giocatori e di allenatori di un certo livello, di venire all'Inter in un momento del genere?<br />La cura &quot;Ranieri&quot; potrebbe essere perfino peggio del male. Chi &egrave; tuttavia un po' abituato ad approfondire un attimino l'analisi oltre al classico &quot;abbiamo fatto cagare&quot;, non pu&ograve; fare a meno di notare che in quattro partite abbiamo subito altrettanti torti arbitrali evidentissimi, che se non giustificano certamente i risultati negativi, potrebbero comunque prefigurare un'atmosfera di giustizialismo forcaiolo che si &egrave; addensata sulla nostra squadra, probabilmente dopo le polemiche estive sull'ormai famigerato scudetto del 2006,che purtroppo sono destinate ad accompagnarci ancora per un bel pezzo.</p><p>&nbsp;</p><p>Non vorrei che il Palazzo, in un'orgia di follia delirante, ci stesse facendo pagare la mancata restituzione del titolo o la mancata rinuncia alla prescrizione.<br />Si sa che risulta molto pi&ugrave; facile sparare addosso a qualcuno che sta cagando e noi, purtroppo, ci siamo messi proprio in questa situazione, tale da non poterci nemmeno lamentare dei torti subiti, gestione del calendario compresa.<br />L'attuale situazione va di pari passo con l'atteggiamento assolutamente prono e imbelle della Societ&agrave; sulla questione dell'esposto della Juventus: &egrave; pi&ugrave; facile dare addosso e far passare dalla parte del torto persone che rinunciano a difendersi, dando quasi l'impressione di avere effettivamente qualcosa da nascondere.<br />Dalle parti di Genova esiste un colorito detto dialettale che sostiene che chi si lamenta con<br />pi&ugrave; forza &egrave; colui che riesce a succhiare pi&ugrave; latte dalla tetta: il monociglio sembra averlo capito alla perfezione, noi mi sembra proprio di no.<br />Aspettiamoci pertanto sorprese poco piacevoli anche su questo versante.<br />La macchina del tempo &egrave; partita, a noi il compito non facile di fermarla prima che sia troppo<br />tardi; sempre che non lo sia gi&agrave;.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 22 Sep 2011 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
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            <title>SCARFACE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/297.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong><em>The world is yours</em>. Il Mondo &egrave; stato nostro, ora non lo &egrave; pi&ugrave;.</strong> </p><p>Siamo Tony Montana nella scena finale di &quot;Scarface&quot;: abbiamo dominato, abbiamo avuto in mano il nostro destino e l'abbiamo buttato nel cesso tirando lo sciacquone.<br />Siamo qua, su, sparate! Sbeffeggiateci, burlateci, prendeteci a sberle morali, &egrave; giusto cos&igrave;, perch&eacute; del resto la vita funziona cos&igrave;. Non ce lo aspettavamo, o meglio, non credevamo di poter cadere cos&igrave; in basso, ma ora che ci siamo noi resteremo in piedi ad ogni sparo, ad ogni colpo di fucile, perch&eacute; l'orgoglio, noi tifosi, ancora l'abbiamo.<br />Abbiamo le spalle grosse noi dell'Inter, ma a volte ti chiedi se comunque basteranno.<br />Oggi &egrave; una di quelle giornate, perch&eacute; perdere col Novara 3 a 1 e giocare (o meglio, non giocare) come abbiamo fatto ieri non ha scuse.</p><p><br />Dicono che siamo un cantiere aperto, ma non &egrave; vero: noi siamo un magazzino dove i giocatori presi nel mercato sono stati buttati dentro e ove prima e dopo ogni partita l'allenatore prova a farci stare altra roba. Ma siamo sicuri sia solo una questione di tattiche e difesa a tre (oddio, quanti incubi...)? No, non &egrave; cos&igrave;.<br />La verit&agrave; &egrave; che la Societ&agrave;, come del resto ogni tipo di societ&agrave;, si &egrave; mossa bene finch&eacute; c'erano i soldi, ma nel momento in cui Moratti ha deciso di non volere pi&ugrave; gettare nel forno Inter ulteriore combustibile, tutto &egrave; crollato.<br />Confusione, incapacit&agrave; oggettive, errori da principianti, scelte errate.<br />Se si sbaglia a monte, tutto crolla fino a valle e cos&igrave; sta accadendo, perch&eacute; i giocatori sembrano quasi percepire questa profonda instabilit&agrave; tecnica e dirigenziale, questa sorta di torre pendente che, a differenze di quella di Pisa, pare, da due anni a questa parte, sempre sul punto di cadere.<br />Ora forse sta crollando e la vera domanda che mi pongo &egrave; se solo noi tifosi ce ne stiamo rendendo conto o se anche qualcun altro, che conta un pelo pi&ugrave; di qualche milione di pazzi scatenati, sia in grado di aprire gli occhi e prendere delle decisioni, fare scelte difficili ma necessarie.</p><p><br />Non sono mai stato un sostenitore della caccia all'allenatore, ma a tutto c'&egrave; un limite e Gasp, volente o nolente, l'ha superato.<br />Non ritengo sia un incapace, ma neppure ritengo sia un buon allenatore perch&eacute; i risultati ottenuti sono sempre stati nella media, mai oltre questa, e perch&eacute; per allenare a grandi livelli ci vuole un qualcosa che, a questo punto, credo lui non abbia.<br />Cosa? Non ve lo so dire di preciso, &egrave; un mix di qualit&agrave; che solo alcuni possiedono e che cambia da squadra a squadra che vai ad allenare.<br />Per dire, Allegri pu&ograve; fare molto bene al Milan, ma dubito avrebbe ottenuto gli stessi risultati da noi o alla Juve, perch&eacute; le sue caratteristiche sono vicine a quelle presenti nel dna rossonero, e lontane dalle nostre.<br />In ogni caso, Gasp se ne deve andare perch&eacute; ogni partita buttata via, ogni punto sprecato oggi, si ripercuoter&agrave; inesorabilmente a maggio e non ce lo possiamo permettere. Cinque gare ufficiali, quattro sconfitte ed un pareggio. Un biglietto da visita peggiore non poteva consegnare alla Nord ed a chi in lui aveva creduto, ora &egrave; il momento di fare un passo indietro, personalmente o obbligatoriamente per ordine dei superiori.</p><p><br />Siamo pieni di cicatrici noi, guardate: quella parte di nostro cuore tinto di nerazzurro &egrave; un campo di battaglia, ove le sconfitte sono state tante, tantissime.<br />Ogni delusione ha lasciato un segno, piccolo o grande in base direttamente proporzionale alla grandezza della sconfitta, per&ograve; non siamo mai crollati.<br />Oggi un coltellino sta segnando l'ennesima ferita, dolorosa, ma ancora rimediabile fortunatamente, e noi siamo ancora in piedi.<br />Barcolliamo, urliamo, prendiamo botte, ma resistiamo come Tony Montana.</p><p>Poi per&ograve; lui, alla fine, cede, si lascia cadere nel &quot;suo mondo&quot;, in quel tempio che s'era costruito e che, proiettile dopo proiettile, gli hanno tolto e distrutto.<br />Noi non vogliamo fare la stessa fine quindi cercate di reagire per favore e ricordate che il calcio lo muoviamo noi tifosi. Football is ours.</p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/kx6QH0cXWKM" width="560" height="315" frameborder="0" scrolling="auto"></iframe>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 21 Sep 2011 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>LA NAVE AFFONDA, L'INTER DISPERSA A NOVARA!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/296.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>no comment...</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>NOVARA - INTER 3 - 1&nbsp;</strong></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 20 Sep 2011 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MAL COMUNE, MEZZO GAUDIO...</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/295.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>...un cazzo. Scusate l'inizio cos&igrave;, ex abrupto, ma &quot;mal comune, mezzo gaudio&quot; un cazzo proprio.</p><p>Questo detto l'ho sempre capito poco sinceramente: non &egrave; che se a me cade una tegola in testa sono pi&ugrave; felice o meno dolorante al capo se cade in testa pure ad un'altra persona, non ha senso. </p><p>Ecco, quindi oggi come oggi non sono mezzo gaudente solo perch&eacute; anche il Milan e la Roma hanno un punto, zero proprio, sono incazzato tanto quanto lo ero sabato sera, forse solo un po' meno di mercoled&igrave;.</p><p>Ma per un momento lasciamo stare il punto, &egrave; pi&ugrave; che altro l'assenza totale di tutto ci&ograve; che serve nel calcio per vincere a lasciarmi esterrefatto oltre che molto, ma molto, ma molto molto intendo dire, perplesso.</p><p><br />Questa settimana ero via, per fortuna. Non ho visto (volutamente, ho sempre l'impressione che guardare le partite al di fuori dei soliti, per me, tre posti canonici porti sfiga.</p><p>In realt&agrave; porta sfiga proprio essere via quando l'Inter gioca a quanto pare.</p><p>Lasciatemi cullare il sogno di contare qualcosa per quella banda di alcolizzati anonimi che vestono nerazzurro da una settimana a questa parte) le tre partite finora giocate fortunatamente, ma per quanto io provi ad estraniarmi, per quanto provi cerotti alla nicotina per smettere di fumare Inter (si, quando perdiamo &egrave; un vizio secondo solo al fumare un pacchetto al giorno di Esportazione senza filtro, se giochiamo bene e vinciamo &egrave; una stupenda passione), la realt&agrave; &egrave; che le notizie delle sventure dell'allegra brigata che finge di essere l'Inter oggi, sembra che mi rincorrano.</p><p>&nbsp;</p><p>Dunque so della grande prova teatrale di Gasp a Palermo, ove ha interpretato alla perfezione una Zemaniana difesa; so della tremendamente inquietante rediviva Inter Lippiana, era Helsinborg per intenderci, nella sfida europea; e so anche della magnifica interpretazione dell'opera &quot;Noi ci muoviamo, ma non sappiamo minimamente cazzo facciamo&quot; dei nostri undici contro la Roma, dopo che quella commedia fu il nostro cavallo di battaglia con il regista Zaccheroni.</p><p>So tutto ed &egrave; per questo che dico che &egrave; ora di smettere di recitare.</p><p><br />Questa non &egrave; l'Inter e non lo dico tanto per dire. Chi non tifer&agrave; Inter ora penser&agrave; che non sappiamo perdere, che ci siamo abituati troppo bene negli ultimi anni, che siamo dei lamentoni.</p><p>No ragazzi, la verit&agrave; &egrave; che io non voglio in campo una squadra vestita di nero e d'azzurro, io in campo voglio vedere l'Inter, la squadra per cui tifo, e questa non lo &egrave;. Non c'&egrave; nulla dell'Inter che ho imparato a conoscere in questi anni.</p><p>E' vero, ne abbiamo passati di periodi brutti noi interisti, per&ograve; diciamoci la verit&agrave;, in quegli anni vestivano la nostra maglia i Fresi, i Galante, i Cauet, i Brocchi, i Brechet, i Georgatos, i Gresko, i Vampeta, gli Hakan Sukur, (devo continuare? No dai, non voglio fare ulteriore autolesionismo tifosistico) ecc...oggi abbiamo un campione almeno per reparto, non &egrave; concepibile tutto ci&ograve;.</p><p><br />E poi c'&egrave; Gasp. Gasp, col tuo nomignolo cos&igrave; onomatopeico e cos&igrave; tanto rappresentante i nostri sentimenti odierni.</p><p>Effettivamente per descrivere ci&ograve; che ci succede basterebbe un fumettistico GASP! e saremmo a posto forse.</p><p>Comunque, dicevo, il Gasp, con quel suo modo cos&igrave; pacato, cos&igrave; umile, cos&igrave;...cos&igrave;...cos&igrave; odioso! </p><p>Nulla contro di te mister, per&ograve;, porca vacca, incazzati ogni tanto! Ti odio profondamente quando giochiamo di merda e ti vedo solo scuotere la testa in panchina e blaterare due o tre paroline sottovoce ai microfoni, ti odio profondamente perch&eacute; so che vorresti spaccare il mondo. E fallo! Entra nello spogliatoio e spacca la porta, prendi a calci in culo chi non corre, urla in faccia e spaventa tutti (non il Naga per&ograve;, lui ha la faccia troppo simpatica per essere rovinata dai), inizia ad andare ai microfoni e risultare anche un po' arrogante e saputello magari, ma chi se ne frega su, non alleni pi&ugrave; il Crotone Gasp, alleni l'Inter, noi abbiamo avuto il Mancio e Mou, capisci cosa significa ci&ograve;? Significa che devi iniziare ad incazzarti anche tu per capire cosa significa davvero essere interisti, sentirsi profondamente disturbato nell'animo dall'ingresso in campo di Muntari per Forlan, con conati di vomito improvvisi al solo sentire &quot;difesa a tre&quot;.</p><p>Ok, forse sull'ultima cosa chiedo troppo, per&ograve; Gasp, noi non siamo gaudenti che il nostro male &egrave; comune ad altri e credo neppure tu lo sia, per&ograve; dimostralo.</p><p>Oggi finalmente, in conferenza stampa, hai dato segni di vita, scalciando (un po' a casaccio, va detta la verit&agrave;) contro gli arbitri (cio&egrave;, non vorrei che ora pensasse qualcuno che noi abbiamo perso perch&eacute; loro hanno sbagliato. No no, &egrave; perch&eacute; giochiamo davvero di merda) e contro la stampa, iniziando forse a renderti davvero conto di essere all'Inter oramai.</p><p>Bene, ora per&ograve; fai un passo avanti, piccolo per te, ma grande per l'umanit&agrave; nerazzurra: vinci, perch&eacute; col Novara ti assicuro che non ci sono pi&ugrave; scuse.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 20 Sep 2011 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER VS ROMA, ANCORA NON SI VINCE!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/294.html</link>
            <guid>http://www.iointerista.com/news/294.html</guid>
            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da AeSse</strong></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Abbiamo visto due formazioni in fase di ristrutturazione, forse in futuro ci saranno risultati per entrambi, ma nell'immediato &egrave; difficile pensare che queste due formazioni possano lottare per un grande obiettivo!</p><p>Sotto il diluvio, piovesse anche dalle mie parti cos&igrave;, per circa sessanta minuti la Roma ha mantenuto il pallino del gioco, mentre l'Inter timorosamente si difendeva e ripartiva in contropiede con difficolt&agrave;, ma riuscendo a rendendosi anche pericolosa.</p><p>L'ingresso di Zarate ha cambiato l'inerzia del match, ma siamo sfigati o spreconi, fate un p&ograve; voi, e quella palla non voleva saperne di entrare.</p><p>Fa nascere qualche speranza il forcing finale dell'Inter, ma c'&egrave; tanto da lavorare, ma quando dico tanto, intendo proprio tanto!.</p><p>&nbsp;</p><p>Quando Gasperini ha inserito Muntari per Forlan ho creduto di aver fumato una canna al posto della solita Muratti, invece ho avuto conferme, &egrave; proprio accaduto!&nbsp;</p><p>Cosa avr&agrave; pensato Pazzini?</p><p>&nbsp;</p><p><strong>INTER-ROMA 0-0</strong>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 17 Sep 2011 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L'INTER NON HA MEZZE MISURE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/293.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>Quando pensi di averle viste tutte, di aver superato momenti cos&igrave; cupi, che mai ritorneranno, ecco che puntualmente arriva, quasi ciclico, il momento pi&ugrave; basso dopo anni di gloria.</p><p>L'esordio di Gasperini in Champions League &egrave; una disfatta che va oltre l'analisi tecnico tattica, oltre le considerazioni di una difesa a tre, quattro o dieci che si voglia.</p><p>La sconfitta interna con il &quot;vattelapesca&quot; precipita nello sconforto pi&ugrave; assoluto, passa la voglia di commentare, ci si siede sulla riva del fiume e si attende che il sole risorga... o qualche cadavere passi...senza riuscire a proferire parole....</p><p>&nbsp;</p><p><strong>INTER-TRABZONSPOR 0-1</strong></p><p><strong>Marcatori</strong>: 31' st Celustka &nbsp; &nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 14 Sep 2011 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>AVANTI COSI' FINO ALL'HARAKIRI ?</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/291.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>E' iniziata Domenica scorsa una nuova stagione agonistica ed &egrave; iniziata purtroppo come temevamo, non come speravamo; pi&ugrave; del sentimento, ancora una volta ahim&egrave;, ha potuto la ragione.<br />Sarebbe fin troppo facile sparare su Julione, che negli ultimi cinque minuti sembrava aver assunto dosi massicce di metadone; o su Zarate protagonista di uno dei peggiori esordi in maglia nerazzurra che io mi ricordi dai tempi che furono; o su Cambiasso, ombra del giocatore che abbiamo ammirato fino all'anno del triplete; o su Lucio, protagonista di una delle peggiori prestazioni in assoluto da quando gioca con noi; o sui due esterni di centrocampo che sono sembrati un cartone animato giapponese uno e la brutta copia di Maicon mandato in campo dopo essere stato investito da un TIR l'altro; o infine su Gasperini, che l'unica mossa che ha azzeccato &egrave; stata quella di sostituire Zarate dopo mezz'ora incurante dell'insperato vantaggio, dimostrando nell'occasione di avere il coraggio di ammettere un errore e porvi rimedio il prima possibile, cosa che raramente ho visto fare all'Inter negli ultimi anni, Mourinho compreso.<br />Il problema &egrave; molto pi&ugrave; a monte, come abbiamo fatto rilevare pi&ugrave; volte, e si origina nel momento in cui qualcuno in Societ&agrave; ha deciso di affidare la guida tecnica a Gasperini; non perch&eacute; il tecnico di Grugliasco sia un incapace, ma semplicemente perch&eacute; &egrave; un assoluto sostenitore e utilizzatore di un tipo di modulo che non potrebbe essere pi&ugrave; inadatto ai giocatori di cui dispone e disponeva l'Inter al momento della sua assunzione.<br />A parte che chiedere di cambiare metodologia di gioco o addirittura ruolo a gente dai trent'anni in su e che ha vinto tutto con altri moduli di gioco, rappresenta quasi di per s&eacute; una &quot;mission quasi impossible&quot; (la cessione di Eto'o potrebbe essere rivista anche sotto questa luce), viene spontaneo chiedersi di cosa abbiano parlato l'allenatore, Moratti e Branca nei numerosi e piuttosto lunghi (per quanto ci &egrave; dato di sapere) colloqui intercorsi fra loro prima dell'investitura.<br />E' stato il tecnico che nella migliore delle ipotesi non si &egrave; spiegato molto bene o, diciamo cos&igrave;, ha un po' &quot;barato&quot; sulle sue intenzioni di utilizzo dei moduli di gioco, ingolosito dall' occasione della vita, oppure sono stati i dirigenti che non hanno saputo decifrare realisticamente le intenzioni del tecnico? </p><p>&nbsp;</p><p>Questo, ovviamente, non lo sapremo mai; quello che sappiamo con certezza &egrave; che qualcuno ha sbagliato e ora Societ&agrave; e Squadra si sono impegolate in un pantano dal quale non sar&agrave; facile uscire.<br />Pi&ugrave; semplicemente: se ti sembra di avere capito che Gasperini si sente sicuro solo nell'applicazione di quel modulo e se sei assolutamente convinto di puntare su di lui, acquisti almeno un altro centrale di difesa possibilmente veloce, acquisti un buon centrocampista centrale (non Poli con tutto il rispetto), acquisti a sinistra uno come Vargas e cedi Sneijder: cosa che era stata sembra in pratica decisa ma poi non &egrave; andata in porto per l'elevato ingaggio che altre squadre non garantivano all'olandese.<br />In questo caso c'era da intervenire offrendogli una buonuscita. Altrimenti &egrave; semplice: non prendi Gasperini e vai su un altro tecnico pi&ugrave; propenso all'utilizzo di altri moduli, &quot;rombo&quot; in primis, che non mi stancher&ograve; mai di dire, &egrave; il modulo che consente il migliore e pi&ugrave; fruttuoso impiego dei giocatori che abbiamo in rosa secondo quelle che sono le loro caratteristiche. </p><p>&nbsp;</p><p>Ho sentito dire, da Gasp ma anche da altri: &quot;non &egrave; una questione di modulo&quot;. Ah no? In ossequio al 3-4-3 a Palermo abbiamo giocato con sei o sette giocatori fuori dai loro ruoli abituali e anche il capitano di mille battaglie e Julione, che avevano cominciato bene, alla lunga sono andati nel classico &quot;marasma&quot;, man mano cio&egrave; che il poco filtro che gi&agrave; facevano due logori Deki e Cuchu &egrave; andato definitivamente sgretolandosi. <br />Sarebbe un po' come fare correre a Bolt i 400 mt. ostacoli, oppure alla Pellegrini i 100 mt. rana; magari, con un po' di allenamento, la loro porca figura la farebbero anche, ma non si potrebbero certamente pretendere da loro i trionfi e i record che ottengono nelle loro specialit&agrave;. <br />Io ho sempre creduto che il miglior allenatore sia quello che adatta il modulo ai giocatori, non viceversa; con tutti i cambi di allenatori che si verificano una Societ&agrave; dovrebbe cambiare dieci o undici giocatori tutte le volte che affida la squadra a un tecnico nuovo: &egrave; assolutamente impensabile. Specialmente nelle condizioni economiche attuali, una Societ&agrave; deve poter programmare acquisti e cessioni di giocatori al di l&agrave; di quelli che potranno essere i vari allenatori che si susseguiranno: un allenatore potr&agrave; &quot;caldeggiare&quot; l'acquisto di uno, massimo due elementi e la cessione di altrettanti.<br />Per adattare la rosa dell'Inter al 3-4-3 di Gasperini sarebbe stata necessaria una vera e propria rivoluzione che avrebbe dovuto riguardare i dieci o undici giocatori di cui si parlava prima.</p><p>&nbsp;</p><p>Quando si parlava di accettare un ridimensionamento purch&egrave; desse l'impressione di essere fatto con un certo criterio e secondo una certa programmazione, si intendeva un po' tutto questo.<br />A me i &quot;talebani&quot; della panchina non hanno mai convinto pi&ugrave; di tanto, come non mi convincono gli integralisti in qualunque situazione: basta guardare uno come Sacchi che al Milan ha vinto tutto (soprattutto in Europa) perch&eacute; aveva giocatori talmente superiori a tutti gli altri che poteva tranquillamente permettersi di schierare Rijkaard in difesa e Maldini centravanti.<br />Parentesi con la Nazionale a parte, con la quale ha raggiunto una finale mondiale grazie a un Baggio stratosferico, che in quel momento segnava anche dagli spogliatoi, &egrave; iniziato il suo declino e come allenatore non ha pi&ugrave; trovato panchine importanti.<br />Per non parlare poi di Zeman, che si ostinava a cercare di fare sempre un gol pi&ugrave; degli altri che, causa l'attenzione che dedicava il boemo alla fase difensiva, risultavano essere sempre come minimo tre. <br />La cosa peggiore della partita dell'altra sera &egrave; proprio nella completa assenza della fase difensiva, che nemmeno con Leonardo si era palesata in maniera tanto evidente; la riprova pi&ugrave; evidente &egrave; che abbiamo subito il terzo gol nel nostro migliore momento, quando gli avversari non toccavano praticamente il pallone da un quarto d'ora.<br />Alla prima occasione nella quale sono riusciti a mettere il naso fuori, &quot;patatrakete&quot;! Ecco servita la frittata.</p><p>&nbsp;</p><p>I commentatori del vari talk-show calcistici, seppure da prendere spesso con le pinze, si sono espressi tutti all'unisono nel giudicare questo modulo assolutamente non adatto ai giocatori di cui dispone adesso l'Inter: va bene la &quot;prostituzione intellectuale&quot;, per&ograve; non saranno mica rincoglioniti tutti quanti in un colpo! La situazione &egrave; perci&ograve; complicata per chi la deve affrontare e risolvere, ma tutto sommato abbastanza facile per noi da decifrare: o Gasperini con uno &quot;scatto&quot; di umilt&agrave; e di buon senso sar&agrave; capace di cambiare modulo, oppure la sua esperienza all'Inter finir&agrave; molto presto e, ahinoi, ci si prospetter&agrave; un annata di sofferenze e delusioni. Tutto gi&agrave; deciso, dunque? Speriamo proprio di no. Io non voglio credere che un allenatore che approda sulla panchina dell'Inter nel 2011 sappia esprimere un unico modulo di gioco e non voglio credere che Gasperini sia cos&igrave; cieco e ottuso fino all'harakiri.</p><p>&nbsp;</p><p>Coraggio Mister, rifletta come nell'occasione del cambio di Zarate, perch&eacute; la prossima settimana (Trabzonspor e Roma) potrebbe gi&agrave; essere decisiva, alla faccia che a un nuovo allenatore bisogna concedere tempo...</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 13 Sep 2011 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER TROPPO FRAGILE, NAUFRAGIO A PALERMO!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/290.html</link>
            <guid>http://www.iointerista.com/news/290.html</guid>
            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da AeSse</strong> </p><p>&nbsp;</p><p><strong>PALERMO-INTER 4-3</strong><br />Marcatori: 33' e 6' st rig. Milito, 3' st e 41' st Miccoli, 9' st Hernandez, 43' st Pinilla, 46' st Forlan</p><p>&nbsp;</p><p>Prima di campionato, in realt&agrave; la seconda giornata e tutti sappiamo bene perch&egrave;, Gasperini non si tradisce e schiera un Inter con la difesa disposta a tre, con Lucio, Samuel ed il Capitano; primo escluso quindi Ranocchia.<br />Centrocampo a quattro, con Cambiasso e Stankovic centrali, Nagatomo e Johnatan esterni; secondo escluso Sneijder.<br />In avanti varato il tridente, con Milito, Forlan e Zarate; terzo escluso Pazzini.</p><p>&nbsp;</p><p>Il Palermo parte ai cento all'ora, nei primi cinque minuti l'Inter non vede neppure la palla e Cesar salva tutto con una splendida parata. I Nerazzurri superano la metacampo solo dopo dieci minuti dal fischio d'inizio, ma il Palermo toglie letteralmente il respiro ai nostri ragazzi, che sembrano alle corde fin da subito, rischiando molto, moltissimo.</p><p>Il meno presente dei Nerazzurri &egrave; Zarate, corre poco, sbaglia molto, non riesce a capire dove deve stare, si guarda intorno, forse cercando l'uscita e Gasperini gliela indica di li a poco, lasciando che l'argentino lasci il posto a Wesley Sneijder.<br />Il Palermo continua a creare, ma Lucio suona la carica, forse spronato da Zanetti, in assoluto il migliore in campo alla veneranda et&agrave; di 38 anni, il brasiliano comincia spingere con le sue incursioni creando scompiglio tra le maglie rosanero, portando al calcio d'angolo dal quale nasce il goal del Principe, che porta in vantaggio i Nerazzurri.</p><p>&nbsp;</p><p>Nei primi sei minuti del secondo tempo la partita &egrave; gi&agrave; sul due a due, buchi grandi come gallerie autostradali in difesa e squadre che al ventesimo sono lunghissime; complice il caldo la stanchezza si fa protagonista.<br />Sneijder &egrave; una perla preziosa per l'Inter, salta l'uomo e propone per le punte, ma ormai sia il Principe sia Forlan si trascinano la lingua sul campo.<br />L'arbitro grazia Samuel e l'Inter si risparmia di finire la partita in dieci uomini, ma proprio nei minuti finali quando sembrava che l'innesto di Alvarez permettesse all'Inter di avere maggior possesso palla e schiacciare un Palermo ormai alle corde, una splendida punizione di Miccoli e Pinilla uccidono la partita, ridicolizzano Julio Cesar e sprofondano Gasperini e i suoi in quello stato d'animo infernale, che molti bramavano e alcuni temevano.</p><p><br />Il timbro di Forlan al suo esordio &egrave; purtroppo un solo dato statistico e rende meno doloroso il passivo finale, dobbiamo restare uniti e non lasciare che l'irruenza dell'insoddisfazione di una sconfitta, che forse nessuno si aspettava, ci faccia distruggere il castello di sabbia, che abbiamo appena iniziato a costruire!.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 11 Sep 2011 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SCOMMETTIAMO CHE.....</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/289.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Finalmente si comincia! Tre mesi e mezzo di inattivit&agrave; tifosistica ed una sola (penosa) partita ufficiale &egrave; troppo poco per poter accontentare la nostra fame di calcio nerazzurro, ma finalmente si comincia. Basta capricci, sbattere di piedi, bronci, inutili frecciatine, Presidenti di Lega che si compiacciono dei Presidenti che lo vogliono in realt&agrave; cacciare (e lo sanno tutti) e sindacalisti angelici che rompono i maroni come manco Gattuso dopo un fallo fischiatogli contro.<br />Basta, ci eravamo rotti, anche perch&eacute; &egrave; giusto fare sapere una notizia esclusiva: a noi, sinceramente, non ce ne fregava assolutamente nulla.</p><p><br />Non so se telegiornali, giornali e protagonisti stessi del teatrino ne fossero consapevoli, ma a noi, come tifosi appassionati di calcio, di chi pagher&agrave; il contributo di solidariet&agrave; o di chi viene messo fuori rosa non ce ne pu&ograve; fregare di meno, anche perch&eacute; tanto a trecentomila euro l'anno non ci arrivo e se il fuori rosa &egrave; Chivu mi va solo bene, dunque mi unisco a tutto il coro dei &quot;Non me ne frega un corno&quot; ed attendevo solamente che finisse l'estenuante baggianata delle Nazionali per vedere finalmente un po' di vero calcio.<br />Eccoci qua dunque finalmente.</p><p><br />Non &egrave; facile fare previsioni su ci&ograve; che sar&agrave;, anche perch&eacute; l'Inter ha fatto un mercato...strano direi.<br />Quando perdi uno degli attaccanti pi&ugrave; forti e decisivi della storia del calcio, anche se compri mille giocatori, &egrave; difficile per un tifoso dire che la squadra s'&egrave; rinforzata, per lui s'&egrave; perso quel giocatore e allora ciao, &egrave; finita, &egrave; cataclisma, &egrave; depressione profonda.<br />In realt&agrave;, beh, &egrave; un cataclisma davvero, per&ograve;...il per&ograve; c'&egrave; sempre, o meglio, bisogna sempre trovarlo, altrimenti saremmo tutti belli che appesi con un cappio al collo gi&agrave; da tempo, noi nerazzurri, con tutte quelle che abbiamo passato.<br />Dunque, dicevo, per&ograve;...per&ograve; alla fin dei conti abbiamo un reparto offensivo ancora di tutto rispetto ed io scommetto su Zarate, giocatore dribblomane, innamorato del pallone, ma con un potenziale tecnico assurdo ed in grado di poter fare innamorare tutto San Siro se vuole. Scommetto sull'ambizione di Forlan, ma anche sul fatto che non so quanto sar&agrave; davvero decisivo; scommetto invece su Milito, perch&eacute; avr&agrave; fame di gol e il Gasp &egrave; un po' una sua chioccia; scommetto sul Pazzo perch&eacute; dobbiamo avere fiducia in lui e nelle sue qualit&agrave;, perch&eacute; gi&agrave; l'anno scorso ha dimostrato di esserci quando serviva, perch&eacute; &egrave; italiano.</p><p><br />Ci&ograve; su cui scommetto meno invece &egrave; il centrocampo: fuori dubbio il talento dei soliti noti Cambiasso, Deki e Zanetti ho molte perplessit&agrave;. Thiago Motta inizio a dubitare che sia un centrocampista da Inter perch&eacute; incostante e poco produttivo, ma spero di sbagliare; gli esterni saranno i terzini e siamo sicuri siano in grado di produrre quel gioco che Gasperini richiede? Inoltre mettere il Capitano sulla fascia a centrocampo sinceramente mi lascia qualche perplessit&agrave;, ho paura che quest'anno anche il suo ruolo possa diventare un enigma da risolvere. Altro enigma &egrave; Wesley, che non &egrave; partito quando doveva partire ed a cui ora bisogna trovare seriamente un ruolo. Sono stato fra i primi a dire che a centrocampo non mi dispiacerebbe, ma necessita di copertura ed aiuto, saremo in grado di fornirgliela? Mi fa piacere invece la presenza in rosa di Obi, Poli e Faraoni, giovani di talento che spero trovino spazio in questa nuova Inter ed io scommetto su di loro anche perch&eacute; non possiamo pretendere il ringiovanimento senza rischiare mai. Con loro si rischia, ma se anche loro sono consapevoli delle responsabilit&agrave;, sar&agrave; un rischio ben calibrato, ne sono certo.</p><p><br />Infine la difesa rimane nell'Inter uno dei reparti pi&ugrave; forti e contemporaneamente pi&ugrave; deboli della squadra. Lucio-Samuel-Ranocchia &egrave; indubbiamente un terzetto invidiabile, di talento assoluto, ma anche con limiti oggettivi di velocit&agrave; e tecnica. Non voglio dare giudizi sul reparto prima di vedere qualche partita, dico solo che non scommetto, per ora, sulla buona riuscita del progetto difensivo di Gasp, non me la sento.<br />Scommetto invece che dopo un'estate di mugugni per l'addio di Eto'o, di storcimenti di naso per le parole di Sneijder e di cupo pessimismo tutto nostro, San Siro sar&agrave; comunque sempre pieno, pullulante dei colori della notte e del mare in tempesta, roboante di cori per i nostri beniamini. Finalmente si comincia!</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 10 Sep 2011 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>IL CORAGGIO DELLE PROPRIE OPINIONI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/288.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Sono recentemente apparsi su qualche blog che raccoglie appassionati e tifosi di matrice interista alcuni post che sostenevano come coloro che in queste ultime settimane hanno criticato pi&ugrave; o meno apertamente le scelte della Societ&agrave; Inter F.C. fossero in qualche modo plagiati o influenzati dalle campagne di stampa studiate e mirate contro di essa dalla solita schiera dei cosiddetti &quot;prostituti intellectuali&quot;.</p><p><br />Siccome io sono uno di quelli che ha apertamente criticato e non le ha mandate a dire, ritengo comunque sempre in maniera costruttiva e accompagnando queste critiche con circostanziate argomentazioni a supporto, mi sono sentito chiamato in causa e intendo chiarire alcuni concetti soprattutto a beneficio di chi ci onora di dedicarci la sua attenzione con una certa regolarit&agrave;.</p><p>&nbsp;</p><p>Come prima cosa il sottoscritto, come la stragrande maggioranza di coloro che scrivono su un blog, non &egrave; al soldo di nessuno e non &egrave; perci&ograve; in qualche maniera diciamo indotto a parlare di tutto ci&ograve; che fa riferimento alla Societ&agrave; Inter in maniera comunque positiva e falsamente deferente; se impegnamo ore e ore del nostro tempo libero in questa attivit&agrave; &egrave; solo ed esclusivamente per passione autentica e per attaccamento ai colori nerazzurri. Attaccamento che, per quanto mi riguarda, &egrave; datato circa 44 anni fa ed &egrave; passato pertanto attraverso vicende e vicissitudini che ne hanno messo direi a dura prova intensit&agrave; e convinzione; criticare in maniera costruttiva, argomentando cio&egrave; queste critiche, non significa &quot;tradire&quot; o farsi condizionare da qualcun altro, ma semplicemente avere il coraggio di esprimere le proprie opinioni: l'importante &egrave; cercare di farlo sempre con la massima correttezza ed educazione e, come dicevamo sopra, supportandole con argomentazioni il pi&ugrave; possibile valide.<br />Attaccamento e passione che mi hanno portato a impegnare molto tempo e anche qualche risorsa economica in una fatica letteraria che mi resi perfettamente conto fin dall'inizio che ben difficilmente avrebbe portato una soddisfazione di qualunque tipo se non quella assolutamente personale di gridare in qualche modo la rabbia e lo sdegno per come &egrave; stata trattata, e viene trattata tuttora, la nostra Societ&agrave; nella vicenda che &egrave; stata battezzata &quot;calciopoli&quot;, in maniera tipicamente e fortemente italiana; per non parlare poi degli attacchi personali e degli insulti subiti da visitatori di tifoserie avversarie che in maniera maleducata ed arrogante facevano irruzione nel nostro blog.</p><p>&nbsp;</p><p>Tutti questi fattori, uniti a 44 anni di esperienza e alla presunzione di possedere un cervello che riesce ad elaborare tesi ed idee in perfetta autonomia, credo mi diano il diritto di esprimere la mia opinione senza preoccuparmi se questa possa fare pi&ugrave; o meno piacere a qualcuno o essere asservita a una qualche non bene identificata causa. <br />Allo stesso modo danno assolutamente il diritto a qualcuno di dissentire da queste mie tesi ed opinioni, ci mancherebbe altro: ed &egrave; proprio questo credo il giusto spirito di iniziative come quella del nostro blog, trovarci in una casa comune per mettere a confronto le nostre opinioni e discuterne.<br />Io ho il massimo rispetto di chi sostiene che la Societ&agrave; in questi due anni ha operato bene destreggiandosi abilmente fra le pieghe di una crisi che fra due o tre anni imporr&agrave; a tutti il rispetto di certe regole e parametri condensati nel cosiddetto Fair Play Finanziario.<br />Per&ograve;, se permettete, rispetto ma non condivido, soprattutto perch&egrave; io di Monsieur Platini mi fido abbastanza poco e al momento della presunta entrata in vigore di questo FPF prevedo qualche &quot;sorpresina&quot;.<br />Affermo questo non da qualche sperduto paradiso dorato, a rendendomi ben conto della realt&agrave; nella quale si trovano ad operare le nostre Societ&agrave; di calcio, anche perch&eacute; &egrave; la dura realt&agrave; con la quale dobbiamo confrontarci anche noi nella vita di tutti i giorni: io voglio anche ragionare un po' da tifoso, perch&eacute; questo sono, specialmente in questo contesto.<br />E un tifoso che in un poco pi&ugrave; di un anno vede la propria squadra passare dal dominio assoluto nel campionato nazionale, dal trionfo europeo e mondiale, pi&ugrave; altre competizioni varie &quot;di contorno&quot; alla situazione nella quale ci troviamo oggi all'immediata vigilia dell'inizio di una nuova stagione agonistica...beh, io credo che non si possa essere molto entusiasti. </p><p>&nbsp;</p><p>Chi si vuole consolare guardando al bilancio, faccia pure: parlando per&ograve; di calcio e di Inter, io vorrei vedere la squadra per cui faccio il tifo battersi con possibilit&agrave; di vittoria.<br />Poi &egrave; ovvio che non si pu&ograve; pretendere di vincere sempre; ed &egrave; altrettanto ovvio che pu&ograve; arrivare un momento come quello attuale in cui ci si vede costretti ad un ridimensionamento e a rivedere le proprie ambizioni, magari anche solo momentaneamente.<br />Per&ograve;, come abbiamo gi&agrave; avuto occasione di dire, quando ti sembra di cogliere che questo ridimensionamento non viene attuato seguendo una determinata programmazione, ma avviene tutto un po', come si suol dire, &quot;a casaccio&quot;, io credo che un vero tifoso e sportivo che ha a cuore il distino della propria squadra, non possa non preoccuparsi, non possa non arrabbiarsi, non possa non farlo notare.<br />Passare in poco pi&ugrave; di un anno da Mourinho, con tutto quello che rappresentava questo personaggio per l'Inter, a Gasperini, con tutto il rispetto e la stima che gli &egrave; dovuta e con l'augurio che possa presto smentirci, passando attraverso Benitez e Leonardo nella maniera in cui ci si &egrave; passati, appare molto pi&ugrave; caos che non ridimensionamento.<br />Essere costretti a cedere Balotelli per motivi disciplinari e caratteriali, ma farlo per 22 milioni + bonus e sostituirlo con Biabiany...Cedere Eto'&ograve;, dopo avere di fatto messo sul mercato Sneijder, sempre per i fatidici 22 milioni + bonus e sostituirlo con un buon giocatore ma pi&ugrave; vecchio di lui e che non pu&ograve; nemmeno essere schierato in Champions...sono episodi che non possono non fare riflettere in maniera critica al di l&agrave; del fatto che con la cessione di Eto'&ograve; la Societ&agrave; avr&agrave; un beneficio di una settantina di milioni in due anni fra introiti e risparmi sull'ingaggio.</p><p>Io non tifo per la Fiat o per l'Eni o per l'Unicredit; io tifo per l'Inter.</p><p><br />Attenzione: ho detto INTER, non Udinese, Chievo o Palermo, belle realt&agrave; del nostro campionato ma con obbiettivi strutturalmente e storicamente diversi da quelli della nostra squadra. Come sosteneva Mourinho, l'Inter per la sua storia, per il suo blasone e per quello che ha rappresentato in passato e ancora di pi&ugrave; forse per quello che rappresenta nel presente dopo le recenti vicende dell'estate non ancora conclusa, ha l'obbligo di partire sempre con l'obbiettivo e l'ambizione di vincere o di giocarsela comunque fino in fondo. Qualcuno ha anche preso la frase &quot;Moratti farebbe meglio cedere a qualche sceicco arabo&quot; come una bestemmia o un atto di lesa maest&agrave;.<br />Io penso che tutto nella vita abbia una fine e che la storia sia fatta di cicli: ipotizzare che quello della famiglia Moratti sia giunto al termine non mi sembra n&eacute; una bestemmia, n&eacute; un'offesa per il nostro Presidente che ringrazieremo tutta la vita per quello che ha fatto per l'Inter e per noi.<br />Dico soltanto che se oltre ad essere una mia impressione, cominciasse ad essere anche una convinzione che pian piano si facesse strada nei pensieri di Moratti, la cosa dovrebbe avvenire prima che possa diventare troppo dolorosa.<br />Non sarebbe n&eacute; un dramma, n&eacute; la fine del mondo: i Presidenti si avvicendano alla testa di una Societ&agrave;, ma la squadra resta. E l'Inter, non dimentichiamolo mai, siamo tutti noi. Comunque adesso, grazie a Dio finalmente, si parte per una nuova avventura e il grido di tutti quanti noi, opinioni personali a parte, non pu&ograve; essere che uno: FORZA INTER !</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 08 Sep 2011 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER: PRONTI VIA...SI CONTANO GIA' GLI ASSENTI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/287.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da AeSse</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Pronti via...e l'Inter conta gi&agrave; gli assenti, ultimo omaggio della Nazionale Italiana &egrave; l'infortunio a Motta, anche se, a dire il vero, Motta risulta pi&ugrave; rapido da seduto in tribuna, che non in piedi nel centro del campo.<br />Non mancher&agrave; solo Motta per&ograve;, il Gasp non potr&agrave; contare neppure su Cordoba, Maicon, Poli e Stankovic, quest'ultimo probabilmente tenuto a riposo a causa della forte contusione presa alla testa, durante la partita disputata con la sua Nazionale; un sentito ringraziamento alle nazionali, naturalmente accessoriato di sarcasmo.<br />La probabile formazione dubito la conosca persino Gasperini, ma noi ci proviamo, perch&egrave; siamo temerari e ci piacciono le sfide.</p><p><br />L'Inter che affronter&agrave; il Palermo, domencia sera, potrebbe cos&igrave; schierarsi:<br />Julio Cesar tra i pali, difesa schierata a tre, con Ranocchia, Lucio e Samuel. Centrocampo con il probabile impiego di Obi nella sua posizione naturale di centrale, al suo fianco il &quot;Cuchu&quot; Cambiasso e sulle fasce Zanetti e Nagatomo.<br />Sneijder dietro le punte Forlan e Milito o in alternativa &quot;il Pazzo&quot; Pazzini.<br />Ipotiziamo quindi un 3-4-1-2 con a disposizione in panchina, Castellazzi, Chivu, Jonathan, Muntari, Alvarez, Zarate, Pazzini (Milito).<br />Guarderanno la partita dalla tribuna, Orlandoni, Crisetig, Faraoni, Castaignos, Caldirola e Coutinho.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 08 Sep 2011 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MOURINHO COMES BACK</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/286.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da AeSse</strong></p><p>&nbsp;</p><p>La scossa di terremoto, che ha colpito il mondo Nerazzurro, &egrave; stata violenta, l'esclusione di Forlan dalla massima competizione Europea &egrave; stato un duro colpo, una gaffe, che oltre a privare l'Inter di un' arma offensiva come l'uruguagio, arrivato per sostituire Eto'o, rischia di creare una spaccatura tra il Presidente Moratti ed il ds Marco Branca, che ha condotto l'operazione e che avrebbe anche potuto ottenere uno sconto dall'Atletico, sapendo di non poter utilizzare in campo europeo il Cacha.</p><p>Siamo rimasti tutti perplessi, increduli, ma ormai &egrave; un dato di fatto, Diego Forlan non potr&agrave; contribuire alla causa Nerazzurra in Europa, almeno non prima degli ottavi.<br />Questo &quot;fattaccio&quot; ha fatto nuovamente incrociare le strade dell'Inter e di Leonardo. </p><p>&quot;Il Moratti furioso&quot; ha meditato di richiamare Leo, offrendogli un posto da dirigente, ma solo un pazzo tornerebbe sui suoi passi, trovandosi ora in una Societ&agrave; dove ha piena libert&agrave; di agire e risorse economiche per farlo, mentre all'Inter troverebbe solo ostacoli, dovuti al fair play finanziario; la ritengo quindi un'ipotesi improbabile.<br />Qualche giorno fa era esplosa la notizia, emersa da una confidenza di Pinto da Costa, presidente del Porto, secondo la quale, Mourihno sarebbe destinato alla panchina del PSG nel 2012, &egrave; qui che le strade tra Leo e l'Inter si incorciano nuovamente, ma questa volta si tratterebbe di concorrenza per arrivare a Jos&egrave;!.</p><p><br />Lo &quot;Special One&quot; ha gi&agrave; un accordo verbale con Moratti, per il suo ritorno sulla panchina dell'Inter nel 2012, addirittura si ipotizza un suo ritorno gi&agrave; a partire dicembre 2011, se Gasperini non dovesse riuscire a traghettare, termine ormai obbligatorio, l'Inter fino a fine stagione.<br />La notizia trova conferme anche tra le righe di siti d'informazione attendibili, a conferma della volonta di Mourinho di voler lasciare Madrid e la Liga, dove i rapporti con la dirigenza si sono, a dir poco, raffreddati e dove &egrave; in arrivo una maxi-squalifica di 12 giornate per il brutto gesto nei confronti di Villanova nel dopo Barca-Real di Supercoppa.&nbsp;</p><p><br />Alcune dichiarazioni di De Laurentis, sul futuro di Lavezzi, fanno pensare: <em>&quot;Lavezzi all'Inter? La clausola rescissoria &egrave; di 32 milioni di euro, ho sentito Moratti al telefono. Mi ha detto che quest'anno, per ragioni economiche, non si pu&ograve; fare nulla. Credo che all'Inter ci sia una situazione con un tecnico nuovo&quot;.</em></p><p>Quel <em>&quot;tecnico nuovo</em>&quot; potrebbe essere Gasperini, ma al pensiero di un possibile ritorno di Mou, nasce spontanea la voglia di leggere tra le righe e collegare queste dichiarazioni, con quanto detto da Sneijder, che avrebbe chiesto consiglio allo &quot;Special One&quot; sulla sua permanenza in Nerazzurro, ricevendo l'invito a rimanere; forse, il modo di coronare il desiderio di entrambi, tornare a lavorare insieme!. </p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 06 Sep 2011 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>IL VOLO DEL CALABRONE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/285.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da Alex</strong> </p><p>&nbsp;</p><p>Perch&eacute; questo titolo, vi chiederete, alla fine della sessione estiva del calciomercato? L'abbiamo detto pi&ugrave; di una volta: perch&eacute; la Societ&agrave; nelle sue mosse ha ricalcato un po' un volo di un calabrone impazzito rinchiuso in un vaso di vetro, che gira vorticando all'impazzata cercando la via d'uscita ma finisce solamente per sbattere contro le pareti di esso.<br />Dando per assodato che la Societ&agrave; abbia scientemente deciso per un drastico ridimensionamento delle ambizioni, c'&egrave; per&ograve; modo e modo anche di operare un ridimensionamento; se lo fai secondo un progetto preciso ci pu&ograve; anche stare, ma fatto in maniera caotica e improvvisata francamente no.</p><p>E' cominciata subito male, con l'allenatore che ha lasciato (o &egrave; stato &quot;fatto fuori&quot;, non si &egrave; capito fino in fondo) a fine Giugno e con la ricerca affannosa di un sostituto passando almeno fra una decina di possibili soluzioni in aperto contrasto tecnico-tattico-economico fra di loro: da Bielsa a Hiddink, da Capello a Villas Boas, da Delio Rossi per finire a Gasperini, volendo tralasciare almeno un'altra cinquantina di nomi che i &quot;giornalai&quot; nostri amici ci hanno affettuosamente accostato. Ricerca affannosa che ha lasciato pericolosamente intravedere la sostanziale mancanza di un progetto preciso.<br />Questa sensazione, devo purtroppo dire, si &egrave; confermata, anzi rafforzata, alla fine della campagna acquisti estiva, dove qualcosa in pi&ugrave; dell'anno scorso &egrave; stato fatto, d'accordo (anche qualcosa in<br />meno, Eto'o), ma in maniera convulsa e caotica, senza una chiara direttrice di avanzamento. </p><p><br />Avevamo fondamentalmente due fuoriclasse in rosa. Eto'o e Sneijder: bene uno l'abbiamo quasi svenduto e l'altro l'abbiamo tenuto quasi controvoglia, sia sua che nostra, nonostante le smentite di rito.<br />Gasperini l'ha candidamente ammesso che si aspettava che partisse l'olandese, anche perch&eacute; il suo modulo ideale non prevede l'impiego di un trequartista: cos&igrave; ci ritroviamo con un campione che dovr&agrave; cambiare modo di giocare o con un allenatore che dovr&agrave; fare a meno di utilizzare il modulo tattico che preferisce, anche perch&eacute;, con l'acquisto di Forlan abbiamo in rosa tre ottimi centravanti, e un quarto giovane di belle speranze (Castaignos), ma tutti molto poco adatti a giostrare da attaccanti esterni.<br />Lo stesso acquisto dell'ultima ora, Zarate, giocatore abbastanza ingestibile che gioca praticamente da solo, &egrave; pi&ugrave; una seconda punta che un attaccante esterno vero e proprio; Alvarez poi alzi la mano chi ha capito che cos'&egrave; precisamente.<br />Considerando poi che &egrave; stato tenuto Coutinho, abbiamo anche il trequartista di riserva, non solo quello titolare, per cui il modulo da schierare in avanti mi sembra abbastanza obbligato, pena pericolosi esperimenti ed equivoci tattici ai quali si andrebbe fatalmente incontro.</p><p><br />I maggiori sforzi, come tutti stiamo ripetendo allo sfinimento da pi&ugrave; di un anno andavano fatti in mezzo al campo, dove invece &egrave; arrivato solo un giovane di belle speranze che deve dimostrare ancora praticamente tutto (Poli) e dove l'allenatore prover&agrave; a valorizzare Obi, sperando in risposte positive; per una squadra che vorrebbe confermarsi ai vertici, o riprenderseli, assolutamente troppo poco, e per di pi&ugrave; nella zona nevralgica dove, novantacinque volte su cento, si vincono le singole gare e i campionati.<br />Per quanto riguarda gli esterni altra situazione &quot;fluida&quot; perch&eacute; anzitutto non si capisce ancora se si stia parlando di esterni &quot;bassi&quot; , cio&egrave; da difesa a quattro, o di esterni &quot;alti&quot; , cio&egrave; da difesa a tre; sempre equivoco inoltre il ruolo di Chivu e il solo oggetto misterioso Johnatan a rinforzare un settore che avrebbe avuto bisogno come il pane di un esterno sinistro di ruolo.<br />Si prover&agrave; anche qui a puntare su un giovane, Faraoni, che ha ben impressionato nelle prime uscite; anche in questo caso, comunque troppo poco.</p><p><br />La difesa &egrave; poi l'incognita pi&ugrave; grossa, perch&eacute; ancora non si capisce se verr&agrave; schierata a tre o a quattro, anche se tutti ci auguriamo a quattro: questo perch&eacute; le caratteristiche dei nostri difensori e l'et&agrave; ormai avanzata di alcuni di loro, suggerirebbe anche al pi&ugrave; sprovveduto dei tecnici questa seconda soluzione.<br />L'unico modulo che ci consentirebbe di &quot;vivacchiare&quot; facendo probabilmente anche una discreta stagione sarebbe il cosiddetto &quot;rombo&quot; che il Mou utilizz&ograve; il primo anno, con Ranocchia, Samuel, Lucio, Cordoba e all'occorrenza Chivu a coprire il ruolo di centrali; con Maicon/Jonhatan e Nagatomo/Chivu/Faraoni a ricoprire quello di esterni; con Cambiasso o Deki davanti alla difesa, due centrocampisti ai lati fra Zanetti, Obi, Motta, Poli; Wes dietro le punte e Forlan, Pazzini e Milito a ricoprire di volta in volta il ruolo di attaccanti, con Zarate, Alvarez e Castaignos come possibili alternative.<br />Qualsiasi altro modulo andrebbe ferocemente a &quot;cozzare&quot; contro le caratteristiche dei giocatori che abbiamo in rosa.<br />Perch&eacute; allora si &egrave; deciso, dopo numerosi e ripetuti colloqui di puntare su Gasperini che &egrave; un &quot;guru&quot; del 3-4-3? Bella domanda, alla quale non s&ograve; dare una risposta; come ancora pi&ugrave; assurda mi &egrave; sembrata l'uscita di Moratti che ha imposto pubblicamente consigli all'allenatore ancora prima dell'inizio del campionato, delegittimandolo pesantemente sia agli occhi della stampa, che non aspetta che queste situazioni per gettarsi &quot;a pesce&quot; nelle polemiche contro l'Inter, ma quel che &egrave; peggio delegittimandolo di fatto anche agli occhi dei giocatori stessi.</p><p><br />Non approvo poi assolutamente i sistemi di Branca &amp; C., che si riducono quasi sempre all'ultimo momento soprattutto per quanto riguarda gli acquisti, consegnando quindi al tecnico giocatori a pochi giorni dall'inizio del campionato; e per fortuna che c'&egrave; stato lo sciopero e che c'&egrave; l'impegno della nazionale, altrimenti gli ultimi tre sarebbero arrivati a campionato gi&agrave; iniziato.<br />Non che faccia una grande differenza eh, ma almeno un minimo di ambientamento in pi&ugrave; sar&agrave; in questo modo possibile.<br />Io faccio molta fatica ad allinearmi a quelli che parlano di un mercato in ossequio al FPF e che comunque si dichiarano ottimisti a dispetto della realt&agrave;; realt&agrave; che, salvo clamorosi colpi di scena nei quali speriamo sempre fervidamente come tifosi, rischia seriamente di prospettarci la peggior stagione dai tempi di Zaccheroni. In quell'anno ci qualificammo per la Champions, quest'anno credo che sar&agrave; dura raggiungere anche questo obbiettivo.<br />Il Milan, salvo clamorosi suicidi o infortuni, &egrave; nettamente davanti a tutti e Napoli, Juve e Lazio partono almeno alla pari con noi con Roma e Udinese possibili outsider.<br />Presi uno per uno abbiamo una discreta &quot;rosa&quot; di giocatori, ma le incognite e gli equivoci tecnico-tattici sono troppi e rischiano di trasformare un ambiente gi&agrave; abbastanza &quot;nervosetto&quot; (vedi Moratti che poco ci manca che l'altra sera mandi a fare in culo i giornalisti) in un'autentica polveriera pronta a deflagrare; e a quel punto si salvi chi pu&ograve;.<br />Ridimensionamento per ridimensionamento forse a questo punto conveniva vendere anche Sneijder, che tanto molto probabilmente verr&agrave; venduto l'anno prossimo, ma a un prezzo decisamente inferiore a quello che si sarebbe realizzato quest'anno.</p><p><br />Con queste premesse un convinto a caloroso &quot;in bocca al lupo&quot; al tecnico Gasperini &egrave; assolutamente d'obbligo; dovr&agrave; dimostrarsi veramente un grande per venire a capo di questa situazione e per dipanare l'aggrovigliatissima matassa che si trover&agrave; a gestire, sperando che lo staff medico si dimostri altrettanto all'altezza e gli risparmi almeno la gragnuola di infortuni che colp&igrave; i giocatori<br />nella passata stagione.<br />E il tutto sperando vivamente di non trovarci fra un anno il Re leone con la maglia a strisce rossonere; io non mi meraviglierei pi&ugrave; di tanto. E voi?.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 01 Sep 2011 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CALCIOMERCATO INTER: LA GIUSTA COLONNA SONORA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/284.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Non serve essere un appassionato, ma semplicemente un sognatore per avere una colonna sonora per tutto. Ogni ricordo della propria vita lo si mette su disco mentale e poi via, uno scorrere di immagini e note che sanno fare ridere, commuovere, piangere o semplicemente non dimenticare. Scegliete voi la vostra per questa estate, ma qui si parla di Inter ed &egrave; difficile pensare ad una canzone allegra per questo mercato e per ci&ograve; che ci aspetta.</p><p><br />Goodbye and good luck guys potrebbe essere il titolo...o forse semplicemente un ciao, un arrivederci, un addio. Di sicuro questo mercato nerazzurro ha pi&ugrave; colpito per le partenze che per gli arrivi, perch&eacute; Eto'o e Materazzi non sono solo due giocatori, ma sono un fuoriclasse assoluto ed un interista vero che hanno deciso di voltare pagina, lasciando l'Inter e noi con due grandi in meno e molti punti di domanda in pi&ugrave;. Alvarez, Castaignos, Jonathan, Poli, Forlan, Zarate...bravi, ma non siete quel dribbling fulminante e quel sorriso spontaneo o quel carisma trascinante e quella forza da gladiatore, non siete una macchina da gol decisivi o un difensore prima fuori dal campo e solo dopo sul campo. La giusta colonna sonora non potr&agrave; mai essere un sorriso o un inno alla gioia se partono due cos&igrave;, se si &egrave; consapevoli che la strada sar&agrave; per forza in salita e che la discesa sar&agrave; sempre e solo per altri, mai per noi nerazzurri, cuori di conquista di gitani del calcio e mercenari moderni.</p><p><br />Fa specie che siano gli addii a dettare il ritmo della nostra musica da tifosi piuttosto che gli arrivi, fa meno specie invece che il pessimismo detti legge sul nostro ottimismo sempre celato sottopelle, o addirittura sotto le scarpe. Siamo fatti cos&igrave;, lo sappiamo, ci accende molto pi&ugrave; un &quot;ciao a tutti&quot; di Eto'o che un &quot;sono qui per segnare tanto&quot; di Forlan, che ci volete fare.</p><p>Ok, il Mamba va a prendersi una valanga di soldi, se n'&egrave; andato per quelli, per&ograve; non posso volergli male, non possiamo dimenticarlo, perch&eacute; &egrave; stato lui a segnare quella linea di confine tra il passato ed il presente (forse anch'esso gi&agrave; passato?), &egrave; stato lui ad insegnarci l'umilt&agrave; dei vincenti e la voglia di riscatto dei perdenti. Non &egrave; stato un Ibra lui, no, ci ha regalato molto di pi&ugrave; ed i suoi gol ed i suoi sorrisi scorreranno a lungo nella mia mente su musiche magiche ed eroiche. Matrix invece ha scelto di liberare un posto, semplicemente, senza clamori o parole vane che a volte hanno fatto parte del personaggio. Questo silenzio &egrave; stato il saluto migliore, come quegli addii tra amici dove le parole servono a poco, sono troppo da femminucce, bastano uno sguardo, una pacca sulla spalla e qualche lacrima quando ci si gira. Grazie ragazzi, a entrambi, a chi pi&ugrave; e a chi meno, perch&eacute; nei miei dischi mentali voi ci sarete a lungo e saranno dischi che mi commuoveranno sempre.</p><p>Oggi, ora direi, inizia un nuovo ciclo e dunque un nuovo cd da masterizzare e produrre. Nuovi interpreti, nuovi strumenti, nuove basi. Lo terremo questo cd? O lo butteremo via, seccati, incazzati, per poi rispolverarlo magari tra anni e anni, giusto per ricordare ci&ograve; che eravamo? Non lo so, so solo che Eto'o nell'ultima intervista ha detto &quot;il meglio, ne sono certo, &egrave; sempre davanti a noi&quot;...e allora io faccio partire il mio disco con il Liga: Il meglio deve ancora venire. Alvarez, Castaignos, Jonathan, Forlan, Poli, Zarate, dimostrateci che loro hanno ragione, dimostrateci che il meglio &egrave; l&agrave;, in fondo ad una corsa lunga nove mesi, dimostrateci che questo nuovo inizio &egrave; solo la continuazione del precedente libro, che non ci sar&agrave; una nuova generazione di interisti delusi, che volete ribellarvi al pessimismo che incatena storicamente la nostra tifoseria, che i Coldplay hanno ragione:</p><p>&quot;Alza la musica, ho con me i miei dischi/ Da sotto le macerie canto una canzone ribelle/ Non voglio vedere un altro vuoto generazionale/ Preferisco essere una virgola che un punto&quot;</p><p><br />Siate la virgola, siate forti, siate vincenti, siate l'Inter. Alla giusta colonna sonora intanto ci pensiamo noi.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/fyMhvkC3A84?rel=0" width="560" height="345" frameborder="0" scrolling="auto"></iframe></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 31 Aug 2011 00:08:00 +0200</pubDate>
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            <title>L'INTER EN ROSE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/283.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da AeSse</strong></p><p>&nbsp;</p><p>E' con limpida onest&agrave; che lo ammetto, non lo sapevo &quot;mea culpa&quot;, ma ora, che l'ho scoperta, mi impegner&ograve; a seguirla, si tratta dell'ASD FEMMINILE INTER MILANO, l'Inter al femminile, che con la prima squadra a raggiunto la serie A2.<br />La Lega Nazionale Dilettanti ha reso noti i calendari, l'Inter Femminile &egrave; stata inserita nel girone A, dove si trover&agrave; ad affrontare, tra le altre, l'asd femminile J**e Torino.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Ecco il Girone A completo del Campionato Nazionale di Serie A2:<br /></strong>ACF Alessandria; ASD Anima e Corpo Orobica CF; PCA Atalanta Femminile; ASD Atletico Oristano CF; GS CF Caprera; ACP Cuneo S. Rocco Femminile; ASD Fiammamonza 1970; ASD Fortitudo Mozzecane CF; CSD Franciacorta;<strong> ASD Femminile Inter Milano</strong>; ASD Femminile Juventus Torino; ASD Real Meda CF;&nbsp;Romagnano Calcio ASD; FCF Tradate Abbiate; </p><p><br />Forza Ragazze! Forza Inter!</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 31 Aug 2011 00:08:00 +0200</pubDate>
        </item>
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            <title>DOVE FINISCONO I SOGNI: LA TESSERA DELLA DISCORDIA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/282.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>La Tessera della Discordia</strong></p><p>&nbsp;</p><p>E' doveroso fare una premessa: non voglio attribuire a nessuno la responsabilit&agrave; delle mie scelte, io e solo io sono il responsabile di quanto mi accade, semplicemente diciamo che a seconda delle persone con cui decidiamo di relazionarci, il futuro prende una strada rispetto ad un'altra. Mi assumo quindi tutte le mie responsabilit&agrave;, ma scrivo questo articolo per fars&igrave; che altri imparino a fare lo stesso.</p><p><br />Sostanzialmente il problema di fondo &egrave; che idealizziamo una squadra, idealizziamo una realt&agrave;, che purtroppo &egrave; fatta di uomini comuni, uomini che spesso si pongono nel modo sbagliato segnado per sempre la passione, che vive in noi e nutre i nostri ideali.<br />Sentirsi vittime &egrave; facile come bere un bicchiere d'acqua, per questo non voglio si pensi che alcune responsabilit&agrave;&nbsp; siano unilaterali o che non vi siano state persone del C.C.I.C. che abbiano fatto del loro meglio, in balia di una situazione incerta ed in continua evoluzione, subendola anch'essi, ma &egrave; giusto che si sappia come la disorganizzazione abbia regnato sovrana nonostante gli sforzi e le buone intenzioni.<br />Dopo le prime avvisaglie, i primi incerti discorsi introduttivi, che a pi&ugrave; riprese, avevano infarcito gli argomenti di discussione nelle riunioni regionali del Coordinamento I.C., all'alba della stagione 2010-2011, fa capolino nella vita di ogni tifoso, con prepotenza, la famigerata e tanto attesa(?) Tessera del Tifoso &quot;Siamo Noi&quot;. <br />Non voglio entrare nel merito del suo funzionamento e della validit&agrave; come strumento in difesa del tifoso &quot;onesto&quot; e &quot;non violento&quot;, abbiamo capito tutti che funziona molto di pi&ugrave; come strumento di businnes ed affiliazione, che non come deterrente per la violenza negli stadi. Un modo carino e neppure molto velato, per ricordarci che siamo le solite &quot;Mucche da mungere&quot;; non so se esiste come reato, ma sarebbe ora di andare a considerarlo come tale, definiamolo pure &quot;sfruttamento della passione&quot;.<br />Sulla tessera del tifoso la disorganizzazione e l'incertezza hanno regnato sovrane dal principio fino ad oggi ed i tifosi sono stati lasciati, per lo pi&ugrave;, in balia degli eventi. Posso parlare principalmente di quel che riguarda la tessera &quot;Siamo Noi&quot; la tessera del tifoso Interista.<br />Per cominciare, dopo la finale di Madrid, molti sono accorsi in banca per fare la tessera del tifoso, l'offertissima prevedeva una promozione che avrebbe permesso a tutti di sottoscriverla senza alcun costo per un lasso di tempo determinato, fossero iscritti ad un Inter Club oppure no!.<br />Poi &egrave; iniziato il calvario.<br />Sarebbe stato tutto molto semplice se le idee fossero state chiare fin da subito, visto che il tempo per studiare la cosa c'&egrave; stato. Il governo, come si dice, c'ha messo del suo, modificando le direttive in corso d'opera, l'Inter ha contribuito abbandonandosi ai capricci della BpM, la quale ha completato l'opera con l'inefficienza e la sufficienza dei suoi addetti, insomma una classica catena all'italiana, di cose fatte &quot;un tanto al Kg&quot; che sposa appieno la recente ricerca di mercato, dove l'italiano appare come il maggior &quot;malato di scommesse&quot; d'Europa, come a dire, qui da noi si fanno le cose tanto per fare e se sei fortunato ti va bene, altrimenti riprova!.<br />La sensazione &egrave; che la banca abbia ritenuto la gestione delle tessere del tifoso come un onere fastidioso, strano considerando che hanno il loro tornaconto, eppure la gestione &egrave; stata lasciata alle singole filiali, le quali hanno trattato le richieste in modo poco corretto.<br />Stando a quanto comunicato dal C.C.I.C. la tessera del tifoso richiesta dagli iscritti Inter Club sarebbe dovuta essere stata sottoscritta gratuitamente, ma a discrezione dei singoli addetti delle filiali BpM il costo di 10 euro per la sottoscrizione della tessera del tifoso &egrave; stato applicato anche a coloro che erano iscritti ad un Inter Club, senza informare l'utente che ha il diritto di averla gratis o sbugiardandolo qualora avesse fatto notare che non avrebbe dovuto pagare nulla!. Dove sono finiti quei soldi?.<br />Il Coordinamento I.C., che ha ammesso questa situazione, in seguito alle numerose segnalazioni, altro non ha fatto che consigliare agli utenti di segnalare la filiale della banca in cui l'episodio &egrave; accaduto, sostenendo quanto sopra scritto &quot;per le filiali della Bpm la gestione delle tessere del tifoso &egrave; un &quot;fastidio&quot;, un onere dal quale, con i 10 euro di sottoscrizione, avrebbero almeno incamerato qualche soldino.</p><p>&nbsp;</p><p>La confusione &egrave; nata anche nel momento in cui il tesseramento per la nuova stagione 2010-2011 ancora non era partito, addirittura con il nuovo sistema di registrazione on line dei soci (innovazione molto interessante), molte tessere di sottoscrizione all'Inter Club sono arrivate due o tre mesi dopo l'inizio del campionato e a chi si presentava nelle varie filiali con la tessera Inter Club della stagione appena trascorsa, veniva comunicato che non era valida ai fini della sottoscrizione gratuita della tessera del tifoso, come Socio Inter Club.<br />Ma al di l&agrave; del poco ortodosso, metaforizzando il termine &quot;delinquere&quot;, comportamento tenuto dalle varie filiali della BpM, e va anche detto, per onest&agrave;, che non riguarda tutte le filiali, il favoloso colpo di scena &egrave; arrivato dalla generosit&agrave; del C.C.I.C..<br />Coscienti del fatto che &egrave; intrinseco nel dna del tifoso e dell'essere umano in generale, calpestare ogni dignit&agrave;, per ottenere ci&ograve; che interessa, mentre se una cosa &egrave; obbligata si diventa d'improssimo &quot;astronauti di professione&quot; e quindi impossibilitati a trovare un briciolo di tempo disponibile, il C.C.I.C., che va lodato per le sue iniziative atte ad agevolare i Soci Inter Club, nella sottoscrizione della tessera del tifoso, ha pensato di rendersi disponibile nella fase di inoltro delle richieste di sottoscrizione delle tessere, presso la BpM demandando ai Direttivi dei Club, l'onere di raccoglie la documentazione necessaria di ogni singolo Socio, il quale con il minimo sforzo avrebbe potuto cos&igrave; sottoscriverla.<br />L'iniziativa sulla carta mi parve molto intelligente e nonostante fossi consapevole del sacrificio che avrei dovuto fare del mio tempo libero, per informare i Soci, raccogliere i documenti e verificarne l'esatta compilazione, ero comunque disposto e contento di poter offrire un &quot;servizio&quot; per aiutare i Soci, che a causa appunto del loro lavoro d'astronauta, avevano manifestato difficolt&agrave; nel raggiungere la filiale BpM pi&ugrave; vicina a loro, cogliendo quella che credevo fosse un'ottima opportunit&agrave; messa a disposizione dal C.C.I.C. .<br />Premetto che io ho sottoscritto la tessera del tifoso recandomi in banca e pagando i famosi e truffaldini 10 euro, quando ancora la stagione era in corso, nel novembre del 2009, ma alla luce di quanto &egrave; poi successo devo essere sincero, ora mi sembrano ben spesi.<br />Io ricevetti la tessera del tifoso dopo circa 40 giorni dall'inoltro della documentazione richiesta, ok non mi chiamarono per avvisarmi, che la tessera era arrivata, come comunicato dal Commesso della filiale all'atto della sottoscrizione, ma non essendo, per natura, una persona &quot;comoda&quot;, quando ritenni che i tempi erano maturi, fui io a telefonare per sapere se era arrivata e andai a ritirarla.<br />Diverso fu il destino di coloro che mi avevano consegnato i documenti per la sottoscrizione della stessa, dovettero attendere da Agosto del 2010, mese del &quot;raccolto&quot; , fino al recente mese di Aprile 2011, per abbracciare la tanto sospirata &quot;Tessera del Tifoso - Siamo Noi&quot;.<br />Cos'&egrave; quindi successo?.<br />Tralasciamo le numerose telefonate che ho ricevuto nel corso dei mesi dai Soci, che in un crescendo di irritazione si chiedevano da prima &quot;se&quot; era arrivata e in seguito &quot;quando&quot; sarebbe arrivata, la loro Tessera del Tifoso, arrivando persino a scavalcarmi ed a contattare direttamente il Coordinatore (un bel gesto di fiducia), stando a quanto mi &egrave; stato spiegato e sempre se &egrave; tutto vero ed io ho ben capito, le cose sono andate cos&igrave;:</p><p>&nbsp;</p><p>Tutti i documenti raccolti per la sottoscrizione sono stati consegnati a determinate filiali, ma essendo le richieste molto numerose, le filiali della BpM, che ricordo, non erano particolarmente ben predisposte nei confronti di quello che i vari Direttori consideravano un onere gravoso, si sono trovate oberate di richieste da gestire dilatando i tempi per la gestione e l'inoltro delle richieste a chi di competenza.<br />E' stato quindi deciso che la documentazione, non ancora &quot;processata&quot;, quindi tutte le richieste non ancora evase, venissero inoltrate dalle filiali alla sede di Milano della Bpm, con conseguenti ulteriori ritardi ed accumulo di &quot;scartoffie&quot; nella sede della Banca che si &egrave; inoltre dovuta preoccupare delle modifiche, che tale documentazione aveva subito in corso d'opera da parte del Governo, dovendo quindi sospendere molte delle richieste, che arrivate per prime, mancavano di un documento di delega, che originariamnete non era stato richiesto.<br />In parole povere un vero e proprio &quot;macello burocratico&quot; che nel caso specifico del nostro Inter Club ha quindi prodotto come risultato, la consegna delle tessere richieste ad Agosto 2010 nel mese di Aprile 2011, mentre quelle inoltrate successivamente, sono poi finite a Milano dove ancora oggi giacciono in attesa di un documento di delega, che ora, dopo otto mesi, mi vedo costretto a richiedere ai Soci, che gi&agrave; irritati, sicuramente saranno felici di sapere che c'&egrave; ancora un altro documento che devono compilare e consegnarmi, se vogliono avere la speranza di vedere la loro tessera del tifoso!.<br />Per la cronaca, le Tessere del Tifoso consegnate ad Aprile sono state ritirate grazie al supporto di un carissimo presidente di un Inter Club di Padova (Grazie, Francesco) che mi ha permesso di recarmi a Padova nel pomeriggio di un sabato, unico pomeriggio della settimana in cui non lavoro (esclusa la domenica).<br />Una delle beffe pi&ugrave; irritanti o se vogliamo prendere le cose con filosofia, pi&ugrave; esilaranti, &egrave; stato ricevere un sms, come quello che segue, dalla BpM, che naturalmente a gestire il tutto &egrave; stata disastrosa, ma che da subito ha sfruttato i nominativi inglobati per farsi pubblicit&agrave;: </p><p>&nbsp;</p><p>&quot;Usa la Tessera del Tifoso &quot;Siamo Noi&quot; e partecipa gratis al concorso...ecc ecc...&quot;</p><p>&nbsp;</p><p>Secondo voi, cosa pu&ograve; aver pensato una persona che attendeva la sua Tessera del tifoso da un tempo compreso tra i 4 e i 7 mesi, quando ha ricevuto questo messagio?. <br />O quando ha trovato nella posta, pubblicit&agrave; BpM con l'invito ad aderire a qualche loro iniziativa?.<br />Per fortuna, capito l'andazzo, tutte le successive richieste e relative documentazioni, che mi sono giunte, le ho dirottate verso la miglior strada percorribile, ovvero presso la filiale della Bpm pi&ugrave; vicina ai Soci richiedenti, dovendo ammettere che il servizio proposto non era la soluzione migliore e costringendo i &quot;Soci Astronauti&quot; a trovare il modo, qualora volessero, di rimettere i piedi per terra e ad arrangiarsi per riuscire a sottoscrivere la tessera del tifoso.</p><p>&nbsp;</p><p>Per onest&agrave; va detto che quando si tratta di compilare della documentazione, per qualche iniziativa, la stessa documentazione per sottoscrivere l'iscrizione al Club o in questo caso la tessere del tifoso, molte persone fanno le cose con superficialit&agrave; rendendo ancora pi&ugrave; difficile la gestione delle &quot;scartoffie&quot; e va anche detto che la propositivit&agrave; e la disponibilit&agrave; del Coordinatore e del C.C.I.C. seppur nei suoi limiti umani, &egrave; comunque un valore aggiunto ed un supporto che merita rispetto ed un ringraziamento.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 30 Aug 2011 00:08:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L'INTER CADE CON IL CHIEVO, IL MERCATO COSA CI DICE?</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/281.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da AeSse</strong></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Dopo l'amichevole, diciamo fuori programma, che ha visto l'Inter soccombere per 3 reti a 2 contro il Chievo di Di Carlo, mi &egrave; venuta l'insana voglia di andare a vedere il quadro completo degli acquisti e delle cessioni delle squadre di serie A.<br />Mi rendo conto si tratti di un esercizio inutile al fine di poter valutare con raziocinio i verdetti che la stagione sportiva entrante potr&agrave; in fine consegnare alla storia, ma almeno ci si pu&ograve; fare un'idea di chi, sulla carta, si &egrave; rinforzato e chi invece &egrave; stato colpito da immobilismo o dalla sindrome del &quot;braccetto corto&quot; (vero Presidente?) rischiando cos&igrave; di indebolire la propria squadra.</p><p>&nbsp;</p><p>Prima vediamo quali sono state le mosse della nostra cara Inter:</p><p>L'Inter ha venduto Eto'o, il trascinatore degli ultimi due anni, ha lasciato andare Materazzi, importate pi&ugrave; come uomo spogliatorio, che per le sue prestazioni sportive, con tutto l'affetto che ho per lui ed ha spedito, in prestito a Napoli, Goran Pandev, limitandosi agli acquisti di Ricky Alvarez centrocampista del Velez, Jonathan Cicero Moreira difensore del Santos e Luc Castaignos attaccante del Feyenoord di diciotto anni.<br />Si &egrave; ritrovata, per sbaglio del Bologna, il portiere Emiliano Viviano e lo ha girato al Genoa per avere la met&agrave; di Kucka, che probabilmente, arriver&agrave; solo nel 2012.<br />Il resto sono ritorni alla case madre, Muntari, Belec, Santon e Siligardi o giovani di belle speranze da &quot;buttare&quot; in primavera, come Quintero, attaccante del Siviglia e Rodrigo Alborno, prelevato dal Club Libertad.</p><p>&nbsp;</p><p>Solo negli ultimi giorni, dopo l'addio di Eto'o, &egrave; stato prelevato in prestito il centrocampista Poli dalla Sampdoria e sembra in dirittura d'arrivo l'attaccante trentaduenne Forlan, dall'Atletico Madrid, troppo poco per una Societ&agrave; che vuole rimanere ai massimi livelli del calcio Italiano ed Europeo e che sembra essersi fossilizzata sull'FPF, come scusa di ogni mossa di mercato.</p><p>&nbsp;</p><p>Tralasciando i nomi meno altisonanti, vediamo cosa hanno fatto alcune delle squadre di Serie A:</p><p>&nbsp;</p><p>Partiamo dal milan, gi&agrave; campione d'Italia e rinforzatosi nel mercato precedente, i rossoneri si sono portati a casa Aquilani dalla j**e, Mexes dalla Roma, Taiwo dall'Olympique Marsiglia ed il giovane promettente Stephan El Shaarawy, attaccante del Padova, soffiato proprio ai Nerazzurri.</p><p>&nbsp;</p><p>Il Napoli, gi&agrave; in possesso di una rosa molto competitiva, che lo ha portato a qualificarsi per la Champions League, ha prelevato Pandev dall'Inter, Santana e Donadel dalla Fiorentina, Inler dall'Udinese, Mannini dalla Sampdoria e Dzemaili dal Parma. I partenopei non si sono privati dei loro gioielli, come Lavezzi o Hamsik ed hanno anche preso due giovani stranieri, Fernandez dall'Estudiantes e Chavez dal San Lorenzo. </p><p>&nbsp;</p><p>L'Udinese invece ha venduto Denis, Sanchez, Inler, Romero e Zapata, ha acquistato cinque giocatori dal Granada, squadra di propriet&agrave; dei Pozzo, ritornata nella massima divisione Spagnola, totalizzando la bellezza di 25 nuovi acquisti, nella speranza di ripetere la splendida stagione appena terminata, anche se il sogno Champions si &egrave;, come era lecito pensare, infranto subito. </p><p>&nbsp;</p><p>Anche la Lazio ha mantenuto l'ossatura della scorsa stagione, portando alla corte di Reja il mastodontico attaccante Ciss&egrave; dal Panathinaikos, il difensore Stankevicius dalla Sampdoria, il portiere Marchetti dal Cagliari, il centrocampista Konko dal Genoa ed ha piazzato il colpo &quot;low cost&quot; prelevando Klose dal Bayern Monaco. </p><p>&nbsp;</p><p>La Roma, venduti Vucinic, Mexes, Menez e Riise, si &egrave; mossa sul mercato assicurandosi il talentuoso Lamela, prelevato dal River Plate, l'attaccante Osvaldo dal Penarol, i difensori Heinze dall' Olympique Marsiglia e Jose Angel dallo Sporting Gijon. Anche se l'avventura con il nuovo allenatore Luis Enrique non &egrave; partita certo con il piede giusto, &egrave; una squadra ancora tutta da decifrare.</p><p>&nbsp;</p><p>La j**e ridotta all'esclusione da qualsiasi competizione europea, si &egrave; data un gran da fare, ha piazzato il colpo Pirlo, prelevato dal milan per &quot;zeru euro&quot;, ha preso Vucinic dalla Roma e Vidal dal Bayer Leverkusen. Il resto non sono certo giocatori da far drizzare i capelli dalla gioia ai tifosi, ma si &egrave; comunque assicurata le prestazioni di Lichtsteiner dalla Lazio, di Ziegler dalla Sampdoria e di Pazienza, prelevato dal Napoli.</p><p>&nbsp;</p><p>Generalizzando si pu&ograve; dire che il milan sembra favorito e che squadre come Napoli e Lazio hanno rose competitive tanto quanto quella Nerazzurra, ma ci&ograve; che sembra evidenziarsi in questo mercato estivo, &egrave; che il calcio Italiano ha perso terreno sulle preferenze dei giocatori stranieri, rispetto ad altri campionati europei, come quello Spagnolo o Inglese. Siamo vittime di un impoverimento graduale e preoccupante che porta i famosi &quot;Top Player&quot; a preferiere altri lidi, economicamente pi&ugrave; vantaggiosi. </p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 28 Aug 2011 00:08:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>LO SCIOPERO DEI CALCIATORI, OPPORTUNITA' DI RIFLESSIONE!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/280.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da AeSse</strong></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>E' il rinnovo del contratto collettivo dei calciatori, scaduto il 30 Giugno 2010, che impedisce il regolare svolgimento del Campionato di calcio 2011-12.</p><p>I punti critici della controversia tra calciatori e societ&agrave; sono quelli relativi al contributo di solidariet&agrave;, ovvero i presidenti vogliono che venga inserito esplicitamente nell'accordo collettivo che il contributo &egrave; a carico dei calciatori e l'articolo 7 del Contratto Collettivo, quello che si riferisce agli allenamenti differenziati.<br />Nell'articolo 7, vero punto di scontro, &egrave; scritto che &quot;in ogni caso il calciatore ha il diritto di partecipare agli allenamenti e alla preparazione pre-campionato con la prima squadra&quot; salvo esclusione per motivi disciplinari.<br />Lo sciopero si poteva quindi evitare se non fosse per il testo che riguarda l'articolo 7, che &egrave; incentrato sugli allenamenti separati o dei cosiddetti fuori rosa, situazione che &egrave; attualmente ritenuta sconcertante dall'Assocalciatori, portando Damiano Tommasi ed i 18 Capitani delle squadre di Serie A, a parlare di situazioni di imbarazzo e discriminazione. </p><p><br />C'&egrave; chi ha inveito contro i calciatori, rei di essere dei ricchi viziati che si permettono anche di fare sciopero, se poi di sciopero si pu&ograve; parlare, perch&egrave; in realt&agrave; la prima giornata di campionato verr&agrave; recuperata, prima o poi, ed i giocatori non vedranno certo i loro stipendi decurtati neppure di un'euro.<br />Io personalmente, non voglio prendere le parti ne dei giocatori, nei tanto meno dei Club di serie A, ritengo sia eccessivo parlare di &quot;situazione sconcertante&quot;, cos&igrave; come definita dall'Assocalciatori, cos&igrave; come credo che le Societ&agrave; di serie A dovrebbero operare con maggior accuratezza al fine di evitare di ritrovarsi con un numero abnorme di calciatori, poi reclusi ai margini della squadra, cos&igrave; detti &quot;fuori rosa&quot;, a meno che questi non vi si trovino per motivi disciplinari.</p><p>&nbsp;</p><p>Vorrei invece cogliere il disappunto di tutti i tifosi, che si trovano giocoforza a subire questa situazione di disagio, vuoi perch&egrave; avevano gi&agrave; acquistato il biglietto, prenotato voli e treni oppure organizzato pullman per recarsi allo stadio, per sottolineare come la coesione dei calciatori, riuniti nell'Assocalciatori, sia uno stimolo positivo, una vera occasione per farsi queste domande:</p><p>&nbsp;</p><p>Io ho il coraggio e l'ardire di telefonare a Sky o Mediaset e disdire il pacchetto calcio? <br />Io ho il coraggio di non andare pi&ugrave; allo Stadio?<br />Io ho il coraggio di non acquistare pi&ugrave; alcun prodotto ufficiale del Club di cui sono tifoso?<br />Io ho il coraggio di non acquistare pi&ugrave; alcun quotidiano sportivo?</p><p>&nbsp;</p><p>Avete mai pensato se tutti noi, tifosi ed appassionati di calcio, avessimo avuto il coraggio di fare questo almeno una volta, quanto avrebbero vacillato le &quot;culle d'oro&quot; del mondo del calcio?.<br />Fatevele queste domande e datevi una risposta, perch&egrave; se questo coraggio non lo abbiamo allora non abbiamo neppure il diritto di piangere perch&egrave; qualcuno ci ha rubato il giocattolo ed inveire contro coloro che lo hanno permesso. <br />Fino a quando saremo attaccatti ai nostri piccoli vizzi, disposti a ricoprire di denaro i nostri amati club, rinchiusi nel nostro &quot;piccolo io&quot;, subendo decisioni e restrizioni di ogni sorta, come per esempio la tessera del tifoso, piagnucolare, come facciamo, sar&agrave; sempre uguale a fare il solletico al piede di un gigante, che noi sosteniamo, ma che ci pu&ograve; schiacciare quando gli pare e piace!.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 27 Aug 2011 00:08:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INCUBO DI MEZZA ESTATE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/279.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Mi sono congedato dal mondo dell'informazione, di conseguenza anche di quella calcistica, sabato 6 Agosto, consultando una colonnina internet dell'aeroporto di Francoforte (per l'oscena cifra di 50 cent al minuto) per verificare cosa avessero combinato i nostri nella finale di Supercoppa di Lega a Pechino, anche se avevo affermato pi&ugrave; volte di non nutrire il minimo ottimismo sul risultato che sarebbe scaturito da questa gara. Ci sono ripiombato dentro il 18 all'aeroporto di Bologna, quando lo stuart mi ha consegnato una copia della Gazza (scusi Presidente ma non c'era altro) dalla quale ho appreso con sgomento la quasi certa cessione del nostro giocatore pi&ugrave; forte: Eto'o. Un incubo, dunque.</p><p><br />Ho letto commenti di tifosi che parlano da consumati manager del calcio secondo i quali cedere il camerunese non &egrave; poi un dramma: io mi limito a ragionare da tifoso, anche se su certi argomenti non sono proprio completamente ignorante, e mi sento di affermare che ormai trovo difficile ragionare e scrivere su un mondo come quello del calcio che sembra non avere pi&ugrave; la bench&eacute; minima regola logica.</p><p>Il Presidente Moratti, Paolillo, Branca, Ausilio, Tronchetti, un po' tutti insomma, ci avevano preparato a una cessione di un cosiddetto &quot;Big&quot;, come ormai avviene da almeno tre anni; ma avevano anche affermato che questa sarebbe avvenuta qualora fosse pervenuta una congrua offerta. E la congrua offerta per il secondo migliore giocatore del mondo in questo momento dopo Messi sarebbero 28/29 Mln. di Euro? Da non credere!<br />Inutile trattenere un giocatore che se ne vuole andare a tutti i costi, dicono altri; OK, dico io. Ma vogliamo chiederci perch&eacute; nonostante i risultati raggiunti dall'Inter se ne vogliono andare un po' tutti? Gi&agrave; Supermario era stato non dico svenduto ma ceduto ad un prezzo inferiore al suo valore; qui siamo alla follia totale! Sanchez 40, Pastore 43, Falcao 45, Aguero 45 Mln; tutta gente largamente inferiore, chi pi&ugrave;, chi meno, al nostro &quot;colored&quot;. E noi lo vendiamo a 28/29 Mln., giusto per non &quot;smenarci&quot; anche una minusvalenza di bilancio, dal momento che era stato valutato 27,8 nell'ambito dello scambio con Ibra.</p><p><br />Alzi la mano chi ci vede una logica, ma non solo da parte dell'Inter, ma anche da quella dello stesso camerunese che, a 30 anni, nel pieno quindi della maturit&agrave; fisico-psichico-altletica e dotato di un fisico assolutamente integro, va a calcisticamente a &quot;seppellirsi&quot; in Daghestan, uno dei paesi pi&ugrave; remoti dell'ex impero Sovietico, oggi della Federazione Russa, ai margini della ribalta calcista che conta. Lo fa per una cascata di soldi, d'accordo: ma quando uno guadagna gi&agrave; 10 Mln. netti all'anno, sembrerebbero gi&agrave; una cifra che dovrebbe disincentivare il passaggio di uno dei pi&ugrave; forti giocatori del mondo a una squadretta del genere. Evidentemente non &egrave; cos&igrave; per il camerunese, abituato a un tenore di vita piuttosto &quot;altino&quot; e a soddisfare i capricci della bella mogliettina alla quale dovr&agrave; per&ograve; spiegare che in Daghestan c'&egrave; un attentato al mese dei fondamentalisti islamici, particolarmente attivi come nella confinante Cecenia, e che dovranno presumibilmente spostarsi costantemente sotto scorta: per una che si era terrorizzata per un furto nell'appartamento a Milano, un po' &quot;duretta&quot;, direi.</p><p><br />Alla fine il tifoso prova a convincersi e dice: se cedono Eto'o avranno almeno praticamente gi&agrave; chiuso per un rimpiazzo non dico adeguato perch&eacute; non esiste, ma almeno decente. E come no! La prospettiva pi&ugrave; concreta &egrave; che arrivino o Forlan (incamminato sul viale del tramonto) o Zarate ( un dribblomane caratteriale scartato dalla Lazio); per Tevez, che sarebbe quello decente, credo sar&agrave; piuttosto dura.<br />Comunque, anche se fosse, nessuna prospettiva all'orizzonte per il ruolo sul quale tutti noi dei vari blog &quot;battiamo&quot; da mesi, e cio&egrave; il centrocampo: ci presenteremo ai nastri di partenza con Stankovich, Cambiasso, Motta, Obi, Zanetti (dirottabile anche in difesa) e Sneijder (forse), sempre volendolo considerare un centrocampista, ma non certo quel giocatore che da pi&ugrave; di un anno vanno reclamando ormai anche i tifosi infanti sotto i due anni d'et&agrave;. Quindi, anche nella lontana ipotesi che arrivasse Tevez, avremo il nostro bel da fare a lottare per un posto Champions, con Milan nettamente davanti e Juve, Napoli e Lazio almeno alla pari; per quanto riguarda invece la Champions faremo fatica a passare il girone eliminatorio. Senza Tevez poi...</p><p><br />Qualcuno prova a giustificarla con st&ograve; benedetto Fair Play finanziario, ma ormai sono rimasti in pochi a crederci veramente, visto che &egrave; una regola che sembra volere rispettare solo l'Inter: come il Presidente Moratti e il suo enturage non erano i pi&ugrave; coglioni di tutti durante il decennio di Moggi &amp; Co., avendone avuto la conferma in seguito per coloro i quali ce ne fosse stato bisogno, cos&igrave; non credo siano i pi&ugrave; intelligenti e lungimiranti fenomeni ora, con tutti gli altri a fottersene altamente di una normativa che quando e se mai entrer&agrave; in vigore, sar&agrave; completamente rivista da cos&igrave; com'&egrave; ora.<br />Ve lo immaginate un campionato italiano con la Juve penalizzata di nuovo e una Champions senza Barcellona, Real Madrid, Manchester City e Chelsea? Non prendiamoci in giro, d&agrave;i. Come vorrei che non ci prendesse in giro il Presidente Moratti: come ho avuto modo di dire altre volte, gi&agrave; poche settimane dopo la conquista del mitico &quot;Triplete&quot;, preferirei che il Presidente non ci trattasse come il Berlusca lo Zio Fester e il Giovin Signore trattano i loro tifosi, cercando cio&egrave; di abbindolarli con &quot;balle&quot; del tutto ridicole.<br />Ci sta che Moratti si sia stufato di fare il Presidente dopo tanti anni, dopo tanti soldi spesi e soprattutto dopo avere preso del disonesto da ladri matricolati che per anni hanno imbrogliato e falsato a pi&ugrave; non posso con il silenzio complice della Federazione e l'aiuto di un Procuratore federale nel migliore dei casi non capace di stare al suo ruolo; ci sta che si sia stufato e voglia &quot;fare cassa&quot; per poi passare la mano.</p><p><br />Avrei preferito che lo avesse dichiarato apertamente almeno dopo la conquista del Mondiale per Club e che magari avesse annunciato la cessione a un qualche sceicco pieno di soldi pronto ad assicurare ad Eto'o i 20 mln. che gli danno in Daghestan e magari a comprare Messi; tanto ormai nel calcio, come in tutto il resto d'altronde, purtroppo contano solo i soldi e vince chi pu&ograve; investirne di pi&ugrave; e assicurarsi i campioni pi&ugrave; forti. <br />Perch&eacute; &egrave; con i campioni che si vince, non con i Coutinho, Biabiany, Alvarez, Castaignos, Alborno o Johnatan; chi crede veramente questo &egrave; solo un tifoso tanto cieco quanto innamorato ed illuso. Io mi abbasso a ragionare da tifoso, non da manager, e questa &egrave; la mia ferma opinione.<br />Se poi fra tre-quattro anni vinceremo il campionato con una squadra di 25enni e rivinceremo la Champions perch&eacute; hanno squalificato i top-team pi&ugrave; forti, allora mi recher&ograve; &quot;a Canossa&quot; col capo cosparso di cenere, implorando il perdono del Presidente e di chi non la pensa come me: mi auguro veramente di doverlo fare, credetemi.</p><p>Sempre che ci sia ancora un senso in questo calcio e che non si stia vivendo in una realt&agrave; tipo il Wrestling americano; mi sembra di essere tornato ai tempi dello scambio alla pari Cannavaro - Carini con la Juve di Moggi, quando, nonostante tutto, si faceva fatica a comprenderne il significato fino in fondo: poi abbiamo avuto conferma che la realt&agrave; andava oltre ogni nostra possibile immaginazione, come accade non di rado. Non vorrei che fra qualche anno ci risvegliassimo di soprassalto da un incubo ancora peggiore di quello.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 22 Aug 2011 00:08:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SEI PRONTO AD INDOSSARE QUESTA MAGLIA?</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/278.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da AeSse</strong></p><p>&nbsp;</p><p>La nuova Inter prende vita, una nuova appassionante stagione, nuovi volti e nuovi protagonisti pronti a farci sognare. </p><p>Anche IoInterista.com si prepara a rinnovare la sua veste Nerazzurra, pronto a celebrare il suo secondo anno di vita on-line. Stiamo lavorando per offrirti nuove funzionalit&agrave; e servizi, news, approfondimenti e gli immancabili editoriali che ci hanno accompagnato sino ad oggi.</p><p>&nbsp;</p><p>Selezioniamo nuovi volti per raccontare e condividere questa nuova avventura insieme a tutti gli Interisti, mandaci un tuo scritto, parlaci di mercato, di Calciopoli o semplicemente raccontaci le tue avventure insieme all'Inter.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>IoInterista.com ti aspetta, scrivici a info[@]iointerista.com<br />FORZA INTER!!!</strong></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 19 Aug 2011 00:08:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SUPERCOPPA AMARA PER L'INTER!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/276.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da AeSse</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Si ritorna a parlare di calcio giocato, non lo si fa nel migliore dei modi perch&egrave; la stagione riparte con una sconfitta bruciante, una sconfitta preannunciata, che mi aspettavo ancor pi&ugrave; netta di quel che &egrave; stato, ma che non cambia il risultato finale e conferma i timori diffusi di un ridimensionamento ormai certo e concreto.<br />L'Inter di Mou, l'Inter, che vince tutto, non esiste pi&ugrave;, &egrave; finito un ciclo meraviglioso, ma non &egrave; questo a preoccupare, ci&ograve; che crea maggior turbamento &egrave; che non si vede l'ombra di qualcosa di nuovo pronto ad iniziare.</p><p><br />Contava solo vincere, magari anche alla &quot;Prisco&quot;, ma semplicemente vincere, non tanto per il titulo in palio, ma per l'avversario contro cui vorresti sempre vincere, anche se questo vuol dire affidarsi all'irrazionale, &egrave; cos&igrave; e basta!.</p><p>Nel &quot;pomeriggio&quot; di SuperCoppa non &egrave; comunque tutto da buttare, nel primo tempo l'Inter ha mostrato pressing e buoni fraseggi, costringendo i milanisti ha ripetuti falli; Gattuso avrebbe dovuto essere espulso, ma il regolamento, nonostante i fiumi di parole spesi fino ad oggi, &egrave; ancora a pura interpretazione dei singoli, in questo modo non verremo mai furoi dalle polemiche.</p><p>Gasperini ha avuto il coraggio di impiegare Obi e Alvarez, come se fossero sempre stati titolari e i due giovani non hanno deluso, anche se ci vorr&agrave; del tempo perch&egrave; possano dimosrare a pieno le loro qualit&agrave;; la domanda &egrave; perch&egrave; non impiegare anche Castaignos per tutto il seocndo tempo, giocatore giovane ma che mostra talento e dedizione da vendere!.</p><p>Sneijder ha piazzato una palla capolavoro, ma l'uno a zero non basta e su azione l'Inter produce troppo poco, con Eto'o lasciato a vagare tra le maglie difensive rossonere.<br />Nel secondo tempo l'Inter si &egrave; fermata, ha smesso di giocare, si &egrave; schiacciata in difesa lasciando terreno ai rossoneri, che hanno cos&igrave; cominciato a fare il loro gioco raggiungendo inevitabilmente il pareggio. </p><p>Gasperini perde le redini della squadra e in campo la situazione pian piano degenera. Confusione, rabbia e l'inevitabile raddoppio milanista, arrivato dopo una serie difficilmente ricostruibile di falli. </p><p>&nbsp;</p><p>E' una sentenza cattiva ma non del tutto ingiusta, Gasperini cerca di cambiare qualcosa, ma la squadra ha gi&agrave; lasciato il campo; la grinta di chi non ci sta a mollare &egrave; un lontano ricordo. L'Orgolgio? Non c'&egrave; traccia nemmeno di quello.<br />L'unica speranza &egrave; che la Societ&agrave; capisca che si deve lavorare sul mercato con maggior determinazione e &quot;riparare&quot; alle defezioni fisiche e tattiche, che oggi, come ieri, ancora attanagliano l'Inter del post Mourinho.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 07 Aug 2011 00:08:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>TRA IL CELTIC E I CITIZENS, ASPETTANDO PECHINO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/275.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da AeSse</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Dopo le scampagnate con Mezzocorona, Cremonese e con i dilettanti del Trentino Team, nelle gare disputate contro il Galatasaray ed il Celtic, l'Inter ha assaggiato il calcio quello vero, dove non sono mancate ne la foga, ne l'agonismo a tratti esasperato degli avversari.<br />Contro il Celtic l'arbitro Hancock, che ha espulso Motta per due gialli veniali, senza poi provvedere con la stessa risolutezza ad un brutto e pericoloso fallo su Pazzini, ha alimentato un certo nervosismo in una partita, che non ne aveva certo i connotati iniziali, comunque &egrave; andata bene ed anche se in dieci uomini, l'Inter ha assaggiato il sapore della vittoria, strappandola con le unghie, un ottimo allenamento in vista di Pechino quando si giocher&agrave; il derby di Supercoppa e davanti avremo un Milan, che sulla carta, ora appare favorito.</p><p>&nbsp;</p><p>Dobbiamo cercare di essere ottimisti; contro il Celtic, sia per i meccanismi di gioco, sia per le prestazioni individuali, le note positive per Gasperini non sono mancate. Tutti hanno dato il loro contributo, Castaignos, autore di un gol pregevole, ha mostrando un certo fiuto in area di rigore e sacrificio anche in copertura, Castellazzi, autentico protagonista del match, ha vestito i panni di Julio Cesar, cosa che la scorsa stagione, non gli avevamo mai visto fare, prodigandosi in parate eccezionali. Ma l'incredibile &egrave; stato vedere Pandev correre e fornire anche l'assist per il goal di Castaignos, sembrava incontenibile, speriamo non abbia gi&agrave; brucito tutta la sua voglia di esserci e le sue energie; Anche il Pazzo, che ha dovuto lottare con il &quot;delicato&quot; Loovens, ha tirato fuori una spaccata volante mettendo al sicuro il risultato, a corso e si &egrave; dato da fare, cos&igrave; come Sneijder e Mariga o come il giovane Faraoni, che entrato al posto di Nagatomo infortunato (difficilmente ci sar&agrave; a Pechino) ha mostrato personalit&agrave; e dedizione, rischiando di firmare il suo secondo goal in questo pre-campionato.</p><p>&nbsp;</p><p>Oggi, l'avversario sar&agrave; ben pi&ugrave; impegnativo, il Manchester City &egrave; una sfida affascinante, con Mancini e Balotelli, per la prima volta avversari dell'Inter, ma sar&agrave; particolare anche perch&egrave; negli ultimi giorni il mercato Nerazzurro e quello dei Citizens si &egrave; incrociato nei nomi di Tevez ed Eto'o. <br />Primo e secondo tempo in terra d'Irlanda, speriamo non ce ne sia un terzo davanti ad una scrivania che ci possa privare di un Campione indispensabile come Eto'o, per raccimolare quei soldi che Moratti non &egrave; pi&ugrave; intenzionato a spendere di suo, per rinforzare la nostra Inter!.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 31 Jul 2011 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>TRA LE &quot;CANNONATE&quot; DEL PANZER E LE &quot;BOMBE&quot; DI MERCATO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/274.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Come diceva giustamente Andrea in un post di qualche tempo fa, a noi interisti non hanno solo ucciso l'anima, ma qualcosa di pi&ugrave;: hanno ucciso la voglia di interessarci a un calcio sempre pi&ugrave; omologato al declino del Paese e che di questo Paese sempre pi&ugrave; fedelmente ne replica le storture, prima fra tutte quella del &quot;revisionismo a tutti i costi&quot;. Se a questo aggiungiamo un certo immobilismo della Societ&agrave; o comunque, l'assoluta impossibilit&agrave; per noi tifosi di intravvederne un progetto chiaro, direi che il quadro &egrave; completo e si spiega il calo di entusiasmo e di voglia di trovarsi a discuterne in rete.<br />Dobbiamo perci&ograve; cercare di reagire per quanto possibile a questa situazione e proporre qualche riflessione per i pochi, anche fossero solo una decina, rimasti a seguire il blog. Abbiamo assistito in questi giorni alle &quot;bordate&quot; tirate da Kalle Rumenigge a Vidal e alla Juve che non &egrave; stata accusata di scorrettezza nella vicenda, come i suoi dirigenti hanno propriamente replicato all'ex &quot;panzer&quot;, ma semplicemente di essere la squadra appropriata per una persona scorretta come Vidal. Marotta ha subito voluto sottolineare il passato nerazzurro di Rumenigge, facendo intendere che lui rilasciasse certe dichiarazioni in quanto ex-nerazzurro; Marotta invece dimentica (?) che Rumenigge fece esattamente le stesse dichiarazioni sulla Juve quando Moggi nel 2005 prov&ograve; a trattare Sagnol ancora sotto contratto con Bayern, strategia peraltro assiduamente utilizzata dal Lucianone ; in un periodo cio&egrave; antecedente a quello in cui si cominciasse anche solo a parlare di calciopoli; segno che il nostro indimenticato &quot;panzer&quot; (persona fra l'altro di una correttezza e di una integrit&agrave; esemplari) gi&agrave; a quei tempi non approvava il cosiddetto &quot;Stile Juve&quot;.<br />Poi ci ha pi&ugrave; che giustamente preso in mezzo anche Blatter, affermando che la FIFA &egrave; un coacervo di corruzione e che non &egrave; pi&ugrave; possibile lasciare il governo mondiale del calcio nelle mani di uno cos&igrave;: come dargli torto? Bravo Kalle! Di persone come lui nel calcio ce ne sarebbe sempre pi&ugrave; bisogno e invece rappresentano ormai una specie in via di estinzione.</p><p><br />Abbiamo poi assistito all'ennesima figura di cacca del &quot;giovin signore&quot; che deve essersi messo in testa di superare il cugino Lapo in quanto a ridicolaggine e figuracce, andando a sostenere in un'intervista al New York Times che loro hanno vinto 29 scudetti e che presto gli daranno indietro i due revocati; cosa assolutamente impossibile vista la radiazione a vita di un loro dirigente tesserato per i fatti e gli scandali che dovrebbero essere noti a tutti, ma che molti stanno facendo di tutto per dimenticare. Speriamo non il Governo del calcio, che tuttavia non si capisce perch&eacute; non colga occasione di ricordare e ribadire una volta per tutte a questi signori che non ci si pu&ograve; fare continuamente beffe delle sentenze di tutti gli organi giuridici della Federcalcio e che sulle maglie da gioco non si pu&ograve; applicare la prima puttanata che salta in testa: a quel punto noi potremmo applicarci una bella scritta &quot;Mai stati in B&quot; oppure, se fossimo ancora ai tempi di Bobo Vieri, &quot;La squadra che si &egrave; trombata pi&ugrave; veline di tutte&quot;.</p><p><br />In questo clima abbastanza surreale si avvicina sempre pi&ugrave; la fase cruciale del calciomercato e pi&ugrave; si avvicina, pi&ugrave; sale la nostra angoscia nel timore di assistere al ripetersi di quello che successe l'anno scorso, cio&egrave; proprio un bel ciufolo di niente.<br />Siamo a rincorrere con la bava alla bocca un mezzo sfigato come Palacio, buono da utilizzare per una quindicina di gare al massimo, comprese tutte quelle di TIM Cup. Contemporaneamente seguiamo le piste di Tevez, gran giocatore non c'&egrave; dubbio, uno per&ograve; dal costo altissimo in un reparto dove siamo direi abbastanza coperti; va bene il calcio offensivo e spettacolare che vuole proporre Gasperini, ma non si pu&ograve; giocare con cinque o sei attaccanti; pensano di poterlo fare in molti nelle prime giornate di campionato, poi, chiss&agrave; perch&eacute;, alla sesta o settima d'andata gli attaccanti si riducono molto spesso a uno o due al massimo. Gli interventi pi&ugrave; urgenti sarebbero da effettuarsi a met&agrave; campo come gi&agrave; detto fino allo sfinimento, e magari anche dietro col solo Lucio a garantire una continuit&agrave; di presenza e di rendimento abbastanza sicuri, oltre al giovane talento Caldirola.<br />A dire il vero sembra si stia muovendo qualcosa per Casemiro, ma stiamo sempre parlando di un brasiliano 19enne con tutte le incognite che presenta un tipo di giocatore del genere, anche se di indiscusso talento; sempre poi che il Presidente o chi per lui non venga assalito dalla smania di plusvalenza da FPF e decida all'ultimo momento di sacrificare Wesley su questo presunto altare, uno dei due fuoriclasse che abbiamo.<br />A meno che non fosse per sostituirlo con Fabregas (giocatore che ha peraltro dichiarato fino alla nausea di volere accasarsi solo al Bar&ccedil;a), si tratterebbe di un errore madornale e di un ridimensionamento assolutamente drastico. </p><p><br />Ci stiamo infine preparando nella maniera migliore a farci &quot;smazzolare&quot; per bene del derby di Supercoppa dal Milan, presentandoci decimati e in ordine piuttosto sparso contro una compagine che ha cambiato pochissimo rispetto a quella che ha vinto lo scorso anno e alla quale sar&agrave; molto difficile segnare pi&ugrave; di un gol in queste condizioni e dalla quale sar&agrave; altrettanto difficile non prenderne almeno due: se la matematica non &egrave; un'opinione....C'&egrave; da dire che almeno quest'anno abbiamo rinunciato alla preparazione nella fornace degli Stati Uniti, remunerativa da un punto di vista economico, quanto deleteria da un punto di vista fisico per i giocatori. Detto che il tutto dovr&agrave; passare sotto le forche caudine degli &quot;arbitraggini&quot; che ci organizzeranno quest'anno per farci scontare la mancata rinuncia spontanea allo scudetto nr.14 speriamo comunque che i nostri prodi Branca e Ausilio si dimostrino pi&ugrave; competenti che simpatici e ci consegnino una rosa che abbia una qualche possibilit&agrave; di ben figurare almeno in campo nazionale; speriamo e aspettiamo, altro fare non possiamo.</p><p><br />Chiudo chiosando che il famigerato scudetto a questo punto deve essere difeso strenuamente a memoria perenne di quanto successe in &quot;quel periodo l&agrave;&quot;, memoria che a molti sembra deficitare, in particolar modo a coloro ai quali conviene (vero Sig.ri Della Valle e Galliani?); a costo di subire ulteriori torti e a costo di rimanere soli contro tutti. Quale sarebbe infatti la novit&agrave;? Siamo sempre stati soli contro tutti, ci siamo abituati; &egrave; lo scudetto dedicato a Giacinto e rinunciarvi sarebbe stato offendere la sua memoria, oltre a quella di tutti noi.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 28 Jul 2011 00:07:00 +0200</pubDate>
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            <title>NUOVA INTER, NUOVI DOGMI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/273.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p><br />Se tu la guardi sembra cambiato poco: stessa maglia a righe, stessi colori, stessi giocatori. Eppure...eppure &egrave; cambiato tutto. Nel giro di un anno circa sono passati quattro allenatori e qualche giocatore e seppure la prima impressione &egrave; che sia sempre la stessa Inter, in realt&agrave; ci troviamo innanzi ad una grande rivoluzione. In primis, portatore della bandiera rivoluzionaria, c'&egrave; l'allenatore: Gianpiero Gasperini non &egrave; un grande allenatore internazionale, un vincente per tradizione ed esperienza e non &egrave; nemmeno una scommessa pazza, alla Leonardo per intenderci. E' un uomo che ha fatto gavetta, &egrave; partito dal basso (bassissimo direi visto che &egrave; partito con le giovanili della Juve) ma &egrave; salito gradino dopo gradino, con tanto impegno, sicuro talento e moltissima voglia. Oggi &egrave; all'Inter, la squadra campione del Mondo in carica, consapevole che questa &egrave; l'occasione che ti capita una sola volta nella vita. La vuole sfruttare l'occasione, ma vuole soprattutto lasciare un segno e per fare ci&ograve; ci vuole carisma (non siamo un tifo facilmente conquistabile, si sa) ed idee, tante idee. Le idee sono necessarie perch&eacute; l'Inter dell'ultima stagione ha dimostrato di essersi impantanata nei meandri dei suoi recenti successi, come un Narciso inconsapevole dei cambiamenti attorno a lui e dello scorrere del tempo. <br />Si, ok, idee, facile dirlo, pi&ugrave; difficile vedere se il Gasp le ha davvero queste idee. Beh, parrebbe proprio di si. La mentalit&agrave; Inter, l'ambiente Inter, nel giro di un paio di mesi scarsi sembra gi&agrave; essere totalmente cambiato. Via l'arroganza dei vincenti, ultimo lascito di quel Memorabile Mourinho, e dentro nuovi stimoli e nuovi dogmi:</p><p><br />1 - Umilt&agrave;: Gasp &egrave; stato chiaro ogni volta che ha parlato. La squadra &egrave; fortissima, ci sono tanti campioni, ma senza la testa giusta anche le gambe non girano. L'anno scorso le scoppole che abbiamo preso dal Milan sono state molto pi&ugrave; pesanti di quel che appare dalla classifica finale, bisogna ridimensionare la portata generale delle qualit&agrave; dei singoli per metterle tutte a disposizione del gruppo. Umilt&agrave; &egrave; ci&ograve; che serve e da cui partire.</p><p><br />2 - Duttilit&agrave;: si passa alla tattica, una delle armi preferite del tecnico piemontese e con cui riusc&igrave; a prendere anche i complimenti del vate Mou nel primo anno italiano del portoghese. Giocare con la tattica, con gli schemi ed i movimenti. Ma per fare tutto ci&ograve; &egrave; necessario avere in rosa giocatori in grado di ricoprire almeno due ruoli, essere duttili anche mentalmente per trasformarsi da catenacciari a schiacciasassi nella stessa partita. Nagatomo, Chivu, Eto'o, Stankovic, Sneijder sono i modelli e giocatori come Obi, Faraoni e Caldirola potranno avere molte attenzioni proprio grazie alla loro capacit&agrave; di interpretare pi&ugrave; ruoli.</p><p><br />3 - Spirito di sacrificio: potrebbe essere scambiato con l'umilt&agrave;, ma non &egrave; cos&igrave;. Si pu&ograve; essere umili quanto si vuole, ma se non si ha la voglia di aiutarsi a vicenda non si arriva da nessuna parte. Bisogna &quot;correre come dei negri per guadagnare come dei bianchi&quot; (cit. Samuel Eto'o) e lo si &egrave; visto sin dai primi allenamenti del Gasp.<br />4 - Fame: l'Inter non &egrave; la seconda squadra di Milano, ma bisogna dimostrarlo sin dal 6 agosto a Pechino. C'&egrave; bisogno della fame che ha portato a vincere tutto, la fame di dimostrare ancora che i migliori siamo noi. La stanchezza verr&agrave;, ma non dovr&agrave; farsi sentire, o meglio, bisogner&agrave; contrastarla col cuore ed i coglioni. Il Genoa di Gasperini non mollava mai, l'Inter non dovr&agrave; essere da meno.</p><p><br />5 - Orgoglio: Facchetti va onorato, la sua memoria va onorata in questi tempi ove il passato &egrave; buono solo per sputarci sopra. L'Inter ha un passato glorioso e Gaperini &egrave; stato il primo a ricordarlo sin dalla presentazione. Chi c'&egrave; gi&agrave; e chi arriver&agrave; (se arriver&agrave;), deve essere consapevole che per vestire questa maglia non basta avere dei buoni piedi, ma serve soprattutto l'orgoglio di essere nerazzurri, dal cuore fino ai tendini. </p><p><br />Molti penseranno siano banalit&agrave;, cose ovvie. E' vero, per un tifoso questi elementi devono sempre esserci nella sua squadra, ma la realt&agrave; &egrave; un'altra cosa. Se Gasperini riuscir&agrave; a fare passare ognuno di questi dogmi ai giocatori, sono certo che le cose andranno molto meglio di quanto molti interisti oggi pensano, perch&eacute; le basi ci sono tutte. Il mercato occupa i nostri sogni ed anche i nostri incubi, ma &egrave; il lavoro sul campo quello che detter&agrave; l'andamento della prossima stagione. Ripartire dunque, da zero, &egrave; questo il vero dogma dell'Inter del Gasp, la nuova Inter costruita per tornare sul tetto del Mondo.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 27 Jul 2011 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>REPORT: INTER VS CREMONESE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/272.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Marco</strong></p><p><strong><br /></strong>Dunque dunque. Il ritiro &egrave; finito. Chiusura con l'amichevole di Rovereto, c'&egrave;&nbsp;la Cremonese (Lega Pro 1), stadio Quercia stipato all'inverosimile, cos&igrave; come sono stipate di &quot;portoghesi&quot; le&nbsp;ringhiere lungo&nbsp;la strada in salita che costeggia lo stadio. Gente persino arrampicata sugli alberi. Beh con il biglietto a 25 euro forse tale comportamento non &egrave; neanche poi cos&igrave;&nbsp;strano...</p><p><br />Test di tutto rispetto insomma anche se poi torni a casa e vedi su Mediaset Premium i servi del Berlusca esaltarsi per un 12-0 alla Solbiatese (Eccellenza lombarda), mentre la partita dell'Inter viene riassunta&nbsp;successivamente e con servizio lungo la met&agrave;. <br />Presidente Moratti in tribuna (ovazioni per lui), quattro gatti per la Cremonese (4 persone proprio! Non 5...), alcuni camerunensi con bandiera nazionale&nbsp;per Eto'o e davvero molti olandesi, alcuni intonano anche cori durante la partita. Per Sneijder direte voi? No, per Castaignos! Sembra un'assurdit&agrave; ma poi vedremo che non &egrave;&nbsp;cos&igrave;.</p><p><br />Volti nuovi? 2. Alvarez e Castaignos. Non si sono visti Jonathan e Viviano. Neanche&nbsp;Nagatomo. Cordoba, Samuel e T.Motta invece c'erano ma non hanno giocato, si sono prodigati in autografi e foto con disabili nell'intervallo. Motta in particolare &egrave; rimasto tutti&nbsp;e 15 i muniti a firmare autografi e a parlare coi tifosi. Gente di Polesella (Rovigo) gli chiede con insistenza quand'&egrave; che va a trovare il paese delle sue origini, lui annuisce col capo, sembra&nbsp;imbarazzato. Si capisce che non ci andr&agrave;.</p><p><br />Il primo tempo dell'Inter &egrave; un 4-4-2 in linea: Castellazzi, Caldirola, Chivu, Ranocchia, Santon, Crisetig, Stankovic, Sneijder, Alvarez, Eto'o, Pazzini. Caldirola &egrave; mancino e a sinistra sembra starci bene, anche se non ha il passo del terzino, ma avendoci messo Chivu per anni, questa soluzione d'emergenza&nbsp;pu&ograve; tornare utile. <br />Davvero in gran spolvero Santon, forse il migliore in campo in assoluto, e grande intesa con Alvarez sulla catena di destra. Crisetig, esterno alto a sinistra,&nbsp;anche se mancino&nbsp;appare&nbsp;fuori ruolo, viene servito poco e male dai compagni a dir la verit&agrave;. <br />Sneijder 20 metri pi&ugrave; indietro del solito, posizione da regista basso, subisce poco pressing e non &egrave; mai costretto a ricevere il pallone spalle alla porta, &egrave; un esperimento che a me non dispiace affatto anche perch&eacute; occasioni per andare al tiro ce le ha comunque. Come avevo detto tempo fa pu&ograve; ricoprire il ruolo di Milanetto nel Genoa di Gasp. <br />Sneijder e Pazzini sembrano in generale i&nbsp;pi&ugrave; appesantiti della trippa...ehm...della truppa! Primo tempo con una decina di occasioni per noi e un paio per loro, finisce 1-1. Questo &egrave; il calcio.</p><p>&nbsp;</p><p>Nella ripresa qualche cambio, si vede un buon Faraoni terzino destro che fa un assit e un gol, si vede il solito Muntari falloso che in partita normale usciva per due gialli e poi si vede un Pandev gi&agrave; pi&ugrave; sciolto e fresco del solito. Il resto &egrave; Castaignos, Mariga, e una paio di giovani mai sentiti... la difesa rimane sempre a 4 e il finale &egrave; 4-1. Mancando Samuel e Lucio sembra che Gasp non stia ancora spingendo troppo sulla difesa a 3, che poi in fase difensiva sarebbe comunque una difesa a 5.&nbsp;</p><p><br />Ma ora mi soffermo sui due nuovi arrivi che penso interessi di pi&ugrave;:</p><p><br /><strong>ALVAREZ</strong>: Gioca i primi 45 minuti. Buona impressione. Mancino puro, un po' troppo dribblomane onestamente, &egrave; la sua caratteristica pi&ugrave; lampante. Insomma tiene molto la palla prima di scaricarla a qualcuno, ma sinceramente se lo pu&ograve; anche&nbsp;permettere perch&eacute; ha un ottimo controllo e tocco del pallone. Ottima tecnica, ottima personalit&agrave;, punta e salta l'uomo con disinvoltura. Non ha la falcata palla al piede di Kak&agrave; ma &egrave; pi&ugrave; tecnico e pi&ugrave; fino del brasiliano a mio parere, fa pi&ugrave; ricami e pi&ugrave; dribbling secchi. Cos&igrave; come ha forse meno classe e visione di gioco di Pastore ma sicuramente pi&ugrave; velocit&agrave; del suo connazionale. Sta&nbsp;a met&agrave;&nbsp;fra questi due giocatori per capirci, penso che lo vedremo giocare a destra da dove col sinistro ama accentrarsi per&nbsp;dialogare con qualcuno&nbsp;o andare al tiro. Il Velez negli ultimi 3 anni &egrave; la squadra argentina che ha totalizzato pi&ugrave; punti di tutte, vincendo due titoli. Questo ragazzo si &egrave; imposto nella squadra pi&ugrave; forte d'Argentina, e la sua sicurezza e consapevolezza nei propri mezzi&nbsp;nasce anche dal fatto di avere gi&agrave; avuto esprienza ad alti livelli, d'altronde non &egrave; un bambino, ha 23 anni. Io credo che ci abbiamo visto giusto,&nbsp;anche perch&eacute;&nbsp;un giocatore con queste caratteristiche non ce l'avevamo. Secondo me &egrave; un giocatore sul quale Gasperini&nbsp;punter&agrave; fin da subito e che diventer&agrave; titolare nell'attacco a tre.<br />&nbsp;<br /><strong>CASTAIGNOS</strong>: Gioca l'ultima mezz'ora scarsa&nbsp;di gara. Ottima impressione. E'&nbsp;quello che pi&ugrave; mi ha stupito fra i due. Non conoscendolo&nbsp;ma sapendo della sua statura mi immaginavo la classica punta centrale stazzata, non molto agile e veloce. Mi sbagliavo. Questo ragazzo ha tutto. Grande controllo e protezione del pallone spalle alla porta con un tocco delicatissimo, ma anche gran movimento senza palla e corsa anche pi&ugrave; rapida di Alvarez. Ha giocato al centro e sulla fascia sinistra rendendosi pericoloso&nbsp;e non sbagliando nulla, n&eacute; un controllo o uno stop, n&eacute; una sponda o un passaggio, n&eacute; un dribbling. Anche questo ragazzo dimostra personalit&agrave; e sicurezza, per nulla timido insomma. Ha ancora 18 anni ed &egrave; chiaro che dovr&agrave; fare un percorso di crescita e maturazione dove la testa e il carattere conteranno tantissimo, ma il potenziale &egrave; enorme. Questo al primo anno da professionista si &egrave; imposto nel Feyenoord segnando 15 gol&nbsp;in campionato. Vanta 13 gol in 17 partite nell'Olanda U-17 e&nbsp;12 gol in 17 parite nell'Olanda U-19.&nbsp;Molti lo paragonano ad Henry, secondo me ha il potenziale per diventare anche meglio. Gli olandesi presenti allo stadio erano letteralmente&nbsp;impazziti&nbsp;per lui, non vi dico i cori prima che entrasse in campo! In Olanda questo &egrave; considerato un fenomeno. Io lo immaginavo come alternativa a Pazzini e Milito al centro, in realt&agrave; pu&ograve; giocare alla grande anche esternamente, ma senza nussun dubbio proprio. Questo ha una velocit&agrave; e una scioltezza che pu&ograve; giocare anche largo, forse pure meglio che al centro! In quest'ottica direi che non &egrave; neanche necessario mandarlo in prestito ma avr&agrave; modo di ritagliarsi qualche spazio all'Inter potendo ricoprire tutti e tre i ruoli dell'attacco. Chiaramente con giocatori cos&igrave; giovani non si sa mai come possano crescere (vedi Balotelli), ma questo giocatore &egrave; un diamante. Fisico importante (a differenza di Coutinho)&nbsp;con agilit&agrave; da brevilineo. Cerco di non illudermi ma sto facendo fatica a reprimermi.</p><p><br />Ora aspettiamo di vedere Jonathan e il mediano che dobbiamo ancora comprare...</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 21 Jul 2011 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>JUVE 27 - INTER 18. TUTTO IL RESTO E' ARIA FRITTA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/271.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Questo post vuole essere il capitolo conclusivo di un percorso iniziato un paio di anni fa durante i quali il nostro blog, a differenza di altri, non ha mai perso di vista un argomento che sapevamo benissimo sarebbe tornato prima o poi di stretta attualit&agrave; e che ritenevamo inutile cercare di fare finta di ignorare. Siamo i primi, in quanto appassionati di questo sport, ai quali piace molto di pi&ugrave; parlare di tecnica, di tattica, di giocatori, di allenatori, di calcio giocato in due parole; avremmo voluto fare solo questo, ma qualcuno non ce lo ha permesso e questo qualcuno non &egrave; certo stata la nostra Societ&agrave;, che si &egrave; ritrovata un titolo assegnato dalla pi&ugrave; che giusta penalizzazione di altre che avevano giocato sporco per anni e che se la sono cavata col minimo sindacale, occorre ricordarlo; titolo che &egrave; stato accolto quale risarcimento di una decina di anni di soprusi, di imbrogli e di prevaricazioni che ci hanno visto sempre vittime, mai protagonisti, al di l&agrave; di quello che una stampa asservita disonesta intellettualmente ha cercato di raccontare in questi anni, per esempio dando ampio spazio al principale attore di questa capillare e vergognosa tela di raggiri che ha potuto presentarsi nelle varie TV e raccontare la sua verit&agrave; su stampa e sulla rete senza mai nemmeno l'ombra di un serio contraddittorio.</p><p>&nbsp;</p><p>Il Consiglio Federale ha fatto l'unica cosa sensata che poteva fare: non &egrave; che non abbia deciso, come ragliano tutti coloro che in questi anni hanno sostenuto allo sfinimento la campagna anti Inter (dato che non era ammissibile una campagna pro Juve nemmeno per i pi&ugrave; sfacciati); ha deciso che non c'erano gli elementi giuridici e pratici per accogliere l'assurdo e rancoroso esposto della Societ&agrave; bianconera. E lo ha deciso quasi all'unanimit&agrave; con l'unico votante contrario che si &egrave; affrettato a specificare che non ha votato a favore dell'esposto, ma contro l' assunzione di non competenza da parte di detto Consiglio nel prendere una decisione in merito: la differenza mi pare evidente.<br />Ne parlavo nell'Ottobre scorso con un amico esperto in legge, il quale mi diceva che non c'era la minima possibilit&agrave; che questo esposto venisse accolto, almeno secondo i dettami dell'ordinamento giuridico; era necessaria una clamorosa forzatura che avrebbe portato ad una reazione a catena dagli esiti difficilmente prevedibili.<br />Ovviamente il &quot;cerchiobottista&quot; Presidente Abete se ne &egrave; ben guardato, non rinunciando comunque a una stoccatina per dare un pi&ugrave; che scontato &quot;contentino&quot; al rampollo di famiglia Agnelli e per tenergli aperto uno spiraglio per continuare la sua assurda crociata che lo porter&agrave; a ricorrere all'Alta Corte di giustizia del CONI, al TAR e magari al Consiglio di Stato e al Tribunale Internazionale dell' Aja. Stoccata che non era mancata neanche dal Procuratore Palazzi che, come Abete, aveva cazzeggiato di rinuncia alla prescrizione, ben sapendo, ci si augura, che era una strada non percorribile dalla Societ&agrave; Inter in quanto avrebbe significato un procedimento a carico di una persona ahinoi deceduta e quindi nell'impossibilit&agrave; materiale di difendersi: elemento direi abbastanza imprescindibile in ambito giudiziario.</p><p>&nbsp;</p><p>Ci chiediamo a questo punto: se ne era cos&igrave; certo il mio amico che ha semplicemente studiato giurisprudenza dedicandosi poi ad un'altra attivit&agrave;, come mai ha intrapreso questa strada il crociato &quot;monociglio&quot; che sar&agrave;, si presume, affiancato da fior di avvocati con i controcazzi? E come mai lo ha fatto lui dopo che la Societ&agrave; quattro anni prima (quattro? Che strana coincidenza!) aveva patteggiato la pena ritenendola evidentemente addirittura benevola?<br />Come mai &quot;l'anima uggisa&quot; non ha richiesto il rito abbreviato, patteggiamento di pena, azzeramento grazie all'indulto e arrivederci a tutti come ha fatto il suo degno compare Giraudo, fuggito a Londra e impegnato in chiss&agrave; quali affari con quell'altro limpido personaggino di Briatore?<br />La risposta alle prime domande &egrave; che, verosimilmente, qualcuno all'interno della Federazione ha esortato il &quot;giovin signore&quot; ad andare avanti per questa strada facendogli intravedere la certezza che un qualche risultato, in un modo o nell' altro, sarebbe comunque arrivato; la risposta all'ultima &egrave; la diretta conseguenza della prima, con il Lucianone che con ogni probabilit&agrave; si &egrave; fatto processare per passare da martire e buttarla in &quot;caciara&quot;, ben sapendo che avrebbe avuto buon gioco in una repubblica delle banane come l'Italia e che avrebbe dato una mano al suo amico &quot;monociglio&quot; a metterla in quel posto all'Inter.<br />Gi&agrave; perch&eacute; il rampollo di casa Agnelli &egrave; stato abituato dai suoi progenitori che non solo loro possono metterla in quel posto a tutti, ma costoro sono obbligati a dichiarare che l'atto gli &egrave; pure piaciuto, altrimenti si irritano o si infuriano di brutto. Beh, caro il mio &quot;giovin signore&quot;: sappia bene che a noi non &egrave; piaciuto affatto e per abbaiare adesso di farneticanti richieste di parit&agrave; di trattamenti e di credibilit&agrave; del calcio italiano ci vuole veramente la faccia come il culo.</p><p>&nbsp;</p><p>La maggiore responsabile di tutto &egrave; per&ograve; la Federazione, che invece di rispedire al mittente un esposto che non aveva ragione di essere, per non scontentare l'illustre presidente della tifoseria pi&ugrave; numerosa d'Italia, ha traccheggiato per un anno alimentando tensione, veleni, rancore e odio; come aveva d'altra parte traccheggiato per tutto il tempo che gli era stato possibile sulla radiazione dell'ex ferroviere. <br />Odio &egrave; una parola forte, ne sono consapevole; ma a questo punto c'&egrave; odio vero e proprio fra le due tifoserie e non voglio pensare a cosa potr&agrave; succedere nelle prossime sfide Inter-Juve a livello di tifoserie. Poi ci vengono a fare i &quot;pistolotti&quot; sulla necessit&agrave; di abbassare i toni, sui comportamenti dei giocatori e degli addetti ai lavori che istigherebbero alla violenza. Scusate signori: ma voi cosa vi credete di avere fatto col vostro comportamento? State poi certi che se in uno dei prossimi Inter-Juve ci scapper&agrave; il &quot;puncicato&quot; o addirittura peggio, la colpa verr&agrave; data a Moratti reo di non aver rinunciato allo scudetto. <br />Moratti che ha un unico torto a mio parere: invece di sbandierarlo come lo &quot;scudetto degli onesti&quot; doveva definirlo lo &quot;scudetto del risarcimento&quot;, almeno per quello vergognosamente sottrattoci nel 97/98, fatto che ammettono anche alcuni dei pi&ugrave; facinorosi juventini; mossa che unita a quella magari di fregiarsi dello scudetto, ma in un posto diverso della maglia da quello dedicato a chi lo conquista sul campo (per esempio su una manica), avrebbe forse, dico forse (ma ci credo poco), contribuito a stemperare un po' di pi&ugrave; gli animi. Questo non lo affermo perch&eacute; penso che il nostro Presidente non sia onesto, anzi, lo &egrave; perfino troppo: tanto da non rendersi conto che nella repubblica delle banane ci vuole molto poco a farti passare per disonesto.</p><p>&nbsp;</p><p>Per concludere non abbiamo ritirato fuori i soliti concetti e i soliti ragionamenti di questi ultimi due anni; tanto con certa gente non servono a nulla. Che senso ha provare a discutere con soggetti che vengono in casa tua, nel tuo blog a offendere o, nel migliore dei casi, a pretendere di convincerti che il cielo &egrave; verde e l'erba &egrave; azzurra? </p><p>In un post di qualche tempo fa ho dichiarato che non avrei pi&ugrave; risposto a chi si presentava con toni maleducati e offensivi (Dedicato a tutti quelli che); oggi vi dico che sull'argomento non scriver&ograve; pi&ugrave; nulla e non risponder&ograve; pi&ugrave; a nessuno, anzi mi auguro che commenti fuori luogo o non pertinenti agli argomenti trattati nei vari articoli vengano &quot;cassati&quot;. Per me (come credo per molti altri) da un punto di vista calcistico e sportivo &egrave; finita qui. La vicenda si potr&agrave; protrarre nelle aule di Tribunale come in uno psicodramma kafkiano, col &quot;giovin signore&quot; tutto impegnato ad asciugare gli scogli. A noi non interessa pi&ugrave;; noi siamo un blog che si occupa di calcio e al quale piace parlare di calcio, e per quanto riguarda il calcio oggi &egrave; definitivamente acclarata questa situazione: Juve 27, Inter 18.</p><p>&nbsp;</p><p>Tutto il resto sono aria fritta e masturbazioni mentali degne di un Paese nel quale a un pluricondannato e pluriradiato come Moggi viene concessa per anni la &quot;leccaculistica&quot; ribalta su organi di stampa e TV e nel quale uno come Abete, dopo l'assurda e vergognosa disfatta del Mondiale in Sudafrica, rimane sulla sua bella poltrona presidenziale a perpetrare danni enormi affossando sempre di pi&ugrave; un sistema calcio che purtroppo sembra andare di pari passo col declino generale del Paese del quale &egrave; degna espressione. </p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 20 Jul 2011 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
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            <title>MANIFESTAZIONE IN PIAZZA DUOMO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/270.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da AeSse&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Oggi il Consiglio Federale si pronuncer&agrave; sullo Scudetto 2006 ed i tifosi Interisti si preparano a manifestare.</p><p>I tifosi Interisti si ritroveranno alle ore 14,30 in piazza Duomo a Milano e daranno vita ad una manifestazione pacifica e spontanea a favore dell'Inter e di Facchetti, contro Moggi, j**e, Carraro e contro il potere politico di allora, in un calcio che era corrotto nella maniera pi&ugrave; totale e globale.</p><p>&nbsp;</p><p>La Curva Nord, come riportato sul suo sito web, pur condividendone i motivi,&nbsp;si astiene ufficialmente, come istituzione, e lascia dunque libert&agrave; ad ogni persona della curva di partecipare o meno.</p><p>Si prevedono manifestazioni spontanee, anche davanti alla sede della Figc in attesa della sentenza.</p><p>&nbsp;</p><p><img src="img_upload_img/big/201.jpg" border="1" hspace="1" vspace="1" width="150" height="200" align="left" />Ho sentito nascere questa manifestazione spontaneamente da ogni singolo tifoso Nerazzurro, Inter Club, ma non solo,&nbsp;un bisogno profondo di esprimere il proprio pensiero, dopo quanto scritto da Palazzi e dopo il fiume di immondizia che &egrave; stato &quot;vomitato&quot; da opinionisti, &quot;cani e porci&quot; e giornali, che si sono scagliati contro l'onest&agrave; di una figura candida quale &egrave; stata il nostro amato numero 3, che proprio oggi avrebbe compiuto 69 anni e che purtroppo non pu&ograve; far sentire la sua voce.</p><p>&nbsp;</p><p>Oggi ogni Interista potr&agrave; innalzare, con orgoglio, il vessillo di forza, onest&agrave;, chiarezza e&nbsp;coraggio, le qualit&agrave; inattaccabili di uomo indimenticabile!</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 18 Jul 2011 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>AGNELL(I) CON CONTORNO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/269.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Nuova specialit&agrave; in casa j**e, il &quot;lancio della merda&quot;&nbsp;</strong></p><p><strong>Scritto da AeSse</strong></p><p>&nbsp;</p><p>&quot;<em>Non abbiamo fatto altro che prendere atto del parere tecnico di cinque <br />diversi consulenti legali: il Consiglio della Federcalcio &egrave; un organo <br />amministrativo, e come tale non pu&ograve; attribuire o revocare scudetti. E oggi non <br />abbiamo parlato neppure di un'ipotesi di censura nei confronti dell'Inter</em>&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p>In attesa che il Consiglio della Federcalcio&nbsp;si esprima definitivamente lunedi 18 luglio 2011, non&nbsp;si &egrave; fatta attendere la reazione della j**e.</p><p>Sul sito della societ&agrave; &egrave; comparso subito il commento del presidente Andrea Agnelli:</p><p><br />&quot;<em>Qui non &egrave; in gioco l'onorabilit&agrave; delle persone, che in taluni casi non sono in condizione di argomentare, qui &egrave; in gioco la credibilit&agrave; del sistema&quot;</em>.</p><p>&nbsp;</p><p>- Il fatto che la j**e parli di &quot;credibilit&agrave; del sistema!&quot; &egrave; gi&agrave; una pagliacciata!.</p><p>&nbsp;</p><p><em>&quot;La Fiorentina e i suoi principali azionisti hanno correttamente sottolineato la disparit&agrave; di trattamento subita da alcune societ&agrave; calcistiche nel 2006.&quot;</em></p><p>&nbsp;</p><p>- Ricordiamo che la Fiorentina si trova in serie A a discapito di qualcun'altro, perch&egrave; sottomessasi al sistema Moggi!.</p><p>&nbsp;</p><p>&quot;<em>Una disparit&agrave; che rischia di perpetuarsi se le indiscrezioni di questi giorni dovessero essere confermate da Consiglio Federale di luned&igrave; 18. Il dialogo tra gli attori principali del mondo del calcio &egrave; certamente auspicabile, ma le condizioni di parit&agrave; tra questi soggetti devono ancora essere garantite, anzi ristabilite, dopo 5 anni di doppiopesismo</em>.&quot;</p><p>&nbsp;</p><p>- Riassumendo, dopo 5 anni in cui finalmente Moggi e la j**e sono stati messi nella condizione di non ledere al calcio, con le loro manipolazioni, l'intenzione del Sigh! Agnelli sarebbe quella di &quot;ristabilire&quot; le condizioni di &quot;bianconera&quot; parit&agrave;!.</p><p>&nbsp;</p><p><em>&quot;Ribadisco che ogni azione legale sar&agrave; esperita a tutela della Juventus, se l'ordinamento sportivo dimostrer&agrave; di non essere in grado di garantire ai suoi membri pari dignit&agrave; ed eguale trattamento</em>.&quot;</p><p>&nbsp;</p><p>- Ricordiamo al Sigh! Agnelli che ci sono degli Scudetti &quot;drogati&quot;, che aspettano giustizia, e che pare lui se ne sia dimenticato. Perch&egrave; la j**e non si fa processare per quelle &quot;faccende&quot; cadute in prescrizione? </p><p>&nbsp;</p><p><em>&quot;Questo non &egrave; il tempo della burocrazia, questo &egrave; il momento della sostanza. Il dialogo potr&agrave; stabilirsi solamente quando queste condizioni saranno garantite</em>&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p>- In parole parole povere il Sigh! Agnelli chiede che Moggi ritorni, si ricostituisca la &quot;triade&quot; e si riapra la Gea, cos&igrave; la j**e potr&agrave; tornare a dominare campionati, arbitri e gli acquisti di calciomercato delle altre societ&agrave;. In tal caso, &quot;ristabilite e garantite&quot; le condizioni per ritornare ad impossessarsi di tutto, allora si pu&ograve; tornare al dialogo...al dialogo unilaterale di chi comanda!.</p><p>&nbsp;</p><p>Mentre la j**e valuta il ricorso alla giustizia ordinaria, sempre che la Figc abbia le &quot;palle&quot; per mantenere una linea coerente a quanto riportano alcune dichiarazioni, nella giornata di ieri, (14 luglio '11),&nbsp;in alternativa a quanto suggerisce il &quot;serissimo-nondiparte-quotidiano(N)azionale ruttosporc&quot;&nbsp;(<a href="http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/calciopoli/2011/07/14-135071/Niente+revoca+per+lo+Scudetto+2006.+La+Figc+si+dichiara+incompetente.+La+tua+pernacchia+su+Facebook" target="_blank">La tua pernacchia su facebook</a>)&nbsp;io propongo di recarci tutti su facebook ed invece delle pernacchie,&nbsp;lanciare &quot;merda&quot; su &quot;ruttosporc&quot;; </p><p>infilate il guantino, raccogliete e ....lanciate!.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 15 Jul 2011 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SCUDETTO 2006 - A RIPENSARCI BENE PERO'....</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/268.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Non mi capita certo di frequente, &egrave; successo molto di rado nel corso della mia esistenza di aver cambiato idea su qualcosa; ma l'argomento &egrave; tanto arzigogolato, pieno di sfaccettature e di continui e repentini mutamenti di scenario che questa volta devo ammettere che sulla vicenda della revoca del 14&deg; scudetto ho cambiato idea.<br />Il Presidente Moratti dovrebbe rinunciare alla prescrizione e farsi giudicare perch&eacute; tanto, come mi auguravo in un commento qualche giorno fa, la FIGC lo scudetto non ce lo toglier&agrave; mai. <br />E sapete perch&eacute;?<br />Non tanto o non solo perch&eacute; non ne abbiano il potere giuridico, ma fondamentalmente perch&eacute; non ne hanno il coraggio.<br />E perch&eacute; non ne hanno il coraggio?<br />Semplicemente perch&eacute; sanno benissimo che darebbero il &quot;la&quot; a una lunga serie di revisioni di scudetti assegnati e sui quali pesano come macigni una lunga serie di irregolarit&agrave;, a partire da quello del 1961, conteso guarda caso fra Inter e Juve (e guarda caso anno della mia nascita), nel quale in un primo tempo venne assegnata la vittoria a tavolino all'Inter per invasione di campo del pubblico a Torino in occasione del match decisivo, salvo poi rimangiarsi la decisione e ordinare la ripetizione della gara nella quale per protesta il Presidente Angelo Moratti mand&ograve; in campo i ragazzini fra i quali militava un certo Sandro Mazzola.<br />Per non parlare poi dei tre scudetti vinti sempre dalla Juve sotto non il sospetto, ma la certezza che i suoi giocatori fossero dopati fino al collo, come si evince da una sentenza della Cassazione; peccato che questa sentenza sia arrivata 59 giorni dopo il limite della messa in prescrizione dell'intero procedimento.</p><p><br />Perci&ograve; quale &egrave; stata la pensata di Mr. Abete &amp; Co.? Lasciamogli lo scudetto, ma con nota di demerito, equivalente a una sorta di marchio d'infamia, cosicch&egrave; abbiano a pentirsi amaramente di non avervi rinunciato.<br />Una soluzione tipicamente all'italiana, ma dell'Italia della specie peggiore: quella senza memoria, quella dei &quot;Masaniello&quot; che invocano la forca e qualche mese dopo se ne sono gi&agrave; dimenticati, quella del revisionismo di tutto, quella del salomonico &quot;mettiamo tutti sullo stesso piano&quot;, massacratori e massacrati.<br />Come arrivare a mettere sullo stesso piano le telefonate di Facchetti, dove altro non si chiedono che spiegazioni e tutela, e quelle di Moggi, di Meani e, tanto che ci siamo, pure della Fiorentina del &quot;signor&quot; Della Valle e che grazie a quelle telefonate si salv&ograve; in extremis a scapito di qualcun altro? In questi anni le vendite di kleenex si sono impennate, tanti ne sono stati usati per detergere la bava dalla bocca di coloro che schiumavano rabbia a veder vincere l'Inter, proprio quell'Inter protagonista delle loro barzellette che sembrava loro fatta apposta per perdere, con un Presidente coglione ma definito da loro &quot;signore&quot; per prenderlo per i fondelli ancora meglio, che spendeva pi&ugrave; di tutti e non vinceva mai un cacchio.<br />Questa rabbia si &egrave; incanalata tutta in un'assurda requisitoria di un represso e ipercondizionato Procuratore, che non ha nemmeno tenuto conto di una chiara perizia fonica sulle voci di Bergamo e Facchetti, e che non ha trovato di meglio che scaricare tutto su una persona che non ha pi&ugrave; la possibilit&agrave; di difendersi.</p><p><br />La prima reazione &egrave; stata: &quot;Col cavolo che ve lo ridiamo indietro, venitecelo a prendere se ne avete il coraggio&quot;. Ma visto che il coraggio non ce l'hanno, porgiamoglielo noi su un piatto d'argento, rinunciando alla prescrizione; per &quot;vedere di nascosto l'effetto che fa&quot;, come cantava Enzo Jannacci giusto quando ero ragazzino. Tanto con tutto quello che ci hanno fregato, uno pi&ugrave;, uno meno, non &egrave; che faccia poi una gran differenza.<br />Cosa credete che succeder&agrave; il 18 Luglio? Sono tutti pronti con i fucili spianati come un plotone di esecuzione e non aspettano altro che la notizia della sentenza per scagliarcisi contro come un branco di lupi famelici assetati di vendetta con frasi del tipo &quot;Ecco, tenetevelo pure lo scudetto di cartone, chec adesso &egrave; diventato anche quello dei ladri&quot;. Ladri noi?<br />E cosa avremmo rubato, vivaddio? Dov'&egrave; la refurtiva? Qualcuno con un minimo di onest&agrave; intellettuale &egrave; in grado di rispondere a questa semplice domanda?<br />Facchetti avrebbe chiesto Collina per quella famosa partita (anche se non &egrave; vero); a parte il fatto che a chiamare fu Bergamo e non viceversa, chi fu designato per quell'Inter-Juve? Rodomonti, ma guarda un po': quello che nel 1998 non vide un gol dell'Empoli dentro di un metro che avrebbe tolto due decisivi punti alla Juve nell'immediata vigilia della sfida decisiva contro l'Inter (quella di Ronaldo-Juliano, per intenderci), e che non si fece mancare l'assegnazione di un rigore alla Juve stessa, tanto per non sbagliarsi.</p><p><br />L'Inter era dentro al &quot;sistema&quot;? Strano modo per esserci dentro, neanche da ultimo dei coglioni. Ma dato che abbiamo constatato in questi anni che con certa gente non si ragiona, togliamoci lo sfizio di metterli nella cacca con una decisione che non si aspettano: avete caricato i vostri fucili? Bene puntateli e fate fuoco, se avete il coraggio, ben sapendo che poi alle spalle c'&egrave; qualcuno con un cannone da 380 mm. pronto a spazzarvi via.<br />Lo faccia Presidente: apra il vaso di Pandora e dia il via a un trentennio di revisioni di scudetti; c'&egrave; da passare dieci o quindici anni nei tribunali vari? Passiamoceli!<br />Tiriamo fuori tutto il marcio del calcio italiano, dal pagamento in nero di Lentini ai rolex agli arbitri, dal doping alla cosiddetta Calciopoli 2 e vediamo chi ha pi&ugrave; da rimetterci.<br />Purtroppo tutto il becerume, l'ignoranza e la &quot;prostituzione intellettuale&quot; che permeano questo Paese non sono in grado di capire, e in pi&ugrave; di un caso non vogliono capire, la sua posizione e quella<br />della Societ&agrave; che, ben sapendo non solo di non c'entrarci per niente, ma di essere stati defraudati per anni, non hanno la minima intenzione di restituire quello che a ragione considerano un seppur minimo risarcimento di quello che per anni &egrave; stato tolto. E allora si trasformi da accusato in accusatore, perch&eacute;, inutile farsi illusioni: da marted&igrave; prossimo Lei sar&agrave; il grande accusato e le verr&agrave; riversata addosso una quantit&agrave; di letame che lei adesso nemmeno si immagina, come evidentemente non si immaginava che la vicenda si sarebbe evoluta in questo modo.</p><p><br />Tanto mi &egrave; sembrato di capire che di soddisfazioni sportive d'ora in poi ne godremo piuttosto poche, visto l'andazzo che &quot;tira&quot; a casa nostra e il pi&ugrave; che probabile trattamento &quot;speciale&quot; che ci riserverebbero tutti i fischietti nella prossima stagione a anche in quelle a venire.<br />Dopo avere coronato il suo sogno e chiuso il cerchio aperto tanti anni fa da sua pap&agrave;, si tolga questo ultimo sfizio: esca definitivamente dal coro e scoperchi il &quot;pentolone&quot; del calcio italiano, ma senza indugi, con cattiveria e massima determinazione fino in fondo, senza piet&agrave; per nessuno.<br />Se dobbiamo essere le vittime sacrificali, almeno tiriamoci dietro anche i nostri carnefici. Il tutto a meno che Luned&igrave; prossimo il Consiglio Federale non confermi lo scudetto senza ombre ricusando sostanzialmente la relazione di Palazzi; ma un comportamento del genere da uno come Abete, che avesse avuto un minimo di pudore e amor proprio si sarebbe dimesso dopo il disastro e la vergogna del Mondiale in Sudafrica, secondo voi c'&egrave; da aspettarselo? Io non credo proprio.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 15 Jul 2011 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>ERRORI DI VALUTAZIONE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/267.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p><br />Con questo titolo vorremmo porre l'accento su alcune valutazioni che, secondo il nostro modestissimo parere ovviamente, sono state in questi giorni un po' &quot;buttate l&igrave;&quot; vuoi con un certa dose di leggerezza, vuoi con uno studiato piano strategico. Certo per noi, dal di fuori, non &egrave; sempre facile discernere un aspetto dall'altro e, qualcuno si chieder&agrave; non a torto, che titolo abbiamo noi per esprimere certe valutazioni nei confronti di operatori di mercato esperti che da anni operano in questo ambito.<br />Noi siamo qui per divertirci a discuterne, ben consci che quello su cui discutiamo pu&ograve; essere tutto un castello di carte costruito ad arte da esperti strateghi del mestiere; per&ograve; lo facciamo ugualmente perch&eacute; qualche piccolo indizio di verit&agrave; in un mare di balle &egrave; possibile andarlo a scovare, con un po' di intuizione e anche di fortuna, ammettiamolo.<br />Chi mi legge da un po' di tempo sapr&agrave; che, torto o ragione che abbia, io non ho problemi a espormi e a dire chiaramente come la penso: a me il direttore dell'area tecnica Marco Branca, che sar&agrave; anche un grande professionista e un abile operatore, ha un modo di fare che non mi piace proprio.</p><p><br />Perch&eacute; questa affermazione cos&igrave; netta? Anzitutto perch&eacute; se sei il direttore di una squadra come l'Inter, che punta e deve puntare sempre al massimo risultato, non puoi affermare: &quot;Nessuno &egrave; incedibile&quot;.<br />Questa, scusate, o &egrave; una balla o una sonora cavolata. L'Inter non &egrave;, con tutto il rispetto per le squadre che andr&ograve; a nominare, un Palermo, un'Udinese o, in scala minore un Chievo, societ&agrave; abilissime a scovare talenti non ancora noti al grande pubblico e alla grande ribalta calcistica: li acquistano per poche centinaia di migliaia di euro o qualche milione al massimo, per poi rivenderli a decine di milioni, perch&eacute; proprio su questa capacit&agrave; fondano la loro sopravvivenza e anche a livelli competitivi di tutto rispetto. Per&ograve; quali competizioni hanno vinto queste squadre negli ultimi anni? Zeru, come direbbe Mourinho. Perch&eacute;? Semplice: perch&eacute; per vincere ci vogliono i grandi giocatori, i campioni. E pi&ugrave; ne hai, e meglio combinati e assortiti ce li hai e pi&ugrave; hai possibilit&agrave; di vincere: tutto il resto &egrave; &quot;foffa&quot;.</p><p><br />Poi entrano in gioco tanti altri fattori, ma il discorso cardine in fondo sta tutto qua. L'Inter &egrave; reduce da alcune stagioni dove ha vinto tutto, seconda solo allo stratosferico Bar&ccedil;a: io ritengo che, a meno di clamorose situazioni come quella di Balotelli, ci debba essere un nucleo portante di cinque o sei giocatori assolutamente incedibili, altrimenti non esistono fondamenta sulle quali costruire qualcosa di importante. OK, il famigerato e sbandierato FPF non ti consente di operare acquisti a prezzi esagerati: ma i campioni che hai, che stanno bene all'Inter, che si sono inseriti alla perfezione e che garantiscono un rendimento medio molto superiore alla media non vanno assolutamente ceduti, sempre che tu abbia certe ambizioni e che voglia mantenere certi standard di competitivit&agrave;. Uno di questi campioni &egrave; senza alcun dubbio Wesley Sneijder, giocatore che &egrave; stato dato in questi giorni praticamente quasi sicuro partente destinazione Manchester. <br />Ho sentito molti affermare che vendendo il folletto di Utrecht sarebbe poi potuto decollare il mercato dell'Inter: e verso dove, scusate? Chi vai a prendere poi per sostituirlo? Sanchez? Forse; ma costa tanto quanto quello che ricaveresti da Wes e cosa ha fatto Sanchez? Ha disputato una grande stagione nell'Udinese, realizzando 12 gol dei quali 4 in una sola partita; gran talento, per carit&agrave;. A me piace molto; ma siamo sicuri che valga Wes?<br />Fabregas: peccato che sono tre anni che dica che andr&agrave; via dall'Arsenal solo per andare a Barcellona e si sa: le trattative si concludono se si &egrave; d'accordo in tre. Anche lui grande talento, non c'&egrave; dubbio: ma cosa ha vinto finora? Solo una Coppa del Mondo in Sudafrica, ma non certo da protagonista: spesso partiva dalla panca o ci finiva. E gli altri? De Rossi non andr&agrave; mai via da Roma altrimenti lo &quot;garrotano&quot;. Modric? Ma per favore! La verit&agrave; &egrave; che tolti i due fenomeni che il Bar&ccedil;a si tiene ben stretti e sui quali non &egrave; mai nemmeno partita una lontana ipotesi di trattativa (Xavi e Iniesta), Wes nel suo ruolo &egrave; uno dei migliori al mondo in assoluto. </p><p><br />Per di pi&ugrave; questo giocatore, vincitore di tutto a livello di club e capace di portare la sua nazionale a sfiorare la vittoria ai mondiali in Sudafrica praticamente da solo, risultando il capocannoniere ex-aequo della competizione e &quot;trombato&quot; vergognosamente al Pallone d'oro per colpa di un diverso sistema di votazione e del suo amico Robben che spar&ograve; maldestramente su Casillas il fantastico assist che il nostro giocatore gli aveva regalato e che avrebbe sicuramente portato l'Olanda al titolo, varrebbe 40 milioni di euro scarsi.<br />Meno cio&egrave; del gi&agrave; citato Sanchez, ma anche di Hamsik (ottimo giocatore ma da verificare in un top-team) e addirittura di Pastore, una mezza &quot;pippa&quot;, scusate il termine, che sar&agrave; anche tecnicamente molto valido ma che ha giocato tre grandi mesi a Palermo per poi squagliarsi come la neve al sole di Marzo. Se poi ci mettiamo che il Real ha pagato 30 milioni un terzino come Contreao, io dico che la proposta che viene definita dalla stampa irrinunciabile di 40 milioni scarsi, per me &egrave; poco pi&ugrave; che indecente. Sneijder ne vale almeno 50-55; se una Societ&agrave; come l'Inter dovesse privarsene per meno farebbe proprio la figura dei &quot;ciula&quot;.</p><p><br />Gli scambi come Ibra-Eto'o, a parte il valore di colui che &egrave; arrivato, ti riescono una volta ogni morte di Papa: il fesso che ti d&agrave; anche 50 milioni di euro oltre al camerunese mica lo trovi tutti gli anni. Io spero perci&ograve; che le parole pronunciate da Branca a Pinzolo siano veritiere per quello che riguarda il futuro di Sneijder, anche se penso che la questione sia tutt'altro che chiusa, almeno da un punto di vista mediatico, e che l'errore di valutazione l'abbia fatto Sir Alex Fergusson, questa volta. Altri &quot;esperti&quot; dicono che Wes sia poco adatto allo schema di Gasperini: io dico che se lui &egrave; un allenatore da Inter la soluzione per un giocatore cos&igrave; la deve trovare e basta, poche balle! Mi auguro invece che siano il classico depistaggio le affermazioni circa il fatto che a centrocampo saremmo in numero pi&ugrave; che sufficiente.<br />A parte che definire Alvarez un centrocampista &egrave; un po' come definire meccanico un gommista, numericamente il Direttore avrebbe anche ragione: peccato che tre di questi siano validi ma da utilizzare con parsimonia (Deki, Cuchu e il Capitano), uno sia un giovane di belle speranze (Obi), uno sia un giocatore d'altri tempi che sar&agrave; disponibile per meno della met&agrave; delle gare da disputare, preferibilmente le amichevoli (Motta) e gli altri due siano giocatori che con l'Inter non dovrebbero avere pi&ugrave; niente a che fare, nemmeno nella play-station (Muntari e Mariga).</p><p><br />Se poi Gasperini punter&agrave; sul modulo con difesa a 3, ci troveremo con Samuel che arriva da un bruttissimo infortunio e gi&agrave; con una certa et&agrave; e quindi con dei grossi interrogativi su un recupero pieno ed effettivo e con unici rincalzi Chivu e Cordoba, grandissima e simpaticissima persona ma ormai difficilmente presentabile, specialmente in una difesa a tre. In quel reparto non facciamo proprio niente, Direttore?.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 13 Jul 2011 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER 2011-2012: ECCO LA NUOVA MAGLIA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/266.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da AeSse&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Svelate le nuove maglie dell'Inter, per la stagione 2011-2012, la prima maglia presenta il ritorno delle classiche strisce verticali Nerazzurre, ma quest'anno sono pi&ugrave; sottili rispetto a quelle delle passate stagioni.</p><p>&nbsp;</p><p>Il colletto presenta una chiusura a due bottoni, che rende la nuova maglia estremamente raffinata ed elegante. All'interno, sul retro dello stemma della societ&agrave;, &egrave; stampata la parola 'Nerazzurri', mentre sotto il colletto compare la parola &quot;Inter&quot;.<br />Quest'anno, per la prima volta, lo stemma dell'Inter &egrave; stampato a caldo per rendere ancora pi&ugrave; leggera la maglia e permettere al tessuto di traspirare anche in quest'area.</p><p>&nbsp;</p><p><img src="img_upload_img/big/198.jpg" border="0" alt="Nuova Maglia 2011-12" width="500" height="375" /></p><p><br />Tralasciando il materiale utilizzato, la leggerezza del capo ed il un nuovo &quot;fit aerodinamico&quot;, la nuova maglia a me piace moltissimo, di certo molto di pi&ugrave; di quella della passata stagione.<br />Il colletto sembra molto bello, direi che &egrave; sicuramente gi&agrave; oggetto da collezione, spetter&agrave; poi ai nostri campioni trasformarla da oggetto di culto ad icona di una stagione indimenticabile.</p><p><br />Notare che nelle foto appare Sneijder con la nuova maglia, vuol dire poco, per&ograve; salvo offerte stratosferiche Wesley potrebbe restare con noi!<br />Le maglie sono in vendita dal 9 Luglio, pronti per lo Shopping?</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 08 Jul 2011 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>NON CI STANNO UCCIDENDO L'ANIMA...MOLTO DI PIU'!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/265.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Si caro Cipe, &egrave; successo. Che schifo vero? Tu ci hai provato a lottare, ma non eri uno squalo come loro, eri solo un uomo tutto d'un pezzo, di quelli che tutti ammiravano sessant'anni fa e che oggi sono derisi e presi a calci in culo. Tu, Cipe, eri un olmo, un pezzo di legno dal cuore palpitante e traboccante di dignit&agrave; e orgoglio. Loro no Cipe, a loro non gliene fotteva un cazzo di noi, dei tifosi, della passione. A loro fregava solo di vincere. E' bello vincere, certo, ma spiegagli tu quanto abbiamo goduto noi a vincere una Champions dopo cinquant'anni d'attesa, mica lo capiscono, non possono capire le nostre lacrime di quella sera, la nostra gioia. Ti hanno colpito Cipe, stanno uccidendo quel poco che di te rimaneva sul nostro povero mondo terreno: il ricordo. </p><p><br />Tu eri un delinquente Cipe, tu eri un ladro, un potente senza remore, un uccisore del calcio. Questo dicono loro. Tu eri come Moggi, come Giraudo, come Mazzini, eri come loro Cipe. Tu eri come un condannato con rito abbreviato a tre anni di carcere per frode sportiva ed associazione a delinquere; tu eri come uno che la sentenza la sta aspettando e nel cui mondo il tutti colpevole vale come tutti innocenti; tu eri come tre che nel calcio non possono pi&ugrave; starci perch&eacute; radiati. Tu Cipe, tu che al calcio hai regalato la vita, tu che a noi ci hai regalato sogni e soprattutto insegnato l'onore di tifare per il calcio prima che per l'Inter.</p><p><br />&quot;Mi hanno ucciso l'anima&quot; diceva Moggi cinque anni fa. Scusate il francesismo, ma vaffanculo Moggi! Tu hai ucciso l'anima del calcio, di milioni di tifosi juventini che mi fanno pena per il loro ipocrita e stupido attaccamento che provano nei tuoi confronti nonostante tu li abbia spediti tutti quanti nell'inferno di quell'estate. Chiedete ai milanisti di vecchio corso se stimano Colombo dopo che li ha portati ai minimi livelli della loro comunque grande storia. A te Moggi avevano ucciso l'anima? Pensa, oggi al Cipe non rimane neppure quella da uccidere, eppure ci provano comunque. Lui &egrave; morto, il suo corpo &egrave; terra, la sua anima sta nell'alto dei cieli eppure cercano comunque di ucciderlo di nuovo paragonandolo a te Moggi. Il ricordo, l'unica cosa che rimane in questi casi, stanno provando a stracciarlo a pezzettini cos&igrave; piccoli che nessuno potr&agrave; mai pi&ugrave; farne uso. Ma noi non ci stiamo.</p><p><br />Volete revocare lo scudetto? Volete appellarvi all'etica quando non potete appellarvi alla legge? Volete prendere decisioni politiche quando dovrebbero valere solo quelle date dalle sentenze? Ok, fatelo, che vi possiamo dire noi, ma non ci toccate il Cipe, questo no. E' come se toccaste la nostra storia, il nostro passato, la base del nostro presente. A noi interisti oggi non state uccidendo l'anima, no, state provando ad uccidere molto pi&ugrave; di quello che pensiate: il ricordo di un uomo, il rispetto e l'ammirazione per lui, l'amore incondizionato e unico che ci ha trasmesso.<br />Mi dispiace Cipe, mi dispiace davvero tanto e come a me dispiace a tutti gli interisti in giro per il mondo. Ma sappi che per noi rimarrai sempre e comunque l'olmo di Treviglio, il Cipelletti di Herrera, il capitano senza tempo della nostra Inter.</p><p>&nbsp;</p><p><em>&quot;Caro Cipe,<br />non sono riuscito a dirti quello che volevo, per paura di farti capire che il tempo era inesorabile e la malattia terribile. <br />Scusami, ma credo che ti debba ringraziare soprattutto per la pazienza che hai sempre avuto con me.<br />Per i tuoi occhi che sorridevano, fino alla fine, ai miei entusiasmi o all'ironia con cui cercavo di superare insieme a te momenti difficili.<br />Pochi giorni fa, pochissimi, mi parlavi con un filo di voce - e con l'espressione di chi ti vuole bene - dell'Inter, proiettando il tuo pensiero in un futuro che andava oltre le nostre povere, ignoranti, possibilit&agrave; umane.<br />Qualche mese fa ti chiedevo un po' scherzando un po' sul serio come mai non riuscivamo ad avere un arbitro amico, tanto da sentirci almeno una volta protetti, e tu, con uno sguardo fra il dolce e il severo, mi rispondesti che questa cosa non potevo chiedertela, non ne eri capace. <br />Fantastico. Non ne era capace la tua grande dignit&agrave;, non ne era capace la tua naturale onest&agrave;, la sportivit&agrave; intatta dal primo giorno che entrasti nell'Inter, con Herrera che ti chiam&ograve; Cipelletti, sbagliandosi, e da allora, tutti noi ti chiamiamo Cipe. Dolce, intelligente, coraggioso, riservato, lontano da ogni reazione volgare.<br />Grazie ancora di aver onorato l'Inter, e con lei tutti noi&quot;.</em></p><p>&nbsp;</p><p>Massimo Moratti, 4 settembre 2006.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 07 Jul 2011 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>PUNTO DI NON RITORNO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/264.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>Scritto da Alex</p><p>&nbsp;</p><p>E' molto difficile scrivere oggi qualcosa che non abbiano gi&agrave; scritto altri blog amici che condividono la nostra passione e il nostro attaccamento ai colori nerazzurri, dato che la nostra piccola realt&agrave; &egrave; portata avanti da persone che, purtroppo, non sempre hanno il tempo di essere immediatamente &quot;sul pezzo&quot; e spesso quindi arriviamo dopo gli altri. Quello per&ograve; che vorremmo molto umilmente fare notare a nostro credito &egrave; il fatto che Venerd&igrave; scorso fummo fra i pochissimi a non esultare pi&ugrave; di tanto per quello che appariva un punto a nostro favore e mettere in guardia da molto probabili &quot;colpi di coda&quot;; siamo altres&igrave; fra i pochi che non abbiano mai perso di vista l'argomento di Calciopoli e del 14&deg; scudetto, tanto da pubblicare un libro su un argomento scomodo e che in pochi hanno voluto trattare in questi anni ritenendolo fastidioso e imbarazzante, compresi professionisti dell'informazione vicini all'Inter che ne avrebbero avuto non solo pi&ugrave; titolarit&agrave;, ma ovviamente, anche capacit&agrave; ed effetto di penetrazione molto maggiori.</p><p>&nbsp;</p><p>Come tutti ormai saprete sono state rese note ieri sera le conclusioni del procuratore Palazzi nelle quali, sostanzialmente, vengono considerate quasi sullo stesso piano le azioni antisportive e illecite di Moggi e di Facchetti, fornendo un assist quasi a porta vuota al Consiglio Federale per una revoca dello scudetto 2006. Alla fine ci sono dunque riusciti: cinque anni di tam-tam mediatico di blog juventini che sostenevano tesi deliranti, di organi di stampa (Tuttosport in primis), di pressione mediatica esercitata nei vari talk-show televisivi dai vari Mughini, Padovan, Suma, Liguori, Garanzini e, colmo dei colmi, di Moggi stesso, hanno avuto il potere di ribaltare completamente la realt&agrave;, tanto da condizionare palesemente un procuratore federale a fargli mettere &quot;nero su bianco&quot; che l'Inter avrebbe operato in modo da cercare di acquisire vantaggi per la propria classifica. Quindi, oltre che antisportivi, anche coglioni, visto che prendevamo parte a un Sistema senza godere mai di un minimo privilegio: eravamo quindi quelli che andavamo alle feste ma non mangiavamo mai la torta; a noi toccava fare le pulizie e rimettere a posto dopo che gli altri avevano gozzovigliato.</p><p>&nbsp;</p><p>Mi rammento che cinque anni fa fui uno dei pochi interisti, se non l'unico fra l'entuourage delle mie conoscenze, a non esultare pi&ugrave; di tanto per lo scudetto assegnato a tavolino, sostenendo che &quot;ce lo avrebbero fatto cagare come un mattone&quot; e che avrebbe aperto una stagione infinita di veleni e di diatribe: questo perch&eacute;, vivendo da cinquant'anni in questo Paese, ho ormai imparato un &quot;pochettino&quot; come vanno le cose e ho imparato a conoscere l'arroganza e la tracotanza di una Societ&agrave; e di una tifoseria che ritengono che a loro sia concesso fare di tutto e che gli altri debbano tacere o parlare solo per approvare quello che loro fanno. Per&ograve; che un procuratore federale arrivasse al punto di dichiarare che l'Inter faceva parte del sistema marcio e che cercava di acquisire vantaggi come gli altri, questo nemmeno il pi&ugrave; perspicace dei pessimisti avrebbe potuto non dico prevederlo, ma solo immaginarlo.</p><p>&nbsp;</p><p>Mi viene poi da sorridere a pensare che pochi giorni fa un coglione ha avuto il coraggio di scrivere sul nostro blog che Palazzi era un amico dell'Inter e di Moratti: alla faccia! Se fosse stato un nemico probabilmente, secondo il suddetto coglione, sarebbe stato autorizzato a fare piazzare sull'autobus della squadra una carica di tritolo. E mi viene da sorridere all'affermazione di qualche settimana fa di Franco Rossi che sul suo blog affermava che l'Inter aveva sostituito la Juve in cima alle gerarchie di potere del calcio italiano: difficilmente credo di avere sentito un'idiozia pi&ugrave; grossa. Quello che per&ograve; mi rammarica e mi rattrista maggiormente non &egrave; tanto la possibilit&agrave; che ci venga revocato uno scudetto, anche se ribadisco che questa operazione non &egrave; affatto scontata dal momento che aprirebbe il cosiddetto &quot;vaso di Pandora&quot;, poich&egrave;, escludendo la prescrivibilit&agrave;, tutti si sentirebbero autorizzati a presentare esposti sulle vittorie di tutti, specialmente dove esistono sentenze di condanna alle quali non sono seguiti provvedimenti causa appunto la prescrizione (caso di doping alla Juve su tutte); quanto piuttosto il fatto che viviamo in un Paese dove sia possibile, con una sistematica e battente mistificazione della realt&agrave;, mettere praticamente sullo stesso piano due persone come Moggi e Facchetti, e mettere sullo stesso piano le azioni dell'Inter con quelle della Juventus. E' un po' come se un giudice decretasse la stessa pena per una banda di ladri che ha svaligiato ripetutamente un deposito e il proprietario del deposito stesso che, dopo avere denunciato il fatto alle forze dell'ordine e avere per tutta risposta ricevuto un peto in faccia, ha installato un sistema di video sorveglianza senza segnalarlo con l'apposito cartello di avviso, dal momento che questa azione avrebbe ovviamente reso automaticamente vana l'altra: rendiamoci conto che viviamo in uno schifo di Paese dove &egrave; possibile che si verifichi una situazione del genere; questo &egrave; il vero cazzo di guaio!.</p><p>&nbsp;</p><p>Ma il procuratore va oltre: invita l'Inter a rinunciare alla prescrizione, come unica Societ&agrave; fra quelle non penalizzate 5 anni fa che avrebbe commesso illeciti sportivi; la Roma, con le telefonate di Prad&egrave; e il Cagliari con quelle di Cellino, sparite come per magia! Certo, e come no? Per farsi giudicare da gente onesta, trasparente e irreprensibile come lui per vedersi schiaffati a nostra volta in serie B: cosa che si augura pi&ugrave; di mezza Ita(g)lia da cinque anni. Ma la cosa pi&ugrave; assurda e sconcertante di tutto &egrave; come il calcio italiano, a livelli di credibilit&agrave; gi&agrave; molto vicini allo zero, abbia compiuto un ulteriore e significativo passo verso lo zero assoluto della scala di valori andando a gettare del fango su una persona come Giacinto Facchetti, che di questo calcio rappresenta senza dubbio una delle figure pi&ugrave; belle e pi&ugrave; pulite in assoluto e di sempre, essendosi sempre comportato con lealt&agrave;, correttezza e sportivit&agrave; assolutamente esemplari.<br />Sissignori: anche quando era dirigente dell'Inter, limitandosi a tentare in qualche modo di contrastare il sistema marcio che vedeva la sua squadra perennemente penalizzata e di difenderla come poteva. Alzi la mano colui che nei suoi panni non si sarebbe comportato nello stesso modo. Non era facile andare a &quot;sputtanare&quot; una persona come lui, ma ci siamo riusciti. E in nome di che cosa? Per soddisfare la sete di vendetta e lo spirito forcaiolo di coloro che prima hanno rovinato il calcio italiano per dieci anni, probabilmente per sempre; dopo di ch&egrave; in un primo momento hanno ammesso la colpa e patteggiato una sentenza &quot;morbida&quot; e subito dopo aver ottenuto quella sentenza hanno cominciato il tambureggiante processo mediatico sopra descritto per arrivare a un completo ribaltamento della realt&agrave;, sapendo di trovarsi in una Repubblica delle banane dove un'operazione del genere aveva ottime possibilit&agrave; di successo. Bene, bravi, bis!.</p><p>&nbsp;</p><p>Questo &egrave; il Paese dove vincono sempre i furbi, i corrotti, i disonesti e i &quot;maneggioni&quot; e per l'ennesima volta daremo al mondo questa immagine di noi: e non fatevi fuorviare da coloro che dicono: &quot;Ma tanto alla fine si tratta solo di calcio&quot;. No: proprio perch&eacute; si tratta di sport, quindi uno degli aspetti che dovrebbero rappresentare la parte pi&ugrave; sana e meno corrotta di un Paese, la vicenda assume una valenza se possibile ancora pi&ugrave; grave: un Paese che arriva a mettere nello stesso tritacarne il controfiletto e le frattaglie, per poi servirle al popolo bove in polpettone primordiale contenente tutto e il contrario di tutto &egrave; un Paese arrivato al capolinea, al punto di non ritorno. <br />Quali gli scenari possibili ora? Francamente faccio fatica a prevederlo, come un po' tutti credo, anche coloro che si millantano come esperti, e, altrettanto francamente, ho raggiunto un livello di nausea e di schifo che al momento non ho voglia di ragionarci pi&ugrave; di tanto. Con tutto quello che ci hanno fregato per anni, non dico che di uno scudetto in pi&ugrave; o in meno me ne importi relativamente, ma non &egrave; questo il punto: oggi non ha vinto nessuno, come riterranno quelle frange di ultras belluini che staranno festeggiando e danzando come orsi ubriachi; oggi ha perso tutto il calcio italiano e con esso anche tutto il nostro Belpaese (?).</p><p>&nbsp;</p><p>Quello che spero &egrave; che il nostro Presidente, colpito duro in qualcosa che ritengo gli stia pi&ugrave; a cuore di tutto dal volgare, ingiusto e bovino calpest&igrave;o della memoria di un caro amico di giovent&ugrave; e suo punto di riferimento per quanto riguarda lealt&agrave; e correttezza, reagisca in maniera lucida e decisa, molto pi&ugrave; decisa di quanto non abbia fatto finora. Un po' noi tifosi con i nostri blog e con qualche iniziativa che ci &egrave; costata tempo e anche denaro abbiamo cercato di sostituirci in qualche modo alla Societ&agrave; e di contrastare in questi anni quell'ondata mediatica della quale si diceva prima, ma in maniera dilettantesca e perci&ograve; scarsamente efficace, anche se appassionata: adesso deve pensarci lui. E anche qui siamo a un punto di non ritorno: o decidere di andare avanti e lottare senza esclusione di colpi, oppure abbandonare lasciandosi travolgere dalla melma e dallo schifo. L'unica cosa da non fare &egrave; continuare sulla falsariga seguita finora.</p><p>&nbsp;</p><p>Posso solo augurarmi che si riverifichino le condizioni che portarono l'ammiraglio giapponese Yamamoto a proferire le seguenti parole, dopo che si rese conto che il bombardamento a sorpresa della base della Marina americana nelle Hawaii era stato un successo di fatto solo parziale: &quot;Temo che abbiamo solo risvegliato un gigante assopito, infondendogli la volont&agrave; di combattere e vendicarsi&quot;. La storia, dopotutto, &egrave; spesso maestra di vita.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 05 Jul 2011 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>LO SCUDETTO DI GIACINTO FACCHETTI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/263.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>&quot;TU SEI TUTTO QUELLO CHE UN UOMO DOVREBBE ESSERE&quot;</strong>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Giacinto Facchetti, per gli amici il Cipe, aveva sul suo curriculum una sola squadra, oltre alla nazionale. L'Internazionale. A quella squadra aveva giurato fedelt&agrave; eterna, una promessa che oggi (come anche allora) risuonerebbe anacronistica. Eppure Giacinto decise di servire quei colori fino alla fine, lottando per loro anche quando le forze lo stavano ormai abbandonando. Senza mollare di un centimetro. Fece in tempo a gioire per la Super Coppa italiana, quella vinta in rimonta sulla Roma. Un trofeo che avrebbe aperto un lungo ciclo di vittorie. E ogni volta che si vinceva qualcosa il pensiero correva a lui e alla crudelt&agrave; di una malattia che ce l'aveva portato via troppo presto. Alle sue battaglie silenziose contro un sistema malato. Alla sua tenacia nel trasmettere un pensiero sportivo pulito. Al suo disprezzo per i compromessi. </p><p><br />Nel nome dei valori che ha sempre splendidamente rappresentato, il Campionato Primavera porta il suo nome e la Gazzetta dello Sport ha istituito un premio dal titolo &quot;Giacinto Facchetti - Il bello del calcio&quot;. Nel nome di tutto questo, oggi, tutti noi abbiamo l'opportunit&agrave; di sostenere una battaglia che Giacinto non pu&ograve; pi&ugrave; combattere. Nella quale &egrave; stato trascinato come assente, in maniera fastidiosamente poco etica. Il valore che sembra tirare per la maggiore, ultimamente.</p><p><br />DA QUI AL 18 LUGLIO VI CHIEDIAMO SEMPLICEMENTE DI METTERE COME PROFILO FACEBOOK LA FOTO CHE TROVATE IN QUESTO ARTICOLO. A CHI NON FOSSE PRESENTE SU FACEBOOK CHIEDIAMO DI ESPORRE LA BANDIERA DELL'INTER SUL BALCONE DI CASA COME GESTO SIMBOLICO. PER FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE ABBIAMO BISOGNO DI TUTTI VOI, NESSUNO ESCLUSO. </p><p><br />Ve lo chiediamo perch&eacute; quello scudetto che vorrebbero toglierci &egrave; dedicato a lui e a quanto fatto per i nostri colori. Non ci interessa giocare a chi ha pi&ugrave; trofei in bacheca. Ci interessa invece tantissimo che la memoria di chi, per anni ha lottato con coraggio per l'affermazione di principi veri, non venga infangata. Da qui al 18 luglio la nostra speranza avr&agrave; il suo volto. Ci auguriamo di potergli dedicare l'ennesima &quot;vittoria&quot;. Il 18 luglio potrebbe essere il giorno perfetto. Il 18 luglio 2011 Giacinto Facchetti avrebbe compiuto 69 anni.</p><p>&nbsp;</p><p><br />Fonte: <a href="http://www.fcinter1908.it/?action=read&amp;idnotizia=27391" target="_blank" title="FcInter1908">FCINTER1908.IT<br /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 03 Jul 2011 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SCUDETTO 2006: SCUSATECI SE VI ANNOIAMO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/262.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Chiediamo pazienza a tutti coloro che della vicenda ne hanno le palle piene, ma, volenti o nolenti, &egrave; in corso una specie di appendice al campionato nella quale ci stiamo comunque giocando uno scudetto: di raso o di cartone, meritato o non meritato, sentito o non sentito, ma pur sempre il diciottesimo scudetto dell'era Inter.<br />Vogliamo altres&igrave; sempre ricordare ai distratti che, se se ne sta ancora parlando adesso, non &egrave; certo a causa nostra; noi avremmo volentieri chiuso l'argomento e la diatriba gi&agrave; molto tempo fa. Ma altri non la pensano cos&igrave; e a questo punto non possiamo non parlarne, perch&eacute; tacendo equivarrebbe in qualche modo a dare loro ragione.</p><p><br />Quello che non vogliamo assolutamente fare in questo post &egrave; prendere per l'ennesima volta le posizioni che abbiamo preso gi&agrave; tante altre volte in questi anni e ribadire per l'ennesima volta quelli che per noi sono fatti indiscutibili e principi cardine: ci sar&agrave; tempo e modo in seguito, fra un paio di settimane o poco pi&ugrave;. E' della tarda mattinata la notizia, inizialmente snobbata dalla maggior parte dei media, della richiesta di archiviazione per prescrizione della posizione della Societ&agrave; Inter e dei suoi tesserati in merito alla cosiddetta &quot;Calciopoli 2&quot;, scaturita dalle intercettazioni portate come prova dalla difesa di Moggi al processo penale in corso a Napoli e dalla richiesta di revoca dello scudetto 2006 all'Inter da parte della Juventus.</p><p>&nbsp;</p><p>Questo non vuole dire, come anche qualche blog nerazzurro dichiara un po' imprudentemente, che la vicenda sia totalmente conclusa, perch&eacute; per quello dovremo attendere il 18 Luglio, quando sar&agrave; il Consiglio Federale a prendere una decisione definitiva in merito. Va pure sottolineato, per correttezza d'informazione, che la richiesta di archiviazione &egrave; stata motivata dalla prescrizione, in quanto i fatti in cui sarebbe (il condizionale &egrave; pi&ugrave; che d'obbligo) coinvolta la Societ&agrave; nerazzurra risalgono al 2004/2005.<br />Al di l&agrave; di tutte le considerazioni che si possono fare nel merito, &egrave; ovvio che il procuratore Palazzi, in questo modo, lasci con gesto di pilatesca memoria al suddetto Consiglio Federale la classica &quot;patata bollente&quot; una decisione molto difficile e che, qualunque essa sia, lascier&agrave; comunque molte persone scontente e non chiuder&agrave; di certo una vicenda che sar&agrave; destinata ad avere strascichi polemici per almeno diverse generazioni a venire. <br />Il Procuratore ha semplicemente fatto quello che avrebbe dovuto fare la FICG il giorno dopo l'esposto di Andrea Agnelli: &quot;Non entriamo nemmeno nel merito della discussione&quot;.</p><p><br />Ma non, come dice qualcuno, perch&eacute; l'Inter debba temere chiss&agrave; cosa e sia costretta a trincerarsi dietro una comoda prescrizione, ma semplicemente perch&eacute; la legge &egrave; questa e non pu&ograve; essere riscritta solo per metterla in quel posto a Moratti &amp; C. Non dimentichiamoci poi che, qualora la Procura Federale avesse rilevato da parte dei tesserati dell'Inter quei comportamenti altamente scorretti che qualcuno vorrebbe attribuire loro da anni, avrebbe sempre avuto l'arma del deferimento, come da alcuni giorni &quot;strombazzavano&quot; i soliti media &quot;amici&quot;; soluzione per la quale facevano ovviamente il tifo. In questo caso, inutile dirlo, le cose si sarebbero messe sen'altro peggio per i nostri colori anche se, trovandoci nel paese Ita(g)lia, non si sa mai cosa possa succedere il 18 Luglio, dal momento che una Societ&agrave; potente come la Juventus ha puntato gran parte della sua credibilit&agrave; in questa crociata anti-Inter che, ricordiamolo una volta di pi&ugrave;, non porter&agrave; loro in ogni caso alcun beneficio diretto, ma solo l'osanna di quella parte del loro tifo pi&ugrave; becera e belluina (ritengo purtroppo la maggiore) che non ha saputo e voluto girare pagina dopo quell'estate del 2006.</p><p>&nbsp;</p><p>Molti dicono che se fossero state note le telefonate di Facchetti e Moratti nell'estate 2006 lo scudetto non sarebbe mai stato assegnato all'Inter, ma questo non sta scritto da nessuna parte: chi dice che quelle telefonate, delle quali aveva parlato lo stesso Moratti nell'Agosto 2006, non fossero<br />invece gi&agrave; note, ma che siano state considerate irrilevanti? L'unica telefonata che poteva dare adito a perplessit&agrave; per un tentativo di richiesta non tanto di favori, quanto di equit&agrave; al designatore Bergamo da parte di Facchetti, si &egrave; rivelata un tarocco clamoroso, con tanto di perito fonico a certificare quello che si era gi&agrave; capito anche prima che questo venisse ufficializzato. La cauta impressione &egrave; perci&ograve; quella che oggi si sia segnato l'ennesimo punto a nostro favore, anche perch&eacute;, per revocare lo scudetto 2006 all'Inter, la FIGC dovrebbe infilarsi in un ginepraio dal quale potrebbe essere poi molto arduo uscire indenne.</p><p>&nbsp;</p><p>Non esiste nessun atto federale col quale sia stato infatti assegnato lo scudetto all'Inter; l'assegnazione avvenne in modo automatico in base alla classifica stilata che teneva conto delle penalizzazioni, come avviene d'altra parte anche quando il campionato di svolge in modo regolare. Risulta pertanto molto arduo individuare basi giuridiche su cui appoggiarsi per revocare quello Scudetto, a meno di non introdurre un principio completamente nuovo per l'ordinamento sportivo: la non prescrivibilit&agrave; di atti contrari all'etica sportiva. E quindi la non prescrivibilit&agrave; di qualsiasi illecito e di qualsiasi frode, la non prescrivibilit&agrave; di qualsiasi atto &quot;non etico&quot;. Per esempio la vicenda dei Rolex nell'anno dello Scudetto della Roma, per esempio la vicenda-doping accertata a carico di Agricola e di tutto lo staff medico della Juve di fine millennio, per esempio i pagamenti in nero a Lentini e compagni all'inizio degli anni 90: tutti fatti accertati, e quindi tutti scudetti potenzialmente da rivedere. Forse conviene meno ad altri che a noi. A quel punto poi l'Inter potrebbe ricorrere contro questa decisione con ottime possibilit&agrave; di successo e alla FICG a quel punto potrebbe anche toccare di trovarsi a risarcire i danni alla nostra Societ&agrave;. Ribadisco: speriamo di mettere molto presto la parola fine a questa vicenda (esclusi coloro che vorranno portarla alle calende greche, e purtroppo non saranno in pochi) nell'unico modo nel quale la nostra Federazione<br />Calcio pu&ograve; uscire da questa vicenda il meno peggio possibile: revocare lo scudetto all'Inter significherebbe in ultima analisi certificare che Calciopoli non &egrave; mai esistita e che nell'estate 2006 gli organi federali si inventarono tutto prendendo una cantonata gigantesca.</p><p><br />A parte che a questo punto, per assurdo (ma non troppo considerando i gentiluomini che ne compongono la dirigenza), potrebbe addirittura essere la Juve a richiedere un risarcimento danni, tutti noi sappiamo che Calciopoli non solo &egrave; esistita, ma esisteva gi&agrave; molti anni prima che venisse scoperchiato l'immondo calderone; diciamo almeno dieci. Ragazzi: vogliamo proprio prenderci in giro?</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 01 Jul 2011 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SCUDETTO 2006: IL COMUNICATO DELLA FIGC</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/261.html</link>
            <guid>http://www.iointerista.com/news/261.html</guid>
            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong><em>fonte: </em></strong><a href="http://www.figc.it/"><strong><em>www.figc.it</em></strong></a></p><p>&nbsp;</p><p>Il Procuratore federale, esaminati gli atti dell'indagine inerente alle trascrizioni delle conversazioni telefoniche depositate presso il Tribunale di Napoli nel noto processo penale in corso di svolgimento ed espletata la conseguente attivit&agrave; istruttoria in sede disciplinare, ha disposto l'archiviazione del procedimento, non essendo emerse dalle risultanze istruttorie e dai contatti telefonici in atti fattispecie di rilievo disciplinare procedibili, non coperte da giudicato ovvero non prescritte ai sensi dell'art. 18 del C.G.S. vigente all'epoca dei fatti. </p><p>&nbsp;</p><p>Pertanto, con provvedimento a parte, &egrave; stata disposta l'archiviazione degli atti:</p><p>&nbsp;</p><p>1. nei confronti del presidente del Palermo sig. Maurizio Zamparini e della Societ&agrave; Palermo: perch&eacute; non sussistono fatti di rilevanza disciplinare con riferimento alla condotta del presidente medesimo.<br />2. nei confronti del sig. Roberto Zanzi, all'epoca dei fatti, dirigente dell'Atalanta e della societ&agrave; Atalanta: perch&eacute; non sussistono fatti di rilevanza disciplinare.<br />3. nei confronti del sig. Massimo De Santis, all'epoca dei fatti, arbitro internazionale della Can A e B: perch&eacute; non sussistono fatti di rilevanza disciplinare.<br />4. nei confronti del presidente del Cagliari sig. Massimo Cellino e della societ&agrave; Cagliari: perch&eacute; non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell'art. 18 C.G.S., vigente all'epoca dei fatti.<br />5. nei confronti del presidente del Chievo sig. Luca Campedelli e della societ&agrave; Chievo Verona: perch&eacute; non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell'art. 18 C.G.S., vigente all'epoca dei fatti.<br />6. nei confronti del sig. Rino Foschi all'epoca dei fatti, dirigente del Palermo e della societ&agrave; Palermo: perch&eacute; non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell'art. 18 C.G.S., vigente all'epoca dei fatti, con riferimento alla condotta del dirigente medesimo.<br />7. nei confronti del sig. Luciano Spalletti, all'epoca dei fatti, allenatore dell'Udinese e della societ&agrave; Udinese: perch&eacute; non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell'art. 18 C.G.S., vigente all'epoca dei fatti.<br />8. nei confronti del sig. Sergio Gasparin, all'epoca dei fatti, dirigente del Vicenza e della societ&agrave; Vicenza: perch&eacute; non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell'art. 18 C.G.S., vigente all'epoca dei fatti.<br />9. nei confronti del direttore sportivo sig. Nello Governato: perch&eacute; non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell'art. 18 C.G.S., vigente all'epoca dei fatti.<br />10. nei confronti del presidente dell'Empoli sig. Fabrizio Corsi e della societ&agrave; Empoli:<br />perch&eacute; non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell'art. 18 C.G.S., vigente all'epoca dei fatti.<br />11. nei confronti del presidente del Livorno sig. Aldo Spinelli e della societ&agrave; Livorno:<br />perch&eacute; non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell'art. 18 C.G.S., vigente all'epoca dei fatti.</p><p><br /><strong>12. nei confronti dell'allora socio di riferimento dell'Internazionale sig. Massimo Moratti e della societ&agrave; Internazionale: perch&eacute; non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell'art. 18 C.G.S., vigente all'epoca dei fatti.<br />13. nei confronti dell'allora presidente dell'Internazionale (deceduto l'anno 2006) sig. Giacinto Facchetti e della societ&agrave; Internazionale: perch&eacute; non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare procedibili ovvero non prescritte ai sensi dell'art. 18 C.G.S., vigente all'epoca dei fatti.</strong></p><p><strong><br /></strong>14. nei confronti del presidente della Reggina sig. Pasquale Foti e della societ&agrave; Reggina: perch&eacute; non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare procedibili in quanto non coperte da giudicato.<br />15. nei confronti del sig. Leonardo Meani, all'epoca dei fatti, dirigente della societ&agrave; Milan e della societ&agrave; Milan: perch&eacute; non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare procedibili in quanto non coperte da giudicato e comunque non prescritte ai sensi dell'art. 18 C.G.S., vigente all'epoca dei fatti.<br />16. nei confronti dei sigg. Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto, all'epoca dei fatti, Commissari Can A e B, del sig. Gennaro Mazzei, all'epoca dei fatti, Vice Commissario Can A e B e del sig. Tullio Lanese, all'epoca dei fatti, presidente dell'Aia: perch&eacute; non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare procedibili in quanto non coperte da giudicato e comunque non prescritte ai sensi dell'art. 18 C.G.S., vigente all'epoca dei fatti.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 01 Jul 2011 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L'ATTESA CHE AUMENTA LE GRANDI PASSIONI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/260.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong> </p><p>&nbsp;</p><p><em>&quot;Fate allora che ciascuna stagione racchiuda tutte le altre, e il presente abbracci il passato con il ricordo ed il futuro con l'attesa&quot;<br /></em><strong>Kahilil Gibran, Il Profeta</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Il tifoso &egrave; in una fase strana, quella in cui vive le proprie passioni in modo diverso, attutito, ovattato. La domenica non &egrave; pi&ugrave; allo stadio o con la radio incollata all'orecchio (o il culo sul divano, versioni diverse per generazioni diverse) senza coscienza di ci&ograve; che lo circonda, ma, come ogni normale essere umano, torna ad essere animale sociale, viaggiatore, visitatore di centri commerciali e Ikea sparse per l'Italia, mangiatore di pranzi dai suoceri ed amante delle uscite serali con gli amici senza l'assillo del risultato del posticipo di turno. Sogna il mare, spiagge caraibiche, sentieri di montagna piacevolissimi grazie alle fresche frasche, luoghi lontani o vicini, basta che siano diversi dalla normale routine giornaliera.<br />Ma un'indole non si pu&ograve; sopprimere o soffocare. La si accantona al massimo, ma &egrave; sempre li, pronta a rispuntare. Ecco perch&eacute; il tifoso comunque si intestardisce a comprare la Gazzetta dello Sport ogni santo giorno ed a guardare Studio Sport dopo pranzo. Il tifoso d'estate aspetta semplicemente, attende. </p><p><br />Noi interisti abbiamo atteso sempre, costantemente, da quando esiste il tifoso interista ha sempre e comunque atteso. Diciassette anni per tornare a vincere uno scudetto e cinquanta per la Coppa Campioni non sono mica bazzecole, sono anni immensi di attesa, ma vissuti sempre con lo stesso amore. Quindi non ci secca attendere, consapevoli che c'&egrave; sempre qualcosa da attendere perch&eacute; qualcosa succeder&agrave; sempre e comunque, soprattutto con la nostra squadra che, detto con tutto il rispetto possibile, non &egrave; mica tanto normale.<br />Finalmente abbiamo smesso di aspettare l'allenatore, il Gasp ci ha tolto d'impiccio dicendoci SI (grazie a Dio, se diceva no pure lui era il caso di iniziare a farci pi&ugrave; di una domanda e magari prendere appuntamento da uno psicanalista di quelli bravi bravi) e promettendo tanto impegno. Non abbiamo dubbi circa la tua voglia Giampiero, il problema &egrave; un altro: dovrai essere in grado di trasformare la tua voglia in risultati, in qualcosa di concreto e tangibile. Ma non avere paura, noi attenderemo, siamo abituati ad attendere.</p><p><br />Intanto attendiamo il primo colpo di mercato, che non sia frutto di errori da deficienti altrui o di sottomovimenti attribuibili al rafforzamento del settore giovanile. Vogliamo attendere un colpo vero, quello che pu&ograve; davvero rafforzare la squadra un minimo, quello che Branca e Ausilio devono essere in grado di regalare perch&eacute; sono i dirigenti dell'Inter, non del Pizzighettone, e non ci interessa come riusciranno a portarlo a termine, se facendo sborsare al Massimo Moratti milioni e milioni di euro oppure vendendo mezza rosa composta da riserve. L'importante &egrave; che lo facciano, perch&eacute; noi attendiamo anche, ma il 31 agosto la baracca del calcio mercato chiude e non vorremmo che ci facessero attendere mesi in pi&ugrave; come l'anno scorso.</p><p><br />Attendiamo anche che burattini e burattinai seduti nei loro bei uffici della Lega e della FIGC decidano circa lo scudetto 2006. Qui siamo un pelo pi&ugrave; agitati, perch&eacute; non si va a toccare il nostro schema, le nostre tattiche o le nostre rose, bens&igrave; il nostro orgoglio e quello, anche se cambiano i presidenti, gli allenatori, i giocatori, &egrave; immutato dal marzo del 1908 e se qualcuno ce lo tocca, si, ci girano i coglioni. Attendiamo, anche se in fondo, sinceramente, quanto ce ne potr&agrave; importare? Gli juventini sono andati avanti cinque anni a menarla su con i 29 scudetti e non 27, sputando sopra a decisioni della giustizia sportiva e scoreggiando sulle sentenze della giustizia penale italiana, perch&eacute; allora non possiamo farlo anche noi scusate? &quot;Revocato scudetto Inter 2006&quot;? Beh, la mia risposta &egrave; una scoreggia mega galattica. &quot;Non revocato lo scudetto Inter 2006&quot;? Beh, la mia risposta &egrave; di totale menefreghismo. Io ho diciotto scudetti e attendo i prossimi due scudetti per la seconda stella, tanto se ne fregano tutti in Italia di ci&ograve; che la giustizia dice, qualunque sia la giurisdizione, non vedo perch&eacute; noi interisti non possiamo farlo. </p><p><br />Alla fine lo dice pure Kahilil Gibran: noi attendiamo il futuro, come sempre abbiamo fatto, ma sempre consapevoli di ci&ograve; che siamo stati e di ci&ograve; che siamo, sempre consapevoli che il passato condizioner&agrave; inevitabilmente presente e futuro, sempre consapevoli che oggi &egrave; il domani di ieri. Insomma, non ci tocca che aspettare, anche se a volte &egrave; una grande rottura di coglioni.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 29 Jun 2011 00:06:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CIAK - GASP - GULP</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/258.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da AeSse</strong></p><p>&nbsp;</p><p>...e alla fine arriva Gasperini, di sicuro non &egrave; una scelta che, a priori, mi sento di condividere; una scelta che non spazza via la sensazione di un anno, che rischia si sembrare pi&ugrave; di regressione, che non di transizione.<br />Non ho la sfera di cristallo, non posso prevedere il futuro, ma come tifoso vivo di sensazioni ed entusiasmi e di sicuro, la nuova stagione, non inizia sotto i migliori auspici, con il tranbusto inaspettato, che abbiamo dovuto subire a causa della dipartita di Leonardo.<br />Non si tratta di mancanza di fiducia in Mister Gasperini, uomo di calcio e di esperienza, ma pi&ugrave; che altro nella Societ&agrave;, per come la situazione &egrave; stata gestita; Societ&agrave;, che ora dovr&agrave; darsi da fare ed interagire con le esigenze dell'allenatore, per potergli dare la possibilit&agrave; di avere i giusti interpreti del suo modo di vedere il calcio ed evitare che il Gasp si trasformi in un &quot;Gulp&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p>La parola sgorga con difficiolt&agrave; dalla gola, per giungere alle labbra, &quot;FIDUCIA&quot;, &egrave; questa quella che dobbiamo concedere a Gasperini, giunto sul palcoscenico Nerazzurro, senza che nessuno se lo aspettasse, neppure lui, e che ora dovr&agrave; cercare di dismettere subito gli abiti del novello Caronte e traghettare il progetto &quot;morto&quot;, di questa Societ&agrave; dalle idee confuse, verso un nuovo inizio!.<br />Il calcio ci insegna che pu&ograve; accadere l'imprevedibile e seppur ci riesce difficile, io propongo di sostenere Gasperini in questa sua difficile avventura, non fosse solo per il fatto, che i nostri destini si sono uniti ed al timone della nostra nave, in questo mare burrascoso, c'&egrave; lui!.</p><p>&nbsp;</p><p>Per la cronaca, Gasperini ha firmato un contratto biennale, lavorer&agrave; con lo staff nerazzurro gi&agrave; in organigramma e con due nuovi collaboratori, l'assistente Bruno Caneo e il preparatore atletico Luca Trucchi, non saranno invece contemplati individui di chiara fede bianconera, cos&igrave; come i soliti giornalai volevano far pensare, sparando titoloni sulla &quot;juventinizzazione&quot; dell'Inter!</p><p><em><strong>Benvenuto Gasperini!</strong></em></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 25 Jun 2011 00:06:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>PRESIDENTE, CI AVETE UN PO' ROTTO !</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/257.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>In questi ultimi giorni se ne sono lette e sentite di tutti i colori a livello di nomi di possibili papabili alla panchina dell'Inter (ci hanno risparmiato giusto Roberto Vecchioni e Beppe Severgnini) e a livello di descrizione di ipotetici scenari apocalittici in seno alla nostra Societ&agrave;, nella quale sarebbe in corso un &quot;tutti contro tutti&quot; all'arma bianca e all'ultimo sangue.<br />Trattandosi di Inter ovviamente i media vanno a nozze con una situazione del genere e la &quot;prostituzione intellettuale&quot; a ripreso il vigore che non si vedeva da tempo. Nonostante siamo tifosi e appassionati dell'Inter, questo fatto non pu&ograve; e non deve impedire di porci in maniera critica una semplice domanda: chi o che cosa hanno dato il &quot;La&quot; a questa incredibile girandola molto simile a un surreale valzer viennese?<br />La risposta, se vogliamo distinguerci per onest&agrave; intellettuale da molti altri, non pu&ograve; essere che una: la Societ&agrave; Inter F.C. e il suo Presidente &quot;in primis&quot;, dato che molto spesso &egrave; il capo il principale responsabile di quello che succede in un'azienda, in una struttura, in un'organizzazione insomma. D'accordo, l'addio di Leonardo &egrave; stato tanto improvviso quanto intempestivo: ma molti di noi, semplici osservatori esterni, avevamo capito come il brasiliano non fosse un allenatore da squadre di prima fascia, data la sua modesta esperienza e preparazione tecnica specifica. E gi&agrave; qui il primo errore, che all'Inter hanno gi&agrave; fatto diverse volte: volere a tutti i costi andare avanti con un allenatore nel quale non si ha piena fiducia (Bianchi, Simoni, Cuper etc.); Leo che non sar&agrave; un grande allenatore ma &egrave; persona piuttosto intelligente e perspicace, l'ha capito e alla prima occasione buona (molto buona) se l'&egrave; filata alla chetichella.</p><p>&nbsp;</p><p>Una Societ&agrave; lungimirante avrebbe anticipato le mosse e avrebbe esonerato il tecnico alla fine della stagione con i ringraziamenti del caso, cominciando gi&agrave; prima a guardarsi attentamente intorno per non rimanere spiazzata; fatto che invece si &egrave; puntualmente verificato. Una volta catapultati in una situazione del genere, sarebbe stato almeno opportuno cercare di operare nel massimo possibile della riservatezza e del silenzio: invece il buon Moratti tutti i giorni davanti alla Saras dispensava ai giornalisti interviste dalle quali faceva trasparire pi&ugrave; incertezza e dilettantismo di quanto verosimilmente (ci auguriamo) ce ne sia in Societ&agrave;. C'&egrave; chi dice che lo fa apposta; ma che gusto o che pro ci pu&ograve; essere ad apparire pi&ugrave; coglioni di quello che non sia in realt&agrave;? Depistaggio? Cortina fumogena? Ma per favore!</p><p>&nbsp;</p><p>Il silenzio &egrave; d'oro in questi casi e invece il Presidente &egrave; tornato come ai vecchi tempi a &quot;sciogliersi&quot; in fiumi di parole appena gli mettono un microfono sotto il mento; e si sa: pi&ugrave; cose dici e pi&ugrave; &egrave; facile che ne scappi detta qualcuna fuori posto. La palma d'oro va senz'altro a quella: &quot;Potrei richiamare Leonardo&quot; che lo ha gettato, e di conseguenza ci ha gettato, nel pi&ugrave; profondo del ridicolo. Poi tutte le mosse intempestive fatte nei confronti di vari allenatori, facendosi rifiutare da Bielsa detto &quot;El loco&quot; (no dico, mica da Guardiola!), andando a contattare Mihailovich che si sapeva benissimo che i Della Valle non avrebbero mollato neanche morto, andando da Villas Boas senza volere pagare la clausola di rescissione al Porto che il Chelsea ha pagato nel giro di due ore, ma quel che &egrave; peggio contattando Capello. Penso che per tutto il popolo nerazzurro questa persona sia l'incarnazione del perfetto contrario dello spirito interista e della figura che noi tutti vorremmo vedere seduta sulla panchina dell'Inter, per quanto indiscutibilmente valido come allenatore: un personaggio che &egrave; stato &quot;culo e camicia&quot; con Moggi e Giraudo ai tempi di calciopoli e che non ha mai perso occasione per gettare letame sull'Inter, affermando che gli scudetti che aveva vinto lui erano perfettamente regolari e sportivamente meritati e che il primo campionato vero dopo il 2006 l'aveva vinto il Milan quest'anno.</p><p>&nbsp;</p><p>Scusate ma mi chiedo: che rispetto c'&egrave; per noi tifosi se in Societ&agrave; hanno pensato di farci &quot;ingoiare&quot; uno del genere? Ma piuttosto Carolina Morace o Aldo-Giovanni-Giacomo, almeno ci saremmo fatti due risate! E che rispetto c'&egrave; a &quot;menarci&quot; continuamente sotto il naso questa storia del Fair Play Finanziario per giustificare il fatto che Sanchez costa troppo (in Gennaio era praticamente nostro a molto meno, bastava aggiungere qualche milione a quelli offerti), che Tevez costa troppo, che 15 Mln. per Villas Boas sono troppi? Ma esiste solo per noi questa parolina, visto che gli altri spendono e spandono a pi&ugrave; non posso? Ok, avranno fonti di introiti strutturalmente superiori alle nostre, ma chi pi&ugrave; di noi, oltre il Bar&ccedil;a, ha vinto titoli in questi ultimi cinque anni, titoli che portano incassi mica pizza e fichi? A parte che il primo passo per parlare di FPF &egrave; possedere uno stadio di propriet&agrave; che garantisce incassi molto superiori ed &egrave; considerato, oltre ai vivai giovanili, una delle spese &quot;virtuose&quot; che non verranno considerate nei complicati calcoli di questa normativa, se mai entrer&agrave; veramente e seriamente a regime.</p><p>&nbsp;</p><p>L'anno scorso abbiamo lasciato al Napoli Cavani e ci siamo coperti di ridicolo offrendo 8 Mln. pi&ugrave; Muntari al Liverpool per Mascherano, giocatori disponendo dei quali avrebbe probabilmente vinto il campionato anche Benitez; quest'anno abbiamo dichiarato che Sanchez era un nostro obbiettivo e poi abbiamo offerto 18 Mln. cash quando l'Udinese ne chiedeva almeno 30 e c'erano le migliori squadre d'Europa in fila per averlo. Poi adesso si dice che puntiamo Giuseppe Rossi che il Villareal valuta 30 Mln. e noi probabilmente ne offriremo 15, max 18: si intuisce gi&agrave; come andr&agrave; a finire anche questa vicenda. Ci chiediamo: ma il Sig.Branca, il Sig. Ausilio e il Pres. Moratti dove credono di vivere, sulla luna?<br />Va bene la gestione oculata e l'attenzione a non buttare i soldi, ma quando ti capitano occasioni come Sanchez devi essere pronto a sacrificare qualcosa, altrimenti ci si ritiri in buon ordine e buonanotte! Non vogliamo fare la figura degli ultr&agrave; ignoranti che non sanno vedere al di l&agrave; del proprio naso e sbrodolano davanti all'acquisto del nome di grido magari bollito, ma qui mi sembra che si stia veramente abusando della pazienza di una vasta tifoseria che &egrave; la risorsa pi&ugrave; importante di una Societ&agrave; di calcio; senza la passione della gente questa Societ&agrave; alla lunga si sgretola, andando fatalmente a ridimensionarsi. Qui rischiamo seriamente di consegnare un altro scudetto al Milan che ha gi&agrave; piazzato colpi importanti e che a fine Agosto, come l'anno scorso, piazzer&agrave; il pi&ugrave; importante, probabilmente Hamsik (scuderia Raiola) o magari Fabregas; dopo di ch&egrave;, buonanotte! Non mi soffermo neanche pi&ugrave; di tanto sulla questione dell'allenatore, dal momento che in questo momento la ritengo secondaria. Gasperini &egrave; un buon tecnico, per carit&agrave;; bisogner&agrave; per&ograve; verificare come &quot;regger&agrave; all'urto&quot; della realt&agrave; Inter.</p><p>&nbsp;</p><p>Avrei preferito Hiddink perch&eacute; pi&ugrave; &quot;scafato&quot; e perch&eacute; con lui, se non altro, crescerebbero le probabilit&agrave; di vedere restare Sneijder e vedere partire Thiago Motta: vi rendete conto a che punto si &egrave; ridotta la squadra che un anno fa conquistava l'Europa e sei mesi fa la Coppa del Mondo? Forse qualcuno potr&agrave; considerare esagerato questo mio sfogo: l'apparente ritorno per&ograve; al modo di fare di un passato neanche troppo lontano evoca pessimi ricordi e riapre brutte ferite che sembravano ormai rimarginate. Allora c'era la scusante del sistema messo in piedi dall' &quot;anima uggisa&quot; che rendeva difficilissimo operare con efficacia: adesso invece?</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 24 Jun 2011 00:06:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTERREIDE (IL VERO REALITY SHOW)</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/256.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Milano - Uffici della Saras. Il Presidente Massimo Moratti &egrave; dietro la scrivania ad analizzare scartoffie. Branca poggia sulla libreria, mani nelle tasche. Paolillo &egrave; seduto su una poltrona in pelle che pare pronta ad inglobarlo e cancellarlo totalmente dalla faccia della Terra.</p><p>&nbsp;</p><p>Paolillo: &quot;Prescidente, non scio sce capisce che la scituazione &egrave; davvero critica! E' il 22 giugno ed ancora non abbiamo un allenatore! I calciatori sciono un pelo sceccati, i tifosci neppure a dirlo....&quot;<br />Branca: &quot;Madonna Ernesto, metti addosso un'ansia! Max, la situazione non &egrave; cos&igrave; critica, noi siamo fighi, dobbiamo sceglierne uno figo&quot;<br />Paolillo: &quot;Marco ti ricordo che l'anno scorscio hai portato qui Benitez...&quot;<br />Branca: &quot;Le sue cravatte erano molto fighe. E anche le calze. Era cool, solo che i vari Dolce &amp; Gabbana, Armani e Versace non hanno capito le sue potenzialit&agrave; vere&quot;<br />Moratti: &quot;Ragazzi, calmi. Mettiamo le cose in chiaro: l'allenatore lo scelgo io. Dev'essere carismatico, energico, esperto...simpatico insomma&quot;<br />Branca: &quot;Berlusconi &egrave; impegnato mi sa&quot;<br />Moratti: &quot;Ah ah ah. Lo sai che non potrei mai chiamare Berlusconi, mia moglie &egrave; dei Verdi&quot;<br />Branca: &quot;Max, tu gestisci una raffineria di petrolio. Sai quanto gliene frega a tua moglie delle tendenze politiche del nostro allenatore?! Potremmo anche chiamare La Russa che dovrebbe solo stare zitta...&quot;<br />Paolillo: &quot;Io scto per avere una crisci d'anscia! Non ce la faccio pi&ugrave; a dire cazzate ai giornalisti, mi opprimono!&quot;<br />Branca: &quot;Oh santo cielo! Max, ma proprio &lsquo;sto qui dovevi mettermi vicino a lavorare?&quot;<br />Moratti: &quot;Basta! Riepiloghiamo: Villas Boas costa troppo...&quot;<br />Branca: &quot;Peccato, era cool&quot;<br />Moratti: &quot;Gi&agrave;. Comunque, poi...Capello gli inglesi non lo vogliono mollare; Hiddink &egrave; ostaggio dei Turchi; Spalletti &egrave; propriet&agrave; della GazProm; Mihajilovic i Della Valle non me lo lasciano...&quot;<br />Paolillo: &quot;Ci sono Gascperini e Delio Rossci&quot;<br />Branca: &quot;Ahahahahahah&quot;<br />Paolillo: &quot;Cazzo ti ridi? Ti ricordo che l'anno scorscio hai portato qui Benitez...&quot;<br />Branca: &quot;Fu un errore forse, ma non scherziamo ora, quei due non hanno proprio stile! Sono sciatti! Vanno in panchina in tuta porca vacca!&quot;<br />Moratti: &quot;Beh, anche Leonardo lo faceva&quot;<br />Branca: &quot;Max, l'hai visto Leonardo? E' come me: anche con un sacco di iuta addosso starebbe da Dio. Mica tutti hanno queste qualit&agrave;! Di certo non Gasperini e Rossi, su, siamo seri&quot;<br />Paolillo: &quot;E quindi?! Oddio, mi scento male, faremo una sctagione oscenisscima e i tifosci vorranno la nostra testa! AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHH!&quot;<br />Branca: &quot;Max, questo qua &egrave; matto cazzo! Ma dove l'hai pescato??&quot;<br />Moratti: &quot;Vi prego ragazzi! Ernesto, calmati. Piuttosto, avete idee?&quot;<br />Paolillo: &quot;Ok, mi calmo, mi calmo. Allora, idee. Non ne ho, mi sciono finite&quot;<br />Branca: &quot;Io un'idea ce l'avrei.....&quot;<br />Moratti: &quot;Dai, dicci Marco&quot;<br />Branca: &quot;Allora, non sappiamo cosa cazzo fare giusto? Bene, trasformiamo questa situazione in un'opportunit&agrave;. Opportunit&agrave; economica, mediatica e soprattutto unica&quot;<br />Moratti e Paolillo: &quot;Cio&egrave;?&quot;<br />Branca: &quot;Facciamo un reality show!&quot;<br />Paolillo: &quot;Oh mio Dio, scvengo!&quot;<br />Branca: &quot;Tu non capisci, sar&agrave; una innovazione pazzesca! Prendiamo volti noti e non, elaboriamo un format vincente, ne scegliamo uno e lo seguiamo per tutta la stagione. I tifosi voteranno se tenerlo domenica dopo domenica, partita dopo partita. Innoveremo il Mondo dello sport e della tv!&quot;<br />Moratti: &quot;Simpatica come idea...&quot;<br />Paolillo: &quot;Ma voi sciete completamente fuori di tescta!&quot;<br />Branca: &quot;Max, ho gi&agrave; contattato vari candidati...l'ultimo vincitore del Grande Fratello, qualche talentuoso con l'X Factor, un po' di gnocche dell'Isola dei Famosi (sai, fa share la figa) ed i protagonisti di Tamarreide...&quot;<br />Moratti: &quot;Tamacosa??&quot;<br />Branca: &quot;Tamarreide, il nuovo reality di Italia 1! Sono giovani, hanno un linguaggio vicino ai nostri nuovi tifosi, sono bei ragazzi che se mi lascerai elaborare con il mio stile diventeranno icone della moda mondiale...&quot;<br />Moratti: &quot;Chiamali, contatta tutti e fai dei colloqui con loro. Nessuno pu&ograve; essere peggio di Benitez tanto&quot;<br />Branca: &quot;Faccio subito Max. Ah, bella cravatta eh&quot;<br />Moratti: &quot;Grazie Marco. Ernesto, vai ad aiutarlo dai&quot;<br />Paolillo: &quot;Prescidente, la prego, ragioni!&quot;<br />Moratti: &quot;Vai in pace Ernesto! E inventati qualche puttanata per i giornalisti, digli che stiamo sondando varie ipotesi. I tifosi possono stare tranquilli&quot;</p><p>&nbsp;</p><p>I due dirigenti escono, lasciando Moratti solo. Il Presidente si alza, va verso la libreria ed apre un cassetto. Estrae una cornice, al suo interno una foto di Jos&egrave; Mourinho. Gli occhi si inumidiscono un po', la mano accarezza la cornice, i ricordi ritornano a galla...la Nuova Grande Inter sta diventando Interreide, non sa se sar&agrave; pronto a questo cambiamento il Presidente. E noi?</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 22 Jun 2011 00:06:00 +0200</pubDate>
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            <title>LA NEBBIA SI DISSOLVE, MA IL SOLE NON C'E'</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/255.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Asserivo giusto qualche giorno fa di non capirci un cavolo sulle strategie societarie e di mercato della nostra squadra; ora si comincia finalmente a intravedere qualcosa attraverso la cortina di nebbia che avvolgeva Corso Vittorio Emanuele. Il problema &egrave; che quel poco che si intravede non &egrave; certo un sole radioso, anzi tutt'altro. La guida tecnica, che fino ad un paio di giorni fa sembrava confermatissima, ha salutato tutti per accasarsi a un'altra di quelle che furono le sue vecchie squadre, il Paris Saint Germain, ennesima realt&agrave; in entusiastico fermento causa gli investimenti che intendono farvi i soliti sceicchi arabi; fatto che potrebbe spiegare in buona parte la situazione assolutamente stagnante del mercato nerazzurro. </p><p>&nbsp;</p><p>Qualcuno di voi sar&agrave; anche contento di questa notizia; io stesso ho sempre affermato che il Leo come allenatore non mi convinceva un granch&egrave; e non ho certo difficolt&agrave; a ribadirlo.<br />Il problema &egrave; che in questo modo non si potr&agrave; mai dare continuit&agrave; a un progetto e molto difficilmente si pu&ograve; costruire qualcosa di positivo continuando a &quot;frullare&quot; allenatori a m&ograve; di Zamparini. Abbiamo detto anche che Leo avrebbe potuto essere sostituito solo in caso di ingaggio di una guida tecnica che desse precise garanzie; e questa guida tecnica chi sarebbe, Bielsa detto &quot;El loco&quot;? <br />Uno che gioca un pi&ugrave; che spregiudicato schema offensivo 4-2-1-3 o addirittura un 3-3-1-3 e che forse per questa sua spregiudicatezza si &egrave; meritato quel soprannome? Schema per il quale, fra l'altro, non abbiamo minimamente i giocatori adatti, tolti forse 4 o 5? Mah...Leo aveva dimostrato di avere almeno parzialmente metabolizzato gli errori fatti nelle fasi cruciali della stagione appena conclusa e, se non avevamo brillato nella finale di Coppa Italia a livello di gioco, era a mio parere da attribuirsi pi&ugrave; al logorio di tutti i giocatori che non all'atteggiamento tattico tenuto dalla squadra, che a quel punto e con quei giocatori era probabilmente l'unico possibile. Ma il problema qui non &egrave; capire se Leonardo sia un allenatore da Inter o meno, ma piuttosto cercare di capire il perch&eacute; (o i perch&eacute;) di questa scelta cos&igrave; repentina e spiazzante. Si &egrave; reso conto di non avere la piena fiducia della Societ&agrave; e, da uomo serio e corretto qual &egrave;, ha preferito togliere il disturbo subito, o ha &quot;fiutato&quot; anche lui quello che noi andiamo sostenendo da un anno, e cio&egrave; che all'Inter tiri una forte aria di ridimensionamento e che pertanto certi giocatori, Sanchez in testa, non arriveranno mai?</p><p>&nbsp;</p><p>Questo non lo scopriremo nemmeno vivendo, come cantava il grande Lucio Battisti; mentre ci metteremo, purtroppo credo, molto poco a scoprire se veramente questa nostra impressione si materializzer&agrave; oppure no. I nomi che circolano sono molto poco lusinghieri e testimoniano una sostanziale mancanza di idee e di un progetto chiaro da parte della Societ&agrave;, oltre che in apparenza anche di capitali da investire. Risulta un po' beffardo, oltre che avvilente, che per anni il Presidente Moratti abbia &quot;scrociato&quot; centinaia di miliardi o decine di milioni di Euro in un periodo nel quale ci era comunque precluso di vincere a priori e questi sperperi servivano se non altro ad attrarre giocatori di nome verso una realt&agrave; che di &quot;appeal&quot; a livello di presenza vincente ne aveva davvero poco; adesso che la nostra squadra ne avrebbe senz'altro di pi&ugrave; sembra siano finiti, o si vuole far credere che siano finiti, i mezzi economici per andare a contrastare le maggiori Societ&agrave; europee e italiane.</p><p>&nbsp;</p><p>Come ebbi modo di dire in altra occasione saremo sempre grati al Presidente di quello che ha fatto per l'Inter, impedendo, se non altro, che la squadra finisse per anni nel pantano del centro-bassa classifica: per&ograve; francamente non riusciamo a comprendere, almeno io non ci riesco, il vero perch&eacute; di questo ridimensionamento che viene maldestramente celato sotto l'etichetta di Fair Play finanziario, visto che &egrave; una parolina magica che sembra esistere solo per noi, dal momento che tutti gli altri spendono come dei dannati, sia all'estero (che sarebbe tutto sommato pi&ugrave; comprensibile), ma anche in Italia (il che lo &egrave; francamente molto meno); parolina magica che dovrebbe inoltre almeno presupporre come base di partenza lo stadio di propriet&agrave;, cosa che non &egrave;. <br />Per questo mi sono stufato di fare il giochino dei nomi dei giocatori che dovrebbero o che potrebbero o che sarebbe meglio che arrivassero o che partissero e mi sono stufato di stare a sentire e di andare a verificare quello che dicono i maggiori &quot;esperti&quot; di calciomercato per cercare di capire fra le righe quella che potrebbe essere la fisionomia della nostra squadra l'anno prossimo. Purtroppo credo dovremo rassegnarci: qui sono finiti i soldi o la voglia di tirarli fuori e quale ne sia la causa, purtroppo l'effetto &egrave; quello che siamo destinati a venire relegati al ruolo di comparsa, magari di lusso, dopo avere assaporato per un lustro quello dei protagonisti assoluti. Pazienza: cosa possiamo farci noi? Aspettare e sperare che il Presidente &quot;sbotti&quot; e colpito nell'orgoglio decida di tornare a rimetterci le sostanze per rimanere competitivi, altrimenti l'anno prossimo, oltre a quelli che sembra potrebbero andarsene quest'anno, se ne andranno altri &quot;Big&quot;. Perch&eacute; parliamoci chiaro: va bene l'attivit&agrave; di scouting e la capacit&agrave; di andare a scoprire talenti a costi relativamente o significativamente bassi; ma per essere competitivi ai massimi livelli serve &quot;la grana&quot; o i &quot;dan&egrave;&quot; come dicono a Milano.</p><p>&nbsp;</p><p>Cosa c'&egrave; in fondo nel mondo attuale che non sia questione di &quot;vil&quot; denaro? Credo molto poco purtroppo, per non dire quasi nulla. In questo quadro a tinte non certo raggianti un piccolo spiraglio di luce comunque ha fatto breccia, anche se poco ha a che fare con quello di cui si &egrave; parlato fino adesso e per qualcuno sar&agrave; anche una magra soddisfazione (non certo per noi) : la notizia della radiazione definitiva da ogni incarico in FIGC di Moggi, Giraudo e Mazzini, anche se per gli ultimi due con effetti irrilevanti. Lo zio Luciano ha gi&agrave; annunciato che ricorrer&agrave; all'alta corte del Coni, ma la sensazione &egrave; la stessa di cinque anni fa e cio&egrave; che la portata delle scorrettezze, o per meglio dire delle porcate (esistono i termini, usiamoli!) fatte da quest'uomo sia talmente vasta ed evidente, che a livello sportivo ben difficilmente ci pu&ograve; e ci potr&agrave; essere uno scenario differente. Questo al di l&agrave; di quello che si sta dibattendo nel processo di Napoli dove, lo ripetiamo allo sfinimento per coloro che non l'avessero ancora capito o, meglio, facessero finta di non capirlo, non &egrave; in discussione il reato di frode sportiva per Moggi, gi&agrave; ampiamente accertato e sentenziato nel processo GEA di Roma, bens&igrave; quello di associazione a delinquere, con implicazioni che vanno ovviamente al di l&agrave; dell'aspetto sportivo e che a noi, come blog che si occupa di sport, interessano relativamente.</p><p>&nbsp;</p><p>Questo direi che dovrebbe rappresentare per i tifosi juventini con un minimo di senso della realt&agrave; e del pudore, l'ennesimo segnale che la sbandierata restituzione dei due scudetti revocati &egrave; una presa per il sedere bella e buona perpetrata loro dall'attuale dirigenza che propugna un revisionismo assolutamente fuori luogo e allucinante. Quanto a quello assegnato a noi nel 2006, se i vertici della FIGC riterranno che le azioni compiute dai dirigenti dell'Inter siano da considerarsi a livello di quelle dei dirigenti della Juve e delle altre squadre coinvolte nella calciopoli di allora, accetteremo, ovviamente senza condividere, quelle che saranno le decisioni degli organi federali, anche un'eventuale revoca, purch&egrave; minuziosamente motivata.<br />Stesso trattamento dovr&agrave; ovviamente essere riservato a tutte le Societ&agrave; i dirigenti delle quali sono stati intercettati e le conversazioni dei quali sono state rese note, parimenti a quelle dei nostri, nel corso della cosiddetta &quot;calciopoli 2&quot; (Roma e Cagliari in primis). Al contrario di altre tifoserie, noi non viviamo isolati su una montagna, come ci rimproverava qualcuno qualche giorno fa: viviamo nella realt&agrave; e sappiamo accettarla, decifrandone gli eventi e cercando di comprendere come e perch&eacute; si verificano.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 16 Jun 2011 00:06:00 +0200</pubDate>
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            <title>C'E' IL SOLE...O FORSE NO?</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/254.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Se parliamo di certezze dobbiamo essere (e siamo, di fatto) ben consapevoli, noi amanti del calcio, che in questo campo non ne esistono. Un giorno tutto sembra cos&igrave;, il giorno dopo ti svegli e ti accorgi che in realt&agrave; &egrave; tutto cos&agrave;. <br />Noi interisti non vaneggiamo, i tempi delle vacche grasse sono finiti da un po' (Rafa Benitez &egrave; stata l'ultima passata dalla Pinetina) ed il campionato appena finito, nel suo cocktail di alti e bassi, ci ha lasciati con l'amaro in bocca per un semplice motivo: la mancanza oggettiva di progettualit&agrave; avuta dalla Societ&agrave; la scorsa estate. Dopo aver vinto tutto bisognava cambiare o, quantomeno, innovare ed in realt&agrave; non &egrave; stato fatto nulla. Se per&ograve; l'anno scorso ci poteva essere l'alibi, la giustificazione, di una stagione storica appena vissuta, beh, quest'anno il discorso &egrave; tutto diverso. La nostra vera stagione calcistica &egrave; partita da Gennaio 2011 con l'arrivo di Leo e s'&egrave; conclusa con la piacevole vittoria della Coppa Italia, ma la sua era all'Inter, oggi, a giugno, parrebbe gi&agrave; finita.<br />Leonardo &egrave; arrivato parlando di &quot;un sogno la possibilit&agrave; di allenare l'Inter&quot; ma sottolineando sempre e comunque la sua condizione di uomo libero, nel fisico e soprattutto nella mente, lontano da coercizioni che gli stanno troppo strette. L'Inter, da questo punto di vista, &egrave; l'ambiente giusto: Moratti non &egrave; certo un Presidente ficcanaso o eccessivamente rompi coglioni e difatti i due hanno subito trovato la stessa lunghezza d'onda dimostrando pi&ugrave; volte un amabile feeling lavorativo. Oggi per&ograve; le cose paiono essersi messe in modo diverso, forse proprio a causa di quella libert&agrave; che ha sempre caratterizzato l'essere e le parole di Leonardo.</p><p><br />Ieri, in mattinata, esce la voce che Moratti avrebbe contattato l'allenatore argentino Marcelo Bielsa. Perch&eacute; ci si chiede, visto che la permanenza di Leonardo non &egrave; mai stata messa in dubbio? La risposta arriva solo nel pomeriggio, quando giunge la sicura notizia che la nuova dirigenza del Paris Saint Germain ha offerto un posto da Direttore dell'Area Tecnica al nostro allenatore. Leonardo ha sempre amato Parigi, ha pi&ugrave; volte sottolineato come la sua esperienza da calciatore in quella citt&agrave; l'abbia profondamente colpito culturalmente ed intellettualmente, ma il vero elemento che potrebbe fargli dire si al PSG &egrave; la possibilit&agrave; di tornare ad essere dirigente. Forse, come allenatore, il bel brasiliano atipico, non s'&egrave; mai veramente sentito nei suoi panni. E' stata una esperienza importante, da fare, ma probabilmente solo per poi capire che lui, nella bagarre delle conferenze stampa e delle interviste post partita c'entra davvero poco.</p><p><br />Quarantotto ore per decidere il suo futuro e, cosa ben pi&ugrave; importante per noi, il futuro dell'Inter: questo sarebbe il quarto allenatore in tre anni, robe che non si vedevano dai tempi d'oro del Moratti pirla e spendaccione, robe da altra Inter. Questi nuvoloni neri vanno a coprire il sole delle certezze che stavano prendendo oramai corpo nelle menti di noi tifosi. Questa situazione va a minare la cosa pi&ugrave; importante, ovvero la possibilit&agrave; di organizzare a breve un programma per il futuro. Si dovr&agrave; ripartire da zero, con un nuovo allenatore e quindi un nuovo progetto. Bielsa? Non so...io gi&agrave; mi ero espresso circa la possibilit&agrave; di tenere o meno Leonardo, ovvero che se in giro non c'era l'opportunit&agrave; di prendere un allenatore migliore di lui, tanto valeva tenerlo. Bielsa sarebbe una scelta particolare, in controtendenza rispetto al panorama del mercato degli allenatori venuto in essere negli ultimi tempi, non &egrave; un Guardiola, un Montella, un Conte, un Allegri o un Luis Henrique per intenderci, ma &egrave; un tecnico navigato, esperto, con un passato importante ed in grado di tirare fuori dal (quasi) nulla una squadra importante, vedi il Cile. Per&ograve; non so dire se sia l'uomo giusto o meno, &egrave; tredici anni che non allena un club ed un carattere particolare, un po' &quot;loco&quot; dicono.</p><p><br />L'unica cosa che spero realmente &egrave; che, se Leonardo dovesse restare, lo facesse convinto e carico, pieno di motivazioni per il futuro; se invece dovesse partire, dovrebbe essere Moratti a prendere in mano il pallino del gioco, scegliendo una persona che gli piaccia oltre che un tecnico competente ed in grado di riportarci davvero in alto. Purtroppo la realt&agrave; &egrave; che, un cambio d'allenatore ora, ci farebbe partire per il secondo anno di fila, seppur per motivazioni diverse, con un handicap rispetto ad i nostri avversari.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 15 Jun 2011 00:06:00 +0200</pubDate>
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            <title>DISEGNA LA TUA INTER!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/253.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da AeSse</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Il mercato &egrave; ormai l'argomento catalizzatore, l'immaginazione degli appassionati di calcio ha iniziato a fare gli straordinari, a volte, come &egrave; successo anche a me, si trasforma in beati sogni notturni.<br />Giornali e tv si sono lanciati in un susseguirsi di &quot;balle spaziali&quot;, voci e intenzioni, ma qualcosa, li in mezzo, ci sar&agrave; di vero, qualcosa l'Inter sul mercato far&agrave;! La domanda &egrave; cosa?.</p><p><br />Sanchez si e poi no, poi nuovamente si, poi c'&egrave; il City, no il Barcellona, che per&ograve; vuole anche Rossi, giocatore accostato all'Inter, se Sanchez non arriva.<br />Nasri, Ramirez, Pastore, Van der Wiel, chi viene e chi va; Motta, Maicon, Sneijder, Pandev ed il riscatto di Kharja. Il prestito di Coutinho, il ritorno di Santon!. Cosa accadr&agrave;?.<br />Dove si deve rinforzare l'Inter? Ma soprattutto, chi non deve assolutamente vendere?.<br />Branca e la Societ&agrave; saranno anche competenti, lungimiranti e bravi a pianificare, ma credo che sia necessaria anche un p&ograve; di fortuna, quel saper cogliere l'attimo, che ti fa fare operazioni di mercato inaspettate e che poi si rivelano fondamentali nel corso della stagione.</p><p>&nbsp;</p><p>Io sacrificherei Maicon, Motta, Mariga e Pandev, sempre che ci sia un'offerta adeguata e se questo ci consente di acquistare giocatori di prospettiva, che possano non farli rimpiangere, ma Sneijder lo terrei, cos&igrave; come, per me, sono incedibili Eto'o, Pazzini, Lucio, Julio Cesar, Cambiasso ecc... Tra consigli per gli acquisti e sogni incredibili, a voi il divertimento di indicare i possibili acquisti ed i reparti che pi&ugrave; necessitano di essere rinforzati, disegnate la vostra Inter e vediamo tra tutti noi, quale Inter si appresterebbe ad iniziare la stagione 2011-2012.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 14 Jun 2011 00:06:00 +0200</pubDate>
        </item>
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            <title>ADDIO AL SOGNO DEI BAMBINI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/251.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A&nbsp;cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Un doppio passo, un elastico, una veronica....un dribbling, un tiro all'incrocio, un portiere lasciato col culo a terra a guardarsi dietro, un difensore nel disperato tentativo di un recupero consapevolmente impossibile...la potenza &egrave; nulla senza controllo, ma li c'erano potenza, velocit&agrave; e tecnica fusi insieme nella creazione di un essere calcisticamente perfetto. Ronaldo, Il Fenomeno.</p><p><br />Un giocatore fuori dal normale, fuori dalla concezione classica del calciatore, fuori dalla prospettiva della normalit&agrave; e dell'abitudine perch&eacute; sempre pronto a uscire dalla retta via della cosa giusta da fare per prendere la via della pura genialit&agrave;. Noi siamo stati fortunati, l'abbiamo visto al top, con i tifosi del Barcellona, un po' come i tifosi del Napoli si sono goduti il meglio di Maradona. Sono cose che restano dentro e non &egrave; un modo di dire, &egrave; la pura verit&agrave;: un fuoriclasse del genere non si pu&ograve; dimenticare, si pu&ograve; solo applaudire al di l&agrave; di tutto.<br />Ci ha fatto male, &egrave; vero, per come se n'&egrave; andato, per come in quei momenti ci ha trattati, perch&eacute; noi tutti l'avevamo curato con la nostra passione ed il nostro affetto. Eppure non riesco oggi a vedere con occhi diversi questo fantastico calciatore che stanotte, nell'amichevole Brasile-Romania, ha detto ufficialmente addio a tutto ed a tutti, compresa quella Nazionale per cui ha sempre fatto tanto, forse troppo, strappando record su record e trofei internazionali su trofei internazionali. Non ci riesco perch&eacute; lui ha fatto innamorare me e milioni di altri bambini solamente con un pallone: al parco lo imitavamo, facevamo finta di essere lui, gi&agrave; consapevoli per&ograve; di non poter mai essere come lui con un pallone tra i piedi. E gli adulti invece? Loro sono tornati bambini, avrebbero tutti voluto tornare a correre su un campo, in un parco, all'oratorio, immaginando di segnare un gol &quot;alla Ronaldo&quot; per poi aprire le braccia, con gli indici fuori, ed esultare come lui.</p><p><br />Meazza, Puskas, Rivera, Pel&egrave;, Maradona e Ronaldo. Sono una specie a s&eacute; stante, il loro DNA ha qualcosa di diverso, qualcosa che li rende unici. Il calcio &egrave; cambiato, eppure una volta ogni tot nasce uno come loro, con quella stupenda &quot;malattia&quot; che li rende cos&igrave; unici e geniali. Magari &egrave; gi&agrave; nato, ma nessuno lo sa e magari non esploder&agrave; mai davvero perch&eacute; oggi siamo sempre pronti a schiacciarli i fenomeni, spappolarli nelle mura di business, soldi, empirismo cos&igrave; lontano dai sogni che sono invece benzina per loro. Ne &egrave; pieno il mondo di esempi, ma ora non sto scrivendo per loro, sto scrivendo per Ronaldo.</p><p><br />Lo possiamo discutere umanamente anche se non lo conosciamo (forse per quella strana teoria, tutta di noi tifosi, secondo cui un calciatore, noi, lo conosciamo per forza), ma il calciatore no. Stanotte non ha definitivamente chiuso col calcio un panzone che era da tempo che doveva smettere, stanotte ha detto addio a tutto ed a tutti Ronaldo, l'uomo da 62 gol in 98 partite con la maglia verde-oro, 15 gol in 19 partite ai Mondiali di Calcio. Ha detto addio un sogno, il sogno di chi era bambino negli anni novanta e di chi gi&agrave; era adulto, ma avrebbe tanto voluto tornare bambino. Se un giorno, passando vicino ad una villetta, vedrete un padre fare il Fenomeno facendo due tiri col figlioletto, beh, saprete che quella persona &egrave; molto pi&ugrave; vicina a voi rispetto a tante altre e questo grazie a Ronaldo, Il Fenomeno, l'uomo che con un pallone ha fatto sognare il Mondo.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 08 Jun 2011 00:06:00 +0200</pubDate>
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            <title>SCOMMETTIAMO CHE...</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/249.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Ci risiamo: cinque anni dopo calciopoli il calcio italiano ripiomba nell'incubo dello scandalo, questa volta per le scommesse clandestine, come avvenne nel lontano 1980. Allora part&igrave; tutto da un certo Cruciani che denunci&ograve; di essere stato truffato da Alvaro Trinca e da giocatori della Lazio con i quali era in contatto quest'ultimo, dal momento che non si erano verificati i risultati che gli erano stati garantiti e sui quali lui aveva scommesso centinaia di milioni di lire. Anche allora, come cinque anni fa, nella prima sentenza della Disciplinare erano state chieste pene pi&ugrave; severe che nell'appello della CAF furono &quot;addolcite&quot; tranne che per la Societ&agrave; Lazio che fu retrocessa in serie B insieme al Milan dopo che in primo grado era stata solo penalizzata; questo secondo uno schema ormai classico nella giurisprudenza sportiva italiana e, tanto per rimanere in argomento, c'&egrave; da scommettere che anche questa volta andr&agrave; cos&igrave;.</p><p><br />La prima sensazione a caldo che monta in tutti coloro che amano questo sport e la sua parte sana &egrave; inevitabilmente un senso di sgomento e di schifo, accompagnato dalla difficolt&agrave; a comprendere cosa possa portare persone che gi&agrave; guadagnano molto di pi&ugrave; di tutti noi comuni mortali a rischiare di compromettersi per sempre per guadagnare ancora di pi&ugrave;. Poi, ragionandoci sopra con calma e pi&ugrave; freddamente, si concretizzano ulteriori riflessioni. La prima, la pi&ugrave; immediata, &egrave; che l'ingordigia umana non conosce limiti e, solitamente, pi&ugrave; uno ha e pi&ugrave; vorrebbe avere. La seconda &egrave; che persone abituate ad un alto tenore di vita che gli garantivano i lauti guadagni provenienti dai dorati contratti professionistici della serie A (persone come Signori e Bettarini, sempre che le accuse vengano confermate), una volta usciti dal calcio professionistico fanno molta pi&ugrave; fatica a mantenerlo tale, nonostante gettoni provenienti da presenze televisive come opinionisti o come &quot;naufraghi&quot;. La terza &egrave; che calciatori delle categorie minori tipo la Lega Pro (vedi il portiere Paoloni) vedono i loro colleghi delle categorie pi&ugrave; prestigiose guadagnare molto pi&ugrave; di loro e consci del fatto che la loro carriera non gli consentir&agrave; di sistemarsi per tutta la vita come dovrebbe almeno essere per quelli di Serie A e B, tentano di &quot;arrangiarsi&quot; in qualche altro modo.</p><p><br />Sottolineiamo comunque che alla base di tutte queste ragioni c'&egrave; il principio comune della disonest&agrave;. Cos&igrave;, oltre alle notizie di calciomercato, di chi compra o vende chi, e di quale fisionomia vadano a prendere le varie squadre per la prossima stagione, ci toccher&agrave; assistere a inchieste, interrogatori, richieste di penalizzazioni, squalifiche, retrocessioni e il tutto si dovr&agrave; completare prima della stesura definitiva dei calendari dei vari campionati, proprio come fu cinque anni fa. E' inevitabile che in questo modo si possa fare qualche errore dettato dalla fretta di concludere tutto entro certe date, ma questa &egrave; la peculiarit&agrave; della giustizia sportiva che deve muoversi in fretta, perch&eacute; ha tempi ridotti entro i quali potersi muovere; tempi ridotti che non sono certo quelli biblici della giustizia ordinaria, che non per questo non &egrave; che non commetta errori.<br />E' di oggi la notizia della scarcerazione di quattro mafiosi affiliati al boss Provenzano, gi&agrave; condannati in appello, dal momento che la Cassazione ha lasciato decorrere i due anni di tempo entro i quali avrebbe dovuto pronunciare la propria sentenza.</p><p><br />Ai veleni di Calciopoli, pagina colpevolmente non ancora chiusa dalla Federazione, si andranno cos&igrave; a sommare quelli di questa nuova ondata di scandali, al termine della quale, c'&egrave; da scommetterci (oh, pard&ograve;n), tutti chiederanno la retrocessione di tutti. Io, contrariamente a qualche perditempo di altre tifoserie che viene a lasciare commenti sul nostro Blog pensando di convincerci delle sue tesi, non ho n&eacute; il tempo, n&eacute; la voglia di andare sui Blog altrui (milanisti e juventini ovviamente) , ma sono sicuro che molti hanno gi&agrave; chiesto la nostra retrocessione solo per la solerzia degli organi di stampa di tirare in ballo la nostra Societ&agrave; per una situazione assolutamente inesistente e ridicola. Con un minimo di lucidit&agrave; e senza essere obnubilati dalla furia cieca del tifo e della voglia di vendetta e di rivalsa, &egrave; facilmente comprensibile come, per condizionare una partita facendo s&igrave; che si segnino molti gol (questa era la presunta scommessa su Inter-Lecce), dovr&ograve; condizionare i giocatori che i gol li devono prendere; quelli che li devono fare gi&agrave; sono concentrati su questo, specialmente se vincendo quella partita si porterebbero a -2 dalla capolista Milan, sconfitta il giorno prima dal Palermo. Ma in questi casi &egrave; sufficiente che la stampa &quot;amica&quot;, in prima linea quella delle reti Mediaset (scandalosa la pagina di Mediacom al riguardo), butti l&igrave; il nome dell'Inter in pasto al &quot;popolo bove&quot; e il gioco &egrave; fatto: Inter in B, Inter in B urlato a squarciagola da tutte le tifoserie che in questi anni si sono dovute ingoiare la nostra superiorit&agrave;.<br />Due in particolare con la maglia a strisce, che in B ci sono finite per davvero per demeriti sia sportivi che extrasportivi e con prove ben pi&ugrave; inconfutabili di quelle che si arrovellano ad inventarsi a sostegno delle loro richieste ridicole e antisportive.</p><p>&nbsp;</p><p>Andando avanti cos&igrave; c'&egrave; da scommettere (ri-pard&ograve;n) che prima o poi qualche esagitato con la maglietta di Gattuso o di Del Piero, e con gli occhi spiritati e la bava alla bocca, finir&agrave; per fare irruzione nella sede dell'Inter richiedendo indietro la Coppa del Mondo per club. Il &quot;bailamme&quot; &egrave; appena cominciato e noi, contrariamente ad altri, aspettiamo a dare giudizi sia in un senso che nell'altro; abbiate per&ograve; per cortesia il pudore e il buon senso di non prendere Inter-Lecce come mira delle vostre rivalse: la cosa vi qualificherebbe (o meglio vi squalificherebbe) per quello che siete.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 05 Jun 2011 00:06:00 +0200</pubDate>
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        <item>
            <title>STAGIONE 2010-2011: ULTIMO ATTO</title>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong> </p><p>&nbsp;</p><p>Domenica sera la stagione calcistica 2010/2011 ha celebrato il suo atto finale e solo adesso &egrave; sensato stilarne un bilancio per quello che riguarda la nostra squadra.<br />Probabilmente non trover&ograve; tutti concordi con le mie valutazioni, dal momento che ultimamente ci eravamo abituati molto bene riguardo a trofei conquistati, ma io ritengo che il bilancio della stagione appena conclusa sia assolutamente da considerarsi positivo.<br />I tre trofei conquistati testimoniano infatti la vitalit&agrave; e l'integrit&agrave; di un gruppo che pure fra tante difficolt&agrave; non ha perso la voglia di vincere e uno di questi trofei, il Mondiale per club, rappresenta un trofeo molto prestigioso, anche se non complicatissimo da portare a casa; &egrave; prestigioso semplicemente per il fatto che per arrivare a giocartelo devi avere vinto una Champions.<br />Qualcuno ironizza sullo spessore degli avversari in finale, ma non &egrave; certo colpa nostra se i brasiliani dell'Internaci&ograve;nal si sono fatti &quot;uccellare&quot; dal Mazembe, come non &egrave; colpa nostra se un qualche &quot;fenomeno&quot; dell'intrallazzo si &egrave; fatto intercettare per telefono dall'azienda di telecomunicazioni il presidente della quale &egrave; anche vice-presidente dell'Inter. La Champions era assolutamente impossibile da riconquistare, se qualcuno aveva qualche dubbio Sabato sera se lo sar&agrave; tolto; siamo usciti come peggio non si poteva nella serata pi&ugrave; storta dell'anno, ma usciti comunque ultimi fra le squadre italiane impegnate nelle coppe europee.</p><p><br />In campionato abbiamo detto subito che era l'anno del Milan, un po' perch&eacute; loro si erano decisamente rinforzati e noi addirittura indeboliti (senza Mario e tutti gli altri con un anno in pi&ugrave; sul groppone), e un po' perch&eacute; il vento era gi&agrave; un po' di tempo che tirava dalla loro parte; abbiamo orgogliosamente provato una rimonta che avrebbe avuto del miracoloso, ma che ha prosciugato le<br />ultime stille si energia a un gruppo in et&agrave; non pi&ugrave; giovanissima e anche per questo motivo falcidiato dagli infortuni, finendo comunque secondi a 6 punti dal Milan; praticamente i due scontri diretti. La competizione che segna il rammarico pi&ugrave; grosso &egrave; a mio parere la Supercoppa Europea, prestigiosa per lo stesso motivo del Mondiale per club, una partita persa svogliatamente in una serata d'estate quasi senza giocarla, contro un avversario decisamente alla nostra portata anche in un momento di non particolare vena.</p><p><br />A questo splendido gruppo di uomini e di giocatori, al quale adesso non facciamo magari tanto caso, ma che fra qualche anno ricorderemo in maniera speriamo non troppo nostalgica, ritengo debbano andare i migliori ringraziamenti di tutti i tifosi veri, di quelli che seguono l'Inter con affetto e con attaccamento da anni, per le gioie e le emozioni che hanno saputo darci questi ragazzi e che nessuno ci potr&agrave; pi&ugrave; togliere, nemmeno quei &quot;soloni&quot; che non perdono occasione per polemizzare sul gol di Milito contro il Bar&ccedil;a, sul fallo di Samuel (peraltro discutibile) su Kalou col Chelsea o su altre pochezze simili; chi vince una Champions &egrave; rarissimo che non sia favorito da episodi fortunati, gli esempi si sprecherebbero. Credo che Sabato sera chi capisce un pochino di calcio e di sport si debba essere reso conto della grandiosit&agrave; dell'impresa realizzata dai nostri giocatori l'anno scorso, che hanno sconfitto nettamente in casa la squadra pi&ugrave; forte del mondo, una delle pi&ugrave; forti di sempre a detta degli &quot;esperti&quot;, e hanno resistito al Camp Nou fino a cinque minuti dalla fine senza subire gol in inferiorit&agrave; numerica (immeritata) per circa un'ora.</p><p><br />Paradossalmente per&ograve;, proprio nell'atto conclusivo trionfale di questa tribolata stagione &egrave; apparso chiaro, oltre all'immenso orgoglio e forza d'animo di un gruppo molto unito, come questa squadra necessiti in maniera improrogabile di tre/quattro innesti di qualit&agrave;, almeno due dei quali a centrocampo. Se si ripeter&agrave; il ritornello: &quot;Siamo a posto cos&igrave;, questo gruppo ha bisogno di poco per continuare a vincere&quot;, credo andremo incontro a un progressivo ma rapido tramonto che ci riporter&agrave; agli anni in cui spadroneggiavano Moggi e la sua cricca.<br />L'abbiamo detto in tanti e pi&ugrave; volte: Motta non regge fisicamente e non &egrave; adatto al tipo di gioco che si pratica oggi, che richiede un alto tasso di dinamicit&agrave; oltre alla qualit&agrave;; Cambiasso e Deki possono ricoprire un ruolo in due, alternandosi e su Zanetti non si pu&ograve; pi&ugrave; contare per 55-60 partite all'anno, ma pi&ugrave; o meno sulla met&agrave;; Kharja e Mariga non sono da Inter, certamente per quanto riguarda i titolari. In difesa necessita un laterale sinistro, specialmente dovesse partire Maicon e in attacco siamo quasi a posto cos&igrave;; certo se arrivasse &lsquo;sto benedetto Sanchez garantirebbe maggiore variet&agrave; nelle soluzioni d'attacco e nei moduli da adottare, oltre a un tasso di pericolosit&agrave; e imprevedibilit&agrave; davvero notevoli.<br />Se serve un sacrificio bisognerebbe proprio farlo, a patto che non si tratti mai di Eto'o o di Sneijder, campioni assolutamente imprescindibili se si vuole costruire una squadra che abbia possibilit&agrave; di successo nel campionato nazionale e che possa arrivare a giocarsi la semifinale in Champions. Il camerunese &egrave; stato veramente fantastico quest'anno; ha cantato e portando la croce, saltando due o tre partite al massimo e tendo a galla la squadra quasi da solo nel momento pi&ugrave; difficile della stagione. Peccato quei due gol incredibilmente sbagliati contro Juve e Milan, ma purtroppo un momento di appannamento pu&ograve; evidentemente capitare anche a uno cos&igrave;, specialmente se si &egrave; prodigato per tutta la stagione dando tutto se stesso (tranquillo Andrea: ho metabolizzato).</p><p><br />Il piccolo olandese ha fatto vedere, seppure in una stagione sottotono anche a causa dei numerosi infortuni patiti, di avere pochi rivali nel suo ruolo; prendiamo proprio la partita di finale di TIM Cup: fatto oggetto di una scientifica &quot;caccia all'uomo&quot; da parte dei giocatori del Palermo, ha sub&igrave;to colpi durissimi, ma stringendo i denti e restando in campo ha regalato due assist a Eto'o e ha scoccato un tiro sul quale il portiere del Palermo si &egrave; prodotto in una parata strepitosa. E' da questi due giocatori che bisogna ripartire oltre a Lucio, uno dei migliori difensori al mondo anche se ogni tanto esagera nel possesso palla e da Julione, che ritengo al momento veramente il numero uno al mondo nel suo ruolo, anche se qualche errore l'ha fatto in una stagione non facile anche per lui sul fronte infortuni. Questo &egrave; l'asse attorno a cui ricostruire e integrare in maniera importante la squadra se si vuole continuare a primeggiare, altrimenti addio sogni di gloria. Godiamoci pertanto questa ennesima bella vittoria in attesa di vedere e capire come si evolver&agrave; la situazione sul fronte mercato. Avremo tempo e modo di parlarne a fondo. A voglia!</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 30 May 2011 00:05:00 +0200</pubDate>
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            <title>SIAMO TUTTI PATETICI, CARO MR. ALLEGRI.</title>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>In questo post vorrei fare alcune considerazioni sull'intervista rilasciata al programma Le Iene dall'allenatore della squadra neo-campione d' Italia, Massimiliano Allegri. Oltre ad amenit&agrave; varie, sulle quali non vale la pena soffermarsi, questo signore ha definito patetico il collega Jos&egrave; Mourinho, reo di ripetere sempre le stesse cose e di nascondere dietro questo aspetto le sue incertezze. A parte che ognuno penso che qualche incertezza la abbia, soprattutto in un mestiere difficile e delicato come quello dell'allenatore di calcio, mi pare che questo signore confonda quello che afferma lui con l'avere le idee chiare e il coraggio di esprimerle.</p><p>&nbsp;</p><p>Mou ha pi&ugrave; volte denunciato quello che non andava nel calcio italiano dalla posizione di colui che stava vincendo tutto nonostante non avesse, almeno a livello europeo, certamente la squadra pi&ugrave; forte; ritengo sarebbe stato patetico se avesse piagnucolato per giustificare delle sconfitte, a meno che mi sfugga il significato intrinseco del termine patetico. Al Real ha vinto poco, &egrave; vero; non scordiamoci per&ograve; che &egrave; al primo anno in quella Societ&agrave; e che aveva contro la squadra pi&ugrave; forte del Mondo in tutte tre le competizioni e che almeno in una li ha sconfitti. Se la sua stagione fosse stata ritenuta dalla dirigenza del Madrid cos&igrave; disastrosa, non penso che Perez avrebbe preso la decisione di &quot;fare fuori&quot; il potentissimo e carismatico Direttore Valdano, al Real da una vita sin da giocatore, col quale Jos&egrave; aveva avuto pi&ugrave; di uno scontro causa diversit&agrave; di vedute. Evidentemente al Real puntano forte su Mourinho ritenuto giustamente, al di l&agrave; di qualche aspetto discutibile del suo modo di atteggiarsi, uno dei tre/quattro migliori allenatori al mondo in questo momento. Per quei suoi atteggiamenti &egrave; stato messo in croce da tutta la stampa europea per la partita interna di Champions col Bar&ccedil;a che lui ha indubbiamente sbagliato, e accusato di nascondere i suoi errori dietro le polemiche su presunti vantaggi alla squadra catalana; lui esagera un po' in questi atteggiamenti, ma credo anche tutti i torti non li avesse, visto che nella partita di ritorno a Barcellona il solito Signor De Blekeere ha annullato un gol regolarissimo al Real sullo 0-0 che poteva dare tutto un altro volto a quella gara.</p><p>&nbsp;</p><p>Il buon Allegri poi si deve essere reso conto di averla &quot;sparata&quot; grossa, inebriato probabilmente dal successo appena ottenuto; a quel punto ha fatto retromarcia affermando che scherzava, in perfetto stile del suo Presidente e datore di lavoro il quale, quando gli fanno notare di avere sparato una cagata, prontamente se ne esce dicendo che l'avevano frainteso o strumentalizzato. Ad andare col lupo....Poi il &quot;piatto forte&quot;: &quot;Moggi &egrave; stato il pi&ugrave; grande personaggio del calcio moderno perch&eacute; ha fatto cose geniali e Calciopoli &egrave; stata una brutta pagina del nostro calcio, dove tutto &egrave; stato strumentalizzato ad arte&quot;. Ma benissimo ! Vorremmo che il signor Allegri ci spiegasse meglio cosa intende per cose geniali: probabilmente, nella tipica mentalit&agrave; italiota dell'idolatria dell' &quot;umma-umma&quot;, il fatto che il Lucianone nazionale sia riuscito nell'impresa di fare vincere la Juve facendo spendere alla famiglia Agnelli meno di quanto spendevano Moratti e il Berlusca, massacrando il primo e &quot;intrallazzando&quot; con il secondo; mettendo in piedi un vero sistema mafioso che andava dal controllo di un buon numero di arbitri che dovevano &quot;fischiare&quot; in un certo modo quasi esclusivamente in partite nelle quale era coinvolta non la Juve, ma qualche sua principale avversaria; controllando parimenti quasi tutto il mercato italiano dei giocatori e degli allenatori tramite la Societ&agrave; GEA World gestita dal degno figlio Alessandro. <br />Il Mondo dorato che garantisce in un solo anno a molti dei suoi protagonisti guadagni che una persona normale non mette insieme in tutta una vista di lavoro va difeso e preservato ad oltranza: guai a sparlarne ! Il vero dramma di questo Paese &egrave; proprio il fatto che ci siano tante persone come Allegri che ritengano l'operato di Moggi qualcosa di &quot;geniale&quot; e non, come sarebbe normale e giusto che fosse, qualcosa di profondamente sbagliato e antisportivo; e se qualcuno lo fa notare con una certa insistenza &egrave; un povero fesso, patetico e ripetitivo. </p><p>&nbsp;</p><p>E' proprio a causa di questa mentalit&agrave; imperante da moltissimo tempo che questo Paese sta andando clamorosamente &quot;in vacca&quot;, e non si vuole qui, a differenza di altri Blog, fare un discorso politico sul fatto che sia colpa di questo o di quello; &egrave; colpa di tutti noi, di quelli che la pensano come il signor Allegri e di quelli che la pensano diversamente ma non hanno il coraggio, la possibilit&agrave;, la perseveranza e un pizzico d'incoscienza per opporsi in maniera strenua e determinante al dilagare di questa mentalit&agrave;. Se pensarla in questo modo vuole dire essere fessi e patetici, allora va bene: siamo fieri di esserlo anche noi, come Mourinho. Siamo fieri di fare il tifo per una squadra e una Societ&agrave; chiamate INTER e siamo fieri di ritenere che quattro o cinque telefonate ricevute (ripetiamo RICEVUTE e non effettuate) nelle quali si sbotta richiedendo, peraltro inutilmente, un arbitro fuori da questi giochi per una partita contro una squadra che ti sta sodomizzando da una decina di anni senza vaselina n&eacute; preservativo, non possa minimamente essere equiparato alle gesta &quot;geniali&quot; del Signor Moggi &amp; Co.<br />Siamo dei fessi patetici, ripetitivi ed illusi? Probabilmente s&igrave;; sicuramente in questo &quot;Belpaese&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/MVkmq0CRClQ" width="560" height="349" frameborder="0" scrolling="auto"></iframe></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 28 May 2011 00:05:00 +0200</pubDate>
        </item>
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            <title>COME L'ULTIMO GIORNO DI SCUOLA</title>
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            <description><![CDATA[<p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Ed alla fine ti ritrovi li, in fondo all'ennesimo percorso, a fare i conti con un anno, l'ennesimo, andato e la consapevolezza di un altro anno che ha da venire. Ti guardi indietro per vedere gli errori, gli sbagli, le gioie, le vittorie, le sconfitte, le parole dette, quelle ricevute, i ceffoni dati e quelli presi, i silenzi che era meglio riempire e quelli che era meglio non rovinare. Fai un resoconto inevitabile, all'alba di una calda estate dove sai che dovrai gi&agrave; progettare il futuro, ma dove finalmente hai il tempo per rifiatare, respirare, pensare ad altro. </p><p><br />L'ultima partita del campionato &egrave; un po' come l'ultimo giorno di scuola, ha un valore morale importante, &egrave; il giorno dei gavettoni e dei saluti, delle risate e degli abbracci, dei &quot;ciao, a presto&quot;, degli &quot;arrivederci amico&quot;, degli &quot;addio, &egrave; stato bello conoscerti&quot;. Noi la abbiamo onorata e rispettata, giocando un'ottima partita contro il Catania e mettendo in mostra come, per ironia della sorte, la nostra forma fisica sia decisamente migliore oggi rispetto a due, tre mesi fa, quando forse effettivamente serviva un pelino di pi&ugrave;. Ma pace, va bene cos&igrave;, alla fine dei conti quelli che ancora si giocano qualcosa siamo noi ed il Palermo, a differenza degli altri. Gi&agrave;, il nostro ultimo giorno di scuola &egrave; particolare, perch&eacute; effettivamente non &egrave; proprio l'ultimo, diciamo che abbiamo ancora un esame da passare e solo dopo potremo dedicarci ai gavettoni oppure a qualche lacrima.</p><p><br />Di sicuro c'&egrave; che dopo aver fatto una stagione da assoluti primi della classe (no, non solo nella nostra sezione, neppure nel nostro Istituto, ma addirittura tra i migliori Istituti Europei!), un anno calcistico come quello alla conclusione ci lascia un po' l'amaro in bocca: in estate abbiamo fatto pochi compiti, le menti non le abbiamo tenute in allenamento, il prof non era proprio quello giusto e quando ne &egrave; arrivato uno un po' pi&ugrave; vicino al nostro carattere, ci siamo impegnati troppo per recuperare tutte le insufficienze, arrivando alle interrogazioni che contavano spompati mentalmente. Eh, mica facile la vita, mica sempre ti trovi un Professor Mourinho a tirare fuori totalmente il tuo potenziale, soprattutto dopo una vita che ti sei sentito dire &quot;Guarda che tu hai un gran potenziale, ma non ti applichi!&quot;. Perch&eacute; noi per anni abbiamo avuto potenziale ma non ci siamo realmente applicati, fino a quando non ci siamo riusciti ed allora abbiamo vinto tutto. Coincidenza? Fortuna? Pu&ograve; essere, ma senza ombra di dubbio anche merito. </p><p><br />Quest'anno veniva il difficile, confermarsi. E' oggettivo che non ci siamo riusciti, ma non &egrave; grave. Abbiamo comunque vinto la Supercoppa Italiana ed il Mondiale per Club (per quanto potesse contare una finale contro il Mazembe, ma non dimentichiamoci PERCHE' abbiamo potuto giocare contro di loro) e domenica ci giochiamo l'ennesima Coppa Italia, trofeo da cui cominci&ograve; la nostra scalata e da cui potrebbe partire una nuova storia. Si, perch&eacute; quest'anno i compiti ci tocca farli per bene d'estate, il professore gi&agrave; lo conosciamo ed abbiamo la possibilit&agrave; di ricostruire qualcosa di davvero importante.<br />Il calcio non &egrave; un compito di matematica, non ha variabili fisse, una X o una Y da trovare, un procedimento da seguire che porta sicuramente alla soluzione corretta; non &egrave; una poesia da analizzare o delle date con eventi certi; non &egrave; una formula chimica dal risultato scontato o una traduzione dal senso sicuro. Il calcio &egrave; pieno di variabili aleatorie, soluzioni possibili, procedimenti applicabili e nessuno porta alla sicura soluzione; &egrave; una poesia dalle mille interpretazioni, sono date senza certezza d'evento; nel calcio non ci sono formule chimiche e ci&ograve; che vale in Inghilterra o in Spagna non varr&agrave; per forza anche qua da noi. Il calcio &egrave; tutto ci&ograve; che si vuole che sia e nulla, &egrave; la cosa pi&ugrave; importante del Mondo come, allo stesso tempo, la pi&ugrave; inutile e stupida. Il calcio &egrave; comunque una metafora della vita se vogliamo e la fine di ogni stagione &egrave; anche la fine di un nostro percorso, un momento in cui di pari passo con le vittorie e le sconfitte sul campo puoi fare un resoconto delle tue di vittorie e delle tue di sconfitte. E poi sta a voi decidere se correre con un gavettone in mano o sedervi all'ombra di un tiglio a piangere calde lacrime di delusione, consapevoli che un nuovo inizio &egrave; pi&ugrave; vicino di quello che oggi potrebbe sembrare.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 26 May 2011 00:05:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MORATTI E BRANCA, PER CORTESIA!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/244.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Perch&eacute; questo titolo, vi chiederete? Perch&eacute; questo post vuole essere un invito esplicito a tutta la dirigenza dell'Inter, e ai due Signori citati in particolare, ad evitarci se possibile uno stillicidio sulla falsariga dello scorso anno, quando vennero accostati alla nostra squadra un paio di centinaia di giocatori (come al solito del resto) dei quali comunque tre in particolare che, se acquistati (almeno due), avrebbero senz'altro contribuito a rinfrescare un gruppo molto provato da una pi&ugrave; che logorante stagione e alimentato al contempo una sana rivalit&agrave; interna che avrebbe impedito a qualcuno di &quot;sedersi&quot; un po' cullandosi sugli allori. Arriva Kuyt, no arriva Cavani; arriva Mascherano; e invece non arriv&ograve; un cavolo di nessuno, nemmeno per compensare la partenza di Balotelli. Morale: si gettarono le fondamenta per una stagione assolutamente deludente, complice anche l'addio di un tecnico come Mourinho praticamente insostituibile; stagione che &egrave; stata in parte raddrizzata con gli arrivi di Gennaio e che potrebbe anche concludersi in maniera tutto sommato positiva, facendo gli scongiuri del caso. Il problema &egrave; che quando sbagli a porre le fondamenta, hai voglia a rimediare in corso d'opera; per quanto tu ti dia da fare il risultato &egrave; comunque destinato ad essere un ripiego.</p><p>&nbsp;</p><p>Anche quest'anno, come sempre, pullulano i nomi, ma si fatica ad intravedere per il momento una strategia decisa e una direttrice maestra che la Societ&agrave; abbia a seguire nei prossimi mesi, per evitare di ritrovarsi nelle stesse condizioni di fine Agosto dello scorso anno. Il Milan e la Juve, per fare due esempi, hanno gi&agrave; piazzato &quot;colpi&quot; di un certo livello; non si tratta di fuoriclasse assoluti, intendiamoci, ma di buoni giocatori le cui prestazioni andranno comunque verificate sul campo, ma che intanto hanno gi&agrave; dato una certa fisionomia a quello che sar&agrave; destinato ad essere l'organico delle due nostre principali rivali di sempre. Il Milan ha riscattato Boateng e ha preso Mexes e Taiwo; la Juve ha gi&agrave; ufficializzato Pirlo e Ziegler, che non &egrave; male, visto la penuria di esterni di difesa nell'attuale panorama calcistico nazionale ed internazionale.</p><p>&nbsp;</p><p>Noi zero assoluto, come una barca a vela bloccata in una bonaccia tanto piatta quanto inquietante; nemmeno il riscatto praticamente obbligato di Nagatomo. Qualcuno eloger&agrave; questa strategia dell'attesa, sostenendo che i colpi migliori sono quelli che si fanno alla fine quando i prezzi scendono un po' all'approssimarsi della scadenza, e che la fretta pu&ograve; essere una cattiva consigliera. C'&egrave; una parte di verit&agrave; in questo; ma c'&egrave; anche l'altra parte di verit&agrave;, ovvero che se non inizi a mettere dei punti fermi, fatichi poi forzatamente a mettere in fila le priorit&agrave; e ad elaborare strategie chiare e vincenti. Mi spiego meglio: continuare il tira-molla su Sanchez pu&ograve; alla fine portare con ottime probabilit&agrave; alla perdita sua e anche di Tevez, sul quale nel frattempo qualcuno si pu&ograve; muovere con maggiore decisione ed acquisire una posizione di vantaggio. Se si &egrave; convinti che il cileno sia il giocatore giusto, e si ha anche il vantaggio che l'Inter dovrebbe rappresentare la sua destinazione preferita, si sacrifichino i 22/25 milioni cash che chiede Pozzo pi&ugrave; Mariga e compagnia bella (sai che perdita!) e chiuso il discorso ! In questi casi sono inutili tanto le strategie dei &quot;depistaggi&quot; quanto le illusioni: quando un giocatore &egrave; cos&igrave; richiesto il prezzo non potr&agrave; mai scendere e l'Udinese i suoi giocatori se li &egrave; sempre fatti pagare a caro prezzo. Se non si vuole invece farsi &quot;prendere per il collo&quot; dai friulani, si virino decisamente gli sforzi su Tevez e lo si porti a casa.</p><p>&nbsp;</p><p>Si potr&agrave; anche dire che &egrave; facile parlare dall'esterno, ma gira e rigira le cose stanno cos&igrave;. E' una legge di mercato vecchia come il mondo: se qualcuno possiede una cosa che tu desideri molto e questo tuo desiderio &egrave; condiviso anche da altri, o sei disposto a pagare magari anche qualcosa in pi&ugrave; del suo reale valore, o quella cosa se la &quot;beccher&agrave;&quot; qualcun altro: &egrave; cos&igrave; e non c'&egrave; niente da fare. Pi&ugrave; ancora dell'anno scorso la squadra necessita di ricambi soprattutto a centrocampo, che rappresenta il settore nevralgico e che &egrave; stato ultimamente il pi&ugrave; trascurato: Zanetti &quot;veleggia&quot; per i 38 e, a parte che anche lui non pu&ograve; essere eterno specie se gli si fanno disputare 55 partite a stagione, non &egrave; proprio il prototipo del centrocampista classico; Cambiasso e Stankovich, letteralmente stupendi in questi anni, hanno anche loro la necessit&agrave; di ridurre il numero di partite disputate, altrimenti &egrave; matematico per loro un infortunio muscolare alla scadenza massima di ogni due o tre mesi; Motta sarebbe perfetto in un calcio di 40 anni fa, stile il &quot;Picchio&quot; De Sisti di Mexico '70, ma abbastanza inadatto a una squadra di vertice nel calcio attuale, magari a una di seconda fascia costruendogli addosso una squadra su misura; Mariga, Kharja, Obi e Coutinho che partano o restino, sono da considerarsi, per il momento, dei comprimari non certo in grado di fare la differenza. In difesa e in attacco non saremmo messi male; per&ograve; si sentono voci di possibili partenze di Maicon e Milito, che ci potrebbero anche stare ma che richiederebbero adeguati sostituti, e addirittura di Sneijder ed Eto'o che equivarrebbero invece a un ridimensionamento brutale e clamoroso, a meno di non andarli a sostituire con gente come Messi, Iniesta, Fabregas, Ronaldo e Rooney; mica &quot;pizza e fichi&quot;. Non sempre ti riescono i &quot;giochini&quot; Ibra per Eto'o + 50 Mln., anzi molto di rado. Va bene che tutto ha un prezzo, per&ograve; anche sul fronte delle cessioni sarebbe necessario porre dei punti fermi.</p><p>&nbsp;</p><p>Se devo essere sincero Branca e Ausilio saranno anche bravi, non discuto, ma i loro metodi non &egrave; che mi convincano molto; faccio molta fatica quest'anno a capire &quot;dove vogliamo andare&quot; e &quot;cosa vogliamo fare da grandi&quot;, magari perch&eacute; con l'et&agrave; mi sono un attimo &quot;invornito&quot;. L'anno scorso tentarono di farcela passare col &quot;siamo a posto cos&igrave;&quot;: tentarono senza riuscirci, perch&eacute; puttanate del genere le possono rifilare Galliani e il Berlusca a molti dei loro tifosi; con noi &egrave; un po' pi&ugrave; dura. Quest'anno speriamo ci risparmino &quot;teatrini&quot; del genere e ci sorprendano in positivo andando a costruire una squadra che possa lottare per i traguardi pi&ugrave; ambiziosi, come si merita l'Inter e come ci meritiamo tutti noi che la seguiamo con tanta passione. Sig.ri Moratti e Branca, per cortesia.....</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 25 May 2011 00:05:00 +0200</pubDate>
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            <title>UN ANNO DI IOINTERISTA.COM</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/243.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Ormai ci siamo, la finale di Coppa Italia si avvicina e poi anche questa stagione finir&agrave; nell'archivio storico, insieme a tutte le altre.<br />E' inutile dirvelo, spero proprio che l'Inter alzi la Coppa ed idealmente riparta, con nuovo slancio e voglia di vincere, in modo che sia una specie di omaggio anche per noi di IoInterista.com, che nel mese di Maggio 2010 siamo apparsi on-line per la prima volta ed ora ci troviamo a fare un resoconto di quanto abbiamo fatto.</p><p>&nbsp;</p><p>Abbiamo pubblicato 242 articoli in un anno passato insieme a voi e alla nostra amata Inter, un anno in cui abbiamo provato a fare sempre meglio, anche se non ci siamo sempre riusciti. Abbiamo provato ad implementare il sito con nuove funzionalit&agrave;, abbiamo cercato di lanciare iniziative on-line e ricercato appassionati Interisti, che volessero mettersi alla prova ed unirsi alla nostra squadra, purtroppo non siamo riusciti a raggiungere tutti i nostri obiettivi e questo ci dispiace molto.<br />Nonostante gli imprevisti, non possiamo negare che sia stato comunque un anno positivo, questo ci riempie di soddisfazione e di fiducia, per il futuro. Qui o su altri lidi, la nostra passione non morir&agrave; mai e continueremo a raccontarci ed a raccontare la nostra Inter, cos&igrave; come la viviamo noi, sperando di poter incontrare la vostra passione e che da questo incontro prenda vita uno spazio web in cui la la sportivit&agrave;, il rispetto reciproco e soprattutto l'amore per l'Inter, siano le fondamenta per una condivisione free del nostro cuore a strisce Nerazzurre, per dare voce ai nostri pensieri, alle nostre opinioni e alle nostre emozioni!.</p><p>&nbsp;</p><p>Dopo la finale di Coppa Italia, pubblicheremo su IoInterista.com una storia vera, raccolta in brevi capitoli. E' la storia dell'anno sportivo, che il sottoscritto ha vissuto; conterr&agrave; temi delicati, dalla &quot;Tessera del Tifoso&quot; al &quot;Campanilismo Nerazzurro&quot;, spero di essere riuscito nell'intento di voler raccontare senza, per forza, giudicare troppo, mi auguro possa essere di vostro gradimento e che vogliate condividere le vostre riflessioni su quanto vi sto per andare a raccontare.<br />FORZA INTER!!!<br />Aesse</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 23 May 2011 00:05:00 +0200</pubDate>
        </item>
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            <title>PROMOSSI E BOCCIATI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/242.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Cogliendo l'invito dell'ultimo articolo postato da Andrea, anche se questo &egrave; un blog chiaramente indirizzato ad un pubblico di tifosi interisti, pu&ograve; giovare ogni tanto dare un'occhiata anche in casa degli altri, specialmente a fine stagione quando &egrave; inevitabilmente il momento dei bilanci e di tirare le somme o le sottrazioni. Posto che ormai in serie A &egrave; praticamente tutto deciso (mi sembrano quasi impossibili una sconfitta in casa dell'Udinese contro un satollo Milan con una contemporanea vittoria della Lazio a Lecce, e una sconfitta in casa della Roma contro una Samp bastonata di fresco da un'inaspettata retrocessione con contemporanea vittoria della Juve in casa col Napoli), cerchiamo di fare un elenco di promossi e di bocciati di questa ultima stagione calcistica.</p><p><br />Fra i primi c'&egrave; da inserire obbligatoriamente il Milan, che ha ben operato nel mercato estivo assicurandosi uno dei giocatori pi&ugrave; decisivi del campionato italiano (Ibra) e mantenendo per quasi tutta la stagione un rendimento costante, grazie soprattutto alla sua solidit&agrave; difensiva; poi c'&egrave; il discorso dei &quot;venti di palazzo&quot; che certamente non hanno spirato contro i cugini rossoneri, ma questo &egrave; un argomento gi&agrave; trattato in altre occasioni e su quale non vogliamo tornare.<br />C'&egrave; poi il Napoli di De Laurentiis che, aiutato dalla Dea bendata oltre che dal loro preparatore atletico, &egrave; stato quasi completamente preservato da infortuni, e ha potuto cos&igrave; evitare di ricorrere a seconde linee che ne avrebbero con tutta probabilit&agrave; ridotto drasticamente la competitivit&agrave;; grande stagione comunque, impreziosita dall'annata veramente super di Cavani.</p><p><br />Passiamo all'Udinese, che per lunghi tratti ha probabilmente giocato il calcio migliore della serie A con una rosa che non sembrava attrezzata per competere a simili livelli; e poi la Lazio, che sembrava destinata a un tracollo da un momento all'altro e che invece ha &quot;tenuto botta&quot; fino alla fine, arrivando a giocarsi la Champions all'ultima giornata anche se con possibilit&agrave; di centrarla ridotte veramente al lumicino.<br />Stagione poi assolutamente positiva anche per il Palermo, che ha gi&agrave; conquistato l'Europa League anche grazie a noi e che ci auguriamo che non impreziosisca ulteriormente la stagione, sempre grazie a noi, in finale di Tim Cup, (ci capirete!); tutto questo nonostante le consuete follie del suo Presidente che ha licenziato Delio Rossi sull'onda emotiva di un paio di sonori rovesci per poi richiamarlo dopo essersi accorto della gran cagata che aveva fatto.</p><p><br />Per il Cesena, che si &egrave; salvato alla prima stagione dopo la promozione; per il Bologna, che si &egrave; salvato pur praticamente senza una Societ&agrave; alle spalle e che a causa di questo fattore ha dovuto anche subire una penalizzazione di 3 punti; per il Lecce, che si &egrave; salvato con una rosa non certo &quot;super&quot; e per il solito Chievo che si &egrave; salvato tranquillamente togliendosi anche qualche soddisfazione contro squadre cosiddette &quot;Big&quot;. Seguono un certo stuolo di squadre nel &quot;limbo&quot;, protagoniste cio&egrave; di una stagione abbastanza anonima e pi&ugrave; o meno in linea col &quot;minimo sindacale&quot; che era a loro richiesto: la Fiorentina, penalizzata fortemente dall'infortunio di Jovetic e dai problemi di Mutu; il Genoa che ha speso tantissimo e avvicendato decine di giocatori come in un grande &quot;frullatore&quot;; il Cagliari, il cui Presidente Cellino &egrave; comunque riuscito a licenziare almeno un allenatore; il Parma, che ha rischiato qualcosa in pi&ugrave; del dovuto ma che tanto di pi&ugrave; non poteva sperare oggettivamente di ottenere; il Catania, che si &egrave; dignitosamente salvato grazie a una nazionale argentina di serie B, allenatore compreso (e poi dicono di noi...).</p><p><br />E giungiamo a coloro che hanno deluso pi&ugrave; o meno pesantemente: il Bari, sul quale hanno pesato in maniera drammatica gli infortuni, sconvolgendo totalmente l'impianto che aveva cos&igrave; ben figurato nella scorsa stagione. Il Brescia, nonostante un doppio cambio di allenatore (Iachini - Berretta - Iachini). La Roma, che era partita con grandi ambizioni, disponendo di una delle prime tre &quot;rose&quot; della serie A e avendo sfiorato lo scudetto nella scorsa stagione; il &quot;casino&quot; societario e la mancanza di una guida forte hanno alla lunga fatto &quot;sbracare&quot; un gruppo in un contesto calcistico fra i pi&ugrave; difficili della realt&agrave; italiana.</p><p><br />Poi due capitoli a parte, i &quot;super bocciati&quot;: la Juve, la dirigenza della quale ha compiuto una miriade di errori acquistando tanto e male e si &egrave; affidata a un allenatore non idoneo a guidare squadre di vertice; dirigenza che fra le tante altre cose non ha ancora capito che il campionato italiano non si limita a un'andata e un ritorno contro l'Inter. E per finire la Samp, che oltre all'errore di affidarsi a Di Carlo dopo un'ottima stagione con Del Neri, &egrave; passata da un soffio dalla qualificazione ai gironi ci Champions alla serie B, affidandosi dopo l'esonero di Di Carlo a uno dei peggiori allenatori in circolazione (Cavasin), inattivo peraltro da tempo e cedendo a met&agrave; stagione i suoi giocatori di maggior peso e talento: tutto questo, unito al fatto che non si trattava di un gruppo e di una Societ&agrave; avvezze a lottare nei bassifondi della classifica, ha fatto s&igrave; che si concretizzasse la pi&ugrave; bruciante e assurda delle retrocessioni che si ricordino negli ultimi anni.</p><p><br />Da questa disamina ho escluso appositamente la squadra per cui facciamo il tifo in questo Blog; un po' perch&eacute; credo ne meriti una a parte, pi&ugrave; dettagliata e circostanziata e un po' perch&eacute;, checch&eacute; ne dica qualche benpensante seguace della famosa volpe di Esopo, la conquista o meno della Coppa Italia cambierebbe significativamente il giudizio sulla stagione della &quot;nostra&quot;. La considerazione che viene da fare in generale &egrave; il &quot;tourbillon&quot; di allenatori sempre pi&ugrave; esasperato, anche da parte di Societ&agrave; che hanno ottenuto buoni risultati nelle ultime due stagioni; qualcuno sa dirmi quanti allenatori che erano alla guida di una squadra all'inizio della stagione 2009-10 sono tutt'ora al timone della stessa? Mi viene da dire &quot;zeru&quot;, alla Mourinho.</p><p><br />E' chiaro che in questo modo le Societ&agrave; italiane non programmano pi&ugrave; un cacchio di niente e si affidano agli umori estemporanei dei loro Presidenti e di tifoserie sempre pi&ugrave; incontentabili, frastornate e belluine; i risultati di ci&ograve; sono drammaticamente riscontrabili nelle competizioni europee, nelle quali chi &egrave; arrivato pi&ugrave; in l&agrave; di tutti (noi) ha dovuto inchinarsi di fronte a una scarsa formazione di centro-bassa classifica della Bundesliga: ho detto tutto, come diceva Peppino a Tot&ograve;.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 19 May 2011 00:05:00 +0200</pubDate>
        </item>
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            <title>E' GIA' TEMPO DI VERDETTI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/241.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Arriva il caldo, le giornate si fanno lunghe, si inizia a sentire odore di mare, di grigliate, di passeggiate al parco...ed il calcio si fa lentamente da parte per i due mesi estivi dove le parole ed i nomi riempiranno quel vuoto lasciato in tutti noi tifosi dalla conclusione di campionati e coppe varie. La Primavera &egrave; iniziata da un po', ma ora &egrave; nel vivo e come ogni anno arrivano i verdetti. Non pensiamo all'anno scorso che mi vengono ancora i lucciconi (16 maggio, il secondo titolo a quest'ora entrava nella nostra bacheca ed i cuori iniziavano a battere pi&ugrave; veloci pensando a Madrid), ma pensiamo a quest'anno.<br />Questo &egrave; un sito dell'Inter, per l'Inter, sull'Inter, ma penso sia giusto ogni tanto lasciare spazio al calcio in generale, quello obiettivo e non leggermente deviato (comunque gran bella deviazione eh) dal nostro cieco amore nerazzurro.</p><p><br />Il Milan &egrave; campione d'Italia, capitolo chiuso. L'abbiamo detto e non ci torniamo pi&ugrave; su, bene. Noi, col pari di domenica sera, ci siamo presi il secondo posto invece, ma la testa dei ragazzi, soprattutto di Leonardo, &egrave; alla finale di Coppa Italia col Palermo. Ricordo solo che il nostro ciclo vincente part&igrave; proprio da una Coppa Italia, indi per cui sarebbe importante vincere questo trofeo, un po' per amor proprio ed un po' per chiudere quel grandissimo ciclo che fu ed iniziare una nuova storia, si spera vincente almeno quanto la precedente, chi lo sa. Il Napoli, lasciando da parte antipatie varie e campanilismi fuori luogo, ha fatto una grande stagione, baciata anche dalla dea bendata che gli ha permesso di giocare una intera stagione con soli tredici, quattordici giocatori e gli altri a fare da spettatori. Un unico appunto ai partenopei: l'Europa League dev'essere un grande rammarico, perch&eacute; Mazzarri ha voluto strafare, sacrificando sostanzialmente la competizione europea per un sogno oggettivamente impossibile quale era e s'&egrave; rivelato essere lo Scudetto. Se le italiane continuano a ragionare cos&igrave; in Europa League, il nostro calcio perder&agrave; sempre pi&ugrave; terreno dal resto del calcio del vecchio continente e se oggi la Germania ci ha superato, beh, a breve potrebbe sverniciarci anche la Francia (disonore!).</p><p><br />Comunque l'anno prossimo gli azzurri scenderanno sul prestigioso palcoscenico della Champions senza preliminari e vedremo se, con qualche rinforzo adeguato, sar&agrave; in grado di fare una figura almeno decente. Il quarto posto rimane invece l'unico ancora in gioco, perch&eacute; l'Udinese &egrave; davanti, ma necessita di un punto per avere la certezza matematica dei preliminari e giustamente la Lazio ancora sogna. Queste due squadre si sono rivelate pi&ugrave; complete, compatte e belle di tutte le altre che inseguivano e meritano di giocarsi quel posto. Il problema per&ograve; c'&egrave;: se l'Udinese raggiungesse la Champions, sar&agrave; all'altezza? Il rischio &egrave; lo smantellamento della squadra con enormi guadagni per i Pozzo ma una formazione da ricostruire dalle fondamenta, con la logica conseguenza di un ruolo da comparsa alla Anorthosis Famagosta. Non glielo auguro, &egrave; sicuramente la squadra che ha espresso il miglior gioco in Italia e merita una occasione importante.</p><p><br />Subito dietro il treno delle grandi deluse, del &quot;potevo ma non ho voluto&quot;: Roma (godo), Juventus (godo), Palermo e Genoa. Si parla tanto di progetti, di rifondazioni e queste squadre devono essere da esempio a chi in futuro si lancer&agrave; in nuovi progetti e nuove rifondazioni, ovvero non fate assolutamente come loro. La Roma ha, sostanzialmente, da sei anni la stessa identica squadra, prima o poi doveva finire la loro rincorsa continua; le altre tre invece sono il classico esempio di come i soldi non facciano per forza una squadra decente, soprattutto quando mancano dietro persone esperte e consapevoli dei propri ruoli. </p><p><br />Il centro classifica lo tralasciamo ed arrivo a dove volevo arrivare: la Sampdoria in B. Ammettiamolo, a noi tifosi delle grandi ce ne frega relativamente di chi scende e di chi sale (tranne se a scendere e poi risalire sono prima il Milan e poi la Juve, li ci interessa gi&agrave; di pi&ugrave;), per&ograve; &egrave; innegabile che ci sono compagini che hanno fatto la storia del nostro calcio al di la delle solite note. La Samp &egrave; una di queste. Non &egrave; una novit&agrave; la sua retrocessione, cio&egrave;, era gi&agrave; accaduto nel 1966, nel 1977 e nel 1999, per&ograve; passare dal praticamente dentro la Champions (89&deg; minuto di Sampdoria-Werder Brema l'agosto 2010) ad una retrocessione cos&igrave; amara &egrave; davvero assurdo, inconcepibile nella sua dura realt&agrave;. Un harakiri in grande stile &egrave; stato compiuto da Garrone e dagli stessi giocatori, inermi davanti alla partenza delle colonne Cassano e Pazzini, ma comunque non un alibi per quel che &egrave; successo. Palombo lo sa bene, ecco perch&eacute; quelle lacrime, quel momento cos&igrave; toccante in un mondo del calcio che di momenti toccanti ne regala sempre meno. Ci sono stati anche fischi, ci saranno contestazioni, ma ci sono stati soprattutto gli applausi, quelli per un giocatore che guadagna milioni ma soffriva, consapevole che per tutta quella gente il calcio non &egrave; correre dietro un pallone o un assegno staccato a fine mese, ma &egrave; una religione, una parte integrante di loro stessi e che meritavano almeno, come minimo, uno scusa. Dai diamanti alla merda pi&ugrave; putrida...mi sento di dire solo una cosa ai tifosi della Sampdoria: il &quot;vostro&quot; De Andr&egrave; cantava &lt;&lt;[...] dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori [...]&gt;&gt;. Ecco, fate in modo che da questa merda nasca qualcosa, una nuova stagione per voi, in fondo Via del Campo &egrave; proprio l&igrave;, dietro l'angolo.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 17 May 2011 00:05:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>NAPOLI VS INTER &quot;PARI E PATTA, LA CONCENTRAZIONE LATITA&quot;</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/240.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Fossimo stati ancora in gioco per qualcosa di pi&ugrave; del secondo/terzo posto, questa partita sarebbe stata durissima ed importantissima. Invece, oggi, &egrave; una bella trasferta, in una delle citt&agrave; calcisticamente parlando pi&ugrave; calde d'Europa, magari per fare anche vedere una bella partita (ma dubito). <br />Al Napoli serve un punto per essere matematicamente in Champions senza preliminari, ed a noi, sinceramente, non serve nulla, perch&eacute; il nostro limbo ce lo siamo presi con sei punti dalla prima e quattro dalla seconda. Ecco perch&eacute; pari e patta potrebbe essere il motto del match di domenica sera. No, non sto parlando di combine o accordi sporchi: semplicemente di calcio, dove, dai tempi in cui la palla ha iniziato a rotolare, si &egrave; sempre avuto questo tipo di reazioni e, soprattutto, di risultati. Poi la mia speranza &egrave; che mi sbagli ed il risultato sia a noi favorevole chiaramente, questo &egrave; fuori di dubbio, ma spero anche che Leonardo stia in qualche modo gi&agrave; pensando alla finale di Coppa Italia, perch&eacute; nonostante il Palermo sia inferiore, se giochiamo come contro la Roma le prendiamo. Quelli corrono, si impegnano, lottano, tirano. Noi non dovremo essere da meno.</p><p><br />Ma torniamo alla partita col Napoli: i motivi di interesse sono davvero pochi per chi non &egrave; tifoso, ma essendolo il sottoscritto prova a estrapolare due motivi per cui seguire Napoli-Inter.</p><p><br />1 - L'occasione di dimostrare quanto valgono alcuni giocatori. Manca poco, i piani di mercato delle societ&agrave; sono gi&agrave; pi&ugrave; o meno delineati, ma alcuni giocatori, in questo finale, troveranno e stanno trovando spazi e tenteranno di convincere i dirigenti e l'allenatore a tenerli. Nelle fila dei nerazzurri Mariga, Kharja e Coutinho sono i tre nomi caldi. Il primo non mi dispiace, &egrave; ancora grezzo, da smussare in certi elementi, tecnicamente da affinare, ma la sua fisicit&agrave; e la capacit&agrave; di essere da spalla ai compagni lo rendono utile e un ottimo incontrista in prospettiva. Su di lui c'&egrave; l'interesse del Napoli proprio e pare che Branca stia trattando su una base di 10 milioni di euro...se riuscisse a venderlo a questo prezzo ci sarebbe da erigere una statua in suo favore! Kharja invece &egrave; un altro discorso, lui deve convincere la societ&agrave; a versare dei soldi per tenerlo e dubito oggi accadr&agrave;. O meglio, l'Inter non &egrave; stata di certo fulminata dalle qualit&agrave; del franco-marocchino, per&ograve; &egrave; anche vero che sanno tutti quanto Preziosi sia duro da gestire e quindi &egrave; possibile che l'Inter, per avere &quot;ritorni&quot; in altre trattative di mercato con i Grifoni, sia disposta anche a versare 3,5 o 4 milioni di euro nelle casse Genoane. Che poi Criscito giunga a Milano per qualcosa meno dei 15 milioni richiesti? Infine Coutinho: la sua buona prestazione con la Fiorentina non fa altro che confermare i pensieri di tutti noi nerazzurri, ovvero che il ragazzo ha tecnica da vendere ma deve mettere su chili e muscoli se vuole diventare qualcuno. Guardate Sneijder, &egrave; bassino, ma &egrave; un torello, sa lottare e picchiare nell'evenienza, sa resistere agli attacchi avversari e rialzarsi dopo (quasi) ogni colpo. Un futuro ce l'ha di certo, bisogna vedere se all'Inter o in lidi meno ambiziosi. Inoltre l'oramai noto interesse di Moratti&amp;Co. per il classe '91 Hazard cambia l'ottica in quel ruolo, perch&eacute; se arrivasse il giovane e talentuoso belga sarebbe il perfetto vice Sneijder, ma sarebbe in grado di ricoprire almeno altri tre ruoli senza problemi, chiudendo spazi e sogni a Cou. Che si facciano i dovuti ragionamenti e che i ragazzi si impegnino sino in fondo.</p><p><br />2 - E' un anno che sembriamo bolliti, siamo uno dei rari casi di squadra composta da giocatori che hanno iniziato la stagione a fine agosto e a met&agrave; settembre erano gi&agrave; stanchi morti. E se lo eravamo gi&agrave; a inizio stagione, figurarsi ora a fine stagione! In certe partite, se non finiamo con la lingua penzoloni, &egrave; solo per dignit&agrave; personale dei giocatori che probabilmente si vergognano con loro stessi per la pesantezza delle gambe ed il fiato corto. La verit&agrave;? Se non ti prepari in modo ottimale in estate perch&eacute; ti sta sul cazzo il nuovo allenatore, la stagione la vivrai sempre in un rincorrendo la forma migliore che per&ograve; non arriver&agrave; mai. Ecco che domani sera sar&ograve; curioso di valutare la nostra condizione paragonata a quella del Napoli, una squadra che ha giocato una stagione oggettivamente fantastica, ma con soli 13 giocatori. Mazzarri li chiama i titolarissimi, di fatto sono sempre quelli i giocatori che hanno giocato, alternandosi con due o tre che a turno erano in formazione dell'inizio o partivano dalla panchina. Che siano stanchi anche loro non v'&egrave; dubbio, basta vedere la partita di settimana scorsa con Lecce per notarlo, ma io voglio valutare se sono comunque meno stanchi di noi o no, perch&eacute; se dimostrassero di essere pi&ugrave; in forma di noi, in vista della finale col Palermo, dovremmo davvero preoccuparci e metterci sotto con un intensivo lavoro di recupero fisico. </p><p><br />Concludo con una lode, che poco spazio ha trovato in questo blog anche per colpa del sottoscritto: MILLEUNO VOLTE CAPITAN ZANETTI, GRAZIE. No, dico, questo entra nell'olimpo degli dei dello stacanovismo calcistico, entra negli almanacchi (se gi&agrave; non ci fosse stato), si prende un pezzo di storia e lo fa con i nostri colori cuciti su pelle e cuore. Lo dico sinceramente, non sono mai stato un amante dell'Javier Zanetti calciatore, ho trovato in lui molti limiti (che devo ammettere si sono stinti con gli anni, oggi &egrave; quasi meglio di quando arriv&ograve;) tecnici, ma la verit&agrave; &egrave; che in Italia &egrave; sempre stato, da molti, snobbato: le bandiere erano Maldini, Costacurta, Del Piero, Totti. E Zanna? Dove lo lasciate il nostro Zanna? Fatevi voi sedici anni all'Inter, iniziando a vincere solamente dopo dieci anni di umiliazioni. Caro Zanna, grazie mille e uno volte per tutto e saremo sempre onorati che tu abbia voluto entrare nella storia con i nostri colori cuciti addosso.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 14 May 2011 00:05:00 +0200</pubDate>
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            <title>QUESTIONE DI STILE, QUESTIONE DI PALLE</title>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Siamo in finale di Coppa Italia dopo una settimana di polemiche sollevate da altri, non certo noi. Leonardo a mio parere ha confermato le sue incertezze tattiche, schierando questa volta una squadra anche troppo prudente con tre mediani e un trequartista fuori ruolo (Kharjia) oltre che decisamente non adeguato a militare in una formazione come l'Inter, pur con tutto il rispetto che merita.<br />Thiago non aveva probabilmente i 90 minuti nelle gambe, ma con la copertura di tre mediani forse era il caso di dare fiducia a Coutinho, gasato per la buona prestazione contro la Viola. In questo modo ci siamo &quot;schiacciati&quot; troppo all'indietro, pur giocando una buona partita in chiave difensiva e pur prevalendo nel possesso palla, e siamo passati in vantaggio grazie a una prodezza del solito Eto'o, grandissimo perch&eacute; mai come ieri ha cantato e portato la croce.</p><p><br />Abbiamo come al solito gettato al vento due occasioni enormi per chiudere la partita e, come al solito, abbiamo ridato fiato agli avversari, rivitalizzati anche dal cambio di Vucinic per uno spento Menez, e che nel finale hanno sfiorato una qualificazione clamorosa grazie anche all'arbitro Orsato, che non ha visto un netto fallo di Borriello su Lucio in occasione del clamoroso doppio palo dell' uomo pettinato &quot;a carciofo&quot; e non ha decretato un sacrosanto rigore su Milito grande quanto le Twin Towers prima che le abbattessero.</p><p><br />Vorrei a questo punto soffermarmi sulle reazioni pi&ugrave; che sul merito sul quale, come hanno giustamente dichiarato sia Leonardo, sia Moratti, sia Zanetti non c'&egrave; niente n&eacute; da commentare, n&eacute; di cui stupirsi. Leonardo ha esposto in un tranquillo e pacato comunicato le sue ragioni, invitando Gattuso a tirare fuori tutte queste rivelazioni e la sua ex-Societ&agrave; a prendere posizione in merito.<br />Credo che il Milan dovesse a Leonardo almeno un invito a &quot;Ringhio&quot; a porgere le scuse, invece che giustificarlo con un patetico &quot;ma in fondo sono ragazzi&quot;; ha ritenuto di non farlo e Leo ha tranquillamente preso atto e ha soprasseduto su ulteriori commenti, da vero gentiluomo e persona educata e intelligente qual &egrave;.<br />Questione di stile. La Roma &egrave; caduta nell'ennesima crisi provocata da un &quot;inferiority complex&quot; nei nostri confronti dopo tutte le sconfitte sub&igrave;te in questi cinque-sei anni: la sua panchina si &egrave; messa a saltare e a strepitare come un branco di scimmie ubriache per un fuorigioco fischiato a Boriello che si &egrave; dimostrato poi piuttosto netto, e per un recupero scarso di non pi&ugrave; di un minuto, quando dieci secondi prima non era stato fischiato il clamoroso rigore su Milito di cui abbiamo detto in precedenza, e che era stato conclamato in diretta perfino dalla solita telecronaca RAI a senso unico; episodio sul quale invece la panchina dell'Inter non ha protestato quasi per niente. </p><p><br />Inoltre, anche sull'azione del gol di Eto'o c'era stato un nettissimo e assolutamente volontario fallo di mani in area di Perrotta; invece che distrarsi a protestare il nostro grandissimo camerunense ha lucidamente e splendidamente trovato il pertugio tra due difensori beffando il portiere avversario. Questione di stile, oltre che di classe; e poi noi saremmo i piagnoni...Da notare poi che nessuno in fase di commento si &egrave; minimamente sognato di tornare su questi episodi, sbandierando una presunta sfortuna della Roma nel finale.<br />La squadra ha vinto una partita giocata di fatto in inferiorit&agrave; numerica (con Kharjia &quot;regalato&quot; agli altri), in evidente sofferenza e con nessun centrocampista in grado di impostare e di creare gioco, con una grandissima compattezza di gruppo e con consapevolezza nei propri mezzi, la consapevolezza di chi un anno fa &egrave; stato campione di tutto: questione di palle.</p><p><br />Questa finale raggiunta, oltre che darci la possibilit&agrave; di giocarsi un trofeo che conta poco solo per coloro che non lo vincono da una vita, di fatto consegna al Palermo un posto nella prossima Europa League, obbligando la Juve a conquistarsi il posto nelle ultime due giornate mettendosi dietro una fra Roma e Lazio, ad oggi avanti entrambe di tre punti. Juventus la cui dirigenza, all'indomani dell'ennesima prestazione disastrosa col Chievo, nella quale la squadra era riuscita nell'impresa di farsi rimontare due gol in casa da una squadra che non giocava pi&ugrave; per nessun traguardo, non ha trovato di meglio che sollecitare nuovamente la FIGC a prendere la decisione di revoca dello scudetto 2006 all'Inter.<br />A parte che sarei curioso di leggere nero su bianco le motivazioni ufficiali secondo le quali verrebbe presa questa eventuale decisione, si tratta evidentemente, come ebbi gi&agrave; modo di scrivere un anno fa, del classico &quot;specchietto per le allodole&quot;, con il quale la dirigenza juventina si ripropone di distrarre l'attenzione di una tifoseria imbelvita e delusa dall'ennesima stagione fallimentare.</p><p><br />Chi parla di primo campionato vero dopo Calciopoli forse non si ricorda bene di tutti i milioni di Euro gettati nel cesso dalla Juve nell'acquisto di &quot;fetecchie&quot; clamorose che dovevano invece essere grandi campioni e che avevano portato anche l'ex (per fortuna) C.T. della nazionale Lippi ad indicare la Juve come favorita per la vittoria dello scudetto un paio di anni or sono; di allenatori &quot;bruciati&quot; non si sa bene per quale motivo (Deschamp, Ranieri); di ben tre Presidenti succedutisi in una sola stagione (Cobolli, Blanc, Agnelli). Roba che fino a sei-sette anni fa molti ritenevano che potesse succedere solo all'Inter; Inter che &egrave; diventata il bersaglio preferito su quale sfogare e convogliare l'incapacit&agrave; di questi signori, i quali ergono la nostra squadra davanti ai loro tifosi come presunta causa dei loro insuccessi e dei loro errori.</p><p><br />A una domanda su cosa ne pensasse il Presidente Moratti di questa ennesima richiesta la sua risposta &egrave; stata: &quot;Non so, non mi interessa: ognuno ha i suoi obbiettivi e le sue scadenze&quot;. Questione di stile.<br />Una volta di pi&ugrave; posso affermare a gran voce di essere veramente contento ed orgoglioso di tifare Inter per tutti i motivi qui sopra menzionati, ancora forse di pi&ugrave; che per tutti i titoli vinti in questi anni e ai quali speriamo ne seguano tanti altri. Chiamatele, se vi fa piacere, illusioni.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 12 May 2011 00:05:00 +0200</pubDate>
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            <title>EPPUR CON LEO...</title>
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            <description><![CDATA[<p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>In un pomeriggio di pura Primavera l'Inter ci ha fatto di nuovo vedere qualcosa, dimostrando che ci danno sempre per morti stecchiti troppo presto. Questa squadra ha bisogno di tanti cambiamenti, ma certi giocatori stanno dimostrando quanto valgono al di l&agrave; di ogni ragionevole dubbio. Pazzini, Cambiasso, Zanetti, Eto'o, Julio Cesar. Cambiare per tornare indietro, all'Inter vincentissima dell'anno scorso, all'Inter sicura di se e senza paure, l'Inter dove chiunque mettevi faceva bella figura, da Mariano Gonzalez a Jimenez, da Maniche a Pandev, e non dovevano aspettare fine campionato per farsi notare, come Coutinho. </p><p><br />Ed infine c'&egrave; Leo, che porta a casa l'undicesima vittoria interna in undici partite, mettendo nel mirino il record di dodici vittorie consecutive in campo amico (personali, tredici complessive se teniamo conto di Inter-Parma 5-3, ancora era Benitez), dimostrando che forse forse le critiche ricevute sono state iperboli se valutate sulla base della sua esperienza semestrale. E' secondo, al 60% in finale di Coppa Italia e con una squadra schiaccia sassi in quel di San Siro. Eppure forse non basta...Moratti lo difende e lo protegge, alla fine &egrave; un suo uomo ed una sua scommessa, ma le valutazioni le sta facendo e la cosa &egrave; pi&ugrave; che giusta. Se quest'anno pu&ograve; essere bastato l'entusiasmo a rimettere in sesto una stagione partita nel peggiore dei modi, l'anno prossimo non baster&agrave;, perch&eacute; quando si lavora sin dall'estate l'entusiasmo e la voglia di fare possono essere ottimi combustibili a cui per&ograve; vanno uniti buona preparazione, capacit&agrave; tattiche e crescita tecnica. Leonardo sar&agrave; in grado di dare tutto ci&ograve;?</p><p><br />Intanto arrivi in finale di Coppa Italia, obiettivo minimo da centrare assolutamente. Milan o Palermo che sia poi interessa poco, dovremo comunque avere pi&ugrave; fame degli avversari perch&eacute; lo sappiamo bene oramai, vincere aiuta a vincere e non possiamo permetterci un anno di stop quando abbiamo un'occasione del genere sotto mano. Certo, anche da come &egrave; stato il tabellone della Coppa Italia si pu&ograve; capire che questa &egrave; indiscutibilmente la stagione del Milan: loro, per raggiungere l'eventuale finale, hanno dovuto giocare contro Bari (retrocesso), Sampdoria (zona molto retrocessione) e Palermo ora (stagione deludente, neppure Europa League); noi ci siamo beccati Genoa (stagione deludente, ma meglio del Bari), Napoli (stagione stupenda, partita difficilissima) e ora Roma (sempre pericolosa nonostante la non bella stagione). Senza offesa, magari poi la vincer&agrave; anche questa il Milan, ma se c'&egrave; qualcuno che se la merita la Coppa Italia, visto con chi si &egrave; battuto, siamo proprio noi! Quindi ora concentriamoci su questa, anche perch&eacute; credo che Leonardo si giochi le sue vere e concrete chance di restare con noi solo se vince l'ultimo trofeo rimasto, altrimenti sar&agrave; davvero difficile, a meno che Moratti non trovi nessuno in grado di stuzzicarlo nell'animo come &egrave; in grado di fare il brasiliano, ma soprattutto di un livello conclamatamente superiore in tattica e conoscenza tecnica.</p><p><br />Eppure con Leo siamo secondi, abbiamo giocato ottime partite, siamo tornati su livelli buoni....ma non si sa se basta per un semplice motivo: tutto ci&ograve; non &egrave; poi cos&igrave; vero. E' vero statistiche alla mano. Siamo secondi con quattro punti sulla terza a due giornate dalla fine; abbiamo fatto uno sprint pazzesco da Gennaio, interrottosi tra fine Marzo ed inizio Aprile, e ripreso piano piano fino ad oggi; abbiamo un attacco che segna tanto e bene; in casa vinciamo sempre e solo. Ma lasciamo stare scartoffie e numeri ed analizziamo le cose da come le vediamo, o almeno da come le vedo io: siamo secondi perch&eacute; il nostro campionato &egrave; mediocre e nonostante tre mesi non giocati nessuno &egrave; stato in grado di prendere il sopravvento sulle altre squadre, nemmeno i campioni del Milan; abbiamo fatto un ottimo sprint, ma le partite che contavano le abbiamo sbagliate tutte, con Milan, Juventus, Schalke; l'attacco regge, la difesa decisamente no ed &egrave; questo il capo d'imputazione pi&ugrave; pesante perch&eacute; mai una squadra senza difesa (intesa come sistema difensivo, movimenti complessivi di squadra) ha vinto qualcosa e lo dimostrano le difficolt&agrave; che abbiamo spesso avuto in trasferta dove si segna di meno e se vuoi vincere devi anche subire meno gol, cosa che noi non sempre siamo stati in grado di fare.</p><p><br />Valutazioni, ecco cosa chiediamo alla dirigenza da qui a due settimane, in modo tale che si arrivi a giugno gi&agrave; ben consapevoli di chi ci allener&agrave; e come ci dovremo muovere sul mercato di conseguenza. Intanto Leo pensi alla Coppa Italia perch&eacute; se anche chi ha fatto meglio, nel calcio di oggi, non ha il posto assicurato, figurarsi lui!</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 10 May 2011 00:05:00 +0200</pubDate>
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            <title>RESTYLING</title>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p><br />Il 5 Maggio &egrave; un anniversario che evoca ricordi infausti per la nostra tifoseria, anche se l'anno scorso, proprio in questa data, cominci&ograve; a profilarsi quella che sarebbe stata una storica tripletta con la vittoria nella surreale finale di TIM Cup a Roma, nella quale noi provammo a giocare a calcio, gli altri giocarono a tirare calci senza che nessuno (arbitro Rizzoli in primis) ci trovasse molto da ridire. <br />A volte mi soffermo a riflettere che per nove anni si &egrave; sempre parlato e si continua a parlare di 5 Maggio, mentre nessuno parla, n&eacute; ha mai parlato di 25 Maggio, data nella quale i nostri cugini riuscirono a cacciare letteralmente nel cesso una Champions gi&agrave; vinta in quel di Atene e senza un certo Moggi a &quot;tirare le fila&quot;; Champions che fino a quest'anno nel quale vinceranno il campionato italiano, hanno sempre ritenuto molto pi&ugrave; prestigiosa di quest'ultimo. Poi mi sveglio repentinamente come da un sogno e torno alla realt&agrave; della prostituzione intellettuale teorizzata dal Mou e tutto torna subito al suo posto.</p><p>&nbsp;</p><p>Perch&eacute; ho cominciato questo post menzionando la data che ci rimanda a ricordi di un periodo piuttosto infausto? L'ho fatto un po' a guisa di monito per esorcizzare un possibile ritorno a quel passato per noi poco piacevole da ricordare, passato che &egrave; riemerso dalle nebbie dei miei ricordi ascoltando le parole del nostro Presidente l'altro giorno; parole che confermavamo di fatto un reincarico a Leonardo per la guida tecnica e interventi sul mercato abbastanza &quot;soft&quot;. Ora non siamo cos&igrave; sprovveduti da berci come un bicchiere di acqua fresca in mezzo al deserto tutto quello che ci dice il Presidente, ma esaminando in maniera per quanto possibile lucida o obbiettiva la situazione, la possibilit&agrave; che il brasiliano venga riconfermato alla guida tecnica dell'Inter anche per l'anno prossimo &egrave; abbastanza concreta, vista la difficolt&agrave; ad ingaggiare un tecnico indiscutibilmente e assolutamente migliore di lui; opzione che renderebbe un eventuale divorzio meno traumatico.</p><p>&nbsp;</p><p>Io ho l'abitudine di dire le cose esattamente come le penso senza il timore di espormi a critiche e perci&ograve; affermo senza mezzi termini che iniziare la prossima stagione ancora con Leonardo rappresenterebbe un' altra stagione buttata via, con un pi&ugrave; che probabile esonero a stagione in corso, con tutto quello che di solito ne consegue. Perch&eacute; affermo questo ? Leonardo &egrave; una persona che mi piace, una persona positiva che &egrave; certamente capace di gestire un gruppo anche di campioni, di infondergli la giusta dose di entusiasmo e di conferirgli motivazioni importanti; sa trattare bene con l'esterno e con la stampa, sa farsi benvolere e conferisce alla Societ&agrave; un'immagine positiva e rassicurante.<br />Il problema, e non &egrave; un problema da poco, &egrave; che ha delle grosse lacune da un punto di vista tattico e strategico, lacune che si sono evidenziate in maniera brutale nel momento clou della stagione, nelle due sconfitte cio&egrave; con Milan e Shalke04. Non vorrei sembrare un moderno Savonarola, giudicando una persona troppo frettolosamente senza concedergli una prova d'appello; noi siamo qua per giudicare, esprimere pareri e lanciare argomenti di dibattito e per quel che mi riguarda sono dell'avviso che Leonardo comincerebbe la stagione con un bello spadone di Damocle gi&agrave; pendente sul collo perch&eacute; il peso di quelle due sconfitte rappresenterebbe un macigno insostenibile per le sue fragili spalle. Perdere ci sta, ci mancherebbe altro: ma il modo nel quale lui ha perso quelle due partite di cui parlavamo sopra &egrave; stato talmente rovinoso e facilmente decifrabile da risultare assolutamente imbarazzante: ha regalato il centrocampo al Milan mettendo in pratica proprio la tattica che si augurava Allegri, il quale alla lettura della nostra formazione deve essersi fatto un perfido sogghigno, e con lo Shalke &egrave; tornato a schierare la stessa difesa che era naufragata tre giorni prima quando sarebbe bastato l'inserimento del solo Nagatomo (mica Brehme) per recarsi a Gelsenkirchen a giocare la partita di ritorno partendo dalla parit&agrave; o dall minimo scarto nella peggiore delle ipotesi.</p><p>&nbsp;</p><p>Queste sono ferite quasi impossibili da rimarginare e che in occasione dei primi scricchiolii sono fatalmente destinate a riaprirsi e sanguinare copiosamente: una situazione analoga a quella nella quale Hector Cuper cominci&ograve; l'annata post - 5 Maggio, tanto per ritornare all'argomento d'inizio. Non credo che il buon Leo riesca in pochi mesi a imparare tutto sulla fase difensiva che ha mostrato praticamente di non conoscere quasi per niente, e il prossimo anno gli sar&agrave; chiesto di non sbagliare e di iniziare a vincere subito, senza tentennamenti: una situazione assolutamente poco auspicabile. A questo si somma il problema di operare gli inserimenti di giocatori giusti che, restando inalterato il nucleo dei giocatori sui quali vale la pena di puntare per la prossima stagione, dovrebbero riguardare come minimo un titolare in fascia sinistra, un incontrista titolare e un organizzatore di gioco a met&agrave; campo, un attaccante esterno che magari possa giocare anche dietro le punte.</p><p>&nbsp;</p><p>Materazzi, Cordoba, Santon, Kharja, Mariga, Motta, Coutinho e Pandev arrivederci e grazie, sempre ovviamente a mio personalissimo parere. Operare inserimenti di qualit&agrave; non cedendo altri giocatori oltre quelli menzionati risulter&agrave; un'operazione tutt'altro che semplice, sostituirne altri con elementi di pari valore, altrettanto: al direttore Branca e al suo braccio destro Ausilio l'onere e l'onore di questa operazione, tenendo per&ograve; presente che si &egrave; sentita molto quest'anno la mancanza di una figura come Oriali , figura che sarebbe assolutamente necessario ripristinare: altro compito tutt'altro che facile, altra sfida. E poi vogliamo parlare solo di ritocchi?</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 05 May 2011 00:05:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“COMPLIMENTI MILAN&quot; OK, MA NON ESAGERIAMO!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/235.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>E' giusto e da sportivi andare dagli avversari e tendergli la mano, sussurrando a mezza voce i complimenti per la loro vittoria. Moratti l'ha fatto ieri, blaterando altre frasi su &quot;non rifondazione, si rinnovamento&quot; (pfui, chi mi spiega la vera differenza tra i due vocaboli vince un premio!), confermando ancora Leonardo e dicendo che a Cesena &egrave; stata una bella partita. Dichiarazioni di facciata. Ecco come catalogo tutto ci&ograve;. Sono le cose migliori ed uniche che poteva dire in questa situazione, senza fare nascere inutili scontri verbali con i cuginastri ed inutili beghe interne che avrebbero solo portato a malumori e facce lunghe nello spogliatoio per questo finale dove, in fondo, ancora qualcosina ci possiamo giocare.</p><p><br />Il Milan ha indubbiamente i suoi meriti e ritengo abbia effettivamente vinto (se passa di qua qualche milanista sappia che si, lo sto facendo apposta a darvi gi&agrave; per vincenti, perch&eacute; di fatto lo siete, ma so quanto vi da fastidio sentirvelo dire quando vi manca ancora un punto. E' un'ultima forma di gufamento) la squadra che si sia dimostrata pi&ugrave; equilibrata nel corso di tutta la stagione. Equilibrata, e non forte, perch&eacute; seppur sia una squadra forte, non la ritengo inferiore a noi: Abbiati, con la sua miglior stagione, non &egrave; cos&igrave; lontano da Julio; Nesta e Thiago Silva sono fortissimi, ma se avessimo avuto tutto l'anno Lucio e Samuel le cose sarebbero state diverse; i loro terzini fanno ridere, i nostri sono meglio quando hanno voglia di giocare; il loro centrocampo &egrave; composto da giocatori esperti ed anche un po' picchiatori, il nostro forse ha pure qualche punto tecnico in pi&ugrave; nei singoli; infine l'attacco, dove loro hanno fatto la scelta Ibra, ma Eto'o ha dimostrato anche quest'anno che l'affare, due anni fa, lo facemmo noi indubbiamente. Per il resto l'attacco, a mio parere, al momento &egrave; superiore per loro con Pato fuoriclasse e due riserve come Cassano e Robinho, poco goleador, ma sempre in grado di creare occasioni. Comunque, tornando sul generale, che ci dice questa analisi? Che, dunque, non ha vinto la pi&ugrave; forte, ma ha vinto una delle pi&ugrave; forti, sicuramente quella che &egrave; stata in grado per pi&ugrave; tempo e pi&ugrave; partite di mantenere un certo livello di risultati, la pi&ugrave; solida. E' giusto cos&igrave; quindi, dai, va detto.</p><p><br />Per&ograve; non mi raccontino palle, l'Inter di uno o due anni fa se lo sarebbe mangiato a colazione questo Milano. Col Cesena, dopo l'ennesima prova scialba, incolore, noiosa, atrofizzante, risolta con due gran gol del Pazzo, ho la certezza che noi abbiamo tanti tanti demeriti attraverso i quali abbiamo offerto lo Scudetto, su un piatto d'argento, al Milan. Le colpe vanno dal presidente, svogliato e rilassato l'estate scorsa, ai dirigenti, incapaci di trovare alternative vere, dai giocatori, stanchi di testa, insofferenti ed incostanti, agli allenatori, chi pi&ugrave; (e sappiamo chi) chi meno colpevole. Come una serie di birilli, questi errori sono stati l'uno la diretta causa/conseguenza della caduta del successivo e del precedente, dando cos&igrave; vita ad una catena inarrestabile che ci ha portati fin qui.<br />Ora diciamo tutti &quot;complimenti al Milan&quot;, perch&eacute; va fatto cos&igrave;, il bon ton del buon tifoso sportivo lo dice e noi vogliamo attenerci alle etichette. Ma va da s&eacute; che questo &quot;complimenti Milan&quot; in realt&agrave; non &egrave; altro che un &quot;Madonna Inter, ma quanto sei stata pirla quest'anno?!&quot; e non se la prendano i milanisti, del resto &egrave; normale pensare sempre alla propria squadra.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 03 May 2011 00:05:00 +0200</pubDate>
        </item>
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            <title>CESENA VS INTER &quot;I ROMPIPALLE&quot;</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/234.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>A cura di Andrea</strong> </p><p>&nbsp;</p><p>Ho scritto di mercato, di futuro, della nuova Inter: beh, se non l'avete capito, mi sono leggermente stufato di questa stagione, almeno per quanto riguarda il campionato. Chiaro che continuer&ograve; a tifare Inter ad ogni santa partita, per&ograve; ho sempre meno motivi per mettermi davanti alla tv e fare il diavolo a quattro ad ogni palla persa o recuperata, oppure per andare a San Siro buttando via almeno quattro ore (se non di pi&ugrave;) che potrei usare per motivi ben pi&ugrave; produttivi. Insomma, mi basta una radiolina ed un &quot;ol&egrave;&quot; ad ogni gol o un bofonchio ad ogni svantaggio.</p><p><br />La verit&agrave; &egrave; che il calcio vissuto da noi tifosi si basa sull'enfasi. Io, ad esempio, mi chiedo come sia possibile tifare, che ne so, Cagliari o Palermo o Fiorentina. Non perch&eacute; non siano degne di tifo eh, tutt'altro, per&ograve; &egrave; praticamente da gennaio che vagano nel mezzo della classifica, troppo basse per lottare per qualcosa che conta e troppo in altro per rischiare brutte figure! Che palle oh! Almeno ora i tifosi della Samp si staranno cagando in mano, ma se riuscissero a salvarsi sai che festa? Almeno pari a quella dell'anno scorso per la Champions! E' questo che intendo...la tua squadra, se sei un tifoso vero, alla fine la segui sempre, ma l'enfasi e la passione variano in base a svariati fattori ed in questo momento, il fatto che praticamente il nostro campionato sia concluso, mi ha tolto un rilevante fattore per farmi strappare i capelli ad ogni gol preso.</p><p><br />E mi chiedo allora: ma se &egrave; cos&igrave; difficile trovare un qualcosa che conti in queste ultime partite per noi tifosi, tipicamente invece motivati, come potr&agrave; fare l'allenatore a trovare motivazioni per i giocatori? Come riuscir&agrave; Leo a fare scendere in campo al Manuzzi di Cesena la squadra con un minimo di voglia di vincere? O meglio, non come far&agrave;, ma ce la far&agrave;? Non &egrave; semplice, per&ograve; si pu&ograve; provare a supporre un paio di motivi.</p><p><br />1- Leo va da tutte le merdine che abbiamo in squadra e quelli che in generale hanno giocato meno e cerca di spronarli a dare il meglio di s&egrave; in queste ultime partite in modo tale da avere riconfermato il posto in squadra per l'anno prossimo. Il problema &egrave; che alla fin dei conti far&agrave; giocare comunque sempre i soliti titolari proprio perch&eacute; sa che gli altri sono merdine e ci sar&agrave; un motivo se il loro posto nella rosa dell'Inter &egrave; in dubbio.</p><p><br />2- Leo va da Moratti e gli fa un discorso dei suoi, uno di quelli tutto &quot;empatia, amure per u calciu, sogno Inter, ecc...&quot; e rimbambisce a tal punto il Presidente da convincerlo a usare i soldi che vorrebbe spendere quest'estate per Fabregas o Tevez per premi da dividere trai giocatori come ricompensa per il secondo posto, cos&igrave; che i giocatori si sentano in dovere (almeno economico) di mantenere il secondo piazzamento in classifica.</p><p><br />3- L'ipotesi che preferisco: rendere i giocatori una squadra di rompipalle. Il Milan vuole festeggiare lo Scudetto gi&agrave; domani? Col cazzo, noi battiamo il Cesena e la festa la dovrai fare lontano da San Siro se proprio vuoi festeggiare! Il Napoli vuole concludere la magnifica stagione battendo l'Inter e conquistando un secondo posto storico? Col cazzo, statevene a casa vostra terroncelli, il secondo posto &egrave; affare per gente esperta come noi. Insomma, Leonardo deve fare capire che c'&egrave; divertimento anche nel fare dispetti agli avversari.</p><p><br />Da tifoso amerei una squadra di rompipalle, una squadra consapevole dei propri limiti e che quindi decide di fare e costruire un'intera stagione su un unico obiettivo: rompere i coglioni ad avversari ben prestabiliti. Se la Juventus si fosse posta in questo status mentale sin dal suo ritorno in A secondo me avrebbe risparmiato un bel po' di soldi e sarebbe stata pi&ugrave; soddisfatta di s&eacute;. Chiaramente tutto ci&ograve; solo nel caso non si possa realmente puntare alla vittoria (come la Juve appunto, non come noi). Ecco perch&eacute; per queste ultime partite accetter&ograve; il ruolo del rompipalle, ma dall'anno prossimo no eh, capito Mister Moratti&amp;Co.?</p><p><br />Probabili Formazioni:<br />Cesena (4-3-3): Antionoli; Ceccarelli, Pellegrino, Von Bergen, Lauro; Sammarco, Caserta, Parolo; Giaccherini, Malonga, Jimenez.<br />INTER (4-3-1-2): Castellazzi; Maicon, Lucio, Ranocchia, Nagatomo; Zanetti, Thiago Motta, Cambiasso; Kharja; Eto'o, Milito.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 30 Apr 2011 00:04:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SI PARTE SEMPRE DALLE FONDAMENTA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/233.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Abbiamo vinto con la Lazio e ci siamo presi tre punti d'oro, importantissimi per morale ma, soprattutto, per la classifica che iniziava a diventare altrimenti, a quattro giornate dalla fine, il fisico da mozzarelle che ci ritroviamo e l'umore di chi ha appena calpestato venti merde, davvero pericolosa. Per&ograve; i tre punti ce li siamo presi, il come &egrave; secondario in questi casi. Si, anche il come c'&egrave; in ogni caso, perch&eacute; sinceramente, al di la della grinta che abbiamo messo in campo, indubbia, abbiamo vinto grazie al campo scivoloso, a Biava che scivola ed alla Lazio che sbaglia l'impossibile. Meriti nostri (la giusta quantit&agrave;), fortuna (esiste ancora!!) e demeriti loro (pi&ugrave; dei meriti nostri secondo me). Va detto per oggettivit&agrave;, ma soprattutto per non prenderci in giro, per non pensare che alla fin dei conti va bene cos&igrave; e che quest'anno abbiamo avuto solo sfiga ma dall'anno prossimo torneremo a vincere. No, purtroppo non &egrave; cos&igrave; facile, perch&eacute; la stupenda squadra vincente &egrave; stata costruita sin dalle fondamenta, pezzo dopo pezzo, fino ad arrivare ai magnifici undici dell'anno scorso e se oggi vogliamo ripartire sono proprio quelle che dovranno essere toccate, al di l&agrave; della vittoria con la Lazio, del secondo posto e della Coppa Italia.</p><p><br />Non possiamo per&ograve; non gettare un po' di ottimismo su questa visione cupa del nostro futuro breve: abbiamo fatto una stagione penosa e siamo comunque secondi, a otto punti dalla prima, non a venti. Cio&egrave;, tutte le altre, nonostante noi abbiamo fatto a tratti davvero schifo, non sono riuscite a fare meglio di noi, al di la del Milan che comunque, continuo a ripetere, bastava che noi non avessimo totalmente buttato nel cesso i primi tre mesi e non sarebbe stato primo, o meglio, non sarebbe stato primo a otto punti di vantaggio. Insomma, con cambiamenti oculati e voglia di fare (neppure tanta sinceramente), lo Scudetto lo potremo ricucire sui nostri petti.</p><p><br />Per&ograve; bisogna ripartire dalle fondamenta. Fondamenta uno: l'allenatore. Siamo tutti d'accordo, Leonardo non &egrave; Mourinho, non &egrave; un fuoriclasse della panchina, ha evidenti limiti tecnici, ma....ma alla fine su chi punti? Vilas Boas costa 15 milioni, il Porto ha appena messo una clausola nel suo contratto; Simeone non ha pi&ugrave; esperienza di Leo, anzi; Guardiola costerebbe un occhio della testa. La verit&agrave; &egrave; che Leonardo rimane la vera ed unica alternativa per l'anno prossimo ed alla fin dei conti, a mio parere, non &egrave; neppure cos&igrave; malaccio. Sa motivare, &egrave; giovane, ha dimostrato di saper vincere con i stupendi due mesi pre derby, ma soprattutto ha la fiducia incondizionata di Moratti, il che significa meno pressione e possibilit&agrave; di lavorare sul mercato.</p><p><br />Fondamenta due: il portiere. Nessuno avrebbe mai pensato di poter mettere in discussione Julio, ma la verit&agrave; &egrave; che lo stanno facendo. Arrivato a zero euro ora la sua vendita potrebbe portare nelle casse societarie circa quindici milioni di euro, andando a creare una plusvalenza decisamente importante. Inoltre, con la met&agrave; di quei soldi, potresti portare a casa Viviano. Sinceramente non ritengo questo passaggio uno dei pi&ugrave; importanti, Julio rimane un grandissimo portiere e dovrebbe rimanere, ma nel caso di assoluta necessit&agrave; di soldi, beh, va valutata la cosa.</p><p><br />Fondamenta tre: Maicon. E' indubbio che la sua esplosione sia coincisa con l'esplosione dell'Inter. Da sconosciuto terzino brasiliano &egrave; diventato il migliore al Mondo, con il suo modo di giocare ed interpretare il ruolo divenuto modello per i nuovi terzini (basti vedere Dani Alves e Michel Bastos), ma la verit&agrave; &egrave; che nel cuore dell'interista non ci &egrave; mai davvero entrato. Sar&agrave; per il suo modo di giocare molto umorale, sar&agrave; perch&eacute; ha fatto troppe sparate sul mercato in questi anni, fatto sta che se fosse anche partito l'estate scorsa, nessuno si sarebbe strappato i capelli. Tenerlo &egrave; stato un gran colpo, ma rivelatosi non azzeccatissimo, perch&eacute; Maicon sta concludendo la sua peggiore stagione da quando arriv&ograve; dal Monaco per sei milioni. Nonostante tutto lo si pu&ograve; ancora vendere a quindici, venti milioni.</p><p><br />Fondamenta tre: Sneijder. Io, lui, non lo toccherei neppure con una pistola puntata alla tempia, anzi, secondo me sarebbe l'uomo giusto, per svariati motivi (et&agrave;, talento, carisma, voglia), su cui ricostruire il nostro centrocampo. La verit&agrave; per&ograve; &egrave; che se ti arrivano a bussare alla porta con trenta milioni cash per lui, il pensiero ce lo fai.</p><p><br />Fondamenta quattro: l'attacco. Eto'o e Milito sostanzialmente. Mettere in dubbio l'uomo che ha tenuto su la baracca quest'anno con pi&ugrave; di trenta gol all'attivo sembra roba da matti, per&ograve; nel calcio ci sta anche questo. La verit&agrave; &egrave; che i dieci milioni che porta a casa il camerunense tengono lontani possibili compratori. Diverso discorso per Milito, unica vera minusvalenza che si andrebbe a fare nel nostro mercato (ci&ograve; fa capire il grandissimo lavoro fatto da Branca in questi anni), ma anche la pi&ugrave; necessaria: c'&egrave; Pazzini e quasi sicuramente in arrivo un altro giocatore di ruolo, un fuoriclasse come Sanchez o Tevez. O lo tieni come riserva di lusso ma devi innanzitutto farlo capire a lui e poi a Moratti che gli sborsa cinque milioni di euro l'anno, oppure lo vendi per una cifra attorno ai dieci milioni, al miglior offerente. Inoltre non dimentichiamoci di Pandev perch&eacute; il Bayern continua a fare sondaggi sul macedone.</p><p><br />Per ricostruire si parte sempre dalle fondamenta e tra queste quattro che abbiamo visto &egrave; indubbio che almeno un paio saranno abbattute per essere sostituite. Il futuro &egrave; vicino e non ci basteranno pi&ugrave; un campo bagnato, grinta e fortuna, quindi cerchiamo di portare a casa queste ultime partite e guardiamo avanti, dove dovremo fare dei sacrifici ma solo per costruire una nuova Inter vincente.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 27 Apr 2011 00:04:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>UN RUGGITO NERAZZURRO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/232.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Aesse&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Finalmente, quando meno te lo aspetti, ecco l'Inter. Dopo le recenti prestazioni in cui non erano mancati solo i risultati, ma anche la concentrazione, l'unit&agrave; d'intenti, l'aggressivit&agrave; sportiva ed il fiato per correre su ogni pallone, l'Inter sembra aver raccolto dalla vittoria di Coppa Italia, conseguita all'Olimpico, quel briciolo di amor proprio, che le ha permesso di affrontare la Lazio in uno stato psico-fisico decente.<br />La vittoria contro la Roma non era certo stata frutto di una prestazione definibile come &quot;incoraggiante&quot;, eppure la linfa delle vittoria &egrave; rigenerante e cos&igrave; l'Inter, seppur in dieci contro undici per settanta minuti, &egrave; riuscita a sconfiggere una buona Lazio, venuta a S.Siro per giocarsi la rincorsa ad un posto per la Champions.</p><p>&nbsp;</p><p>Penso alle sconfitte contro lo Schalke in Champions o a quella di Parma, per non dire il derby e mi chiedo cosa sia cambiato.<br />Cosa &egrave; scattato nelle menti dei nostri giocatori; giocatori come Sneijder, che sembrava sul viale del tramonto, tutti mano nella mano verso l'addio, e che invece, nonostante il dolore di un colpo subito alla schiena, &egrave; rimasto eroicamente in campo a combattere per la maglia Nerazzurra, dopo aver siglato il goal del momentaneo pareggio, con una punizione capolavoro.<br />Cosa &egrave; cambiato nelle gambe di Cambiasso, che &egrave; ritornato a correre, a pressare l'avversario con i tempi giusti, a vedere le geometrie del gioco, come ci aveva abituato e che da un po' di tempo sembrava invece la versone &quot;old&quot; di se stesso.<br />Chi sa cosa &egrave; scattato nei cuori dei nostri Campioni, quando hanno visto Zarate involarsi verso la porta, Julio che si distende per fermarlo ed il cartellino rosso di Morganti che sventola in aria.<br />Il piglio con il quale l'Inter si &egrave; presentata in campo era diverso, rispetto alle recenti prestazioni, fin dal fischio d'inizio, ma quel cartellino rosso, quel rigore segnato da Zarate ed Julio Cesar che esce dal campo, mentre Castellazzi veniva ripulito dalla naftalina &quot;Beniteziana&quot; deve aver prodotto quel &quot;clic&quot; nelle menti dei giocatori, quel senso di &quot;adesso o mai pi&ugrave;&quot;, una scossa adrenalinica, che ha fatto risuonare nei padiglioni auricolari il rumore dei nemici.<br />Tornando a capo chino verso la met&agrave; del campo, devono aver rivisto il film di una stagione indimenticabile, una stagione fatta di battaglie eroiche e vittorie esaltanti, contro titani che un tempo si credevano essere mezze divinit&agrave; e che invece loro, s&igrave; loro, avevano schiantato al suolo.<br />In un Meazza che ruggiva di passione, non sarebbero potuti cadere nella polvere, mentre sugli spalti il loro pubblico li incitava e li sosteneva, perch&egrave; l'orgoglio e l'onore non li vendono al mercato, li devi far emergere dalle tue viscere, ti devi guardare bene e capire, che l'impossibile &egrave; possibile e che la vita &egrave; vittoria e decidere di vivere, per te stesso e per coloro che instancabilmente sventolano bandiere Nerazzurre e non risparmiano voce e cuore, soldi e tempo, per una fede orgogliosa, vincente e storica, che si chiama Inter. </p><p>&nbsp;</p><p><br />La Lazio ha forse peccato di superbia, si era forse fatta convincere dalle voci che ci descrivevano come una squadra allo sfascio, una squadra senza pi&ugrave; cuore, pronta alla resa finale, pensando che avrebbe potuto darci l'estrema unzione in ogni momento, specie dopo essere passata in vantaggio ed aver acquisito la possibilit&agrave; di giocare con un uomo in pi&ugrave;.<br />Vedevo un'Inter ferita, ma volitiva, che proprio non poteva credere di chiudere cos&igrave; male una storia cos&igrave; bella, perch&egrave; se &egrave; vero, che un ciclo &egrave; finito c'&egrave; modo e modo di chiuderlo.</p><p>&nbsp;</p><p>Quando Sneijder ha posto la palla sul terreno, si &egrave; alzato eretto e fiero, con lo sguardo verso la porta difesa da Muslera, ha atteso che tutto fosse pronto ed ha calciato piazzando il pallone l&agrave; dove volevamo vedere che andasse; la scala di grigi che offuscava la visione di questa partita, &egrave; esplosa in un mare di colori e la voglia di crederci ancora di pi&ugrave; si &egrave; impossessata di tutti noi.</p><p>&nbsp;</p><p>Noi tifosi e loro giocatori abbiamo capito che ancora non era finita. Compatti e pronti a dare tutto, il grande Colosso sulla destra, il piccolo Samurai sulla sinistra, discese e sovrapposizioni, cercando di restare corti, cercando di muoversi tutti insieme, sperando di incontrare anche un po' di quella fortuna che serve per tramutare le favole sognanti in giorni di gloria.<br />E finalmente una zolla amica in un campo (sempre al limite del praticabile) ed il Re Leone, a secco da un bel po', si alza, guarda la foresta e ruggisce, ha fame ed anche l'avversario ha capito che il Leone manger&agrave;!.</p><p>&nbsp;</p><p>In vantaggio, dopo essere stati sotto, in dieci contro undici, mentre Deki, per l'ennesima volta, deve lasciare il campo e Sneijder dolorante continua la sua lotta degna di un gladiatore, lui che in altezza se la pu&ograve; giocare solo con Yuto, che battaglia sulla fascia sinistra, instancabile, corre, aggredisce, cade a terra e si rialza suibito, come una molla, deciso a non farsi abbattere.</p><p>&nbsp;</p><p>La traversa ci aiuta, gli urli di gioia riecheggiano nello stadio e pervadono l'aria di quel profumo di vittoria sudata e strappata con i denti.<br />In piedi, davanti alla panchina c'&egrave; un uomo che in questi ultimi tempi &egrave; stato ricoperto di insulti, &egrave; stato defraudato della fiducia di tutti, definito come il &quot;Mago Telma&quot; del calcio fantasia, eppure &egrave; li che si divincola, urla, incita, sostiene i suoi uomini; avanti e indietro davanti a quella panchina che traballa scossa da ogni avversit&agrave;, eppure &egrave; li, pronto a trasmettere forza, grinta e serenit&agrave;, non molla Leo, non molla!.<br />Giornalisti e giornalai, tifosi e non, lo hanno gi&agrave; sostituito da tempo, persino noi ringraziandolo per la &quot;Leomuntada&quot; svanita per un soffio, sorridendo, gli abbiamo gi&agrave; aperto la porta, con su scritto &quot;exit&quot;, ma i suoi giocatori non lo hanno fatto, i suoi giocatori hanno lottato con lui fino alla fine e lo hanno ripagato con l'unico mezzo possibile e degno, con una vittoria conseguita a testa alta!. </p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 24 Apr 2011 00:04:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER VS LAZIO &quot;DUE PAROLE SONO POCHE, TRE SON TROPPE&quot;</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/231.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Diciamocelo chiaro chiaro: stiamo vivendo una lenta ed inesorabile agonia calcistica. L'unica cosa che davvero vogliamo &egrave; che finisca in fretta questa dannata stagione, trasformatisi in sabbatica senza quasi neanche ce ne accorgessimo, e che si inizi subito a vivere il futuro e la nuova stagione arrivi presto. La possibilit&agrave; di giocarci la Coppa Italia &egrave; una magra consolazione per noi abituati ad andare fino in fondo in ben altre competizioni. <br />La cosa pi&ugrave; difficile da fare sar&agrave; sicuramente guardarsi la maglia e rendersi razionalmente conto che quel tricolore che portiamo sul petto oramai da tempo immemore, beh, dovremo salutarlo, staccarlo e spedirlo ai suoi nuovi padroni (non fatemi ricordare chi sono, mi viene male solo a pensarlo!). Sembrava praticamente divenuto parte ineliminabile della nostra divisa il tricolore, un po' come le righe nere tra quelle azzurre o come il simbolo della Nike sulla destra. Sembrava un oggetto senza significato, tanto ci eravamo abituati ad averlo li tutto per noi. Ed invece le cose (come del resto le persone) non si capisce davvero quanto valgono fino a quando non le perdi: via lo Scudetto, via il tricolore sul petto, via l'Inter vincente della seconda met&agrave; del primo decennio del nuovo millennio. E' la dimostrazione di come un ciclo s'&egrave; concluso, senza troppi se e ma, semplicemente con una semplice mossa: via quella toppa li e spazio vuoto sulle maglie, consegna e stretta di mano ai nuovi vincitori. </p><p><br />Nonostante tutto ci&ograve; per&ograve;, Inter-Lazio rimane una partita senza dubbio decisiva. Chi vince si prende il terzo posto e con esso l'ingresso diretto in Champions League. Niente pi&ugrave; &quot;Oh noooooo!&quot;, niente pi&ugrave; abbracci ai gol degli avversari, spazio alla competizione pure con coloro che sono i nostri migliori amici nel mondo del calcio. All'andata ci diedero, mi duole dirlo, una vera lezione di calcio: velocit&agrave;, qualit&agrave;, quantit&agrave;. Tre elementi necessari per costruire ed erigere le squadre del futuro. La realt&agrave; &egrave; che a questa partita, a questa &quot;rivincita&quot;, noi giungiamo nel peggior momento dal punto di vista fisico, loro al migliore, con la squadra in netta ripresa dopo che ha tirato il fiato per un paio di mesi, i suoi migliori giocatori in ottima condizione fisica ed il morale alto grazie a questo mix positivo. Noi no. Siamo fisicamente delle crescenze, ci sciogliamo dopo i primi due scatti, mentalmente in ricarica e in continua ricerca di un equilibrio tecnico tattico indispensabile in una squadra che punta in alto.</p><p><br />La verit&agrave; &egrave; che, anche se forse non ci vogliamo davvero pensare e cerchiamo di viverla come se niente fosse, questa partita ha un'importanza decisiva perch&eacute; da essa si decider&agrave; anche gran parte del nostro futuro, piaccia o non piaccia. Proprio per questo noi tifosi chiediamo uno sforzo ulteriore ai ragazzi: ricordateci cosa significa divertirsi col calcio, ridateci la voglia del calcio alla domenica (o il sabato, festivit&agrave; permettendo) e soprattutto, ve lo chiedo per favore, non dateci troppe parole perch&eacute; con quelle non ci facciamo nulla. A noi, di sentire voi dire &quot;Ma siamo forti, ma siamo fighi, abbiamo sfortuna, siamo stanchi, abbiamo giocato bene, siamo sfortunati, ecc...&quot;, non ce ne frega assolutamente un cazzo! Certe volte due parole sono poche e tre sono troppe, quindi ragazzi, bocca chiusa e pedalare, difendere, pressare, marcare, recuperare, attaccare e segnare, solo questo vi chiediamo. Grazie. </p><p><br />P.S. A tutti voi, amici interisti e non, un grande augurio di BUONA PASQUA!!!</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 23 Apr 2011 00:04:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>IL NOSTRO CICLO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/230.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong> </p><p>&nbsp;</p><p>Il nostro ciclo &egrave; finito. Una porta in faccia chiusa con violenza. Potevano accostarla, farci meno male, ma il succo alla fine &egrave; sempre quello: il nostro ciclo, quello della Grande Inter (the revenge) s'&egrave; concluso cos&igrave;, con un aprile ancora da finire, ma gi&agrave; giudice delle nostre speranza vane e vacue. Stanchezza mentale, stanchezza fisica, stanchezza dei tifosi, stanchezza di tutto il mondo Inter, una stanchezza non improvvisa, ma maturata dopo partita dopo partita, giorno dopo giorno, come il sonno causato da tante, troppe notti, non da totale insonnia, ma dal sonno disturbato, mai lineare, faticoso quasi e mai di ristoro. Il ciclo si chiude con l'ennesima imbarazzante prestazione, stavolta a Parma, recente luogo ameno di grandi ricordi di quel che siamo recentemente stati ma che, piaccia o non piaccia, non siamo pi&ugrave;.</p><p><br />L'abbiamo detto mille volte, non era facile fare qualcosa di importante come l'anno scorso, anzi, era praticamente impossibile anche per l'Inter che dell'impossibile reso possibile dalla propria innata pazzia ne ha fatto quasi un marchio di fabbrica. Ci sono stati errori, dal Presidente all'ultimo dei magazzinieri, ma ora non si pu&ograve; recriminare nulla, perch&eacute; tanto &egrave; inutile. Bisogna invece vedere il lato politico della situazione che ci lascia questa stagione a tinte opache: &egrave; arrivato il momento di fare delle scelte, impopolari, popolari, non importa come risulteranno essere, ma le scelte vanno fatte ed a breve. La dirigenza deve avere gi&agrave; ben in mente le mosse da attuare a Giugno, cos&igrave; da costruire un nuovo futuro per l'Inter da Luglio in poi, per evitare nuove indecisioni che sono state poi materiale causa dell'attuale situazione.</p><p><br />Rifondazione. Che parole pesante...in parte corretta, ma secondo me rischiamo di farci traviare dall'idea della &quot;rifondazione&quot;. Il tifoso ora si aspetta un totale cambio di rotta, sia negli acquisti sia nella politica dirigenziale, ma la cosa &egrave; impossibile. Per noi oggi, rifondare, significa:</p><p><br /><strong>1 - SVECCHIARE<br />2 - PROGETTARE<br />3 - RIDISEGNARE</strong></p><p><br />Dunque, svecchiare: via i senatori Materazzi e Cordoba, tanto bravi e amati, ma oramai non all'altezza del ruolo; a centrocampo bisogna affiancare ai Zanetti, Stankovic e Cambiasso dei giovani importanti (cio&egrave;, un pelo pi&ugrave; di Mariga e Coutinho, che per diverse motivazioni non erano e non sono ancora pronti al livello richiesto), io punterei ad esempio su Parolo; in attacco invece &egrave; necessario un innesto importante e di prospettiva, non si pu&ograve; continuare a puntare sempre e solo su Eto'o.</p><p><br />Progettare: bisogna ritrovare un progetto importante ed un progetto importante si costruisce su motivazioni importanti. Chi non ha pi&ugrave; motivazioni, forte o non forte che sia, va venduto per fare spazio a chi invece ha voglia di fare. Mourinho ci ha insegnato che oltre al talento servono anche e soprattutto la grinta ed il cuore, alcuni quest'anno non ne hanno messi. Importantissimo quindi sar&agrave; anche trovare e puntare totalmente su un allenatore di fiducia e di futuro. Leonardo, teoricamente, l'identikit adatto ce l'ha, il problema sono invece le sue enormi lacune tattiche mostrate in troppe situazioni delicate.</p><p><br />Ridisegnare infine, ovvero rivedere i ruoli di collegamento tra Societ&agrave; e squadra, tra alte cariche e ruoli tecnici. In sostanza? Trovare un vero sostituto ad Oriali, cacciato troppo frettolosamente ed in malo modo per fare spazio a Carboni, meteora inutile ed assolutamente fuori contesto nei colori nerazzurri. Un ritorno di Lele lo trovo assai difficile ed ecco che allora io vedrei bene, proprio in quel ruolo, Materazzi: la grinta giusta ce l'ha, &egrave; apprezzato tanto dalla dirigenza quanto dai giocatori e potrebbe essere utile nel mercato (non dimentichiamoci che fu proprio lui ad allacciare i contatti via sms con Eto'o e Pazzini). Chiaramente il mercato rimarrebbe in mano a Branca ed Ausilio.</p><p><br />Ecco, da questi tre punti si potr&agrave; ripartire, poi il futuro nessuno lo conosce e nessuno pu&ograve; sapere come andranno a finire le cose. Di certo avere ben in mente quello che si vuole fare aiuta e molto, quindi bisogna valutare ogni opzione sin da oggi, alla vigilia della sfida con la Roma di Coppa Italia, sfida che conta molto pi&ugrave;, oggi come oggi, di tante altre partite. Dalla Coppa Italia era iniziato il nostro ciclo, sarebbe bello che si chiudesse anche con una vittoria in questa competizione, cos&igrave;, giusto per dare un senso a qualcosa che, per noi che amiamo l'Inter, un senso non ce l'ha. </p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 19 Apr 2011 00:04:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>LA RESA PARTE SECONDA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/229.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Il titolo del post &egrave; per ricollegarmi, purtroppo, a quello scritto dopo la penosa serata di Gelsenkirchen, dato che Sabato sera, in quel del Tardini, abbiamo lasciato quelle residue briciole di speranze di potere lottare per lo scudetto che qualche inguaribile sognatore, o qualche calcolato mistificatore, pensavano ancora potessimo avere.<br />E' stata una gara che ha racchiuso in s&eacute; tutti gli aspetti del nostro attuale preoccupante momento: condizione fisica imbarazzante, confusione tattica totale, scarsa concentrazione e voglia di sacrificarsi, mancanza di rabbia agonistica e di &quot;fame&quot; di vittoria, scelte tecniche e tattiche sbagliate, e, la cito volutamente per ultima perch&eacute; ultima in ordine di importanza, anche un po' di sana sfiga.</p><p>&nbsp;</p><p>Nelle scorse stagioni la stupenda punizione di Deki sarebbe andata certamente dentro, &quot;schizzando&quot; sulla parte interna dell'incrocio; l'altra sera invece gli si &egrave; stampata proprio contro. Questione di sette/otto centimetri e che forse non avrebbe nemmeno cambiato pi&ugrave; di tanto l'esito della gara, visto lo &quot;spettacolo&quot; al quale abbiamo dovuto assistere in seguito, ma giusto per dire che quando fai schifo, anche la sfiga arriva puntualissima a darti il suo contributo.<br />E' un vero peccato vedere una squadra che solo un anno fa era una meraviglia ridotta in questo stato, ma le avvisaglie di questo potenziale crollo, anche se assolutamente imprevedibile nelle proporzioni, purtroppo erano gi&agrave; abbastanza chiare nella settimana immediatamente successiva al trionfo di Madrid, quando si era percepita nettamente una certa aria di smobilitazione; non &egrave; per infierire con il solito &quot;Io l'avevo detto&quot;, ma le ripetute occasioni in cui l'avevamo fatto notare sono a disposizione di tutti nella cronistoria dei post scritti da allora.<br />Le motivazioni per le quali si &egrave; arrivati a questo punto sono molteplici, la maggior parte probabilmente sconosciute a noi osservatori esterni, e potremmo stare qui a parlarne per giorni rischiando di ritrovarci sempre allo stesso punto: e allora tanto vale arrivarci subito a quel famoso punto. Quando se ne va un allenatore come Mourinho, che ritengo una figura bene al di l&agrave; di quella di un semplice allenatore, &egrave; praticamente impossibile ripartire con la stessa efficacia, tanto &egrave; il vuoto che ti lascia una personalit&agrave; del genere. Sento gi&agrave; le critiche piovermi addosso, del tipo: &quot;E' inutile continuare a parlare di Mourinho, tanto se n'&egrave; andato&quot; oppure: &quot;Basta fare le vedove di Mou che ci ha abbandonato dopo Madrid&quot; etc, etc.</p><p>&nbsp;</p><p>OK, &egrave; evidente che bisogna prenderne atto e ripartire, ma un conto &egrave; dirlo, tutt'altro conto &egrave; farlo. Il portoghese era riuscito a creare una condizione per la quale tutti i giocatori (o quasi, casi clinici tipo Balotelli a parte) davano anche qualcosa oltre il massimo, sentendosi parte fondamentale di un progetto varato dal pi&ugrave; grande e carismatico degli strateghi; pi&ugrave; di una volta qualche giocatore ha ammesso che per lui avrebbe fatto qualunque cosa, non &egrave; una &quot;frescaccia&quot; che m'invento io. Questo ha portato a vincere una competizione come la Champions nella quale eravamo s&igrave; e no la quinta forza e, nonostante l'impegno totale che ha richiesto questa impresa, a vincere anche tutto il resto: una roba di un valore talmente importante del quale riusciamo a renderci conto forse solo ora, in questo momento di smarrimento. Tutto questo &egrave; venuto improvvisamente a mancare dopo il suo addio e una truppa stanca, in et&agrave; media avanzata e appagata da tutte quelle vittorie, non ha pi&ugrave; saputo trovare quell'unit&agrave; di intenti che c'era negli anni passati e si &egrave; letteralmente &quot;squagliata&quot;; se ci aggiungiamo che &egrave; stata anche massacrata fisicamente dalla preparazione di Benitez e che non &egrave; stata adeguatamente rinforzata come doveva essere durante il mercato estivo, direi che il quadro &egrave; completo e impietoso al tempo stesso.</p><p>&nbsp;</p><p>Leonardo ha avuto il merito di ridare entusiasmo e slancio nei primi tre mesi del suo mandato, e di far credere ai giocatori e anche un po' a tutti noi, che fosse ancora possibile lottare per andarsi a riprendere almeno lo scudetto: ma il Derby malamente perso col Milan al termine di una bellissima rimonta &egrave; stata una mazzata troppo forte per un gruppo che aveva speso il poco che gli restava in quella dispendiosissima rincorsa e per un allenatore che ha nell'inesperienza nel gestire certe situazioni il suo evidente tallone d'Achille.<br />In questo momento &egrave; necessaria molta calma, molta lucidit&agrave;, ma anche molta fermezza, per evitare di commettere l'errore che ha tenuto lontano il Milan per quattro anni dai grandi traguardi: chi non &egrave; chiaramente adatto a giocare in una squadra che voglia essere competitiva ai massimi livelli o chi lo sarebbe anche, ma per svariati motivi non ha pi&ugrave; la voglia e le motivazioni per sacrificarsi, lottare e &quot;sputare sangue&quot; (Dan Peterson docet) per questa Societ&agrave;, deve assolutamente essere allontanato, dopo tutti gli elogi e i ringraziamenti del caso, ci mancherebbe; guai a cadere nella trappola dei rinnovi di contratto per riconoscenza. Era difficilissimo, quasi impensabile, procedere a questa operazione subito dopo i trionfi della passata stagione: l'attaccamento a giocatori che avevano dato tanto e il giusto senso di gratitudine nei loro confronti la rendeva un'operazione quasi impossibile.</p><p>&nbsp;</p><p>Adesso per&ograve; il dazio &egrave; stato pagato e la cosa va fatta, onde evitare che la situazione diventi irreparabile, facendo ripiombare la Societ&agrave; ai primi anni della Presidenza Moratti; a scanso di equivoci a partire dalla guida tecnica della squadra. Molti si ostinano a dire che c'&egrave; ancora il traguardo della Coppa Italia, ma come &egrave; realisticamente pensabile di avere ragione della Roma in due partite e poi, molto verosimilmente, in una finale col Milan? Come vado predicando da mesi il vero obbiettivo &egrave; il terzo posto per non complicare maledettamente anche la prossima stagione, terzo posto per niente scontato visto che sabato prossimo ce lo dovremo giocare in uno spareggio con la Lazio, al quale arriveremo con solo tre punti di vantaggio grazie al clamoroso gol convalidato a Mauri in fuorigioco di un metro contro il Catania; per conservarlo sar&agrave; assolutamente vietato perdere, altrimenti addio anche al terzo posto. </p><p>&nbsp;</p><p>A tal proposito sarebbe gradito un commento di quella faccia da water di Lotito che ipotizzava di ricorrere agli avvocati per sorvegliare sulla regolarit&agrave; del finale di campionato. Vista l'Inter di Sabato sembrerebbe impresa non da poco: &egrave; assolutamente indispensabile che questo gruppo si guardi in faccia e, con la dignit&agrave; che deve contraddistinguere campioni che hanno vinto cos&igrave; tanto, cerchi di raschiare il fondo del barile alla ricerca di quelle pochissime gocce di energia rimasta per il raggiungimento dell' obbiettivo minimo; dopodich&egrave; ad ognuno (Presidente, dirigenti e giocatori) le sue non facili valutazioni.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 18 Apr 2011 00:04:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>PARMA VS INTER - “RITORNO AL FUTURO”</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/228.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><br /><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Il tifoso ha le sue annate, un po' come il vino: in base all'anno di nascita della fede calcistica, pu&ograve; diventare il migliore del mondo o il peggiore, il pi&ugrave; critico o il pi&ugrave; permissivo, il pi&ugrave; sognatore o il pi&ugrave; pragmatico. Alla base di tutto ci sta un'unica colpevole, ovvero la squadra. Devo dire che per l'Inter questo elemento si sente un filo meno che per altre squadre, poich&eacute;, a parte rare annate, dagli anni sessanta ad oggi, quelli nati in codesto frammezzo di &quot;soli&quot; quaranta anni, si sono trovati tutti a doversi difendere dagli avversari, dalle critiche, dagli attacchi gratuiti, da allenatori incapaci e da giocatori imbarazzanti. Potevano essere gli anni '70, '80 o '90, ma alla fine eravamo sempre noi interisti a rimetterci mentre gli altri, in un modo o nell'altro, trionfavano.</p><p><br />Ecco perch&eacute; oggi, il tifoso interista, &egrave; forse, sportivamente parlando, il migliore d'Italia: abbiamo mangiato talmente tanta merda che dopo esserci abbuffati al banchetto dei ricchi l'anno scorso, oggi non chiediamo molto, chiediamo solo di non mangiare altra merda. Ecco perch&eacute; noi prima del derby ci credevamo, ecco perch&eacute; noi dopo il derby continuiamo a crederci allo Scudetto, ecco perch&eacute; dopo il 2 a 5 abbiamo applaudito gli avversari e, con speranza vera e determinazione, pensavamo possibile lo 0 a 4 a Gelsenkirchen. E' cos&igrave;, abbiamo mangiato talmente tanta merda che ora, quando sembra che ci stia di nuovo per entrare in bocca, non l'aspettiamo a fauci aperte, ma la rispediamo al mittente per quanto possibile.</p><p><br />Ma adesso, lasciate da parte le illusioni vere, non da bauscia, che ci eravamo umilmente e stupidamente costruiti, bisogna razionalmente analizzare la situazione: siamo alla frutta. E non lo dico solo perch&eacute; la squadra &egrave; fisicamente morta, non riesce a reggere un ritmo partita novanta minuti ed arriva sempre seconda nei contrasti che contano, lo dico anche perch&eacute; questa stagione ora ha ben poco da dire. Cerchiamo di arrivare secondi e vincere la Coppa Italia, ma la verit&agrave; &egrave; che da oggi (ieri &egrave; servito per metabolizzare il lutto) si pensa gi&agrave; al futuro. In realt&agrave; gi&agrave; a Gennaio si pensava al futuro, ma allora Leo riusc&igrave; a riportarci all'oggi, adesso invece &egrave; necessario tornare a quel futuro immaginato gi&agrave; in quei momenti, perch&eacute; se si vuole evitare di perdere ulteriore terreno dalle avversarie bisogna assolutamente avere un programma preciso. Innanzitutto l'allenatore: Leo &egrave; carismatico, bello e affascinante, per&ograve; tatticamente ne sa pi&ugrave; uno di Lega Pro. Moratti deve scegliere dunque se continuare su una sua personalissima scommessa, sperando nell'autogestione tattica del gruppo, oppure ringraziare Leonardo e pensare a qualcun altro, magari quel Vilas Boas che tanto ricorda Mou. La difesa: confermare Nagatomo, riportare Santon e cercare un altro centrale giovane da fare crescere, ma alla fin dei conti &egrave; il reparto dove, con gli arrivi invernali, siamo messi meglio. Il centrocampo &egrave; la nota dolente: li in mezzo siamo vecchi e lenti, serve benzina pura, almeno due acquisti, uno di grandissima qualit&agrave; ed uno in grado di dare sostanza e quantit&agrave; (Fabregas e Parolo ad esempio). Per concludere c'&egrave; l'attacco: qui serve sicuramente un rimpiazzo dal gol facile, perch&eacute; Pandev non pu&ograve; essere quel tipo di giocatore, e, se capita l'occasione, bisogna essere pronti a sacrificare Milito per fare spazio ad un fuoriclasse di prim'ordine....Tevez &egrave; sul mercato.</p><p><br />Questo &egrave; il futuro, come dovrebbe essere e come quasi certamente non sar&agrave;, perch&eacute; non sono pi&ugrave; i tempi delle vacche grasse, per&ograve; pensarci &egrave; necessario e programmarlo lo &egrave; altrettanto. Nel frattempo l'unico pensiero dei ragazzi deve essere il Parma, perch&eacute; gli emiliani vogliono punti salvezza e sanno che affronteranno una squadra al confine tra la demotivazione e il crollo fisico e ce la metteranno tutta. Sta ai nostri ragazzi riuscire a farci stare, almeno durante le partite, nel presente e a non farci tornare al futuro...e soprattutto ad evitare a noi tifosi di mangiare ancora tanta merda.</p><p><br /><strong>Probabili formazioni<br />Parma</strong> (4-4-1-1): Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli, Modesto; Valiani, Dzemaili, Galloppa, Gobbi; Giovinco; Amauri.<br /><strong>INTER</strong> (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Ranocchia, Nagatomo; Zanetti, Cambiasso, Thiago Motta; Sneijder; Eto'o, Pazzini.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 15 Apr 2011 00:04:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>LA RESA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/227.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Da poche ore siamo ufficialmente fuori dal prestigioso trofeo che ci aveva visto trionfare l'anno scorso; in realt&agrave; eravamo gi&agrave; fuori da Marted&igrave; scorso, anche se in diversi durante questa settimana si erano sforzati a voler credere in una pi&ugrave; che improbabile rimonta, alcuni per dovere come i giocatori e qualche persona vicina all'ambiente nerazzurro, altri per alimentare false illusioni e potere poi criticare con maggior veemenza. </p><p>&nbsp;</p><p>E' facile proclamarlo adesso direte, ma se non fosse che eravamo i detentori del titolo e dovevamo quindi mantenere un certo decoro, sarebbe stato meglio mandare a Gelsenkirchen i ragazzi della Primavera, come premio per la stagione disputata, e risparmiare l'ennesima figuraccia a un gruppo di giocatori tanto logoro quanto rassegnato ed impotente. Sono bastati infatti i primi dieci minuti per capire che, non solo non sarebbe stato minimamente possibile ribaltare il risultato dell'andata, ma sarebbe stato molto difficile anche vincere la partita; questo era l'obbiettivo realistico della serata di ieri, uscire a testa alta, disputando una gara volitiva e arrembante. </p><p>&nbsp;</p><p>Ancora una volta un confuso Leonardo ha pensato bene (anzi malissimo) di lasciare gi&ugrave; Cambiasso per schierare ancora una volta Motta davanti alla difesa, gi&agrave; piuttosto lenta con Ranocchia e Lucio; &egrave; vero che l'italo-brasiliano ha segnato un inutile gol, ma &egrave; altrettanto vero che ha giocato di schifo, rallentando il gioco e proponendo sempre e solo passaggi orizzontali, quando, visto il quadro tattico, era assolutamente indispensabile cercare il pi&ugrave; presto possibile la verticalizzazione; in pi&ugrave; da un suo reiterato errore a met&agrave; campo &egrave; partita l'azione del gol al 45' di Raul che ci ha definitivamente tagliato le gambe.</p><p>&nbsp;</p><p>Dal medesimo punto di vista &egrave; stato molto deludente anche Sneijder, il quale oltre a non verticalizzare ha avuto anche il demerito di scazzare la battuta di nove calci d'angolo e di una decina di calci di punizione, tirandoli o ad altezza ginocchia dei compagni, o delicatamente in bocca al valido portiere avversario. Se ci aggiungiamo un Eto'o che ha comprensibilmente perso lo smalto dei primi sette mesi di stagione nei quali ha tenuto la squadra strenuamente a galla, e un Milito che altrettanto comprensibilmente non pu&ograve; certo essere al 100% della condizione rientrando da cinque infortuni muscolari, direi che il quadro &egrave; delineato in maniera inequivocabilmente impietosa.</p><p>&nbsp;</p><p>Abbiamo come al solito sprecato due buone occasioni per passare in vantaggio e indirizzare la gara su un altro binario, una con Deki ma con una gran parata di Neuer, e l'altra con Maicon che non si &egrave; capito cosa volesse fare solo davanti al portiere stesso; poi alla prima occasione, e sottolineo la prima, che hanno avuto a disposizione i tedeschi, hanno potuto segnare senza nemmeno tanta difficolt&agrave;. E il dramma della serata &egrave; stato proprio questo: loro hanno vinto una partita senza fare niente di assolutamente straordinario, ma limitandosi a &quot;fare il compitino&quot; e a sfruttare le occasioni che gli abbiamo lasciato con l'ennesimo schieramento suicida del secondo tempo. Infatti oltre a non schierare il Cuchu dall'inizio, &quot;l'allenatore dell'amore&quot; ha pensato bene ad inizio ripresa di schierare il secondo &quot;dead man walking&quot; (morto che cammina, leggesi Pandev) al posto di Stankovich, come se gi&agrave; non ne bastasse uno; a quel punto era praticamente certo che saremmo andati incontro a una figuraccia barbina, perch&eacute; il gioco del calcio ha una sua logica, nonostante l'imprevedibilit&agrave; che ne garantisce incertezza e spettacolarit&agrave;.</p><p>&nbsp;</p><p>Credo che fosse la cosa veramente importante della serata tedesca, evitare cio&egrave; di esporsi a brutte figure: invece rifiutandosi di fare tesoro delle indicazioni delle ultime disfatte, l'ineffabile Leo ce ne ha voluto a tutti i costi mettere ancora del suo, contribuendo in maniera significativa alla nostra ingloriosa uscita dall'Europa. Mi sento di affermare in maniera categorica che questa persona, comunque valida e positiva, non pu&ograve; e non deve essere l'allenatore con cui questa squadra andr&agrave; ad affrontare la prossima stagione, dal momento che ha palesato di avere un'idea di calcio buona per i campionati paulista e carioca, attualmente peraltro abbastanza in disarmo, non certo per quello italiano ed europeo.</p><p>&nbsp;</p><p>Peccato perch&eacute; questo stupendo gruppo di giocatori e di uomini, che soltanto un anno fa aveva trionfato in maniera cos&igrave; entusiasmante, non meritava un'uscita di scena del genere, sconfitti due volte dalla cenerentola dei quarti di finale che veleggia pi&ugrave; o meno a met&agrave; classifica in Bundesliga. Il problema &egrave; che questa doppia sconfitta temo fortemente sia destinata a lasciare il segno anche in campionato, dove gi&agrave; da Sabato sera ci sar&agrave; da gestire un complicatissimo finale di stagione, con la condizione fisica ridotta veramente ai minimi termini e, da ieri sera, col morale verosimilmente sotto i tacchi. Perch&eacute; qui c'&egrave; da essere seri e franchi, al contrario di come lo siamo stati in questa settimana: l'obbiettivo &egrave; quello di tenere il terzo posto con le unghie e con i denti, a tutti i costi, e nelle attuali condizioni non sar&agrave; certo facile. Poi se, concentrandosi su questo obbiettivo, gli altri nel frattempo si suicideranno e si faranno raggiungere, magari potremmo anche approfittarne, non si sa mai: ma guai a farsi delle illusioni e a raccontarsi delle belle favoline.</p><p>&nbsp;</p><p>Purtroppo ieri sera &egrave; andata in onda la resa, l'inevitabile fine di un ciclo di una squadra che negli ultimi anni ci ha regalato le soddisfazioni che non avevano mai provato tutti i tifosi interisti dai 50 in gi&ugrave;. La Societ&agrave; dovr&agrave; essere molto brava a gestire questo delicatissimo e cruciale momento dal quale dipendono i destini sportivi dei prossimi 8/10 anni della nostra Inter; auguriamoci che questa fase venga gestita al meglio e che questo finale di stagione ci possa riservare qualcosa di meglio della sensazione di ineluttabilit&agrave; e di impotenza che la squadra ci ha lasciato ieri sera.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 14 Apr 2011 00:04:00 +0200</pubDate>
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        <item>
            <title>SCHALKE04 VS INTER - &quot;O LA VA O LA SPACCA&quot;</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/226.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Aesse</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Difendere un titolo conquistato dopo tanti anni, farlo in trasferta in terra di Germania, farlo dopo la debacle dell'andata, farlo perch&egrave; siamo dei pazzi e come tali ci crediamo fino all'ultimo dei minuti di recupero.<br />Io ci voglio credere, perch&egrave; mi baso sul presupposto del pensiero positivo massimo: &quot;Se lo Schalke04 ne ha fatti 5 a noi, perch&egrave; non deve essere possibile riuscire a farne 4 noi a loro?&quot;<br />Riuscire in questa impresa e passare il turno sarebbe gi&agrave; un avvenimento storico, senza precedenti, l'Inter questo lo sa e di ora in ora la consapevolezza della nostra forza accresce l'ottimismo. </p><p>&nbsp;</p><p>Siamo arrivati a questo crocevia attarversando una stagione travagliata, condita di imprevisti; Non possiamo dimenticare quanto ha inciso fisicamente l'aver rincorso il milan in campionato, dopo una prima parte di stagione in cui si &egrave; perso un p&ograve; di terreno e le cui responsabilit&agrave; non vanno certo imputate al solo Benitez, che si era venuto a trovare con una squadra decimata dagli infortuni e con rincalzi non all'altezza.<br />Il mercato estivo &egrave; stato strutturato puntando su coloro che gi&agrave; avevano fatto moltissimo e che quest'anno invece vivono un'annata a tinte &quot;chiaro-scure&quot;, senza poter contare su valide alternative, pronte a subentrare al bisogno, senza far impiangere la loro assenza.<br />Allo stesso modo non si pu&ograve; dimenticare che sulla nostra panchina c'&egrave; un allenatore, che pur facendo meglio del suo predecessore, &egrave; salito in corsa sulla corazzata Nerazzura ed ha pagato alcune scelte tecniche, che con qualche anno d'esperienza in pi&ugrave; forse avrebbe potuto evitare, ma che comunque ha dato nuova linfa ad un gruppo capace di arrivare alle porte di un primo posto in campionato che a Gennaio sembrava una barzelletta da raccontare al bar!.</p><p>&nbsp;</p><p>Dopo le tragedie greche del derby e dell'andata dei quarti di Champions, guardarsi allo specchio e credere veramente di poter andare a Gelsenkirchen e vincere, con quattro goal di scarto, non &egrave; semplice, eppure sembra di leggere negli occhi dei nostri giocatori la voglia di rendere lo sgarbo subito, l'intenzione di arrivare al fischio d'inizio con la furia e la grinta di chi vuole vendetta sportiva!.<br />Certo non bastano le intenzioni, sul campo durante la partita pu&ograve; accadere di tutto, ma se l'atteggiamento &egrave; quello giusto, se c'&egrave; la voglia di dare il massimo, di dare il sangue, allora ogni cosa diviene possibile, allora i sogni si modellano alla realt&agrave;.<br />Noi tifosi dobbiamo crederci, io ci credo e lo stesso devono farlo i nostri ragazzi, alzare un muro in difesa ed essere cinici in avanti, ogni occasione deve essere sfruttata.</p><p>Mourinho non c'&egrave;, ma lo spirito deve essere quello dello scorso anno, lottare per risalire questa alta montagna, con i denti aggrapparsi ad ogni speranza e correre, correre su ogni pallone fino allo sfinimento, fino a cadere al suolo stremati, ma consapevoli di non aver rimpianti, di aver dato tutto.</p><p>Se poi avremo il piacere di vedere un'ottima prestazione dei nostri giocatori, ma il risultato non ci consentir&agrave; di proseguire il cammino in Champions League, andr&agrave; bene comunque, mi baster&agrave; ritrovare la dignit&agrave;, quella che i cinque goal dell'andata mi hanno tolto e baster&agrave; per ridare il giusto peso internazionale a questa squadra che ricordo ai pi&ugrave; smemorati, &egrave; ancora campione d'Italia, d'Europa e del Mondo.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 13 Apr 2011 00:04:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER VS CHIEVO &quot;SIAMO ANCORA QUA&quot;</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/225.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong> </p><p>Ebbene si, siamo ancora qua. Distrutti, rintronati, amareggiati, delusi, sbeffeggiati. Ma ci siamo ancora. Non &egrave; per niente facile, per&ograve; dobbiamo, zitti zitti, rimboccarci le maniche e uscire da una settimana nefasta e provare a salvare il salvabile. Cos'&egrave; il salvabile in questa situazione? Sinceramente non lo so, forse la Coppa Italia? Forse continuare a sognare lo scudetto? Pu&ograve; essere, ma in realt&agrave; dobbiamo ancora capire bene di nostro cos'&egrave; il salvabile.</p><p><br />Il tre a zero secco del derby era gi&agrave; un macigno alquanto pesante, ma la batosta di Champions lo &egrave; ancora di pi&ugrave;. In una settimana di inizio Aprile ci siamo giocati, al 90%, entrambi i grandi obiettivi della stagione e ora siamo qua a parlare di rifondazione. La mia paura &egrave; che ora parliamo di rifondazione, nuovi acquisti, sogni futuri, ma abbiamo ancora sette partite di campionato da affrontare ed un ritorno di Coppa Campioni che, per quanto difficile, non si pu&ograve; gi&agrave; dare per giocato, quantomeno per l'orgoglio e la dignit&agrave; dei nostri colori. La verit&agrave; &egrave; che, sinceramente, non ci aspettavamo di perderle entrambe, figurarsi se ci aspettavamo addirittura di subire otto gol in due partite! Siamo conciati male, ma bisogna raffazzonare le ultime energie per girare pagina.</p><p><br />Quindi al momento non mi interessa chi compreremo questa estate, se se ne andranno Julio Cesar, Maicon, Sneijder o Milito, chi sar&agrave; il nostro prossimo allenatore. Mi interessa poter solamente tornare a guardare un programma sportivo senza che la bile mi buchi le interiora per quanto mi rode. Purtroppo sono fatto cos&igrave;, in momenti (calcisticamente parlando) difficili come questo mi isolo dal mondo dello sport, quasi alla ricerca interiore di una soluzione alla mia domanda esistenziale: possibile che mi senta cos&igrave; distrutto per una sconfitta dell'Inter? Cio&egrave;, so che non sono l'unico ragazzi, ma secondo voi siamo normali? No, perch&eacute; io inizio a preoccuparmi eh. Mi veniva da piangere marted&igrave;, letteralmente! Mi sarei messo in un angolino, tutto rannicchiato, ed avrei iniziato a sgorgare lacrime come un putto ad ornamento di fontana se solo la vergogna di poterlo fare in un locale pieno di gente ed il fatto che oramai ho 22 anni non mi avessero bloccato. Io inizio ad avere paura. Sono sicuro che anche le persone a voi care vi hanno predetto una morte d'infarto durante una partita dell'Inter...e se dovesse davvero succedere? Sarebbe una morte alquanto stupida.</p><p><br />Dunque, dicevo, mi creo una sorta di eremitismo sportivo calcolato per riflettere. Abbiamo passato l'undici maggio, il cinque maggio, Lippi allenatore, l'addio di Ronaldo, la Juve di Moggi, la finale UEFA '97, Villareal, Valencia eppure, nonostante tutto, nonostante anche solo due o tre di questi eventi catastrofici fossero accaduti a ben altre tifoserie avrebbero di certo fatto gettare la spugna a tre quarti dei loro tifosi, noi siamo ancora qua. E allora mi chiedo: siamo pi&ugrave; forti, pi&ugrave; temprati o semplicemente siamo pi&ugrave; stupidi? No, perch&eacute; il dubbio ti soggiunge. L'anno scorso eravamo la squadra pi&ugrave; forte di tutte (ed eravamo pure fortunati) e quest'anno sembriamo dei brocchi (e la sfiga ci sta sempre accanto) e ti viene da chiederti se stai tifando la stessa squadra che hai visto trionfare a Madrid il 22 maggio scorso. Oppure ci poniamo semplicemente troppe domande, ci facciamo troppi problemi. Alla fine il calcio &egrave; un gioco, uno sport, e va preso come tale.</p><p><br />No, per un cazzo. Sar&agrave; anche uno sport ma gi&agrave; il lavoro &egrave; uno schifo, lo studio una rottura, se ora anche lo sport deve diventare una merda, beh, allora ciao a tutti! Se neppure col Chievo vinciamo giuro che piango davvero stavolta, perch&eacute; non &egrave; possibile dai! Siamo ancora qua, &egrave; vero, siamo malati forse, deviati mentali, abbiamo seri problemi, ma fessi non lo siamo. Quindi, cara Inter, evita di prenderci ancora per il culo perch&eacute; ti amiamo, sei unica, sei pazza, sei stupenda, ma a tutto c'&egrave; un limite e quel limite lo stai per passare.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Probabili formazioni</strong>:<br /><strong>INTER</strong> (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Ranocchia, Nagatomo; Zanetti, Cambiasso, Thiago Motta; Sneijder; Eto'o, Pazzini.<br /><strong>Chievo</strong> (4-3-1-2): Sorrentino; Sardo, Andreolli, Mandelli, Mantovani; Fernandes, Rigoni, Costant; Bogliacino; Pellissier, Moscardelli.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 08 Apr 2011 00:04:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>RIPARTIRE DAL CHIEVO, NON ARRENDERSI MAI!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/224.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da Aesse</strong>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Dopo ogni tonfo, quando ti siedi con il sedere per terra e nelle orecchie rimane il silenzio dopo il frastuono dello tsunami che ti ha investito, &egrave; facile farsi prendere dallo sconforto, ma la miglior cosa che si possa fare &egrave; smettere subito di pensare al peggio, riflettere sugli errori commessi e ripartire subito: <em>&quot;Ad un tuono, si risponde con tuono ancora pi&ugrave; forte&quot;</em> (cit.).<br />I giovani Interisti in erba soffrono di pi&ugrave; e possono comprendere di meno, ma chi, come me, ne ha viste di cotte e di crude o chi ha trent'anni pi&ugrave; di me e nel suo percorso di fede calcistica conserva in se strati geologici in cui ha paura di scavare, sa bene che il calcio ti offre sempre la possibilit&agrave; di ripartire, di riprendere la marcia verso la vetta, la gloria, il successo!.</p><p>&nbsp;</p><p>E' stata rapida e tremenda la violenza di questo doppio ko, ma dobbiamo riprendere a remare con uguale energia, anche se le pale dei remi si sono spezzate, dobbiamo remare con ci&ograve; che abbiamo, lasciarsi trascinare dalla corrente sarebbe stupido.<br />Ad un passo dall'ambito sorpasso in Campionato, siamo scivolati in terza posizione, ma la matematica dice che possiamo vincere il tricolore, perch&egrave; non provarci?.<br />In Champions abbiamo subito una sconfitta bruciante, contro un avversario che era &quot;sulla carta&quot; inferiore, non &egrave; forse vero che nessuno, neppure lo scommettitore pi&ugrave; incallito e folle avrebbe puntato sullo Schalke04 largamente vincente in quel di S.Siro?<br />Perch&egrave; quindi risulta cos&igrave; impossibile pensare di non essere in grado di andare in Germania a vincere 4 a 0 e riprendere il cammino verso la coppa di cui siamo detentori?.<br />Nulla &egrave; impossibile, dobbiamo continuare a credere in noi stessi, negli interpreti che fino a pochi giorni fa, seppur non convincendo tutti noi Interisti, avevano costruito una rimonta impensabile a Gennaio!.</p><p>&nbsp;</p><p>Questa &egrave; la corsa verso lo Scudetto e le posizioni in Europa, togliamoci dalla testa le ultime due partite e continuiamo a lottare, le somme le tireremo alla fine:</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Inter - CHIEVO, Parma, LAZIO, Cesena, FIORENTINA, Napoli, CATANIA</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>Milan - Fiorentina, SAMPDORIA, Brescia, BOLOGNA, Roma, CAGLIARI, Udinese</strong></p><strong><p><br />Napoli - Bologna, UDINESE, Palermo, GENOA, Lecce, INTER, Juventus</p><p><br />Lazio - PARMA, Catania, Inter, JUVENTUS, Udinese, GENOA, Lecce</p><p><br />Udinese - ROMA, Napoli, PARMA, Fiorentina, LAZIO, CHIEVO, MILAN</p><p><br />Roma - Udinese, PALERMO, CHIEVO, Bari, MILAN, Catania, Sampdoria</p><p>&nbsp;</p></strong><p><em><strong>&quot;Il tifoso interista non deve farsi condizionare dalle critiche, da tutto quello che in questi giorni si sente e si legge a proposito dell'Inter, deve ragionare con la propria testa. Noi giocatori lo sappiamo: quando si vince, sei un fenomeno, quando si perde, sei nulla. Il vero tifoso interista, per&ograve;, capisce quando una squadra ci tiene e credo che alla nostra, sotto questo punto di vista, non si possa rimproverare niente&quot;.<br /></strong></em>Zanetti</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 08 Apr 2011 00:04:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>ESPOSIZIONE COPPA CHAMPIONS LEAGUE A VERONA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/223.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Prosegue il tour italiano 2010-2011 del Centro Coordinamento Inter Club, che in collaborazione con gli Inter Club di Verona, porter&agrave; nella citt&agrave; di &quot;Giulietta e Romeo&quot;, la Uefa Champions League, ovvero la coppa vinta e alzata sotto il cielo di Madrid. </p><p>Tutti potranno regalarsi una foto ricordo regalando solidariet&agrave;, incontrandosi sotto il segno delle vittorie Nerazzurre presso la Biblioteca Civica in via Cappello 43, domenica 10 aprile 2011. la festa di tutti gli interisti per le vittorie e in favore dei bambini, con la Uefa Champions League.</p><p>Mettersi in posa, come hanno fatto Javier Zanetti e compagni il 22 maggio 2010, dar&agrave; felicit&agrave; a tutti i cuori nerazzurri e a tanti, tantissimi bambini gi&agrave; seguiti da Inter Campus e dall'UNICEF, compagni di viaggio fedeli dell'iniziativa: il ricavato della raccolta fondi sar&agrave; infatti devoluto ai progetti di protezione dei bambini che il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia realizza nei Paesi dove &egrave; gi&agrave; attiva F.C. Internazionale con il suo programma di intervento sociale e sportivo non agonistico.</p><p>Partecipatre e sostenere il progetto &egrave; facile. Mettiti anche tu in posa con la Uefa Champions League.</p><p>- 5 euro per i soci senior e junior iscritti al Centro Coordinamento, ai gruppi collegati con le scuole locali o con le scuole calcio nel territorio;<br />- 5 euro per tutti gli under 10;<br />- 10 euro per un gruppo composto dai camponenti della stessa famiglia soci Inter Club e da singoli tifosi non iscritti a Inter Club;<br />- 20 euro per nuclei di famiglia non iscritti a Inter Club.</p><p>&Egrave; consigliato presentarsi per lo scatto con la propria macchina fotografica o fotocamera.<br />Verona: domenica 10 aprile '11, dalle h. 10 alle h. 20 presso la Biblioteca Civica del Comune, in via Cappello 43.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 07 Apr 2011 00:04:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER VS SCHALKE04 - MAMMA MIA, CHE TRAMVATA !</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/222.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Eccoci qua. Premetto che non &egrave; affatto facile scrivere qualcosa dopo una serata come quella di ieri sera che segue a ruota quella del Derby, perch&eacute; &egrave; una tale ridda di situazioni, di emozioni e di aspetti da analizzare che diventa abbastanza arduo farlo in una maniera lucida. E' come se fossi stato travolto da un autobus e, appena rialzato, venissi travolto da un altro ancora pi&ugrave; violentemente; roba da non capirci pi&ugrave; un ciufolo. Perci&ograve; prendente un po' &quot;con le pinze&quot; questo post scritto &quot;di pancia&quot; con tutta la delusione, la rabbia, lo sgomento e il senso di vuoto che ci lascia una serata del genere. </p><p>&nbsp;</p><p>La partita &egrave; stata devo dire abbastanza simile al Derby per quanto riguarda la molteplicit&agrave; degli aspetti che l'hanno caratterizzata, con la differenza che Sabato eravamo andati in svantaggio dopo 40 secondi e ieri sera invece ci siamo trovati in vantaggio sempre dopo 40 secondi con quello che, ironia della sorte, credo rimarr&agrave; il gol pi&ugrave; bello della Champions 2010/2011; fattore che aumenta il rammarico e le responsabilit&agrave; della squadra e di chi l'ha guidata per come sono andate le cose. Per il resto, come contro il Milan, Leo non ha schierato a mio parere la migliore formazione iniziale, anche se ha corretto l'errore di modulo: io sento tanti elogi per Motta, ma ritengo sia un giocatore che ti puoi permettere solo se giochi in superiorit&agrave; numerica, in quanto la sua mobilit&agrave; &egrave; simile a quella di un lampione dell'illuminazione pubblica.</p><p>&nbsp;</p><p>Inoltre ripresentare la stessa coppia di centrali che aveva naufragato pesantemente nel Derby &egrave; stato un azzardo pagato a prezzo carissimo. Altro errore &egrave; continuare a insistere su Zanetti terzino e infatti i gol sono venuti quasi tutti da azioni sulla parte sinistra del nostro schieramento, quando i suoi polmoni sarebbero molto pi&ugrave; utili a met&agrave; campo, specialmente in un momento del genere. Poi l'assoluta incapacit&agrave; di leggere la partita in corsa: per sostituire Deki doveva essere fatto entrare o Cordoba, con lo spostamento di Chivu in fascia, o Nagatomo che almeno ha dinamismo, con lo spostamento del Capitano in mezzo al campo; dopo l'espulsione di Chivu andava tirato gi&ugrave; Motta che camminava gi&agrave; da un po' invece di mortificare Kharja, sostituendolo da subentrante, che per un giocatore &egrave; una discreta umiliazione, ve lo assicuro.</p><p>&nbsp;</p><p>C'&egrave; poi il crollo della condizione psico-fisica, minata dal fatto di avere dovuto per due mesi giocare ogni tre giorni, con l'obbligo di vincere sempre per rimontare, per di pi&ugrave; con giocatori che si sono infortunati molte volte e che hanno dovuto sempre ricominciare la preparazione; &egrave; abbastanza fatale che a questo punto della stagione arrivino stremati, anche se un po' tutti noi per tifo e passione abbiamo volutamente evitato di considerarlo, sperando nell'ennesimo miracolo di questi grandi giocatori. Anche stasera non ci ha certo arriso la fortuna, sotto forma di decisioni arbitrali inaccettabili nella gestione dei cartellini e in occasione del fallo da rigore su Milito, limpido proprio nella sua dinamica, e che meritava anche l'espulsione del giapponese dello Shalke; assurda poi l'espulsione di Chivu che non affonda il tackle, ma si limita a urtare l'avversario, considerando che il calcio &egrave; comunque uno sport di contatto e che un'ammonizione richiederebbe un' entrata violenta o almeno scomposta per essere comminata. Essere presi per il culo cos&igrave; in casa da detentori del trofeo, lascia molto perplessi e fa anche abbastanza male.</p><p>&nbsp;</p><p>Sembra assurdo parlare di arbitraggio dopo un 2 a 5, ma una partita viene cambiata anche dagli episodi e ci sarebbe piaciuto nelle due serate che hanno segnato in negativo la nostra stagione, dovere commentare solo i nostri demeriti, non anche altre situazioni che hanno contribuito alla nostra disfatta in maniera piuttosto importante. Se ci fate caso, per esempio, quasi tutti i cartellini gialli alla squadra tedesca sono stato comminati dopo l'espulsione di Chivu: un caso? Sar&agrave;... E come nel Derby la fortuna non ci ha arriso nemmeno nella realizzazione delle palle gol, quando un mix fra errori incredibili dei nostri attaccanti (Eto'o-Milan, Milito-Shalke) e parate incredibili dei portieri avversari ci ha tolto la possibilit&agrave; di portarci in parit&agrave; Sabato sera e di tornare per l'ennesima volta in vantaggio ieri, il che, ritengo avrebbe potuto cambiare significativamente le cose.</p><p>&nbsp;</p><p>Purtroppo in tre giorni ci &egrave; crollato il mondo addosso e adesso ci troviamo nella condizione di dovere salvare il salvabile, con i due obbiettivi rimasti (terzo posto e Coppa Italia) che diventeranno una chimera se non ci sar&agrave; la capacit&agrave; da parte di tutto l'ambiente di una reazione importante dal punto di vista mentale abbinata a un certo recupero fisico che diventa altrettanto fondamentale; a questo proposito giocatori come Kharja e Nagatomo vanno utilizzati con maggiore frequenza altrimenti che c.... li abbiamo presi a fare? Purtroppo &egrave; con estrema amarezza e tristezza che lo dico e mi si accuser&agrave; di disfattismo, di frettolosit&agrave;, di mancanza di ragionevolezza, ma io sento di espormi a difesa delle mie idee e vi dico che faccio molta fatica a pensare in una programmazione della prossima stagione che contempli un tecnico che ha saputo s&igrave; trasmettere entusiasmo e convinzione, ma che nelle due partite cruciali della stagione ha perso la sfida diretta col Milan per 3-0 e ci ha esposto, da detentori, a una delle pi&ugrave; gravi sconfitte in casa della storia della Champions contro l'avversaria pi&ugrave; agevole che ci potesse capitare nei quarti di finale, seppure con tutte le attenuanti descritte sopra.</p><p>&nbsp;</p><p>Certi episodi lasciano un segno, inutile nascondercelo e oltre alla pi&ugrave; che probabile fine dell' &quot;effetto Leo&quot;, la Societ&agrave; deve essere molto brava ad operare affinch&eacute; non ci si debba trovare di fronte alla fine di un ciclo iniziato cinque anni fa. Un po' come Cuper che il 5 Maggio non perse solo per colpa sua, ma quella sconfitta fu talmente bruciante che lo marchi&ograve; per sempre, condizionandolo per il resto della sua avventura all'Inter e anche della sua carriera. Io, inutile sottolinearlo, spero ardentemente di sbagliarmi e che Leo mi smentisca guidandoci a un finale di stagione convincente, ma per l'esperienza che modestamente credo di avere di cose di calcio e soprattutto di Inter, sar&agrave; piuttosto difficile risollevarci dalla situazione in cui ci siamo venuti a trovare; ci vorr&agrave; il massimo impegno, una buona dose di serenit&agrave; e una totale dedizione di tutti.</p><p>&nbsp;</p><p>Bisogner&agrave; ritrovare quella voglia di sacrificarsi che c'era l'anno scorso e che quest'anno troppe volte non ho visto soprattutto da parte di alcuni giocatori e soprattutto in queste ultime due partite, altrimenti si rischia seriamente che venga gettato nel cesso quello che di positivo si &egrave; creato in questi anni a livello di mentalit&agrave; vincente, di convinzione nei propri mezzi e di coesione di gruppo; i trofei no: quelli rimarranno per sempre e di questo ringrazieremo per sempre questi giocatori anche dopo una terribile serata come quella di ieri.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 06 Apr 2011 00:04:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CANCELLARE UN INCUBO DI 43 SECONDI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/221.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>L'incubo non ha tempo, ha immagini sfuocate, luoghi confusi, protagonisti idealizzati in un mondo onirico e completamente astratto, eppure cos&igrave; tangibile da parer vero. Il nostro incubo ha avuto un inizio ed una fine di 43 secondi: una sberla il gol di Pato che ci sembra di averla presa in faccia solo ora tanto &egrave; stato duro il colpo di quell'incubo. Un incubo che invece ha tempo (una manciata di secondi appunto), ha immagini nitide con la bella parata di Julio, lo scivolone di Chivu e il rimpallo sui piedi di Pato, ha luoghi chiari con San Siro e la sua magica cornice da Derby ed ha protagonisti per nulla idealizzati. Il nostro incubo &egrave; cos&igrave; reale che &egrave; ancora pi&ugrave; difficile cancellarlo dalla testa, ma proprio per questo &egrave; anche cos&igrave; necessario fare lo sforzo di girarsi ed andare avanti.</p><p><br />In quei dannatissimi 43 secondi ci sono racchiusi novanta minuti del derby forse pi&ugrave; (calcisticamente) importante degli ultimi decenni: noi fermi, statici nella consapevolezza arrogante della nostra superiorit&agrave; e loro, reattivi e caricati dalla forza dell'orgoglio del non sentirsi inferiori. Possiamo dare le colpe a chi vogliamo, ma alla fine &egrave; andata cos&igrave;, &egrave; andata come non doveva andare e moralmente ne usciamo distrutti. Subire un gol del genere, in un momento del genere &egrave; un segnale che non puoi sottovalutare, &egrave; il segnale che forse chiedevamo troppo o che forse quest'anno non &egrave; proprio il nostro anno.</p><p>Forse per&ograve;, perch&eacute; gi&agrave; c'&egrave; l'occasione per smentire tutto ci&ograve;.</p><p><br />La Champions era l'habitat naturale del Milan (cos&igrave; dicevano ed alcuni ancora dicono), quel posto ove noi sembravamo pulcini tra galli o, peggio ancora, tra aquile e dove invece l'anno scorso ci siamo dimostrati non inferiori a nessuno ma anzi superiori a tutti. Ora siamo gli unici portatori della bandiera italiana nel calcio europeo ove, vuoi per sfiga, vuoi per demeriti, le altre sono tutte fuori, compresi coloro che ci hanno rifilato tre pappine sabato. Ci&ograve; non significa che allora siamo pi&ugrave; forti, semplicemente che siamo forti almeno tanto quanto gli altri, mentre &egrave; oggettivo che lo Schalke 04 &egrave; una verginella con per&ograve; dalla sua la forza della voglia di fare e del non avere nulla da perdere. Stasera noi tifosi chiediamo una vittoria e non una dimostrazione d'orgoglio e basta, non ci interessa l'orgoglio, ci &egrave; gi&agrave; stato calpestato brutalmente sabato sera. Ora vogliamo che l'Inter scenda in campo e dimostri realmente di essere la detentrice della Champions in carica, la squadra che ha compiuto l'impresa di Monaco e che vanta dalla sua fuoriclasse di prim'ordine.</p><p><br />Siamo fortunati perch&eacute; il calcio d&agrave; l'immediata possibilit&agrave; del riscatto a tutti: se vai in B puoi risalire in A, se vieni eliminato potrai rifarti, se perdi puoi subito tornare a vincere. Certo, gli sfott&ograve; per almeno sei mesi rimarranno, ma quelli fanno parte del gioco dei ruoli dei tifosi, dell'atmosfera magica che solo lo sport pu&ograve; creare. Probabilmente il Milan vincer&agrave; la Scudetto (non si pu&ograve; mai sapere per&ograve;....) ma noi possiamo ancora vincere la Champions, impresa difficilissima ma non impossibile e questo va sempre ricordato. Magari da Wembley potremo cantare, con l'ironia da tifosi, &quot;Ambrosini lo Scudetto mettitelo nel culo&quot;, potremo guardare di nuovo tutti dall'alto in basso. Magari...prima per&ograve; c'&egrave; lo Schalke e sar&agrave; durissima perch&eacute; i primi avversari da affrontare siamo noi, i fantasmi di sabato, le paure che ci sono tornate a trovare, l'incubo di quei 43 secondi da cancellare immediatamente, con novanta minuti di calcio vero.</p><p>Eto'o, torna ad essere il micidiale killer d'area che tutti conosciamo; Milito, ricordati di Madrid, quando da Principe diventasti Re; Maicon, non sognare pi&ugrave; il Real e sgroppa come ai bei tempi andati; Julio salvaci ancora come hai sempre fatto; Ranocchia sii leader come stai dimostrando; Lucio metti il tuo carattere al servizio della squadra; Zanna, capitano vero, dimostra l'onore dei colori e trasmetti ci&ograve; a tutti quanti. Ragazzi, l'Inter deve tornare a volare e stasera lo pu&ograve; fare, cancellando l'incubo e riportandoci dritti dritti verso un sogno ove la paura lascia il posto alla gioia ed ove noi tifosi preferiamo stare. Meglio un sogno con le sue illusioni che un incubo con le sue realt&agrave;.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 05 Apr 2011 00:04:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>GRANDE NAPOLI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/220.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Vincenzo&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Parliamoci chiaro senza giri di parole, il Napoli sta disputando una stagione strepitosa al di l&agrave; delle sue reali potenzialit&agrave; e questo indipendentemente dal fatto che in questo campionato mancano all'appello squadre di prima fascia come Juventus e Roma e, nel girone di andata, l'Inter di Benitez, il che ci consente di classificare ampiamente questo campionato come mediocre. Il Napoli negli ultimi anni &egrave; cresciuto tantissimo, ha attuato una politica incentrata sui giovani talenti, da Gargano a Lavezzi fino ad arrivare a Cavani, vero protagonista della loro stagione. Adesso, a sorpresa si ritrova seconda in classifica dietro il Milan e avanti all'Inter dopo aver annaspato per diverse gare subendo la grande rimonta dei Nerazzurri che si sono ripresi prepotentemente le posizioni di alta classifica dopo aver cambiato guida tecnica.</p><p>&nbsp;</p><p>Questo per&ograve; &egrave; comprensibile, perch&eacute; giocare tutto l'anno con undici intoccabili non &egrave; facile, prima o poi qualche calo fisico e psicologico ci pu&ograve; stare. Quello che non mi &egrave; piaciuto e non mi sta piacendo del Napoli &egrave; che, dopo aver fatto per tanto tempo la morale al calcio italiano,&nbsp;sembra aver&nbsp;deciso di passare dall'altra sponda, dalla parte dei potenti, dei cattivi per intenderci. E dopo essersi lamentati continuamente per diversi errori arbitrali pi&ugrave; che discutibili, dopo aver aizzato la folla contro l'arbitro di turno, dopo aver fatto una grossissima pressione mediatica sulla classe arbitrale ecco che il Napoli sta raccogliendo i frutti di tanti sforzi. De Laurentiis ha raggiunto il suo scopo, portare il Napoli in alto. Ma come?</p><p>&nbsp;</p><p>Se guardiamo solo le ultime settimane, nelle quali la tattica&nbsp;partenopea ha raggiunto picchi mai visti, la squadra di Mazzarri ha conquistato almeno sei punti in modo a dir poco vergognoso. Prima vittima il Parma che, in vantaggio sul Napoli e in completo controllo della gara, si &egrave; vista scippare il pareggio con un gol in fuorigioco di Hamsik di un paio di metri per poi perdere la partita. Seconda vittima la Lazio che, dopo aver disputato una grandissima gara al San Paolo, la vera grande fortezza del Napoli, si &egrave; vista derubare in modo lampante prima con un gol nettissimo negato a Brocchi che avrebbe chiuso la gara, poi con un calcio di rigore completamente inventato dall'arbitro per un volo quasi angelico di Cavani con conseguente discutibile espulsione diretta per Biava. Da l&igrave; &egrave; arrivata un'altra vittoria del Napoli.</p><p>&nbsp;</p><p>E scusate se &egrave; poco avere sei punti in pi&ugrave; in classifica conquistati in questo modo. I santarelli Mazzarri e De Laurentiis hanno capito da che parte stare, si sono adeguati e ora ne stanno raccogliendo i frutti, a spese di altre squadre che evidentemente non fanno parte della cerchia dei potenti, tanto attaccata con insistenza dallo stesso De Laurentiis. Questo Grande Napoli sta lottando per qualcosa di importante e per la stampa &egrave; superfluo sottolineare questi aspetti negativi. Meglio esaltare i gol di Cavani, le serpentine di Lavezzi, l'imbattibilit&agrave; di De Sanctis. Al diavolo se il presidente inveisce contro la classe arbitrale e il sistema calcio italiano (Mourinho lo avrebbe mandato in galera per certe dichiarazioni...) per poi associarvisi apertamente, al diavolo se Mazzarri in ogni partita mette continuamente pressione agli arbitri mostrando prolissamente l'orologio come se gli avversari vogliano perdere tempo gi&agrave; dopo trenta secondi di gara (ridicolo!). Ormai, caro De Laurentiis, in quella tanto bistrattata cerchia dei potenti c'&egrave; entrato anche Lei con il suo Napoli. Continuiamo a esaltare questo Grande Napoli, ma non dimentichiamoci dei mezzucci che sembra stia usando...</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 05 Apr 2011 00:04:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MILAN VS INTER: PASSAGGIO DI CONSEGNE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/219.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Ieri sera, inutile nasconderlo, abbiamo definitivamente abbandonato lo scudetto che ci portavamo sul petto da cinque anni e lo abbiamo abbandonato nel peggiore dei modi, giocando la solita partita dall'approccio sbagliato come troppe volte ci &egrave; capitato quest'anno.<br />Prima di tutto la formazione sbagliata: una coppia di centrali abbastanza inedita e nella quale entrambi i giocatori venivano da recuperi problematici andava coperta da un centrocampo che facesse pi&ugrave; filtro.<br />L'abbiamo detto tante volte: il 4-2-3-1 &egrave; un modulo dispendiosissimo che solo Mourinho ha saputo valorizzare al meglio ottenendo il 120% da tutti i giocatori; il Pandev di oggi non &quot;vale la candela&quot; di regalare un centrocampista a squadre come Milan, Roma, Napoli, Udinese e nemmeno la Juve.<br />In pi&ugrave; molti giocatori sono rientrati in ritardo dalle varie nazionali e nelle due precedenti occasioni come questa abbiamo sempre perso; o si giocava col Capitano a centrocampo e il samurai sulla fascia, o con Deki al posto di Pandev: schierarsi cos&igrave; &egrave; stato un suicidio tattico punito dopo nemmeno un minuto.</p><p><br />Con una squadra gi&agrave; sbilanciata ti trovi in questo modo a dover recuperare un risultato rendendo pi&ugrave; complicato qualsiasi avvicendamento e permettendo al Milan di fare il gioco che predilige, soprattutto avendo davanti un giocatore velocissimo come Pato contro due non certo veloci come Ranocchia e Chivu, stasera veramente disastroso nel ruolo che pi&ugrave; predilige. Poi, come sempre successo troppe volte in questa stagione, occasioni da gol incredibilmente sbagliate anche dal giocatore che non ti aspetti e che molto probabilmente non avrebbe sbagliato nemmeno mia moglie in ciabatte alzandosi dal divano (vero Andrea?), e che puntualmente nel calcio coincidono con la sistematica punizione del gol realizzato dagli avversari.</p><p><br />Noi dunque troppo molli e quelli del Milan fin troppo carichi, a picchiare come degli ossessi soprattutto la nostra principale fonte di ispirazione, Sneijder. E qui bisogna fare un discorso molto chiaro: il &quot;signor&quot; Rizzoli ha lasciato che questo avvenisse senza sanzionare i milanisti in alcun modo. Zambrotta ha fatto due falli da dietro che meritavano entrambi il giallo dopo venticinque minuti circa ed &egrave; stato ammonito solo al quarto; Van Bommel doveva essere sotto la doccia al quarto d'ora del secondo tempo. Al terzo fallo di squadra, niente poi di estremamente particolare, Maicon &egrave; stato subito ammonito; non c'&egrave; niente di peggio per fare innervosire una squadra (ancora peggio se gi&agrave; sotto nel punteggio) che consentire falli proditori all'avversario senza che vengano presi provvedimenti che vengono invece prontamente presi nei tuoi confronti.</p><p><br />Molto di pi&ugrave; che convalidare due gol in leggero fuorigioco specialmente quello di Pato, molto pi&ugrave; intuibile di quello di Robinho come dinamica dell'azione: veramente penoso il tentativo di Caressa di affermare che Pato era dietro la linea del pallone, il che conferma che in Italia ormai mistificare anche l'evidenza &egrave; diventata una prassi pi&ugrave; che consolidata.<br />Poi ci sta che il Milan si possa lamentare del mani di Maicon in area, che l'Inter recrimini sul gol-non gol di Motta sulla miracolosa parata di Abbiati (occasione che fa quasi il pari con quella sminchiata da Eto'o perch&eacute; l&igrave; a ribadirla dentro ci deve essere un nostro attaccante e non un difensore del Milan che deve anche girarsi per respingerla); la cosa grave &egrave; il metro di giudizio che sceglie di adottare l'arbitro sui falli, nettamente a favore del Milan e assolutamente penalizzante per l'Inter, il che conferma ancora una volta che il mondo pallonaro aveva gi&agrave; deciso da tempo dove dovesse andare lo scudo quest'anno: cinque anni di fila sono gi&agrave; troppi, si rischiava di battere<br />il record della Juve, ormai stiamo abbastanza sulle palle e un cambiamento di vincitore era molto auspicato da pi&ugrave; parti.</p><p>&nbsp;</p><p>Peccato che col nostro atteggiamento di ieri sera, ma anche in quasi tutti gli scontri diretti, abbiamo reso pi&ugrave; comoda e naturale questa soluzione, tutto qui; ma da che parte &quot;tirasse il vento&quot; quest'anno si era gi&agrave; capito dalle prime battute, come anticipato nel nostro post &quot;Prove tecniche di prostituzione intellettuale&quot; dopo un Napoli-Milan e un contemporaneo Inter - Sampdoria all'ottava giornata del girone d'andata.<br />Il problema &egrave; che adesso rischiamo grosso anche per il terzo posto, come paventiamo da tempo, e andarsi a giocare i preliminari di Champions ai primi d'Agosto sarebbe un vero inferno e uno scombussolamento totale di tutta la preparazione pre-campionato.</p><p><br />OK, &egrave; andata: al contrario di altri tifosi con la maglia a strisce non pretendiamo che la nostra squadra debba sempre vincere, perdere ci pu&ograve; stare. Quello che lascia l'amaro in bocca &egrave; averlo fatto con l'impressione di non averci messo la rabbia e la convinzione che ci si doveva mettere; siamo molto meno &quot;cattivi&quot; degli ultimi due anni, ma mentre noi soprattutto l'anno scorso, venivamo puniti eccome per la nostra cattiveria, quest'anno chi &egrave; stato per contro piuttosto cattivo nei nostri confronti &egrave; stato risparmiato o addirittura premiato. Pazienza, succede spesso nei confronti di chi vince molto, soprattutto in Italia e soprattutto se chi ha vinto molto non gode di protezioni particolari.</p><p><br />Speriamo che questo gruppo di grandi uomini e giocatori sappia ritrovarsi gi&agrave; marted&igrave; sera perch&eacute; &quot;steccare&quot; anche in Champions potrebbe veramente aprire a cupi scenari impensabili solo un paio di settimane fa. A questo proposito Leonardo da Araujo dovrebbe capire che nel calcio va bene lo spettacolo, vanno bene i gol, va bene il divertimento, va bene l'entusiasmo e va bene l'amore: per&ograve; ci vuole anche l'equilibrio altrimenti non vai da nessuna parte e alla lunga finisci per non centrare nessun obbiettivo dopo averli magari sfiorati tutti.<br />Speriamo non sia il nostro caso e a questo proposito si accettano suggerimenti per gli scongiuri di rito oltre a quello, consueto, del &quot;massaggiamento&quot; delle parti basse che da parte del sottoscritto &egrave; gia in atto mentre viene scritto questo post. Peccato ragazzi e coraggio: non era il nostro anno, ed era purtroppo chiaro fin dall'inizio, anche se il bello del tifo &egrave; rifiutarsi di accettarlo e crederci fino in fondo, fino a che c'&egrave; un &quot;briciolino&quot; di speranza; altrimenti che gusto ci sarebbe?.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 03 Apr 2011 00:04:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MILAN VS INTER - “ALLA MADONNINA L'ARDUA SENTENZA”</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/218.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong> </p><p>&nbsp;</p><p>Shhht! Silenzio un secondo. Provate a pensare a domani sera e sentite i battiti. Sono pi&ugrave; veloci vero? L'agitazione s'insinua dentro noi come una vipera tra la sterpaglia di montagna, velenosa e pericolosa, perch&eacute; ti rendi conto che non serve chiudere gli occhi e pensare, ci pensi gi&agrave; di tuo come gi&agrave; sai, anche se non la vedi, che tra l'erba, da qualche parte, la vipera c'&egrave;. La sosta &egrave; servita solo a farci girare le palle e a farcele toccare onde evitare ritorni di giocatori in stampelle, per il resto di Slovenia-Italia o Ucraina-Italia non ce n'&egrave; fregato assolutamente nulla, noi abbiamo il derby a cui pensare.</p><p><br />Non ricordo sinceramente, da quando seguo il calcio, un derby cos&igrave; importante, che decidesse cos&igrave; tanto a cos&igrave; poco dalla fine dei giochi. I due derby di Champions furono una distruzione psichica per noi interisti, per&ograve; a quei tempi le cose erano diverse, loro erano oggettivamente pi&ugrave; forti di noi e se noi avevamo anche il collettivo, loro avevano collettivo e singoli, oltre ad un certo signor Shevechenko, uno dei pi&ugrave; forti attaccanti del decennio a mio parere. Oggi non &egrave; cos&igrave;. Loro hanno una squadra buona, ottima per il nostro campionato (meno per l'Europa e s'&egrave; visto), per&ograve; il collettivo ed i singoli stavolta sono dalla nostra. E non lo dico perch&eacute; di parte, o meglio, forse un pelino si, per&ograve; se facessimo una formazione ideale dove mettiamo i migliori, nei singoli ruoli, tra coloro che scenderanno in campo domani sera, beh, l'undici risulterebbe essere pi&ugrave; o meno questo: Julio Cesar in porta; Maicon, Nesta, Thiago Silva, Zanetti dietro, preferendo comunque di poco Nesta al suo erede nato Ranocchia, gi&agrave; pronto a superarlo per il futuro; Cambiasso, Boateng, Thiago Motta in mezzo; Sneijder a supporto delle due punte che sarebbero Eto'o e Pato. Non penso di avere fatto scelte a casaccio, ma scelte oggettive e queste hanno portato ad una squadra che per sette undicesimi ha colori nerazzurri. </p><p><br />La verit&agrave; &egrave; dunque che il Milan &egrave; una buona squadra, che sta facendo un'ottima stagione, ma che ancora &egrave; in una fase di rodaggio: non gioca bene, i giocatori spesso sembrano poco amalgamati a causa dei molti interventi sul mercato, Ibra accentra troppo il gioco su di s&eacute; (che novit&agrave;!) e, se l'Inter non avesse buttato nel cesso la prima met&agrave; di stagione, beh, sarebbe in solitario secondo posto il Diavolo di Milano. E sapete chi anche ha parlato a supporto di questa tesi? Buffon. Non un cuore nerazzurro proprio direi. In ritiro con la Nazionale le sue parole sono state proprio queste e cio&egrave; che l'Inter, senza i problemi della prima parte di stagione, sta dimostrando che sarebbe anche quest'anno stata dominatrice della Serie A. Il problema di tutto ci&ograve; per&ograve; &egrave; un altro, ovvero che essere pi&ugrave; forti di loro (teoricamente parlando) comunque non ci d&agrave; gi&agrave; la sicurezza della vittoria (praticamente parlando) purtroppo.</p><p><br />Pronostici ne sto sentendo di tutti i tipi ed ogni volta mi tocco i gioielli senza pudore, sia che dicano vittoria nostra che vittoria loro. Indifferentemente mi tocco. Non puoi fare un pronostico sul derby davanti ad un tifoso! Va gi&agrave; bene che non reagiamo con la violenza, ma solo con una toccata di palle. Per&ograve; magari penserete che con la spataffiata che ho scritto qua sopra sul &quot;eh, ma noi siamo pi&ugrave; forti, abbiamo il gruppo, abbiamo i singoli, abbiamo la voglia, siamo superiori, bla bla bla, bla bla bla...&quot; io, in modo neppure tanto velato, abbia effettivamente fatto un pronostico....ERESIA! Non faccio i pronostici normalmente, l'Inter non la gioco neppure alla Snai perch&eacute; ho paura di portare sfiga, figuratevi se mi metto a decifrare il futuro alla vigilia di una partita di questo calibro! La verit&agrave; &egrave; che dovevo occupare spazio perch&eacute; un articolo di cinque righe non &egrave; un articolo, mica siamo su Twitter. Ma ho degli impegni e soprattutto l'impellente necessit&agrave; di scrivere prima delle partite, quasi a mettere nero su bianco i dubbi, i pensieri, le domande e le preoccupazioni della vigilia e non potevo esimermi da questa ritualit&agrave; proprio alla vigilia di un Milan-Inter mai cos&igrave; importante. </p><p><br />Chi vincer&agrave;? Non ne ho la minima idea, voglio solo che vinca l'Inter. Me ne sbatto del bel gioco, dei colpi di tacco, delle veroniche e dei passaggi filtranti, voglio solo che a buttarla dentro sia uno vestito di nerazzurro, poi pu&ograve; anche fare schifo come partita. Per una sera sar&agrave; la Madonnina, dall'alto del suo trono sul Duomo, a scegliere chi regner&agrave; a Milano e non solo per un giorno, ma chi regner&agrave; per una stagione intera. A te l'ardua sentenza Madonnina, sperando che il tuo animo non sia d'oro, ma fortemente ed indissolubilmente nerazzurro.</p><p><br /><strong>Probabili Formazioni:<br /></strong>Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Gattuso, Boateng, Flamini; Seedorf; Pato, Robinho. (dubbi: Zambrotta vs Antonini; Van Bommel vs Flamini; Cassano vs Robinho).<br />INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Ranocchia, Chivu, Zanetti; Stankovic, Cambiasso, Thiago Motta; Sneijder; Eto'o, Pazzini. (dubbi: Cordoba vs Chivu; Pandev vs Stankovic)</p><p>&nbsp;</p><p align="center"><img src="img_upload_img/156.jpg" border="0" alt="Vignettone Derby" width="350" height="350" />&nbsp;</p><p align="center"><strong><em>Speriamo sia di buon auspicio...FORZA INTER!!!</em></strong></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 01 Apr 2011 00:04:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>DEDICATO A TUTTI QUELLI CHE…</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/217.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Nella giornata di oggi, a seconda della data di pubblicazione di questo post, il nostro Presidente Massimo Moratti verr&agrave; ascoltato dal Procuratore Federale Palazzi nell'ambito dell'inchiesta derivata dall'esposto della Juventus presentato per ottenere la revoca dello scudetto 2006 all'Inter.</p><p>Non voglio assolutamente affondare nell'argomento gi&agrave; dibattuto tante volte; solamente evidenziare che, a mio parere, il Presidente ha sbagliato nel definire questa situazione &quot;ridicola&quot;. Primo perch&eacute; &egrave; la stessa Procura che condusse le indagini nel 2006, al termine delle quali ci fu assegnato lo scudetto a tavolino; secondo perch&eacute; ha sempre dichiarato che rispettava la decisione della Juve di procedere a quell'esposto anche se, ovviamente, non la condivideva.</p><p>Ora, se rispetti una posizione a mio parere non &egrave; il caso di definire ridicolo il fatto che tu venga convocato in seguito all'esposto che ha generato questo procedimento, anche se la persona maggiormente coinvolta nei fatti di allora e che pi&ugrave; propriamente avrebbe potuto rispondere al Procuratore purtroppo non c'&egrave; pi&ugrave; e anche se tu ti ritieni assolutamente estraneo alle accuse che ti vengono mosse.<br />Anzi proprio per questa ragione hai l'opportunit&agrave; di andare a ribadire le tue ragioni e a propugnare la tua assoluta estraneit&agrave; alle situazioni per cui vieni chiamato in causa; estraneit&agrave; di cui la stragrande maggioranza di noi tifosi dell'Inter siamo assolutamente convinti credo in maniera molto pi&ugrave; autentica di quanto possano esserlo, in buona fede, i tifosi della Juve dell'innocenza di Moggi. In pi&ugrave; il Presidente ha il diritto e direi anche il dovere di difendere a spada tratta quello scudetto che lui non ha mai perso occasione di dichiarare che sentiva fortemente suo a tutti gli effetti. A prescindere che questo argomento possa non interessare molto la maggior parte dei nostri lettori, di questi fatti nei prossimi mesi saremo costretti a parlarne in quanto diverranno di prorompente attualit&agrave;, decidendo di fatto l'assegnazione di uno scudetto. A tale proposito ci terrei ad informare i nostri &quot;aficionados&quot; polemizzatori, juventini e non, che questo argomento verr&agrave; d'ora in poi discusso su questo Blog solo con coloro i quali si proporranno in maniera educata e propositiva e, ovviamente, nei limiti di tempo a disposizione di ciascuno di noi e, possibilmente, senza arrivare allo sfinimento fisico-mentale o alla liquefazione della tastiera (e dei maroni !).</p><p>&nbsp;</p><p>Personalmente ritengo infatti che fra interisti e juventini esista una inconciliabilit&agrave; assoluta sull'argomento, tanto da rendere inutile qualsiasi tentativo di trovare non dico una posizione comune, ma almeno qualche punto di convergenza; il tentativo andr&agrave; tuttavia comunque fatto in nome della libert&agrave; di pensiero e di parola, ma solo alle condizioni menzionate sopra. Credo che in casa propria si abbia il diritto di imporre certe regole e conseguentemente il dovere di accogliere con ospitalit&agrave; chi rispetta queste regole; chi viene ad offendere in modo diretto o indiretto, mettendo la disputa sul piano personale, magari creando vari account e scrivendo ogni volta da uno diverso, non solo non verr&agrave; minimamente preso in considerazione, ma nei casi pi&ugrave; gravi l'amministratore del Blog prender&agrave; anche in esame di &quot;cassarne&quot; il commento, senza per questo doverci assumere la patente di &quot;imbavagliatori&quot; o di antidemocratici: offendere gli altri non &egrave; democrazia, &egrave; solo maleducazione.</p><p>&nbsp;</p><p>Ovviamente il rispetto che pretendiamo ci impegniamo anche a garantirlo a nostra volta, questo &egrave; il minimo. Il nostro &egrave; un Blog di tifosi interisti creato per parlare di Inter fra di noi, e gi&agrave; cos&igrave; vi possiamo garantire che le discussioni non mancano; questo non vuol dire che qualche non interista non possa intervenire, anzi ci mancherebbe: ma non pretendiate di trovarci peana di elogio per Moggi, per Galliani, per De Laurentiis o per Totti perch&eacute; non sar&agrave; mai cos&igrave;. Questo deve essere assolutamente chiaro.</p><p>&nbsp;</p><p>Questo post &egrave; dedicato a voi e a questo post sarete rimandati come unica risposta nel caso i vostri commenti dovessero &quot;uscire dal seminato&quot; descritto prima.<br />Buon proseguimento a tutti quanti.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 31 Mar 2011 00:03:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>PATERACCHIO IBRA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/216.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>OK, era nell'aria e puntualmente si &egrave; verificato: ad Ibra &egrave; stata ridotta la squalifica da tre a due giornate. Non potr&agrave; ugualmente disputare il Derby ma ci sar&agrave; a Firenze contro la viola, mica roba da poco. Questo a dimostrazione per l'ennesima volta, se ce ne fosse bisogno, che l'Inter di santi in paradiso ne ha molti meno di quelli che qualcuno vorrebbe fare credere, tipo il direttore di Milan Channel Suma che ha dichiarato a Telelombardia: &quot; l'Inter controlla l'informazione&quot;.</p><p>Una dichiarazione che unisce un'immensa spudoratezza all'incapacit&agrave; di percepire il senso del ridicolo, veramente assurda e vergognosa.</p><p><br />Iniziamo innanzitutto col dire che se Ibra avesse vestito ancora la casacca nerazzurra mai e poi mai gli sarebbe stata ridotta la squalifica e non lo diciamo per &quot;piagnoneria&quot; ma basandoci storicamente sul numero dei ricorsi avanzati dall'Inter e accettati dal &quot;Signor&quot; Tosel: numero 1, a Muntari dopo l'infuocato Inter- Samp, quando gli ridussero la squalifica da due a una giornata dopo averci massacrato il resto della squadra non si sa ancora bene perch&eacute; (vedi Cambiasso). Il gesto non sar&agrave; stato particolarmente violento come ha detto qualcuno, ma me la volete spiegare tutta questa differenza con quello di Chivu? Entrambi pugni tirati a palla lontana, entrambi senza apparente provocazione da parte dell'avversario, l'unica differenza il bersaglio: Chivu ha tirato al volto di lato, Ibra nella zona fianco-stomaco. E questo giustifica una punizione doppia a Chivu? Non scherziamo, d&agrave;i.</p><p><br />L'Inter ha pensato bene di non fare ricorso perch&eacute; sapeva bene che sarebbe stato inutile in quanto Tosel l'avrebbe rifiutato: ha preferito perci&ograve; evitare questa prassi anche per evitare polemiche di sorta e tenersi un ricorso buono per un'altra occasione nella quale la sanzione dovesse risultare pi&ugrave; sproporzionata. Infatti la Societ&agrave; ha agito bene in quanto le quattro giornate a Chivu ci potevano stare, anche se lui, al contrario di Ibra (mi risulta), ha chiesto subito scusa a Rossi e al mondo intero, autoffendendosi anche in maniera piuttosto pesante. Se ce ne stavano quattro al rumeno ce ne stavano tranquillamente tre anche al nasone slavo-svedese, ma il Milan, ben conscio di esercitare sul Palazzo un'influenza ben maggiore di quella di cui pu&ograve; avvalersi l'Inter, ha ritenuto bene di fare ricorso. La parola &quot;bene&quot; non vuole dare un giudizio di approvazione morale all'atto, quanto constatarne abbastanza amaramente l'ottenimento dello scopo, che non era certo quello di fare giocare il Derby a Ibra, dato che tre giornate di squalifica non sono mai state ridotte ad una; sarebbe stato veramente uno scandalo e un'ammissione, neanche tanto indiretta, di come si vuole che vada a finire questo campionato. Quanto piuttosto quello di poterne disporre nella non facile trasferta di Firenze, considerato il fatto che fuori casa lo schema del Milan &egrave; sempre stato &quot;lancio lungo a Ibra che ci pensa lui&quot;.</p><p><br />A pensarci bene non &egrave; che poi nelle partite interne ci sia stata tutta questa differenza, ma &egrave; indubbio che una qualche soluzione in pi&ugrave; il Milan a S.Siro la possa tirare fuori. Si &egrave; trattato insomma dell'ennesimo &quot;pateracchio&quot; all'italiana, la solita soluzione &quot;cerchiobottista&quot; che accontenta un po' tutti: il Milan che disporr&agrave; di Ibra a Firenze e si &egrave; visto comunque accolto il suo reclamo, e in fondo (molto in fondo) anche l'Inter che comunque non se lo ritrover&agrave; contro nel Derby. Io non sono molto d'accordo con chi dice che senza Ibra il Milan gioca meglio perch&eacute; &egrave; pi&ugrave; &quot;libero&quot;; magari sar&agrave; anche vero, ma sicuramente &egrave; meno efficace e senza il nasone l&agrave; davanti perde parecchio in pericolosit&agrave; e in incisivit&agrave;: perci&ograve; ritengo che abbiamo un vantaggio e sono convinto che sia assolutamente indispensabile usufruirne al meglio. Certo che se poi oltre a Lucio ci dovesse mancare anche Ranocchia, il nostro vantaggio andrebbe a &quot;farsi benedire&quot;.</p><p><br />Venerdi intanto, alla faccia di coloro che erano contrari agli oriundi (quelli dell'Inter ovviamente, perch&eacute; quelli della Juve andavano benissimo), il nostro &quot;Thiagone&quot; ha coronato un'ottima prestazione con un gol che, scellerati Harakiri futuri a parte, ha fatto s&igrave; che la nostra Nazionale staccasse con un buon anticipo almeno i tre quarti del biglietto per EURO 2012. Vorrei terminare con la considerazione che si parla tanto di multietnicit&agrave;, le nazionali degli altri paesi sono composte da giocatori oriundi in maniera sempre pi&ugrave; massiccia (Francia, Inghilterra, Portogallo e adesso anche Germania), saremo in un futuro piuttosto prossimo, volenti o nolenti, il paese che pi&ugrave; di tutti gli altri dovr&agrave; adattarsi a questa multietnicit&agrave; visto quello che sta succedendo nel Nord Africa e data la nostra disgraziata posizione geografica, ma poi ci sono sempre non poche persone che quando si tratta di calcio e di Nazionale italiana fanno le schizzinose. Rendiamoci conto che il Mondo sta cambiando molto in fretta e che un giocatore che sceglie di giocare per il nostro Paese, avendone la titolarit&agrave;, e che va orgoglioso di questa scelta non solo merita di indossare la maglia azzurra, ma a volte lo merita maggiormente di altri italiani dei quali non c'&egrave; poi cos&igrave; tanto di cui andare fieri.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 28 Mar 2011 00:03:00 +0200</pubDate>
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            <title>AL MERCATO SI PENSA GIA' OGGI</title>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>La pausa delle Nazionali ha svariati svantaggi per noi, quelli pi&ugrave; tifosi dell'Inter che degli azzurri e che riescono ad alzarsi dalla poltrona per un'azione della Nazionale solamente ai Mondiali (lo so, siamo brutta gente, ma del resto il tifo mica lo puoi indirizzare, se ce l'hai ce l'hai, se non ce l'hai non riesci a tifare in modo forzato). Quindi occupiamo il tempo. Non avere nessuna partita da aspettare, nessun campionato estero da visionare, nessun discorso da bar da intavolare, ci fa solo male. Iniziamo a cercare qualcosa da analizzare e di cui parlare, ma in realt&agrave; si finisce solo e sempre li: il calciomercato. </p><p><br />L'estate &egrave; ancora un miraggio, i grandi nomi li puoi solo sognare, ma gi&agrave; si pensa al calciomercato. Ed il sottoscritto, chiaramente, non si &egrave; disdegnato di farlo. <br />Moratti, alla fine della scorsa stagione, aveva due strade da poter prendere: rivoluzionare totalmente, sin da subito, tutta la squadra; oppure, passo dopo passo, cambiare un tassello alla volta. Entrambe le strade erano percorribili e, a mio parere, giustamente percorribili. Ma il nostro Presidente, lo sappiamo, &egrave; un eterno romantico, una persona che crede ancora ai sentimenti calcistici e non avrebbe mai potuto cambiare quella squadra che tanto gli aveva dato. L'ipotesi uno viene dunque immediatamente scartata, la due viene momentaneamente accantonata e qui fece l'errore. L'abbiamo visto tutti, il non esserci mossi la scorsa estate fu un errore che abbiamo pagato e al quale abbiamo potuto rimediare solamente nel mercato di riparazione con l'arrivo di Pazzini, Ranocchia e Nagatomo. Questi non sono colpi da sottovalutare, perch&eacute; sono l'inizio della rifondazione dell'Inter: giovani, talentuosi, affamati di vittorie, a buon prezzo. Sono rappresentanti dell'identikit di giocatore che l'Inter cercher&agrave; nel prossimo mercato, consapevole che ragazzi del genere, se fatti crescere al fianco dei vari Samuel, Lucio, Zanetti, Cambiasso, Stankovic, Thiago, Sneijder, Eto'o e Milito possono solo migliorare e diventare davvero dei campioni. </p><p><br />Il reparto su cui maggiormente si soffermer&agrave; l'attenzione di Branca &amp; Co. &egrave; il centrocampo, unico non ritoccato in quest'inverno appena passato. Almeno due innesti sono necessari, ovvero un centrocampista in grado di fare il regista arretrato ed uno invece in grado realmente di essere un'alternativa a Wesley in caso di necessit&agrave;, un giocatore con doti offensive dunque. Montolivo e Poli sono i nomi per il primo ruolo: giovani, talentuosi, in grado di crescere molto ancora e, cosa non male, italiani. Per il giocatore della Fiorentina ci sono discorsi con i toscani che vanno avanti gi&agrave; da tempo, ma la realt&agrave; &egrave; che i Della Valle non amano particolarmente Moratti e se possono, come gi&agrave; ai tempi fecero con Toni, il ragazzo lo darebbero volentieri via all'estero piuttosto che a noi. A nostro favore gioca la volont&agrave; di Montolivo ed il fatto che il suo contratto sia in scadenza nel 2012 e le parti per il rinnovo paiono davvero lontane. In realt&agrave; io non lo ritengo un giocatore da Inter, troppe volte si nasconde in campo quando invece, con le doti tecniche che ha, dovrebbe guidare costantemente il gioco. Inoltre, alla sue et&agrave;, non si pu&ograve; pi&ugrave; considerarlo una promessa, bens&igrave; un giocatore, nel suo possibile, completo. Poli invece ha margini di miglioramento molto pi&ugrave; grandi perch&eacute; pi&ugrave; giovane ed a parte alcuni problemi fisici pare in continua crescita. Lui sarebbe probabilmente anche meno costoso del giocatore viola, anche perch&eacute; i rapporti con Garrone, lo sappiamo, sono molto buoni. Ultimamente per&ograve; s'&egrave; fatto spazio un altro nome sui taccuini dei nostri dirigenti: Parolo. Il centrocampista del Cesena sta facendo una grande stagione e sta dimostrando grandi doti sia da interdittore che da distruttore di gioco avversario. Sa inserirsi bene negli spazi, dimostrando buone qualit&agrave; anche nel vedere lo specchio, mi ricorda vagamente il Perrotta dell'epoca Chievo, un giocatore su cui l'Inter aveva fatto pi&ugrave; di un pensiero. E proprio i clivensi sono in possesso di met&agrave; del cartellino di Parolo, ma i problemi sono minimi al riguardo perch&eacute; i rapporti con Cesena e Chievo sono davvero buonissimi.</p><p><br />Per la zona pi&ugrave; avanzata di campo i nomi invece che si fanno sono pi&ugrave; altisonanti: Pastore, Robben, Sanchez. Ma per l'identikit fatto l'unico su cui si hanno certezze &egrave; Gaston Ramirez, uruguaiano classe '90 del Bologna. Il ragazzo, l'Inter, lo seguiva gi&agrave; da anni, ma lo riteneva ancora un pelo immaturo per il grande salto di qualit&agrave;. La sua prima stagione in Italia sta invece dimostrando che il giocatore, giovanissimo, era gi&agrave; pronto ad affrontare il nostro campionato, seppur in una squadra di medio livello. Grande tecnica, buon lottatore, ogni tanto scompare dal gioco per poi ricomparire con un colpo di genio risolutivo della partita. A Bologna lo stanno facendo crescere e sanno di avere in casa un futuro fuoriclasse, ma solo il tempo ci dir&agrave; la sua.<br />Intanto marted&igrave; giocano ancora le Nazionali, incrociamo le dita e speriamo che nessuno si rompa davvero. Noi continuiamo a pensare al mercato perch&eacute; poi avremo abbastanza di cui parlare, ci aspetta un derby tutto fuoco.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 27 Mar 2011 00:03:00 +0100</pubDate>
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            <title>LA RESA DEI CONTI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/214.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Mancano dodici giorni alla sfida che decider&agrave; parecchio le sorti di questo campionato e, qualificazioni della Nazionale a parte, verranno presumibilmente riempiti dai media con tutto e il contrario di tutto; abbiamo iniziato, giusto per non farsi mai mancare niente, con l'assurda lamentela da parte dei soliti &quot;prostituti intellettuali&quot; secondo i quali l'azione del gol concesso al Pazzo e quella della settimana prima del gol annullato a Ibra erano sostanzialmente uguali.<br />Per provare a far passare un' ammissione del genere ci vuole proprio la faccia come il deretano, dato che tutti i vari moviolisti, compresi quelli di Mediaset, hanno sentenziato che il nostro giocatore ha controllato di spalla-petto, mentre il nasone svedese di origini slave l'aveva messa gi&ugrave; a met&agrave; fra braccio ed avambraccio: un bel po' di differenza direi. </p><p><br />Abbiamo poi proseguito col presunto futuro acquisto dei rossoneri, Supermario Balotelli, che ha telefonato a Prandelli in preda allo sconforto poich&eacute; si sta rendendo conto che, tanto per cambiare, una volta di pi&ugrave; l'aveva azzeccata il Mou quando aveva dichiarato che lui ha un solo neurone e che ogni tanto va pure in vacanza. <br />Poi ci si &egrave; messo &quot;ringhio&quot; Gattuso, dichiarando che, a differenza di Leonardo, lui piuttosto che venire all'Inter, andrebbe a lavorare in pescheria, non facendo altro che evidenziare quale sarebbe stata la sua giusta collocazione nella societ&agrave; se la natura, a volte davvero bizzarra, non gli avesse donato una qualche capacit&agrave; calcistica che poi lui, bisogna riconoscerlo, &egrave; stato molto bravo a valorizzare al meglio. </p><p><br />Fra vendette di ex, conteggio e valutazione dell' importanza delle assenze da una parte e dall'altra, confronti, statistiche, analisi e banalit&agrave; varie, non vorrei che saltasse fuori lo &quot;zio Fester&quot; a dichiarare che, tolti i recuperi, considerando anticipi e posticipi, segni zodiacali e fasi lunari, alla fine i punti recuperati dall'Inter sul Milan sono solo due. Anzi no, se lo dovesse dire meglio ancora, perch&eacute; se non altro ci farebbe sorridere un po'; tanto lo sappiamo benissimo che ad un certo punto eravamo a sedici punti con due partite da recuperare (che non &egrave; che siano da considerare vinte a prescindere) e che adesso siamo arrivati a meno due dopo una splendida rimonta sulla quale a met&agrave; Dicembre credo non avrebbe scommesso neppure il pi&ugrave; inguaribile degli ottimisti.</p><p><br />Il pi&ugrave; &egrave; ancora da fare, &egrave; ovvio e, come si dice in gergo, il bello viene adesso; essersi messi per&ograve; nella condizione di arrivare a giocarsela con discrete possibilit&agrave; di successo &egrave; stata comunque da parte della squadra e di Leo un'impresa da sottolineare, al di l&agrave; di come andr&agrave; a finire. Gi&agrave;, come andr&agrave; a finire? E chi pu&ograve; dirlo?<br />Direi che da innumerevoli anni a questa parte, mai come quest'anno la lotta per la conquista del titolo di campione d'Italia &egrave; stata cos&igrave; incerta e avvincente. E proprio qui sta il punto: tutti pensano al Derby come partita decisiva per l'assegnazione dello scudetto e in parte &egrave; ovviamente vero. Per&ograve; mi sembra che quasi tutti tendano a dimenticarsi del Napoli e anche dell'Udinese: i primi hanno un punto in meno dell'Inter e quindi, se &egrave; in gioco l'Inter non vedo perch&eacute; non debbano essere considerati in gioco anche loro, a maggior ragione adesso che hanno recuperato Lavezzi e il miglior Cavani (sembra); i secondi sono indiscutibilmente la squadra pi&ugrave; in forma del momento e che gioca il miglior calcio e se si escludessero le prime cinque giornate, nelle quali la squadra friulana aveva stentato parecchio, i bianconeri sarebbero in testa ad un'ipotetica classifica.</p><p><br />E' evidente che per una serie di motivi arcinoti, primo fra i quali un seppur minimo ritardo in classifica, queste due compagini hanno qualche possibilit&agrave; in meno di Inter e Milan di arrivare al titolo; io per&ograve; non le darei per tagliate fuori a priori e questa considerazione ci aiuta a leggere il derby sotto una luce un po' diversa. Non bisogner&agrave; giocare pensando che il risultato che uscir&agrave; da questa partita condizioner&agrave; solo l'assegnazione dello scudetto, ma in ballo c'&egrave; anche l'accesso diretto ai preliminari di Champions; un po' come nel 2002 (l'anno del famigerato 5 maggio, dacch&egrave; mi tocco prudentemente le pudenda), quando ci preoccupammo solo della Juve e poi invece ci fin&igrave; davanti pure la Roma, costringendoci a un preliminare che per una gi&agrave; problematica preparazione estiva, condizionata dalle varie tourn&egrave; per raccattare soldi, sarebbe quanto di pi&ugrave; deleterio in assoluto.</p><p><br />E' un traguardo che adesso ci fa quasi schifo paragonato allo scudetto, ma che invece riveste un'importanza notevole e deve essere considerato il traguardo minimo per quanto riguarda il campionato; considerato lo stato di forma e la pericolosit&agrave; di Napoli e, direi soprattutto, dell'Udinese un traguardo n&eacute; semplice n&eacute; scontato. Sar&agrave; un &quot;volatone&quot; a quattro, tanto incerto quanto affascinante e che noi dovremo giocare gestendo oculatamente le forze per l'impegno in Champions che, come abbiamo visto anche Domenica col Lecce, sottrae inevitabilmente energie fisiche e soprattutto mentali, che giunti a questo punto, direi essere le pi&ugrave; determinanti.</p><p><br />E' inutile quindi fare tanti calcoli: il Derby bisogna entrare in campo per vincerlo e basta, poche balle, perch&eacute; nei confronti del Milan un pareggio potrebbe anche essere un risultato al limite accettabile, ma che rimetterebbe in corsa prepotentemente almeno il Napoli che avrebbe l'occasione di riprendersi il secondo posto giocando al S. Paolo contro la Lazio. Visti i precedenti del Milan, che tende a presentarsi un po' &quot;molliccio&quot; con le piccole squadre, ma molto determinato con quelle di rango superiore, bisogna entrare in campo con lo stesso spirito con il quale siamo entrati a Monaco contro il Bayern; presentarsi con lo stesso atteggiamento di Torino, di Brescia e anche di Domenica scorsa aprirebbe le porte a una sconfitta quasi certa, dal momento che anche senza Ibra il Milan se lo lasci giocare, i giocatori per punirti ce li ha eccome. </p><p><br />Personalmente mi piacerebbe molto non vedere pi&ugrave; in campo Coutinho, specialmente in coppia con Sneijder; in due fanno poco pi&ugrave; di tre metri e in questo modo regaliamo troppo su piano fisico agli avversari. Come non vorrei pi&ugrave; vedere n&eacute; Zanetti n&eacute; Chivu fare il terzino sinistro, dal momento che lo vede anche un &quot;bamba&quot; che non &egrave; assolutamente il loro ruolo. E' vero che a loro mancher&agrave; Ibra, ma a noi Lucio e direi che &egrave; un'assenza quasi altrettanto importante, viste le prestazioni della nostra difesa quando manca il difensore brasiliano e la perforabilit&agrave; che abbiamo dimostrato nel recente passato.<br />Fare un pronostico &egrave; impossibile: quello che chiederei ai ragazzi &egrave; di entrare in campo con un atteggiamento ferocemente determinato al raggiungimento del massimo risultato; se poi non dovessero riuscirci, pazienza. Quello che mi manderebbe in bestia sarebbe un atteggiamento come quello tenuto contro la Juve: ragazzi per favore non fateci questo brutto scherzo!.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 22 Mar 2011 00:03:00 +0100</pubDate>
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            <title>LEONARDO E IL DERBY-SCUDETTO: RIVINCITA?</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/213.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Era la fine di Gennaio del 2010, l'Inter di Mou era in calo da qualche partita e stava mettendo fieno fisico in cascina per il tour de force del magico Maggio, mentre il Milan sognava.</p><p>Il Milan sognava, guidato dall'entusiasmo del 4 a 0 al Siena e da un Leonardo che nonostante l'inesperienza ed una rosa decisamente non all'altezza, stava facendo grandi cose. Erano altri tempi...eppure era solo un anno fa.</p><p><br />Oggi Leo guida noi (e diciamolo, sembra anche molto pi&ugrave; bello, simpatico ed intelligente), i primi in classifica sono loro, la corrazzata da campionato ce l'hanno loro, ma non sono da sottovalutare le &quot;somiglianze&quot;, i possibili parallelismi tra i due derby: innanzitutto i primi in classifica (allora noi, oggi loro) arrivano da un periodo di poca brillantezza, ove tutto il vantaggio accumulato sembra oramai perso e ci&ograve; porta diretti al secondo punto, ovvero il vento in poppa delle seconde in classifica, oggi come allora in gran forma fisica ma soprattutto psicologica e, proprio per questo, grandi favorite della vigilia. Leonardo, lo sappiamo, ha l'immensa capacit&agrave; di donare entusiasmo e voglia ai giocatori ed al tifo, ma l'anno scorso come oggi riceve molte critiche per le scelte tattiche e spesso, soprattutto in un derby, l'entusiasmo e la motivazione non bastano, servono anche accortezza tattica e capacit&agrave; di lettura della partita dalla panchina. Insomma, il derby dell'anno scorso e quello di quest'anno si somigliano molto pi&ugrave; di quanto si possa pensare, ma dopo avere visto le somiglianze non si possono tralasciare le differenze: era Gennaio mentre oggi &egrave; Marzo. Inutile sottolineatura? Mica troppo. A Gennaio si &egrave; ancora lontani da quella volata finale in cui si decide tutto, volata che, per l'appunto, inizia tra la fine di Febbraio e l'inizio di Marzo; le partite che mancheranno dopo il derby sono relativamente poche, soprattutto per il punto di vista morale: una sconfitta l&igrave; sarebbe un durissimo colpo per le speranze scudetto dell'una o dell'altra squadra moralmente parlando; il Milan di Leo doveva ancora giocare in Champions e non aveva idea delle scoppole che gli avrebbe rifilato negli ottavi il Mancheser United, colpi che sarebbero stati decisivi per il morale nella corsa scudetto, mentre oggi noi arriviamo carichi dopo l'impresa di Monaco, riprova che non siamo morti, che siamo vivi e vegeti. </p><p><br />Cosa possiamo dedurre da tutto ci&ograve;? Che, nonostante tutto, l'anno scorso il Milan era inferiore a noi mentre quest'anno noi non siamo affatto inferiori a loro. Leonardo non ha in mano una squadra messa su alla bell'e meglio, ma la squadra Campione d'Italia, d'Europa e del Mondo in carica, un team che nonostante il calo avuto nella prima parte di stagione sta dimostrando partita dopo partita di esserci ancora, con i suoi pregi ed i suoi difetti, con la sua forza immensa nei singoli e nel gruppo, con un Ranocchia e un Pazzini in pi&ugrave;, con la voglia di dimostrare a tutti che il suo ciclo non &egrave; ancora finito. Leo dunque si trova quasi nella stessa situazione dell'altro anno, ma meglio. Allena l'Inter e non il Milan (gi&agrave; di per s&eacute; questo sarebbe un grande passo in avanti direi, da interista) eunuco di Kak&agrave;, allena una squadra che ha in Eto'o un fuoriclasse immenso, in Sneijder un metronomo impeccabile, in Zanetti un capitano instancabile, in Cambiasso un allenatore in campo. Non vuole essere un insulto, solo una valutazione: quest'Inter &egrave; molto pi&ugrave; forte del Milan dell'anno scorso, ma di certo anche lo stesso Milan di quest'anno &egrave; tutta un'altra cosa. Dunque per Leo, oltre ad una rivincita personale, sar&agrave; anche e soprattutto un test importante. </p><p><br />Col Lecce a mio parere siamo stati bravi. E' sempre difficilissimo fare una partita con gli avversari che difendono in undici dietro la linea del pallone, lo diciamo da sempre, soprattutto quest'anno quando un grande numero di piccole hanno intrapreso questa via di non-gioco, ma noi siamo stati in grado di aspettare e colpire al momento giusto. Inoltre, al di la di qualche ripartenza mai davvero pungente e quel tiro al novantesimo, non abbiamo mai realmente sofferto. Se a tutto ci&ograve; aggiungi l'immensa fatica fisica fatta marted&igrave; in Champions e che per forza s'&egrave; pagata domenica, beh, allora si pu&ograve; capire di pi&ugrave; la sostanziale buona prova dei ragazzi. Ma col Milan non baster&agrave;, servir&agrave; di pi&ugrave;, un di pi&ugrave; che i ragazzi sanno di poter dare.<br />Ora aspettiamo, perch&eacute; solo questo si pu&ograve; fare. E preghiamo che nessuno dei nostri si rompa con le Nazionali, altro campo ove siamo superiori al Milan (17 giocatori nostri contro 11 loro). Poi tutto il resto saranno parole, sensazioni, speranze, opinioni e forse, per Leonardo, anche la preparazione di una gustosa rivincita tutta sua.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 21 Mar 2011 00:03:00 +0100</pubDate>
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            <title>IL PAZZO STENDE IL LECCE!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/212.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da aesse</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>Inter vs Lecce 1 - 0</strong></p><p><strong>7'st Pazzini</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Il Milan cade tra le braccia di Serse, che non &egrave; il Re Persiano, ma il buffo e simpatico allenatore del Palermo, che frena le ambizioni rossonere, dopo aver perso le prime due partite della sua nuova avventura nella Societ&agrave; del vulcanico Zamparini.</p><p>L'Inter contro il Lecce aveva l'occasione di portarsi a -2 dal Milan e gli uomini di Leo non hanno perso l'occasione, ora il Derby assume un'importanza notevole, una vittoria vorrebbe dire essere primi in classifica, coronare la Leomuntada!.</p><p>&nbsp;</p><p>Non &egrave; certo stata una partita divertente, ne facile. Il Lecce&nbsp;arroccato, difendendosi con 10 uomini sotto la linea del pallone, cerca di ripartire in contropiede, mentre l'Inter non riesce a trovare spazzi e il tempo scorre con un sterile possesso palla.<br />Eto'o viene chiuso in una gabbia, raddoppiato e triplicato, non riesce a dialogare con Sneijder anch'esso marcato a uomo. Pazzini non trova un palla buona e Pandev sembra sperduto.<br />Nella ripresa per&ograve;, &egrave; proprio Pandev ad ispirare il Pazzo, che controlla di petto e mette il sigillo alla partita, forse l'unico lampo visto al Meazza, ma un lampo che vale tre punti.</p><p>&nbsp;</p><p>L'Inter riprende il suo possesso palla, senza affondare ulteriormente, il Lecce ancora chiuso, a limitare i danni, prova l'arrembaggio nel finale, ci pensa Julio, con una grande parata a togliere le castagne dal fuoco e a rispedirmi in bocca quel &quot;te lo avevo detto, le partite vanno chiuse&quot;.</p><p>Si &egrave; sofferto fino alla fine, l' 1 a 0 non &egrave; mai un risultato che ti lascia tranquillo e l'atteggiamento compassato, quasi a risparmiare le forze o l'avversario, mi hanno irritato, ma contava vincere e portare in classifica i tre punti e l'Inter l'ha fatto.</p><p>Ora, dopo la sosta, c'&egrave; un derby che si preannuncia carico di motivazioni ed ambizioni, una sfida al cardiopalma, una partita tutta da soffrire, ma con l'Inter quand'&egrave; che non &egrave; cos&igrave;?</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 20 Mar 2011 00:03:00 +0100</pubDate>
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            <title>AI QUARTI DI CHAMPIONS SARA' INTER VS SCHALKE04</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/211.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da aesse</strong></p><p>&nbsp;</p><p>L'urna di Champions ha sentenziato, ai quarti l'Inter sfider&agrave; un'altra tedesca, lo Schalke 04. </p><p>In Bundesliga, la squadra di Gelsenkirchen, si trova in decima posizione ed ha appena esonerato l'allenatore Felix Magath. <br />Seppur considerata la compagine meno competitiva delle otto squadre rimaste in Champions, lo Schalke 04 &egrave; sicuramente una formazione ostica, che dar&agrave; del filo da torcere; merita quindi prudenza, concentrazione e rispetto, arrivare a disputare questa sfida pensando di aver gi&agrave; passato il turno, potrebbe trasformarsi in un incubo!.</p><p>&nbsp;</p><p>Non mi risultano precedenti nella massima competizione europea tra Inter e Schalke 04, ma con i tedeschi l'Inter ha, nel suo passato, una doppia sfida in Coppa Uefa.</p><p>Il pi&ugrave; amaro &egrave; sicuramente quello della doppia finale del 1996/1997 quando in terra tedesca &egrave; lo Schalke 04 ad avere la meglio, con il goal di Wilmots. Nel ritorno a Milano pareggia i conti Zamorano, ma sono i rigori a decretare i tedeschi vincitori della Coppa.</p><p>L'anno successivo, sempre in Coppa Uefa, si consuma la vendetta Nerazzurra. Le due formazioni di ritrovano nei quarti di finale, l'Inter vince a S. Siro con un goal di Ronaldo, mentre il ritorno finisce in parit&agrave;, al di Goossens, risponde Taribo West, Schaktar eliminato ed Inter in semifinale.<br />In quella stagione l'Inter vince poi la sua terza Coppa Uefa.</p><p>&nbsp;</p><p>Sono passati quindici anni, ora l'Inter &egrave; campione d'Europa in carica e viene da un'annata spettacolare, mentre lo Schalke 04, nonostante un rinato Raul non sembra&nbsp; essere particolarmente brillante, anche se in Champions i tedeschi appaiono rivitalizzati rispetto alla Bundesliga;</p><p>Il loro cammino in europa li ha portati a vincere il girone &quot;B&quot;, con 13 punti ottenuti con tre vittorie, un pareggio ed una sconfitta, ed ottavi di finale superati contro il Valencia.</p><p>L'Inter ha la possibilit&agrave; di eliminare anche l'ultima squadra tedesca rimasta ed essendo anch'essa l'unica compagine italiana sopravvissuta in campo europeo, potrebbe regalare all'Italia una bella rivincita nei confronti del calcio tedesco. Intanto il Bayern si lecca le ferite!. </p><p>&nbsp;</p><p><strong>Questo il tabellone completo dei quarti di finale di Champions League:</strong></p><p><strong>Sorteggio semifinali</strong> (26/27 aprile e 3/4 maggio)<br />1 Inter/Schalke 04 - Chelsea/Manchester United<br />2 Real Madrid/Tottenham Hotspur - Barcellona/Shakhtar Donetsk</p><p><strong>Finale</strong> (28 maggio, Wembley)<br />Vincente semifinale 2 - Vincente semifinale 1</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 18 Mar 2011 00:03:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>UN ROMANZO IN 90 MINUTI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/210.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Per scrivere una storia, una bella storia, bisogna sapere fare due cose: scrivere (e pi&ugrave; o meno, oggi, il 90% della gente lo sa fare) ed avere una gran trama, qualcosa da raccontare, un qualcosa da esprimere e narrare. Il difficile sta proprio qui. La narrativa mondiale &egrave; piena di libri, romanzi, storie, ma pochi raggiungono picchi altissimi di contenuti cadendo spesso nella banalit&agrave;. Beh, detto ci&ograve; possiamo ben affermare che l'Inter &egrave; uno scrittore strepitoso.<br />Il suo ultimo successo letterario, il best seller che sta spopolando in tutto il Mondo, &egrave; &quot;L'impresa&quot;, un romanzo che va gustato in novanta minuti. Ambientazione: Monaco, la Baviera, casa dell'auto, della birra e del calcio tedesco, nido di talenti in maglia biancorossa. Pi&ugrave; precisamente l'Allianz Arena, stadio fantascientifico per noi abituati a palazzoni di cemento con un quadrato verde nel mezzo. Colori, suoni ed atmosfere dal futuro in quello stadio si uniscono alla tradizione di emozioni che solo il calcio pu&ograve; dare. Protagonisti: l'Inter ed il Bayern, semplicissimo. Niente personaggi secondari o coprotagonisti, solo due squadre composte da undici uomini ed un allenatore e noi da casa a goderci lo spettacolo.<br />Il finale ora &egrave; scontato, per&ograve; la cosa bella di questo romanzo &egrave; che prima della lettura la trama non si conosceva, se non per met&agrave;! Tutto era aperto, tutto poteva succedere, tutto &egrave; successo. La cosa stupenda &egrave; la capacit&agrave; con cui l'autore, l'Internazionale FC, riesce a passare da un genere narrativo all'altro, senza stacchi improvvisi ma con colpi di scena degni della miglior regia e tenendo sempre il lettore in un limbo ove da una parte sta l'infarto e dall'altro il Paradiso.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>La perfetta storia d'amore</strong> - Tre minuti ed Eto'o, cavaliere coraggioso e di grande onore, ricorda a tutti perch&eacute; &egrave; uno dei migliori attaccanti al Mondo: quando serve, lui c'&egrave; sempre. Uno a zero e le cose si mettono da Dio, la storia d'amore tra l'Inter, Eto'o ed i tifosi sembra oramai scritta. La sua capacit&agrave; di farci innamorare in una frazione di secondo era gi&agrave; stata vista un anno fa, in quel di Londra, ed il prode camerunense ha probabilmente voluto rispolverare dall'armadio dei ricordi quella sensazione andando a segno anche in questa notte decisiva. Come nelle migliori storie d'amore, da una situazione di difficolt&agrave; si rinasce e si arriva al topico momento della condivisione di emozioni, espressa perfettamente in quel terzo minuto di Bayern-Inter.</p><p><br /><strong>L'horror pi&ugrave; violento</strong> - Venti minuti di amore puro, non passione fisica o trasporto, ma venti minuti in cui tutti i tifosi sono consapevoli che le cose stanno andando bene, perch&eacute; vinciamo e perch&eacute; loro non riescono a trovare spazi, teniamo bene il campo. Poi per&ograve; il sogno diviene incubo ed &egrave; come se tutto attorno a noi sparisse, tutto buio, tranne due grandi fasci di luce gialla che vanno ad illuminare il lottatore a difesa della nostra porta, Julio Cesar, ed il miglior cavaliere dei bavaresi, Arjien Robben: ancora una volta Julio sbaglia, ancora una volta il nostro cuore si ferma per qualche secondo, finch&egrave; non ci rendiamo conto che anche stavolta c'&egrave; Gomez a metterla dentro. Il sangue si gela, loro esultano, i nostri cuori s'incrinano e sono pronti a spezzarsi al primo soffio di vento. No, non &egrave; possibile, ci stanno uccidendo il nostro amore e gli assassini siamo noi, o meglio, uno di noi, uno dei pi&ugrave; amati: tu quoque, Julio, portieri mi! Ora sono tutte ombre, loro prendono il sopravvento e con un altro gol di culo, un rimpallo fortunato, vanno sul due a uno. Il sangue metaforico scorre dalla nostre bocche ed &egrave; quello delle nostre anime ferite, accoltellate, squartate da un fato crudele assassino ma aiutato dalla pi&ugrave; totale impotenza dell'Inter in campo. L'addio ai monti del Manzoni poteva essere struggente, ma mai quanto l'addio alla Champions in quella crudele e violenta maniera. </p><p><br /><strong>Il romanzo psicologico ed i suoi risvolti</strong> - Noi soffriamo, consapevoli che ci aspettano ancora sessanta minuti di una lenta e sofferente agonia. L'Inter si strugge in campo, prova a riprendersi ma non ce la fa, il suo ego &egrave; ferito, sembrerebbe in modo grave, ed il Bayern cerca di sferrare il colpo mortale. Poi per&ograve;....quella palla che accarezza la linea di porta ma non entra, che Muller, dopo il salvataggio di Ranocchia, devia sul palo ma non entra, ci dice qualcosa, soprattutto dice qualcosa all'Inter: &egrave; solo il primo tempo, &egrave; troppo presto per mollare tutto, gettare tutto, bisogna provarci almeno, stavolta il fato ci ha guardato in faccia e non s'&egrave; voltato. Come nella mitologia greca le divinit&agrave; davano e toglievano a proprio piacimento, il fato finalmente s'era ricordato di noi. Ora il romanzo &egrave; interiore, introspettivo, una lotta continua tra la voglia di crederci ancora e la consapevolezza che una possibile sconfitta in quel caso sarebbe ancora pi&ugrave; dolorosa ed insopportabile.</p><p><br /><strong>La rinascita e la favola</strong> - Poi...poi &egrave; tutto difficile da raccontare. Il gol di Wesley, la rinascita, il crollo delle ambizioni Bayern, la frustrazione della palla che non entra e la gioia, immensa, quella felicit&agrave; che solo l'impresa pu&ograve; dare e che non poteva trovare miglior espressione di un gol all'ottantottesimo, decisivo, firmato da colui che finora era stato il peggiore in campo, Goran. Il brutto, bruttissimo anatroccolo, diventa cigno, coadiuvato dal leone Eto'o. Si sconfina nell'epica mista alla favola classica, con i nostri cuori che accarezzano l'infarto per poi tornare a battere ed a pompare abbastanza sangue per farci abbracciare tutti ed urlare la nostra gioia. L'impresa &egrave; compiuta, la storia &egrave; scritta e non poteva esserci finale migliore per noi.</p><p><br />103 anni fa nascevamo da un gruppo di artisti ed intellettuali, consapevoli che anche nello sport, oltre al fisico, c'&egrave; una forte componente di artisticit&agrave; e testa, di psicologia ed estro. Da quel mix assai ardito e strano siamo nati noi, la squadra dai colori della notte e del mare in tempesta, l'Internazionale italiano, una contraddizione unica ma stupendamente emozionante. E' nata una squadra capace di scrivere un romanzo in novanta minuti, una storia che rimarr&agrave; impressa perch&eacute; narra di una impresa fantastica, una impresa che solo il calcio &egrave; in grado di narrare, ma che oggi, forse, solo noi dell'Inter siamo in grado di scrivere.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 17 Mar 2011 00:03:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>LA RICETTA &quot;SQUADRA&quot; NELL'ERA DEL SINGOLO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/209.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Siamo stati prima l'Inter di Ronaldo, poi quella di Vieri, quella di Baggio, quella di Adriano, quella di Ibrahimovic, quella di Mou. Cos'&egrave; cambiato? Che quella di Mou non si basava sul singolo, ma sul collettivo. Banalit&agrave; forse, ma forse anche no. Quelli che hanno fatto la nostra storia recente, qui sopra nominati, sono tutti grandissimi giocatori, chi pi&ugrave; chi meno, e ci hanno fatto gioire, esultare ma soprattutto soffrire. L'Inter di Mou invece non ci ha dato nemmeno una sofferenza, solo gioie, immense, intense, indescrivibili. Chiaro, anche quell'ultima Inter si basava su dei singoli di una bravura immensa: da Julio Cesar a Samuel, da Lucio a Cambiasso, da Zanetti a Milito, fino ad Eto'o e Balotelli, ma non uno di questi ha preso il sopravvento sugli altri, non uno di essi ha in noi uno spazio pi&ugrave; suo rispetto agli altri.</p><p><br />La formazione della Grande Inter, i tifosi che l'hanno vissuta (ed anche tanti che l'hanno solo sfiorata), la ricordano a memoria e di ogni nome hanno impresso un volto, un gol, un assist. Cos&igrave; &egrave; per noi l'Inter 2009/2010: Julio-Maicon-Lucio-Samuel-Chivu PAUSA Cambiasso-Zanetti-Sneijder PAUSA Eto'o-Pandev-Milito. Una cantilena, la filastrocca dei sogni impossibili realizzati.<br />Oggi stiamo vivendo una stagione sui resti illustri di quella stagione, cercando di rinascere con un progetto che ha avuto inizio il 24 Dicembre (una data quasi mistica per la sua vicinanza alla nascita di Cristo, ma non mischiamo Sacro e profano, anche se il tifoso spesso valica quella linea di confine) con la scelta di Leo e la cacciata di Rafa e che sta nascendo in mezzo alle chiare e prevedibili difficolt&agrave;. Ed il destino non disdegna di farci degli scherzi: noi, ancora cos&igrave; attaccati a quel passato recentissimo e gloriosissimo, dovremo affrontare il Bayern, la rivale del 22 Maggio, l'incubo abbattuto nella realt&agrave; di quei giorni e che oggi si presenta come una montagna difficile visto la sconfitta sfortunata dell'andata. E poi Ibra sulla strada del nostro Scudetto e non si offendano i milanisti se uso questa sineddoche per identificare il Milan, ma nel momento in cui hai in squadra lui devi abituarti al fatto che la tua squadra diventi sempre pi&ugrave; lui e meno voi. Ibra &egrave; stato l'ultimo massimo esponente dell'Inter dei singoli, l'Inter che viveva sull'estro del soggetto ed in cui il gruppo era solo una corazza a protezione del nucleo vitale pulsante rappresentato dal fuoriclasse. L'Inter che sfiorava, accarezzava, vinceva, ma non convinceva, non scriveva la storia, non era leggenda. L'Inter che non c'&egrave; pi&ugrave;.</p><p><br />Oggi Ronaldo &egrave; il passato, Baggio storia, Adriano talento sprecato, Vieri barzelletta e Ibra &egrave; il Milan. Negheranno, diranno che siamo i soliti, solo noi siamo i bravi ed i belli. Lasciando stare il fatto che si, noi siamo bravi e belli, terribilmente belli, la mia non vuole essere una provocazione ma un'analisi della realt&agrave;: lo svedese ha sempre giocato quest'anno e se il Milan &egrave; primo &egrave; anche e soprattutto grazie a lui ed alla sua potenza fisica e tecnica. I rossoneri hanno fatto una scelta saggia che &egrave; stata quella di puntare sul singolo la ricostruzione di una squadra che era finita, morta, per tornare a vincere ed &egrave; quello che abbiamo provato a fare noi per anni e che proprio grazie a Ibra siamo riusciti a fare. Per&ograve; col singolo non si fa il salto definitivo di qualit&agrave;, lo stacco, che si potr&agrave; avere solo con la &quot;squadra&quot;, il concetto di squadra, senza prime donne o prime attrici, ma solo con un cast di grande livello, ma paritario, dove spiccano i migliori e gli altri sono ottime spalle. Lo sappiamo noi, fidatevi. Ecco perch&eacute; tra i due pareggi delle milanesi nel week-end, secondo me, il loro &egrave; il peggiore: giocavano in casa, contro l'ultima in classifica, con la squadra titolare eppure non hanno vinto, ma anzi, hanno giocato male per gran parte del match ed hanno perso Ibra, al 90% anche per la sfida contro di noi. I giocatori li hanno, possono fare benissimo anche senza lui, ma il problema &egrave; che il Milan non pu&ograve; sapere com'&egrave; senza Ibra, perch&eacute; il Milan, oggi, &egrave; Ibra. </p><p><br />Per noi &egrave; diverso. Col Brescia abbiamo buttato all'aria un'occasione d'oro e ci &egrave; andata di culo, ma non sar&agrave; sempre cos&igrave;, per&ograve; alla fin dei conti usciamo senza umori distrutti o gravi danni dallo stadio Rigamonti. Leo ha sbagliato nettamente i cambi e dovr&agrave; valutare bene la situazione perch&eacute; ora c'&egrave; la sfida col Bayern che sar&agrave; difficilissima, ma non impossibile. Non dovremo avere fretta di segnare, non dobbiamo recuperare due gol, ma uno solo, quindi dovremo avere pazienza e sfruttare i loro eventuali errori, consapevoli che partite del genere si possono risolvere anche al novantesimo minuto grazie ad un episodio. La fretta &egrave; cattiva consigliera in casi del genere. Leo avr&agrave; la possibilit&agrave;, grazie anche al recupero di Cambiasso, Chivu, Thiago Motta e Lucio (miracolosamente), di scegliere e non dovr&agrave; sbagliare stavolta. </p><p><br />Nessuno si aspetta miracoli, l'abbiamo detto gi&agrave; altre volte. Leo non ha il dovere di vincere, ma almeno di convincere si. Deve convincerci tutti, al di la della simpatia, dell'intelligenza e delle indubbie doti caratteriali, che la squadra ha davanti a s&eacute; ancora un progetto in cui credere, delle vittorie a cui puntare, magari non nel futuro brevissimo, ma breve di certo. Il suo compito &egrave;, quindi, da un lato pi&ugrave; semplice (c'&egrave; meno pressione, l'anno scorso abbiamo vinto tutto ed i primi tre mesi Benitez ne ha fatta davvero una pi&ugrave; di Bertoldo qua da noi, calamitando su di se tutti i possibili insuccessi stagionali), ma dall'altro anche complicato, perch&eacute; in un momento di difficolt&agrave; deve dimostrare che l'Inter &egrave; ancora una &quot;squadra&quot; vera e con essa deve dimostrare la superiorit&agrave; della ricetta squadra sulla forza del singolo, via scelta dalla maggior parte delle Societ&agrave; calcistiche di oggi. E' un'impresa ardua a cui si sta preparando da quel 24 dicembre, ma che oggi &egrave; gi&agrave; ai test finali: prima il Bayern poi, tra due settimane, il Milan. O la va o la spacca.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 14 Mar 2011 00:03:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SOGNI PROIBITI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/208.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>In questo post vorrei cercare, per quanto &egrave; possibile, di analizzare a mente pi&ugrave; fredda la situazione venutasi a creare dopo l'incredibile partita dei nostri giocata a Brescia; non prima di aver reso doverosamente omaggio alle vittime del terrificante sisma in Giappone e inviato un pensiero di solidariet&agrave; e di incoraggiamento a coloro che sono sopravvissuti ma che si sono ritrovati la loro esistenza sconvolta e tutto quello che possedevano cancellato in pochi minuti. <br />Questo Blog interista, a differenza di qualcun altro, si limita a trattare di calcio, ma non per miopia intellettuale o per malcelato menefreghismo, ma semplicemente perch&eacute; &egrave; nato con questo scopo e questa fininalit&agrave; si propone: parlare di calcio e soprattutto, ovviamente, di Inter.<br />Il fatto che nella nostra squadra giochi adesso un giocatore giapponese ha forse contribuito a farci riflettere con maggiore attenzione a quello che sta succedendo in quel paese cos&igrave; lontano come distanza, cultura, abitudini e, ahim&egrave;, senso civico. Sicuramente non &egrave; il Paese perfetto e ideale, nessuno lo &egrave;; per&ograve; credo proprio che a quel popolo avremmo qualcosa da insegnare, ma molto di pi&ugrave; avremmo certamente da imparare. Un abbraccio ideale a Yuto Nagatomo e ai suoi concittadini dalla nostra redazione. </p><p><br />Dopo questa premessa la partita di Venerd&igrave; sera ci ha quasi estromesso definitivamente dalla corsa scudetto, se non altro per come &egrave; maturato il risultato: una partita letteralmente dominata esclusi i primi dieci minuti di approccio e gli ultimi dieci di totale follia; quando perdi una partita in quel modo evidentemente &quot;non &egrave; cosa&quot;, come dicono a Napoli, al di l&agrave; dello speculare risultato ottenuto oggi dal Milan che va ulteriormente ad aumentare il nostro rammarico. Siamo noi che dobbiamo recuperare e che, al contrario di loro, non possiamo permetterci passi falsi; pensare di poter riacciuffare il Milan &egrave; un sogno abbastanza proibito.<br />A me non piace &quot;sparare nel mucchio&quot; e inchinarmi alle frasi fatte del tipo: &quot;Si vince in undici e si perde in undici&quot;; di solito &egrave; la verit&agrave;, intendiamoci, essendo il calcio uno sport di squadra. L'altra sera si &egrave; perso (si &egrave; pareggiato, ma &egrave; come se si fosse perso) in quindici ma soprattutto in tre, inutile cercare maldestramente di nasconderlo: Leo, Pandev e Cordoba. Il primo ha completamente &quot;sminchiato&quot; gli ultimi due cambi (il primo era obbligato), soprattutto quando ha inserito Materazzi e spostato Ivan Ramiro a fare il terzino sinistro, il ruolo di difesa che gli &egrave; meno congeniale essendo un destro puro; se ci fate caso la sua partita &quot;orribilis&quot; &egrave; iniziata proprio in quel momento.</p><p><br />Pandev non aveva cominciato male, disputando un discreto primo tempo; ma si era visto benissimo dopo neanche dieci minuti del secondo che era completamente &quot;cotto&quot; e che si trascinava le gambe. Non solo non lo ha sostituito subito, ma quando ha deciso di togliere una punta ha deciso di togliere l'unica prima punta che non stava demeritando, il Pazzo, che a Monaco marted&igrave; prossimo non potr&agrave; nemmeno giocare: col risultato che le occasioni migliori sono capitate tutte a un giocatore che era completamente privo di freddezza e lucidit&agrave;.</p><p><br />Quanto al samurai non stava certo giocando la sua miglior partita, probabilmente condizionato da quello di cui parlavamo all'inizio, ma in quel ruolo &egrave; sempre cento volte meglio di Cordoba, anche con un piede solo! Quanto a Pandev &egrave; veramente un mistero la totale involuzione che ha subito dopo qualche mese che &egrave; arrivato all'Inter: non &egrave; mai stato un fulmine di guerra, ma era un giocatore che sapeva tenere palla e far salire la squadra, tenace, opportunista e dotato di un sinistro abbastanza letale. Adesso &egrave; un bradipo girovagante per il campo al quale sembra che abbiano &quot;montato&quot; i piedi al contrario: veramente inspiegabile.</p><p>Non &egrave; mia intenzione riproporre il confronto fra Leo e Mou perch&eacute; non servirebbe a nulla e sarebbe controproducente e antipatico; onestamente non siamo fra quelli che hanno ritenuto Leo un fenomeno dopo qualche vittoria e che adesso ne mettono in dubbio le capacit&agrave;. Noi pi&ugrave; di un dubbio l'abbiamo sempre avuto (vedi il post di fine anno quando ci fu l'ufficialit&agrave; del tecnico brasiliano), dal momento che qualche errore di inesperienza &egrave; inevitabile commetterlo. Quello che mi preoccupa di pi&ugrave; di Leonardo &egrave; il fatto che ho l'impressione che questa sua simpatia, questa sua allegria e questa sua solarit&agrave;, che in molte situazioni possono essere benefiche per la squadra e per tutto l'ambiente, abbiano tolto alla squadra quella cattiveria intesa in senso agonistico che questa riusciva ad esprimere con Mourinho.</p><p><br />Quando al timone c'era il portoghese eravamo abbastanza cattivi, qualcuno dice anche troppo: spesso finivamo le partite in dieci, un paio di volte anche in nove, ma le vincevamo. Adesso mi sembra che siamo pi&ugrave; &quot;molli&quot;, pi&ugrave; leziosi, pi&ugrave; compassati e privi di quella sana &quot;ferocia&quot; agonistica che contraddistingueva le prestazioni della squadra negli ultimi anni e proprio Ivan Ramiro ne &egrave; l'esempio pi&ugrave; lampante; non a caso siamo passati da una della squadre con il maggior numero di cartellini a carico a quella con meno in assoluto, addirittura credo l'unica senza ancora un espulso.<br />Questo &egrave; un vantaggio se poi riesci comunque a portare a casa i risultati, ma se poi succede che lasci sul campo punti importantissimi come quelli di Venerd&igrave; sera proprio per un eccesso di leziosit&agrave; e mancanza di cattiveria, allora, scusate ma preferisco essere<br />cattivo e antipatico ma vincere qualche partita in pi&ugrave;.</p><p><br />Poi di Leo non mi &egrave; piaciuto assolutamente quel cercare di accampare scuse che non stavano n&eacute; in cielo, n&eacute; in terra: Pandev ha giocato bene, ma &egrave; stato sfortunato? Ma Pandev &egrave; un attaccante e se sbaglia quattro gol fatti e toglie un assist a Sneijder non pu&ograve; aver giocato bene, non esiste. Cordoba fino ad oggi ha giocato benissimo ed &egrave; stato sfortunato: ma Leo si &egrave; gi&agrave; scordato come abbiamo preso gol con la Juve? Va bene proteggere la squadra, ma va bene farlo come lo faceva Mourinho, che quando un giocatore commetteva certe nefandezze non glielo mandava certo a dire; proprio Cordoba fu bersaglio di una di queste critiche &quot;ad personam&quot; (adesso va di moda) dopo un'orribile prestazione a Bergamo e mi risulta che comunque fra i due ci sia sempre stata una stima totale, nonostante quel rimprovero.<br />Abbiamo detto tutti quanti che Leo &egrave; intelligente: la peculiarit&agrave; di una persona intelligente &egrave; capire le situazioni pi&ugrave; in fretta di altri.<br />Speriamo che capisca alla svelta perch&eacute; nel mondo del calcio il tempo che si ha a disposizione non &egrave; illimitato, anzi &egrave; piuttosto ridotto. Sfumato quindi molto probabilmente il sogno di rivincere lo scudetto, marted&igrave; rischiamo fortissimamente che sfumi anche quello di, non dico vincere, ma almeno andare avanti qualche turno in quella Champions che ci vede detentori in carica; questo perch&egrave; dovremo ribaltare un risultato negativo maturato al Meazza contro una squadra debole in difesa ma forte in attacco e che finisce per avere in questa competizione l'unica possibilit&agrave; di salvare una stagione negativa.</p><p><br />In parole povere mancher&agrave; Lucio in difesa e si sapeva gi&agrave; che non avremmo potuto contare su Milito, per cui dovremo aggrapparci giocoforza ai due giocatori che hanno determinato in negativo il pareggio di Brescia. A questo punto passi per Pandev, dove veramente non abbiamo alternative, ma io me la giocherei con Chivu in mezzo e Nagatomo attaccato a Robben. Ma io (probabilmente per fortuna dell'Inter) non sono Leonardo.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 13 Mar 2011 00:03:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER SUPERFICIALE E SPRECONA, IL BRESCIA SFIORA LA VITTORIA!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/207.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p><strong>BRESCIA-INTER 1-1</strong><br /><strong>Marcatori</strong>: 18' Eto'o, 39' st Caracciolo</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da aesse</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Ma cosa passa per il cervello dei giocatori in certe sere?<br />Me lo chiedo perch&egrave;, dopo tanto sacrificio, dopo imprese difficili, in un &quot;sol boccone&quot; ti sputtani alla grande un'intero campionato, giocando un secondo tempo fatto di errori incredibili sotto porta e andando in affanno ogni volta che l'avversario, penultimo in classifica, parte in contropiede.</p><p>Dopo un primo tempo in cui hai fatto capire all'avversario che sei pi&ugrave; forte, poi ti suicidi con giocate superficiali ed un ritmo compassato, quasi a voler addormentare la partita quando manca una vita alla fine e sei in vantaggio di un solo goal, &egrave; assurdo.</p><p>&nbsp;</p><p>Quando ti accingi frenetico a scaricare violentemente la tensione agonistica del tifoso imbestialito, attribuisci colpe a destra e a manca, eppure ora mi sembra impossibile non puntare il dito su Cordoba, che dopo anni e anni ancora non ha capito niente e che in un batter d'occhi, stringe mortalmente la corda, che i compagni si erano lentamente infilati al collo. Una volta si diceva &quot;un momento da coglione&quot; ma da qualche tempo nel mondo Nerazzurro &egrave; diventato &quot;un momento da Muntari&quot;.<br />Se non fosse stato Cesar a stendersi sulla sua destra e prendere la palla calciata da Caracciolo, quasi a chiudere la botola posta sotto i piedi del volontario condannato a morte, ora si starebbe gi&agrave; li, a penzolar nel vuoto, dopo tanta fatica, squazzando tra avversari, non certo irresistibili, ai quali ci siamo equiparati.</p><p>&nbsp;</p><p>Potremmo accusare Leo di aver tolto il Pazzo per Kharja, quando l'ex-blucerchiato in Champions non pu&ograve; giocare, lasciando in campo Pandev, che ha sbagliato l'impossibile e nonostante tutto dovr&agrave; tornare utile a Monaco.<br />Potremmo attaccarci a Deki, sempre immensamente generoso, che invece questa sera ha giocato in modo mediocre, perdendo palloni pericolosi, uno dei quali si &egrave; poi trasformato in rigore, grazie alla complicia di Caff&egrave; Colombia.</p><p>&nbsp;</p><p>Potremmo chiederci come si possa resistere a vedere certe partite, se non fosse che siamo allenati e tra queste sofferenze siamo saliti sul tetto d'Italia, d'Europa e del Mondo, una cosa a prova d'infarto, che se non sei tifoso dell'Inter non puoi capire! Quale cavolo di neurone &egrave; quello che ad un certo punto schizza impazzito per il cervello di certi giocatori, alla ricerca dell'istinto sadomaso, quasi come se , per usare un eufemismo hard, fosse passata di moda da decenni, la cara, semplice e sicura &quot;missionary position&quot; per stendere gli avversari!.</p><p>&nbsp;</p><p>La verit&agrave; &egrave; che gli avversari inferiori li devi schiacciare, come mosche con la paletta, dargli 6 o 7 goal e lasciarli agonizzanti a terra, invece di far goal e poi guardarti allo speccio e vantarti per quanto sei bravo e bello, mentre gli altri ti accoltellano alle spalle.</p><p>Volendo essere ottimisti, potremmo dire che la scialuppa, in salita contro corrente, ha puntato, mirato e centrato uno scoglio facilmente evitabile ed ora si &egrave; ridotta a zattera malconcia che molto probabilmente non riuscir&agrave; a raggiungere il traguardo per prima!.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Da ricordare:<br /></strong>L'abbraccio affettuoso di Eto'o a Nagatomo dopo il goal del vantaggio, per quanto accaduto in Giappone, una tragedia drammatica e di inaudita violenza.<br />Le prestazioni di Sneijder, Eto'o ed Julio Cesar.<br /><strong>Da dimenticare:<br /></strong>La prestazione di sufficienza di tutta la squadra, specialmente nel secondo tempo, i goal sprecati e Cordoba!.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 12 Mar 2011 00:03:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>BRESCIA VS INTER - &quot;LEO NON E' MOU&quot;</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/206.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><em>(L'esultanza di Leo, lo vogliamo sempre cos&igrave;</em>)</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>Sembrer&agrave; banale, ma &egrave; giusto ricordarcelo ogni tanto: Leo non &egrave; Mou. Lo stile, personale e di gioco, &egrave; totalmente diverso; il modo di intendere il calcio &egrave; diverso; l'et&agrave; &egrave; diversa; le ambizioni sono diverse; gli obiettivi sono diversi; le squadre sono diverse. Ripeto, pu&ograve; essere banale sottolineare tutto ci&ograve;, ma &egrave; importante che il tifoso lo capisca e se lo ricordi sempre, imprimendo questo principio basilare nel proprio cervello: Leo non &egrave; Mou.</p><p><br />Perch&eacute; tutto ci&ograve;? Perch&eacute; so gi&agrave; che se per caso, malauguratamente, stasera non facessimo risultato, il fatto di avere lasciato a casa giocatori titolari con una vaga idea di turnover in vista del Bayern rimbalzer&agrave; nella testa di molti di noi fino a portarci a mente che il signor Jos&egrave; Mourinho non conosceva minimamente il termine turnover, non esisteva neppure nel suo vocabolario: undici erano i titolarissimi, tre i soliti cambi, gli altri esistevano solo per rarissime emergenze. Ma Leo non &egrave; Mou e per lui la rotazione esiste, soprattutto in vista di marted&igrave; quando avremo ancora degli uomini contati in taluni reparti e necessiteremo di forze fisiche e mentali per compiere una difficile rimonta. Il Brescia non &egrave; il Bayern ed anche se Thiago Motta, Cambiasso, Milito e Chivu sono difficili da rimpiazzare (no, ok, Chivu no, ma &egrave; inspiegabilmente titolare sempre), Stankovic, Kharja, Pandev e Nagatomo sono sempre meglio di Berardi, Kone, Eder e Bega (i bresciani), con tutto il rispetto per quest'ultimi.</p><p><br />Le rondinelle giocheranno in casa col coltello fra i denti perch&eacute; vogliono continuare a giocarsi le loro chance di salvezza, anche contro le grandi squadre. Del resto noi DOBBIAMO vincere, perch&eacute; non possiamo permetterci di perdere punti dal Milan (che affronter&agrave; prima il Bari e poi il Palermo ed essendo una squadra banale e prevedibile, pfui, le vincer&agrave; entrambe) in queste due giornate che precedono il derby della Madonnina, dunque dobbiamo sfoderare l'artiglieria pesante, almeno dal punto di vista del nostro gioco offensivo. L'andata fu traumatica: una partita penosa, preludio del decadimento della brevissima Inter benitezziana, condita con il gravissimo infortunio accorso a Samuel in un fortuito scontro di gioco. In qualche modo &egrave; da li che potremmo far partire molti dei nostri problemi, o quanto meno la linea cronologica del periodo horribilis che ci ha portato a dover recuperare in pochi mesi punti, ma soprattutto convinzioni, da un non travolgente, ma efficiente, Milan.</p><p><br />Per la seconda settimana di seguito abbiamo avuto a disposizione almeno cinque giorni buoni di lavoro, senza partite di mezzo con conseguenti energie mentali sprecate, e se tanto mi da tanto, potremmo essere in grado di sfoderare una prestazione degna del secondo tempo col Genoa, magari partendo dal primo minuto con quell'atteggiamento e mantenendo il ritmo per una buona oretta, per poi controllare. Importante sar&agrave; evitare di andare in svantaggio ed essere nuovamente costretti a recuperare perch&eacute;, anche se pu&ograve; sembrare una cosa da nulla, in quei casi le energie non possono essere dosate come si vuole e si finisce sempre a correre il doppio almeno, arrivando a fine gara con la lingua penzoloni. </p><p><br />Stasera non possiamo: la gara col Bayern &egrave; troppo importante e dobbiamo arrivarci in buona condizione fisica perch&eacute; dovremo avere pazienza, non per forza spingere subito forte rischiando di prenderla nel deretano in contropiede (cosa in cui sembra che ci siamo specializzati in quest'annata). Dovremo avere pazienza, moltissima pazienza, ricordarci che partite del genere possono anche essere risolte al novantesimo, ma per fare ci&ograve; dovremo essere in ottime condizioni. Quindi, riepilogando, faremo un paio di gol nel primo tempo e poi chiudiamo la pratica nei primi venti minuti della ripresa stasera, ok? Ma cosa parlo a fare, tanto come sempre ci toccher&agrave; soffrire, me lo sento. Tifiamo Inter, mica il prevedibilissimo Milan.... </p><p><br /><strong>Probabili formazioni: <br />Brescia </strong>(3-5-2): Arcari; Zebina, Bega, Zoboli; Zambelli, Kone, Vass, Hetemaj, Berardi; Diamanti, Caracciolo.<br /><strong>INTER</strong> (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Ranocchia, Nagatomo; Zanetti, Stankovic, Kharja; Sneijder; Pazzini, Eto'o.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 11 Mar 2011 00:03:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MA QUALE TRIPLETTA!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/205.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Vincenzo</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Ibrahimovic, Pato, Robinho e Cassano. Un attacco galattico, stellare, il pi&ugrave; forte al mondo e con questo potenziale offensivo la squadra di Allegri puntava deciso a vincere tutto. Nei mesi scorsi quante volte abbiamo sentito i vari dipendenti del &lsquo;Berlusconi Club' affermare che anche loro potevano vincere tutto come abbiamo fatto noi la passata stagione, che vincere Campionato, Coppa Italia e Champions era possibile anche per loro, come se la nostra fosse stata una scorpacciata di trofei da niente? Quanto volte abbiamo dovuto subire le loro arroganze, le loro cafonate? Una squadra talmente forte che si trova si prima in classifica in campionato, ma a soli cinque punti di vantaggio dopo aver usufruito di sei mesi di gentile omaggio da parte nostra, che abbiamo tragicamente buttato via mezza stagione ma che comunque siamo l&igrave; a rincorrere e a credere ancora nello scudetto. </p><p>&nbsp;</p><p>Sintomi chiari quelli dei milanisti che si sono sentiti umiliati nel profondo, nel vedere l'armata nerazzurra vincere su ogni campo, contro ogni avversario portando a casa la Champions League, ma non da sola come sono abituati loro. Bens&igrave; accompagnata dallo Scudetto e dalla Coppa Italia con Supercoppa Italiana e Mondiale per Club a chiudere una storica e leggendaria cinquina, mai riuscita a nessuno in Italia. Loro invece hanno vinto tante Champions, ma spesso abbandonando anzitempo i sogni scudetto, arrivando a stento nella zona Champions, giusto in tempo per disputare i preliminari. Troppo mortificante per loro, tamarri nell'animo, vedere un trionfo talmente abbagliante degli odiati cugini.</p><p>&nbsp;</p><p>Ma i sogni di gloria per loro sono gi&agrave; finiti dato che il Tottenham li ha sbattuto fuori dalla Champions League. Ibrahimovic si &egrave; dimostrato per l'ennesima volta un pesce fuor d'acqua quando si tratta di calpestare suoli europei. Confuso, nervoso, irritante e patetico nell'arrabbiarsi sempre con i suoi compagni quando ogni pallone nei suoi piedi &egrave; praticamente perso. &Egrave; in Champions League che un giocatore dimostra davvero di essere un fenomeno e lo svedese ha dimostrato ancora una volta di essere solo un grande giocatore utile a vincere campionati dal tasso tecnico mediocre come quello italiano. Altro che Champions, altro che fenomeno, i vari Eto'o, Cristiano Ronaldo e Messi il caro Zlatan li vede solo col binocolo. E ringrazio ancora quei fessi del Barcellona per averci regalato Eto'o e cinquanta milioncini per lo zingaro svedese.</p><p>&nbsp;</p><p>L'attacco stellare milanista, quello che poteva portare Allegri a vincere tutto in una sola stagione ha miseramente fallito la missione riuscendo nell'impresa di segnare zero gol a un Tottenham privo nel doppio confronto del proprio giocatore pi&ugrave; forte, quel Gareth Bale che ha fatto letteralmente impazzire da solo la retroguarda nerazzurra. L'Inter invece, che ha giocato contro il Tottenham dotato del miglior Bale della stagione, ha infilato Gomes ben cinque volte. Questione di numeri, di statistiche e di storia. Quella storia che il Milan non avrebbe mai potuto scrivere e che difficilmente sar&agrave; in futuro in grado di farlo. Garantisce Zlatan...</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 10 Mar 2011 00:03:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>LACRIME NAPULITANE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/204.html</link>
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            <description><![CDATA[&nbsp; <p align="justify"><strong>Scritto da Alex</strong></p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Con un'uscita degna della tipica sceneggiata napoletana il &quot;cinematografaro&quot; De Lautentiis ha esternato in pompa magna il suo finto sdegno per l'andamento che sta prendendo il campionato italiano, attribuendo la causa di un calo in classifica del suo Napoli ad un complotto di palazzo &quot;nordista&quot; e proponendo una serie A divisa in due tronconi con 17 squadre da una parte e 3 dall'altra.</p><p align="justify">A parte che non ha avuto nemmeno il coraggio di specificare quali 3, anche se si &egrave; capito benissimo, la tempistica di questa sua esternazione conferma totalmente quanto si diceva sul nostro Blog qualche giorno fa, e cio&egrave; che certe lamentele non avvengono mai dopo torti subiti contro il Milan, quando il Sig.De Laurentiis ne avrebbe avuto ben donde, ma dopo la partita interna contro il Brescia. Anche se contro il Milan la sua squadra aveva fatto abbastanza schifo, tanto per usare un eufemismo, aveva tuttavia subito un torto clamoroso in occasione dell'assegnazione del rigore a favore dei rossoneri, poich&eacute; il fallo di mano di Aronica non solo era chiaramente involontario in quanto il braccio era stato portato ad istintivo riparo del viso minacciato da una scarpata di Flamini, ma questa azione era stata preceduta da un netto fallo di Ibra su Cannavaro; falli che quando giocava nell'Inter, tanto per rimanere in argomento, gli fischiavano regolarmente contro. </p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">La sceneggiata &egrave; stata quindi posticipata dopo la partita casalinga col Brescia, prendendo a pretesto la mancata concessione di due rigori il pi&ugrave; netto dei quali, a loro dire, faceva poco pi&ugrave; che sorridere. Se l'intervento su Sosa meritava l'assegnazione del rigore i due su Cambiasso contro Udinese e Fiorentina e quello su Motta contro il Cagliari cosa dovevano meritare, la fucilazione a bordo campo? Il problema &egrave; che quando si parla di grandi squadre favorite dagli arbitraggi si tende a &quot;buttarci in mezzo&quot; sempre anche l'Inter e in questo caso anche la Juve (deduco dalle parole del &quot;cinematografaro&quot;); quando poi si va ad analizzare concretamente gli episodi contestati e a soppesarli per il loro giusto valore, si nota un netto squilibrio a favore della compagine del &quot;prode Silvio&quot;, come si sosteneva qualche giorno fa.</p><p align="justify">La realt&agrave; &egrave; che il Napoli ha fatto un grandissimo campionato ma giunti a questo punto sta cominciando a pagare il fatto di giocare sempre con gli stessi 13/14 titolari, di non disporre di un classico organizzatore di gioco e di dipendere quindi in maniera molto importante dagli estri di Lavezzi e dalla vena realizzativa di Cavani, che fino ad oggi si &egrave; dimostrata letteralmente impressionante. Tutto qui.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Ovviamente i tifosi del Napoli non concorderanno con questa mia tesi, ma quelli citati sopra sono fatti incontrovertibili; poi &egrave; ovvio che il &quot;peso politico&quot; del Napoli sia inferiore decisamente a quello del Milan, in maniera molto meno marcata a quello di Inter e Juve (in questo momento): giustificare per&ograve; l'attuale momento di ovvio appannamento della squadra con la teoria del complotto nordista sa molto di scusante artefatta della quale peraltro la squadra partenopea non avrebbe affatto bisogno.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Il nostro Lucianone nazionale per &quot;pararsi il didietro&quot; e cercare di tirare acqua al suo ormai scalcinato mulino, afferma che gli arbitri sbagliano pi&ugrave; di quanto sbagliavano quando &quot;operava&quot; lui e perci&ograve; Calciopoli &egrave; un'invenzione di noi interisti. Lasciando perdere per un attimo la disonest&agrave; intellettuale e la falsit&agrave; di fondo di questo ragionamento tipica del soggetto, e sempre ammesso e non concesso che il livello degli arbitri di oggi sia inferiore a quello degli arbitri di allora, io preferisco sempre uno scenario nel quale gli arbitri sbaglino pi&ugrave; o meno &quot;random&quot; (qualcuno deve dimostrare che adesso non succeda il contrario, come ci invitavano a fare fino a qualche anno fa a noi dell'Inter), anzich&eacute; a comando come &egrave; stato dimostrato che succedeva allora, in barba a un processo penale che vorrebbe tentare di ribaltare una realt&agrave; sportiva che molti hanno sempre conosciuto e che molti altri vogliono di proposito ignorare.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Quanto al livello dei nostri arbitri &egrave; innegabile come sia piuttosto scarso; vorrei per&ograve; invitarvi a riflettere un attimo sugli arbitraggi degli ottavi di Champions andati in scena ieri sera (Marted&igrave; 8 n.d.r.) dove si esibivano quello che viene ritenuto unanimemente il miglior arbitro del mondo, l'inglese Webb, e uno dei migliori, lo svizzero Busacca. Webb ha comminato un'espulsione abbastanza severa a Mexes per una trattenuta piuttosto veniale in una zona di campo peraltro tutt'altro che nevralgica, per poi non accorgersi insieme alla sua &quot;quaterna&quot; di colpi proibiti rifilati dai giocatori romanisti, capeggiati da De Rossi (e te pareva!), ai giocatori avversari. Busacca ha fatto molto di peggio buttando fuori Van Persie, reo di aver tirato in porta dopo un suo fischio, ignorando che in una bolgia di quasi 100.000 persone come il Camp Nou ci pu&ograve; anche stare che uno non senta un fischio dell'arbitro, e in ossequio a una legge non scritta secondo la quale il Bar&ccedil;a, che &egrave; gi&agrave; una squadra di per s&eacute; fortissima, quando deve tentare una &quot;remuntada&quot; in casa propria debba farlo di prassi contro un avversario privato di un'unit&agrave;.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Il calcio &egrave; uno spettacolo pensato per essere giocato 11 contro 11 e per privare la gara di uno o pi&ugrave; protagonisti credo ci vorrebbe qualcosa di un po' pi&ugrave; grave e importante degli episodi scritti sopra. Per non parlare poi delle autentiche &quot;porcate&quot; ammirate nei quarti di Champions dell'anno scorso in Bayern-Fiorenntina o negli ultimi Mondiali in Sudafrica. Siamo perci&ograve; cos&igrave; sicuri che i nostri arbitri siano cos&igrave; scarsi ?</p><p align="justify">La realt&agrave; &egrave; che un regolamento sempre pi&ugrave; interpretativo e la cocciuta negazione di qualunque tipo di aiuto tecnologico (almeno per quanto riguarda il fuorigioco e il gol-non gol) certamente non li aiuta ad espletare al meglio il loro compito, che &egrave; gi&agrave; molto difficile di per s&eacute;.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 09 Mar 2011 00:03:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER, ARIGATO'!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/203.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Ma va che siamo strani forte eh! Cio&egrave;, lasciamo stare che giochiamo un primo tempo penoso ed una ripresa da calcio spettacolo (e non &egrave; la prima volta), che praticamente abbiamo pi&ugrave; attaccanti che difensori in campo in molte partite, che iniziamo la stagione con un panzone affascinante quanto un sacco di patate e la finiamo con un brasiliano tutto sorriso, muscoli e sex appeal. Lasciamo stare tutto questo. Ma vi rendete conto che il nostro nuovo idolo &egrave; Nagatomo?! Cio&egrave;, noi abbiamo Eto'o, Sneijder, Lucio, Zanetti, Pazzini, Cambiasso, fior fior di campionissimi ed il nostro idolo diventa un giapponesino tutta corsa e tante incognite. Ma va che siamo strani forte...</p><p><br />Eppure, forse, in quel giapponesino rivediamo un qualcosa che fa parte di noi, noi non in quanto interisti, ma in quanto tifosi del calcio. Lui ha voglia di giocare. Si, certo, vorr&agrave; anche vincere, diventare ricco e famoso, ma principalmente lui vuole divertirsi correndo dietro un pallone, in Italia, nella Serie A! Roba assurda! L'ha detto Leo, quando Chivu sembrava avesse dei problemi, non ha fatto nemmeno in tempo a girarsi che Yuto era gi&agrave; bello che senza tuta e pronto a sgambettare per il campo di San Siro. Che poi l'avete visto? Non sembrava neppure che stesse giocando in uno degli stadi pi&ugrave; importanti al mondo, ma al parchetto dietro casa. Lui, diciamocelo francamente, della tattica se ne infischia: da terzino sinistro, pronti via e scatta in avanti e si va a piazzare in area avversaria come dire &quot;Si, va beh, ola vi siete diveltiti tutti tanto, tocca pule a me!&quot;. Kharja sembra capirlo, gli da una palla un po' difficile e gli dice sostanzialmente di far vedere quello che sa fare. E il Naga, a sorpresa, ci sa fare eccome: movimento lesto, fisicit&agrave; da centravanti nonostante il metro ed uno sputo di altezza e BAM, sinistro sotto la traversa, potente, preciso. Che goduria! San Siro, in quel momento, ha goduto davvero, era come se avesse segnato tutto lo stadio con quel sinistro. </p><p><br />Diciamoci la verit&agrave;, appena arrivato tutti eravamo contenti perch&eacute; ci stava simpatico, ma dubitavamo fortemente delle sue qualit&agrave;, tutti lo descrivevano come un maratoneta o un velocista e poco pi&ugrave;. E invece ti&egrave;, lui sa pure crossare e segnare se vuole.<br />Devo ringraziarlo, personalmente, perch&eacute; mi ha dato davvero tanta gioia il suo gol. Certo, ho esultato al gol del Pazzo, alle magie di Sammy, al ritorno di Goran...per&ograve; quando Yuto ha scaraventato la palla alle spalle di Eduardo &egrave; come se avesse segnato un amico. Sar&agrave; quella faccia simpatica, quella sua profonda umilt&agrave;, sar&agrave; che uno che lascia un'intervista ad una rivista dall'improbabile nome Tarzan dichiarando che il suo segreto sono le umeboshi, ovvero le prugne salate, non pu&ograve; che fare tenerezza, per&ograve; &egrave; davvero oramai parte della nostra grande famiglia. In pi&ugrave; &egrave; anche molto pi&ugrave; intelligente di tanti altri suoi colleghi: come maestro lui s'&egrave; scelto Zanetti, Balotelli s'era scelto Ibra. Con tutto il rispetto, ma le differenze sono evidenti.</p><p><br />Il gol del Naga &egrave; stato il coronamento di un bellissimo pomeriggio di calcio per noi dell'Inter, dove abbiamo visto sia il peggio che il meglio di questa Inter di Leo. Un primo tempo decisamente sottotono, lenti, senza idee e dove gli avversari ci hanno giustamente punito in contropiede. Giustamente non tanto perch&eacute; meritassero pi&ugrave; di noi il vantaggio (avevano fatto cagare tanto quanto noi), ma perch&eacute; se giochi come abbiamo giocato ti meriti di prendere un gol da ciula in contropiede. Poi, improvvisamente, grazie anche al cambio tattico, nella ripresa diventiamo implacabili: cinque gol in 45 minuti, immaginatevi se avessimo giocato cos&igrave; tutta la partita! Ci siamo divertiti, i ragazzi ci hanno fatto amare una volta di pi&ugrave; questo fantastico sport, quindi grazie, anzi, arigat&ograve;!</p><p><br />Solo un'ultima cosa, che &egrave; pi&ugrave; una preghiera che una richiesta: non fate sparire il sorriso dal volto del Naga! In quel sorriso io rivedo un po' l'essenza del calcio, essenza che vedo sempre meno nel nostro campionato. Lasciamo stare eccessivi tatticismi, inutili storie di diagonali difensive, raddoppi e marcature. Io voglio sempre vederlo sgambettare a bordo campo e poi lanciarsi come un fulmine in campo, o precisamente nell'area avversaria, per rincorrere il sogno di segnare solo per il gusto di poter esultare, un po' come tutti noi facevamo da bambini.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 08 Mar 2011 00:03:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>TRIONFO AL TORNEO DI VIAREGGIO!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/202.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Daniele</strong> </p><p>&nbsp;</p><p>Allo Stadio A.Picchi di Livorno l'Inter si aggiudica il 6&deg; Torneo di Viareggio della sua storia.</p><p>Il Mister Pea F. ritrova il suo capitano Alibec e schiera una formazione spregiudicata con un Faraoni spostato in avanti sulla fascia destra.</p><p>L'Inter parte forte e al 4'<strong>Alibec dalla sinistra serve in profondit&agrave; Jirasek che guadagna l'area di rigore e innesca Roman&ograve;; il numero 16 nerazzurro finta la conclusione e appoggia per Dell'Agnello che da centro area calcia a colpo sicuro per il gol del vantaggio</strong>.</p><p>La Fiorentina prova a rendersi pericolosa con Matos, ma Bardi gi&agrave; premiato come miglior portiere del torneo vuole far valere il suo titolo e para senza problemi facendosi trovare pronto. Ma &egrave; solo Inter al 17&deg; Faraoni vince un 1Vs.1 a discapito di Romiti, parte in velocit&agrave;, riesce a &quot;crossare&quot; il palone dentro l'area ma le punte non si fanno trovere pronte. Al 25' Denis Alibec supera in velocit&agrave; il diretto avversario e, in area di rigore, si libera per la conclusione. Il suo sinistro &egrave; potente, ma colpisce in pieno il palo.</p><p>&nbsp;</p><p>Nel secondo tempo la Fiorentina &egrave; molto pi&ugrave; aggressiva&nbsp; e tenta di recuperara il gol di svantaggio con Carraro su calcio di punizione (parato dal solito Bardi) e delle galoppate Agosty(ben chiuso dalla difesa nerazzurra).Al 61' Benedetti sbaglia l'appoggio difensivo, ne approfitta Seferovic, in campo da pochi minuti al posto di Salifu, che scatta in contropiede, dal fondo crossa per Iemmello che sbaglia il controllo favorendo il recupero di Bardi. Incredibile occasione per Faraoni al 68', che da fuori area, dopo una percussione di trenta metri calcia potente centrando la traversa a Seculin battutto. <strong>Poco pi&ugrave; tardi Piccini atterra clamorosamente Jirasek in area, Rizzoli non ha alcun dubbio e decreta il calcio di rigore. Batte impeccabile Dell'Agnello che spiazza Seculin per il gol dello 0-2</strong>. Bardi impeccabile al 76', rispondendo a Carraro che ancora su punizione prova a sorprendere il portiere nerazzurro. La Fiorentina prover&agrave; ancora a realizzare almeno il gol della bandier, ma questa Inter &egrave; proprio Super e la gara si conclude sul 2-0.</p><p>&nbsp;</p><p>Concludo con il ricordare che Bardi &egrave; stato premiato come miglior Portiere, Della'Agnello (capocannoniere con 7 gol assieme a De Luca G. del Varese) Miglior Giocatore.L'Inter conclude come squadra meno trafitta, un solo gol subito ed un solo pareggio contro l'Atalanta. </p><p>Bravi ragazzi e Forza Inter </p><p>Fonte inter.it </p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 07 Mar 2011 00:03:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>A DIECI DALLA FINE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/201.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex </strong></p><p>&nbsp;</p><p align="justify">Mancano dieci gare di campionato e vediamo di fare un po' il punto. Come era prevedibile la Juve si &egrave; piegata al Milan, direi pi&ugrave; per mediocrit&agrave; che per altri fattori che determinavano quasi sempre le gare di ritorno di questa partita a favore della squadra fra le due ancora il lotta per la conquista del titolo: &quot;zeru&quot; tiri in porta, o gi&ugrave; di l&igrave;, &quot;micia&quot; di Buffon (mica l'ultimo pirla) e gol di Gattuso che non segnava da pi&ugrave; di tre anni e che anche allora si era sbagliato. E' inutile che juventini e milanisti comincino a &quot;sfavare&quot; con commenti del cavolo: andatevi a rivedere le statistiche, zitti e mosca!</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Sembrerebbe un segno di un distino inevitabile; ma noi non vogliamo arrenderci: siamo l&igrave; e oggi l'abbiamo dimostrato con un primo tempo abbastanza bruttino nel quale il Genoa ha paradigmizzato (oddio che parolona) quello di cui abbiamo discusso in settimana: in nove costantemente dietro la linea del pallone, possesso palla dimezzato rispetto al nostro e alla prima occasione: TRAC ! Il gioco &egrave; fatto: massimo risultato col minimo sforzo.</p><p align="justify">Questo anche per colpa di un nostro assetto con una difesa sempre molto alta e che oggi non si avvaleva di una gran copertura dal momento che mancava il Cuchu, Motta non &egrave; adatto a quel ruolo (troppo lento) e Deki ha giocato una delle peggiori partite da quando &egrave; all'Inter: infatti &egrave; stato sostituito alla fine del primo tempo, una rarit&agrave; per gli allenatori di oggi che &quot;tirano&quot; a fare i cambi il pi&ugrave; in l&agrave; possibile.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Poi ottimo secondo tempo con Eto'o che ha buttato il fioretto per impugnare la spada e con Pandev che ha dato segni di risveglio giocando forse il miglior spezzone di partita di questa stagione: notizia importante in vista del ritorno a Monaco dove Milito, anche dovesse recuperare, una grande garanzia non pu&ograve; darla, di certo non per tutti i novanta (o centoventi) minuti. Stento ancora a capacitarmi come un giocatore cos&igrave; puntuale col gol, cos&igrave; decisivo e cos&igrave; in palla come il camerunese, possa avere sbagliato in quel modo il gol del pareggio a Torino: noi avremmo avuto un punto in pi&ugrave;, non un granch&egrave;, ma potrebbe essere importante e la Juve si troverebbe pi&ugrave; sprofondata ancora nel letame di quanto non lo sia adesso. Va beh &egrave; andata, non pensiamoci pi&ugrave;. </p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Ultima menzione della partita per Nagatomo che appena entrato ha segnato un bel gol e sembrava l'uomo pi&ugrave; felice del mondo: &egrave; un importante premio per un giocatore che, nonostante inevitabili difficolt&agrave; di ambientamento per motivi culturali e linguistici, sembra si sia inserito bene nel gruppo nerazzurro e quando &egrave; stato chiamato in causa ha sempre risposto con prestazioni pi&ugrave; o meno positive. Se continuer&agrave; cos&igrave; potr&agrave; rivelarsi un ottimo jolly per il ricambio su entrambe le fasce difensive, alla faccia di chi, al suo arrivo all'ultimo giorno di calciomercato, aveva sorriso in modo fra l'ironico e il beffardo.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Il Napoli sta accusando il limite di giocare dall'inizio dell'anno sempre con quei 13/14 giocatori e di dipendere in modo determinante da almeno due dei tre componenti del suo attacco finora delle meraviglie: con Lavezzi squalificato e Cavani vittima di un momentaneo appannamento che ci pu&ograve; stare tutto, le alternative sono assolutamente di un altro spessore e dopo la brutta partita contro il Milan oggi i partenopei potevano perdere anche contro il Brescia per mano di quello s...simpaticone di Caracciolo che contro di noi segna sempre, con gli altri invece si divora due occasioni incredibili nel giro di due minuti, procurando al suo allenatore un travaso di bile e una probabile prenotazione per un posto all'inferno causa giaculatorie recitate al contrario. </p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Sale poi bene l'Udinese che vince soffrendo contro un buon Bari, dimostrando che non &egrave; &quot;sempre domenica&quot;, non comunque come quella scorsa dove aveva maramaldeggiato a Palermo causando il consueto e ormai noioso cambio di allenatore da parte del &quot;vulcanico&quot; Zamparini. Chiss&agrave; poi perch&eacute; lo chiamano cos&igrave;; forse perch&eacute; gli altri epiteti con i quali meriterebbe di essere descritto provocherebbero querele agli utilizzatori di turno. E pian piano sale anche la Roma, che se riesce a scuotersi un attimino dai problemi di una Societ&agrave; latitante, pu&ograve; ancora giocarsi la zona Champions, disponendo a mio parere della rosa pi&ugrave; competitiva in assoluto dopo quelle di Milan e Inter.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Nelle zone basse rischia molto la Samp, che solo in Agosto era uscita in maniera rocambolesca nei preliminari della Champions e che non &egrave; partita mentalmente per giocarsi il traguardo della salvezza: handicap notevole nei confronti di tutte le altre con le quali si trover&agrave; a lottare. Questo conferma la maledizione del preliminare, dal momento che tutte le squadre italiane che sono uscite in quella fase hanno poi puntualmente disputato delle stagioni molto deludenti. E' ovvio che in quella situazione pagano moltissimo la vicenda Cassano e il successivo addio anche di Pazzini; forse il Presidente Garrone si &egrave; stufato e probabilmente sarebbe meglio che prendesse in considerazione l'ipotesi di mollare piuttosto che continuare cos&igrave;.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Chiuderei con uno di coloro con i quali abbiamo aperto, &quot;Ringhio&quot; Gattuso, che ha dichiarato che la Juve fa bene a rivolere indietro i suoi scudetti perch&eacute; tutti telefonavano ai designatori. A parte che non &egrave; vero perch&eacute;, almeno nei casi di Facchetti e Moratti erano praticamente sempre i designatori a telefonare a loro, e scusate ma c'&egrave; una certa differenza (anche qui evitare i commenti del cavolo e andarsi a ricontrollare le intercettazioni), la dichiarazione &egrave; splendidamente rivelatrice della mentalit&agrave; e della cultura dell'italiano medio (Oddio....medio) che non ha memoria, ulula alla luna (o ringhia, a secondo dei casi) e ragiona per luoghi comuni e frasi fatte; in questo caso &quot;telefonavano tutti quindi sono tutti colpevoli e di conseguenza nessuno &egrave; colpevole&quot;. Il cacchio di guaio &egrave; che in questo Paese si ragiona cos&igrave; su tutto e facendo leva su questa ben nota mentalit&agrave; bovina, un gruppo di &quot;furboni&quot; si sta apprestando a chiudere la vicenda Calciopoli col solito &quot;pateracchio&quot; all'italiana, con la soluzione cio&egrave; pi&ugrave; comoda, non la pi&ugrave; giusta, come hanno anticipato in settimana sia la Gazzetta sia il Corsera. E noi (tifosi interisti intendo) zitti zitti, quasi a dare ragione anche noi ai furboni di cui sopra, con la nostra Societ&agrave; che si adegua anch'essa a questo scenario. </p><p align="justify">Altri tifosi, quelli della Lazio, nel 2000 hanno marciato sulla Federcalcio quando hanno capito che gli stavano &quot;fregando&quot; uno scudetto, il solito Moggi ovviamente, e come risultato hanno ottenuto almeno quella partita &quot;farsa&quot; di Perugia - Juve. Noi, mi chiedo, cosa cavolo faremo?</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 06 Mar 2011 00:03:00 +0100</pubDate>
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            <title>INTER VS GENOA “E CI TOCCA PURE TIFARE JUVENTUS…”</title>
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            <description><![CDATA[<p><strong>a cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Stiamo vivendo un anno che sta regalando sensazioni ed emozioni totalmente nuove a noi interisti, perch&eacute; dopo anni di corse in solitario e di volate finali in cui eravamo comunque i favoriti, ci troviamo per davvero ad inseguire. Possiamo fare tutto perfetto, ma se gli altri non sbagliano, ciao sogni di gloria. E' strano, per&ograve; ha ragione il Presidente quando dice che stiamo assaporando gusti diversi che ci piacciono lo stesso. Se non avessimo buttato via i primi tre mesi di lavoro e stagione forse oggi saremmo di nuovo primi, col Milan vicino, ma comunque in testa e per l'ennesimo anno sarebbero gli altri a doversi preoccupare dei nostri risultati, ma con i condizionali, i se ed i ma non si fa la storia e la realt&agrave; &egrave; ben diversa. Cinque punti...bastava vincere le sfide con la Juventus, o almeno non buttarle nel cesso e tirare lo sciacquone, per essere li anche noi con i cuginastri rossoneri. Ed ora che ci tocca fare? Tifare proprio la Juve.</p><p><br />L'Avvocato Prisco diceva: &quot;Io tifo Inter e tutte le squadre che giocano contro Milan e Juve&quot;. Bravo caro Avvocato (pace all'anima sua), ma stasera come si fa? No, perch&eacute; noi ce lo chiediamo per davvero! Tifare Napoli era gi&agrave; difficile, personalmente parlando, ma ci ho provato ed oltre a non essere servito penso anche che abbia portato un bel po' sfiga. Per&ograve; il problema sussiste. Gufare il Milan non &egrave; una cosa che mi viene particolarmente difficile, ma se affronta la Juventus, beh, allora la cosa si complica un bel po'. Cio&egrave;, a noi interisti anche solo l'Udinese, il Siena, il Cesena e l'Ascoli ci stanno sulle palle perch&eacute; hanno le maglie bianconere, come potremmo mai tifare Juventus? Come potremmo mai esultare ad un gol di Del Piero e compagnia bella? Semplice, non si pu&ograve;.</p><p><br />Mi sto soffermando tanto sulla partita di stasera non perch&eacute; non sappia cosa dire su Inter-Genoa, ma perch&eacute; ritengo che la nostra partita sar&agrave; indissolubilmente collegata a Juventus-Milan. Per inseguire, avere la forza di correre sempre a cento all'ora quand'anche il fiato parrebbe non permetterlo, c'&egrave; bisogno ogni tanto che arrivi qualche messaggio dall'alto. Un eventuale stop della prima in classifica (ho detto volutamente stop, e non sconfitta) sarebbe come aria di montagna nei polmoni intasati di ossigeno di citt&agrave;, benzina in gambe di una squadra che da tempo mi pare in riserva. E' vero che, finalmente, dopo tempo immemore, ci troviamo ad avere preparato una partita in una settimana e non in tre giorni, il che &egrave; sicuramente una manna dal cielo, per&ograve; le tossine accumulate in due mesi sempre di corsa non si smaltiscono in sei giorni e bisogner&agrave; valutare.</p><p>&nbsp;</p><p>Con la Samp abbiamo vinto con l'orgoglio della grande squadra, ma nel gioco non siamo stati affatto grandi ed ora col Genoa dovremo dimostrare qualcosa in pi&ugrave;. Se si scender&agrave; in campo con la consapevolezza che una vittoria ci porterebbe pi&ugrave; vicini alla vetta, sar&agrave; molto probabile ottenere i tre punti perch&eacute; oramai l'Inter non &egrave; pi&ugrave; la squadra che ha paura di vincere, quella di alcuni anni fa, ma &egrave; una squadra di vincenti che ha nel proprio DNA tecnico, tattico e mentale la vittoria. Il Genoa giocher&agrave; senza Criscito, Veloso e Floro Flores, squalificati, ed avr&agrave; in forte dubbio Kucka, Konko e Milanetto, non ancora al cento per cento. Sei giocatori, di cui almeno cinque titolari. Inoltre questo Genoa &egrave; ben lontano dagli ottimi livelli raggiunti negli ultimi anni, &egrave; una squadra in continua ricostruzione e che manca di una identit&agrave; ben definita, insomma, &egrave; una partita ampiamente alla nostra portata. Il che non significa per&ograve; vittoria scontata: tranne Milito e Cambiasso la squadra dovrebbe essere al completo (Ranocchia non al meglio, ma dovrebbe farcela), ma se non si entrer&agrave; in campo col giusto piglio e non si star&agrave; attenti alle ripartenze guidate da Palacio, soffriremo. </p><p><br />Ripeto, molto dipender&agrave; da stasera, piaccia o non piaccia. Sono certo che nessuno vuole che vinca il Milan, ma sono del resto anche sicuro che nessuno di noi esulter&agrave; ad un gol bianconero, anzi, neppure sorrider&agrave; forse, ma lo accetter&agrave;, come un evento del destino, un qualcosa che &egrave; successo e basta, come quando piove o c'&egrave; il sole. Ho chiesto a mio nonno di farmi capire come dovevo comportarmi stasera e m'ha risposto: <em>&quot;E' come quando tua nonna vuole andare la domenica all'Ikea, per&ograve; ti si rompe la macchina. Riesci a non andare in quel posto del cazzo per fortuna, ma dovrai far riparare la macchina, per&ograve; &egrave; domenica ed i meccanici sono chiusi. Dunque passerai una stupenda domenica ed i problemi sono rimandati al luned&igrave;, quando dovrai fare riparare la macchina.</em> <em>Ecco cos'&egrave; Juve-Milan stasera&quot;.</em> Amo la saggezza popolare.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Probabili Formazioni:<br />INTER</strong> (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Ranocchia, Chivu; Zanetti, Thiago Motta, Stankovic; Sneijder; Eto'o, Pazzini.<br />Genoa (4-4-2): Eduardo; Mesto, Dainelli, Kaladze, Moretti; Jankovic, Kucka, Rossi, Rafinha; Palacio, Paloschi.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 05 Mar 2011 00:03:00 +0100</pubDate>
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            <title>SUPER BARDI!!! VITTORIA AI RIGORI, ORA E' FINALE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/199.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>A cura di Daniele </strong></p><p>&nbsp;</p><p>Cari lettori scusate per il ritardo, ma purtroppo non ho visto la partita in quanto mi trovavo in un'altra partita in qualit&agrave; di allenatore, per la cronaca ho pareggiato. (Somma - Arbizzano= 2-2. Categoria esordienti.)Ho rivisto la partita sul sito di RaiSport in differita e......Grande Inter.&nbsp; </p><p>&nbsp;</p><p>Tornando a noi. I giovani nerazzurri hanno disputato una buona gara contro una delle formazioni pi&ugrave; forti del torneo ( infatti avevano strapazzato i giovani rubentini ai quarti). Inoltre la stessa Atalanta nella edizione 2010 ci aveva eliminati agli ottavi. </p><p>Purtroppo il capitano Alibec risulta ancora indisponibbilie per infortuneo ed il giovane Faraoni&nbsp; squalificato. Quindi in campo Thiam e Bessa. Al 10' Minotti ci prova su calcio piazzato, ma Bardi &egrave; sulla traiettoria e riscalda i guanti. L'Inter prende il controllo del gioco&nbsp; con iniziative di Natalino e Biraghi, ma al 26&deg; Romano' impegna il portiere bergamasco con una bella conclusione da fuori area.</p><p>L'Atalanta ci prova, ma Natalino &egrave; in forma e si supera in vari interventi difensivi. Al 40&deg; l'Inter ha l'occasione di passare in vantaggio su calcio piazzato di Crisetig, ma il pallone pizzica la traversa e si spegna sul fondo.Due minuti pi&ugrave; tardi, con i nerazzurri rovesciati in attacco, Dell'Agnello non trova l'impatto con la sfera, su una bella palla calciata da Bessa dalla bandierina. Senza recupero si chiude prima la prima parte di gara.</p><p>&nbsp;</p><p>Il secondo tempo &egrave; caratterizzato da una Atalanta pi&ugrave; aggressiva in attacco con Magnaghi e da qualche azone interista che provano a mandare in rete Dell'Agnello e Thiam. Viene sostiuito dal mister Pea Bessa con Knassmullner. Bardi sul fronte opposto &egrave; tempestivo nell'anticipare De Leidi, che dal limite dell'area piccola cercava la girata in porta. Anche il secondo tempo dopo 4 minuti di recupero si chiude a reti inviolate.</p><p>Si procede con i supplementari, dove al 100 esce Roman&ograve; per Tallo che si rende pericoloso di testa in due occasioni assieme a Dell'Agnello che ci rpova, ma il bergamasco Rossi si fa trovare sempre pronto.</p><p>Accade l'incredibile, tutto nei primi minuti: Almici &egrave; determinante al 110' a contrastare Tallo al momento della conclusione in porta; poco pi&ugrave; tardi Rossi ha un riflesso straordinario quando Molina calcia addosso a Possenti con la palla che schizza, destinata sotto l'incrocio dei pali. L'Atalanta cerca la porta con Minotti al 115', ma la conclusione &egrave; fuori musura. Molina spinge Carlsen al 117' in area interista e per questo fallo il gioco &egrave; fermo quando De Leidi appoggia in rete. Al 118' Natalino guadagna una punizione dal limite, sembra l'ultima chance del match prima dei rigori. Batte Crisetig che manda alto. Senza recupero il direttore di gara sancisce i calci di rigore.</p><p>&nbsp;</p><p>Ai rigori il portierone Bardi si supera, ne para due uno a Almici ed un altro a Minotti. Per l'Inter segnano Biraghi, Molina e Knassmullner e Dell'Agnello.</p><p>Dopo un anno l'Inter vendica l'eliminazione di un anno fa ai rigori subita dall'Atalanta agli ottavi, ma ora per la squadra milanese &egrave; Finalissima a Livorno contro i pari et&agrave; della Fiorentina. &nbsp; </p><p>Fonte RaiSport e Inter.it&nbsp; </p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 07 Mar 2011 00:03:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>L’INTER ELIMINA I CAMPIONI D'ITALIA ROSSO-BLU!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/198.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>a cura di Daniele</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Oggi si &egrave; disputata la partita valevole per i quarti di finale del 63&deg; Torneo di Viareggio tra Inter e Genoa.</p><p>L&rsquo;Inter sin dalle prime battute di gioco si &egrave; resa pericolosa con i tiri di Dell&rsquo;Agnello e Romano, ma un buon Perin nega il gol ai giocatori nerazzurri. Nel primo tempo solo Inter quindi, anche se nel finale il Genoa si fa vedere in qualche occasione sfiorando il gol con il numero 9 Longo, che per la cronaca &egrave; un giocatore di propriet&agrave; interista solo in prestino da gennaio nella formazione rosso-blu. Purtroppo, sempre nel finale del primo tempo, nell&rsquo;Inter si infortuna il Bomber Alibec dolorante al ginocchio sinistro (penso), che esce molto arrabbiato e deluso dal campo. Lo sostituisce il senegalese Thiam.</p><p>Nel secondo tempo, al 5&deg; minuto di gioco, Dell&rsquo;Agnello dopo aver ricevuto palla da Thiam entra in area, si defila un po&rsquo; sulla destra e spara in rete il suo 5&deg; gol del torneo. Inter 1, Genoa 0. Diciamo che il Genoa prova ad organizzare gioco in prossimit&agrave; dell&rsquo;area di rigore dell&rsquo;Inter, ma i difensori nerazzurri si fanno trovare sempre pronti e precisi nei meccanismi di tattica difensiva. Al 26&deg; circa l&rsquo;arbitro vede un fallo ( a mio parere inesistente) di Faraoni su Boakye. Dal dischetto calcia Polenta, ma _Bardi si conferma para-rigori.</p><p>(mentre scrivo l&rsquo;articolo ha segnato l&rsquo;Atalanta a discapito della Rubentus!!!)</p><p>L&rsquo;Inter da quel momento fa suo il centrocampo anche grazie ad un buon Jirasek ed alle spinte sulla destra del neo capitano Natalino. Al 35&deg; circa un folle Piras commette un fallo su Jirasek rischiando di far terminate la carriera al giovane calciatore ceco nero-azzurro. Il Genoa si spegne, ma si innervosisce infatti Boakye colpisce Braghi a palla lontana e nell&rsquo;azione successiva Dell&rsquo;Agnello subisce calci e spintoni dal difensore Polenta, che rischia il linciaggio da parte di tutta la panchina nerazzurra. Fortunatamente la partita &egrave; sul finale e l&rsquo;arbitro fischia il temine dell&rsquo;incontro che vede eliminati i campioni di Italia del Genoa da una grande Inter di giovani promesse.<span>&nbsp; </span></p><p><span></span></p><p><span></span></p><p>Vorrei spendere due parole su tre giocatori che oggi mi hanno colpito, per quello che stanno facendo vedere nel campionato primavera ed in questo Torneo, infatti secondo me meriterebbero qualche convocazione in pi&ugrave; in prima squadra. Grande Jirasek, che palla al piede incomincia ad essere molto pi&ugrave; pericoloso ed importante nelle ripartenze della squadra. Natalino e Bendetti potrebbero essere con un pizzico di esperienza in pi&ugrave; il futuro difensivo nerazzurro e della Nazionale. Speriamo che nel prossimo fine settimana i nostri Campioni del Mondo ripetano le gesta dei ragazzi di oggi.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 03 Mar 2011 00:03:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>SQUISITAMENTE ITALIANI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/197.html</link>
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            <description><![CDATA[<p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify"><strong>A cura di Andrea</strong></p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Casa propria &egrave; sempre il posto migliore dove stare, perch&eacute; viaggiare &egrave; bello, si fanno esperienze, si cresce, si sbaglia, si impara, ma poi &egrave; sempre casa propria il posto che pi&ugrave; vuoi e pi&ugrave; ti manca. Forse &egrave; per questo che le italiane, dopo le sfide europee, sembrano non vedere l'ora di tornare al campionato italiano. Quattro partite, quattro sconfitte &egrave; il deludente risultato di due settimane europee di cui gi&agrave; ampiamente abbiamo discusso, per&ograve; poi torniamo nella Serie A ed Inter e Milan sembrano due squadre diverse.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">A Genova non vincevamo da tempo, neppure con il mago Mou avevamo mai vinto sul campo blucerchiato. E poi arriva Leo, una Samp sicuramente sotto il livello di quelle passate ed una partita sottotono in generale che basta sbloccare con una magia di Wes per portarla a casa. All'improvviso la nostra difesa &egrave; solida, il centrocampo regge abbastanza, Sneijder torna a fare magie ed Eto'o a segnare. Improvvisamente tutto funziona e le cose vanno come devono andare, senza sfiga o cose cos&igrave;. </p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">La nostra vittoria mette il pepe al culo di chi ci precedeva, ovvero Milan e Napoli, che luned&igrave; sera si sono affrontate in una delle pi&ugrave; imbarazzanti partite dell'anno (seconda solo a Palermo-Udinese): il Napoli, quella squadrona che tutti elogiavano, in parte giustamente, in parte esageratamente, e che si permette di schifare l'Europa League perch&eacute; convinta di poter vincere il campionato, ne prende tre dal Milan, uno peggio dell'altro e senza mai giocare a calcio, senza mai tirare nello specchio o nelle vicinanze di esso, senza mai riuscire a far nascere un minimo di speranza di una vittoria nei proprio tifosi. Questa &egrave; l'Italia del calcio, dove la seconda prende tre pappine e non gioca neanche schiacciata dalla superiorit&agrave; della prima in classifica; quella dove l'Inter stanca, delusa, assente riesce comunque a vincere due a zero ed a soffrire poco contro una squadra storicamente ostica (e pure in trasferta lo facciamo!). Eppure in Europa abbiamo fatto tutte pena, perch&eacute;?&nbsp;</p><p align="justify">Sinceramente le risposte potrebbero essere svariate e tutte assolutamente accettabili, da quelle che trattano del &quot;sistema calcio-business&quot; a quelle della &quot;preparazione europea vs preparazione italiana&quot;. Vanno tutte bene. Ma io cercher&ograve; una risposta per l'Inter.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">L'anno scorso abbiamo vinto la Champions basandoci soprattutto su un principio: difendiamo, difendiamo, difendiamo, poi quando rubiamo palla, ripartiamo. Non facevamo il gioco, lo gestivamo, per poi sfruttare le occasioni e gli spazi lasciatici dagli avversari. E' andata bene, ha funzionato, anche perch&eacute; la squadra era in formissima sia fisicamente che mentalmente. Quest'anno invece, con Leo, si vuole fare una cosa diversa, ovvero riuscire ad esprimere un gioco offensivo, magari basato sul possesso. Ecco che qua arriva il problema. In Italia, per come difendono le squadre medio-piccole (e talvolta anche le medio-grandi), cio&egrave; con nove, dieci uomini dietro la linea del pallone, giocare d'attacco significa portare pi&ugrave; uomini possibili sulla linea dell'area avversaria e pressare li gli avversari. Non &egrave; bel gioco, &egrave; possesso palla continuato, orizzontale, spesso sterile e fine a se stesso, inutile se non c'&egrave; il colpo di genio del singolo, per&ograve; &egrave; anche vero che &egrave; difficile fare diversamente perch&eacute; gli avversari non giocano praticamente mai a viso aperto. In Europa la concezione &egrave; totalmente diversa: giocare d'attacco significa avere almeno tre uomini attorno al pallone, in modo tale da avere sempre una linea di passaggio semplice libera, cos&igrave; da aggirare con velocit&agrave; e senza eccessiva difficolt&agrave; il pressing avversario. Barcellona, Arsenal, Real ed altre europee giocano cos&igrave; e nel momento in cui trovano una squadra che prova a schiacciarle nella propria area, beh, gliene rifilano tre o quattro. Inoltre il calcio europeo &egrave; velocit&agrave; e tecnica, quello italiano &egrave; divenuto tattica e fisicit&agrave;, differenze troppo profonde per non essere considerate.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Questa &egrave; la mia opinione chiaramente, non &egrave; certezza o matematica, &egrave; solo un tentativo di spiegarmi come mai riusciamo a vincere con la Samp e perdiamo col Bayern nonostante una buona partita nel complesso. Pu&ograve; essere l'idea di gioco, la tattica o la tecnica dell'avversario, la situazione ambientale, il talento dei singoli, solo la sfiga, oppure semplicemente il fatto che anche noi, checch&eacute; ne dicano, siamo italiani e la nostra filosofia &egrave; unica sia nella vita che nel calcio...fin troppo unica visto che in Europa, oramai, non la capisce pi&ugrave; nessuno ed anche noi stessi iniziamo a non capire il perch&eacute; continuiamo a portarla avanti se poi risulta assolutamente inutile.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 02 Mar 2011 00:03:00 +0100</pubDate>
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            <title>L’INTER “PASSA DI MISURA SUL PRATO”</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/196.html</link>
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            <description><![CDATA[<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><strong>Scritto da Daniele</strong></p><p style="text-align: justify" class="MsoNormal">&nbsp;</p><p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span>Basta un bel calcio di punizione di Alibec per superare gli ottavi del Trofeo Viareggio a discapito di un buon Prato. L&rsquo;Inter gioca una partita ottima nel primo tempo dove riesce a tenere i toscani <span>&nbsp;</span>nella loro met&agrave; campo ed a far vedere delle belle giocate in attacco con scambi corti. Le azioni pi&ugrave; pericolose per&ograve; risultano con i vari lanci effettuate dalle fasce a cercare i due bomber Alibec e Dall&rsquo;Agnello. L&rsquo;attaccante romeno, sempre nel primo tempo, &egrave; sfortunato su un calcio d&rsquo;angolo ben battuto da Biraghi, infatti Alibec non riesce a insaccare il pallone in rete dopo aver ben colpito quest&rsquo;ultimo di testa, dove si fa trovare pronto il portiere del Prato. Il primo tempo si conclude con il risultato di 0-0.</span></p><p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span></span></p><p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span>Nel secondo tempo l&rsquo;Inter non entra in campo con la motivazione giusta. Il Prato prende campo, incomincia a fare gioco e prende coraggio rendendosi pericoloso in un paio di occasioni davanti alla porta, dove solo un buon Bardi salva il risultato. Fortunatamente l&rsquo;Inter riesce a ripartire in contropiede e in una azione personale, Romano riesce a conquistare un calcio di punizione al limite dell&rsquo;area di rigore, dopo essere stato atterrato da un difensore del Prato. Per dovere di cronaca e dato che non sono ne un &ldquo;rubentino&rdquo; ne &ldquo;bilanista&rdquo;, che non ammettono mai i meriti o i demeriti,<span>&nbsp; </span>c&rsquo;&egrave; da dire che il calcio di punizione per l&rsquo;Inter non c&rsquo;era. Comunque l&rsquo;arbitro vede il fallo. Alibec calcia una punizione potente di sinistro a rasoterra, quindi il pallone passando sotto i piedi dei giocatori posizionati in barriera si insacca in prossimit&agrave; del primo palo lasciando il portiere del Prato immobile. Ma i toscani non si arrendono continuando a spingere, rendendo vita poco facile ai difensori neroazzurri. </span></p><p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span></span></p><span>L&rsquo;Inter riesce a tenere la partita sul risultato di 1-0 e cos&igrave; passa ai quarti, aspettando il sorteggio che indicher&agrave; la prossima avversaria. Alibec sale a quota 5 gol. FORZA INTER.</span>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 01 Mar 2011 00:03:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>RITORNO AL PASSATO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/195.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Penso abbiamo &quot;apprezzato&quot; un po' tutti l'azione con la quale ieri sera il Milan &egrave; andato in vantaggio nello scontro diretto con il Napoli: rigore gi&agrave; di per s&eacute; molto ma molto dubbio e per giunta viziato in precedenza da un netto fallo di Ibra sul fratellino di Cannavaro. Non mi soffermo su fatto di chi abbia giocato meglio e meritato di vincere la partita, anche questo &egrave; altrettanto evidente: peccato che nel calcio sia previsto che ogni tanto riesca a vincere o a pareggiare anche chi ha giocato meno bene.</p><p>&nbsp;</p><p>Questa circostanza va a fare il paio con quella del gol del vantaggio di Robinho a Verona, nella quale il brasiliano si era vistosamente aggiustato il pallone con l'avambraccio prima del tiro, con l'arbitro in posizione perfetta per valutarla meglio (??!!). Certo arbitrare non &egrave; facile e gli errori ci stanno; sappiamo anche che gli errori a danno delle cosiddette squadre minori sono pi&ugrave; numerosi, lo sono sempre stati e sempre lo saranno. Per&ograve; sono tre anni che a favore del Milan gli arbitri stanno sbagliando in maniera abbastanza clamorosa e reiterata, l'abbiamo detto gi&agrave; altre volte e in questa occasione lo ribadiamo.</p><p>&nbsp;</p><p>Non scomodatevi, tifosi rossoneri, a venirci a dire che altrettanti e analoghi errori sono stati perpetrati anche a favore dell'Inter perch&eacute; non &egrave; vero, o almeno lo &egrave; solo in parte. La prostituzione intellettuale dei media amici &egrave; riuscita perfino a mettere sullo stesso piano i due episodi dello scorso turno di campionato, anzi a dare addirittura maggior risalto al gol in fuorigioco dell'Inter, affermando che il gol era da attribuire a Ranocchia (spudoratamente falso, il nostro difensore non la tocca nemmeno) pur di trasformare un fuorigioco di posizione (non proprio passivo, lo ammettiamo senza problemi) in un fuorigioco del tutto attivo. Per non parlare poi degli arbitraggi &quot;nell'era Mourinho&quot;, culminati nel derby di ritorno della scorsa stagione con protagonista il &quot;Signor&quot; Rocchi, guarda caso lo stesso arbitro di ieri sera; solamente che in quelle due stagioni il &quot;gap&quot; era troppo ampio per potere essere colmato con sviste arbitrali, anche se il tentativo &egrave; stato fatto, eccome. </p><p>&nbsp;</p><p>Quest'anno invece questo gap si &egrave; azzerato un po' per colpa della nostra falsa partenza complice un mercato estivo suicida e un po' per la ritrovata &quot;vena spendacciona&quot; del Presidente del Consiglio che ha comprato o &quot;indotto&quot; a farsi regalare tutto quello che era possibile, sia in Agosto che in Gennaio. Risultato: i cugini sono avanti di cinque punti e questo campionato, a meno di clamorosi colpi di scena, &egrave; destinato a prendere la direzione di Milanello, come abbiamo sempre affermato gi&agrave; dai primi di Settembre. Non &egrave; con questo che vogliamo affermare che sia tutto truccato e che siamo in presenza di una &quot;Calciopoli 2&quot; (o 3 a beneficio di un qualche juventino revisionista che ci dovesse leggere); abbiamo troppe primavere alle spalle e visto troppo calcio per non dare un giusto peso anche ai valori tecnici e non riconoscere che il Milan, a differenza degli ultimi campionati, sotto questo profilo ha fatto un deciso salto di qualit&agrave;. D'altra parte anche la Juve di quei tempi disponeva di valori tecnici spesso superiori a quelli delle altre squadre.</p><p>&nbsp;</p><p>Siamo semplicemente tornati alla normalit&agrave;, cio&egrave; nella situazione precedente al &quot;decennio Moggi&quot;, normalit&agrave; che registrava una molto umana e oggettiva sudditanza psicologica nei confronti della Juve perch&eacute; squadra di propriet&agrave; della famiglia pi&ugrave; potente d'Italia; quello che &egrave; successo dopo fa parte di sistema &quot;mafioso&quot; di controllo del calcio che ha molto poco a che vedere con quello di cui stiamo parlando adesso. Questa sudditanza adesso &egrave; rivolta nei confronti della famiglia probabilmente pi&ugrave; potente d'Italia del periodo attuale, cio&egrave; quella del Presidente del Consiglio, la quale &egrave; anche particolarmente &quot;presente&quot; nel campo dell'informazione che pu&ograve; quindi non voglio arrivare a dire controllare completamente, ma certo &quot;indirizzare&quot; nella maniera che pi&ugrave; gli aggrada e gli conviene; questa informazione &egrave; quella che in qualche modo influenza anche gli organi direttivi del calcio e anche della categoria arbitrale, perch&eacute; &egrave; quella che ripropone le azioni alla moviola, commenta i vari episodi e propone pagelle e &quot;patenti a punti&quot;, ovviamente per gli arbitri.</p><p>&nbsp;</p><p>Qualcuno affermer&agrave;: &quot;Se vi lamentate voi, cosa dovrebbero dire le squadre minori?&quot; A parte che lo dicono eccome, specialmente al minimo torto che patiscono, a dir loro, contro l'Inter (nei confronti del Milan invece non succede mai), &egrave; ovvio che non siamo tanto faziosi o &quot;rintronati&quot; da non riuscire a constatare la differenza di trattamento fra Inter e Bari, o Brescia o Cesena: constatiamo comunque altrettanta differenza di trattamento fra noi e anche la Juve nei confronti del Milan, cos&igrave; come la constatavamo in quegli anni addietro, noi e il Milan nei confronti della Juve: tutto qui. Il Milan ha preso il posto della Juve nell'influenzare tutti i soggetti che gravitano attorno al mondo del calcio dal momento che la propriet&agrave; del Milan ha probabilmente scalzato quella della Juve dal gradino di massimo potentato economico e politico. Ci potete venire a dire di tutto a noi dell'Inter ma mai di avere tifato per una squadra con una propriet&agrave; pi&ugrave; potente ed influente di quella della Juve prima, di quella del Milan adesso; non che non lo abbiamo mai saputo, anzi: a noi va benissimo cos&igrave; e siamo fieri di questo, a costo di vincere qualche scudetto di meno. Questa &egrave; la differenza sostanziale fra noi tifosi dell'Inter e probabilmente quelli del Milan, sicuramente quelli della Juve.</p><p>&nbsp;</p><p>Sono situazioni normali che esistono da quando gira il mondo e noi sappiamo accettarle per quello che sono: quello che non accettiamo &egrave; di essere presi palesemente per i fondelli come durante il decennio Moggi, mentre altre tifoserie sembra abbiano gi&agrave; metabolizzato il fatto. E quello che stiamo facendo fatica ad accettare &egrave; che gli aiuti al Milan stanno cominciando ad andare oltre a questo corso naturale di cui si parlava prima; ci farebbe piacere non dico avere lo stesso trattamento, ma che i nostri cugini avversari non iniziassero tutte le partite con un gol di vantaggio. Poi vinca il migliore: chiediamo troppo?</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 01 Mar 2011 00:03:00 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title>E IO GODO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/194.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da Vincenzo&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Tante parole abbiamo speso nel post partita di Juventus - Inter per l'amarezza di non aver giocato come sappiamo e di aver regalato una vittoria a una squadra nettamente pi&ugrave; debole di noi. Tante parole abbiamo sentito dal mondo gobbo, con tanti tifosi bianconeri che si sono magicamente manifestati su questo blog come funghi per sfotterci e esaltare quella che &egrave; stata una vittoria mediocre contro uno squadrone che si &egrave; espresso alla meno peggio. E i dirigenti e giocatori bianconeri che sull'onda dell'entusiasmo per questa (ripeto mediocre) vittoria si sono spinti troppo in l&agrave; con dichiarazioni forti come &quot;questa vittoria ci da grande carica&quot;, &quot;ora ripartiamo alla grande&quot; per chiudere con la perla delle perle del giovin signore monociglio Agnelli &quot;voglio 12 vittorie nelle restanti 12 partite&quot;. Ed eccovi servite due sconfitte consecutive contro Lecce prima e Bologna poi (mica Barcellona e Real Madrid eh!).</p><p>&nbsp;</p><p>Ed ecco che di quei tifosi burloni non se ne vede pi&ugrave; neanche l'ombra, mentre dirigenti e giocatori bianconeri vedono ridimensionate le loro ambizioni con dichiarazioni d'arresa che seguono all'ennesima pessima figura della stagione che li manda ancora pi&ugrave; a fondo in classifica. E la curva della Juventus invoca Moggi come salvatore della patria, perch&egrave; ormai il tanto atteso e acclamato Agnelli ha miseramente fallito. Non basta lo sguardo da boss e le braccia conserte a bordo campo, non basta essere figlio di pap&agrave;, non basta fare la guerra per lo scudetto assegnato all'Inter dopo Calciopoli, perch&egrave; loro colpevoli lo sono stati e non dovrebbero neanche proferire parola. Serve altro per far rinascere una squadra, una societ&agrave; e l'uomo dal monociglio non ci ha capito proprio nulla. </p><p>&nbsp;</p><p>Io, dopo quella sconfitta di Torino, l'ho detto e ridetto. Voltiamo pagina, perch&egrave; la nostra stagione continua, da qui a Maggio ci giochiamo ancora Scudetto, Coppa Italia e Champions League. Loro, poveracci, sono morti l&igrave;, in quella mediocre serata che li ha visti trionfare per una volta in una (l'ennesima) stagione fallimentare. D'altronde una rondine non fa primavera e forse ora lo avranno capito anche loro. E io godo.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 28 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L'INTER STENDE LA SAMP - LEO VINCE A MARASSI DOVE MOU NON ERA MAI RIUSCITO!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/193.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da aesse</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Leonardo riesce dove Mou non era mai riuscito, battere la Sampdoria. Non &egrave; stata una passeggiata, questa Inter non &egrave; esattamente l'espressione del calcio spettacolo, ma si doveva vincere e cos&igrave; &egrave; stato.<br />L'entusiasmo di una vittoria importante tende a cancellare subito la sofferenza vissuta fino a quando Sneijder ha infilato Curci, con una punizione delle sue, gioiello balistico da ammirare, ma riuscire a scardianare la difesa dei blucerchiati &egrave; sembrato veramente difficile. Difficile &egrave; stato riuscire ad essere incisivi e trovare gli spazi giusti per colpire lo specchio della porta, specialmente se le manovre sembrano impostate da un gruppo di anziani con l'alzheimer. </p><p>Difficile &egrave; stato trovare il goal, se quando hai lo spiraglio giusto, i tiri in porta sono deboli come se a tirarli fosse un malato di enfisema polmonare.</p><p><br />Fortunatamente, dopo il goal di Sneijder gli equilibri tattici sono saltati, la Samp &egrave; stata costretta ad alzare il baricentro alla ricerca del pareggio ed &egrave; stato quindi pi&ugrave; facile trovare gli spazi e rendersi pericolosi; Eto'o ha avuto un paio di ottime occasioni e proprio lungo un recupero ingiustificato, &egrave; nato il goal, che ha chiuso la partita e trasformato questa sfida in una vittoria esaltante, ma chi la vista sa bene che non &egrave; stato affatto semplice.<br />La Samp, molto brava a chiudersi, ha creato qualcosa in avanti, specialmente nel primo tempo, colpendo un palo e mostrandosi pericolasa in un paio di occasioni, ma al di l&agrave; di una partita grintosa, altro non ha fatto.</p><p><br />Sentire Di Carlo lamentarsi di alcune decisioni arbitrali mi ha fatto sorridere molto e cos&igrave; come lui ha evidenziato alcuni episodi, che sarebbero stati gestiti senza equit&agrave; di giudizio, vorrei evidenziare come Sneijder sia stato preso a calci per tutta la partita, falli subdoli e violenti non sempre puniti con il giallo, vorrei evidenziare come Zanetti abbia subito un pestone rimasto impunito e le proteste di alcuni blucerchiati non siano state sanzionate con il giallo e ciliegina sulla torta, questa sera, Lucio ha collezionato la sua seconda ammonizione fantasma, un'altra che si aggiunge alle sanzioni pi&ugrave; incredibili della storia. Dopo quella assurda della scorsa stagione, quando venne ammonito per simulazione a centrocampo, mentre avanzava verso la porta avversaria, questa volta, dopo aver subito un fallo nettissimo ed aver negato &quot;il cinque&quot;al suo avversario, &egrave; stato ammonito subito dopo, per un fallo inesistente, completamente inventato dall'arbitro, che &egrave; sembrato punirlo per mancanza di sportivit&agrave;!.<br />Con questo non voglio lamentarmi dell'arbitro, voglio solo far notare quanto l'intervento di Di Carlo sia stato fuoriluogo e riduttivo. </p><p><br />Alla fine, quel che resta, sono tre punti importanti ed in attesa che si giochi la sfida tra milan e napoli, questa classifica ci piace molto, continuiamo a crederci, male non ci far&agrave;!</p><p>Tra i migliori Ranocchia, che neppure doveva esserci, e Sneijder, la sua punizione &egrave; un capolavoro. Tra i peggiori nessuno in particolare, solo attimi di &quot;bradipismo&quot; colletivo, che vanno curati!.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 28 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SAMPDORIA VS INTER &quot;RIPARTIRE DALLA FINE&quot;</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/192.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>In Italia manca la cultura sportiva, dicono. Eppure io mercoled&igrave; ero a San Siro e gli applausi ai nostri ragazzi li ho sentiti, ne ho fatto parte, con tutto l'orgoglio che ho sempre provato e sempre prover&ograve; per il mio tifo nerazzurro. Ci abbiamo provato, abbiamo perso ma a testa alta, una partita che loro non hanno rubato ma che se avessimo vinto noi, non ci sarebbe stato nulla da dire. Chiaro che rode, proprio dentro al cuore, quel gol preso cos&igrave;, dopo una partita cos&igrave;, in una serata cos&igrave;. Quando va cos&igrave;, rode sempre. Ma la conferma che ci siamo c'&egrave; stata almeno, la conferma che in fondo siamo stata l'Italiana che meglio s'&egrave; espressa, assieme al Napoli, in queste due settimane di calcio europeo. Il problema di fondo &egrave; comunque: ancora per quanto potremo dirlo?</p><p><br />La sensazione che ho avuto &egrave; che molti dei nostri, mercoled&igrave;, abbiano dato tutto quel che rimaneva delle loro energie: Cambiasso, Deki, Thiago Motta e a tratti Maicon mi sono parsi stanchi, sempre troppo lenti rispetto al gioco che dovevamo giocare contro una squadra di livello come il Bayern. La rincorsa che ci ha riportati in corsa per lo Scudetto &egrave; stata mentalmente logorante e fisicamente non da meno, perch&eacute;, seppure siano professionisti, giocare tre partite in otto giorni tutte le settimane, beh, stanca anche loro suppongo. Il problema &egrave; che la rimonta ancora non &egrave; finita e tutti speriamo che possa continuare e gi&agrave; domenica bisogner&agrave; che arrivi una risposta importante a Genova, cos&igrave; che luned&igrave; sera, sia Milan che Napoli sentano la pressione e, chi lo sa, si facciano magari del male tra loro. La situazione &egrave; comunque difficile, non c'&egrave; bisogno che lo dica io. Ranocchia out, Cambiasso out, Cordoba out, Thiago Motta affaticato e tutti e quattro usciti di scena nell'ultima settimana. Non si pu&ograve; continuare col ritmo di torna uno, ne escono due perch&eacute; altrimenti ciao sogni di gloria. </p><p><br />Con la Sampdoria dovremo fare il possibile ma non sar&agrave; una scampagnata sul lungomare. Loro non stanno passando un periodo facile, ma arrivano da una buona vittoria ottenuta dopo mille difficolt&agrave;, giocano in casa e affrontano noi, pi&ugrave; stanchi di loro, con molti rincalzi e magari con qualche sicurezza in meno dopo mercoled&igrave;. Vedremo se Leo &egrave; davvero un motivatore, perch&eacute; se la squadra entrer&agrave; in campo convinta di poter fare risultato lo si vedr&agrave; sin dai primi minuti, e vorr&agrave; allora dire che il brasiliano sa essere non solo un &quot;entusiasmatore&quot;, ma anche uno coi coglioni nei momenti difficili. Nonostante Thiago sia solo affaticato e l'infortunio di Ranocchia sia risultato molto meno grave del previsto, ritengo sia giusto non rischiarli e puntare su altri giocatori pi&ugrave; integri come Nagatomo (con spostamento al centro di Chivu) e Kharja. Per il resto penso sia inutile sottolineare l'importanza della partita: luned&igrave; c'&egrave; Milan-Napoli e dunque si pu&ograve; facilmente intuire l'importanza di fare i tre punti domani, a prescindere da come arriveranno. Pazzini sar&agrave; l'uomo chiave, perch&eacute; non si pu&ograve; sempre chiedere a Eto'o di salvare la patria. </p><p>&nbsp;</p><p>Ripartire, ripartire, ripartire e ripartire, subito, da Genova, perch&eacute; non c'&egrave; tempo per fermarsi e riflettere o tirare il fiato. Voi, ragazzi, fate di tutto per avere i tre punti mentre noi, sugli spalti, saremo sempre pronti ad applaudirvi e darvi forza, lo abbiamo dimostrato mercoled&igrave; per l'ennesima volta. Ripartite da li, da quegli applausi, per ricordarvi chi siete, da dove venite ma soprattutto dove andate. </p><p><br /><strong>Probabili Formazioni</strong><br />Sampdoria (3-4-1-2): Curci; Zauri, Gastaldello, Lucchini; Dessena, Palombo, Poli, Ziegler; Guberti; Biabiany, Maccarone.<br /><strong>INTER</strong> (4-3-1-2): Julio Cesar; Zanetti, Lucio, Chivu, Nagatomo; Stankovic, Mariga, Kharja; Sneijder; Eto'o, Pazzini.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 26 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>IL CARNEVALE NEROAZZURRO!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/191.html</link>
            <guid>http://www.iointerista.com/news/191.html</guid>
            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Daniele</strong></p><p>&nbsp;</p><p>I giovani neroazzurri chiudono imbattuti il girone 4 che li vedeva scontrarsi contro una Rapr. di serie D (qualificata), APIA Leichhardt ed i padroni di casa, il Viareggio.</p><p>Si &egrave; distinto il solito Alibec, quasi maturo per la prima squadra e Dell'Agnello, entrambi a quota 4 gol. </p><p>&nbsp;</p><p>Ora i giovani neroazzurri si ritrovano agli ottavi nel gruppo 1 dove inizialmente si incontreranno con il Prato, sconfitto nel proprio girone dal Palermo. Il Girone degli ottavi non &egrave; affatto facile, in quanto vede presente la semifinalista della passata edizione Atalanta, pronta ad assicurarsi anche quest'anno un posto fra le prime quattro.</p><p>Speriamo che i ragazzi del Mister Pea Fulvio riescano a proseguire il percorso fino all'ultimo incontro e magari aggiudicarsi il 6&deg; Trofeo di Viareggio mancante dal 2008.</p><p>&nbsp;</p><p>I neroazzurri partecipanti</p><table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" class="nero11" style="background-color: #cccccc; width: 540px"><tbody><tr><td class="grigio11" width="66" height="18" bgcolor="#ffffff">Maglia</td><td class="grigio11" width="252" bgcolor="#ffffff">Nome e Cognome</td><td class="grigio11" width="218" bgcolor="#ffffff">Data di nascita</td></tr></tbody></table><table border="0" cellspacing="1" cellpadding="0" class="nero11" style="background-color: #cccccc; width: 540px"><tbody><tr><td width="66" height="18" bgcolor="#ffffff">1</td><td width="252" bgcolor="#ffffff">BARDI FRANCESCO</td><td width="218" bgcolor="#ffffff">18-01-92</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">2</td><td bgcolor="#ffffff">BENEDETTI SIMONE</td><td bgcolor="#ffffff">03-04-92</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">3</td><td bgcolor="#ffffff">BIRAGHI CRISTIANO</td><td bgcolor="#ffffff">01-09-92</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">4</td><td bgcolor="#ffffff">FARAONI DAVIDE</td><td bgcolor="#ffffff">25-10-91</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">5</td><td bgcolor="#ffffff">GALIMBERTI JACOPO</td><td bgcolor="#ffffff">15-06-93</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">6</td><td bgcolor="#ffffff">KYSELA MAREK</td><td bgcolor="#ffffff">19-07-92</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">7</td><td bgcolor="#ffffff">MANNINI FEDERICO</td><td bgcolor="#ffffff">18-04-92</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">8</td><td bgcolor="#ffffff">NATALINO FELICE</td><td bgcolor="#ffffff">24-03-92</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">9</td><td bgcolor="#ffffff">CARLSEN SEBASTIAN</td><td bgcolor="#ffffff">09-01-91</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">10</td><td bgcolor="#ffffff">CRISETIG LORENZO</td><td bgcolor="#ffffff">20-01-93</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">11</td><td bgcolor="#ffffff">MBAYE IBRAHIMA</td><td bgcolor="#ffffff">19-11-94</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">12</td><td bgcolor="#ffffff">GALLINETTA ALBERTO</td><td bgcolor="#ffffff">16-04-92</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">13</td><td bgcolor="#ffffff">JIRASEK MILAN</td><td bgcolor="#ffffff">14-05-92</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">14</td><td bgcolor="#ffffff">KNASMULLNER CHRISTOPH</td><td bgcolor="#ffffff">30-04-92</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">15</td><td bgcolor="#ffffff">PASA SIMONE</td><td bgcolor="#ffffff">21-01-94</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">16</td><td bgcolor="#ffffff">ROMANO ANDREA</td><td bgcolor="#ffffff">23-07-93</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">17</td><td bgcolor="#ffffff">SPENDLHOFER LUKA</td><td bgcolor="#ffffff">02-06-93</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">18</td><td bgcolor="#ffffff">ALIBEC DENIS</td><td bgcolor="#ffffff">05-01-91</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">19</td><td bgcolor="#ffffff">BESSA DANIEL</td><td bgcolor="#ffffff">14-01-93</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">20</td><td bgcolor="#ffffff">DELL&rsquo;AGNELLO SIMONE</td><td bgcolor="#ffffff">12-04-92</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">21</td><td bgcolor="#ffffff">CINCILLA MATTEO</td><td bgcolor="#ffffff">24-10-94</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">22</td><td bgcolor="#ffffff">LUSSARDI ANDREA</td><td bgcolor="#ffffff">20-01-92</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">23</td><td bgcolor="#ffffff">TALLO GADJI</td><td bgcolor="#ffffff">21-12-92</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">24</td><td bgcolor="#ffffff">THIAM MAME BABA</td><td bgcolor="#ffffff">09-10-92</td></tr></tbody></table><p>Staff</p><table border="0" cellspacing="1" cellpadding="0" class="nero11" style="background-color: #cccccc; width: 540px"><tbody><tr><td width="229" height="18" bgcolor="#ffffff">ALLENATORE</td><td width="228" bgcolor="#ffffff">PEA FULVIO</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">ALLENATORE IN 2&ordf;</td><td bgcolor="#ffffff">MANICONE ANTONIO</td></tr><tr><td height="18" valign="top" bgcolor="#ffffff">DIRIGENTI ACCOMPAGNATORI:</td><td valign="top" bgcolor="#ffffff">BALDUZZI BORTOLO<br />DE MARTINO ANDREA<br />MOTTURA ANTONIO</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">MEDICO</td><td bgcolor="#ffffff">SANTAMARIA PAOLO</td></tr><tr><td height="18" valign="top" bgcolor="#ffffff">FISIOTERAPISTI:</td><td valign="top" bgcolor="#ffffff">MAI MATTEO<br />VIGAN&Ograve; MATTEO</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">COLL. TECNICO</td><td bgcolor="#ffffff">NUTI ANDREA</td></tr><tr><td height="18" bgcolor="#ffffff">PREPARATORE PORTIERI</td><td bgcolor="#ffffff">BOSAGLIA PIERO</td></tr></tbody></table><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 26 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>LA CAPORETTO ITALIANA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/190.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Dopo le sconfitte casalinghe di Milan e Roma &egrave; purtroppo giunta puntualmente anche quella dell'Inter a rendere il primo round di Champions una vera Caporetto per le squadre italiane. A questo punto tutti a pontificare: il nostro calcio &egrave; i crisi, le nostre squadre non esprimono un gioco accettabile e altre sentenze di questo tipo. Come non mi stancher&ograve; mai di dire questa innegabile situazione ha svariate cause: un &quot;Sistema calcio&quot; che non si &egrave; saputo rinnovare a sufficienza ed adattare ai tempi; una Federazione latitante (vedi scempio della Nazionale ai Mondiali e vicenda Calciopoli); stadi vecchi e obsoleti che non invogliano molto la gente a recarvisi; distribuzione dei diritti televisivi tutt'altro che omogenea fra le varie squadre. </p><p>&nbsp;</p><p>Aspetto sempre qualcuno che mi chiarisca esattamente cosa significa in maniera concreta &quot;avere un bel gioco&quot;, nel senso che, a mio parere, ogni squadra dovrebbe darsi il gioco che maggiormente valorizza le caratteristiche dei giocatori di cui dispone. Dice bene il &quot;maestro&quot; Arrigo Sacchi che dotarsi di un bel gioco vuol dire cercare sempre di fare un gol in pi&ugrave; degli avversari e non esprimerlo significa cercare di prenderne il meno possibile: lui negli anni del Milan aveva una squadra composta di tali campioni che, qualunque tipo di gioco decidesse di fare, avrebbe fatto sfracelli. Nonostante questo vinse due Champions in quattro anni, &egrave; vero, ma un solo scudetto, quando invece poteva obbiettivamente vincerne qualcuno di pi&ugrave;; il che dimostra che non &egrave; un'equazione sempre dimostrabile che chi gioca bene vince (vedi Zeman) anche se, ovviamente, spesso &egrave; cos&igrave;.</p><p>&nbsp;</p><p>Il segreto &egrave; riuscire a trovare il giusto punto di equilibrio fra le due fasi: il top credo l'abbia raggiunto Mourinho il quale, disponendo di giocatori molto forti, ma complessivamente non i migliori (almeno in Europa), &egrave; riuscito a farli giocare nel modo in cui rendessero al massimo delle loro possibilit&agrave; e, a mio modestissimo parere, esibendo anche un gioco tutt'altro che noioso o poco stimolante; si &egrave; per&ograve; preso da pi&ugrave; parti del difensivista pur giocando con tre attaccanti di ruolo e un trequartista, questo per dire quanto simili dissertazioni lascino un po' il tempo che trovano.</p><p>&nbsp;</p><p>Io individuo nella principale causa della difficolt&agrave; delle squadre italiane in Champions e in Europa in generale l'estremo equilibrio e competitivit&agrave; del campionato italiano; magari sar&agrave; anche, come afferma qualcuno, un equilibrio tarato sul medio-basso, ma &egrave; pur sempre equilibrio. Il che vuol dire che anche per battere l'ultima in classifica ti devi impegnare al massimo, poich&eacute; bastano due o tre titolari assenti e una condizione psico-fisica non al massimo per rischiare di perdere punti contro chiunque. Cos&igrave; hai voglia a fare turn-over: finisce che quasi tutti i migliori, salvo infortuni o squalifiche, li devi sempre schierare in media quasi ogni tre giorni, con l'inevitabile problema di un eccessivo accumulo di tossine che, a questi ritmi, un giocatore non riesce a smaltire. Da qui infortuni a catena e prestazioni dei singoli molto altalenanti. Nei campionati esteri pi&ugrave; importanti invece la lotta al vertice &egrave; limitata ad una &quot;elite&quot; di squadre piuttosto limitata: due in Spagna, due o tre in Francia, tre o quattro in Germania, quattro o cinque in Inghilterra: le partite contro le altre compagini rappresentano impegni notevolmente pi&ugrave; &quot;soft&quot;, con la possibilit&agrave; quindi di poter effettuare un turn-over pi&ugrave; ampio che come diretta conseguenza porta a un minore accumulo di stress sia fisico che mentale.</p><p>&nbsp;</p><p>Troverei quantomeno strano che tutte le altre squadre negli altri paesi europei avessero trovato il modo di fare rendere al massimo i giocatori per nove mesi tranne che qui da noi; &egrave; vero, siamo indietro in diversi aspetti, ma non credo proprio in questo specifico. Poi &egrave; chiaro che l'organizzazione societaria dei migliori club europei &egrave; migliore di quella dei nostri e per questo motivo, disponendo di ricavi maggiori, si possono permettere anche di arruolare i migliori giocatori; se &egrave; vero per&ograve; che l'Inter &egrave; stata sconfitta da un grande club come il Bayern Monaco, &egrave; altrettanto vero che il Milan &egrave; stato sconfitto dal Tottenham privo di due dei suoi tre migliori giocatori (Bale e Dafoe) e la Roma le ha &quot;buscate&quot; dallo Shaktar, buona formazione ma niente di pi&ugrave;. La Roma &egrave; in un momento nel quale la Societ&agrave; &egrave; abbastanza latitante; il Milan dipende troppo da un unico giocatore che se non &egrave; in serata, buonanotte (noi ne sappiamo qualcosa) e noi arriviamo da un periodo nel quale per quasi due mesi abbiamo giocato ogni tre giorni, per di pi&ugrave; con i giocatori &quot;chiave&quot; assenti o quasi tutti oltre la trentina.</p><p>&nbsp;</p><p>Direi che la disamina &egrave; abbastanza semplice, pi&ugrave; che abbarbicarsi su filosofie di gioco o roba simile, sempre secondo il mio modesto parere. Il guaio &egrave; che comunque, al di l&agrave; del tifo e dei campanilismi che solo qualche demagogo &quot;trombone&quot; si ostina ad ignorare, il calcio italiano esce da questo primo round con le ossa veramente rotte: tre squadre qualificate tutte come seconde e tutte sconfitte in casa all'andata. Sar&agrave; gi&agrave; un successo se una di queste riuscir&agrave; a passare il turno; speriamo che sia la nostra, alla faccia del falso buonismo patriottista.</p><p>&nbsp;</p><p>Volevo infine soffermarmi su tre personaggi di queste squadre protagonisti in negativo del turno d'andata. &quot;Ringhio&quot; Gattuso ha dato vita ad una performance abbastanza avvilente in quanto ha reiterato pi&ugrave; volte i suoi gesti maleducati e violenti; non si &egrave; trattato solo di un momento di collera con successiva reazione scomposta: pi&ugrave; che giusta quindi la squalifica impartitagli anche perch&eacute; non si capisce il motivo per cui se a compiere quei gesti sono Materazzi o Burdisso, sono dei delinquenti, Gattuso invece &egrave; un combattente dal carattere sanguigno: non funziona cos&igrave;. Il nostro Julione si &egrave; reso protagonista all'ultimo minuto di un errore abbastanza grave, ma a ben guardare meno di quello che &egrave; sembrato a tutti &quot;a botta calda&quot;: nessuno infatti va a chiudere Robben nella pi&ugrave; tipica delle sue azioni e ne ostacola il tiro, e nessuno dei difensori centrali scatta verso il portiere per arrivare primo sull'eventuale respinta, un po' come sui calci di rigore. Poi la figuraccia pi&ugrave; grossa la fa lui che ha l'incomodo ruolo di ultimo baluardo: se sbaglia lui non ha pi&ugrave; nessuno che possa porvi rimedio. E' il destino del ruolo del portiere, il ruolo di un gioco di squadra nel quale si &egrave; pi&ugrave; soli di tutti gli altri; l'emblema di tutto questo &egrave; il povero Julio che se ne esce dallo stadio e si incammina a piedi nella notte milanese a riflettere su un errore che gli sar&agrave; bruciato da morire. Mi ha fatto pena e rabbia quando l'ho saputo e credo che il nostro portierone meriti tutta la nostra solidariet&agrave; e il nostro appoggio; magari sar&agrave; il protagonista di un'insperata qualificazione all'Allianz Arena di Monaco.</p><p>&nbsp;</p><p>Infine Ranieri il &quot;mister&quot; della Roma: l'abbiamo pi&ugrave; volte deriso e ci siamo incavolati con lui per le sue polemiche con Mourinho sia da allenatore della Juve che della Roma, perch&eacute; a volte ha rilasciato dichiarazioni che non stavano veramente n&eacute; in cielo n&eacute; in terra, tentando addirittura maldestramente di imitare il portoghese. Ha dimostrato per&ograve; una seriet&agrave;, una coerenza e una dignit&agrave; veramente ammirabili. Aveva detto: &quot;Sono romano e romanista, un tifoso quindi della squadra che alleno; nel momento in cui mi dovessi accorgere che sono io il problema, non tarder&ograve; un istante da dare le dimissioni&quot;. In un paese dove nessuno d&agrave; mai le dimissioni da niente, lui &egrave; stato di parola, rinunciando a un bel &quot;gruzzolo&quot;: complimenti Mister, ha tutta la mia ammirazione.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 25 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER VS BAYERN 0 - 1 | DECIDE GOMEZ</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/189.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>23/02/2011 - 23:15 </p><p>&nbsp;</p><p>Non entro nel dettaglio della partita, &egrave; tardi, sono stanco, perch&egrave; io &quot;uomo comune&quot; lavoro dieci ore al giorno (..e averlo un lavoro, di questi tempi).<br />Ci&ograve; che mi rimane di questa sfida &egrave; un primo tempo equilibrato, dove poteva esserci almeno un rigore su Eto'o, non segnalato giusto per cronaca, una traversa spizzata dal Bayern Monaco e un goal mangiato, con tanto di contorno, da Cambiasso.<br />Nel secondo tempo l'Inter si &egrave; schiacciata in difesa e per almeno venti minuti ha subito l'iniziativa del Bayern, che ha ripetutamente provato a cercare il goal, senza essere troppo pericoloso, fatta eccezione per il palo esterno di Robben all'ottavo minuto.<br />Cambiasso, dopo un bel tiro di Eto'o, ha aggiunto alla sua scarsa partita, un secondo goal mangiato, aggiungendo al contorno, il dolce, il caff&egrave; ed anche l'amaro.<br />Negli ultimi dieci minuti l'Inter, che ha perso Ranocchia per infortunio (tanto per cambiare!) e sembrava ormai sulle gambe, trova la forza di schiacciare il Bayern Monaco e sfiorare il goal in almeno due occasioni.<br />Al novantesimo Robben ci riprova dalla distanza, Julio Cesar para ma non trattiene il pallone, Gomez &egrave; li ed insacca.</p><p>Bayern corsaro, Inter a luci alterne, al ritorno tutto &egrave; possibile, ma &egrave; inutile dire che abbiamo le potenzialit&agrave;, i goal si devono segnare!.</p><p>Tra i peggiori Cambiasso e Motta, tra i migliori Eto'o e Ranocchia.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 23 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>E' QUESTIONE DI SGUARDI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/188.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Si dice che dagli occhi puoi vedere l'animo delle persone, dagli occhi comprendi emozioni, sensazioni ed intime paure. Per&ograve; gli occhi sono fatti per vedere e osservare e quando vedono ma non osservano, allora, si trasformano in quel pozzo di pensieri irrequieti. <br />Noi abbiamo vinto sabato con un gol in fuorigioco, una partita che abbiamo giocato male ed in cui non meritavamo certo i tre punti, i quali per&ograve; sono arrivati e questi sono segnali che non puoi lasciare da parte, perch&eacute; al di l&agrave; della posizione di fuorigioco di Ranocchia, quell'azione da gol l'avevamo costruita e penso che se non avessimo segnato quel gol, forse la nostra partita non sarebbe stata cos&igrave; brutta. Il guardalinee non ha visto, l'arbitro non ha visto e neppure ha pensato che potesse essere fuorigioco: non ha visto ma ha osservato. I suoi sguardi durante la partita poi non mostravano certo paura o consapevolezza dell'errore, l'arbitro &egrave; stato bravo, con i suoi sguardi ha fatto capire che se anche aveva sbagliato, l'aveva fatto in buona fede.</p><p><br />Il Milan ha vinto, ma &egrave; passata in vantaggio con un gol viziato da fallo di mano di Robinho. Al di la dell'evidenza del fallo, delle imbarazzanti scuse campate per aria da Allegri (&quot;Eh, no, ma i brasiliani hanno l'abitudine di controllarla cos&igrave;...&quot;) e delle altrettanto imbarazzanti richieste di squalifica per Robinho, il Milan ha comunque subito il pari ed &egrave; andata a vincere con un gran gol di Pato. E' chiaro, quell'errore ha influito, ma il Milan era pi&ugrave; forte e l'ha dimostrato in quella partita. Poi sono d'accordo con Braschi, il designatore, quando dice che l'errore &quot;pro&quot; Inter era difficile da vedere perch&eacute; l'azione era veloce, l'area affollata ed il tiro potente, mentre l'errore &quot;pro&quot; Milan &egrave; un erroraccio, perch&eacute; &egrave; evidente a tutti, ma non mi servivano le sue parole, bastava guardare gli occhi di Banti per capirlo. Dopo il gol del Milan il suo sguardo ha perso concentrazione: aveva visto e non aveva osservato. Per il resto della partita, nei suoi occhi, non c'era sicurezza perch&eacute; si era reso conto dell'errore fatto probabilmente, ed era agitato. Cose che capitano nel calcio, cose di sport, lasciamo da parte par condicio e strane teorie cospiratorie.</p><p><br />Fortunatamente gli sguardi possono anche regalarti emozioni: 22 maggio 2010, ore venti e quarantatre, Stadio Santiago Bernabeu, Madrid. Le formazioni sono disposte in verticale sul campo, mentre la musica della Champions riempie orecchie e cuori dei migliaia di tifosi li e collegati dalle altre parti del Mondo. La telecamera riprende lo stadio, poi l'arbitro e infine via, panoramica sui primi volti dei protagonisti: occhi di tigre, di lottatori, di vincitori. Sguardi profondi, magnetici, sicuri, concentrati, impavidi. Se non fossi tifoso l'avrei gi&agrave; capito da li che avremmo vinto. Quelle cose, negli sguardi dei ragazzi, non le ho pi&ugrave; viste, per&ograve; domani c'&egrave; l'occasione buona, l'occasione che in Baviera attendono come &quot;la rivincita&quot; perch&eacute; si credono ancora pi&ugrave; forti di noi, nonostante tutto e nonostante tutti; perch&eacute; credono che la nostra difesa sia debole quest'anno e non vedono che la loro, con tutto il rispetto per Badstuber e Timoschyuk, fa cagare; perch&eacute; credono che senza Mou le cose siano tutte diverse e che l'Inter non sia pi&ugrave; l'Inter.</p><p><br />Domani sera vorrei almeno un pochino di quelle emozioni nei vostri occhi ragazzi, vorrei vedere gli eroi del Bernabeu in campo, quelli che anche avessero avuto innanzi una squadra di Maradona, l'avrebbero comunque battuta.<br />Spesso il calcio, la vita, sono questione di sguardi, da li capisci come andr&agrave; a finire. Da li parte tutto. Devi saperli leggere gli sguardi, ma una volta imparato gli occhi non ti mentono mai e se domani sera avremo gli occhi di quel 22 maggio, per il Bayern saranno nuovamente cazzi.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 22 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SONO ANCORA INCAZZATO NERO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/187.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Qualcuno dir&agrave; giustamente: &quot;Ma tu sei sempre incazzato!&quot; Pu&ograve; anche essere, ma un giusto grado di incazzatura non fa male, basta saperla gestire nel modo giusto. Il motivo &egrave; che nel turno di campionato appena disputatosi vi &egrave; stata la pronta riprova, semmai ce ne fosse stato bisogno, che la mia incazzatura di Domenica scorsa era pi&ugrave; che giustificata: la squadra alla quale avevamo letteralmente regalato la partita con un atteggiamento molle e arrendevole e con un approccio mentale alla gara completamente sbagliato, si &egrave; letteralmente &quot;squagliata&quot; in Via del Mare a Lecce sotto i colpi di una compagine abbastanza modesta, con tutto il rispetto. Dopo un paio di minuti si registrava gi&agrave; una buona occasione per i padroni di casa, dopo sette-otto una addirittura clamorosa e dopo nemmeno un quarto d'ora l'espulsione indiscutibile del portiere reo di avete impedito la realizzazione di un gol parando con le mani fuori dall'area di rigore. Poi due &quot;pappine&quot; e tutti a casa, segnale abbastanza evidente di un approccio alla gara anche qui completamente sbagliato e figlio probabilmente della troppa carica agonistica accumulata prima e durante la partita contro di noi; un po' come un Dragster che brucia tutto il suo carburante in uno scatto di un kilometro per poi restare a secco.</p><p><br />I &quot;signori&quot; con la maglietta zebrata si saranno forse illusi di essere diventati dei fenomeni solo perch&eacute; ci avevano battuto in quella che per loro &egrave; la partita che vale una stagione, non rendendosi conto che avevano sconfitto una squadra che la partita l'aveva gi&agrave; persa in Via Durini e ad Appiano Gentile; oggi si sono risvegliati toccando con mano la loro mediocrit&agrave; e non perch&eacute; hanno perso una singola partita, ma perch&eacute; sono fuori dalla lotta scudetto, probabilmente fuori dalla zona Champions ad accesso diretto, fuori dall'Europa League e fuori dalla Coppa Italia.<br />Poi intendiamoci: la Juve &egrave; molto pi&ugrave; forte del Lecce, ci mancherebbe; ma &egrave; proprio questa considerazione che ci fa capire quanto sia importante nel calcio di oggi il giusto approccio mentale alla gara.</p><p><br />Nel campionato italiano, in misura nettamente maggiore che in tutti gli altri, c'&egrave; un livellamento notevolissimo, qualcuno sostiene verso il basso, ma questo non cambia le cose: se non entri in campo con la giusta convinzione e motivazione e con una tenuta atletica accettabile, rischi di perdere contro qualunque squadra. Probabilmente &egrave; anche una delle ragioni per le quali le nostre squadre faticano cos&igrave; tanto nelle coppe europee, dal momento che qui ogni partita &egrave; una battaglia e richiede un grosso dispendio di energie fisiche e mentali al contrario di altri campionati come quello spagnolo, inglese, tedesco e francese dove le squadre veramente &quot;toste&quot; si contano sulle dita di una mano e dove ci sono molte pi&ugrave; partite che assomigliano pi&ugrave; che altro a delle amichevoli di lusso.</p><p><br />A che cosa &egrave; servito vincere contro l'Inter se la Domenica dopo &quot;sputtani&quot; tutto contro il Lecce ? E' una soddisfazione fine a se stessa, che vista a parti capovolte posso anche capire; ma l'obbiettivo vero della stagione di una Societ&agrave; che attui un minimo di programmazione &egrave; vincere una partita o raggiungere quell'obbiettivo che si &egrave; prefissata? Qualcuno potr&agrave; contestare che sono argomentazioni inutili e, alla fine, cavoli loro: verissimo. E' altrettanto vero per&ograve; che io questa domenica sono quasi altrettanto incazzato di come lo ero la scorsa, perch&eacute; ho avuto la conferma della caratura della squadra contro la quale abbiamo &quot;gettato nel cesso&quot; con nonchalance una importantissima partita che, se approcciata nella giusta maniera, non avremmo mai e poi mai potuto perdere, molto probabilmente l'avremmo potuta vincere.</p><p><br />Non capisco per quale motivo deve essere la partita della vita per loro e la partita della beneficenza per noi; se avessimo anche soltanto pareggiato, la Juve sarebbe stata praticamente fuori dalla zona Champions e la cosa avrebbe pesato come un macigno sulla prossima stagione, visto che solo per riscattare Aquilani e Matri sar&agrave; necessaria una cifra intorno ai 30 milioni di Euro. Invece di fare di tutto per affossare un rivale storico che ci odia pure a morte e che &egrave; disposto a scialacquare risorse pur di metterci i bastoni fra le ruote entrando in rotta di collisione sui nostri stessi obbiettivi di mercato, noi gli regaliamo la partita andando in campo con lo stesso spirito col quale si parte per una scampagnata domenicale con merenda in camporella.</p><p><br />Io non sono certo fra coloro che, come gli juventini adesso e come romanisti e laziali da sempre, fanno dipendere tutta la stagione da due partite; come dicevo sopra &egrave; il raggiungimento dell'obbiettivo finale che d&agrave; o meno il senso a una stagione.<br />Per&ograve; &egrave; innegabile che ci siano partite che danno un gusto e un sapore particolare quando le vinci e una rabbia e un dispiacere altrettanto particolare quando le perdi; quella con la Juventus &egrave; senza dubbio una di queste, e non solo da dopo Calciopoli, ma da sempre. C'&egrave; da aggiungere inoltre che queste partite (tipo anche il Derby) finiscono anche per racchiudere in s&eacute; un'importanza ancora pi&ugrave; grande, dal momento che si tratta quasi sempre di scontri diretti contro rivali che lottano per gli stessi obbiettivi. Questa &egrave; una consapevolezza mi sembra ben presente e sentita da un po' tutta la<br />tifoseria nerazzurra; mi sembra invece che non lo sia affatto dalla Societ&agrave;, dalla dirigenza e anche dalla squadra.</p><p><br />Sembra che il Presidente Moratti non voglia assolutamente rendersi conto che una buona parte della tifoseria juventina lo odia a morte, identificandolo erroneamente come causa delle loro disgrazie, e che faccia di tutto per non suscitare ulteriori tensioni; andando poi palesemente contro corrente nel momento in cui dichiara di volere difendere a tutti i costi lo scudetto dell'onest&agrave;. Ma non sarebbe pi&ugrave; produttivo, mi chiedo, esporsi un po' meno su questo fronte e &quot;caricare&quot; maggiormente ambiente e giocatori prima della partita di calcio giocato contro la Juve ? Caricarla in modo giusto, non troppo, perch&egrave; anche quello &egrave; un errore e poi sul campo gli effetti possono essere anche peggiori; del tipo: &quot;Loro sono i rivali storici: dovete mettercela tutta fino a lasciare l'ultima goccia di sudore e di sangue (in senso metaforico) sul campo. Se la vincerete ci sar&agrave; un premio supplementare di totmila euro a testa per tutti&quot;. Invece tutti a ripetere che &egrave; una partita come tutte le altre e che vale tre punti come tutte le altre: questo &egrave; il modo migliore per perderla prima di giocarla e di perderla contro una squadra inferiore, come abbiamo visto.</p><p><br />Perci&ograve; sono ancora incazzato nero: ma volete capirlo s&igrave; o no, signori dell'Inter F.C., che quella contro la Juventus non &egrave; e non potr&agrave; mai essere una partita come tutte le altre, nemmeno nel trofeo estivo TIM con le minipartite da 45 minuti? Quanto dovremo aspettare prima che questo concetto vi entri definitivamente nella testa?</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 21 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title>INTER VS CAGLIARI - &quot;ANCHE LA MATEMATICA E' UN'OPINIONE&quot;</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/186.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><em>Leo e Galliani - Un tempo ridevano insieme, ora chi rider&agrave; per ultimo?</em></p><p>&nbsp;</p><p><strong>A&nbsp;cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Partiamo da un punto importante: Galliani ha ragione, di fatto abbiamo recuperato due punti sul Milan, noi diciotto punti, loro sedici fatti in questo 2011, esclusi i recuperi. Per&ograve;....c'&egrave; sempre un per&ograve; dietro. Ed il per&ograve; principale, per noi interisti, &egrave; il fatto che i recuperi con Cesena e Fiorentina li abbiamo giocati e per di pi&ugrave; li abbiamo vinti, quindi contano, contano eccome! In Campionato ne abbiamo vinte otto su dieci, se poi aggiungiamo le due vittorie in Coppa Italia arriviamo a dieci vittorie in dodici partite. Che ne dite, firmiamo per continuare cos&igrave; da qui a fine stagione?</p><p>Si, certo, magari evitando sconfitte scottanti come quella di Torino. Dunque chiaro che Galliani faccia i conti da casa sua, ma noi li facciamo dalla nostra e da qui io noto una cosa importante.</p><p><br />Facciamo pure che abbiamo recuperato &quot;solo&quot; due punti al Milan, ma intanto siamo li, terzi, a cinque punti da loro, e soprattutto li stiamo innervosendo. Oh, si, eccome se li stiamo mettendo sotto pressione. Il primo a dare segni di insofferenza &egrave; stato, settimana scorsa, durante la pausa Nazionali, Thiago Silva, dicendo che in Italia c'era in atto una sorta di cospirazione mediatica (anti Milan? Pro Inter?? Ahahahahahahahahahah) puntata a far crollare il Milan ed innalzare l'Inter, esaltando noi per la rimonta in atto e passando sotto silenzio il comunque sempre primo posto del Milan. Poi, a queste esilaranti dichiarazioni, si sono aggiunte quelle di Pato, Galliani, Ibrahimovic, Allegri e poi di nuovo Galliani. Quindi, per i rossoneri, i media (i loro media direi) pompano a mille la nostra rimonta per mettere sotto pressione loro. La cosa non ha senso. Innanzitutto se, come ha affermato pochi giorni fa l'Ad del Milan, questa rimonta non c'&egrave;, perch&eacute; settimana scorsa affermavano invece che c'era? E poi, scusate, ma da quando i giornali e le tv osannano noi? Mi duole dirvelo in modo cos&igrave; brutale ma.....state dicendo un mucchio di palle al riguardo. Certo, i giornali, da quando c'&egrave; Leo, parlano pi&ugrave; di Inter, ma gi&agrave; dopo le prime tre del brasiliano avevo sottolineato una cosa: attenzione che chi ora ci loda, alla prima difficolt&agrave; ci butter&agrave; gi&ugrave;. E cos&igrave; &egrave; stato, dopo la Juventus, tant'&egrave; che ci siamo trovati anche noi, sulla scia mediatica, a criticare tutto e tutti.</p><p>Siamo deboli in questo, dobbiamo stare attenti.</p><p><br />La partita con la Fiorentina &egrave; stata molto utile a cancellare immediatamente i brutti momenti di Torino, soprattutto con quell'ottimo secondo tempo da cui ripartire. Stasera giochiamo invece in casa, ed il che &egrave; importante, contro un Cagliari che con Donadoni ha una buona marcia, ma in trasferta non &egrave; granch&egrave;. Dobbiamo essere aggressivi e corti sin da subito, &egrave; l'unico modo per interpretare bene il gioco di Leo e segnare pi&ugrave; degli altri. Sneijder resta a casa, spero pi&ugrave; per precauzione in vista di mercoled&igrave; che per altri motivi, importanti invece le conferme di Deki e Mariga dopo Firenze e la convocazione di Cambiasso, non in perfetta forma in questo periodo.</p><p>Ma a fare la differenza dovranno essere sempre Eto'o ed il Pazzo se vogliamo continuare a mettere &quot;sotto pressione mediatica&quot; questo Milan, perch&eacute; se vincessimo, per ventiquattro ore saremmo a meno due e metteremmo altro pepe al loro culo.</p><p>&nbsp;</p><p>Scendiamo in campo e vinciamo, fosse solo per mettere ancora pi&ugrave; pressione al Milan. Perch&eacute; in fondo, loro hanno ragione: i punti recuperati sono solo due. La cosa bella &egrave; che talvolta, la matematica, pu&ograve; essere un'opinione, soprattutto quando ti trovavi a tredici punti di vantaggio ed ora ne hai solo cinque, soprattutto quando i giocatori iniziano a dare segni di nervosismo incontrollato (Ibra e Gattuso), soprattutto quando anche i dirigenti iniziano a seccarsi con estrema facilit&agrave;. I punti recuperati saranno anche solo due, ma psicologicamente parlando li abbiamo presi per la collottola, lanciati indietro e superati alla grande e ci&ograve; conta molto pi&ugrave; di alcuni numerini su un foglio.</p><p><br /><strong>Probabili Formazioni:<br />INTER</strong> (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Ranocchia, Cordoba, Zanetti; Kharja, Thiago Motta, Cambiasso; Stankovic; Pazzini, Eto'o.<br /><strong>Cagliari</strong> (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Canini, Astori, Agostini; Biondini, Conti, Nainggolan; Cossu; Nen&egrave;, Acquafresca.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 19 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
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            <title>COME ERAVAMO - CAIO RIBEIRO DECOUSSAU</title>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&quot;Senza l'amaro il dolce non &egrave; poi cos&igrave; dolce!&quot; - <strong>a cura di Marco</strong></p><p>&nbsp;</p><p>La saga dei &quot;Bidoni&quot; continua anche questa settimana,&nbsp;eccezionalmente al venerdi, per lasciare spazio alla sfida con la Fiorentina, nel recupero della 17^ giornata di Serie A.</p><p>Oggi &quot;riesumiamo&quot; probabilmente uno dei giocatori pi&ugrave; evanescenti che la nostra storia conosca, anche se a ben cercare, qualcuno che gli faccia compagnia lo troveremmo senza dubbio.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>CAIO Ribeiro Decoussau. <br /></strong>Attaccante, Brasile.</p><p>&nbsp;</p><p>Qui comincerei dalla fine: si &egrave; ritirato all'et&agrave; di trent'anni per intraprendere la carriera di modello. Devo andare avanti?.</p><p><br />Gioiello del Santos e dell'Under-20 carioca fu uno dei primi costosi acquisti di Massimo Moratti nel lontano &lsquo;95, un'operazione alla Pato per intenderci. Al fantacalcio era costosissimo ma per l'Inter gioc&ograve; solo una manciata di partite senza mai segnare.<br />Un giocatore molto evanescente completamente stordito dalla fisicit&agrave; e dal tatticismo delle difese italiane. La stagione seguente fu spedito in prestito al Napoli per trovare una piazza caliente, pi&ugrave; nelle sue corde, e per riuscire a rilanciarsi. Fu ribattezzato &quot;il nuovo Careca&quot;.</p><p><br />Gioc&ograve; titolare per 20 partite al fianco di Nicola Caccia, ma non segn&ograve; mai, e si fece quindi fottere il posto da Alfredo Aglietti (l'attaccante con la scogliosi). Da l&igrave; in poi i ricordi che lasci&ograve; furono dispersi dal vento e forse sarebbe stato meglio prendere Tizio e Sempronio.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 18 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER FASHION, INTER E BASTA…</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/184.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Saveria</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Si &egrave; scocciato di essere solo un ex milanista bello e impossibile. Leonardo non ci sta, ci tiene a precisarlo e si veste di nerazzurro. Via l'impermeabile grigio, spazio alla tuta ufficiale dell'interista con il suo nome in evidenza e lo stemma di Muggiani a fare bella figura sul cuore. Come a dire: &lsquo;We, sar&ograve; pure passato dall'altra parte del naviglio, ma mica sono un pirla per questo'. E lo dimostra perch&eacute; ha gi&agrave; capito come stanno le cose. Su questa sponda non puoi essere solo un allenatore. Devi essere un trascinatore, un filosofo, un veggente, uno che ci crede, che si prende le critiche, che le respinge. Devi conoscere i tuoi nemici, tutti, per batterli. Devi portare a casa punti attesi e risorgere dopo giornate in cui serve un fegato grande cos&igrave; per credere in parole magiche come &lsquo;rimonta'. </p><p>&nbsp;</p><p>A Firenze mister Leonardo gioca una partita tutta personale: si sbraccia, impreca, balla avanti e indietro facendo tremare la panchina, incoraggia, spinge i suoi, urla tanto da lasciarci la voce, si oppone con gentilezza a Mihajlovic (ma il trucco per battere l'Inter era dargliele in mezzo al campo?) che osa contestare i tre minuti di recupero e si prende dal collega un &lsquo;Perch&eacute; quanti ne vuoi?'.</p><p>&nbsp;</p><p>All'Inter in crisi lui non ci crede, &lsquo;in queste sceneggiate io non c'entro', l'ha detto alzando i toni ai giornalisti. Perch&eacute; in un campionato in cui nessun avversario brilla troppo per il bel gioco, lui almeno lo cerca. Difficile da trovare quando ti mancano i titolari, o quando quelli che ci sono faticano. Anche l'equilibrio &egrave; ancora lontano, ma lui non ha nessuna intenzione di scandalizzarsi per questo: &quot;Questa squadra &egrave; forte, fortissima&quot;. Questa Inter sola. Contro tutti. Unica. Per come si complica la vita. Kamikaze. Come il supersonico Nagatomo. Arruggi-guerrita. Come il ritrovato Stankovic. Irritante. Come Maicon quando non spinge. Stranita e pasticciona. Come questa difesa ancora da assestare. Che non si spiega neanche con le leggi della fisica. Come Eto'o e Zanetti.</p><p>Un'Inter fashion, che sia in &lsquo;tait' o in tuta. Come Leo. &quot;Prendere o lasciare&quot;.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 17 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
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            <title>FIORENTINA VS INTER 1 - 2 RECUPERATI TRE PUNTI IMPORTANTI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/183.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da asse</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Ce lo siamo ripetuti prima di Torino, lo abbiamo fatto prima di Firenze, per superare gli ostacoli difficili serve la grinta, serve quella fame di vittoria, che la &quot;<em>fiesta</em>&quot; non basta, quello spirito vorace, che annichilisce l'avversario. Contro la Fiorentina, nel recupero della 17^ giornata, &egrave; cambiato il risultato, per fortuna, ma questa Inter ancora non &egrave; al suo meglio e quando l'avversario la mette sul piano fisico, in velocit&agrave;, andiamo in affanno, specialmente in mezzo al campo, dove il filtro di Cambiasso perde un po'. La situazione fisica (ma forse molto pi&ugrave; mentale di quanto pensiamo) si riflette nelle azioni offensive, spesso lente; le ragnatele di passaggi alla &quot;Benitez&quot;, l'assenza di brillantezza mentale nel &quot;tocco di prima&quot;, ci portano davanti alle difese avversarie gi&agrave; schierate e chiuse a doppia mandata, obbligandoci ad indossare i panni del &quot;fabbro&quot; per scardinarle e trovare il pertugio giusto.</p><p><br />Anche contro la Fiorentina, regaliamo un tempo all'avversario, siamo passati in vantaggio, ma il goal del pareggio viola, per quanto &quot;fortunoso&quot; &egrave; meritato. Continua la saga del &quot;Prendiamo un goal&quot;, sono gi&agrave; 29 i goal subiti quest'anno, per fortuna l'attacco &egrave; il migliore della Serie A, nonostante l'assenza prolungata del Principe e compensa, in parte, un dato che non ci piace affatto.</p><p><br />Eto'o, oggetto di critiche negli ultimi giorni, ha comunque disputato una buona partita, servendo a Camporese l'assist per l'autogoal ed al Pazzo l'assist per il goal decisivo, che porta a ben 4 i centri di Pazzini in solo cinque partite disputate in maglia Nerazzurra.<br />La difesa ha ballato non pi&ugrave; e non meno del solito, ma la prestazione con la &quot;P&quot; maiuscola di Ranocchia va elogiata, alla luce delle prime critiche del post derby d'Italia. Predicare pazienza, nel caso di questo giovane difensore centrale, sar&agrave; un obiettivo, in una piazza difficile come la nostra, dove persino un fenomeno come Eto'o pu&ograve; trovarsi in discussione.</p><p><br />Esordio positivo, dal primo minuto, per Nagatomo, il piccolo Samurai &egrave; veloce come un razzo, deve oliare l'ingranaggio per trovare i giusti meccanismi, ma con la quantit&agrave; trover&agrave; il suo equilibrio in squadra e laver&agrave; quell'ombra di timore dai suoi occhi, pu&ograve; fare di meglio, dai Samurai!.<br />Abbiamo disputato un secondo tempo decisamente pi&ugrave; brillante e grintoso, rispetto alla prima frazione di gioco, Zanetti, &quot;<em>ma che ve lo dico a fare</em>&quot; &egrave; una macchina, Deki deve riprendere il ritmo, insomma ci vuole pazienza, per vedere in Sneijder la giusta continuit&agrave;, per ritrovare Lucio a chiudere lo specchio della porta o Milito a far male con il suo piede fatato; ci vuole pazienza, ma non c'&egrave; tempo, servir&agrave; trovare le energie mentali, prima di quelle fisiche, perch&egrave; sappiamo bene quanto lo spirito di sacrificio pu&ograve; fare la differenza nel trasformare una stagione anonima in qualcosa di sorprendente!.</p><p><br />Leo tiene saldo il volante, abbiamo forato lungo la Milano-Torino, ma la ruota di scorta &egrave; buona, il recupero dice &quot;Inter a meno cinque dalla vetta&quot;, chi lo avrebbe dato per possibile al termine della cura Benitez?.</p><p><br />La strada &egrave; ancora lunga, ogni sfida potrebbe infuocare le speranze o polverizzare ogni possibilit&agrave;, dovremo sintonizzarci sulla stessa frequenza, che lo scorso anno ci ha uniti ad ogni passo avanti, sempre di pi&ugrave;, ogni partita, una finale!.</p><p>I riconoscimenti che portiamo sulla maglia, raccontano di una squadra gloriosa ed indomabile, dimostriamolo e allora potremo vincere, senza alcun dubbio!. </p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 16 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>VINCERE!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/182.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Vincenzo</strong></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Cari amici nerazzurri,</p><p>vogliamo stare qui a parlare della partita contro i gobbi per tutta la stagione? Vogliamo perdere tutte le nostre energie nel cercare di rispondere a una mandria di pecore in eccitazione che si sono salvate dalla tosatura solo per l'assenza ingiustificata del loro tosatore? Lasciamoci alle spalle la partita di domenica sera, noi abbiamo ancora un campionato, una coppa Italia e una Champions League da giocarci da qui a fine anno, lasciamo i gobbi soli nei loro discorsi infiniti su una partita mediocre che mette il punto di chiusura sulla loro ennesima stagione fallimentare.</p><p><br />La prossima tappa dell'armata nerazzurra &egrave; Firenze, recupero della 17&deg; giornata rimandata perch&eacute; noi stavamo un attimo, un attimo giocando ad Abu Dhabi per diventare i numeri uno al mondo, mica briciole.<br />La squadra di Mihajlovic ha ritrovato risultati e entusiasmo dopo la grande vittoria sul campo del Palermo, ma sono certo che i nostri metteranno in campo tutta la rabbia e l'aggressivit&agrave; che &egrave; mancata nell'ultimo match.<br />Sono altrettanto certo che l'uomo partita sar&agrave; Eto'o, che dopo un errore come quello contro la Juventus si far&agrave; perdonare con gli interessi. Da un campione e un fenomeno come lui non posso aspettarmi altro.</p><p><br />Mancher&agrave; Thiago Motta squalificato , che potr&agrave; godersi un rigenerante turno di riposo mentre ci sar&agrave; con ogni probabilit&agrave; il debutto dal primo minuto di Nagatomo che ancora deve convincermi sotto ogni punto di vista. Lui e Maicon dovranno garantire costante spinta sulle fasce e tanti palloni messi in mezzo per Pazzini, che ha nelle sue principali caratteristiche il colpo di testa.<br />In difesa dovremo affidarci ancora alla coppia Cordoba - Ranocchia, che non sta certo brillando, in attesa del recupero di Lucio, che con Samuel &egrave; stato uno dei principali protagonisti della leggendaria Inter del Triplete.</p><p><br />Per lo scudetto nulla &egrave; perduto, con una vittoria possiamo portarci a meno 5 lunghezze dai zozzoneri che guidano la classifica e mancano ancora tante partite alla fine e ora ricomincia anche la Champions. Non perdiamoci in chiacchiere e puntiamo diritto verso un unico obiettivo, la vittoria!.</p><p><br /><strong>Probabile formazione</strong> (4-3-1-2): Julio Cesar, Maicon, Ranocchia, Cordoba, Nagatomo, Zanetti, Cambiasso, Kharja, Sneijder, Eto'o, Pazzini. All Leonardo.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 16 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>UN RIMBOMBO ASSORDANTE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/181.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong> </p><p>&nbsp;</p><p>Il pallone scivola veloce, attraversa tutta l'area piccola, Buffon lo lascia scorrere, il Pazzo non ci arriva. Maicon l'ha calciato con intensit&agrave;, velocit&agrave; e giro, a rasoterra, un pallone difficilissimo da intercettare per i difensori. Gli occhi di tutti si spostano velocemente sul lato sinistro dell'area dove, come un treno, giunge Eto'o, un lampo, la porta &egrave; vuota, &egrave; fatta. SDENG. E' l'ottantottesimo minuto e la palla colpisce la traversa. SDENG. La potenza del sinistro in corsa di Samuel si riflette nella velocit&agrave; che prende il pallone dopo aver colpito il legno, impossibile arrivarci per Pazzini o chi altro. SDENG. Juventus-Inter si chiude li, con quell'onomatopeico suono, con quel vetro davanti alla porta, con Eto'o dentro, appeso alla rete e Leonardo con le mani sul volto. Si chiude come non avremmo mai voluto e come non vorremmo mai che si chiudesse.</p><p><br />Lo stadio esplose, eravamo a Torino. Gioia, sospiri di sollievo, dileggio. E noi li, zitti, ammutoliti. Perch&eacute; Eto'o? Perch&eacute; l'hai sbagliato Sammy? Tu non li sbagli quei gol. Ed invece si, li sbaglia anche lui, perch&eacute; &egrave; umano e per quanto possa essere fuori dalla norma la sua immensa capacit&agrave; calcistica, quando per novanta minuti predichi nel vuoto puoi arrivare alla fine stanco e poco lucido e sbagliare gol cos&igrave;. Ok, per&ograve; spiegacelo a noi, davanti alla tv o allo stadio, all'ottantottesimo di Juventus-Inter. Noi non sentivamo pi&ugrave; i suoni, le parole, gli urti, sentivamo solo quello SDENG fortissimo rimbombarci in testa, con un'eco continuo ed infinito, fastidioso. Ci &egrave; montato il nervoso forse, io ho tirato un pugno al tavolo, mi sono alzato di scatto ed ho fatto cadere la sedia. Sinceramente? Avrei voluto lanciarla contro la televisione. Tanto oramai che c'era da vedere o sentire? Nulla, se non quello SDENG assordante da ascoltare in continuazione. All'ottantottesimo minuto &egrave; finito Juventus-Inter perch&eacute; se non ti entra una palla cos&igrave;, allora &egrave; inutile che si continui a giocare. </p><p><br />Non abbiamo giocato bene, il primo tempo l'abbiamo praticamente gettato alle ortiche, pressando bassissimi e subendo invece il pressing loro. C'&egrave; anche da dire che loro non hanno giocato meglio di noi, nel computo finale tornano a loro tre occasioni di Matri, di una trasformata in gol, e per noi sei, sette occasioni, mai trasformate in gol. Che significa? Due cose significa: innanzitutto che loro non sono rinati, tatticamente sono facili da capire come le tabelline e che hanno vinto solo perch&eacute; noi ci siamo rifiutati di giocare; e poi che se si continuer&agrave; a venire ogni santo anno a Torino senza coglioni, le partita si perdono. Non puoi iniziare a pressare quando ti pare e piace a te, gi&agrave; sotto di un gol e sperare che loro ti lascino autostrade immense. Sono stati bravi a difendersi ecco, quello si, hanno giocato bene di ripartenza, ma contro una squadra che schiera un attacco &quot;Toni-Matri&quot; non puoi fare cos&igrave; poco, con tutto il rispetto. Matri s'&egrave; dimostrato un ottimo giocatore, ma le occasioni avute mica se le &egrave; create lui da solo eh, gliele abbiamo lasciate noi! Cos&igrave; non va. Cordoba penoso, si faceva saltare in velocit&agrave; addirittura da Toni, cio&egrave;, DA TONI, da quel cardensone umano! Ranocchia ci ha provato, ma &egrave; ancora inesperto e se quello che dovrebbe essere l'esperto di fianco a te regala il vantaggio agli avversari e gioca male male, beh, un po' di tensione ce la puoi avere addosso. Maicon torna la brutta copia del periodo Benitez: non spinge, non affonda e non difende. Le uniche vere grandi occasioni (colpo di testa del Pazzo e palo di Eto'o) non a caso nascono da sue due discese, doveva attaccare di pi&ugrave;, ma per qualche assurdo motivo aveva paura. Ora, va bene che Chiellini &egrave; brutto, ma mio colosso, se vuoi quello te lo salti ad occhi chiusi cazzo, cos&igrave; non lo vedi nemmeno in faccia!</p><p><br />Va beh, ma cosa sto qui a fare la disamina della partita giocatore per giocatore. Abbiamo perso e sui tabellini rimarr&agrave; questo, con sempre impresso quel palo di Eto'o, quello SDENG tremendo che ha rincoglionito tutti noi, come se il pallone non avesse colpito la traversa, ma ci avesse colpito in pieno volto. Non ho nemmeno guardato i commenti post partita, le parole di Leonardo, la soddisfazione di Del Neri, non mi interessano. Abbiamo perso e quello SDENG ha gi&agrave; detto tutto quello che mi serviva sentire, &egrave; stata la sentenza di una partita mai realmente aperta ma che, in qualche modo, doveva chiudersi. Per fortuna il calcio &egrave; bello, perch&eacute; non finisce mai: l'anno prossimo torneremo a Torino e potremo rifarci e magari quella volta usciranno loro dal campo intontiti per un palo o una traversa, chi lo sa. Ora arrivi mercoled&igrave;, la partita con la Fiorentina, ma che arrivi in fretta perch&eacute; almeno quel rimbombo assordante, quello SDENG, mi lascer&agrave; libero il cervello....</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 15 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
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            <title>CI VUOLE FIDUCIA</title>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Saveria&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Certe incazzature mi suonano familiari. La battuta d'arresto a Torino, &egrave; vero, non ci voleva. Noi interisti non amiamo le attenuanti, siamo abituati a perdere sapendo il perch&eacute;. E allora non ce la sentiamo di raccontarci che &lsquo;se il gol di Eto'o entrava', o &lsquo;se solo la difesa fosse quella titolare', allora forse avremmo vinto. No, queste parole hanno il suono di una scusa irrilevante, quindi non le useremo, preferiamo trovare le motivazioni.</p><p><br />Inorridiamo quando dobbiamo ammettere che se entri in campo molliccio, senza spirito, senza l'agonismo che serve contro un'avversaria che &egrave; pur sempre una signora del calcio, allora perdi. Perdi per forza, perdi e basta. Noi tifosi nerazzurri siamo anche capaci di guardare avanti (l'abbiamo fatto troppo spesso per non farlo adesso) e allora, in mezzo a quell'incazzatura, evitiamo le tabelle e i conti magari, ma non possiamo ignorare quella vocina che dice &lsquo;we, mica &egrave; finita'. &Egrave; l'immancabile senso dell'interismo che ti mostra le sfumature dopo quelle serate che pi&ugrave; storte di cos&igrave; si muore.</p><p><br />Allora, avanti la prossima. C'&egrave; da recuperare una partita, quella rinviata mentre diventavamo campioni del mondo (meglio ricordarselo ogni tanto), quella giusta per riprendersi sogni e rimonta. Schiena dritta e camminare. A testa alta, come sempre. E mentre noi ci spereremo come da dna, avremo intorno tutta l'Italia a tifarci contro. Perch&eacute; lo sappiamo, &lsquo;se quegli antipaticoni dell'Inter si fanno fuori da soli, allora siamo tutti pi&ugrave; contenti'. Sono pronti a sparare, non aspettano altro: i plotoni di esecuzione sono gi&agrave; al loro posto. Spunteranno, e da ogni dove, i difensori delle ragioni di Benitez, il sorriso toda gioia toda belleza di Leonardo finir&agrave; sotto accusa, l'Inter sar&agrave; inchiodata alle sue tremende responsabilit&agrave;: la squadra che vince tutto in un anno, non pu&ograve; permettersi di sbagliare nulla. A noi non ne hanno perdonata mai una, figuratevi se lo fanno adesso. Non aspettano altro che poter dire &lsquo;siete finiti'. E noi non aspettiamo altro che smentirli. Perch&eacute; &egrave; proprio quando cominciano a pensare che siamo prevedibili che finiscono per sbagliarsi. </p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 15 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
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            <title>SONO INCAZZATO NERO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/179.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Solitamente non sono io il deputato a commentare i dopo partita, ma spero che Sergio, il creatore di questo Blog che colgo ancora una volta l'occasione di ringraziare per l'impegno che profonde in esso, per stavolta voglia fare un'eccezione e mi dia spazio.</p><p>&nbsp;</p><p>Potrei iniziare con una perifrasi o utilizzando una metafora o cercando di trovare una qualche spiegazione, ma il mio stato d'animo &egrave; fotografato fin troppo bene dalle parole del protagonista di Quinto Potere, il bellissimo film di Sidney Lumet: &quot;Sono incazzato nero e tutto questo non lo sopporter&ograve; pi&ugrave;!&quot;</p><p>&nbsp;</p><p>E' successa la cosa che paventavo in settimana e che cio&egrave; ci presentassimo per l'ennesima volta a Torino molli, titubanti, tremebondi come conigli bagnati e come se dovessimo scusarci di qualcosa con la Juve e le dovessimo perci&ograve; regalare un altro qualcosa per farci perdonare. Da quando &egrave; esplosa Calciopoli a Torino non ci abbiamo mai vinto: o abbiamo fatto cagare (come stasera), o abbiamo dominato regalandogli il pareggio (nel 2007/08 1-1 con autogol di Samuel e gol incredibilmente annullato a Cambiasso e nel 2008/2009 gol di Mario e pareggio di Grygera, dico Grygera, a un minuto dalla fine solo in area piccola). </p><p>&nbsp;</p><p>Perch&eacute; questo atteggiamento porca puttana? Scusate il gergo ma stasera sono veramente incazzato nero! Di cosa ci dobbiamo scusare con questi signori ? Che cosa dobbiamo farci perdonare ? Perch&eacute; nella partita che i nostri giocatori dovrebbero giocare con la bava alla bocca e il sangue agli occhi, ci presentiamo invece flaccidi e impauriti nei contrasti tanto da vincerne uno su dieci ? Perch&eacute; il Presidente rimane a casa mandando la sorella col Signor Paolillo ? Ha paura degli insulti o di prendere un calcio nel sedere come successe a Torino al Dott. Viola, compianto Presidente della Roma ?</p><p>&nbsp;</p><p>Potremmo stare qui a discutere se ci fosse o meno un rigore su Pazzini dopo due minuti, la formazione iniziale schierata da Leonardo e soprattutto i cambi abbastanza allucinanti che ha fatto, segno che anche lui era sintonizzato su questa sbagliatissima lunghezza d'onda; ma soprattutto potremmo discutere cosa passa per la testa di un campione come Eto'o che si divora in maniera dilettantesca un gol che fa il pari con quello di Milito con la Roma; peccato che qui valeva il pareggio a tempo scaduto contro l'avversaria di sempre, non un 6-3 piuttosto che un 5-3.</p><p>&nbsp;</p><p>Il problema &egrave; che non serve a una mazza discutere tutto questo perch&eacute; si &egrave; visto subito che i nostri sono entrati in campo con l'atteggiamento e la mentalit&agrave; sbagliata. Una squadra che era sempre entrata in campo determinata e convinta anche nella partita persa a Udine e che aveva segnato la media di 3 gol a partita, stasera &egrave; entrata in campo come se la partita non la riguardasse pi&ugrave; di tanto e infatti ha chiuso senza segnarne nemmeno uno. Leonardo non si sa come non abbia capito dopo il primo tempo che Kharja stasera era disastroso e che andava rischiata subito nel secondo tempo (io l'avrei fatto gi&agrave; dall'inizio) la dinamicit&agrave; di Nagatomo, riportando il capitano in mediana perch&eacute; da laterale sinistro non &egrave; che dia proprio il meglio; poi non si sa cosa gli sia passato per la testa di inserire Pandev regalando loro un centrocampista, a quel punto forse era meglio Coutinho! </p><p>&nbsp;</p><p>Altra cosa che non si sa &egrave; come Eto'o abbia potuto pensare di andare di sinistro su un pallone proveniente dalla sua destra: &egrave; esattamente quello che deve fare un difensore per liberare, come mi ha pervicacemente insegnato il mio primo allenatore. Se ci vai col destro una palla cos&igrave; non pu&ograve; non entrare, nemmeno se la &quot;svirgoli&quot;, data la posizione nella quale si trovava il camerunese; invece no: ci va di sinistro, tira anche forte quando bastava &quot;toccarla piano&quot; come direbbe la Gialappa's e noi qui a bestemmiare e imprecare e gli juventini ad esultare e a prenderci per il culo, quando poteva e doveva essere l'opposto.</p><p>&nbsp;</p><p>Infatti pur se giocata male, la partita era comunque da pareggio dato che loro, pi&ugrave; di cos&igrave;, non possono: noi ci siamo adeguati alla loro mediocrit&agrave; mettendoci per giunta molta meno grinta e convinzione e il risultato non poteva essere che questo. Stava probabilmente scritto in cielo, a guisa di punizione divina, che il giocatore che fino ad adesso &egrave; stato di gran lunga il migliore e che anche stasera era stato l'unico con Maicon sopra la sufficienza, andasse incredibilmente a sbagliare l'insbagliabile. E qui, mi dispiace doverci tornare sopra perch&eacute; ho detto che non lo avrei pi&ugrave; fatto, mi tocca tornare a parlare di Calciopoli, in questo senso per&ograve;: anche Leonardo, come molti altri tifosi nerazzurri pi&ugrave; o meno illustri, mi pare abbia detto: &quot;E' ora di finirla con un argomento che ha un po' stancato tutti&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p>E' proprio qui l'errore signori miei, perch&eacute; a Maggio rischiamo grosso di trovarci con uno scudetto in meno piuttosto che uno in pi&ugrave;; allora tutti si risveglieranno come da un lungo letargo e torneranno ad infervorarsi sull'argomento ma sar&agrave; tardi. Con l'atteggiamento tipo quello di Leonardo il nostro ambiente (Societ&agrave;, allenatore, giocatori, tifosi, dirigenti) si sta preparando inconsciamente a questo scippo e partite come quelle di stasera contro quell'avversario che ci vuole addossare colpe che furono esclusivamente sue e fregarci per un ennesima volta, sembrano quasi il &quot;placet&quot; a questa operazione.</p><p>&nbsp;</p><p>Ci volete togliere lo scudetto assegnato nel 2006 ? Ma s&igrave; fate pure, &egrave; vostro; anzi scusate se ve lo abbiamo preso per cinque anni. Forse la mia sar&agrave; anche un'ossessione, non voglio dire; ma io credo che l'attaccamento di molti di noi che in questi anni hanno lottato, difeso la Societ&agrave; dai vari attacchi mediatici dedicando tempo sui vari Blog come questo, per non parlare di me stesso che ho scritto addirittura un libro (a questo punto mi verrebbe da dire &quot;da coglione che sono&quot;), non meritano questo tipo di atteggiamento da parte dell'ambiente nerazzurro e soprattutto non meritano partite contro la Juventus giocate come quella di stasera. Forse ho esagerato un po' nei toni, succede quando si commenta a caldo: ma &egrave; uno sfogo che probabilmente qualcuno condivider&agrave; perch&eacute; ieri sera credo che si sia toccato il fondo dell'arrendevolezza. Ci meritiamo di pi&ugrave; signori giocatori, almeno quando si gioca contro la Juve: siamo incazzati neri e spettacoli come quelli di stasera non ne tollereremo pi&ugrave; !</p><p><br />Non penso di averlo mai detto alla nostra squadra, ma questa volta mi sento assolutamente di farlo: &quot;Vergogna!&quot;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 14 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title>JUVENTUS VS INTER - “QUELL' ATMOSFERA RETRO'”</title>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong> </p><p>Le motivazioni - Si possono dire tante cose, criticare la definizione &quot;Derby d'Italia&quot;, ridere al pensiero di quando questa partita decideva campionati un anno si e l'altro pure, ma se anche oggi non &egrave; pi&ugrave; cos&igrave;, il fascino, l'atmosfera, i sogni e le ambizioni restano le stesse. Juventus-Inter rimarr&agrave; per sempre la sfida tra le grandissime d'Italia. Il Milan, nel week-end di questa partita, si defila, anche se controvoglia, e lascia spazio e riflettori alla storia. La rivalit&agrave; che c'&egrave; tra noi e loro &egrave; una rivalit&agrave; tutta nostra, unica, forse anche difficile da capire: i belli e vincenti contro i brutti anatroccoli dal dente insanguinato che recriminano. Una volta i primi erano loro ed i secondi noi, ora il contrario. Ditemi, trovate altre sfide che abbiano lo stesso fascino?</p><p><br />E' vero, non si pu&ograve; pretendere che questa partita sia una cosa a s&eacute; stante, al di l&agrave; di classifiche e risultati, per&ograve; lasciatecela vivere cos&igrave;. Domani sera non guarder&ograve; la classifica, non me ne fregher&agrave; nulla se il Milan avr&agrave; battuto il Parma o meno, non servono incentivi per Juventus-Inter, sarebbe grave se servissero. Servono cuore, orgoglio e l'occhio del tifoso, del tifoso vero, quello che quando vede i colori dell'avversaria si infiamma e scenderebbe in campo lui se potesse, convinto che talvolta la voglia e la grinta possono battere talento e fisicit&agrave;. Oggi &egrave; difficile trovare calciatori-tifosi, per&ograve; un consiglio lo do ai nostri ragazzi: prima di scendere in campo guardate in tribuna, cercate gli occhi dei veri tifosi e guardateli, non c'&egrave; nulla di meglio di quegli occhi per avere la carica giusta.</p><p><br />La voglio vincere. Tutti noi la vogliamo vincere. Quindi ragazzi, poche storie, anche perch&eacute; siamo pi&ugrave; forti. Undici contro undici, singolo contro singolo, vinciamo sempre noi, dai, se ci mettiamo anche i coglioni ed il cuore &egrave; fatta. J.Cersar oggi batte Buffon, Maicon batte Grygera, Zanetti batte Chiellini, Sneijder batte Krasic, Cambiasso batte Felipe Melo, Eto'o fa mangiare fango a Toni, Pazzini batte Matri. La tattica, la formazione, i tecnicismi sono tutte cazzate, la Vecchia Signora &egrave; davvero un vecchio ricordo, lo schiaccia sassi ora siamo noi e noi dovremo vincere. Certo, forse oggi loro sono pi&ugrave; carichi dopo Calciopoli, si sentono defraudati, si sentono derubati da noi, ma proprio per questo noi dobbiamo trovare le motivazioni giuste, quelle di quando eravamo sfigati, simpatici e perdenti, di quando accusavamo loro di rubare, tutti ridevano, ma alla fine avevamo ragione noi. </p><p><br />Poi vada come vada, finisca come il Destino vuole che vada a finire, per&ograve; una cosa chiedo: che al bar, il luned&igrave; mattina, si riesca a ritrovare quell'atmosfera retr&ograve; degli sfott&ograve; simpatici e dell'amicizia divisa solo dai colori di una maglia. Niente Calciopoli, sguardi assatanati, lingua inviperite, niente cattiverie e stupide motivazioni. Voglio lo scherzo, il disappunto per la sconfitta o la gioia per la vittoria, voglio tante cose che non trovo pi&ugrave; da anni dopo queste sfide. Sono un sognatore? Forse si, ma spero che a farmi sognare sia l'Inter.</p><p><br />La tattica - Tutto dipende dal modulo che sceglier&agrave; Del Neri: 4-4-2 con Toni e Matri davanti oppure 4-3-3 con Martinez, Matri e Krasic in attacco. Col primo si far&agrave; il nostro gioco, potremo attaccare a pieno organico senza particolari preoccupazioni perch&eacute; i due spilungoni l&agrave; davanti, il contropiede, non sanno neppure cos'&egrave;. Il 4-3-3 invece ci pu&ograve; creare pi&ugrave; problemi perch&eacute; i due esterni, invece che portare via solo un nostro terzino in fase difensivo, spesso porteranno via anche uno dei due centrali, togliendolo da Matri che quindi avrebbe pi&ugrave; spazio. La vera differenza per&ograve; la dobbiamo e la possiamo fare la davanti, con Sneijder, Eto'o e Pazzini. Li siamo enormemente superiori, Eto'o largo potr&agrave; puntare Grygera e se &egrave; in serata, beh, ci sar&agrave; da divertirsi. Sar&agrave; difficili, chiaro, &egrave; sempre Juventus-Inter, per&ograve; non lo dico per supponenza, ma siamo davvero superiori, dobbiamo solo dimostrarlo.</p><p><br /><strong>Probabili formazioni<br /></strong>Juventus (4-4-2): Buffon; Grygera, Bonucci, Barzagli, Chiellini; Krasic, Aquilani, Melo, Marchisio; Matri, Toni.<br /><strong>INTER</strong> (4-3-1-2): J. Cesar; Maicon, Ranocchia, Cordoba, Zanetti; Cambiasso, Thiago Motta, Kharja; Sneijder; Eto'o, Pazzini.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 12 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>E' ORA DI... DERBY D'ITALIA!!!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/177.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Giulio Abbadessa</strong>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Domenica sera si scende in campo ore 20.45 per una delle sfide pi&ugrave; belle del campionato di serie A tim, ovvero il derby d'Italia, sicuramente Juventus-Inter sar&agrave; una partita fondamentale per entrambe le squadre. La padrona di casa che non sta attraversando un momento ottimale, arriva all'appuntamento con due sconfitte consecutive, rispettivamente Udinese e Palermo e l'ultima vittoria contro il Cagliari, non un momento estremamente positivo, per la formazione di Del Neri; L'Inter invece arriva da un ciclo ottimale dove ha vinto 7 match su 8 (l'unica la sconfitta contro l'Udinese) dall'inizio della nuova gestione Leonardo.</p><p>&nbsp;</p><p>I presupposti per una partita che ci terr&agrave; con il fiato sospeso fino al 90' ci sono tutti, dalle polemiche su calciopoli alla storica rivalit&agrave; che c'&egrave; da sempre fra le due, senza contare che i 3 punti servono a entrambe, alla Juve per non perdere definitivamente la possibilit&agrave; di un piazzamento importante per giocare nell'Europa che conta, all'Inter per continuare quel sogno che viene ormai definito &quot;Leomuntada&quot;, ma soprattutto per dimostrare ancora una volta che l'Inter in questo campionato pu&ograve; ancora lottare ed essere l&igrave; per il &quot;Titulo&quot;.<br />Una ennesima prova di maturit&agrave; contro un'altra delle &quot;storiche grandi&quot; del campionato, i tifosi Interisti aspettano un'altra risposta positiva, per l'inseguimento alla capolista, che dalle dichiarazioni rilasciate dai milanisti Ibrahimovic e Thiago Silva sembrano avere un pochino accusato il colpo sia a livello psicologico che fisico. </p><p>&nbsp;</p><p>Veniamo dunque alle possibili formazioni: L'Inter che gioca fuori casa schierer&agrave; molto probabilmente: tra i pali Julio Cesar, difesa a 4 partendo da sinistra con il capitano J.Zanetti, Cordoba, Ranocchia, Maicon centrocampo con Thiago Motta, Kharja, Cambiasso e Sneijder dietro alla coppia Eto'o Pazzini, a disposizione del tecnico Leonardo: Castellazzi, Materazzi, Natalino, Nagatomo, Obi, Pandev e Coutinho. <br />Mentre la juve, avr&agrave; in porta Buffon, difesa Sorensen, Bonucci, Barzagli, Chiellini centrocampo Krasic, Aquilani, Felipe Melo, Marchisio attacco con Matri e Del Piero in panchina Storari, Grygera, Grosso, Martinez, Sissoko Pepe e Toni.<br />Si aspettano buone notizie per l'Inter che pare possa recuperare in tempo per la partita Lucio e Stankovic, parecchie notizie parlano addirittura di un impiego sin da subito nella partita di domenica per un po di &quot;rodaggio&quot;.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 12 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
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            <title>IL PRINCIPE E LA MACUMBA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/176.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p align="justify">All'ultimo minuto (o gi&ugrave; di l&igrave;) della bellissima sfida di Domenica scorsa con la Roma il bicipite femorale della gamba sinistra del Principe ha fatto di nuovo &quot;strapp&quot;; salgono cos&igrave; all'impressionante numero di cinque gli infortuni muscolari pi&ugrave; o meno gravi patiti dal nostro attaccante nel corso di questa stagione. In molti si affannano a cercare di capire le cause di tutti questi eventi traumatici e quasi tutti, probabilmente, azzeccano una parte della verit&agrave;: stanchezza fisica dopo una stagione logorante come quella scorsa; appagamento e conseguente stanchezza mentale (che pu&ograve; contribuire ad un infortunio in maniera pi&ugrave; pesante di quanto si possa pensare); infortunio patito durante la preparazione al Mondiale di Sudafrica con la sua nazionale e che ha negativamente influito sulla preparazione successiva; preparazione atletica impostata in maniera sbagliata dallo staff di Benitez. </p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Quelle appena citate possono essere tutte quante concause pi&ugrave; che plausibili e che hanno contribuito, ciascuna magari con un peso diverso, alla lunga serie di infortuni muscolari patiti dal &quot;Principe del Bernal&quot;.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">In questo post io vorrei tuttavia porre l'attenzione su un aspetto che certamente non rientra fra quelle concause delle quali si parlava poc'anzi, ma che &egrave; stato in qualche modo il prodromo a tutto quello che &egrave; successo in seguito. Per chi non l'avesse capito mi riferisco a quell'infelicissima uscita del nostro giocatore che cinque minuti dopo la fine di una delle pi&ugrave; entusiasmanti e importanti partite disputate dalla nostra squadra negli ultimi quarant'anni, non ha trovato di meglio che &quot;mettere le mani avanti&quot; e dichiarare che non sapeva se sarebbe rimasto perch&eacute; aveva altre offerte. Si tratta di un episodio che tutti noi tifosi dell'Inter credo abbiamo in qualche modo rimosso: il giocatore che era stato probabilmente il pi&ugrave; decisivo di tutti con i suoi trenta gol, quattro dei quali nelle tre finali disputate in venti giorni nello scorso mese di Maggio, andava a &quot;battere cassa&quot; dal Presidente in un momento di festa e tripudio generale nel quale non era ancora stata metabolizzata la grandezza dell'impresa appena compiuta. Io personalmente non potevo credere alle mie orecchie ed no ero certo di avere colto correttamente il significato delle parole del giocatore, anche perch&eacute; Milito ha sempre dato l'impressione di essere persona discreta, misurata e con la testa sulle spalle: peculiarit&agrave; che stava tradendo in maniera clamorosa pronunciando quelle parole.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Inoltre sembrava perfettamente gi&agrave; calato nella realt&agrave; nerazzurra, grazie anche alla presenza e al verosimile aiuto dei molti suoi connazionali che da molti anni militano nell'Inter (Zanetti e Cambiasso in primis). Quell' uscita, oltre che estremamente inopportuna dal punto di vista della tempistica, fu anche profondamente sbagliata nel contenuto, dal momento che chi conosce anche solo un pochino Moratti dovrebbe sapere che non ha mai lesinato sui compensi ai giocatori, a maggior ragione a uno come lui che era stato cos&igrave; decisivo nel fargli vincere praticamente tutto quello che c'era da vincere. </p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Tutti noi abbiamo cercato di fare finta che quelle parole non fossero state pronunciate, talmente erano stridenti con l'immagine del personaggio e di conseguenza deludenti, ma tant'&egrave;: cos&igrave; parl&ograve; &quot;El Principe&quot; e la realt&agrave; non si pu&ograve; n&eacute; cancellare, n&eacute; ignorare, come cerca di fare qualche altra tifoseria italiana di una squadra con la maglia a righe....Probabilmente &egrave; stato &quot;ingolosito&quot; da Mourinho e mal consigliato dal suo agente, certo Fernando Hidalgo (che in lingua spagnola, ironia della sorte, &egrave; sinonimo di gentiluomo) e sono certo che Diego si era gi&agrave; amaramente pentito di quelle parole molto prima di dichiararlo pubblicamente qualche mese dopo (15/10/2010 da Tuttointer).</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Purtroppo, come ho gi&agrave; detto per Chivu, la vita non ti d&agrave; la possibilit&agrave; di tornare indietro e di imboccare un'altra &quot;sliding door&quot; e quelle parole sono alla fine risultate un po' come una maledizione sul povero Principe che da quel momento non ne ha pi&ugrave; imbroccata una, infortunandosi durante la preparazione al Mondiale e perdendo di fatto la possibilit&agrave; di concorrere all'assegnazione del Pallone d'oro (premio da burla, ma pur sempre prestigioso); sbagliando un rigore (anche se probabilmente ininfluente) nella finale di Supercoppa Europea; venendo letteralmente martoriato dagli infortuni; sbagliando gol che avrebbe segnato anche mio nonno con le infradito ai piedi, come &egrave; solito dire &quot;il Reca&quot;.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Voi potrete obiettare che si tratta di masturbazioni mentali e che i due aspetti non hanno la minima correlazione fra loro e infatti, anche secondo me non esiste; per la mia mentalit&agrave; e modo di pensare sono solito cercare di darmi spiegazioni pi&ugrave; razionali che metafisiche o addirittura esoteriche. Nello sport certe cose per&ograve; ogni tanto accadono: una sorta di &quot;macumba&quot; che ti punisce e ti perseguita fino a una tua espiazione. Un po' come &egrave; successo alla Ferrari che si comport&ograve; malissimo con Gilles Villeneuve nel 1982 e che dovette aspettare che suo figlio Jaques vincesse il mondiale (1997) che era stato negato a lui per potere rivincerne uno (2000), attraverso una incredibile serie di sfighe e peripezie; e un po' come sta succedendo alla Juve, che da quando &egrave; stata retrocessa in serie B per le note vicende non solo rifiutandosi di riconoscere le proprie responsabilit&agrave;, ma concentrando preziose risorse sull'ottenimento di una vendetta tanto inutile quanto assurda, non ha pi&ugrave; vinto nemmeno la Coppa della Val d'Aosta (ai miei tempi si usava dire la &quot;coppa del nonno&quot;) e ci auguriamo tutti che continui cos&igrave;. </p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Per quanto riguarda il Principe credo ormai abbia &quot;espiato&quot; ampiamente, anche perch&eacute; la sua assenza o pessimo stato di forma che si voglia va ad incidere pesantemente sulle possibilit&agrave; della nostra squadra di rivincere qualcosa di importante; in campionato possiamo infatti contare su Eto'o e il Pazzo, ma se uno dei due viene a mancare le alternative sono il quasi impresentabile Pandev attuale, il giovanissimo Alibec o il &quot;fantasma&quot; Suazo.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p>In Champions, come paventato da me in un commento dopo il comunque ottimo acquisto di Pazzini, dovremo affrontare la temibile doppia sfida col Bayern o contando sul suddetto Pandev, oppure schierando un modulo con Eto'o unica punta centrale, ruolo che all'Inter non ha di fatto mai ricoperto. E' inutile dire che Milito ci ha dato vittorie e soddisfazioni che non possono essere cancellate od ofuscate da una frase infelice proferita &quot;a caldo&quot;; ci auguriamo quindi tutti di cuore che la &quot;macumba&quot; lo abbandoni e che possa tornare il giocatore che &egrave; sempre stato per il finale di stagione, evitando magari stavolta recuperi troppo affrettati. Forza Diego, siamo con te!.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 11 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>COME ERAVAMO - FABIO MACELLARI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/175.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>a cura di Marco&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>La saga dei &quot;bidoni&quot; continua, oggi &egrave; il turno di Macellari, chi se lo ricorda?&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>FABIO MACELLARI.<br /></strong>Terzino, Italia. <br />Arriv&ograve; nella stagione 2000-2001 dal Cagliari giocando rispettivamente: il tragico preliminare di Champions con l'Helsingborgs, la Supercoppa persa 4-3 contro la Lazio (unica partita giocata dal super-bidone Vampeta), e la sconfitta 2-1 a Reggio Calabria alla prima di campionato che cost&ograve; il posto a Marcello Lippi.</p><p><br />Successivamente venne ingaggiato Marco Tardelli il quale si port&ograve; in dote Vratislav Gresko chiudendo definitivamente gli spazi a Macellari che venne relegato ai margini del gruppo per dare lustro al fuoriclasse slovacco. <br />A fine stagione and&ograve; al Bologna di Guidolin scambiato con Jonatan Binotto (che colpo!), ma si distinse solo per l'uso ripetuto di cocaina (da lui ammesso) e di alcolici vantandosi di arrivare a bere 30 birre in una sera. <br />Cosa che gli costa la rescissione del contratto. Purtroppo non &egrave; uno scherzo.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 10 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
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            <title>BUON PAREGGIO PER L’ITALIA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/174.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Vincenzo</strong></p><p>&nbsp;</p><p>L'Italia di Cesare Prandelli ha ottenuto un buonissimo pareggio contro la Germania sebbene il gioco non sia stato dei pi&ugrave; spumeggianti. Era la partita del ritorno in azzurro di Buffon, del debutto di Thiago Motta, dell'esperimento Chiellini terzino sinistro e del ricongiungimento della coppia d'oro alla Sampdoria Cassano Pazzini. Ma il primo tempo degli azzurri &egrave; stato molto negativo, la Germania l'ha fatta da padrona e ha trovato dopo pochi minuti il vantaggio con Klose che ha messo il sigillo dopo una pregevole azione corale dei tedeschi. De Rossi e compagni sono stati lenti, macchinosi, spesso statici e non sono riusciti a contrastare i padroni di casa che hanno tenuto per larghi tratti il pallino del gioco con un possesso palla a volte imbarazzante. Solo qualche lampo ha acceso i primi quarantacinque minuti dell'Italia, in qualche occasione fermati con metodi poco ortodossi dai difensori tedeschi, sebbene l'arbitro li abbia ritenuti corretti. Nella ripresa, grazie principalmente ai cambi che hanno ridimensionato la Germania e dato allo stesso tempo pi&ugrave; vivacit&agrave; all'Italia con Giuseppe Rossi e Giovinco, gli azzurri hanno lottato, hanno giocato col cuore e alla fine sono riusciti a trovare il pi&ugrave; che meritato pareggio con Rossi dopo l'ennesima parata di Neuer. L'1-1 finale &egrave; il risultato pi&ugrave; giusto quindi per quanto visto in campo e entrambe le formazioni possono tornare a casa soddisfatte. Certo, i tedeschi tornano a casa con la certezza di avere automatismi di gioco pi&ugrave; che consolidati, mentre l'Italia torna a casa consapevole di avere ancora tanto lavoro da fare ma di avere comunque del buon materiale a disposizione. Finalmente con Prandelli non si vedono pi&ugrave; giocatori convocati per amicizia-riconoscenza-colore della maglia (quasi sempre bianconera...), ma ci sono giocatori che meritano la convocazione e che stanno facendo bene nei rispettivi club. Niente pi&ugrave; Toni, Zambrotta, Gattuso, Marchisio, Cannavaro, ma dentro Ranocchia, Cassani, Thiago Motta, Cassano, Borriello, Rossi e tanti altri. E finalmente si pu&ograve; tornare e tifare serenamente l'Italia!</p><p>&nbsp;</p><p>Per quanto riguarda i convocati nerazzurri, a mio avviso Ranocchia &egrave; stato il migliore, sempre elegante, concentrato e deciso nei contrasti e molte volte ha dovuto fare gli straordinari per coprire i buchi lasciati da Bonucci, chiudendo da solo nella ripresa almeno quattro contropiedi dei tedeschi. Thiago Motta, dopo l'emozione iniziale per il debutto, ha disputato anche lui una buona gara. Qualit&agrave; e quantit&agrave; davanti alla difesa per l'italobrasiliano. Pazzini invece &egrave; stato quello meno positivo, ma non per demeriti suoi quanto piuttosto per un primo tempo giocato a livelli imbarazzanti dal centrocampo che lasciava quasi sempre lui e Cassano solissimi contro l'intera difesa tedesca. </p><p>&nbsp;</p><p>Tra gli altri Montolivo &egrave; stato tra i peggiori e ha dimostrato ancora una volta di non riuscire a farsi valere in incontri di un certo spessore. Da un veterano come De Rossi ci si aspetta molto di pi&ugrave; mentre molto positivi sono stati i piccolini Giuseppe Rossi e Giovinco. Cassano ancora troppo sovrappeso e Chiellini disordinato ma roccioso nelle sue avanzate. Prandelli ha ancora tanto da lavorare, ma lo spirito &egrave; quello giusto e il materiale a disposizione ha buonissimi margini di crescita.</p><p>&nbsp;</p><p>PAGELLE:<br />Buffon 6,5; Cassani 5,5 (Maggio 5) Ranocchia 7 Bonucci 5,5 Chiellini 6,5 (Criscito s.v.); Thiago Motta 6 (Aquilani 5) Montolivo 4,5 De Rossi 5,5 Mauri 5,5 (Giovinco 6); Cassano 5,5 (Rossi 6,5) Pazzini 5 (Borriello 6).</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 10 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>IL PUZZLE QUASI COMPLETO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/173.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Giulio Abbadessa</strong></p><p>&nbsp;</p><p>L'Inter ha finalmente, quasi completato il rientro dei pezzi pi&ugrave; importanti del puzzle, che al completo nel periodo di Benitez, non hanno mai giocato con continuit&agrave;, a causa dei tanti infortuni, che hanno caratterizzato il girone di andata del campionato di Serie A Tim.<br />Bene o male tutti i &quot;Ragazzi&quot; hanno fatto tappa in infermeria, chi pi&ugrave; e chi meno. </p><p>C'&egrave; chi da la colpa alle immense forze spese la scorsa stagione, per raggiungere quei grandi traguardi, che noi benissimo sappiamo, c'&egrave; chi ha imputato Benitez e il suo staff come causa dei tanti problemi muscolari della squadra, chi da la colpa allo stato pessimo in cui &egrave; lo stadio San Siro, mentre i pi&ugrave; maliziosi ipotizzano, che con il vecchio allenatore, i giocatori trovatisi male, abbiano inventato tanti infortuni, per far in modo di &quot;silurare&quot; il &quot;professore&quot; Benitez (che sinceramente a mio modesto parere non &egrave; proprio in stile Inter).<br />Certo &egrave; che, la squadra dei Campioni di tutto, dall'arrivo di Leonardo sulla panchina Nerazzurra, ha ritrovato positivit&agrave; anche nello spogliatoio. Pochi forse ricordano le parole di Leo alla vigilia della sua prima conferenza stampa di presentazione e in quella post partita dopo il match contro il Napoli, in cui diceva che l'Inter non doveva assolutamente aver paura degli infortuni perch&eacute; la negativit&agrave; non avrebbe aiutato e quindi ecco i risultati della gestione Leo nel suo primo mese da allenatore dell'Inter.</p><p><br />1.Il recupero di Maicon: in continua crescita il terzino destro pi&ugrave; forte del mondo ha dimostrato di essere tornato quasi quello dell'anno scorso, quel &quot;freccia rossa&quot; in grado di fare avanti indietro dalla linea di difesa, fino al fondo e con lucidit&agrave; fornire grandi cross e assist per le punte e per gli inserimenti dei centrocampisti. Nelle ultime partite lo si riesce a vedere anche palla al piede saltare l'uomo, accentrarsi e tirare o cercare il passaggio filtrante, sar&agrave; l'influenza del mister brasiliano ma a Maicon manca veramente poco per rivederlo ai livelli dell'Inter campione di tutto.</p><p>&nbsp;</p><p>2.Thiago Motta &egrave; stato il primo a dare la svolta anche perch&eacute; &egrave; stato il primo a essere stato recuperato nella nuova gestione, si &egrave; fatto subito notare per aver dato quell'ordine e quelle geometrie che mancavano a centrocampo .</p><p>&nbsp;</p><p>3.Milito il nostro attaccante che l'anno scorso ha sempre brillato, quest'anno purtroppo ha firmato l'abbonamento all'infermeria; il ragazzo un po' paga l'et&agrave;, un po gli sforzi dell'anno passato, i guai muscolari non lo abbandonano, anche se prima dello stop precauzionale e della settimana di febbre aveva segnato per due giornate di seguito, quasi recuperato oggi esce la notizia di uno stop di 30/40 giorni causa stiramento di secondo grado al bicipite femorale della coscia, che continua a dargli tormento. Salter&agrave; le due partite di Champions League con il Bayern Monaco, si attende comunque il rientro del Principe anche se bisogner&agrave; aspettare almeno un mese.</p><p>&nbsp;</p><p>4.Stankovic e Lucio dovrebbero rientrare gi&agrave; domenica contro la Juventus.</p><p>&nbsp;</p><p>5.Coutihno il baby-fenomeno brasiliano &egrave; a tutti gli effetti rientrato dall'infortunio ed &egrave; a disposizione del tecnico, si contender&agrave; il posto da titolare con Pandev, per la partita di andata contro il Bayern Monaco.</p><p>&nbsp;</p><p>6.Julio Cesar il mitico santo protettore delle porte dell'Inter e tornato finalmente al suo posto tra i pali, calando una vera e propria saracinesca. E' bastato vederlo domenica nel posticipo contro la Roma, due parate di seguito con la velocit&agrave; di un felino per poi rivederlo in piedi per la terza volta salvare la porta. Da sottolineare il rigore parato a Pastore alla sua prima partita, al rientro dopo l'infortunio, contro il Palermo. </p><p>&nbsp;</p><p>7.Parlando di rientri, sicuramente uno di quei pezzi che mancavano al nostro puzzle &egrave; il nostro numero 10 Wesley Sneijder. Appena, entrato nel secondo tempo contro il Bari, ha messo subito ordine facendo vedere che quello Sneijder in ombra, della prima parte dell'anno, non c'&egrave; pi&ugrave;. Il cecchino di Utrecht &egrave; tornato,&nbsp;due gol in due giornate di seguito, Sneijder si propone sempre, detta i tempi ,da dei palloni splendidi, grandi tiri da fuori, quasi sempre nello specchio della porta, insomma il nostro numero 10 &egrave; tornato.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>La differenza insomma la si pu&ograve; vedere, tra la squadra &quot;fiacca&quot; e poco motivata di Benitez e la nuova di Leo, quale sar&agrave; questa magica cura Leonardiana???? Ai tifosi l'ardua sentenza.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 09 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>THIAGO MOTTA VEDE AZZURRO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/172.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Giulio Abbadessa</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Il giorno che ogni giocatore di calcio aspetta per una vita intera, per Thiago Motta sembra proprio essere arrivato. Sin da quando si comincia a giocare a calcio da bambini, tutti sognano un giorno di vestire la casacca della propria nazionale, per amore della propria nazione, per onore e per appartenenza; &egrave; noto che Thiago Motta &egrave; italiano solo per met&agrave;, &egrave; quello che si definisce un &quot;Oriundo&quot; met&agrave; italiano, met&agrave; brasiliano, anche se non ci si riesce a spiegare perch&eacute; la nazionale brasiliana non l'abbia mai convocato, visto il talento del centrocampista, che nel suo ruolo ha delle doti veramente di rilievo.<br />Lo stampo della cantera del Barcellona, che ha formato questo giocatore e le esperienze all'Inter campione di tutto, lo hanno fatto maturare e siamo sicuri che dar&agrave; il suo contributo nella nostra nazionale.<br />Le geometrie che dar&agrave; al centrocampo, con la sua grinta, la forza, la tenacia e la sua classe arricchir&agrave; una nazionale che sinceramente ha un p&ograve; deluso al mondiale in sud Africa.<br />Ai giovani adesso il compito di fare parte di una nazionale che possa essere competitiva al massimo, i presupposti ci sono tutti, adesso &egrave; arrivato quel momento, il suo momento, quello che probabilmente il giocatore interista aspetta da sempre.<br />La fierezza di appartenere a una nazionale, di vestire quella maglia, quella degli azzurri che nel 2006 hanno alzato al cielo di Berlino la coppa del mondo, ora &egrave; arrivato anche per lui il momento di scendere in campo e cantare l'inno d'Italia, non ci resta che fargli i nostri complimenti e augurargli un grande esordio.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 08 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MORIR D'AMORE (PER L'INTER)</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/171.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Una ricerca di una imprecisata Universit&agrave; di un imprecisato stato americano ha riscontrato, durante una non so quale partita di non so quale sport, un incremento delle morti stimato, all'incirca, attorno al 27% rispetto alla media in condizioni normali.</p><p>&nbsp;</p><p>Ora, lasciate perdere le mie &quot;ignoranze&quot; al riguardo, ma questa ricerca c'&egrave; stata davvero ed il risultato, pi&ugrave; o meno attendibile, &egrave; quello. Sinceramente, di persona, non conosco nessuno (o meglio, conoscevo) che sia morto durante la visione di una partita, ma &egrave; certo che se si tifa Inter si ha una probabilit&agrave; di infarto decisamente superiore rispetto a quella di qualsiasi altra tifoseria d'Italia, se non forse d'Europa. Per anni, oltre ai riscontrati problemi cardiaci, avevamo anche avuto problemi al fegato, visto quanto rodevamo nel vedere gli altri vincere e noi sempre, con una costanza preoccupante e masochistica, perdere, nei modi pi&ugrave; assurdi ed incomprensibili.</p><p>Fortunatamente questo problema &egrave; passato, il rischio legato agli infarti invece &egrave; sempre rimasto. La sfida col Palermo e quella di ieri sera con la Roma ne sono la riprova.</p><p><br />Dunque si pu&ograve; morire d'amore? Il tema &egrave; tanto amato dalla letteratura, quanto poi privo di riscontri reali. Si soffre, si gioisce, ci si dilania, ma l'amore non uccide. Ho sempre amato paragonare l'amore per una squadra a quello per una donna: per quanto insano e indissolubile possa essere questo amore, non sar&agrave; mai esso a portarci alla morte, bens&igrave; l'incapacit&agrave; di razionalizzare e lucidamente analizzare le situazioni. Ieri sera la vincevamo sicuro la partita. E' chiaro che essere sul 4 a 1 e vedere gli avversari tanto odiati portarsi, in dieci uomini, sul 4 a 3, faccia scattare un interruttore di stizza, cagarella, inconsunta violenza verso se stessi (al gol di Loria ho sbattuto la testa contro il muro con alquanta veemenza) con connesso aumento dei battiti cardiaci, ma quanto &egrave; durato il tutto? Un quarto d'ora? Neanche. Non c'era proprio il tempo per avere un infarto e morire, perch&eacute; il buon Cuchu, con quella sua faccia un po' cos&igrave;, tutta spigoli, ma che stranamente d&agrave; una fiducia fuori dal normale, ha riportato subito la situazione nei suoi standard ed i nostri battiti alla normale media. </p><p><br />Siamo una squadra pazza e per questo tutta particolare, con un tifo tutto particolare, con un modo di vivere il calcio tutto particolare. Per&ograve; se riguardo la partita di ieri vedo tre cose: una superiorit&agrave; netta, una buona impostazione tattica e tanto culo per i giallorossi. Partiamo dalla prima, perch&eacute; mi pare importante sottolinearla. Se la partita fosse finita sei a uno, nessuno avrebbe avuto molto da dire. Abbiamo costruito una mole di occasioni impressionante ed arrivavamo al tiro con una facilit&agrave; disarmante. E' vero, Julio ha fatto tre parate assurde (tutte nella stessa azione, distaccate da tipo...30 secondi l'una dall'altra neanche), per&ograve; poi basta, il nulla. Loro ripartivano in contropiede e basta, non creavano, speravano solamente in un nostro errore, nella nostra clemenza. </p><p>&nbsp;</p><p><img src="img_upload_img/thumb/142.jpg" border="0" alt="CuoreNerazzurro" width="112" height="150" align="right" /></p><p>Questa superiorit&agrave; ci riporta al secondo punto: la buona impostazione tattica. Leo non &egrave; un genio alla Sacchi o alla Capello da questo punto di vista, ma ieri la squadra era, secondo me, perfetta. Sar&agrave; merito di un ritrovato Sneijder dei tempi d'oro, di un Eto'o su livelli s-t-r-e-p-i-t-o-s-i che si completa perfettamente con il Pazzo, sempre pericoloso e gi&agrave; nei nostri cuori.</p><p>Sar&agrave; merito di un Thiago Motta a livelli finora mai visti (n&eacute; al Barcellona, n&eacute; all'Atletico Madrid, n&eacute; al Genoa) che non solo imposta, ma smonta anche le azioni avversarie, di un Cambiasso sempre ordinato, ma pure pericoloso e di un Kharja grande rivelazione. Sar&agrave; merito di un Maicon straripante, un Ranocchia sicuro, un Cordoba di buon livello, uno Zanna impeccabile (tranne sul loro momentaneo pareggio) e di un Julio Cesar vero valore aggiunto. Non lo so, per&ograve; ieri girava tutto alla perfezione ed anche Nagatomo, quando &egrave; entrato, sembrava un giocatore di altissimo livello. Dove voglio arrivare? Al fatto che il secondo ed il terzo loro gol sono merito del culo. Cio&egrave;, non hanno costruito azioni o fatto chiss&agrave; che, loro hanno buttato la palla dentro l'area e gli &egrave; andata bene che &egrave; finita dentro. </p><p>&nbsp;</p><p>Certo che ci sono nostre colpe, ancora una volta le palle inattive sono per noi una croce da portare, per&ograve; Leonardo, in conferenza stampa aveva detto una cosa molto intelligente, cio&egrave; che quando insegui non puoi permetterti di fare troppo lo schizzinoso, devi vincere e per vincere bisogna fare gol e noi i gol li facciamo. Una media di tre gol a partita. Si, abbiamo anche una media di 1,6 gol presi a partita, ma tre batte uno virgola sei sempre ed &egrave; questo ci&ograve; che conta quando insegui, dobbiamo impararlo perch&eacute; non &egrave; che siamo molto abituati a stare dietro, solitamente noi eravamo quelli inseguiti.</p><p>&nbsp;</p><p>Ora forza cos&igrave;, segnate pi&ugrave; che potete fino alla gara con la Fiorentina ragazzi, poi per&ograve; fermatevi un attimo e cercate pure di prenderne di meno, perch&eacute; &egrave; vero che forse mai nessuno &egrave; morto d'amore, ma non si pu&ograve; mai sapere. Ce lo dice la ricerca.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 08 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SPETTACOLO INTER, CREDIAMOCI!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/170.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Vincenzo&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Dopo l'ennesimo passo falso del Milan che sta sempre pi&ugrave; dimostrando di non sentirsi a suo agio in testa alla classifica, Inter e Roma si sono affrontate con l'unico obiettivo di vincere per avvicinarsi pericolosamente ai rossoneri. La squadra di Leonardo, con ancora una partita in meno, aveva l'occasione di portarsi a un meno due virtuale dalla vetta e aveva bisogno di una dimostrazione di forza, da grande squadra e la risposta &egrave; stata strepitosa. I nerazzurri hanno giocato una partita sontuosa, condita come al solito da una buona dose di pazzia nel finale.</p><p>&nbsp;</p><p>D'altronde non sarebbe Pazza Inter. L'Inter ha messo in mostra un grande calcio, Sneijder grandissimo protagonista era al centro di ogni azione dell'Inter con passaggi al millimetro, tocchi di classe, dribbling e cambi di direzione repentini e tiri dalla distanza che hanno fatto venire i brividi a Julio Sergio. E proprio del genietto olandese &egrave; stato il primo gol della serata dopo appena una manciata di minuti con un sinistro terrificante che si &egrave; infilato sotto l'incrocio dei pali. Maicon &egrave; stato un altro grande protagonista della serata. Dopo un errore che ha permesso a Simplicio di siglare il pareggio, il Colosso brasiliano ha iniziato a asfaltare chiunque gli si ponesse davanti sulla fascia e Riise, che &egrave; uno dei migliori terzini sinistri del globo, &egrave; stato annichilito dalla strapotenza fisica, tecnica e atletica dimostrata dal migliore terzino del mondo. Eto'o con la sua doppietta, Thiago Motta con le sue geometrie, Kharja con il suo vigore e Cambiasso con i suoi inserimenti hanno fatto il resto, senza dimenticare l'eccezionale Julio Cesar che ha salvato la porta nerazzurra in diverse occasioni con degli interventi prodigiosi.</p><p><br />La Roma ci ha provato ma nulla ha potuto contro l'armata nerazzurra che si &egrave; poi ritrovata sul 4-1 e in superiorit&agrave; numerica, dopo il rosso di Burdisso alla sua terza espulsione stagionale. A quel punto la bellissima Inter &egrave; diventata Pazza e la Roma ha siglato due reti molto fortunose, arrivate da rimpalli e da calci piazzati. Negli ultimi minuti ho davvero temuto per la vittoria finale ma ci ha pensato Cambiasso ha mettere le cose a posto siglando il definitivo 5-3. L'Inter di Leonardo si conferma una squadra che segna tanti gol ma allo stesso tempo ne subisce altrettanti. E su questo il tecnico brasiliano dovr&agrave; lavorare sodo, perch&egrave; tutti questi gol possono poi pesare a fine campionato, senza contare la Champions League, dove i gol subiti diventano spesso determinanti.</p><p><br />Una partita fantastica come raramente se ne vedono in Italia. Squadre che giocano a viso aperto, senza timori e con un gran bel gioco. Adesso i nerazzurri sono a cinque lunghezze dal Milan con ancora una gara da recuperare in casa della Fiorentina. L'Inter continua la sua rimonta, ci crede e con lei tutti noi. Intanto a milanello sta arrivando una scorta di pannoloni...</p><p>&nbsp;</p><p><img src="img_upload_img/140.jpg" border="0" alt="pannoloni" width="350" height="213" align="top" /></p><p><em><strong>Messaggio promozionale :)</strong></em></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 07 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title>L'INTER AFFONDA LA ROMA, AL MEAZZA FINISCE 5 - 3</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/169.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong><em>&quot;Io Sono Samuel Eto'o&quot;</em></strong></p><p>&nbsp;</p><p>Due minuti e la magia di Sneijder illumina la strada che conduce alla vittoria. Se la Roma non demorde fino alla fine, nonostante la doppietta di Eto'o e il goal di Motta, ci pensa Cambiasso a scrivere i titoli di coda, per il 5 a 3 finale, di una partita spettacolare e ricca di capovolgimenti di fronte,&nbsp;che ha visto i giallorossi soccombere.</p><p>&nbsp;</p><p>L'Inter raccoglie altri&nbsp;due punti lasciati dal milan in quel di Marassi e si avvicina alla vetta, sempre pi&ugrave; consapevole che nulla &egrave; impossibile, credere nella &quot;Leomuntada&quot; &egrave; un dovere, dobbiamo lottare fino alla fine!.</p><p>&nbsp;</p><p>Leggendaria la cronaca Sky di Caressa che ad un certo punto commenta: &quot;Questa sera Julio Sergio le ha prese tutte... quelle che ha potuto&quot;.</p><p>Pi&ugrave; che prese, le ha raccolte dal fondo della rete!</p><p>&nbsp;</p><p><strong>INTER-ROMA 5-3</strong></p><p>Marcatori: 3' Sneijder, 13' Simplicio, 35' e 18' st (r) Eto'o, 26' st Thiago Motta, 30' st Vucinic, 36' st Loria, 45' st Cambiasso</p><p>INTER: 1 Julio Cesar; 13 Maicon, 15 Ranocchia, 2 Cordoba, 4 Zanetti; 14 Kharja, 8 Thiago Motta, 19 Cambiasso; 10 Sneijder (30' st Nagatomo); 7 Pazzini (25' st Milito), 9 Eto'o<br />A disposizione: 12 Castellazzi, 20 Obi, 23 Materazzi, 27 Pandev, 29 Coutinho<br />Allenatore: Leonardo</p><p>&nbsp;</p><p>Roma: 27 Julio Sergio; 77 Cassetti, 29 N. Burdisso, 4 Juan, 17 Riise; 20 Perrotta (22' st Taddei), 16 De Rossi, 30 Simplicio (26' st Greco); 94 Menez (19' st Loria), 22 Borriello, 9 Vucinic<br />A disposizione: 32 Doni, 3 Castellini, 33 Brighi, 87 Rosi<br />Allenatore: Claudio Ranieri</p><p>&nbsp;</p><p>Arbitro: Paolo Tagliavento (sez. arbitrale Terni)</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 06 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title>PERCHE’, CHRISTIAN ?</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/168.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Alzi la mano chi come me, Gioved&igrave; sera, non &egrave; rimasto sorpreso e turbato dal gesto del nostro giocatore durante l'incontro di posticipo contro il Bari.<br />Christian &egrave; un ragazzo piuttosto tranquillo, fa i suoi falli come tutti i difensori li fanno, ma &egrave; sempre stato piuttosto corretto e quasi mai espulso, perlomeno che io ricordi; improvvisamente lo &quot;sbarellamento&quot; e il cazzotto all'avversario Marco Rossi che, stando anche alle dichiarazioni di entrambi, non l'aveva nemmeno provocato.<br />A questo punto viene spontaneo chiedersi cosa pu&ograve; succedere nella mente di un uomo per portarlo a simili azioni e la risposta, in barba a tutti gli pseudo-psicologi e analisti del comportamento, &egrave; tutt'altro che facile.</p><p><br />Io ritengo un po' difficile che almeno un pochino di provocazione non ci sia stata; semplicemente i giocatori non hanno voluto parlarne uno per convenienza e l'altro perch&eacute; era talmente amareggiato, pentito ed arrabbiato con se stesso che non ha ritenuto utile tirarla in ballo temendo, come sicuramente sarebbe stato, che potesse essere interpretata come ricerca di una giustificazione.<br />Premesso che non c'&egrave; alcuna giustificazione a questo gesto, perch&eacute; quando giochi al calcio, figuriamoci poi in serie A, sei costantemente bersaglio di provocazioni varie che tirano in ballo te stesso e tutta la tua parentela con particolare attenzione a quella femminile; devi essere pertanto preparato a subirle senza reagire in maniera scomposta, specialmente se sei un professionista che guadagna in una stagione quello che noi che scriviamo e leggiamo in questo blog non guadagneremo forse in una vita.</p><p>&nbsp;</p><p>Quindi non &egrave; alla ricerca di giustificazioni che va questo post, ma alla ricerca per quanto possibile, di una spiegazione.<br />Gi&agrave; un nostro giocatore quest'anno si era reso protagonista di un gesto simile, Eto'o con il Chievo; testata rifilata all'avversario di turno, Cesar.<br />Le due situazioni per&ograve; contengono palesi differenze: in quell'occasione Eto'o aveva ricevuto un &quot;pugnetto&quot; sul collo che l'arbitro non poteva non avere visto ma che ha ritenuto di non sanzionare. Ecco allora scattare la frustrazione per la mancata punizione dell'avversario unita alla frustrazione di una stagione che stava andando piuttosto male con un allenatore probabilmente non gradito a molti; non &egrave; giustificabile ma un po' pi&ugrave; comprensibile.<br />Qui, al contrario, la stagione ha &quot;preso una piega&quot; forse insperatamente positiva, l'ambiente sembra nettamente migliorato, c'&egrave; entusiasmo e voglia di fare bene: un ritrovato clima positivo insomma; in pi&ugrave; nessuna apparente provocazione, o almeno nessuna particolarmente pi&ugrave; grave di quelle che si ricevono in quasi tutte le partite del campionato italiano.</p><p>&nbsp;</p><p><img src="img_upload_img/big/139.jpg" border="0" alt="Chivu" width="300" height="145" align="right" />Allora perch&eacute; questo gesto inconsulto, Christian? Cosa ti &egrave; preso? </p><p>Difficile dirlo; forse non se lo spiega del tutto nemmeno lui stesso. E' il cosiddetto &quot;cono d'ombra&quot; della mente umana, quel qualcosa che scatta in noi inaspettatamente e che non riusciamo a controllare; un istinto animale che alberga in ciascuno di noi e che viene continuamente represso dai freni inibitori che ti impongono le regole di una convivenza civile.<br />Riguardando attentamente le immagini, si nota nel consueto cercare di prendere posizione in area su calcio piazzato, un certo turbinare di gomiti alti che si avvicinano alla testa di Christian; dato il gravissimo infortunio sub&igrave;to alla testa l'anno scorso che aveva messo seriamente a rischio la prosecuzione della sua carriera calcistica, oltre a quello di una vita normale, e che lo costringe a giocare con un caschetto da rugby, &egrave; possibile che, in maniera quasi inconscia, si sia sentito minacciato nel suo punto debole e abbia reagito in maniera inconsulta e sproporzionata, perdendo per una frazione di secondo i freni inibitori di cui parlavamo prima.<br />Gi&agrave; dopo pochi secondi, recuperata la lucidit&agrave;, si capiva benissimo guardandolo in volto che si era gi&agrave; reso conto di che cosa aveva fatto e che si era sinceramente pentito; quanto avrebbe voluto Christian &quot;riavvolgere il nastro&quot; di quella partita anche solo di un minuto; la vita per&ograve; non ci d&agrave; questa opportunit&agrave; come nei film.</p><p>&nbsp;</p><p>Questa &egrave; ovviamente solo una mia ipotesi per cercare di spiegare cosa possa avere scatenato quella reazione.<br />Che il ragazzo fosse amaramente pentito e arrabbiato con se stesso lo si &egrave; potuto constatare dalle dichiarazioni rilasciate nel dopo partita dove, oltre a scusarsi prontamente con avversario, compagni e Societ&agrave;, si &egrave; autodefinito uomo di merda e si &egrave; preoccupato di cosa potessero pensare le sue bambine nel momento in cui dovessero assistere alla scena.<br />E' una presa di posizione responsabile e coraggiosa che deve far valutare Christian in modo migliore di quello in cui tutti noi l'avevamo valutato subito dopo il &quot;fattaccio&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p>Pentimento e responsabilit&agrave; che avrebbero dovuto richiamare quella del &quot;signor&quot; Tosel, inducendolo ad applicare non dico una pena inferiore a quella che tutti avrebbero ritenuto giusta, ma almeno la stessa che era stata comminata in altri casi simili (cazzotto di Montero a Di Biagio, gi&agrave; citata testata di Eto'o a Cesar, calcio in faccia di Melo a giocatore del Parma).<br />Invece no: trattandosi di Inter, l'ineffabile giudice ha ritenuto opportuno di calcare la mano il pi&ugrave; possibile affibiandogli quattro giornate di squalifica, come io avevo scommesso con i miei amici durante la partita. <br />Le stesse quattro che erano state comminate a Totti per il violentissimo e premeditato (probabilmente per mesi) calcione da dietro a Balotelli.<br />La differenza &egrave; che, invece di pentirsi e scusarsi come ha fatto Chivu, il &quot;pupone&quot; alfiere della Roma e della Vodafone, ha inscenato una scandalosa pantomima di autogiustificazione e di autocommiserazione, assurgendo il ruolo di difensore e vendicatore insieme del popolo romano e della nazione giallorosa quando, oltre che rischiare di proposito di danneggiare un collega in maniera veramente seria, lo aveva con ogni probabilit&agrave;, stando anche alle dichiarazioni dello stesso Balotelli, a sua volta ripetutamente appellato &quot;negro di merda&quot;, offendendo quindi non solo la sua nazionalit&agrave;, ma il colore della sua pelle. </p><p>Questi due episodi, per il &quot;signor&quot; Tosel, meritano la stessa punizione. Premesso che riterrei giusto che la Societ&agrave; non facesse ricorso perch&eacute; il gesto &egrave; comunque grave e indifendibile e anche perch&eacute; sarebbero soldi e fatica sprecata, chiedo a voi che ci leggete: &egrave; giusto cos&igrave; ?</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 06 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER VS ROMA - &quot; ESAME DI MATURITA' &quot;</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/167.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Giochiamo d'anticipo - Scritto da Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Sei preparato, hai studiato, per&ograve; la commissione un po' d'ansia te la mette sempre e non sai mai come potr&agrave; andare a finire. La Roma &egrave; il vero esame di maturit&agrave; dell'Inter di Leo. Nonostante sei vittorie in sette partite di campionato, il brasiliano non ha ancora pienamente convinto noi tifosi. E' stato bravo, molto bravo, a ricompattare il gruppo, dare nuova linfa alle motivazioni dei giocatori, gestire infortunati e rientranti, per&ograve; manca ancora quel qualcosa che faccia scattare l'interruttore dentro noi. Quel qualcosa potrebbe essere una vittoria contro la Roma. </p><p>&nbsp;</p><p>Al di l&agrave; delle disamine tattiche, Benitez pareggi&ograve; con la Juventus e perse con Milan e Roma: come puoi pretendere di venire ad allenare l'Inter e rimanerci se perdi le tre sfide a cui tutti i cuori nerazzurri tengono di pi&ugrave;? E' impensabile. Leo &egrave; abbastanza intelligente per capire tutto ci&ograve;, per sapere che la rimonta col Palermo e la vittoria col Bari hanno cancellato in parte la batosta di Udine, ma non sono abbastanza ancora per cancellare ogni dubbio sulle sue qualit&agrave;. Coutinho dal primo minuto domenica e il tridente dall'inizio gioved&igrave; sono state scelte tattiche azzardate, o meglio, completamente cannate. Certo, ha avuto la capacit&agrave; di cambiare in meglio in corsa, ma se con Bari e Palermo lo puoi fare, con Roma e Juventus (solo quella che gioca contro di noi per&ograve;, quella che quando vede nerazzurro diventa assatanata ed assetata di vendetta e sangue) no. Sono squadre pi&ugrave; preparate, di maggior esperienza, dove devi giocartela alla pari sin dal primo minuto.</p><p>&nbsp;</p><p>Domenica sera secondo me partiamo con un vantaggio di non poco conto: noi abbiamo relativamente poco da perdere se non il morale, loro molto di pi&ugrave;. Per come s'era messa la stagione nei primi 4 mesi, ritrovarci ora a meno sette dalla testa, con una partita da recuperare, &egrave; gi&agrave; molto pi&ugrave; di quanto ci si potesse aspettare. I rinforzi di Gennaio non sono solo rincalzi da mercato di riparazione, bens&igrave; giocatori di prospettiva, su cui gi&agrave; fondare l'Inter futura. E' la dimostrazione che ci&ograve; a cui si pensa negli uffici dirigenziali &egrave; gi&agrave; il domani, cercando per&ograve; di cavar fuori il pi&ugrave; possibile da un oggi, sicuramente difficile ed in parte compromesso, ma non del tutto perso. </p><p>&nbsp;</p><p>La Roma invece, checch&eacute; ne dicano, sta deludendo. Troppi alti e bassi, una stagione finora senza un vero lampo, solo qualche flash e pure abbastanza spenti. La davanti tutti si pestano i piedi e continuo a pensare che l'ingombrante ego di Totti schiacci, volente o nolente, le ambizioni di talentuosi giocatori quali Vucinic, Borriello e Menez. Inoltre Ranieri sta dimostrando i suoi soliti limiti: mentalit&agrave; perdente e incapacit&agrave; nella gestione dello spogliatoio. La trattativa che sta portando la societ&agrave; Roma in mano agli americani parte da un elemento cardine: il brand Roma, la capacit&agrave; di creare attorno a questa squadra un mercato ampio e remunerativo. Come si pu&ograve; ottenere ci&ograve; se la squadra non fa risultati? </p><p>&nbsp;</p><p>Ecco dunque che la Roma ha la necessit&agrave; domani sera di vincere, perch&eacute; non pu&ograve; permettersi un'altra stagione da comparsa, anche perch&eacute; ha una rosa ampia ed in grado di competere con quelle di Inter e Milan. Forse non nei singoli, per&ograve; prendete le riserve dei giallorossi e comparatele con quelle delle milanesi: forse, per certi versi, alcune sono anche meglio. Infine non ha mai avuto quella sequela di infortuni che stanno facendo dannare tutti gli altri. Insomma, la Roma aveva tutto per poter, anzi, dover fare bene ed in realt&agrave; non lo sta facendo. Ecco perch&eacute; contro di noi si trova costretta a dover finalmente dimostrare di esserci. </p><p>&nbsp;</p><p>Chiaro, anche noi abbiamo la pressione addosso, ma meno della Roma ed in pi&ugrave; andiamo in campo con la testa libera ed il morale a mille. Leo sta valutando tutte le opportunit&agrave; tattiche che al momento la panchina gli offre ed i veri dubbi rimangono tre: fare debuttare Nagatomo sulla sinistra, lasciando il Capitano con Kharja e Thiago Motta o Cambiasso sulla mediana, oppure arretrare Zanetti e limitare le scorribande di Menez (se verr&agrave; schierato titolare, ma di certo giocher&agrave; almeno una parte di partita) schierando Thiago Motta e Cambiasso assieme, anche se entrambi non sono al 100%.<br />In mezzo alla difesa invece ballottaggio tra Matrix e Cordoba, allenatosi col gruppo ma con ancora un po' di dolore alla spalla. Se star&agrave; bene, il colombiano &egrave; il preferito da Leo, perch&eacute; veloce ed in grado di fare la sua partita sugli scatti in profondit&agrave; di Borriello.</p><p>&nbsp;</p><p>Altro dubbio &egrave; infine chi affiancare ad Eto'o davanti a Sneijder: per il Pazzo parlano i numeri in nerazzurro, impressionanti, e la capacit&agrave; di fare sempre male in area col pallone giusto; per il Principe parla ancora Madrid.<br />E' un dovere cercare di recuperare Milito, ma siamo sicuri che sia la partita giusta? Alla maturit&agrave; vi siete presentati con l'argomento che sapevate meglio o con quello pi&ugrave; incasinato, difficile ed in cui eravate meno preparati?</p><p><br /><strong><u>Probabili formazioni:<br /></u>INTER</strong> (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Ranocchia, Materazzi, Zanetti; Cambiasso, T.Motta, Kharja; Sneijder; Eto'o, Milito.<br /><strong>Roma</strong> (4-4-2): Julio Sergio; Cassetti, Burdisso, Juan, Riise; Taddei, De Rossi, Simplicio, Perrotta; Borriello, Vucinic.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 05 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>BARI VS INTER 0 - 3 IL PAZZO FA ANCORA CENTRO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/166.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da aesse</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Siamo stati concreti, dovevamo appropiarci di quei due punti, che il milan aveva gentilmente lasciato sul piatto della sfida contro la Lazio. <br />Non abbiamo giocato una partita particolarmente brillante, ma i singoli giocatori hanno aggiunto valore alla prestazione, chi in positivo, come Kharsja, Maicon, Eto'o, Sneijder o Pazzini, chi in negativo, come Chivu, autore di un gesto da condannare e che ora peser&agrave; su tutta la squadra, in quanto probabile una sua squalifica per un minimo di tre giornate.</p><p><br />Pazzini e Kharsja, i nuovi acquisti hanno saputo dare una scossa all'Inter, il primo non si fa pregare due volte, alla prima occasione punisce l'avversario, non me ne voglia Milito, ma in questo momento &egrave; il Pazzo a dover giocare prima punta, sono i numeri a dirlo, 145 minuti, tre goal; il secondo invece &egrave; un motorino, ha tecnica e abnegazione, si &egrave; inserito facilmente negli schemi di gioco, &egrave; lui che sblocca la partita e serve a Wesley l'assist per il terzo goal.<br />Il mago di Utrecht torna in campo dopo cinquanta giorni e sembra non essersene mai andato, con lui al volante l'Inter, che aveva giochicchiato nel primo tempo, trova il giusto equilibrio e l'evanescente tridente, troppo isolato dal centrocampo, trova il giusto supporto.<br />Con Wesley l'Inter sembra pronta per affrontare strade ben pi&ugrave; impervie di Bari, come Roma, Firenze e Torino.</p><p>&nbsp;</p><p>Il Bari &egrave; sembrato lontano parente di quello che lo scorso anno ci aveva fatto soffrire, la squadra di Ventura, pur trovando tre buone conclusioni, ha per&ograve; incontrato sulla sua strada Julio Cesar, una garanzia tra i pali, che ci ha permesso di non subire goal alla prima occasione e mantenere la partita in equilibrio fino al secondo tempo, quando poi abbiamo schiacciato il Bari e ottenuto una vittoria importantissima e dal risultato pi&ugrave; &quot;tondo&quot; di quanto non avremmo meritato, ma che alla fine produce la stessa conseguenza, tre punti in pi&ugrave; in classifica.</p><p>&nbsp;</p><p>L'Inter di Leo ha vinto sei partite su sette, ma quella contro il Bari &egrave; solo la seconda senza subire reti, qualcosa andr&agrave; aggiustato, anche se non &egrave; da sottovalutare il fatto che la coppia centrale non &egrave; stata quasi mai la stessa e qualche sbandata ci pu&ograve; stare.</p><p>&nbsp;</p><p>Le prime due partite, dopo il mercato di riparazione, dicono che i nuovi acquisti sono valori aggiunti capaci di dare entusiasmo e fame di vittoria, sicurezze che i vari Muntari e Biabiany non davano ormai da tempo.<br />Il cammino, che conduce alla vetta, &egrave; lungo e difficile ma questa Inter non ha&nbsp;ancora intenzione di abdicare, dovremo essere bravi a non esaltarci troppo per due punti rosicchiati o annichilirci per tre punti persi, ma rimanere sempre determianti ed affamati come leoni!</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 04 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>COME ERAVAMO - VAMPETA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/165.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>a cura di Marco&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Continua la saga dei 'bidoni' che, quasi incredibilmente, sono riusciti a vestire la maglia Nerazzurra. Dopo<a href="news/157.html" title="Martin Rivas"> Martin Rivas</a>, <a href="news/150.html" title="Rambert">Sebastian Rambert</a> e <a href="news/142.html" title="Gilberto">Gilberto Da Silva Melo</a>, oggi &egrave; il giorno dell'indimenticabile (soprattutto dalle donne)&nbsp;Vampeta.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>VAMPETA. <br />Centrocampista, Brasile. </strong></p><p><br />Il suo vero nome &egrave; Marcos Andr&eacute; Batista Santos, il soprannome Vampeta &egrave; la fusione delle parole &lsquo;vampiro' e &lsquo;capeta' (= diavolo). <br />Divenne famoso perch&eacute; nel 1999 fu il primo calciatore brasiliano a posare interamente nudo per la rivista gay G-Magazine (Si spera che non fossero quelle le doti che la dirigenza andava cercando). </p><p><br />Comincia col botto nella Supercoppa Italiana dell'agosto 2000 dove l'Inter perde 4-3 in casa della Lazio e dove segna un gol. Addirittura vista la decorosa prova dell'Inter in emergenza di quella sera alcuni giornalisti della RAI ebbero il coraggio di parlare della nuova coppia di centrocampo Vampeta - Farinos in termini entusiastici come vera nota lieta e come certezza per l'imminente inizio di stagione. <br />Fu la sua unica partita in nerazzurro.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 03 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>UN PUNTO PER PALO, RISALIRE LA VETTA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/164.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da save</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Sei seduto comodo sulla poltrona di casa a guardare una partita come tante. &Egrave; il sesto minuto del secondo tempo e il pallone scagliato verso la porta avversaria, sbatte prima su un palo, striscia sulla linea, ma non la oltrepassa, poi sbatte sull'altro e finisce dritto nelle mani del portiere. Non ci faresti troppo caso se quella non fosse la capolista, non ci faresti caso se quel tiro non fosse partito dai piedi di Ibra (accidenti, quanto somiglia a Maicon quando manda a vaffa l'arbitro!!), non ci faresti troppo caso se non avessi visto il tabellone del Meazza illuminarsi a rossonero per un gol che per&ograve; non &egrave; gol. </p><p>&nbsp;</p><p>E allora tu che sei interista cominci ad intestardirti: &lsquo;Questo potrebbe non essere un caso. Perch&eacute; certe carambole dovrebbero andare dritte in porta. E se stavolta non &egrave; successo, forse...'.</p><p>&nbsp;</p><p>Noi interisti siamo cos&igrave;, vediamo segni dappertutto, al caso non ci crediamo affatto. Ad un certo punto della nostra vita abbiamo preso a credere nell'impossibile e quello un giorno (di maggio) si &egrave; avverato. Quel palo-palo potrebbe aver cambiato un pezzettino della storia di questa stagione. Al resto, sulla strada di una rimonta che sa di impresa dovranno pensarci i nostri soliti eroi e i loro nuovi insoliti compagni di viaggio: Ranocchia (per il salto?), Kharja e Nagatomo (con le loro facce da cartone animato) e un Pazzo perfetto per la Pazza Inter. </p><p>&nbsp;</p><p>Leomuntada l'hanno chiamata, ma a Leo non parlate di conti. Il suo collega, Allegri, ha gi&agrave; fatto l'algoritmo. &lsquo;Vinceremo lo scudetto ad 80 punti', ha detto. Significa che al Milan baster&agrave; vincere 11 partite su 16. L'allenatore nerazzurro invece non se la sente: &quot;Mancano troppe partite per parlare di matematica. Il campionato &egrave; pi&ugrave; equilibrato rispetto allo scorso anno e questo ci ha permesso di tornare in corsa&quot;, sostiene. Partita dopo partita &egrave; la sua filosofia. Prima il Bari, poi la Roma. Sono queste le sue preoccupazioni: &quot;Quella al San Nicola &egrave; una gara che va presa con molta concentrazione, sarebbe un errore pensare alla classifica&quot;, avverte. </p><p>&nbsp;</p><p>La fatica incombe sui nostri ragazzi che dal 6 gennaio a oggi hanno gi&agrave; giocato otto partite. La situazione infortuni preoccupa, ma tutti ce la stanno mettendo tutta per tornare in campo il prima possibile. Sneijder per esempio o Cambiasso che saranno arruolabili contro la squadra di Ventura. Lucio potrebbe tornare con la Juve. Stankovic ha ripreso a lavorare sul prato della Pinetina, Samuel &egrave; stato convocato nella lista Champions: si apre uno spiraglio su quella brutta sentenza che diceva &lsquo;stagione finita'. Tutti a darsi da fare, grazie a quell'entusiasmo ritrovato, quello che fa correre &lsquo;gli uni per gli altri', tutti verso lo stesso obiettivo: rimontare o provarci almeno. Anche i pali della porta Meazza sembrano d'accordo. </p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/" target="_blank"><img src="img_upload_img/136.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="202" /></a><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/" target="_blank"></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 02 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>IL GIOVIN SIGNORE E LO “STILE JUVE”</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/163.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>L'argomento non &egrave; di strettissima attualit&agrave; e casca dopo una bellissima partita giocata contro il Palermo da entrambe le squadre; per&ograve; direi che vale la pena soffermarsi un attimo sulle dichiarazioni del rampollo della famiglia pi&ugrave; potente d'Italia, almeno fino a qualche anno fa.</p><p><br />Direi che mostra una scarsa conoscenza del mondo del calcio e anche del mondo imprenditoriale in genere, soprattutto quando parla di una fuoriserie da 200 Km. all' ora alla quale qualcuno ha fatto il pieno di gasolio: &lsquo;sti cazzi, scusate!<br />E chi sarebbe stato il benzinaio bizzarro? Forse lui stesso? Ce lo facesse magari sapere... Poi accampa la scusa degli infortuni: tutte le squadre di vertice li hanno avuti e li hanno. Non parliamo dell'Inter, ma anche il Milan, soprattutto al momento.<br />E infatti Roma, Napoli e Lazio che praticamente non ne hanno avuti sono l&igrave; testa a testa. Una squadra come la Juve non pu&ograve; pretendere di non averli, anche guardando alle ultime stagioni nelle quali di infortuni in casa loro se ne sono verificati parecchi; semplicemente si deve attrezzare per ovviare al meglio possibile: acquistare Pepe, Martinez, Motta, Bonucci, Traor&egrave; e Toni secondo lui va in questo senso? A me pare di no.</p><p><br />Poi la forma: ha proferito frasi quali &quot;Mi girano le balle&quot;, &quot;Queste sono minchiate&quot;, &quot;Un giorno siamo fenomeni e un altro coglioni&quot;. <br />Complimenti Signor Conte, studiato ad Oxford? Il &quot;giovin signore&quot;, come lo ha appellato impagabilmente Moratti prendendo spunto dal famoso poemetto del Parini, ha dimenticato a quale famiglia appartiene? Suo padre e suo zio (in modo particolare) hanno verosimilmente fatto s&igrave; che ogni decisione presa da tutti i governi succedutisi nel dopoguerra in Italia andasse a loro favore, comunque non certo a loro sfavore; lo hanno fatto da dietro le quinte, senza mai esporsi in maniera diretta, contrariamente a chi c'&egrave; adesso che esecrabile e criticabile finch&egrave; si vuole, ci ha comunque messo la faccia.</p><p><br />Hanno insomma un po' preso per il naso tutti gli italiani facendosi gli affari loro sia in campo imprenditoriale, sia in campo sportivo, ma lo hanno sempre fatto con eleganza, con stile e mai col minimo accenno di volgarit&agrave;.<br />Costui in conferenza stampa utilizza termini propri di una discussione da &quot;bar dello sport&quot; o di un giovane &quot;fricchettone&quot; assiduo frequentatore di discoteche: un minimo di contegno e di amor proprio &quot;Signor Agnelli&quot; no?</p><p><br />Infine la storia che Moratti lo annoia: poverino! Il giovin signore si &egrave; gi&agrave; dimenticato che a continuare a gettare benzina sul fuoco &egrave; proprio lui nel bieco tentativo di far passare un assurdo revisionismo e una vergognosa riabilitazione di una classe dirigente francamente indifendibile?<br />Chi come primo atto della sua presidenza a nemmeno una settimana dall'insediamento ha ufficialmente richiesto la revoca dello scudetto all'Inter?<br />Chi un paio di mesi fa ha dichiarato che potrebbe addirittura chiedere indietro quelli revocati? E Moratti dovrebbe &quot;prendere e portare a casa&quot; solo perch&eacute; il signorino si chiama Agnelli? Eh no caro mio, non funziona cos&igrave;!</p><p><br />Mi pare chiaro che chi &egrave; stato preso in giro per anni e ha ricevuto un minimo risarcimento, alla prospettiva di venire preso in giro una seconda volta abbia come minimo qualcosa da ridire.<br />Questo atteggiamento &egrave; assolutamente tipico dell'arroganza e della tracotanza di chi ha vinto per anni in un certo modo e si &egrave; convinto non solo che sia giusto e sportivo vincere cos&igrave;, ma che gli altri debbano anche subire e tacere.</p><p><br />Era comodo vincere con lo zio Avvocato prima e con lo &quot;zio&quot; Luciano poi che, in modi bisogna dire assolutamente non paragonabili, si adoperavano perch&eacute; le cose andassero il pi&ugrave; possibile delle volte in un certo modo; adesso che &egrave; diventato un po' meno comodo e sono sorte le difficolt&agrave;, ecco che lo sbandierato stile Juve se n'&egrave; andato prontamente &quot;in vacca&quot;.<br />Il signor &quot;rotolino&quot; Nedved in questi giorni ha affermato che lui di Calciopoli non parla (meglio), ma che comunque la sua Juve era fortissima. E vorrei vedere: certo che era fortissima, ma nonostante questo qualcuno ha sentito il bisogno di mettere un bel po' di bastoni fra le ruote degli altri, cos&igrave; tanto per essere pi&ugrave; sicuri.</p><p><br />A parte che anche Usain Bolt &egrave; praticamente imbattibile sui 100 e 200 metri, ma non per questo fanno correre i suoi avversari con 20 kg. di zavorra addosso, Nedved e compagni se lo sono mai chiesto come mai la Juve era cos&igrave; forte spendendo cifre notevolmente pi&ugrave; basse di chi non vinceva mai? Tutti i fenomeni erano da una parte e tutti i coglioni dall'altra? (Parafrasando il &quot;giovin signore&quot;).<br />Tutto il mercato dei calciatori italiani di un certo livello era nelle mani di Moggi tramite la GEA di suo figlio ed erano questi signori a stabilire quali trasferimenti si potevano fare e quali no, quali squadre potevano prendere un determinato calciatore e quali no. Non sono &quot;frescacce&quot;: c'&egrave; una condanna penale in primo grado per questo e quella Societ&agrave; (GEA) &egrave; stata sciolta per condotta fraudolenta.</p><p><br />Nessuno si &egrave; mai chiesto come mai Moratti ad un certo punto si sia messo ad acquistare solo giocatori stranieri? Cos&igrave; per vezzo o per sollazzo? Oh mi scusi giovane Agnelli, la stiamo annoiando ripetendo sempre le stesse cose: peccato che per noi interisti queste cose rappresentino la materializzazione di un incubo che ci ha tormentati per anni, nei quali oltre ad essere negata, a noi ma anche ad altri, una leale competizione sportiva, venivamo anche presi in giro e sbeffeggiati. E adesso vorrebbe venire lei a farci credere che ci siamo sognati tutto e che la nostra Societ&agrave; ha perpetrato le stesse scorrettezze della vostra ed in egual misura? E il nostro Presidente non dovrebbe annoiarla?.</p><p><br />Io non so se tutta questa vicenda finir&agrave; nel modo in cui &egrave; giusto che finisca o nel modo in cui &egrave; pi&ugrave; conveniente, dato che la Juve &egrave; la squadra che conta il maggior numero di tifosi; trovandoci in Italia nutro pi&ugrave; di un dubbio su una qualunque forma di giustizia.<br />Nel frattempo le diamo un paio di consigli per migliorare il suo appeal: si faccia separare quel sopracciglio unico che come primo impatto riporta un po' agli albori del genere umano e soprattutto eviti in futuro di esprimersi con una terminologia da trivio: il suo antagonista che la annoia, nonostante quello cha ha sub&igrave;to nel decennio '96 - '06, il massimo della volgarit&agrave; l'ha raggiunto proferendo il termine &quot;poco simpatico&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 01 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>YUTO NAGATOMO, IL PRIMO GIAPPONESE NERAZZURRO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/162.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Tutto quello che l'Inter non aveva fatto nel mercato estivo, lo ha fatto a Gennaio, con operazioni oculate e non dispendiose, chiudendo ufficialmente, cinque trattative. </p><p>Ve la ricordate la battuta di Moratti? &quot;Ora che &egrave; andato via Rafa, ne prendiamo cinque di giocatori&quot;. Ora viene da chiedersi se una battuta lo era davvero.</p><p>&nbsp;</p><p>Sono arrivati Ranocchia, Il Pazzo, Kharja, Nagamoto e Castagnos, quest'ultimo lo vedremo solo a giugno, senza considerare i due Austriaci aggregati alla primavera Cristoph Knasmuller e Lukas Spendlhofer.<br />Non sono sicuramente i giocatori che avrebbe voluto Benitez, sono comunque forze fresche, che non hanno subito la scellerata preparazione atletica estiva, che ancora oggi miete vittime, ultimo in ordine cronologico Lucio, che speriamo di rivedere presto in campo, ma che per ora va a far compagnia a Deki nella, mai vuota, infermeria Nerazzurra.</p><p>&nbsp;</p><p>Non solo acquisti, l'Inter si &egrave; mossa bene anche nel taglio dei rami secchi o troppo acerbi, liberandosi di Mancini, Muntari, Biabiany e Rivas.<br />Purtroppo ha dovuto subire una battuta d'arresto anche la carriera nell'Inter di Davide Santon, colui che pareva un predestinato e che Mou chiamava affettuosamente &quot;il bambino&quot;, se ne va alla ricerca di se stesso in quel di Cesena, con l'augurio di rivederlo presto in maglia Nerazzurra da assoluto protagonista, per riprendere il suo cammino di predestinato. </p><p>&nbsp;</p><p>L'ultimo arrivato, quasi al fotofinish, &egrave; il nazionale giapponese Nagamoto, che il Cesena ha prelevato dal FC Tokyo, prima in prestito, poi esercitandone il riscatto, per poco meno di due milioni di euro.<br />Nagamoto arriva all'Inter in prestito, con diritto di riscatto, cos&igrave; come Kharja dal Genoa e nel suo ancor breve curriculum, da segnalare la recentissima vittoria della Coppa d'Asia ai danni dell' Australia, di cui &egrave; stato uno dei protagonisti, agli ordini di una nostra vecchia conoscenza, un certo Sig. Zaccheroni.</p><p>Nagamoto &egrave; un terzino dal baricentro basso e di piccola statura (1.70), ha una notevole predisposizione alla corsa, &egrave; veloce e ha una buona resistenza fisica.</p><p>E' ambidestro, pu&ograve; quindi essere utilizzato sia a destra che a sinistra in difesa, anche se a sinistra trova un impiego maggiore, soprattutto in nazionale.</p><p>&nbsp;</p><p>Un caloroso benvenuto al primo giapponese ad indossare la maglia dell'Inter, sperando che possa dare il suo contributo positivo alla causa Nerazzurra.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 01 Feb 2011 00:02:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>INTER VS PALERMO 3 - 2 : VINCEREMO!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/161.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>INTER-PALERMO 3-2</strong><br /><br /><strong>Marcatori</strong>: 5' Miccoli, 36' Nocerino, 12' st e 28' st Pazzini, 31' st Eto'o (r)</p><p>&nbsp;</p><p>Sono partito da casa convinto &quot;vinceremo&quot;, allo stadio l'atmosfera giusta, ottimismo e tranquillit&agrave;, il Palermo &egrave; avversario temibile, ma siamo l'Inter &quot;vinceremo&quot;, anche perch&egrave; la sconfitta di Udine sanguinava ancora, nonostante la vittoria in Coppa Italia contro il Napoli, &egrave; obbligatorio fare bottino pieno tra le mura amiche.</p><p>&nbsp;</p><p>Freddo tagliente, piedi in ghiacciaia, cuore che batte forte ed entusiasmo per i nuovi acquisti &quot;vinceremo&quot;.<br />Le squadre si scaldano, escursione nelle maleodoranti latrine del Meazza, poi uno sguardo sul campo, il Pazzo non c'&egrave;, Milito si, ritorna Coutinho e per tutti i Santon, chi &egrave; quello? &Egrave; lui? C'&egrave; Julione in porta!.</p><p>&nbsp;</p><p>Il Palermo &egrave; squadra che non demorde mai, &egrave; ricca di talento, contro di loro le partite sono spesso rocambolesche ed imprevedibili, ricche di goal, ma il ritorno di Julio trasmettere quella sicurezza che solo i veri campioni sanno far percepire.</p><p>Pronti via, quattro minuti, Santon si perde in un ballo appena imparato alla scuola di &quot;Amici&quot;, qualcosa simile alla break dance, il pallone &egrave; per Cassani, che pesca Miccoli incredibilmente solo in area, Palermo goal; Julione gi&agrave; battezzato.</p><p>Non si demorde, la convinzione &egrave; incrollabile &quot;vinceremo&quot;!</p><p>&nbsp;</p><p>La linea difensiva &egrave; quella che &quot;passa al convento&quot;, ma &egrave; quella che mi piace, Maicon, Ranocchia e Lucio, &egrave; Santon che mi da qualche pensiero, dalla sua parte il Palermo scende come un coltello nel burro.</p><p>L'Inter c'&egrave;, non merita di perdere la partita, Maicon sale e scambia con Zanetti sulla destra, Eto'o &egrave; incontenibile e sulla sinistra entra in area palla al piede quando vuole, ma quell'ultimo ostinato passaggio filtrante non va mai a buon fine. <br />Giriamo e rigiriamo intorno alla difesa Palermitana, come al calcinculo, senza mai prendere la coda di coniglio appesa alla porta di Sirigu.</p><p>Ci prova Milito, ci prova Motta, ci prova Maicon, ci prova Lucio, persino Coutinho, che buttato nella mischia dal primo minuto mostra le sue capacit&agrave; tecniche ed i suoi limiti fisici imbarazzanti; sugli spalti siamo tutti d'accordo, &egrave; l'anello debole avanzato, specchio di Santon nelle retrovie.</p><p>Niente da fare, non si passa, ha passare invece &egrave; il Palermo, &quot;paratona&quot; in uscita di Julio, cose che Castellazzi se le sogna, ma sul rimpallo Nocerino si beve Maicon e mette il suo sigillo.</p><p>Sconforto, angoscia, non meritiamo di perdere cos&igrave;, noi oggi &quot;vinceremo&quot;. </p><p>&nbsp;</p><p>L'Inter riprende a giocare, sposta il baricentro ancora davanti alla porta si Sirigu, ci prova ancora Motta, ci prova ancora Milito, anche il Capitano, ma non si passa; prima del fischio finale Pastore si beve ancora un Santon senza ghiaccio, con oliva e fa tremare un palo e circa cinquantamila ani infreddoliti. Rizzoli fischia la fine del primo tempo.</p><p>In piedi, sigaretta fumante, avanti e indietro, ci si guarda negli occhi, c'&egrave; ancora un tempo &quot;vinceremo&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p>I Nerazzurri rientrano alla spicciolata, non c'&egrave; Coutinho, il giovane deve farsi, non c'&egrave; Santon, lui invece si &egrave; gi&agrave; fatto, ma non si sa di cosa.<br />Al posto dei due punti deboli entrano e fanno il loro esordio, i nuovi acquisti, freschi freschi di firma, c'&egrave; Kharja e c'&egrave; il Pazzo.</p><p>Zanetti torna terzino e l'Inter passa da un 4-3-1-2 ad un 4-3-3 dove i tre li davanti fanno paura come un commando di rapinatori al commesso della banca, che invano tenta di spiegare di non sapere la combinazione del cav&ograve;.</p><p>&nbsp;</p><p>L'Inter si riversa nella met&agrave; campo del Palermo, i ragazzi vogliono vincere la partita, lo si vede, non hanno gettato la spugna, sono carichissimi.<br />Il Pazzo si fa vedere subito, subisce fallo al limite dell'area, il cecchino &egrave; Eto'o, spara un proiettile, che Sirigu devia in corner.</p><p>I nuovi entrati hanno chiuso le falle che nel primo tempo ci erano costate care, Kharsja si da un gran da fare, trova una palla filtrante per il Pazzo, che riceve spalle alla porta e si inventa un goal spettacolare.</p><p>Esordio con goal in dodici minuti, Pazzini infiamma il Meazza, tutti crediamo alla rimonta.<br />Solo pochi minuti, Motta atterra in area Kasami, entrato al posto di Miccoli, &egrave; calcio di rigore. Il dito di rizzoli che indica il dischetto, &egrave; come il dito dell'inquisitore che condanna a morte, il mondo si trasforma in un disegno annacquato, i colori scivolano oltre i confini delle figure rappresentate.</p><p>Pastore raccoglie l'ascia, per l'esecuzione, ma l'Inter la testa sul patibolo non la vuole mettere, in porta c'&egrave; Julio, lo para e &quot;vinceremo&quot;. Cos&igrave; &egrave;, Julio si supera sventa il possibile colpo del ko &quot;vinceremo&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p>Il Meazza impazzisce, l'Inter torna all'arrembaggio, Milito manca l'aggancio su passaggio del Cuchu, niente da fare; tacco del Pazzo in area, per Maicon, che serve Eto'o, tiro e respinta di Sirigu.</p><p>Ma oggi &egrave; il giorno del Pazzo, &egrave; lui la fonte pulsante di quella sicurezza interiore, di una vittoria tutt'altro che scontata.<br />Calcio di punizione, Maicon la piazza in area, il Pazzo si avventa sul pallone come lui sa fare, una testata imprendibile, Sirigu &egrave; battuto, &egrave; pareggio, &egrave; doppietta del Pazzo al suo esordio al Meazza, che lo ringrazia urlante di gioia &quot;ha segnato per noi, con il numero 7, il Pazzo Pazziniiii, il Pazzo Pazziniiii, il Pazzo Pazziniiii, il Pazzo Pazziniiii, il Pazzo Pazziniiii&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p>Quella che era una sensazione priva di fondamenta, un impulso positivo ingiustificato, ora &egrave; concreta come i colori stupendi che rivestono i nostri ragazzi in campo.<br />Il Pazzo &egrave; scatenato, pescato in area da un pallonetto sceso dal cielo, subisce fallo e cade in area. Rizzoli indica ancora il dischetto, ma quel dito inquisitore assume i connotati di un cenno di assenso &quot;vinceremo&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p>Il Meazza si trasforma nel pi&ugrave; grande centro di culto al mondo, salgono verso il cielo grigio, preghiere, per ogni dio o entit&agrave; che l'uomo abbia coniato nel corso dei secoli e quando Eto'o spedisce la palla alle spalle di Sirigu, le nubi si squarciano all'ondata di gioia che dagli spalti lo raggiunge, il Camerunense si toglie la maglia esultando verso il pubblico e il pubblico in delirio urla, ride, piange, mostra le sciarpe e le bandiere esibendosi in danze degne di tribu di un tempo lontano, la gioia &egrave; incontenibile...te lo avevo detto &quot;vinceremo!&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 30 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>INTER, UN ANNO PER RINASCERE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/160.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Non sono i sogni e nemmeno l'amore a fare girare il Mondo, bens&igrave; il danaro. Scusate il cinismo con cui apro quest'articolo, ma &egrave; giusto ricordare ogni tanto come funzionano le cose, perch&eacute; spesso si cade in banali retoriche senza via d'uscita. Dunque, i soldi dicevamo. </p><p>&nbsp;</p><p>Moratti, in uno sport che &egrave; nato e vive sui sogni e l'amore di gente come noi, tifosi veri e passionali, ce ne ha messi una valanga, quasi OTTOCENTO MILIONI nel giro di quindici anni di presidenza, per darci (e darsi) la possibilit&agrave; di sognare di pi&ugrave; e per rinvigorire il fuoco dell'amore.<br />Poi che succede? Che vinciamo, tutto vinciamo, e probabilmente Moratti, che gi&agrave; da qualche anno non &egrave; che spende e spande, ma fa investimenti pi&ugrave; oculati su buoni consigli, decide che era giunto il momento di riprendere fiato. Per un'estate probabilmente ha avuto la necessit&agrave; di dire &quot;Ora calma e gesso, il portafoglio &egrave; ancora gonfio, ma meno di prima, e non ho voglia di svenarmi anche &lsquo;sta volta....tutti simpatttttttici comunque&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p>E' chiaro che a noi tifosi non va bene, per&ograve; &egrave; anche vero che se una cosa cos&igrave; non la fai quando hai vinto tutto quando la puoi fare? Il fair play economico &egrave; sicuramente uno dei motivi per cui sono calati gli investimenti, ma se Lui avesse voluto, qualcuno sarebbe arrivato. Non ha voluto e ok. Chiaro che &egrave; stato un errore, non so se a posteriori lo rifarebbe, ma era in parte anche giusto che il Presidente, per una volta, prendesse fiato e passasse una dolce estate a mirare e rimirare i trofei portati a casa in una stagione che rimarr&agrave; per sempre nella storia, come quelle di suo padre, e lui lo sa. </p><p>&nbsp;</p><p>Perch&eacute; dico tutto ci&ograve;? Perch&eacute; anche io mi ero un po' stizzito all'alba del primo di settembre, quando il Milan aveva portato a casa Ibra, la Roma Borriello, la Juve Krasic, il Napoli Cavani e noi Biabiany; perch&eacute; secondo me il mercato &egrave; fatto per sognare e il Presidente, per una volta, aveva messo da parte i sogni e fatto largo alla pura e semplice economia. Non mi piaceva molto la cosa. Per&ograve; poi, ieri, &egrave; arrivato Pazzini. E come sono labili i confini umorali tra la tristezza e l'esaltazione per tutti i tifosi del Mondo!.</p><p>&nbsp;</p><p>Io mi sono riacceso alla notizia qualche giorno fa e non mi sono ancora spento. Ammiro tantissimo questo giocatore, lo ritengo un grande attaccante, il futuro dei gol della Nazionale.<br />In pi&ugrave;, a dire il vero, se per Sanchez chiedevano 25/30 milioni, avere pagato il Pazzo 12 milioni pi&ugrave; Biabiany, beh, complimenti a Branca. <br />Nel frattempo, mentre Branca trattava il Pazzo sull'asse Genova-Milano, una voce cominciava a girare nel mondo economico milanese, fino a che non ci sono state le conferme richieste: la Gazprom era interessata, e stava concludendo, l'acquisizione di alcuni titoli della Saras. Azioni in salita, tanto che sono state bloccate per eccesso di rialzo in borsa. Moratti esulta e noi gongoliamo con lui. In un momento di crisi mondiale trovare una grande impresa pronta a pagarti miliardi di euro, beh, &egrave; una vera a propria manna dal cielo. </p><p>&nbsp;</p><p>Secondo me questo evento non &egrave; da sottovalutare, perch&eacute; arriva in concomitanza con l'arrivo del Pazzo e, soprattutto, con la Ansa che dichiara che sirene inglesi vogliono Bale a Giugno a Milano per una cifra vicina ai 43 milioni di sterline (50 milioni di euro e non lo dice Tuttosport, ma una Ansa). Non dico che sia vero, per&ograve; penso che Moratti si sia lasciato scappare, scherzosamente o meno non so, che adesso che hanno nuovo respiro le sue finanze, l'Inter rimane in testa ai suoi amori e che Bale sarebbe un gran bel regalo per s&eacute; e per la gente dell'Inter.</p><p>&nbsp;</p><p>Per onor di cronaca, ieri c'&egrave; stata l'ufficialit&agrave; anche di Knasmuller, austriaco, classe '92 e che il sito inter.it ha tenuto a precisare che sar&agrave; aggregato alla prima squadra e non alla primavera. Non lo conosco sinceramente se non per sentito dire, per&ograve; so che viene dal Bayern Monaco e che Branca ha messo gli occhi su di lui quando, la scorsa estate, fece un giretto in Baviera per tastare il terreno per Schweinsteiger. Non era impossibile, ma ballavano troppi soldi, cos&igrave; ne approfitt&ograve; comunque, il nostro dirigente, per fare un giro trai giovani tedeschi e segnarsi qualche nome, tra cui appunto quello di Knasmuller. </p><p>&nbsp;</p><p>Ranocchia, Pazzini, Knasmuller e, chiss&agrave;, Bale e, perch&eacute; no, Schweinsteiger. Giovani, forti e costosi, &egrave; da queste basi che bisogna ripartire e rinascere senza dimenticare il passato, ricordandoci sempre che i sogni e l'amore permettono al calcio ed in particolare, per noi, all'Inter di esistere, ma se si vuole essere grandi, grandissimi, servono i soldi. Se anche Moratti si prende un anno di pausa, comprendiamolo, se poi quando torna &egrave; sempre in cos&igrave; splendida forma.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 29 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
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            <title>TUTTI PAZZI PER IL PAZZO!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/159.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;<strong><em>&quot;Un saluto a tutti i tifosi dell'Inter, sono molto contento di essere qui&quot;</em></strong></p><p>&nbsp;</p><p>Quando si parlava di mercato, la canzone pi&ugrave; gettonata ad Appiano, da Agosto ad oggi, conteneva versi inequivocabili, come &quot;<em>Siamo a posto cos&igrave;</em>&quot; e &quot;<em>Non compriamo tanto per comprare</em>&quot;, cantata ed arrangiata da Marco Branca, autore del brano il Presidente Moratti.</p><p><br />Non sono state le tre sberle di Udine a far cambiare le cose, o un'improbabile bocciatura Sanremese. La stagione sfortunata di Milito e l'immobilismo di Pandev, gi&agrave; da tempo avevano sollecitato la ricerca di soluzioni alternative, non solo giocatori di riserva pronti ad entrare in caso di necessit&agrave;, ma professionisti di primo livello. La sconfitta di Udine &egrave; stata solo la scintilla, che ha dato il via ai fuochi d'artificio.</p><p><br />Dopo giorni in cui i giornalisti si sono scambiati figurine di possibili acquisti, quando ormai le speranze vacillavano e molti di noi si erano gi&agrave; incamminati verso i propri luoghi di culto per pregare affinch&eacute;, santi o dei che fossero, mantenessero intonsi i nostri Campioni,&nbsp;per continuare a credere ad un'Inter protagonista del campionato, ecco che la Societ&agrave; estrae dal cilindro Pazzini.</p><p><br />Dal panorama dei centravanti Italiani, tra Gilardino, Boriello, Rossi, Di Vaio, Miccoli ecc.. ecc.. spunta lui, &quot;Il Pazzo&quot;, colui che con Cassano ha fatto le fortune della Samp, lui che la scorsa stagione, rifilando una bella doppietta alla Roma, ci ha praticamente aperto le porte del percorso stellare che ci ha condotto al triplete.</p><p><br />Molti sostengono che non sia la scelta giusta &quot;&egrave; un clone di Milito&quot;, ma io credo che Pazzini sia un ottimo acquisto, un'alternativa capace di risolvere i nostri problemi offensivi, quando Milito arranca o Pandev rimane intrappolato tra i fili d'erba del campo. E' un giocatore in grado di integrarsi senza problemi negli schemi Nerazzurri, potr&agrave; darci la profondit&agrave; di gioco, di cui tanto stiamo soffrendo la mancanza e se servito a dovere, ha un ottimo fiuto del goal.</p><p><br />Pazzini dovrebbe aver firmato un contratto con scadenza 2015 ed indosser&agrave; la maglia n.7, poco mi interessa di fare i conti in tasca alla Societ&agrave; in questo momento, serviva una punta di primo livello ed &egrave; arrivata ad un prezzo coerente all'attuale panorama di mercato e al valore del giocatore, oltre a permetterci di liberarci di Biabiany, che poco ha convinto e al quale va il nostro in bocca al lupo.</p><p><br /><strong>Benvenuto all'Inter &quot;Pazzo!&quot;.</strong></p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 28 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
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            <title>“IN VIAGGIO CON LA CHAMPIONS PER INTER CAMPUS CON L’UNICEF”</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/158.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Il tour italiano 2010-2011 del Centro Coordinamento Inter Club<br />fa tappa in Veneto: a Treviso, Venezia e Padova;&nbsp; </strong></p><p>Da domenica 13 febbraio a marted&igrave; 15 febbraio 2011.</p><p>&nbsp;</p><p>Il Centro Coordinamento Inter Club fa rotta verso il Veneto con<br />&quot;In viaggio con la Champions per Inter Campus con l'UNICEF&quot;.<br />Tre tappe in 3 giorni per tutti i tifosi nerazzurri della regione:<br />domenica 13 a Treviso,<br />luned&igrave; 14 a Venezia,<br />marted&igrave; 15 a Padova.</p><p>&nbsp;</p><p>Tutti potranno regalarsi una foto ricordo regalando solidariet&agrave; e incontrandosi sotto il segno nerazzurro.<br />Per festeggiare il mezzo secolo di attivit&agrave;, grazie alla volont&agrave; di Massimo Moratti e del Presidente Onorario degli Inter Club, Bedy Moratti, il C.C.I.C anche in quest'occasione porter&agrave; a casa vostra, nella vostra citt&agrave;, a pochi passi da voi, la Uefa Champions League, ovvero la coppa vinta e alzata sotto il cielo di Madrid. <br />Trentacinque tappe, in giro per l'Italia, con lo spirito di portare la coppa fra la gente interista e non solo (la visita &egrave; aperta a tutti), seguendo la traccia segnata, nel 1960, da Angelo Moratti, che cre&ograve; gli Inter Club proprio per veicolare la passione comune, per renderla sempre pi&ugrave; forte e trasformare i tifosi in ambasciatori dello spirito sportivo e del senso di appartenenza a una grande famiglia.<br />La grande famiglia degli Inter Club oggi pu&ograve; contare, in Italia e nel Mondo, 114.438 soci adulti e 14.313 bambini, distribuiti in 1060 club, tutti pronti a dimostrare che, attraverso il calcio e la passione nerazzurra, si &egrave; amici e testimoni di solidariet&agrave; abbattendo il muro delle distanze geografiche.</p><p>&nbsp;</p><p>Mettersi in posa, come hanno fatto Javier Zanetti e compagni il 22 maggio 2010, dar&agrave; felicit&agrave; a tutti i cuori nerazzurri e a tanti, tantissimi bambini gi&agrave; seguiti da Inter Campus e dall'UNICEF, compagni di viaggio fedeli dell'iniziativa: il ricavato della raccolta fondi sar&agrave; infatti devoluto ai progetti di protezione dei bambini che il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia realizza nei Paesi dove &egrave; gi&agrave; attiva F.C. Internazionale con il suo programma di intervento sociale e sportivo non agonistico.</p><p>&nbsp;</p><p>- 5 euro per i soci senior e junior iscritti al Centro Coordinamento, ai gruppi collegati con le scuole locali o con le scuole calcio nel territorio; <br />- 5 euro per tutti gli under 10;<br />- 10 euro per un gruppo composto dai camponenti della stessa famiglia soci Inter Club e da singoli tifosi non iscritti a Inter Club;<br />- 20 euro per nuclei di famiglia non iscritti a Inter Club.</p><p>&nbsp;</p><p>&Egrave; consigliato presentarsi per lo scatto con la propria macchina fotografica o fotocamera.</p><p>&nbsp;</p><p>- Treviso: Palazzo dei Trecento, Piazza dei Signori<br />Domenica 13 febbraio 2011, dalle h 10 alle h 20.<br />- Venezia: C&agrave; Farsetti - Comune di Venezia.<br />luned&igrave; 14 febbraio 2011, dalle h. 12 alle h. 22.<br />- Padova: Loggia Amulea, Prato della Valle.<br />Marted&igrave; 15 febbraio 2011, dalle h. 12 alle h. 22.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 28 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
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            <title>COME ERAVAMO - MARTIN RIVAS</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/157.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>a cura di Marco&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Siamo alla terza puntata della Rubrica &quot;Come eravamo&quot;, dopo aver ripercorso le illuminante carriere di Gilberto Da Silva e Sebastian Rambert, oggi &egrave; la volta di un &quot;bidone&quot; d'autore, il mai compianto Martin Rivas.<br />&quot;<em>Senza l'amaro il dolce non &egrave; poi cos&igrave; dolce!</em>&quot;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>MARTIN RIVAS</strong><br />Difensore, Uruguay</p><p><br />Arriv&ograve; nell'estate del 1998, l'anno dopo di un altro famoso uruguayano (Recoba), guarda caso anch'egli cresciuto nel Danubio e guarda caso anch'egli assistito dal procuratore-terrorista Paco Casal.<br />Questo fu infatti il primo di tre acquisti (seguiranno negli anni Pacheco e Sorondo) forzati dal procuratore uruguayano con la minaccia di accasare altrove il pupillo supremo di Moratti: el Chino.</p><p><br />Questo giocatore a giudicare dalla chioma sarebbe tornato pi&ugrave; utile come quinto nei Cugini di campagna visto che gioc&ograve; una sola partita per poi essere ceduto in prestito al Perugia. Fece ritorno l'anno dopo dove pass&ograve; l'intera stagione (1999-2000) ai margini della rosa senza mai vedere n&eacute; il campo n&eacute; la panchina. Venne rispedito al suo paese e se ne persero le tracce.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 27 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>NAPOLI VS INTER 4 - 5 : L'INTER E' IN SEMIFINALE DI TIM CUP</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/156.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>(<em>Il rigore decisivo di Chivu</em>)</p><p>&nbsp;</p><p><strong>NAPOLI-INTER: 4-5 dcr (0-0 dopo 120')</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Mi sono avvicinato a questa sfida di Coppa Italia un p&ograve; distratto dai rumors di mercato e con una leggera sensazione di timore, nata probabilmente dalla fusione di due ottiche congiunte.<br />Da una parte la recente partita di Udine, non per la sconfitta, ma per la prestazione atleticamente inferiore mostrata, in special modo, nel secondo tempo, dall'altra la sonante e convincente vittoria ottenuta il 6 gennaio scorso ai danni del Napoli a S.Siro, che ha il potere di accresce la determinazione e la voglia di riscattarsi dei Partenopei nei nostri confronti.</p><p><br />Il primo tempo &egrave; stato molto equilibrato, con un goal annullato al Napoli per fuorigioco ed uno annullato a Cambiasso per merito di De Sanctis.<br />Nonostante un S.Paolo infuocato, con il numeroso pubblico a fare da dodicesimo uomo, l'Inter ha mostrato personalit&agrave; e voglia di dimenticare subito Udine, ma i problemi in attaccato ci sono e dopo l'uscita di Deki, posizionato dietro le punte, sono risultati cos&igrave; evidenti che neppure un miope avrebbe potuto non vederli.</p><p><br />Inutile sottolineare l'impalpabilit&agrave; di Pandev, il Macedone si &egrave; dato da fare, ma non &egrave; in grado di dare alla squadra la profondit&agrave; di cui necessita, peccato che vi si sia aggiunta anche l'apatia di Eto'o, ancora sconvolto dalla ballerina del Chiambretti Night. Solo gli inserimenti dei centrocampisti, Stankovic e Cambiasso, ci permettono di essere pericolosi, naturalmente non sempre basta.</p><p><br />Molto meglio la linea difensiva, con Ranocchia dal primo minuto, al fianco di Cordoba, il giovane difensore Italiano ha salvato la porta di Castellazzi, con un colpo di testa sulla linea, permettendoci di concludere la prima partita a porta inviolata, non &egrave; poco direi.<br />I meriti, quando ci sono, vanno comunque riconosciuti ed &egrave; giusto dire che Castellazzi &egrave; stato autore di una prova positiva, salvando la porta Nerazzurra in pi&ugrave; di una occasione nel corso dell'arrembaggio degli Azzurri, che hanno creato palle goal in quantit&agrave;, dalla fine del secondo tempo regolamentare fno al fischio finale dei tempi supplementari.</p><p>Quando Cordoba &egrave; uscito, anch'egli ennesimo infotunio, ho temuto che Lavezzi potesse farsi ancor pi&ugrave; pericoloso, non avendo pi&ugrave; un pari &quot;velociraptor&quot; pronto a fermarlo, ma Leo ha tolto la museruola a Lucio ed il brasiliano &egrave; stato veramente insuperabile, grintoso e ringhiante come sempre. Lucio e Ranocchia &egrave; una soluzione che mi piace, spero di vederla all'opera anche domenica, in Campionato, contro il Palermo.</p><p><br />La roulette dei calci di rigore ha sentenziato la nostra vittoria, a trovare il proiettile, capace di perforare la testa degli Asinelli, &egrave; il piede di Lavezzi, che condanna un Napoli in salute, determinato, ma impreciso, ad abbandonare la Coppa Italia e soccombere nuovamente al cospetto dei Nerazzurri, che hanno avuto il merito di cercare la soluzione offensiva anche quando era palesemente improbabile che Pandev accendesse i motori, supportandolo con gli inserimenti di Cambiasso, dopo l'uscita di Stankovic infortunato e difendendosi, con le unghie e con i denti. </p><p>&nbsp;</p><p>Il Napoli pu&ograve; essere orgoglioso, perch&egrave; autore di una buona prestazione, ma l'Inter non ha mai mollato e seppur senza Milito e Sneijder, ha fatto il possibile per rendersi pericolosa, mostrando la forza e l'esperienza di un gruppo che esce dal San Paolo, con qualche cerotto in pi&ugrave;, ma vincente ed a testa alta. </p><p>&nbsp;</p><p>Finalmente, dal lontano 1997 quando l'Inter venne eliminata dal Napoli in semifinale di Coppa Italia, proprio ai calci di rigore, la vendetta &egrave; stata consumata.</p><p>&nbsp;</p><p>L'avventura in Coppa Italia continua!.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 27 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>GIA’ FINITO  “L’EFFETTO LEO” ?</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/155.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>Lo avevamo detto qualche tempo fa nel un post intitolato <a href="news/137.html">&quot;Calma e gesso ragazzi&quot;</a>: purtroppo anche nel calcio i miracoli sono piuttosto rari e nella partita casalinga col Cesena e nella trasferta di Udine si sono riproposti con puntualit&agrave; e con una certa gravit&agrave; alcuni dei problemi che ci avevano afflitto negli ultimi due mesi dell'anno appena trascorso.</p><p><br />Sono bastati gli infortuni di Milito e Cordoba e impegni ravvicinati a distanza di tre giorni per fare emergere le carenze anche tecniche, ma soprattutto numeriche di un organico che era evidente a tutti come andasse integrato a suo tempo con due o tre giocatori mirati. L'effetto novit&agrave; ed entusiasmo portato da Leonardo si &egrave; probabilmente esaurito e adesso per il tecnico brasiliano comincia la vera prova del fuoco, trovandosi ad affrontare problemi che gi&agrave; si erano presentati a Benitez, almeno in parte; resto comunque del parere che il tecnico spagnolo ce ne abbia messo del suo per peggiorare la situazione, sia dal punto di vista atletico che psicologico.</p><p><br />Nei secondi tempi di queste due gare siamo crollati proprio da un punto di vista atletico, di spunto, di brillantezza: col Cesena c'era l'attenuante di una difesa &quot;raffazzonata&quot; e di un attacco che non riusciva a mantenere il possesso palla e di conseguenza non permetteva alla squadra di salire; con l'Udinese abbiamo avuto la sfortuna di esserci trovati contro una squadra in forma smagliante e gli episodi, grazie anche al &quot;simpaticissimo&quot; signor Morganti, sono andati praticamente tutti a nostro sfavore. Per&ograve; il dato allarmante resta, su questo non c'&egrave; dubbio. </p><p><br />Col Cesena abbiamo dovuto registrare l'ennesima &quot;pagliacciata&quot; della nostra Federazione che ha tentennato sul nulla osta all'impiego di Ranocchia: pagliacciata perch&eacute; poi &egrave; stato annunciato che nel recupero contro la Fiorentina potr&agrave; giocare; con l'Udinese forse si poteva provare a lanciarlo nella mischia, anche se le cose non sarebbero credo cambiate pi&ugrave; di tanto.</p><p><br />Ora Leo deve dimostrare di essere anche un buon allenatore oltre che un grande conoscitore di calcio e una persona molto intelligente e trovare la formula per rilanciare subito la squadra gi&agrave; dalla difficilissima trasferta in Coppa Italia a Napoli (altro &quot;regalino&quot; della FICG che ha pensato bene di cambiare la formula che ci avrebbe consentito di giocare in casa col solito fantomatico &quot;sorteggiane&quot;) e soprattutto nella decisiva e non facile partita interna col Palermo; in caso contrario sarebbero guai enormi non tanto per lo scudetto, quanto per la zona Champions, oltre che una mazzata all'entusiasmo di tutto l'ambiente. </p><p><br />Appare infatti piuttosto arduo recuperare su un Milan al quale non ne va storta una (domenica si sono trovati a schierare Yepes e Papastatopulos contro Budan prima e Bogdani poi) e il cui Presidente, abbandonata la cautela che aveva caratterizzato gli ultimi anni coincidenti con la Presidenza del Consiglio, ha &quot;fracassato il porcellino&quot; e si &egrave; messo a spendere e spandere alla facciaccia del Fair-Play finanziario; e poi, oltre al Milan ci sono anche le altre a rendere molto agguerrita la concorrenza (Roma, Napoli, Juve, Lazio, Palermo e, se continua cos&igrave; anche Udinese).</p><p><br />E' del tutto ovvio che in questo compito Leo dovr&agrave; essere supportato dalla Societ&agrave; al contrario di come non lo &egrave; stato Benitez; Societ&agrave; che dovr&agrave; assolutamente acquistare da qui alla fine del calciomercato un buon attaccante e un discreto centrocampista, compito tutt'altro che facile come spesso abbiamo ripetuto nella sessione invernale di quest'ultimo. Ogni giorno turbinano infatti nomi nuovi e la sensazione &egrave; quella che si stia perdendo tempo dietro Sanchez che l'Udinese non moller&agrave; mai se non per una cifra folle, superiore al quella che si &egrave; incassata per Mario compresi futuri eventuali bonus.</p><p><br />Adesso bisogna buttarsi su dei ripieghi che ti fanno pagare cari e che hanno tutti qualche controindicazione: Pazzini &egrave; infortunato per un mese e non utilizzabile in Champions, cos&igrave; come Klose e Pizzarro; Castaignos &egrave; troppo inesperto per inserirsi &quot;in corsa&quot;; Forlan &egrave; carissimo, Luis Fabiano &egrave; caro e abbastanza &quot;lunatico&quot;; Mutu un'autentica roulette; Di Vaio se lo cedono a Bologna la nuova presidenza (chiunque essa sia) viene &quot;garrotata&quot; ed altri possibili (Rocchi, Bojinov e compagnia) per favore...lasciamo perdere.</p><p><br />L'ultimo che ho sentito &egrave; Matri, figuriamoci un po'. Non era meglio, ci chiediamo, ponderare attentamente in estate un acquisto mirato (Cavani?) dal momento che era ovvio anche per un bimbo di cinque anni che ci sarebbe voluto un altro attaccante di un certo spessore? La risposta mi pare fin troppo ovvia.</p><p><br />Analogo il discorso per il centrocampista: Mascherano non &egrave; un fenomeno ma avrebbe fatto molto comodo. Ovvio che a Barcellona fatichi ad imporsi, sarebbe difficile per chiunque trovare spazio nel centrocampo titolare della squadra Campione del Mondo in Sudafrica, ma credo che all'Inter avrebbe fatto molto comodo; ora ci tocca scegliere fra Poli, Kharj&agrave; o &quot;robetta&quot; simile. E poi dico: perch&eacute; ridursi sempre all'ultimo secondo col cuore in gola come l'anno scorso dove nell'ultima ora di calciomercato mollammo un ottimo Simplicio per prendere quella mezza &quot;ciofeca&quot; di Mariga? La fretta &egrave; cattiva consigliera e spesso ti fa fare degli errori.</p><p><br />Moratti si trova cos&igrave; stritolato fra Fair-play finanziario e necessit&agrave; di rinforzare una rosa che, ormai l'ha capito anche lui (meglio tardi che mai, ma sarebbe stato molto meglio quando lo dicevamo noi), cos&igrave; com'&egrave; rischierebbe seriamente di non arrivare nemmeno terza, ultimo posto utile per evitare la &quot;spada di Damocle&quot; dei preliminari Champions. Non si pretendeva che la Societ&agrave; acquistasse Messi e Fabregas, ma che sfruttasse un po' meglio la situazione di essere finalmente arrivati ad essere una delle squadre pi&ugrave; importanti d'Europa e il conseguente &quot;appeal&quot; che avrebbe potuto influire su un'eventuale scelta da parte di certi giocatori fra l'Inter e un'altra squadra.</p><p><br />Moratti negli anni addietro nei quali era praticamente impossibile vincere qualcosa ha delapidato fiumi di denaro per giocatori a volte veramente inguardabili (l'elenco sarebbe troppo lungo e stucchevole, vi rimando alla <a href="news/150.html">rubrica di Marco</a>); di questo non ci stancheremo mai di ringraziarlo altrimenti chiss&agrave; che fine avrebbe fatto l'Inter e invece lui bene o male l'ha tenuta a galla. Certo non credo sia facile per molti di noi comprendere del tutto il fatto che si sono spesi 39 Miliardi per uno come Robby Keane o una cinquantina per uno come Concei&ccedil;ao, e non si sono voluti investire 18 Milioni questa estate per Cavani e ora non se trovino 7/8 per portare a casa un'attaccante decente che ci servirebbe come l'acqua nel deserto; prendo spunto da quest'ultimo accostamento per paragonare la nostra situazione a quella di un viandante che vaga per due settimane nel deserto e poi, trovata finalmente un'oasi, si limita a bere un sorso d'acqua.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 26 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>IL NUOVO MONDO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/154.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Uno sguardo sulla mediocrit&agrave; del &quot;mondo&quot; calcio - a cura di Andrea&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Che, pensavamo sarebbe stato tutto facile? Pfui, mica vero, noi eravamo i primi a saperlo che non sarebbe stato tutto facile e che l'intoppo sarebbe arrivato. Che, pensavamo davvero che il Milan di Ibrahimovic e del culo continuasse a sprecare partite come con il Lecce? Anche noi abbiamo avuto Ibra, sappiamo cosa significa averlo in Italia. Insomma, noi sapevamo, per&ograve; non era educato spiattellarlo cos&igrave; in faccia a tutti, o forse era bello sognare la perfezione. Per&ograve; ci crediamo, eccome se ci crediamo.</p><p>&nbsp;</p><p>La sconfitta con l'Udinese era prevedibile, quasi me la sentivo dentro. Direi inutile stare a fare l'analisi tattica del match, il succo &egrave; che abbiamo corso la met&agrave; (proprio la met&agrave;, un tempo si e uno no), per quella met&agrave; maluccio tra l'altro, e abbiamo preso tre scoppole. Meritate per quanto visto sul campo alla fine, immeritate se valutiamo che in fin dei conti sono giunti tutti e tre i gol da errori di singoli che abbiamo pagato a conto pieno. Inoltre la partita di domenica mi ha aperto un po' gli occhi, rendendomi pienamente consapevole di una cosa: la Serie A fa schifo. Ora non prendetemi per il solito esterofilo (che sono) che odia la propria patria. Faccio semplicemente una analisi di calcio, senza tirare in ballo politica (l'idea non cambierebbe), televisione (l'idea peggiorerebbe) o altri campi culturali.</p><p>Qui si parla di calcio e continuo a farlo. Dunque, dicevo, la Serie A fa schifo. Perch&eacute;? Beh, noi siamo i campioni in carica, da ben pi&ugrave; di un anno consecutivo tra l'altro, quindi dovremmo essere considerata comunque la squadra da battere, la pi&ugrave; forte.<br />Bene, in una squadra del genere giocatori come Castellazzi e Pandev non si possono vedere. Si, mi hanno fatto girare alquanto i coglioni. Il primo so che &egrave; il portiere di riserva, ma prima avevamo Toldo come secondo portiere che per quanto potesse fare cagate aveva un carisma e una grinta che trasmetteva sicurezza totale, sempre, alla difesa, senza contare l'enorme esperienza che portava nello spogliatoio. Castellazzi non le ha. E' un portiere decente, ma che talvolta fa cosa indecenti. Il quasi autogol d'inizio partita &egrave; imbarazzante, se dopo pochi minuti fai un errore cos&igrave; come puoi pretendere che la difesa giochi tranquilla? Cordoba a momenti si pigliava un infarto! Per&ograve; Luca (che ha sbagliato anche sul primo e sul terzo gol volendo vedere) alla fine dei conti ci sta....Pandev no.</p><p>&nbsp;</p><p>Come pu&ograve; pensare di entrare in campo, giocare in questo modo indecente e mantenere un posto in squadra?! Gli errori che fa li avete visti tutti, non corre, perde palloni, &egrave; un'ameba deambulante. No, no, cos&igrave; non ci siamo, anche perch&eacute; poi, leggendo la panchina, non &egrave; che ti alzi il morale, anzi, ti abbatti ancora di pi&ugrave; vedendo nomi da medio-bassa classifica, non da Inter.</p><p>&nbsp;</p><p>Il discorso &egrave; generale per il nostro calcio. Esempi: il Milan, domenica sera, ha giocato con Yepes, Sokratis, Merkel, Antonini ed Abate tutti contemporaneamente in campo! Cio&egrave;, roba che se in Champions ti dovesse capitare anche l'Unirea Urziceni poteva vincere. Certo, se poi dall'altra parte hai un Cesena che schiera giocatori del calibro di Pellegrino e Budan, allora i fattori dell'equazione cambiano di nuovo e tutto si riequilibra. Grossmuller (Lecce), Rossi (Bari), Grava (Napoli), Goian (Palermo), Bega e Kone (Brescia) e potrei continuare la lista di giocatori che, con tutto il rispetto, in tanti campionati non giocherebbero mai nella massima serie. E' tutto un nuovo Mondo. </p><p>&nbsp;</p><p>E che ruolo rivestiamo noi dell'Inter in questo nuovo Mondo? Difficile a dirsi.<br />L'ho detto prima, noi ancora ci crediamo, perch&eacute; basterebbe un innesto buono in attacco (Di Vaio richiesto ma il Bologna risponde con un secco no, idem per Sanchez e Di Natale dall'Udinese, la sorpresa &egrave; Pazzini, pista confermata da Branca in una intervista radiofonica), magari una sistemata a centrocampo anche se si pu&ograve; aspettare, il recupero di Wesley e Julio e le cose girerebbero gi&agrave; meglio. Chiaro, lo sappiamo, fino alla seconda met&agrave; di febbraio avremo tante partite, tutte durissime, e chi insegue non pu&ograve; permettersi tanti errori, soprattutto se deve inseguire un Milan oggettivamente forte, ma anche oggettivamente fortunato per certi versi, basta vedere il suo calendario. Ma noi ci proviamo, stringiamo i denti con la squadra, abbiamo fiducia in Leo e nei ragazzi, che non hanno mollato nel vecchio Mondo ma anzi, hanno trionfato, e non vedo perch&eacute; dovrebbero mollare senza lottare in questo nuovo Mondo.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 25 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MORATTI, CALCIOPOLI, MOGGI E IL FAIR-PLAY</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/153.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>Il giorno dopo il tonfo di Udine, che ha avuto il merito di conficcare nelle menti dei dirigenti Nerazzurri (vero Branca?) l'idea che un attaccante &egrave; necessario, come il cuore per un cardiopatico, Moratti &egrave; intervenuto ad un seminario per la stampa sportiva USSI, tenutosi a Coverciano.<br />Il nostro amato presidente ha parlato di Mourinho definendolo il miglior allenatore mai avuto, un lavoratore rispettoso del calcio.<br />Non sono mancate le parole di stima e per chi lo ha preceduto, come Mancini e per chi ora cerca di seguirne le orme, l'attuale tecnico Leonardo.</p><p>&nbsp;</p><p><em>&quot;Mi &egrave; dispiaciuto che in Italia Mourinho non sia stato premiato, ho avuto tanti allenatori ma lui &egrave; stato il migliore&quot;</em></p><p><em><br /></em>Moratti &egrave; poi ritornato, con la memoria, ai fatti di Calciopoli:<br /><em>&quot;Il fatto che l'Inter abbia vinto dopo Calciopoli dimostra quanto questa sia stata una vera truffa per il calcio italiano, una prova in pi&ugrave; di quanto stava accadendo&quot;<br />Poi ha proseguito:<br />&quot;Era frustrante quando dicevano che spendevo e non vincevo. Calciopoli &egrave; stata una cosa veramente volgare oltre ad una fregatura economica. Se ho mai pensato di prendere Luciano Moggi? Non mi piace smentire, per carattere, cose che si pensano che siano vere, e comunque non ho mai pensato di prendere Moggi&quot;.</em></p><p><br />Riguardo al fair-play economico, parolone ormai sulla bocca di tutti, e al fatto che si potesse trattare di una mossa combinata a sfavore dell'Inter, Moratti a risposto:<br /><em>&quot;Quando Platini mi accenn&ograve; del fair-play, per qualcuno sembrava che fosse una cosa contro di me. Io dico invece, finalmente, perch&eacute; quel giorno smetter&ograve; di mettere soldi tutti i giorni nel calcio&quot;. &quot;L'Inter &egrave; una cosa talmente dispendiosa che non la consiglierei a nessuno, figurarsi a mio figlio&quot;. Mi auguro che il fair-play finanziario ci permetta di vivere il calcio in modo diverso. &Egrave; un'iniziativa intelligente per&ograve; dovrebbe esserci qualche apertura: ad esempio la penalizzazione non dovrebbe essere quella di non partecipare alle Coppe se non sei in regola con le indicazioni del fair-play, ma si potrebbe disputare un turno in pi&ugrave; di Coppa. &quot;La cura della malattia &egrave; cercare di essere a posto con i conti, ma al tempo stesso bisogna anche preservare la storia e il prestigio di un club&quot;.</em></p><p>&nbsp;</p><p>Intervistato da Sky, al termine del&nbsp;suo intervento al seminario, Moratti &egrave; ritornato sulla sconfitta di Udine, definita una sconfitta fisiologica, cosa che io non concepisco assolutamente:</p><p><em>&quot;Si, pu&ograve; capitare. Forse era un po' stanca l'Inter, ma soprattutto ha giocato molto bene l'Udinese, questo bisogna accettarlo&quot;.</em></p><p>&nbsp;</p><p>Non poteva mancare la domanda, che da giorni se ne stava chiusa nel cassetto, in attesa della prima sconfitta di Leo alla guida dell'Inter, ovvero: </p><p>Ripeterebbe anche oggi che <em>&quot;il campionato non &egrave; chiuso&quot;</em>?</p><p>Cosa mai avrebbe potuto rispondere il nostro presidente, se non:</p><p><em>&quot;E vorrei bene vedere. Tanto pi&ugrave; se i giocatori pensano di doversi abbandonare a qualche partita buona e qualcuna no. L'obiettivo deve rimanere acceso e deve essere quello&quot;</em></p><p>&nbsp;</p><p>Infine, riguardo al mercato Moratti &egrave; stato molto chiaro:</p><p><em>&quot;...&egrave; un po' di tempo che ci stiamo guardando attorno, non &egrave; che ci siamo svegliati stamattina. Vediamo, quello che succede e quello che il mercato ci mette nelle condizioni di poter fare&quot;.</em></p><p>&nbsp;</p><p>Speriamo Presidente, Speriamo...!</p><p>&nbsp;</p><em>(fonte: inter.it) </em><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 24 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>UDINESE VS INTER 3 - 1 PROBLEMI DI ILLUMINAZIONE (MENTALE)</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/152.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Nei giorni che hanno preceduto Udinese vs Inter, ci siamo spesso ripetuti che sarebbe stata una partita difficile, contro un avversario in forma, probabilmente la formazione pi&ugrave; &quot;in palla&quot; di tutto il campionato.</p><p>&nbsp;</p><p>L'Udinese non ha disatteso le premesse, ha mostrato un ottimo gioco di squadra e una buona tenuta fisica nonostante i supplementari di Coppa Italia contro la Sampdoria.<br />I Friulani sono stati autori di una partita perfetta, in cui hanno mostrato anche il coraggio ed il carattere, riuscendo a ribaltare lo svantaggio iniziale, che ci aveva illusi ed aveva posto la partita nella miglior situazione possibile per l'Inter, grazie alla pregevole conclusione di Stankovic.</p><p>L'Udinese ha mostrato al meglio tutte le sue qualit&agrave; ed ha avuto ragione di un'Inter, che dopo aver sfiorato il raddoppio, ancora con Stankovic, ha subito il doppio vantaggio friulano, con Zapata e Di Natale, andando via via a spegnersi e ad allontanarsi mentalmente dal campo, subendo poi anche la terza rete di Domizzi.</p><p>&nbsp;</p><p>Chi ha spento la luce? Cosa non ha funzionato?<br />Gran parte del lavoro lo ha fatto l'Udinese, che ha tagliato i fili al nostro centrocampo, cos&igrave; che l'energia non potesse illuminare le menti delle punte, disperdendo cos&igrave; ogni sforzo in un nulla di fatto, il resto lo ha confezionato l'Inter, che priva di un centravanti capace di dare profondit&agrave; alla manovra, un certo Milito, con Eto'o lasciato a se stesso e un inguardabile Pandev, ha smesso di fare paura all'avversario troppo presto.<br />Pandev non ha saputo ripagare la fiducia, che Leonardo gli ha concesso, &egrave; apparso lo stesso mediocre giocatore dell'ultimo anno, incapace di tenere palla e far salire la squadra anzi, proprio da una sua palla persa nasce il goal del pareggio friulano.<br />Con un Pandev cos&igrave; e Castellazzi in porta, &egrave; come giocare in 9 ogni partita, con lo sconforto di non avere alternative valide in panchina.</p><p>&nbsp;</p><p>Nel complesso tutta la squadra &egrave; parsa senza mordente, troppo compassata per poter tenere testa alla furia agonistica di Sanchez e compagni, che hanno saputo sfruttare al meglio le molte occasioni create, portandosi vicino al goal innumerevoli volte; onestamente il risultato poteva essere molto pi&ugrave; rotondo.</p><p>Lente e senza convinzione le giocate dei Nerazzurri apparsi sulle ginocchia, ma anche mentalmente distratti, autori di errori di gioco grossolani, conditi da passaggi diretti agli avversari, come se fossero compagni di squadra.</p><p>&nbsp;</p><p>Molto probabilmente manca all'appello un calcio di rigore, non concesso per fallo su Cambiasso, il pareggio avrebbe data maggior carica ai Nerazzurri e permesso di sperare in qualcosa di pi&ugrave;, ma onestamente, per quel che si &egrave; visto in campo, l'Udinese ha meritato la vittoria.</p><p>&nbsp;</p><p>Sicuramente la partita pi&ugrave; brutta dell'Inter di Leonardo, seconda solo alla tragicomica sconfitta di Verona contro il Chievo, quando alla guida dell'Inter c'era ancora Benitez.</p><p>La media dei goal subiti &egrave; preoccupante, sono 8 nelle ultime 5 partite disputate, compreso il recupero contro il Cesena.&nbsp;<br />Questa statistica denota la mancanza di Samuel e la presenza di Castellazzi, che ha praticamente subito almeno un goal in ogni partita da quando gioca titolare al posto dell'infortunato Cesar; oggi devo dire che il sole, nel primo tempo,&nbsp;non lo ha aiutato, ma si &egrave; reso autore dell'ennesima prestazione mediocre, facendo desiderare ardentemente il ritorno di Julio.</p><p>&nbsp;</p><p>Si torna da Udine con la consapevolezza di aver meritato la sconfitta, di aver frenato bruscamente la rincorsa sul milan capolista, che questa sera, contro il Cesena, potr&agrave; nuovamente allungare, ma non si deve per&ograve; gettare nel cestino tutto quello che di positivo si &egrave; costruito fino ad ora e continuare a credere, ora con maggior convinzione, di poter risalire la classifica.</p><p>Domenica prossima contro il Palermo, Leonardo dovr&agrave; inventarsi una nuova formazione, perch&egrave; peseranno, come macigni, i tre cartellini gialli, che oggi hanno colpito e reso non convocabili Stankovic, Cordoba e Chivu.</p><p>Forse da questa sconfitta pu&ograve; nascere, nella mente di chi si occupa di mercato, la convinzione che questa squadra ha bisogno di almeno due nuovi innesti, se non si vuole gettare al vento l'opportunit&agrave; di raggiungere i traguardi che ci siamo prefissati.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 23 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>UDINESE VS INTER &quot;GIA' CHE CI SIAMO, BALLIAMO&quot;</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/151.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Le 22 e 45 di mercoled&igrave; 16 Febbraio tireremo un bel sospiro, apriremo il librone delle statistiche e controlleremo tutto. Oppure, si spera, del librone non ne avremo bisogno, perch&eacute; i risultati li avremo ben impressi nella mente per la loro importanza (e positivit&agrave;, incrociamo le dita). La realt&agrave; &egrave; che ci aspetta un mese di fuoco. In ordine: Udinese, Palermo, Bari, Roma, Juventus, Fiorentina. Il tutto in meno di un mese, il tutto mentre il Milan passegger&agrave; per i campi italiani con il favore di un calendario imbarazzantemente pi&ugrave; semplice. Il tutto con di mezzo la Coppa Italia, di cui siamo detentori (come di tutto il resto del resto) e la stanchezza che gi&agrave; contro il Cesena si &egrave; insinuata tra i nostri ragazzi. Non &egrave; dura, di pi&ugrave;.</p><p>&nbsp;</p><p>Eppure la squadra balla, con classe e gusto. Leonardo ha insegnato alla squadra una cosa, che neppure Mou a mio parere era riuscito a insegnare: il divertimento. Il portoghese aveva scelto un'altra strada, quella della rabbia agonistica, dell'onore. Leo invece, forse per carattere, forse per abitudine, ha optato per la via del divertimento, non a caso &egrave; un brasiliano. Calcio samba, a tratti zemaniano, con un gol decisivo di un terzino su cross di un terzino. Roba bella, da soffrire, ma anche da applaudire a tratti e tipicamente da pazza Inter. Quattro vittorie su quattro ed ora ci siamo in mezzo, proprio in mezzo alla bagarre che s'&egrave; creata dietro al Milan e buttare l'occhio a loro &egrave; normale, ai loro risultati, ai punti di distacco che da tredici sono diventati con una magia sei.</p><p>&nbsp;</p><p>E' strano, perch&eacute; non c'&egrave; la tensione del recupero, quella che c'era a Roma l'anno scorso e che portava tutti indistintamente ad attaccare chi c'era in testa, bens&igrave; da noi c'&egrave; principalmente voglia. Ecco, si, direi voglia: voglia di fare, di correre, di giocare, di segnare, di esultare, di salutare la Nord, di abbracciare, di divertirsi, di sorridere, di ballare. Ci siamo ributtati a bomba nella pista e se prima eravamo li a fare sfondo, ora siamo tornati ad essere i Tony Manero de noantri, dettiamo il ritmo e gli altri s'adeguano. Gi&agrave; che ci siamo, balliamo. Ma se per ora abbiamo fatto balli di gruppo, da domani si inizia a fare sul serio, si balla il tango.</p><p>&nbsp;</p><p>L'Udinese &egrave; una squadra tostissima, chiedere al Milan per sicurezza. Gioca bene, corre (tanto), segna (tanto) e se la gioca con tutte. Un difetto? Prende tanti gol e la cosa va sfruttata. </p><p>In realt&agrave; non saprei dire che tipo di partita ci servirebbe per vincere, direi piuttosto che se noi giochiamo da Inter, la portiamo a casa (che banalit&agrave;) ma il problema &egrave; che non sar&agrave; cos&igrave; facile fare il nostro gioco per pi&ugrave; motivi: innanzitutto l'assenza di Milito che per quanto non segni &egrave; sempre meglio di Pandev e fa sempre movimenti utilissimi; poi il dubbio su Maicon e Thiago Motta, due su cui Leo sta puntando tantissimo e a ragione; per concludere il fatto che gli avversari sono una squadra dotata di un ottimo centrocampo, di quantit&agrave; e qualit&agrave;, e di un attacco di puro talento con Di Natale e quel Sanchez che tanto piace ma che sinceramente penso sia difficile arrivi da noi, anche a Giugno.</p><p>&nbsp;</p><p>In sostanza le possibilit&agrave; ci sono, ma sar&agrave; pi&ugrave; difficile che contro Bologna, Catania e Cesena, sar&agrave; un pranzo difficile per tutti noi nerazzurri. Se non bastassero le difficolt&agrave; oggettive, ci sono quelle soggettive, ovvero quelle legate alla tradizione delle sfide tra Inter e Udinese, mai banali, mai semplici, sempre sofferte e sudate. Certo, le statistiche sono fatte per essere smentite, ma anche per dare una interpretazione numerica alla realt&agrave; e da questo punto di vista ci dicono che non vinciamo mai semplice a Udine e che i friulani ce la mettono sempre tutta.</p><p>&nbsp;</p><p>Un tango ho detto...il primo per&ograve; di una lunga serie di balli, quelli dove dovremo davvero dimostrare di essere tornati ad essere Tony Manero, quello che l'anno scorso ha messo tutti in ginocchio, che tutti guardavano con invidia e stupore. Siamo tornati in pista ragazzi e gi&agrave; che ci siamo, balliamo.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Probabili Formazioni</strong><br />Udinese (3-4-1-2): Handanovic; Benatia, Zapata, Domizzi; Isla, Inler, Asamoah, Armero; Pinzi; Di Natale, Sanchez.<br />Inter (4-3-1-2): Castellazzi; Maicon, Lucio, Cordoba, Chivu; Zanetti, Cambiasso, Mariga; Stankovic; Eto'o, Pandev.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 22 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>COME ERAVAMO - SEBASTIAN RAMBERT</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/150.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>a cura di Marco</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Dopo l'esordio di giovedi scorso, con la riesumazione dei ricordi legati a <strong><a href="news/142.html">GILBERTO DA SILVA MELO</a></strong> prosegue la nostra rubrica dedicata ai &quot;Bidoni&quot; Nerazzurri.<br />Oggi andiamo a ripercorrere le gesta di un certo Sebastian Rambert, attaccante dal futuro radioso. </p><p>&nbsp;</p><p><strong>SEBASTIAN RAMBERT.<br />Attaccante, Argentina.<br /></strong></p><p>Fu il primo acquisto della gestione di Massimo Moratti e nei programmi doveva comporre con il brasiliano Caio, anch'egli arrivato nell'estate del 1995, un tandem d'attacco in grado di far tremare l'Europa.<br />Faceva parte di un pacchetto che comprendeva anche un altro giocatore dello stesso procuratore, un tale Javier Zanetti, non gradito alla societ&agrave; nerazzurra ma che fu preso lo stesso perch&eacute; chi voleva Rambert doveva prendersi su anche Zanetti. <br />Soprannominato Avioncito (=aeroplanino) per le sue esultanze ai gol (quali gol?!?). Gioc&ograve; soltanto due partite: la tragi-comica sconfitta casalinga con il Lugano che cost&ograve; all'Inter l'eliminazione al primo turno della Coppa Uefa di quell'anno, e il primo turno di Coppa Italia contro il Fiorenzuola. C'&egrave; bisogno di aggiungere altro?</p><p>&nbsp;</p><p>Venne espulso come un corpo estraneo alla squadra, spedito in Spagna al Real Saragozza dove segn&ograve; 5 reti. In seguito torn&ograve; in Argentina, al Boca Juniors, dove realizz&ograve; 10 gol , per poi passare l'anno successivo nelle fila dei rivali del River Plate, che lasci&ograve; dopo tre anni per andare all'Independiente, con una parentesi in Grecia all'Iraklis.<br />Nel 2003 s'&egrave; ritirato, a soli 29 anni, concludendo la sua carriera in patria nell'Arsenal de Sarand&igrave;.<br />Da segnalare anche le sue 8 presenze e 4 reti con la maglia della nazionale argentina e la sua presenza nella stagione 2008/09 come assistente del tecnico Ramon Diaz sulla panchina del Club America in Messico.</p><p>&nbsp;</p><p>Altri artisti del pallone:</p><p><a href="news/142.html">COME ERAVAMO - GILBERTO DA SILVA MELO</a></p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="NewsLetter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 20 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER DAI DUE VOLTI, MA IL CESENA SOCCOMBE!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/149.html</link>
            <guid>http://www.iointerista.com/news/149.html</guid>
            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>INTER-CESENA 3-2<br />Marcatori: 14' Eto'o, 15' Milito, 23' Bogdani, 29' Giaccherini, 46' Chivu</strong></p><p>&nbsp;</p><p>L'Inter vince e si porta a sei punti dalla vetta, ma quanta fatica. Leonardo a fine partita dichiarer&agrave; di essere stato in continua apprensione, dovr&agrave; farci l'abitudine, anche se a dire il vero, non ci si abitua mai del tutto!.<br />D'altronde quando a scendere in campo &egrave; uno come Materazzi, grande guerriero al quale va il mio rispetto, ma che ormai si trova sul viale del tramonto, reo di essere co-responsabile nel primo goal del Cesena, una serata da pazza Inter te la aspetti, &egrave; gi&agrave; scritta. </p><p>Siamo stati a tratti magnifici, a tratti deprecabili, un'Inter dai due volti, capace di annichilire l'avversario, con un gioco strepitoso, ma quando poi &egrave; uscito Milito al ventesimo, l'assetto costruito da Leo si &egrave; un po' disequilibrato e la squadra ha reso in modo discontinuo, diciamo a zone, fatta la sola eccezione per il Capitano, che nel finale, mentre i compagni cercavano l'acqua nel deserto, correva sulla fascia neanche avesse diciotto anni.</p><p>&nbsp;</p><p>In attacco Eto'o l'ha fatta da padrone, ha saltato ogni avversario, piroettando sulle punte dei piedi, neanche avesse le ali, a siglato il goal del momentaneo vantaggio e si &egrave; mangiato un goal grande come una casa, rischiando di ritrovarsi addebitato, sul cospicuo stipendio, il costo della porta, prendendo la traversa da una distanza di sei metri, con un proiettile viaggiante sui 100 km/h. <br />Pandev ha dato un degno contributo facendo il lavoro &quot;sporco&quot; fintanto che Milito &egrave; rimasto in piedi, poi da prima punta &egrave; sprofondato nella palude della sua mediocrit&agrave;, sprecando anche lui un'occasione d'oro per chiudere la partita.<br />Da censurare i fischi rivolti al Macedone, trovo sia il peggior gesto che un tifoso possa fare nei confronti di un giocatore in campo; le critiche, se necessarie, si fanno poi, a palla ferma.<br />Mancano le alternative in avanti, se Milito o Eto'o prendono il raffreddore, sono guai seri, perch&eacute; Biabiany, corre corre, ma conclude poco e se aggiungiamo il momento di scarsa precisione, che sta colpendo Stankovic, fare goal pu&ograve; essere un problema.</p><p>&nbsp;</p><p>Il problema invece non &egrave; sembrato averlo il Cesena, capace di pareggiare i conti sul due a due, dopo un quarto d'ora in cui &egrave; stato investito dal T.I.R Nerazzurro e anche in dieci, per una espulsione pi&ugrave; fiscale di un controllo della finanza, &egrave; riuscito a trovare la porta, con una ghiotta occasione, fortunatamente mal gestita, quando mancavano pochi minuti al termine della partita.<br />Castellazzi ormai prende in media un goal e mezzo a partita, con Lucio in netto calo, che si trova ad alternare in continuazione compagno di reparto, dopo il forfait forzato di Samuel, si deve trovare una soluzione al pi&ugrave; presto.<br />Questa volta Leo, altro non poteva, che schierare Materazzi al fianco del Brasiliano, considerando la statura di Bodgdani e il dubbio sorto sul regolamento, che ha impedito l'utilizzo di Ranocchia, essendo, quello di questa sera, un recupero della 16esima giornata, gi&agrave; giocata dal giovane difensore Italiano, con la maglia del Genoa.</p><p>&nbsp;</p><p>Chivu e Maicon invece sembrano risorti, una vera fortuna per Leo e per l'Inter, capaci di confezionare insieme il goal vittoria, con il Colosso tornato assistman, questa volta per il caschetto del Rumeno, vera sorpresa della serata, anche se gi&agrave; apparso in recupero nelle partite precedenti.<br />In mezzo al campo si &egrave; sentita la mancanza di Motta, forse a causa di qualche imprecisione di troppo, ma in verit&agrave;, nonostante la buona prestazione del Cesena, l'Inter avrebbe potuto chiudere la partita con un punteggio pi&ugrave; rotondo, sprecando occasioni su occasioni, senza considerare il bellissimo esterno sinistro di Chivu, preludio al goal, salvato sulla linea da Colucci, a portiere battuto.</p><p>&nbsp;</p><p>L'arbitro Russo non &egrave; stato molto preciso, troppo severo nelle due ammonizioni ai danni di Giaccherini, ma grossi errori non ne ha commessi, non che ricordi.</p><p>&nbsp;</p><p>Fuori luogo ed inutili le parole di Campedelli, Presidente del Cesena: <em>&quot;Per me quello &egrave; calcio di rigore. Adesso sono stanco, sono stato danneggiato, a me queste cose danno fastidio, sull'espulsione invece l'arbitro per me non ha sbagliato&quot;.<br /></em>Se il tocco di mano di Chivu &egrave; da considerarsi volontario, allora sar&agrave; meglio legare le braccia dietro alla schiena a tutti i giocatori, salvo che qualcuno, non voglia optare per l'amputazione.</p><p>&nbsp;</p><p>Compresa la vittoria di Coppa Italia, contro il Genoa, sale a cinque la striscia positiva di Leo all'Inter, adesso la classifica ci piace di pi&ugrave;, ma non montiamoci la testa, c'&egrave; ancora molto, moltissimo da fare e non tutto dipender&agrave; da noi.<br />Quel che invece vorrei sollecitare alla Societ&agrave; &egrave; l'acquisto di un attaccante, la carenza di alternative e qualche imprevisto infortunio potrebbero, alla fine, essere gli ostacoli capaci di impedire una rimonta storica!. </p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="NewsLetter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 20 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>ALLORA RIMANIAMO PROPRIO COSI’ ?</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/148.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da Alex&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Facciamo un po' il punto sulla sessione in corso del calciomercato invernale.<br />Abbiamo gi&agrave; sottolineato pi&ugrave; volte come sia un momento nel quale difficilmente una qualunque squadra si rende protagonista di operazioni che vanno ad incidere in maniera decisiva sulla composizione dei vari organici.</p><p>Questo perch&eacute; chi ha giocatori veramente buoni molto difficilmente li cede a met&agrave; stagione, a meno che non si tratti di Societ&agrave; in clamorosa crisi finanziaria e dall'altra parte, di una Societ&agrave; che non abbia problemi a tirare fuori badilate di milioni senza<br />stare troppo a sottilizzare: unico caso finora rispondente a queste condizioni &egrave; il passaggio di Dzeko dal Wolfsburg al solito Manchester City, per la gioia di Balotelli e Tevez e alla faccia di Agnelli, Marotta e del simpatico popolo bianconero.</p><p>&nbsp;</p><p>Noi dell'Inter rappresentiamo (si spera) gi&agrave; un'eccezione, avendo prelevato Ranocchia dal Genoa per una cifra importante, ma &egrave; un sacrificio che si &egrave; reso necessario dopo il grave infortunio a Samuel; non si fosse verificato questo maledetto incidente, probabilmente il giovane e promettente difensore sarebbe rimasto dov'era.</p><p>Leonardo ha portato una ventata di novit&agrave; ed entusiasmo su cui pochi credo avrebbero scommesso, almeno in termini cos&igrave; convincenti; il problema &egrave; che non basta.</p><p>Perch&eacute; affermo questo? Premesso che non voglio fare il solito ultr&agrave; con gli occhi foderati da fette di culatello e che vorrebbe che la Societ&agrave; per la quale fa il tifo gli acquistasse Messi, C. Ronaldo, Iniesta, Fabregas e Rooney, credo che per raggiungere gli obiettivi minimi che ci poniamo quest'anno (3&deg; posto e Quarti o Semifinale di Champions), possiamo anche andare bene cos&igrave;, a patto ovviamente che non si &quot;scassino&quot; altri giocatori per un periodo importante; se vogliamo almeno provare a lottare fino in fondo per lo scudetto, credo che un acquisto in avanti si renda assolutamente indispensabile.</p><p>Questo perch&eacute; Biabiany e Pandev abbiamo gi&agrave; verificato come siano inadeguati anche al ruolo di riserve in una squadra che punta agli obiettivi citati sopra, soprattutto in termini di gol fatti; questi due, soprattutto il giovane francese, segnano s&igrave; e no a porta vuota.</p><p>Ci auguriamo che il Principe torni su livelli simili alla scorsa stagione e che il Re Leone<br />continui cos&igrave; fino alla fine della stagione, ma siccome non potr&agrave; essere sempre cos&igrave; e capiter&agrave; fatalmente che si render&agrave; necessaria una soluzione alternativa, sarebbe un'ottima cosa dotarsi di un giocatore che accetti la panca ma che quando entra in campo aumenti il tasso di pericolosit&agrave; del nostro attacco. </p><p>Fuori discussione che questo giocatore possa essere Coutinho perch&eacute; possiede caratteristiche soprattutto fisiche che non gli consentono di giocare in quella zona di campo e poi, anche se sar&agrave; perfettamente recuperato, l&igrave; sarebbe comunque fuori ruolo. Non &egrave; mica facile direte voi e infatti non lo &egrave;; il nostro direttore Branca viene ritenuto un mezzo fenomeno e quindi a lui il compito di scovarlo.</p><p>&nbsp;</p><p>Come in tutte le sessioni di mercato all'Inter vengono insistentemente accostati dei giocatori che poi altrettanto puntualmente non arrivano (Lampard, Deco, Carvalho, Kuyt, Mascherano); in questo scorcio &egrave; la volta di Alexis Sanchez, il &quot;Nino maravilla&quot;, buon giocatore nell'Udinese dove pu&ograve; agire spesso in spazi larghi, da verificare nell'Inter dove si troverebbe molto pi&ugrave; frequentemente a giocare in spazi molto pi&ugrave; stretti e con una pressione mediatica e ambientale diversa.Il problema &egrave; che il signor Pozzo, presidente dell'Udinese, ha fiutato l'affare e la &quot;spara&quot; molto grossa, 25<br />milioni di Euro cash senza contropartite, mica pizza e fichi: considerando che abbiamo venduto Balotelli per 22 (pi&ugrave; bonus, questa &egrave; la cifra iscritta a bilancio) e non abbiamo voluto acquistare Cavani per 18/20, questa operazione risulterebbe come la classica ammissione di incapacit&agrave; e quindi, volendo anche agire in ossequio al fantomatico fair-play finanziario, penso che sar&agrave; un'operazione che far&agrave; la fine di quelle citate sopra. Mica siamo la Juve alla quale il signor Pozzo era pronto in estate a svendere Di Natale se questi non avesse rifiutato il trasferimento.... Se come sembrerebbe e come asserisce il giornalista Franco Rossi il Presidente Moratti ha finito i soldi o si &egrave;<br />semplicemente stufato di spenderlii nell'Inter, si poteva allora azzardare l'operazione &quot;low-cost&quot; di Cassano che avrebbe rappresentato s&igrave; un grosso rischio dal punto di vista di gestione dello spogliatoio, ma rappresentava altres&igrave; l'ultima vera occasione della carriera del talento barese, come ha lui stesso chiaramente ammesso nella conferenza stampa di presentazione e che pertanto sarebbe forse stato pi&ugrave; attento che in altri casi nel buttarla al vento.</p><p>&nbsp;</p><p>Quindi &egrave; mia precisa convinzione che tra annunci di &quot;bombe&quot;, &quot;sgup eccezziunali&quot;,<br />&quot;petardi&quot; e minchiate varie, arriveremo alla sera del 31 Gennaio come siamo arrivati alla sera del 31 Agosto 2010, cio&egrave; senza combinare un fico secco. <br />Auguriamoci solo che una Befana ritardataria ci regali la cessione di Muntari in qualunque forma possibile (basta che ce lo tolgano dai coglioni) cos&igrave; come ci ha regalato quella tanto insperata quanto agognata di Amantino Mancini che ormai all'Inter faceva le funzioni di un usciere di Ministero per la &quot;quisquiglia&quot; per&ograve; di 3,5 Mln netti all'anno. Impegnarsi con certi ingaggi a certi giocatori ( Mancini appunto, Suazo 3,2, Muntari 2, Rivas 1 netti che vanno circa raddoppiati per calcolare il reale esborso da parte della Societ&agrave;) per poi essere costretti a fare gli &quot;sparagnini&quot; su certi acquisti, credo che sia il vero grande errore dei dirigenti e degli uomini di mercato dell'Inter<br />in questi ultimi anni.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 19 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER VS CESENA - LEO IN PRESS CONFERENCE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/147.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Alla vigilia del recupero di campionato, contro il Cesena, si &egrave; tenuta la consueta conferenza stampa di Leonardo.<br />Naturalmente gli argomenti trattati, come al solito, non hanno interessato solo la partita di domani, vi proproniamo un estratto delle dichiarazioni del nostro allenatore. </p><p>&nbsp;</p><p><strong>FIN DAL PRIMO MINUTO<br /></strong>&quot;I primi minuti sono importantissimi, si d&agrave; un'impronta, l'approccio alla gara &egrave; importante, e con il Bologna &egrave; stato quasi perfetto. Cerchiamo di fare altrettanto domani contro il Cesena&quot;. Ha esordito cos&igrave; Leonardo, in conferenza stampa, alla vigilia di Inter-Cesena, recupero della 16^ giornata di Serie A Tim 2010-2011, che si giocher&agrave; domani sera allo stadio &quot;Meazza&quot;: calcio d'inizio alle ore 20,45.</p><p><strong>THIAGO MOTTA DEVE RECUPERARE</strong><br />&quot;Non &egrave; stato convocato per una questione di gestione delle risorse, ma non &egrave; un problema grave, sono piccole 'cosine' che vanno sistemate e basta. Non lo considero un infortunato, ha solo bisogno di recuperare&quot;.</p><p><strong>MUNTARI</strong><br />Tra i convocati, invece, Sulley Muntari: &quot;C'&egrave; ed &egrave; dentro la rosa. Alla fine si decider&agrave; quello che far&agrave;, anche lui stesso decider&agrave;, per&ograve; l'ho visto bene in questi giorni e quindi &egrave; stato convocato&quot;.</p><p><strong>SOLO NOI</strong><br />&quot;Sar&agrave; una situazione da approcciare nel modo giusto, perch&eacute; non dimentichiamoci che giochiamo solo noi. &Egrave; un recupero, importantissimo. E poi, comunque, noi pensiamo solo a noi, anche perch&eacute; sarebbe un errore stare a fare dei conti&quot;.</p><p><strong>QUESTA E' L'INTER</strong><br />&quot;Non &egrave; la mia Inter, &egrave; l'Inter. Quella che ha vinto tutto e ha caratteristiche importanti, come intensit&agrave;, velocit&agrave; e disponibilit&agrave;&quot;, spiega poi Leonardo a chi gli chiede quali siano le caratteristiche della sua Inter. &quot;Non sono stato io a inventare questi giocatori, loro sanno quello che vogliono e cosa devono fare: l'attenzione e le piccole cose sono poi quelle che cambiano&quot;.</p><p><strong>I PUNTI PERSI DAL MILAN</strong><br />&quot;Nel campionato ci sono tante partite, una domenica una squadra pu&ograve; giocare in un certo modo, una domenica in un altro. Sono cose normali, che possono succedere e che succedono a tutte le squadre. &Egrave; capitato anche all'Inter e pure ad altre formazioni. &Egrave; difficile fare un'analisi specifica su una partita, si deve vedere chi riesce pi&ugrave; a lungo a mantenere lo stato di forma. E poi noi pensiamo a noi. Anche perch&eacute; la classifica, di cui tanto si parla, &egrave; ancora una classifica virtuale. Pensiamo a giocare e ad andare avanti con il nostro gioco. &Egrave; il gioco di ogni squadra che porta da qualche parte. Io penso solo all'Inter, a quello che stiamo facendo e a domani: lo stesso fanno i calciatori&quot;.</p><p><strong>STANKOVIC DIFFIDATO</strong><br />Dejan Stankovic si appresta ad affrontare il Cesena da diffidato, ma Leonardo non ne fa un problema: &quot;Credo che sia difficile gestire i cartellini, anche perch&eacute; secondo me i giocatori devono giocare liberi anche se sono in diffida&quot;. </p><p><strong>AGGIORNAMENTO INFORTUNI</strong><br />&quot;Coutinho non &egrave; ancora disponibile, ma &egrave; con il gruppo. Per Sneijder ne abbiamo ancora per un po', per ora sta facendo corsa e cose molto leggere, solo con l'evoluzione del recupero si potr&agrave; parlare di tempi e lo sapevamo che era un infortunio serio. Samuel e Suazo sono fuori con infortuni importanti, ma stanno lavorando. Julio Cesar &egrave; in via di guarigione e dopo ci sar&agrave; il periodo di preparazione per tornare come gli altri&quot;.</p><p><strong>A CHI ASSOMIGLIA ETO'O</strong><br />&quot;Se dico George Weah &egrave; forse scontato perch&eacute; sono i due giocatori africani pi&ugrave; importanti della storia del calcio. Si assomigliano. George per me &egrave; uno dei giocatori pi&ugrave; brillanti a livello individuale, nel dribbling, nella corsa, &egrave; un giocatore che ho ammirato tantissimo, anche da vicino, e credo che Eto'o abbia un po' di George, anche se Weah poteva fare persino il centrocampista, mentre Eto'o &egrave; pi&ugrave; attaccante vero, d'area, che ti fa tantissimI gol in una stagione&quot;.</p><p><strong>NON SOTTOVALUTIAMO NESSUNO</strong><br />&quot;Penso che l'Inter non prenda le partite per importanza, se no non avrebbe vinto tanto per cos&igrave; tanti anni. La squadra ha lo stimolo di far bene, lavorare, andare a competere, ma anche il piacere del gioco. Anche se &egrave; sempre difficile, tanto pi&ugrave; che giochi in Italia, con le squadre sempre molto attente tatticamente. L'Italia &egrave; il paese della tattica e dello studio calcistico. Non &egrave; mai facile, contro nessuno&quot;.</p><p><strong>IL MERCATO<br /></strong>&quot;Questa squadra &egrave; partita con un progetto iniziale, ha avuto dei problemi, degli infortuni e dei momenti difficili, ma c'&egrave; e ha anche un equilibrio tra di loro a livello di convivenza. Trova soluzioni anche in momenti di difficolt&agrave; perch&eacute; &egrave; una squadra con risorse. Detto questo, dopo l'infortunio importante di Walter Samuel &egrave; arrivato per esempio Andrea Ranocchia. C'&egrave; per&ograve; comunque l'idea di opportunit&agrave; di mercato, pensando anche al futuro, anche se non &egrave; il momento questo di pensarci: ora pensiamo al presente ma se capita vediamo. </p><p><strong>IL CESENA SQUADRA DI TALENTO<br /></strong>L'allenatore nerazzurro parla poi dell'avversario che attende domani l'Inter: &quot;Il Cesena &egrave; una squadra che &egrave; partita molto bene, arriva da una B fatta bene. Vedo il Cesena bene e con giocatori esperti, anche ex interisti, quindi credo che sia una squadra che ha anche voglia di giocare, oltre a giocatori di talento e alternative. Dovremo sicuramente stare molto attenti. Loro hanno anche diversi modi di giocare, l'hanno gi&agrave; dimostrato. Tutte le sconfitte ultime le hanno vendute molto care, ma poi sono anche riusciti a fare risultato in tante situazioni&quot;.</p><p><strong>SI PENSA SEMPRE A VINCERE</strong><br />&quot;&Egrave; impossibile per una squadra come l'Inter non pensare a una conquista importante - prosegue Leonardo -, a prescindere dalla difficolt&agrave;. Se Ayrton Senna ha dei problemi con l'auto e parte 25^, comunque pensa di vincere, &egrave; impossibile che non lo pensi, &egrave; nel dna. &Egrave; sempre cos&igrave;. Detto questo, dobbiamo pensare una partita dopo l'altra e quella pi&ugrave; importante per noi &egrave; quella di domani contro il Cesena, quindi &egrave; quella da fare bene, la squadra lo sa&quot;.</p><p><strong>BALOTELLI, MOURINHO E LEONARDO</strong><br />&quot;Sono persone che si conoscono, non sai mai come arrivano le parole, si fanno delle battute, non sai mai. Fra loro c'&egrave; sicuramente una comprensione. Detto questo, di Mourinho ho letto tanto, e io ripeto quello che ho detto: &egrave; stata una persona molto aperta con me, avevamo un rapporto prima ma l'Inter ci ha unito ancora di pi&ugrave;. Ora, lui &egrave; l'allenatore del Real Madrid, io quello dell'Inter. E nessuno si permette mai di toccare argomenti legati al lavoro quotidiano, non ne parliamo di questo. Lui comunque ci tiene molto a quello che ha vissuto qui. E il nostro rapporto si &egrave; rafforzato tanto con il mio arrivo all'Inter&quot;.</p><p><br /><strong>I CONVOCATI DA LEONARDO</strong></p><p><strong>Portieri:</strong> 12 Luca Castellazzi, 21 Paolo Orlandoni, 92 Alberto Gallinetta;</p><p><strong>Difensori:</strong> 2 Ivan Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 15 Andrea Ranocchia, 23 Marco Materazzi, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon;</p><p><strong>Centrocampisti:</strong> 5 Dejan Stankovic, 11 Sulley Muntari, 17 MacDonald Mariga, 19 Esteban Cambiasso, 20 Joel Obi;</p><p><strong>Attaccanti:</strong> 9 Samuel Eto'o, 22 Diego Milito, 27 Goran Pandev, 88 Ludovic Biabiany.</p><p>(Si ringrazia inter.it)</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 18 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MOURINHO E SE...</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/146.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>&quot;Se telefonando, io potessi dirti addio, ti chiamerei...<br />Se io rivedendoti, fossi certa che non soffri, ti rivedrei...<br />Se guardandoti negli occhi, sapessi dirti basta, ti guarderei...&quot;</p><p><br />Cos&igrave; cantava Mina, cos&igrave; la pensiamo noi interisti su Mourinho. Ci abbiamo provato, ci stiamo provando, ma non c'&egrave; nulla da fare: lui rimane l'unico vero grande amore per tutti noi. Sedotti, tremendamente sedotti, in una storia d'amore tanto bella quanto breve. Poi abbandonati, cos&igrave;, in un puff, in una delle notti pi&ugrave; belle della nostra storia.<br />&quot;Ma non so spiegarti, che il nostro amore appena nato, &egrave; gi&agrave; finito...&quot;<br />Cos&igrave; cantava Mina, cos&igrave; ci ha detto Mou. Aveva fatto il massimo possibile, ci ha presi per mano, gi&agrave; forti, e ci ha reso leggenda, storia da almanacchi e da favola, da brutti anatroccoli europei a cigni mondiali. Non poteva fare di pi&ugrave;, la nostra storia d'amore &egrave; nata e s'&egrave; conclusa in due anni, intensi e bellissimi. </p><p>&nbsp;</p><p>Perch&eacute; faccio questa riflessione? Perch&eacute; ieri sera ho rivisto l'Inter di Mou nell'Inter di Leo, negli occhi dei giocatori, nella passione dei tifosi, nell'impotenza degli avversari.</p><p>E proprio dopo una sera cos&igrave; ecco spiattellate in faccia a noi tutti interisti le ultime dichiarazioni di Jos&egrave;, rilasciate in un'intervista a Sky Sport, in onda in questi giorni: &lt;Leonardo &egrave; innanzitutto l'allenatore del club che &egrave; pi&ugrave; nel mio cuore. Un po' &egrave; del Chelsea, tanto &egrave; del mio Vitoria Setubal, tutto &egrave; per l'Inter, la sua Societ&agrave; ed i suoi tifosi&gt;. Sono le dichiarazioni dell'amore per noi mai finito, che per&ograve; ci ha lasciato, le dichiarazioni che dovrebbero buttarti gi&ugrave; in una storia d'amore, e che invece ti danno l'immensa forza dell'orgoglio e dell'onore, che ti fanno capire che in fondo noi siamo diversi da tutti, unici nella nostra bella pazzia.<br />Ed un'altra riflessione mi fanno sorgere spontanea: e se queste vittorie non fossero tanto di Leo quanto di Mourinho? Lo so, &egrave; una cosa un po' complessa, quanto inconcepibile. Come pu&ograve; l'allenatore del Real Madrid essere fautore della nostra pseudo rinascita? Non lo so, ma la sensazione &egrave; sempre pi&ugrave; questa.</p><p>&nbsp;</p><p>In ogni conferenza stampa c'&egrave; una domanda su Mourinho e mai che Leo risponda in modo distaccato o cercando di allontanare per un momento il fantasma dello spropositato ego del lusitano. Risponde sempre di cuore, confermando il suo totale rispetto e la sua totale ammirazione per l'uomo che pi&ugrave; di tutti noi amiamo e che pi&ugrave; di tutti i giocatori amano e rispettano. Ed Jos&egrave;, consapevole di questo, onorato della venerazione della Milano nerazzurra, getta benzina sul fuoco della passione.</p><p>Le ipotesi sono due: o Leonardo &egrave; un mago della strategia ed ha capito che nell'anno post triplete l'unica cosa da fare era ricreare quel mix esplosivo che aveva portato a tanto e l'unico modo per farlo era fare sentire Jos&egrave; ancora fra noi, oppure Jos&egrave; &egrave; effettivamente ancora fra noi.</p><p>Io ci credo nel suo amore per noi, siamo troppo simili come carattere di squadra al suo, cos&igrave; narcisi, cos&igrave; consapevoli dei nostri mezzi, cos&igrave; unici e speciali. E se Leonardo stesse preparando il ritorno del mago? </p><p><br />Pensateci....Leonardo fa da traghettatore per poi diventare dirigente, osservatore, quel che &egrave;, e rifare posto in panchina a Jos&egrave;. Assurdo. Ma &egrave; un pensiero che vaga cos&igrave; nella mia testa e secondo me anche nella testa di tanti altri interisti. Non so se sarebbe un bene o un male, se la cosa potrebbe essere positiva per la squadra e per noi tifosi, per&ograve; tutto &egrave; possibile nella vita come nel calcio, sottoinsieme di quel grande universo che sono le passioni umane. </p><p>Ieri sera Maicon si mangiava la fascia come ai bei tempi mourinhani; Milito segnava e si sforzava come nelle migliori sue giornate; Eto'o ritornava leader indiscusso; la difesa tornava ad essere stagna e forte come la sera di Barcellona.</p><p>La verit&agrave; &egrave; che &egrave; da mesi che proviamo a cancellare dal presente il passato, ma appena un elemento torna, quel passato d'oro (e neppure tanto lontano) irrompe in noi e ci provoca emozioni grandi.</p><p>La razionalit&agrave; mi porta a pensare che l'entusiasmo di Leonardo abbia fatto semplicemente tornare anche nei ragazzi la voglia dei vecchi tempi e che con un paio di sistemazioni tattiche vecchio stile le cose si siano sistemate. Ma il cuore vaga in praterie di ricordi, sensazioni e pensieri...in praterie di &quot;e se...&quot;, consapevole che alla fine i sogni sono pieni di &quot;e se...e ma...&quot;, ma che la realt&agrave; &egrave; invece ben altra storia ed oggi significa 4 a 1 al Bologna e quarta vittoria consecutiva di Leo, con Mourinho a millecinquecentosettantotto chilometri da noi.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 16 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L'INTER TRAVOLGE IL BOLOGNA 4 - 1</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/145.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p align="left">&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong><em>Milito Torna al goal, Eto'o fa doppietta, l'unghia di Stankovic in fuorigioco</em></strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>INTER-BOLOGNA 4-1<br />Marcatori</strong>: 20' Stankovic, 30' Milito, 18' st e 27' st Eto'o, 32' st Gimenez.</p><p>&nbsp;</p><p>La grinta, l'intensit&agrave; e la determinazione, sono attributi, che se abbinati ad una squadra di qualit&agrave;, non lasciano scampo all'avversario.<br />Ne sa qualcosa il Bologna, sbarcato al Meazza, con tutti i buoni propositi necessari a condurre una partita agguerrita contro i Campioni del Mondo, capaci di creare almeno cinque palle goal, in quarantacinque minuti, di cui due andate a segno, con Stankovic e finalmente Milito, che prende anche un palo incredibile.<br />Il Bologna si fa pericoloso con Di Vaio in un paio di occasioni, ma quello che l'Inter concede nel primo tempo &egrave; tutto li, soffocando con un gioco preciso ed articolato le iniziative dei bolognesi e sfruttando ogni sbavatura, per ripartire e creare pericolo in zona Viviano.</p><p>&nbsp;</p><p>Il Bologna non perde la speranza e nei primi quindici minuti della ripresa sembra potersi fare pericoloso, ma l'Inter &egrave; compatta e pronta a sfruttare ogni occasione. Cambiasso e Zanetti non mollano&nbsp;un centimetro, Maicon &egrave; un martello pneumatico sulla fascia destra e la coppia Milito - Eto'o sono uno spettacolo da stropicciarsi gli occhi.</p><p>Penso ai capelli ritti in piedi e bianchi di sgomento, di tutti quei &quot;geniacci del calcio&quot; che sostenevano l'impossibilit&agrave; della convivenza tra Eto'o e Milito, quando hanno visto il dribbling in area di Eto'o, che fa filtrare il pallone per Milito, con l'argentino che di tacco glielo rende, per il goal del tre a zero.<br />Eto'o non si ferma pi&ugrave;, &egrave; un ciclone e su punizione, come un cecchino, spedisce la palla&nbsp;all'incrocio dei pali e&nbsp;fa doppietta, siglando il quattro a zero, che chiude la partita e rispedisce il volitivo Bologna dell'incoerente Malesani, al mittente.</p><p><br />Come spesso accade, l'Inter &egrave; squadra generosa&nbsp;e prima del triplice fischio finale, trova sempre il modo di regalare qualche soddisfazione all'avversario. Oggi &egrave; Gimenez a togliersi la soddisfazione di fare almeno il goal della bandiera; Castellazzi proprio non riesce a mantenere la porta intonsa, pur essendo migliorato molto e mostrando che la cura Leo funziona anche per lui.</p><p>Negato un rigore nettissimo a Milito nel finale, poco importa ai fini del risultato, ma chiss&agrave; cosa avranno da dire tutti quelli che si sono riempiti la bocca di inutili parole e strappati le vesti, per la mancata espulsione di Ranocchia solo tre giorni fa.</p><p>&nbsp;</p><p>In occasione del primo goal, fortunatamente Stankovic aveva un'unghia in fuorigioco, cos&igrave; Malesani (&quot;Non capisco come si possa convalidare un goal cos&igrave;&quot;) e tutti i rosicanti di questa ita(g)lietta del calcio avranno qualcosa a cui aggrapparsi e fare polemica.</p><p>&nbsp;</p><p>Io preferisco pensare a Zanetti, che applaude commosso i suoi tifosi, mentre lo abbracciano idealmente dagli spalti del Meazza, perch&egrave; per tutti noi, l'Inter &egrave; una passione che si trasmette cuore a cuore!.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 15 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
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            <title>QUESTA SERA AL MEAZZA C'E' PROFUMO DI STORIA!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/144.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>L'Inter scende nuovamente in campo, a tre giorni dalla sfida di Coppa Italia vinta contro il Genoa, l'imperativo categorico &egrave; sempre lo stesso &quot;vincere&quot;, perch&egrave; nella rincorsa al primo posto, non c'&egrave; spazio per sbavature, il bottino deve essere pieno, se si vuole continuare a credere alla &quot;Leomuntada&quot;.</p><p><br />Muntari non convocato ed in bilico tra l'Inter ed un futuro lontano da Milano, Sneijder, Coutihno e Julio Cesar ancora convalescenti, ma l'Inter pu&ograve; contare sui pilastri dei recenti successi, con Stankovic dietro alle punte Eto'o e Milito, pronti a cancellare i dubbi di coloro, che insistono a sostenere l'impossibilit&agrave; della loro coesistenza. Centrocampo collaudato, con Zanetti, Motta e Cambiasso a dirigere l'oschestra. In difesa dovrebbe rientrare Chivu, sempre se Leo non si &egrave; convinto che Santon possa sostenere, con la personalit&agrave; degli esordi, questa partita. <br />Centrali Lucio e Cordoba, stando alle parole di Leo in conferenza stampa, Ranocchia dovr&agrave; partire dalla panchina e sudare ancora molto, per avere la certezza di essere un titolare di questa Inter. In netta ripresa Maicon, coprir&agrave;, come di consueto, la fascia destra, in porta Castellazzi, che nelle ultime due partite si &egrave; mostrato molto pi&ugrave; sicuro, pur non riuscendo ad evitare di prendere almeno un goal ad incontro.</p><p>&nbsp;</p><p>Il Bologna sar&agrave; agguerrito, non verr&agrave; certo al Meazza in visita di cortesia, carico per la nuova linfa portata dall'entusiasmo della nuova propriet&agrave; e motivato a conquistare sul campo i tre punti di penalizzazione, che gli sono stati inflitti.</p><p>&nbsp;</p><p>Inter vs Bologna non &egrave; certo la stessa partita di un tempo lontano, quando nel quaranta decideva il Campionato, all'alba dell'entrata in guerra dell'Italia ed i colori nerazzurri si identificavano nell'allora Ambrosiana, eppure questa partita oggi ha un gusto storico, leggendario.</p><p>&nbsp;</p><p>Il nostro Capitano scender&agrave; in campo per la sua 519esima &quot;battaglia&quot; in Campionato, con la maglia dell'Inter, eguagliando il primato di Bergomi.<br />Quando arriv&ograve; all'Inter nel lontano '95, a soli 22 anni, ne lui, ne noi, immaginavamo che sarebbero stati 15 lunghi anni di passione e amore reciproco, pronti a sostenerlo sempre, cos&igrave; come Zanetti &egrave; sempre stato pronto ad ogni sacrificio, per la maglia che indossa.<br />Credo che un semplice riassunto, dei numeri generati dalla spettacolare carriera di Zanetti in Nerazzurro, sia sicuramente riduttivo, per un uomo capace di entrare nel nostro cuore e di divenire un tutt'uno con l'Inter, ma pu&ograve; dare l'idea di quanto il nostro Capitano abbia fatto, per noi e per l'Inter. </p><p>&nbsp;</p><p><br />Partite disputate con l'Inter: 724 presenze, di cui 518 in Serie A, 137 in competizioni Europee, 60 in Coppa Italia , 6 in Supercoppa Italiana, 1 presenza in Supercoppa Europea, 2 presenze nel Mondiale per Club, per un totale di 22 goal realizzati.<br />Zanetti ha portato l'Inter alla conquista di 5 scudetti, 3 Coppe Italia, 4 Super Coppa di Lega, 1 Coppa Uefa, 1 Champions League ed il recente Mondiale per Club.</p><p>&nbsp;</p><p>Grazie Capitano!.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 15 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
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            <title>INTER VS BOLOGNA - LEO IN PRESS CONFERENCE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/143.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Alla vigilia di Inter-Bologna, prima giornata del girone di ritorno, che si giocher&agrave; il 15 Gennaio 2010 allo stadio &quot;Meazza&quot; - ore 20.45 Leonardo a tenuto la consueta Conferenza Stampa. </p><p>&nbsp;</p><p><strong>ZANETTI E' UN MITO<br /></strong>&quot;La costanza, il modo in cui gioca le partite Zanetti, &egrave; incredibile. &Egrave; un caso da studiare...Anche nel recupero dopo le gare &egrave; sempre il primo. Domani raggiunge un altro record e raggiunge Bergomi, con 519 presenze in A con la maglia dell'Inter: &egrave; un mito&quot;. </p><p>&nbsp;</p><p><strong>ATTENTI AL BOLOGNA</strong><br />&quot;Le prime gare sono state importantissime, anche un segnale per noi stessi: comunque tutte le gare sono fondamentali per andare avanti e ora pensiamo al Bologna, una squadra che &egrave; in salute e ha uno stato d'animo positivo, una squadra contro la quale dobbiamo stare davvero molto attenti&quot;.</p><p>&quot;una squadra che ha grandi giocatori davanti, che ha un'identit&agrave; di gioco e che oggi vive un grande entusiasmo, anche a livello societario, cosa che favorisce anche il bel gioco. Il Bologna &egrave; una squadra cui piace giocare e loro sanno farlo bene. Ci aspetta una partita molto difficile&quot;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>LA DIFESA</strong><br />&quot;Gol evitabili, dobbiamo migliorare in questo: ci stiamo lavorando&quot;, ha commentato Leonardo rispondendo a chi gli chiedeva conto dei gol subiti finora.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>IL TURN OVER</strong><br />&quot;La gestione delle risorse fisiche &egrave; ovviamente importante, sicuramente abbiamo bisogno di tutti, e un po' di cambi possono essere fatti anche in campionato&quot;. &quot;Non ho utilizzato Milito in Tim Cup per una questione di gestione del lavoro, aveva anche bisogno di fare dei lavori questa settimana e li ha fatti, mentre Eto'o aveva pi&ugrave; bisogno di lui di giocare alla luce della lunga squalifica e Goran stava bene. &Egrave; una questione di gestione delle risorse, ma Milito &egrave; un giocatore fondamentale per questa squadra, per i suoi movimenti, per come fa girare il gioco.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>LA CONDIZIONE DI SNEIJDER, CESAR E COUTINHO</strong><br />&quot;&Egrave; un po' pi&ugrave; indietro rispetto a Julio Cesar e Coutinho, ci vuole ancora un po' anche se sta andando tutto bene, come previsto. Sicuramente c'&egrave; un'evoluzione del carico di lavoro e ci vogliono ancora un po' di giorni&quot;.<br />Coutinho e Julio Cesar: &quot;Tutto sta avanzando nel modo migliore. Coutinho &egrave; un po' pi&ugrave; avanti rispetto a Julio Cesar, ma non sar&agrave; una cosa lunga&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>RANOCCHIA</strong><br />&quot;Ranocchia ha dato una risposta molto positiva in Tim Cup, ma &egrave; anche vero che in quella posizione ci sono anche altri giocatori che stanno bene: lui &egrave; a disposizione e poi verranno fatte delle scelte&quot;, ha commentato Leonardo a chi gli ha chiesto dell'esordio dal primo minuto del difensore.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>MUNTARI NON E' UN CASO<br /></strong>&quot;Muntari &egrave; importante per la squadra, non solo come giocatore ma anche a livello di gruppo, &egrave; molto amato dal gruppo, che cerca di proteggerlo e di essergli vicino, di aiutarlo. Non c'&egrave; un caso, io ho parlato con lui molto chiaramente: l'importante &egrave; avere questa voglia e questo entusiasmo, la squadra vive di entusiasmo ed energia, quindi c'&egrave; l'obbligo di aver questo. Dopo ci sono le scelte tecniche. Oggi non &egrave; convocato, perch&eacute; &egrave; un momento che deve fare dei lavori ma deve vedere anche la sua situazione, decidere cosa uno vuole, questo &egrave; fondamentale. Si decider&agrave; cosa vuol fare e qualsiasi cosa decida sar&agrave; per il bene dell'Inter. Partendo da questa decisione sicuramente le cose saranno pi&ugrave; chiare. Poi a volte la reazione del momento va oltre, ma non &egrave; detto che quello che non ti dice niente accetta. C'&egrave; stata un'esternazione di un sentimento che pu&ograve; essere legata a tante cose, non solo a un'arrabbiatura con me, ma anche con lui stesso. C'&egrave; la frustazione di non riuscire, succede. Lui ha capito. &Egrave; normale che lui sia abituato a giocare, perch&eacute; &egrave; un giocatore di talento, ma a centrocampo c'&egrave; comunque una concorrenza forte e a volte, convivere con una concorrenza e non riuscirci, non &egrave; facile. Comunque, se c'&egrave; una reazione si parla e si chiarisce, poi viene il momento di decidere: cosa si vuol fare? &Egrave; cos&igrave;, andiamo; se no sar&agrave; in un altro modo. Lui adesso ha bisogno di lavorare, di maturare anche a livello fisico e poi di decidere cosa fare: non c'&egrave; nessun allarme. Se dovesse rimanere, sicuramente lo far&agrave; con tanta voglia di mettersi in discussione e mettere in difficolt&agrave; me. Comunque, lasciamolo tranquillo: non c'&egrave; un caso, ripeto. Lui ha anche parlato con Baresi, con cui ha un rapporto di lunga data. Ci sta, uno a volte esce dal campo e una reazione ci pu&ograve; essere, ma va bene, anche perch&eacute; se ne &egrave; parlato subito nello spogliatoio. E poi, ripeto, lasciamolo tranquillo: sono momenti importanti per un giocatore quando si mette in discussione, deve decidere cosa vuole&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>ETO'O E MILITO INSIEME HANNO VINTO TUTTO</strong><br />Sento parlare di Eto'o e Milito, del fatto che possano giocare o no insieme, ma questi giocano insieme da un anno e mezzo, hanno vinto tutto insieme, due giocatori cos&igrave; intelligenti sanno loro trovare le soluzioni in attacco, quindi non &egrave; certo un problema se ha giocato o non ha giocato (rif.Milito, Tim Cup).<br />Io vedo Milito davvero molto bene, in crescita, il lavoro che ha fatto sicuramente gli dar&agrave; tanto e credo che per come gira la squadra &egrave; fondamentale&quot;. </p><p>&nbsp;</p><p><strong>LA RICCHEZZA DELLE ALTERNATIVE</strong><br />&quot;Ci sono tante alternative in squadra, giocatori che possono giocare in pi&ugrave; posizioni e questa &egrave; una grande risorsa. Avere Zanetti che pu&ograve; giocare terzino destro e sinistro e in tre posizioni a centrocampo. Avere Chivu che gioca centrale e terzino. Avere Cordoba, che ha giocato l&igrave;. Santon che gioca terzino ma anche a centrocampo. Tutto questo &egrave; una grande ricchezza. Poi &egrave; normale che Chivu abbia parlato del ruolo rispondendo a una domanda in merito: lui ha fatto tutta la vita da centrale e non dimentichiamoci che quello del terzino &egrave; un ruolo pesante, anche fisicamente non &egrave; facile, ma lui sta bene e pu&ograve; fare ancora alla grande&quot;.<br />&quot;Credo che questa squadra abbia tante risorse e non &egrave; detto che l'inserimento di una punta voglia dire per forza essere pi&ugrave; offensivi, dipende tanto da come ci si propone e dal momento della partita. A Catania &egrave; stato diverso dall'altra sera: la cosa che mi &egrave; piaciuta &egrave; che nel momento in cui c'&egrave; stato il segnale la squadra ha reagito bene&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>IL SACRIFICIO DI ETO'O<br /></strong>&quot;Il sacrificio di cui parliamo &egrave; pi&ugrave; una questione di fase difensiva. Credo che ci sia stato un momento della situazione in cui &egrave; stato chiesto ad alcuni giocatori di giocare in un certo modo, anche a livello difensivo, come &egrave; stato chiesto ad Eto'o, che ha fatto un lavorone, come Pandev dall'altra parte, con Milito centrale.<br />Questo non &egrave; detto che sia sempre cos&igrave;. Alternative ce ne sono tante e strade facendo capiremo quali sono le cose migliori da fare, anche per far avere ai giocatori davanti la testa libera. In certe situazioni &egrave; normale, c'&egrave; una cosa precisa da fare, in fase di non possesso; invece in fase di possesso l'attaccante deve essere molto libero di creare, l'idea &egrave; di mettere tutti gli attaccanti nella situazione di segnare&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>LA CRESCITA DI MAICON</strong><br />&quot;Non voglio dimostrare di essere un allenatore che arriva, che vede, che fa: io nella mia vita ho fatto gestione e mi piace, e quanto a Maicon posso dire che gioca cos&igrave; da 6 anni, poi ha avuto un infortunio e un po' di calo ma succede. Poi quando uno si sente meglio e le cose girano in un certo modo, Maicon &egrave; Maicon, Eto'o &egrave; Eto'o, Milito &egrave; Milito, Santon &egrave; Santon. Si arriva piano piano al rendimento massimo dei giocatori, ma questo poteva succedere anche con Benitez. Poi &egrave; vero che fino a un certo punto ci sono cose che puoi gestire e capire, ma ci sono anche cose che scattano, scintille, e sono felice che questo oggi un po' si veda&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>C'E' UN PO' D'AFRICA IN BRASILE<br /></strong>&quot;I brasiliani sono un po' africani&quot; - &quot;Il Brasile comunque ha un'influenza africana infinita e credo che tutti gli africani abbiano un qualcosa di legato al Brasile. Il Brasile era la squadra dell'Africa, tanti brasiliani di origine africana in Brasile hanno fatto la storia del calcio, ci sono tanti legami&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>CASSANO AL MILAN<br /></strong>&quot;A me sinceramente piacciono i giocatori di grande istinto, poi &egrave; ovvio che ci sono anche delle difficolt&agrave; nel gestire certi umori. Cassano credo che sia un talento che ad ogni allenatore piacerebbe&quot;. </p><p>&nbsp;</p><p><strong>SANCHEZ <br /></strong>&quot;&Egrave; un grande giocatore anche lui, ci mancherebbe&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong><u>INTER VS BOLOGNA - I CONVOCATI</u></strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>Portieri:</strong> 12 Luca Castellazzi, 21 Paolo Orlandoni, 92 Alberto Gallinetta;</p><p><strong>Difensori:</strong> 2 Ivan Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 15 Andrea Ranocchia, 23 Marco Materazzi, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon;</p><p><strong>Centrocampisti:</strong> 5 Dejan Stankovic, 8 Thiago Motta, 17 MacDonald Mariga, 19 Esteban Cambiasso, 20 Joel Obi;</p><p><strong>Attaccanti:</strong> 9 Samuel Eto'o, 22 Diego Milito, 27 Goran Pandev, 88 Ludovic Biabiany.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="NewsLetter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 14 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>COME ERAVAMO - GILBERTO DA SILVA MELO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/142.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>&quot;Senza l'amaro il dolce non &egrave; poi cos&igrave; dolce!&quot; - Rubrica a cura di Marco</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>Premessa</strong></p><p>Inauguriamo oggi questa simpatica rubrica, nata dall'idea del nostro caro amico Marco, per ripercorrere le vicessitudini dei bidoni, che hanno attraversato la &quot;galassia Inter&quot; in cento e pi&ugrave; anni di storia Nerazzurra.<br />Nata nel viaggio di andata verso il Meazza, in occasione della partita Inter vs Napoli, c'&egrave; sembrata un'idea simpatica, per gustarci appieno i recenti successi della nostra amata Inter, perch&egrave; &quot;Senza l'amaro il dolce non &egrave; poi cos&igrave; dolce!&quot;.<br />Ringraziamo Marco, che ha pensato e realizzato questa rubrica settimanale e contestualmente gli diamo il benvenuto nello staff di IoInterista.com, sperando che il suo impegno sia uno stimolo, per tutti coloro che abbiano il desiderio di unirsi a IoInterista.com e contribuire a far crescere questo sito &quot;open source&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>GILBERTO da Silva Melo. <br /></strong>Terzino, Brasile. </p><p>&nbsp;</p><p>Fu uno dei tanti terzini disperatamente acquistati a suon di miliardi per risolvere lo psico-dramma nerazzurro nella fascia sinistra originato dalla cacciata di Roberto Carlos per mano di Roy Hodgson.<br />In particolare questo non era nemmeno un giocatore di calcio, ma bens&igrave; di futsal, il calcetto a 5 brasiliano. Divent&ograve; poi un giocatore di calcio a 11, con tutti i problemi tattici di adattamento che questo comport&ograve;.<br />Arriv&ograve; nella stagione 1999-2000 grazie alle ambascerie del suo amico Ronaldo che ne impose l'acquisto in societ&agrave;.<br />Un po' come Seedorf fece assumere al Milan il suo amico Esajas, lavapiatti per un circo spagnolo.<br />Mise assieme due sole presenze e a fine stagione venne rispedito in Brasile.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="NewsLetter" width="350" height="68" /></a></p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 13 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L'INTER NON SI FERMA, SUPER ETO'O!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/141.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>T</strong><strong>IM CUP, INTER-GENOA 3-2<br /></strong>Marcatori: 15' e 43' Eto'o, 9' st Kharja rig., 14' st Mariga, 46' st Sculli. </p><p><strong>Inter:</strong> 12 Castellazzi; 13 Maicon (43' st 24 Rivas), 15 Ranocchia, 23 Materazzi, 39 Santon; 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 4 Mariga; 11 Muntari (13' st 88 Biabiany); 27 Pandev, 9 Eto'o (25' st 20 Obi). <br />A disposizione: 21 Orlandoni, 6 Lucio, 22 Milito, 40 Nwankwo. <br />Allenatore: Leonardo.</p><p><strong>Genoa:</strong> 73 Scarpi; 18 Rafinha, 3 Dainelli, 24 Moretti, 4 Criscito; 29 Jelenic (1' st 20 Mesto), 33 Kucka, 42 Veloso, 11 Kharja (18' st 8 Palacio); 25 Boakye, 17 Rudolf (17' st 14 Sculli)<br />A disposizione: 88 Perin, 7 Rossi, 36 Zuculini, 77 Milanetto. <br />Allenatore: Davide Ballardini</p><p>Arbitro: Nicola Pierpaoli di Firenze<br />Note. Ammoniti: 9' st Ranocchia, 12' st Muntari. Recupero: 1'-3'</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Partiamo da un dato statistico, un nuovo record per la nostra Inter, sono sette le vittorie consecutive in Coppa Italia.<br />Questa Coppa, spesso definita &quot;Coppetta&quot;, trascurata persino da quelle squadre che solitamente non riescono ad oltrepassare la famosa &quot;colonna di sinistra&quot; della classifica, &egrave; in realt&agrave; una competizione che merita di essere rivalutata e rispettata, cosa che accade normalmente in altri campionati, come quello Inglese o Spagnolo.<br />Per l'Inter, vincitrice, per ben sei volte della Coppa Nazionale, questa rappresenta il metaforico trampolino di lancio, che ha dato il via al meraviglioso triplete dello scorso anno e l'approccio che i Nerazzuri hanno avuto questa sera, contro il Genoa, al Meazza, ne &egrave; la palese testimonianza.<br />Leonardo ha cercato di far riposare i giocatori pi&ugrave; impegnati, Stankovic e Motta non convocati, Milito in panchina.<br />Esordio dal primo minuto per Ranocchia e centrocampo muscolare con Mariga e Muntari, quest'ultimo quasi trequartista, dietro a Pandev ed Eto'o.</p><p>&nbsp;</p><p>I Nerazzurri, nonostante le assenze, hanno messo in campo entusiasmo e grinta, mostrando che questa squadra ha ancora tanta fame.<br />Cambiasso ha offerto una delle sue prestazioni eccellenti, con un pressing deciso e sistematico, che gli ha permesso di recuperare palloni in quantit&agrave;, oltre a dirigere i compagni alla perfezione.<br />Il Genoa, soffocato dall'aggressivit&agrave; dei nostri ragazzi, non &egrave; riuscito a produrre occasioni pericolose ed Eto'o &egrave; salito in cattedra, mettendo a segno una doppietta spettacolare, che sembrava aver gi&agrave; chiuso i conti al termine del primo tempo.</p><p>&nbsp;</p><p>Disgraziatamente Ranocchia, buono e sicuro il suo esordio, ad inizio ripresa commette un fallo da rigore nettissimo, un intervento che avrebbe potuto costargli l'espulsione e macchiare la sua prima da titolare.</p><p>Il Genoa si &egrave; quindi rifatto sotto, un 2 a 1 che avrebbe potuto essere pericoloso, ma che fortunatamente dura una manciata di minuti, quando Mariga, su calcio d'angolo, trova un colpo di testa perfetto ed imprendibile per Scarpi, ristabilendo, le debite distanze.</p><p>&nbsp;</p><p>Fuori Muntari, il ganese si rende protagonista dell'ennesimo siparietto fastidioso, dopo una prestazione pi&ugrave; che sufficiente, suo l'assist per il primo goal di Eto'o, si innervosisce per la sostituzione richiesta da Leo al 12esimo del secondo tempo e se ne va senza salutare il subentrante Biabiany ne il Mister, per lui &egrave; forse giunto il tempo di trovare un'altra collocazione.<br />Al 25esimo esce, tra gli applausi, anche Eto'o, superlativo il Camerunense, a detta di molti, il miglir giocatore africano di tutti i tempi; anche questa sera ha saputo mostrare le sue grandi qualit&agrave;..<br />L''Inter si siede e si deconcentra un po', lasciando pi&ugrave; di venti minuti di gioco tra i piedi del Genoa, che giustamente ci crede e ci prova ripetutamente, esaltando Castellazzi, che sulla scia della buona prestazione di Catania, difende da grande portiere, la propria porta; nulla pu&ograve; sul colpo di testa ravvicinato di Sculli al 90esimo.</p><p>Ultimi minuti di ansia, la pazzia Nerazzurra fa capolino sul terreno di gioco e una partita, che sembrava in discesa, si complica, ma non c'&egrave; abbastanza tempo per il Genoa, giustamente eliminato dalla Coppa Italia.</p><p>&nbsp;</p><p>Tragicomiche le dichiarazioni di Ballardini, al termine della partita, quando il tecnico genoano se ne &egrave; uscito con delle dichiarazioni riassumibili in &quot;tutti sanno che a San Siro non si vince&quot;, riferendosi alla mancata espulsione di Ranocchia.<br />A mio avviso l'arbitro avrebbe potuto anche espellere il giovane esordiente, non ci sarebbe stato nulla da dire, ma se non lo ha fatto &egrave; perch&egrave;, presumo, ha deciso di ritenere l'intervento di Ranocchia sulla palla, prima che su l'uomo.<br />Il direttore di gara ha commesso un errore? Probabilmente si!</p><p>Sudditanza Psicologica? No non credo, non con noi, ma se cos&igrave; fosse, sar&agrave; il caso di affiancare uno psicologo ai direttori di gara.</p><p>&nbsp;</p><p>L'Inter passa a i quarti, terza vittoria su tre per Leonardo, Maicon sembra rinascere e l'entusiasmo, perso con Benitez, &egrave; tornato prepotente ad aleggiare nello spirito Nerazzuro.<br />Non dobbiamo illuderci o esaltarci, ne siamo tutti consapevoli, ma questo buon inizio fa ben sperare.<br />La parola d'ordine &egrave; mantenere la calma e pensare di partita in partita ai nostri obiettivi, continuiamo a lottare e a migliorare quanto di buono si &egrave; cominciato a fare.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="NewsLetter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 12 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
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            <title>DEMOTIVIAMOCI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/140.html</link>
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            <description><![CDATA[<strong><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><em>(post apotropaico per ricordarci da dove veniamo e dove andiamo)</em></p></strong><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>L'Inter di Leo ha vinto ancora, una partita che l'Inter di Rafa avrebbe perso o al massimo pareggiato per come si era messa. </p><p>&quot;Rinascimento Inter&quot;; &quot;Inter da LEOni&quot;; &quot;Leonardo e Cambiasso cambiano l'Inter&quot;. Questo &egrave; il tenore dei titoli dei giornali sportivi dell'ultima settimana. Siamo gasati e ci gasano ancora di pi&ugrave;. Bello. Ma a me non va.</p><p>A che gioco stiamo giocando? Lo so, ora ci pompate, ci elogiate in modo assurdo ed ingiustificato per due partite vinte, poi, alla prima difficolt&agrave;, merda a palate, distruzione mediatica tout court, gioco al massacro, crisi Inter. No, no, no. Scaramanzia o no bisogna volare basso, fly down, due partite non sono nulla rispetto a ci&ograve; che ci aspetta. Quindi?<br />Quindi demotiviamoci. E' una strategia innovativa, ma si sa che a pensare al peggio, non si rimane mai delusi dal futuro. Quindi demotiviamoci.</p><p>&nbsp;</p><p>Leonardo &egrave; bello, intelligente, affascinante. E allora? Mica siamo una massa di omosessuali noi tifosi interisti! Cosa me ne frega se &egrave; bello, intelligente ed affascinante a me? Anzi, li preferisco brutti gli allenatori, sono pi&ugrave; simpatici! E poi &egrave; milanista dai, come pu&ograve; allenarci? Cio&egrave;, no, dico, 13 anni di milan, di M-I-L-A-N, l'altra squadra di Milano, non di una qualsiasi altra squadra italiana.</p><p>Magari &egrave; venuto qua per rovinarci, come fece Lippi, che ne sappiamo noi. E poi mi continua a parlare di empatia, empatia, empatia. Oh, ma quelli li giocano a calcio o sono ad una seduta degli alcolisti anonimi? Cosa me ne frega se si sono tutti simpatici, io voglio che giochino bene, che segnino, che vincano. Ok, le prime due le ha vinte. E allora? Pure il panzone buontempone Rafa all'inizio non aveva fatto schifo schifo, giusto un po' a Montecarlo. E comunque &egrave; solo perch&eacute; i giocatori hanno ripreso a giocare, mica le abbiamo vinte per meriti suoi. Poi, spiegatemi una cosa, &lsquo;sto Leonardo, che esperienza da allenatore ha? Il Milan 2009-2010? Ah, ok, nessuna quindi. </p><p>Si, cio&egrave;, ha fatto giocare da circo una squadra di circensi, ma tatticamente &egrave; penoso! Huntelaar esterno offensivo destro, fossi milanista, me lo sognerei ancora nelle notti peggiori. Nesta ha ancora i mal di testa per quanti giocatori si vedeva arrivare addosso con gli schemi di Leonardo.</p><p>&nbsp;</p><p>Ragazzi, demotiviamoci. Non sono cinque i punti dal Milan, sono ancora undici, le due partite da recuperare mica le abbiamo gi&agrave; vinte! Undici punti, cio&egrave;, distanza abissale. E quelli hanno il nasone, quello forte, quello della nostra Parma manciniana. </p><p>E hanno pure Pato. E ora Cassano. Noi? Milito l'impotente ed Eto'o, punto. Si, va beh, Cambiasso ha fatto tre gol in due partite, ma gi&agrave; che se ne parla tanto fa capire quante siano le probabilit&agrave; che continui a segnare il pelatone: zero. C'&egrave; poco da fare, quest'anno i diavolacci sono pi&ugrave; forti, o forse solo pi&ugrave; fortunati, per&ograve; &egrave; il loro anno. Hanno fatto quattro punti quando dovevano farne uno nelle ultime due partite, cio&egrave;, robe da Inter mourinhana doc! </p><p>&nbsp;</p><p>Interisti, demotiviamoci. Ora, da qui a met&agrave; febbraio abbiamo mille partite, una ogni tre giorni praticamente, vincerle tutte &egrave; un terno al lotto, anzi, una quaterna! La cara vecchia storia della panchina lunga dell'Inter oramai non &egrave; altro che leggenda, i giocatori che abbiamo sono quelli, le riserve sono mezze seghe dai! Poi finito questo tour de force non &egrave; che possiamo riposare, no, riprende la Champions, quella che vorremmo vincere per il secondo anno consecutivo....ahahahahhah! Ma per favore! Non ce l'ha fatta questo Barcellona, una delle squadre pi&ugrave; forti di tutti i tempi, vogliamo farcela noi? Ors&ugrave;, non prendiamoci in giro.</p><p>&nbsp;</p><p>Amici, demotiviamoci perch&eacute; tanto prima o poi inizieranno a farlo gli altri, quindi meglio fare da s&eacute;. Si sa, un'Inter col sogno in testa ed undici punti dalla prima va bene, ma un'Inter che ha rimontato e si gioca qualcosa non va bene a molti. </p><p>Quindi demotiviamoci perch&eacute; &egrave; un po' come fare le corna, sia al destino che agli avversari e chiss&agrave; che non si riesca a fregarli entrambi.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 11 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
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            <title>L'INTER VINCE IN RIMONTA A CATANIA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/139.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>CATANIA-INTER 1-2<br /></strong>Marcatori: 26' st Gomez, 29' st e 34' st Cambiasso.</p><p>&nbsp;</p><p>La trasferta a Catania &egrave; tutt'altro che una passeggiata, senza considerare gli spettri dell'ultimo incontro disputato al Massimino, nella scorsa stagione e l'ambiente etneo rancoroso, per i torti arbitrali subiti nella sfida del 6 Gennaio contro la Roma. </p><p>Leonardo conferma l'undici che ha sconfitto il Napoli, fatta eccezione per Pandev, che siede in panchina, per lasciare spazio al rientrante Eto'o, nello schieramento a rombo mostratosi efficace e quindi riproposto dal tecnico brasiliano.</p><p>&nbsp;</p><p>Primo tempo noioso, Inter statica, che mantiene un ritmo molto lento e pare poco concentrata, commettendo errori banali di impostazione del gioco, rischiando di regalare ripartenze potenzialmente pericolose ad un Catania concentrato e ben messo in campo, che fortunatamente risulta per&ograve; poco incisivo e frettoloso in avanti, limitandosi ad un paio di conclusioni dalla distanza.<br />L'Inter crea una sola occasione con Stankovic, ma &egrave; debole il colpo di testa del serbo, facile la presa del portiere.<br />Con il passare dei minuti l'Inter cresce di intensit&agrave;, Leo urla dalla panchina &quot;pi&ugrave; veloci, i passaggi, pi&ugrave; veloci&quot; quasi a togliermi le parole di bocca. I ragazzi sfruttano meglio le fasce, Eto'o a sinistra e Maicon a destra intensificano il gioco, ma non producono occasioni ghiotte, ne per Milito, voglioso, ma perennemente in fuorigioco, ne per gli inserimenti dei centrocampisti; un solo tiro di Motta, lontano anni luce dalla porta.</p><p>&nbsp;</p><p><br />Nel secondo tempo l'Inter scende in campo, con la trapunta ed il cuscino, assolutamente addormentati i Nerazzurri, che dopo solo due minuti rischiano di subire goal.<br />Il Catania ci crede e vuole vincere la partita, crea almeno tre occasioni pericolose, il risultato lo salva Castellazzi, finalmente autore di una prestazione positiva.<br />Purtroppo le occasioni create dal Catania non svegliano l'Inter, troppo compassata e macchinosa, in grado di produrre solo un tiro in porta, con Milito.</p><p>&nbsp;</p><p>Il Catania continua a creare pericolo, Chivu esce sostituito da Pandev, Leonardo cerca di rendere pi&ugrave; offensiva ed avvolgente la manovra Nerazzurra, ma &egrave; il Catania a siglare il goal del vantaggio, con Gomez; vantaggio meritato.<br />Da Milano arrivano notizie importanti, l'Udinese sta battendo il Milan e all'Olimpico la Lazio perde contro il Lecce. Sale la rabbia per una occasione ghiottissima di avvicinarsi alla vetta, sono occasioni da non lasciarsi sfuggire.<br />L'Inter finalmente si sveglia, seppur non troppo lucidi i ragazzi ci provano e trovano il pareggio con Cambiasso.<br />Il Catania accusa il colpo, Leo urla ai ragazzi quali siano i risultati sugli altri campi, per motivare, anche se secondo me le motivazioni gi&agrave; ci dovrebbero essere.<br />Maicon scende sulla fascia e crossa, il Cuchu risponde &quot;presente&quot; ed infila il goal del raddoppio.<br />Siamo in finale di partita, Leo fa uscire il prezioso Motta, non certo lo stesso visto al Meazza solo tre giorni fa, per Mariga.<br />Bellissima azione al 43esimo, con Milito, gestisce palla sulla sinistra della met&agrave; campo, serve Pandev, i due si involano verso la porta, il Macedone serve nuovamente Milito, che sfiora il goal del 3 a 1.<br />&quot;Il Principe&quot; ancora non trova la via del goal, ma Milito c'&egrave;, lo aspettiamo goleador come lo scorso anno, nel mentre ci facciamo bastare i goal dei nostri centrocampisti, con un Cambiasso in versione bomber.<br />Peccato che il milan abbia raggiunto, sul finire di partita, l'Udinese, per un 4 a 4 che ci permette di rosicchiare comunque due punti ai cuginastri.<br />Rosicchiamo punti anche alla Roma, che perde a Genova per mano della Samp e sulla Lazio, incredibilmente sconfitta in casa dal Lecce.</p><p>&nbsp;</p><p>Una giornata fortunata, per come ho visto giocare l'Inter a Catania, meno grintosi e meno determinati i Nerazzurri rispetto alla sfida contro il Napoli, per&ograve; si sono svegliati dopo il goal dello svantaggio ed hanno avuto la voglia e la forza di portare a casa una vittoria molto importante.</p><p>Catania - Inter &egrave; anche la partita d'esordio, per il neo Interista Ranocchia, che non ha toccato palla nei pochissimi minuti in cui &egrave; rimasto in campo, ma &quot;bagna&quot; comunque con una vittoria, l'inizio della sua storia con l'Inter.</p><p>Molti di noi hanno dubbi riguardo alla scelta della Societ&agrave; di puntare tutto su Leo, probabilmente non cambieranno idea dopo questa vittoria, ma intanto sono due vittorie su due e la corsa verso la vetta continua.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 09 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>CATANIA VS INTER - IL NUOVO GIOCO DELLE DIFFERENZE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/138.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong> </p><p>&nbsp;</p><p>Non ha i capelli sale e pepe, il viso imbronciato, manie di persecuzione e due Champions e svariati trofei nazionali in bacheca. Non &egrave; Mourinho. Per&ograve; ha stile, non indossa calze coi personaggi di South Park come portafortuna o cravatte oscene in onore di vecchi gesti apotropaici, &egrave; bello ed &egrave; in &quot;empatia&quot; con la squadra. Non &egrave; Benitez. Leonardo &egrave; Leonardo.<br />E' arrivato, ha parlato, ha allenato ed ha vinto. Tanto &egrave; bastato per conquistare gran parte della tifoseria nerazzurra. Il bello &egrave; che poi noi ci definiamo complicati, difficili, che diciamo che per conquistarci devi fare chiss&agrave; cosa. Pfui! &lsquo;Sto qua arriva tutto bello infighettato ed in quattro e quattr'otto ci ha conquistati. Che popolo di....di....di tifosi.<br />Siamo tifosi, tutto qua, e come tali ci lasciamo velocemente conquistare per poi, magari, dopo poco farci annoiare. E' il gioco dei sentimenti nella vita, figurarsi nel calcio.</p><p>&nbsp;</p><p>Leo per&ograve; &egrave; arrivato ed &egrave; stato subito capace di imporsi come il vero ed unico possibile successore del grand'uomo che tutto ci ha fatto vincere. Leo non &egrave; il sergente di ferro o il tattico spietato, non &egrave; il manager all'inglese o un amante del rispetto dei ruoli, Leonardo &egrave; semplicemente un nuovo tipo di allenatore.<br />Mario Sconcerti l'ha definito un &quot;entusiasmatore&quot;. E' vero, mi piace come termine. Leo ha avuto la capacit&agrave; di entusiasmare l'ambiente Inter dopo dieci minuti dalla sua firma. E non solo i tifosi, ma anche i giocatori. Guardate quanti abbracci, quanti sorrisi, dopo i gol al Napoli.<br />Leonardo tutti lo chiamano Leo, come l'amico del bar, quello con cui ti fai una birra, per&ograve; tutti lo ascoltano, tutti sono pronti a lavorare il doppio e sfiancarsi il doppio per lui.<br />E' una differenza base la presenza dell'entusiasmo nell'oggi e la sua assenza nello ieri, una differenza che ha portato a questo punto, ad avere 13 punti dal Milan, ma in fondo poterci ancora credere. </p><p>&nbsp;</p><p>Col Napoli &egrave; stata davvero una bella partita, in generale. Nel primo tempo ho visto forse la pi&ugrave; bella partita della Serie A 2010/2011. Noi abbiamo giocato bene, loro hanno giocato bene, poi nel secondo tempo siamo riusciti a fare venire fuori le nostre migliori qualit&agrave;. Insomma, gioco ma soprattutto carattere, quello che finora era mancato e che ora, in questo mese in cui giocheremo praticamente sempre tre volte a settimana, sar&agrave; necessario ed indispensabile per continuare il nostro campionato con ancora qualche speranza. Poi non sar&agrave; facile, &egrave; quasi impossibile, ma provarci non costa nulla. Ricordiamoci che Leo, l'anno scorso, per un paio di mesi, &egrave; riuscito a fare credere ai milanisti che lo Scudetto era possibile (ahahahahahah), cio&egrave;, fantacalcio! </p><p>&nbsp;</p><p>Domani andremo a Catania, contro una squadra che non ci ama, in particolare il Dg Lo Monaco, il quale ieri ha pensato bene di accendere la partita con una conferenza stampa ad hoc in cui ha insultato un po' a destra ed un po' a manca gli arbitri, accusandoli di sudditanza psicologica (ancora?!) e, sostanzialmente, incolpandoli della posizione in classifica del Catania.<br />Sar&agrave; difficile perch&eacute; loro vogliono rifarsi e noi continuare su questa strada. Per&ograve; torner&agrave; Eto'o, alcuni giocatori avranno altri minuti nelle gambe e ci saranno altri tre giorni alle spalle di allenamento con Leonardo, insomma, ci saranno anche elementi a nostro favore. Fare previsioni potrebbe essere rischioso ed anche per evitare di poter essere accusato di essere un porta sfiga, non ne far&ograve;. Dico solo che il gioco delle differenze, per Leo, &egrave; appena iniziato e non sar&agrave; un gioco facile, ne per lui, ne per noi.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>I Convocati da Leo per Catania vs INTER</strong></p><p><strong>Portieri:</strong> 12 Luca Castellazzi, 21 Paolo Orlandoni, 92 Alberto Gallinetta;</p><p><strong>Difensori:</strong> 2 Ivan Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 15 Andrea Ranocchia, 23 Marco Materazzi, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon;</p><p><strong>Centrocampisti:</strong> 5 Dejan Stankovic, 8 Thiago Motta, 11 Sulley Muntari, 17 MacDonald Mariga, 19 Esteban Cambiasso, 20 Joel Obi;</p><p><strong>Attaccanti:</strong> 9 Samuel Eto'o, 22 Diego Milito, 27 Goran Pandev, 88 Ludovic Biabiany.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Probabili Formazioni</strong><br /><strong>Catania</strong> (4-1-4-1): Andujar; Alvarez, Capuano, Bellusci, Silvestre; Carboni; Gomez, Ledesma, Martinho, Llama; Maxi Lopez.<br /><strong>INTER</strong> (4-3-1-2): Castellazzi; Maicon, Lucio, Cordoba, Chivu; Zanetti, Cambiasso, Thiago Motta; Stankovic; Milito, Eto'o.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="NewsLetter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 08 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L'INTER STENDE IL NAPOLI - CALMA E GESSO, RAGAZZI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/137.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>OK, la prima della nuova era targata Leonardo &egrave; andata. E' stata direi una buona Inter che ha messo in mostra, oltre i 5, dico 5, trofei conquistati nel corso dell'anno appena terminato (ogni tanto fare un pochino gli &quot;sborroni&quot; non guasta, giusto per ricordare i fatti ad un Paese dalla memoria molto corta), tanta voglia di vincere e di mettersi alle spalle un periodo veramente brutto e negativo da tutti i punti di vista.<br />Non solo quello intendiamoci: da un punto di vista tattico si &egrave; rivista una ricerca gi&agrave; intensa del pressing alto e una sana tendenza a cercare di verticalizzare subito, anche magari a costo di sbagliare.<br />Quanto ci sia in questo la &quot;mano&quot; di Leonardo &egrave; ovviamente troppo presto per dirlo; quel che &egrave; certo per&ograve; &egrave; che ieri era assolutamente palpabile un'atmosfera pi&ugrave; rilassata e positiva, quasi gioiosa direi, che unita alla voglia di cui sopra e a una concentrazione e a una applicazione che non si vedevano da tempo (Mondiale a parte), ha fatto s&igrave; che l'Inter abbia potuto sconfiggere in maniera senz'altro convincente un Napoli che, oltre ad essere secondo in classifica, aveva fatto del male a parecchi quest'anno, con quel trio d'attacco che non d&agrave; riferimenti agli avversari, una difesa attenta ed arcigna e un buon utilizzo delle fasce laterali.</p><div style="text-align: center"><img src="img_upload_img/120.jpg" border="0" alt="La Manita" width="350" height="262" align="left" /></div><p>Quanto a noi siamo stati tutt'altro che perfetti, perch&eacute; la difesa qualche incertezza l'ha avuta (se Mazzarri si lamenta di scarsa attenzione sui nostri gol, cosa dovremmo dire noi sul loro) e l'attacco &egrave; stato quasi inesistente, con Pandev pi&ugrave; lento di una vacca incinta e Milito che sembra proprio non riuscire a ritrovare la vena realizzativa delle scorse stagioni. Le note molto positive, trattandosi del reparto nevralgico e pi&ugrave; decisivo per vincere le partite, sono venute dal centrocampo con il Capitano e il Chucu sui soliti livelli di affidabilit&agrave;, con un grande Deki che si sta sempre pi&ugrave; confermando come uno dei leader di questa squadra e finalmente con un Thiago sui livelli di Genova, come forse mai l'avevamo visto qui a Milano.<br />Lui &egrave; un giocatore con una fisicit&agrave; importante che a noi serve come l'aria, e che se &egrave; supportata da una buona condizione fisica diventa letale per gli avversari, disponendo il ragazzo di un'ottima tecnica individuale e di un grande senso della posizione in campo che nessuno gli ha mai contestato. Devo essere sincero: a me Motta non ha mai fatto impazzire, l'anno scorso non l'ho mai visto veramente decisivo, anche perch&eacute; esagerava negli interventi fallosi e si &quot;beccava&quot; cartellini quasi regolarmente (vedi semifinale al Camp Nou), forse perch&eacute; non &egrave; mai stato veramente in condizione; ieri sera ha giocato una grandissima partita ed &egrave; stato sicuramente il migliore in campo e spero proprio da qui in avanti che mi faccia ricredere sulla valutazione che ho sempre dato di lui.<br />Tutto risolto dunque? Beh, ci andrei molto piano. Come si dice in gergo una rondine non fa primavera e bisogner&agrave; vedere se quell' impressione di ritrovata voglia, armonia, concentrazione e determinazione si confermer&agrave; nelle prossime sfide, gi&agrave; a partire da quella piuttosto difficile sul campo di Catania domenica prossima. Sbilanciarsi in eccessive lodi a Leonardo &egrave; certamente prematuro, anche perch&eacute; ieri &egrave; scesa in campo una formazione ancora incompleta (erano assenti Julio, Eto'o e Snijder, mica robina da niente) ma pur sempre di tutt'altro spessore di quella che era scesa in campo nell'ultimo mese e mezzo: con tutto il rispetto per Obi, Natalino, Obiora, Alibec, Biraghi e compagnia, Maicon, Motta, Deki, Cambiasso e Milito sono un'altra cosa anche se al 60-70% della condizione.</p><p>&nbsp;</p><p><img src="img_upload_img/119.jpg" border="0" alt="Gruppo" width="350" height="231" align="right" /></p><p>E' altrettanto vero per&ograve; che le assenze pesanti di cui abbiamo detto e la condizione di altri tutt'altro che al &quot;top&quot; non sono state avvertire pi&ugrave; di tanto ieri sera in un gruppo che ha serrato i ranghi e ha cercato di dare veramente tutto quello che aveva, riuscendoci in buona parte. <br />Quanto sia merito di Leonardo o quanto di una scossa psicologica che normalmente hanno all'inizio tutte le squadre che cambiano allenatore, lo scopriremo solo vivendo, come diceva il grande Lucio Battisti: l'impressione comunque &egrave; che Leo sia entrato all'Inter nella maniera giusta, in punta di piedi ma con decisione al tempo stesso, e con tantissima voglia che non avevo visto per esempio in Benitez. Ha capito che non bisogna azzerare tutto in un gruppo che ha vinto tutto e dove non c'&egrave; niente da inventare o stravolgere: bisogna solo aiutare i giocatori a ritrovarsi, a dare loro nuovi stimoli e motivazioni e possibilmente a non farne &quot;rompere&quot; un paio ad ogni partita. <br />L'abbiamo detto all'inizio dell'anno: per noi &egrave; una questione di testa. Se il Leo riuscir&agrave; a fare &quot;scattare la molla&quot;, ce la possiamo ancora giocare a testa alta fino in fondo; per vincere ci vorr&agrave; qualcosa in pi&ugrave;.</p><p>&nbsp;</p><p>Due annotazioni per concludere: a Mazzarri, che ha maldestramente tentato di imitare Mourinho dopo averlo disprezzato pi&ugrave; volte, vorrei chiedere come fa a sentire &quot;il rumore dei nemici&quot; quando ben la met&agrave; dei gol realizzati dalla tua squadra vengono realizzati negli ultimi dieci minuti e che senza i minuti di recupero la sua squadra in classifica sarebbe credo addirittura dietro di noi.<br />Poi due paroline sulla vicenda Krasic di cui si &egrave; ovviamente parlato molto poco: ieri ha tentato la stessa simulazione di Bologna sempre con lo stesso arbitro, De Marco, che era a tre metri, ha visto giusto non concedendogli il rigore, ma ha scandalosamente evitato di ammonirlo, probabilmente memore del fatto che l'altra volta era stato &quot;appiedato&quot; e che la potentissima dirigenza juventina si era sollevata a difendere questo simulatore. L'arbitro ha visto, Krasic non ha tratto vantaggio dalla sua scorrettezza e quindi non ci sono i presupposti per l'applicazione della prova TV e prima o poi, tutelato anche dalla sua Societ&agrave;, stiamone certi che ci riprover&agrave;.</p><p>Se De Marco fosse uno con le palle non l'avrebbe nemmeno dovuto ammonire, lo doveva buttare fuori direttamente visto che il serbo aveva ingannato proprio lui nella precedente occasione: invece niente.<br />Complimenti a tutti! Questi signori sono quelli che ne prendono 4 in casa col Parma, difendono i loro giocatori che fanno queste porcate (vedi anche Melo) e al tempo stesso si ribellano se vengono squalificati, e che fra qualche settimana faranno l'impossibile, paraculati da un apparato mediatico senza precedenti, per sfilarci uno scudetto con la motivazione che siamo stati tanto antisportivi quanto loro: scusate l'espressione, ma posso concludere con un bel &quot;FANCULO&quot; ?.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a></p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 07 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
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            <title>INTER VS NAPOLI - LA PRIMA DI LEONARDO</title>
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            <description><![CDATA[<p>Ci siamo, poche ore e si riparte.</p><p>L'Inter che fa il suo esordio annuale al Meazza, porta con se un carico di successi senza precedenti, ma il tempo per autocelebrarsi sar&agrave; risicato, davanti a noi c'&egrave; un Napoli carico e desideroso di vittoria, che far&agrave; di tutto per rovinarci la festa alla prima del 2011.</p><p>&nbsp;</p><p>Fuori Sneijder, Julio Cesar&nbsp;(infortunati) ed Eto'o (squalificato), la nuova Inter di Leonardo non ha un compito facile, ma un pieno di ritrovata fiducia e carica agonistica sul quale dovr&agrave; fare leva per superare l'ostacolo Partenopeo e ridare fiato alle trombe, che suonano la rimonta verso la vetta del Campionato.</p><p>&nbsp;</p><p>Arbitro dell'incontro sar&agrave; il Sig.Rocchi di Firenze; con lui l'Inter ha subito l'amara sconfitta di Verona contro il Chievo il 21 Novembre scorso,&nbsp;l'unica sconfitta nei precedenti 13 incontri, dopo&nbsp;7 vittorie e 5 pareggi.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Gli ultimi 4 precedenti tra Inter e Napoli al Meazza:</strong></p><p>14.10.2000 Inter-Napoli 3-1 Serie A 2000-01 <br />06.10.2007 Inter-Napoli 2-1 Serie A 2007-08 <br />30.11.2008 Inter-Napoli 2-1 Serie A 2008-09 <br />23.09.2009 Inter-Napoli 3-1 Serie A 2009-10 </p><p>&nbsp;</p><p><strong>I 21 CONVOCATI DA LEONARDO:</strong></p><p><strong>Portieri:</strong> 12 Luca Castellazzi, 21 Paolo Orlandoni, 92 Alberto Gallinetta;</p><p><strong>Difensori:</strong> 2 Ivan Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 15 Andrea Ranocchia, 23 Marco Materazzi, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon;</p><p><strong>Centrocampisti:</strong> 5 Dejan Stankovic, 8 Thiago Motta, 11 Sulley Muntari, 17 MacDonald Mariga, 19 Esteban Cambiasso, 20 Joel Obi, 40 Obiora Nwankwo;</p><p><strong>Attaccanti:</strong> 22 Diego Milito, 27 Goran Pandev, 88 Ludovic Biabiany.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>LA FORMAZIONE SCHIERATA DA IOINTERISTA.COM:</strong></p><p>Castellazzi, Maicon, Lucio, Cordoba, Chivu, Cambiasso, Zanetti, Motta, Stankovic, Pandev e Milito.&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 06 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
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            <title>RANOCCHIA SI PRESENTA</title>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><em><strong>&quot;Questo &egrave; quello che sognavo da quando ho iniziato a giocare a calcio: arrivare in una squadra come l'Inter. Ma adesso questo deve essere un punto di partenza&quot;<br /></strong></em></p><p>&nbsp;</p><p><strong>L'infortunio alle spalle, pronto a mettere in difficolt&agrave; Leonardo</strong></p><p>&quot;Mi sento pronto, anche se sono qui con grande umilt&agrave;, per mettermi al servizio della squadra&quot; .<br />&quot;L'infortunio avuto &egrave; ormai alle spalle, sicuramente mi ha fortificato il carattere. Le aspettative ora? Recuperare dei punti e puntare in alto come ci spetta. Sono molto emozionato, &egrave; una sensazione bellissima trovarmi qui. Ci saranno partite dove sar&ograve; in panchina o magari in tribuna: quello a cui penso &egrave; per&ograve; di fare del mio meglio per mettere sempre in difficolt&agrave; il mister&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Materazzi e l'accoglienza<br /></strong>&quot;Sono stato subito contattato da Marco Materazzi, che &egrave; stato molto contento del mio arrivo qui. E poi mi sono subito trovato bene anche con gli altri nuovi compagni&quot;.<br />&quot;Perch&eacute; ho scelto il numero 15? Il mio contratto scade nel 2015, quindi...&quot;, sorride il nuovo difensore nerazzurro, parlando del suo nuovo numero di maglia.<br />&quot;Il clima qui all'Inter &egrave; pi&ugrave; che buono: lavoriamo con seriet&agrave; ma sappiamo anche scherzare molto. Leonardo &egrave; un allenatore cui piace interagire molto con i giocatori e questo mi piace molto. Mi ha detto, per qualsiasi problema, che posso parlarne con lui, senza esitare: &egrave; importante per un giocatore&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Al Genoa<br /></strong>&quot;Al Genoa ho giocato sia con la difesa a tre che con la difesa a quattro. Non sar&agrave; un problema per me adattarmi a un ruolo piuttosto che a un altro qui&quot;.</p><p>&quot;Nel calcio le cose sono imprevedibili, cambiano da un secondo a un altro. Quando dicevo che sarei rimasto al Genoa era giusto dirlo in quel momento perch&eacute; era la mia squadra, non avrei potuto mancare di rispetto alla societ&agrave; e ai miei compagni. Quando mi hanno detto di venire all'Inter, per&ograve;, non potevo che fare le valigie e venir qui, in una grandissima squadra. </p><p>&nbsp;</p><p><strong>I paragoni<br /></strong>&quot;I paragoni con Nesta? I paragoni li fanno gli altri, lui sicuramente &egrave; sempre stato un punto di riferimento ma io ho prima di tutto da imparare dai grandi campioni che ci sono qui. </p><p><br /><strong>L'Idolo<br /></strong>Un idolo? Ronaldo, quando era all'Inter. Io da piccolo volevo fare l'attaccante e lui mi piaceva tantissimo&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="NewsLetter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 04 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title>LA BOCCA PIENA, LA PANCIA VUOTA E TANTA FAME DI VITTORIA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/134.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>E' questa l'Inter che si affaccia al 2011?<br />Spero proprio di si, perch&egrave; il cammino di una squadra non si ferma al termine di una competizione, ma dura anni e anni, per sempre finch&egrave; ha storia!.</p><p>L'appagamento &egrave; dell'uomo, l'uomo che si fa arrogante e superbo quando stringe tra le mani un trofeo e si crede superiore a chiunque, dimenticando l'umilt&agrave; che lo ha portato ad essere il migliore dei migliori.</p><p>Nulla &egrave; per sempre e nonostante i trofei rimangano, cos&igrave; come le imprese storiche, il cammino continua ed &egrave; allora che il vincitore dimostra la sua forza e la sua saggezza, continuando a vincere.</p><p>&nbsp;</p><p>Noi tifosi Interisti abbiamo vissuto un 2010 indimenticabile, ma sappiamo bene, che passata l'euforia, la lotta deve continuare, perch&egrave; nel calcio si vincono solo battaglie, ma la guerra dura per sempre!.</p><p>Il nuovo anno si apre con la caccia al milan.<br />Essere cacciatori &egrave; un ruolo che non rivestiamo da un p&ograve;, siamo stati abituati ad essere inseguiti e non ad inseguire, ma vale quanto sopra, la guerra continua; a volte sei sopra a volte sei sotto, ma non deve mai mancare la voglia, la grinta e l'umilt&agrave; per perseguire con ferocia determinazione i propri obiettivi.</p><p>&nbsp;</p><p>L'Inter imbolsita dopo la cura Benitez, nonostante due trofei vinti a completamento della &quot;manita&quot;, sembra essersi rivitalizzata, tutto l'ambiente Nerazzurro ha ripreso a sentirsi leggero e spensierato, ambizioso e voglioso di ripetersi grazie all'arrivo di Leonardo.<br />Il giovane Leo, milanista per giunta, ha portato l'ottimismo che mancava, nonostante le sue capacit&agrave; di &quot;allenatore&quot; siano messe in discussione da molti, a causa della sua &quot;inesperienza&quot;, avendo sulle spalle un solo anno di attivit&agrave;.<br />Egli ha saputo anteporre le sue migliori qualit&agrave;, quelle dell'uomo serio ed intellettualmente onesto, mostrandosi organizzato e carico come una molla, trasmettendo una forte carica emotiva, capace di mutare lo stato d'animo dello spogliatoio Nerazzurro, come se si fosse tornati a sei mesi fa.</p><p>&nbsp;</p><p>Sappiamo che le parole, le mie parole, non si manifesteranno in fatti concreti e vincenti, solo perch&egrave; esse ora sono scritte nero su bianco.<br />La realt&agrave; dice che c'&egrave; un milan, rinforzatosi ulteriormente con l'arrivo di Cassano, che pare lontano, la sulla vetta nella quale siamo stati seduti, comodi comodi, per lungo periodo, &egrave; quello l'obiettivo adesso!.</p><p>&nbsp;</p><p>Per riprendere la vetta del Campionato, ci sono per&ograve; altri avversari che si opporranno e venderanno cara la pelle.<br />Il primo, cronologicamente, &egrave; il Napoli di Mazzarri, che arriva nella casa dei Campioni del Mondo, alla ricerca di una definitiva consacrazione degli obiettivi ambiziosi che la squadra partenopea si &egrave; data e si sta convincendo di essere pienamente in grado di raggiungere.</p><p>&nbsp;</p><p>Ora siamo gi&agrave; al momento dei fatti, i fiumi di parole, ormai al limite dello straripare, si prosciugheranno per novanta minuti, il tempo in cui l'Inter dovr&agrave; dimostrare che tutti gli avversari dovranno ricominciare a guardarsi le spalle dal ritorno del Drago Nerazzurro e della sua fame di vittoria.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="NewsLetter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 03 Jan 2011 00:01:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>LEONARDO DA(I) VINCI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/133.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p><strong>(o meglio come augurare buon fine 2010 agli Interisti)&nbsp;</strong></p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>E' arrivato il momento di tirare le somme, di sedersi un attimo tranquilli ed analizzare l'anno che sta per finire. Ognuno di noi stasera, verso le 22, prima del brindisi e dell'allegria, si fermer&agrave; un attimo a pensare. Penso sia giusto che anche noi, amici di Iointerista, ci si fermi un secondo e si chiuda gli occhi.</p><p>&nbsp;</p><p>Che annata meravigliosa! Tre trofei in diciassette giorni, e poi la Supercoppa e poi il Mondiale per Club. Si dice spesso che il calcio &egrave; una valvola di sfogo sociale. Beh, per noi interisti di certo il calcio &egrave; stato uno sfogo quest'anno. Per quanti problemi uno potesse avere, il <strong>16 maggio</strong> chi non &egrave; rimasto incollato ai teleschermi seguendo la partita di Siena? Chi non ha messo da parte tutto per tifare i nostri eroi e chi non ha esultato al gol del Principe? Chi non s'&egrave; lanciato in abbracci e baci dopo il fischio finale, dopo uno Scudetto conquistato sudando e lottando e dopo che per un pelo non l'avevamo regalato alla Roma?</p><p>&nbsp;</p><p>Poi, il <strong>22 maggio</strong>, il sogno. Madrid, Piazza Duomo, San Siro, il Principe, le lacrime del Mou, le nostre lacrime. Tutto si unisce, si mischia in un insieme di immagini, di emozioni forti, magari non chiarissime, ma ci sono, sono ancora li. Io ancora ricordo l'abbraccio di gruppo in Duomo con amici e perfetti sconosciuti, le lacrime che non saprei definire se non di enorme sfogo. Li se sono andate ingiustizie, sofferenze, sfott&ograve;, parole. Li &egrave; nato il nuovo Interista, quello Mourinhano, quello caratterialmente forte, un po' supponente, ancora ironico, ma consapevole dei propri mezzi e della propria forza. Addio perdente, addio &quot;interista fai lo spaccone sotto l'ombrellone&quot;, addio tutto e tutti. &lsquo;Fanculo Moggi, &lsquo;fanculo Milan, Juve, Roma, &lsquo;fanculo Cuper, &lsquo;fanculo Lippi, &lsquo;fanculo vicino di casa rossonero, &lsquo;fanculo collega di lavoro juventino. &lsquo;Fanculo al passato, pianto di gioia nel presente.<br />Quanta gioia, quanto climax emozionale in quell'istante durato un'eternit&agrave;, durato pi&ugrave; di 8 ore, dal prepartita all'ingresso in campo a San Siro dei Grandi di Madrid con la Coppa in mano. </p><p>&nbsp;</p><p>Poi la riconferma del nostro dominio italico con la lezione (l'ennesima) alla Roma, la battuta di sosta di Montecarlo ed il dominio del Mondo ad Abu Dhabi. Per&ograve; Mou non c'era gi&agrave; pi&ugrave;, quello che ci ha fatti rinascere, risorgere, mettetela come volete. Lui, quello che con il suo fascino da puttana (quello &egrave;) ci ha sedotti, conquistati e poi, dopo averci fatto godere, abbandonati. Il suo tempo era finito. Arriva Rafa Benitez, cos&igrave; diverso da Mou e forse cos&igrave; distante da noi dell'Inter, un ottimo allenatore, ma non adatto al nostro ambiente.</p><p>&nbsp;</p><p>Era ancora troppo presente lo spirito di Jos&egrave; e fu un errore volerlo scacciare a tutti i costi, voler farci dimenticare colui che ci aveva dato tanto. Non poteva funzionare.<br />Gli ultimi tre, quattro mesi del 2010 non sono stati facili con lui, non tanto per colpe sue, quanto piuttosto perch&eacute; siamo dovuti tornare sulla Terra dopo essere stati lontani anni luce da tutti gli altri suoi abitanti. Ma penso sia giusto cos&igrave;. Quest'ultimo periodo, Rafa, era necessario per poter farci realmente intendere che il passato, seppur vicino e scolpito in cuori e menti, &egrave; comunque passato. C'&egrave; un presente, un futuro, che vanno rispettati ed onorati. Il gioco non si ferma, la palla continua a correre a filo d'erba e non si pu&ograve; smettere di rincorrerla solo per vivere in ricordi, per quanto belli ed importanti, che sono comunque solo ricordi che col tempo sbiadiranno. </p><p>&nbsp;</p><p>Leonardo &egrave; qui per questo. Ricominciare. Ci voleva un uomo cos&igrave;, di fascino ed intelligenza, perch&eacute; la piazza riuscisse a discostarsi davvero dal passato. Leo l'ha capito, non ha cancellato Mou, l'ha affiancato a s&eacute; prendendosi cos&igrave; l'approvazione di tutti.<br />Rafa &egrave; stato sfortunato anche, senza ombra di dubbio, ma ci serviva per poter rifiorire in una nuova epoca.<br />Un ciclo &egrave; finito e non &egrave; finito a giugno come molti pensano, ma &egrave; finito il <strong>18 dicembre</strong>, dopo la vittoria del Mondiale per Club, dopo che Benitez ha praticamente firmato il suo addio.</p><p>&nbsp;</p><p>Ora si cambia, bisogna tornare a pensare a vincere e non a ricordare le vittorie e questo lo faremo con Leo. Tocca a te vincere Leo, farci tornare a sognare. Noi ti aiuteremo a capire quanto sia bello e fantastico essere nerazzurri in questo 2011.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Tanti auguri, a tutti, sperando che anche questo nuovo anno ci regali gioie immense.</strong></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="NewsLetter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 31 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>LEO IN PRESS CONFERENCE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/132.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>IL BENVENUTO DI MORATTI:</strong> </p><p>&quot;Leonardo mi ha obbligato a essere qui oggi - esordisce con un sorriso il presidente nerazzurro -, in realt&agrave; &egrave; la prima volta che qualcuno me lo chiede...Mi fa molto piacere, sono felice di questa scelta fatta nei confronti di Leonardo, come lui lo &egrave; di essersi unito a questa squadra. Il nostro rapporto nasce da una stima reciproca, una stima che lui ha coltivato grazie alla capacit&agrave; di imparare velocemente e distribuire simpatia e professionalit&agrave;, doti che da oggi metter&agrave; in pratica nella nostra societ&agrave; che, da parte sua, dimostra ancora una volta il suo essere ambiziosa e l'amore che tutti noi abbiamo nei confronti dei tifosi dell'Inter e dei loro sogni, che sono anche i nostri. Auguro a Leonardo tutto il bene possibile, con affetto e tanta stima&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>SPAZIO A LEO:</strong></p><p>&quot;Ci ho messo poco ad accettare la proposta del presidente Moratti - confessa Leonardo - ma non ho mai pensato davvero che tutto ci&ograve; sarebbe potuto accadere.&nbsp; <br />Il nostro &egrave; un rapporto nato nel modo pi&ugrave; naturale possibile, ma le gerarchie non cambiano: l'allenatore &egrave; l'allenatore, il presidente &egrave; il presidente. Quello dell'allenatore &egrave; un ruolo molto intenso, delicato e quando ho smesso di allenare il Milan, ho riflettuto molto, ma l'opportunit&agrave; che mi ha offerto l'Inter mi ha fatto rendere conto che questo era quello che davvero volevo fare. Questo &egrave; un momento nel quale devo osservare, pensare a quello che c'&egrave;: nessuna rivoluzione. Andare avanti con quello che c'&egrave;, imparare e aggiungere la mia esperienza: questo &egrave; quello che far&ograve; qui. Cercher&ograve; di eliminare ci&ograve; che c'&egrave; di negativo, mantenendo il tanto che c'&egrave; di positivo e soprattutto far&ograve; in modo di farmi conoscere&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>LA GRANDE SFIDA DI LEO, L'UOMO LIBERO:</strong></p><p>&quot;&Egrave; una situazione molto affascinante quella che sto vivendo attualmente. Vedo facce conosciute in un mondo dove tutto &egrave; legato ai rapporti. Conosco tante persone qui, sono 13 anni che sono a Milano e, a essere sincero, sono anche molto emozionato perch&egrave; quello di oggi &egrave; un giorno di grande sensazioni. Se questo &egrave; il sogno che aspettavo di realizzare? Io sono romantico, non cercavo un lavoro, ma qualcosa che potesse stimolarmi tanto, una grande sfida e pi&ugrave; grande di questa credo che non ci sia&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p>&quot;Sar&ograve; sincero, ho sempre cercato di essere una persona libera, con la mia identit&agrave;. &Egrave; vero: ho tante cose in comune con il Milan, ringrazier&ograve; sempre il club rossonero nel quale sono stato calciatore, dirigente e allenatore. Ma il Milan mi ha portato qui, Capello mi ha portato qui e mi ritrovo in tanti aspetti dell'Inter, perch&egrave; ripeto, io cerco di essere sempre libero. Io ho la mia verit&agrave;, non ho rimpianti perch&egrave; ho sempre detto a chiunque quello che volevo e l'ho detto nel modo in cui volevo. Questa &egrave; una sfida troppo forte, inaspettata, non avrei potuto dire di no&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>LA SERENITA' DI CHI HA VINTO:</strong></p><p>&quot;Arrivo nell'anno pi&ugrave; importante della storia dell'Inter e questo &egrave; qualcosa di incredibile. Sono molto carico, felice, ho tantissimo entusiasmo. Che cosa chieder&ograve; alla squadra? Credo che la squadra sia fatta e che non ci sia da inventare. L'Inter ha una sua identit&agrave;, i giocatori sanno cosa devono fare, io non devo inventare, ma mettere i giocatori nelle migliori condizioni per rendere al meglio. Questa squadra deve vivere la serenit&agrave; di chi ha vinto, di chi &egrave; grande, deve solo tornare a fare quello che faceva nel grande periodo di successi. </p><p>&nbsp;</p><p>&quot;Il Milan oggi &egrave; una delle squadre favorite per vincere il campionato, ma non &egrave; detto che debba vincere il campionato. Noi dobbiamo recuperare due partite, bisogna creare delle situazioni psicologiche particolari perch&eacute; in quelle occasioni dobbiamo giocare solo noi. Noi dobbiamo pensare esclusivamente a quello che dobbiamo e vogliamo fare. &Egrave; chiaro che in classifica dobbiamo recuperare, ma la strada &egrave; ancora lunga ed &egrave; importante partite bene. In tutti i calciatori, e non solo, ho trovato grandi motivazioni. Ho cercato di farmi conoscere, di conoscere le persone, di vivere il quotidiano dell'Inter, l'atmosfera. Ho visitato il centro sportivo, perch&eacute; &egrave; qui che si producono i risultati e le partite. A tutti devo dire grazie per come sono stato accolto.<br />&Egrave; stato tutto molto positivo&quot;.</p><p>&quot;Se credo nella rincorsa scudetto? Certo, ci credo eccome, abbiamo tanti punti di distacco, ma basta poco per inserirsi nel gruppo delle prime squadre&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>LEO E MOU</strong></p><p>Jos&eacute; Mourinho. &quot;Con me &egrave; stato straordinario. Gli ho telefonato perch&eacute; credo che, arrivare all'Inter, senza passare da Jos&eacute;, fosse impossibile. Jos&eacute; &egrave; ovunque, una cosa che non mi ha sorpreso, che trovo giusto. Ci siamo confrontati su tante cose e, su tante cose, mi sono basato sui suoi pareri perch&eacute; &egrave; una persona intelligente, perch&eacute; &egrave; una persona che conosce tutto di quest'ambiente, perch&eacute; &egrave; una persona spiritualmente presente, qui ha lasciato qualsiasi cosa. </p><p>Sono molto felice di quello che lui mi ha dato. Io considero Mourinho un vero fuoriclasse. Dietro alle brillanti conferenze, dietro le sue battute, c'&egrave; un lavoro infinito, infinito. Dedica la sua vita al calcio e si trova qui, all'Inter&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>DOPO MOU E RAFA SI &quot;PROSEGUE&quot; CON LEO</strong></p><p>&quot;Non sar&agrave; proprio un ripartire perch&egrave; questa squadra &egrave; gi&agrave; una realt&agrave;. Ho gi&agrave; parlato con tutti, non solo con i giocatori. Ho cercato di vivere il quotidiano di questa realt&agrave;, di vivere il centro d'allenamento e ho trovato in tutti un'accoglienza davvero positiva per la quale ringrazio tutti&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>CALCIOMERCATO:</strong></p><p><strong>Leo:</strong> &quot;Non &egrave; il momento di parlarne, Voglio partire dai giocatori che ho a disposizione e poi vedremo che tipo di opportunit&agrave; si presenteranno davanti a noi.<br />&Egrave; questa la linea condivisa da me, da Marco Branca e da tutti. Kak&agrave; in nerazzurro? Conoscendolo credo che non andr&agrave; mai via dal Real Madrid senza aver fatto bene&quot;.</p><p><strong><em>Moratti:</em></strong> &quot;Adesso che &egrave; andato via Benitez ne compriamo cinque di giocatori (sorride). <br />Con Leonardo ci siamo parlati chiaramente cos&igrave; come avevo fatto con Benitez. Non era un'imposizione da parte mia, perch&egrave; non ho questo modo di fare, ma solo un'indicazione, la stessa che do adesso e che nasce dal fatto che io sar&agrave; tifoso, ma sono convinto che il nostro sia un gruppo molto forte e lo ha dimostrato anche recentemente. Se non lo avesse dimostrato qualche giorno fa ad Abu Dhabi, lo ha ampiamente dimostrato qualche mese fa, non certo mille anni fa. Come ha detto Leonardo, conoscendo i giocatori uno per uno, il carattere e la professionalit&agrave; di ognuno, non mi spaventerei troppo della necessit&agrave; di nuovi innesti. </p><p>Poi, resta il fatto tecnico: io non faccio l'allenatore, non posso avere esattamente l'idea di quello che sar&agrave; necessario e in questo veramente do retta alla persona che ne &egrave; responsabile. In questo seguivo anche Benitez nelle sue eventuali indicazioni. Poi, dopo, che un acquisto si possa concretizzare o meno non si sa, per&ograve; certamente saremo tutti attenti a capire e a fare in modo, con l'aiuto di Marco Branca che &egrave; qui con noi, di realizzarli, sia in entrata che in uscita. Certamente Leonardo ha avuto un'esperienza che &egrave; importante, quella di gestire l'allenatore e capire quello che &egrave; il sistema-club, il sistema-squadra, quindi ha un'idea di quella che &egrave; la gestione economica e di cosa sia il meglio, in termini di obiettivi, per la societ&agrave;. Si far&agrave; molto bene dal punto di vista calcistico, si deve cercare di fare molto bene anche dal punto di vista del bilancio. </p><p>Con questo non voglio togliere l'entusiasmo perch&egrave; &egrave; di questo che si vive ed &egrave; di questo che vivo anch'io e, se si presenter&agrave; l'occasione, far&ograve; volentieri qualcosa a favore della squadra&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>IL RINGRAZIAMENTO DI MORATTI</strong>:</p><p>&quot;Ci tengo a ringraziare Rafa Benitez per il lavoro svolto con noi dall'inizio della stagione&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 29 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>VOGLIA DI RICOMINCIARE: LEONARDO</title>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify"><strong>Scritto da Alex</strong></p><p align="justify">E' finita come era inevitabile che finisse dopo la &quot;sparata&quot; del buon Rafa a un'ora dalla conquista della Coppa del Mondo in quello che di fatto era un autoesonero clamorosamente annunciato; probabilmente il corpulento tecnico spagnolo l'ha fatto avendo gi&agrave; le spalle coperte da un ingaggio in Premier: scommettete che torner&agrave; al Liverpool ?</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">E' inutile analizzare ancora una volta dinamiche e responsabilit&agrave; di come sono andate le cose, lo abbiamo fatto tante volte: sono andate cos&igrave; e basta. Ora &egrave; assolutamente indispensabile voltare pagina e ricominciare.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Gi&agrave; ricominciare: ma come e da chi? </p><p align="justify">Il Presidente&nbsp;ha scelto Leonardo, ottimo ex-giocatore e persona intelligente ed amabile, dall'ingombrante passato rossonero. Visto che siamo su questi siti per&nbsp;commentare, analizzare, fare previsioni e indurre, per quanto ci &egrave; possibile, a delle riflessioni, vi dir&ograve; che questa scelta a me non &egrave; che convinca molto; spiego perch&eacute;.</p><p align="justify">Cambiare in corsa &egrave; sempre molto difficile e raramente dopo un cambio i risultati prendono una sterzata decisamente positiva, almeno per quanto riguarda le squadre di vertice.</p><p align="justify">Leonardo come detto &egrave; una bravissima persona, un ragazzo intelligente e un buon conoscitore di calcio, ma manca sicuramente di esperienza come allenatore e di quella grinta e cattiveria che secondo me &egrave; indispensabile nello spogliatoio dell'Inter, a maggior ragione in un'occasione come questa.</p><p align="justify">Traghettatore per traghettatore (termine che mi piace poco perch&eacute; gi&agrave; presuppone un fallimento, anche se il contratto firmato da Leonardo con l'Inter ha scadenza al 30 Giugno 2012), io avrei puntato su uno come il &quot;Cholo&quot; Simeone o Walter Zenga, oppure sull'accoppiata Baresi (per via del patentino) - Figo, con i giocatori maggiormente responsabilizzati in una sorta di autogestione:<br />tutte soluzioni tampone comunque, in attesa di trovare con calma e ponderazione un allenatore a Giugno che garantisse di ripartire con un progetto ben preciso.<br />Proprio perch&eacute; trattasi di soluzioni tampone, forse era preferibile trovare una soluzione all'interno dei colori Nerazzurri, perch&eacute; magari tutte queste persone avrebbero avuto un pochino di tempo in pi&ugrave; e i media e i tifosi avrebbero forse perdonato loro qualcosa che temo non perdonerebbero al brasiliano ex Milan.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Il Presidente ha invece optato tutto di testa sua per questa soluzione che francamente sa un po' di controsgarbo ai cugini per la vicenda di Ibra, tanto &egrave; vero che la stampa Mediaset ha prontamente colto la palla al balzo per mettere la vicenda su questo piano iniziando a &quot;strombazzare&quot; il possibile arrivo di Kak&agrave;, tanto per rincarare la dose, con inevitabile riapertura sulla vicenda della cessione di Maicon.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Kak&agrave; &egrave; stato un grandissimo giocatore, per un paio di anni il migliore del mondo, prima della definitiva consacrazione di Messi; il problema &egrave; che gi&agrave; nell'ultimo anno al Milan e l'anno scorso al Real ha disputato due stagioni assolutamente negative causa anche pubalgia, e poi &egrave; addirittura fermo praticamente da sette/otto mesi per un infortunio piuttosto serio al ginocchio.</p><p align="justify">Per un giocatore che puntava molto sullo scatto e su progressioni micidiali mi sembra un handicap difficilmente recuperabile a 29 anni; saprebbe un po' anche questo di tentativo di sgarbo al Milan, piuttosto che di una soluzione ponderata e che serve davvero alla nostra squadra.</p><p align="justify">Siamo i Campioni di tutto e pi&ugrave; che cercare di danneggiare o fare dispetti agli altri, dovremmo cercare di rinforzarci con le soluzioni pi&ugrave; adatte alla nostra situazione attuale, cosa che la Societ&agrave; si &egrave; completamente dimenticata di fare la scorsa estate e che rischia di non fare nemmeno adesso. Io mi auguro che questa notizia sia la solita &quot;sparata&quot; della stampa &quot;amica&quot; tanto per creare ad arte il pi&ugrave; &quot;casino&quot; possibile intorno alla nostra squadra; se cos&igrave; non fosse temo andremo incontro a grosse delusioni corredate di sbeffeggiamenti vari: torneremo insomma indietro di una decina d'anni. </p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Ritornando a Leonardo qualcuno potr&agrave; affermare: &quot;l'anno scorso ha fatto i miracoli ad arrivare terzo con la squadra che aveva&quot;. Vero: &egrave; altrettanto vero per&ograve; che ha &quot;sepolto&quot; in panchina due giocatori che, almeno per spezzoni di partita potevano essere utilissimi, Inzaghi e Gattuso, e che ha preferito il disastroso connazionale Dida a un recuperato Abbiati nella seconda parte della stagione; senza dimenticare che a questo terzo posto hanno contribuito una serie abbastanza clamorosa di favori arbitrali che andavano nella direzione di un massimo sforzo per tenere la squadra del Presidente del Consiglio in gioco per lo scudetto il pi&ugrave; a lungo possibile.</p><p align="justify">Vedere le statistiche per credere, mica balle campate per aria: fu lo stesso Leonardo, persona onesta e corretta, al termine di un Fiorentina-Milan con un arbitraggio di Rosetti da farsa, a stupirsi per la mancata concessione ai viola di un calcio di rigore grande come le Twin Towers prima che le tirassero gi&ugrave;.</p><p align="justify">Ribellarsi al Berlusca e mandarlo educatamente al Diavolo (non nel senso di Milan ovviamente), non &egrave; sufficiente per meritarsi la panchina dell'Inter; il Presidente invece si &egrave; probabilmente innamorato di questo gesto e per lui tanto basta: speriamo che ci stia vedendo giusto. Non vorrei rivivere una stagione tipo quella del dopo autoesonero di Lippi a Reggio Calabria con un altro ex-juventino (Tardelli) sul ponte di comando nella quale rischiammo seriamente la serie B; oppure una tipo quella che si materializz&ograve; dopo l'assurdo esonero di Gigi Simoni, con Lucescu, Castellini e Roy Hogson a succedersi come in un surreale valzer viennese.</p><p align="justify">Io faccio tutti gli scongiuri del caso e auguro a Leonardo de Araujo di rimanere il nostro allenatore per anni, anche perch&eacute; mi &egrave; francamente simpatico; ma essere simpatici ed amabili non serve a nulla, anche Orrico lo era e io temo fortemente una fotocopia di quella due disgraziatissime stagioni. Facciamo quindi i debiti scongiuri e speriamo che il nostro Presidente abbia avuto l'intuizione giusta; dopotutto i soldi ce li mette lui e ha ovviamente pieno diritto e potere di decidere e mica sempre &egrave; scritto che le cose debbano andare sempre nello stesso modo.<br />La logica per&ograve; direbbe....</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify"><br />Colgo l'occasione per ringraziare chi ci segue e chi anima il dibattito nel nostro Blog e per augurargli un Buon Natale e uno splendido 2011, almeno quasi quanto lo &egrave; stato il 2010 per i nostri colori. Ciao a tutti !</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify"><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 25 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
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            <title>BUONE FESTE A TUTTI GLI INTERISTI!</title>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p align="center"><strong>IoInterista.com e tutto il Direttivo dell'Inter Club Valpolicella &quot;Il Capitano&quot; augurano a tutti Voi un Buon Natale e che il Nuovo Anno sia Felice, Vincente, ma soprattutto sia come lo desiderate Voi!.</strong></p><p align="center"><strong><br />Buone Feste</strong></p><p><strong>Sergio</strong></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 25 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
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            <title>BEN…VOLENTIERI SE NE ANDO'</title>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p><strong><em>(o meglio, come augurare buon Natale a tutti gli Interisti)</em>&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong> </p><p>&quot;A Natale puoi...fare quello che non puoi fare mai...&quot; <br />Moratti l'ha fatto ci&ograve; che da qualche anno a questa parte non poteva pi&ugrave; fare: cambiare allenatore in corsa. Ed ha aspettato Natale per farlo, o meglio, il 23 dicembre. Rafa Big Benitez non &egrave; pi&ugrave; il nostro allenatore e sebbene lo sapessimo gi&agrave; da un po', la forma ufficiale del divorzio &egrave; giunta solo ieri. Rescissione del contratto e tre milioni di euro allo spagnolo. Niente panettone dunque. </p><p>&nbsp;</p><p>Come analizzare la situazione? Partirei dal dire che Moratti ha fatto quello che non poteva (pi&ugrave;) fare quando la sua pazienza era giunta oramai al capolinea di un rapporto mai veramente nato, quando la sua diffidenza personale nei confronti di Rafa era oramai divenuta totale sfiducia nelle sue capacit&agrave;. Non &egrave; un esonero come sono stati tutti gli altri del nostro Presidente, non pagheremo per anni un nostro ex allenatore, semplicemente ci si &egrave; messi ad un tavolo e si &egrave; discusso della separazione. Ci&ograve; indica che effettivamente Moratti &egrave; cambiato, ha capito che prima di esonerare un allenatore bisogna dargli tempo e un minimo di fiducia (ma la sua pazienza da tifoso ha chiaramente un limite, abbastanza basso direi) e che Benitez s'era rotto di allenarci.</p><p>&nbsp;</p><p>Troppa pressione, troppo peso sulle spalle e poco potere nelle sue mani rispetto ad il potere che aveva a Liverpool per poter influire veramente sui progetti futuri societari. Insomma, se n'&egrave; andato anche volentieri dopo neppure cinque mesi difficili, pesanti, con due titoli su tre all'attivo e qualche rammarico forse.</p><p>&nbsp;</p><p>Lo salutiamo, lo ringraziamo di cuore per la Supercoppa Italiana ed il Mondiale per Club, per il suo aplomb ed il suo rispetto sempre mostrato verso noi tifosi, ma ci&ograve; non toglie che comunque la situazione vada analizzata criticamente per capire perch&eacute; si &egrave; giunti a questo punto.<br />Benitez &egrave; un ottimo allenatore, l'ho sempre pensato e continuo a pensarlo. Il problema &egrave; che Branca lo ha sempre stimato mentre Moratti lo scelse sapendo gi&agrave;, almeno introspettivamente, che sarebbe stato un traghettatore dal glorioso presente al possibile futuro. Non volle rischiare il Presidente, fece una scelta che riteneva la meno peggiore, ma decisamente la meno coraggiosa. E se un rapporto nasce su queste basi &egrave; destinato a crollare.</p><p>&nbsp;</p><p>Le campagne acquisti di Rafa a Liverpool convinsero, giustamente, la Societ&agrave; a non dargli carta bianca sul mercato, ma &egrave; anche vero che non comprare proprio nessuno s'&egrave; rivelato un errore di valutazione non da poco conto.<br />Per concludere gli errori dello staff societario direi anche che forse lo spettro di Mourinho &egrave; aleggiato troppo a lungo nelle menti dei dirigenti, lasciando di fatto poco spazio affinch&eacute; Benitez potesse realmente prendere il suo posto da allenatore.<br />L'Inter dunque ha fatto i suoi errori ed oggi li sta pagando attraverso questa rescissione ed i tre milioni di euro a Rafa. Ma anche quest'ultimo non &egrave; immune da colpe.<br />Non &egrave; mai riuscito a conquistare lo spogliatoio ed i tecnici il buon spagnolo, tant'&egrave; che nessuno (e sottolineo NESSUNO, neppure il diplomatico Zanetti) ha mai speso una parola per lui. Non penso sia stata antipatia, semplicemente quando per due anni si &egrave; abituati ad un rapporto passionale, totalmente istintivo, capace di passare dall'isteria pi&ugrave; profonda all'amore pi&ugrave; incondizionato, beh, ritrovarsi ad essere allenati da un carattere come quello di Benitez non &egrave; facile. </p><p>&nbsp;</p><p>Non ci siamo trovati. Noi abbiamo vinto tutto l'anno scorso pi&ugrave; che con i piedi, con il cuore ed i coglioni e non tutti questi li sanno allenare. Benitez non &egrave; un allenatore da Inter, o meglio, l'Inter non &egrave; la squadra di Benitez.<br />Troppo diverse le filosofie, gli stili, le convinzioni.<br />Rafa non l'ha mai capito, ha messo da parte i &quot;senatori&quot; Mourinhani e Manciniani senza trovarne di fatto di nuovi, senza riuscire a dare un leader vero a questa squadra. Ci ha provato con Stankovic, ma ha fallito; ci ha provato con Eto'o, ma ha fallito. Ed all'Inter non puoi fallire a lungo.</p><p>&nbsp;</p><p>Capisco la sua rabbia nel sentirsi continuamente sotto assedio, sempre sotto esame, ma lo sapeva quando accett&ograve; di allenarci che sarebbe stato cos&igrave;, che il suo predecessore aveva (ed ha) un ego talmente spropositato che una parte di questo sarebbe costantemente rimasto sulla nostra panchina. </p><p>&nbsp;</p><p>Gli eccessivi infortuni sono stati un alibi, non una giustificazione alle indecenti prove contro Chievo, Tottenham, Milan, Lazio e Werder Brema. L&igrave; Rafa s'&egrave; giocato il posto, l&igrave; Moratti aveva fatto la sua scelta.<br />Le dichiarazioni di Abu Dhabi sono solo servite a fare capire che lo spagnolo avrebbe accettato di buon grado di andarsene dall'Inter. </p><p>&nbsp;</p><p>Colpe dell'uno o colpe dell'altro di fatto ora siamo qui, all'alba del Natale, senza un allenatore.<br />L'esonero di Benitez ha fatto cadere molti nello sconforto degli anni bui, quelli dei tre, quattro allenatori in una stagione. Personalmente invece lo ritengo un buon modo di augurarci il buon Natale.<br />Non me ne voglia Big Ben, ma credo che se lui fosse rimasto sarebbe stata solo una lunga e dolorosa agonia senza via d'uscita. Ora possiamo pensare al futuro, ad un progetto, alla vera Inter.</p><p>&nbsp;</p><p>Moratti ha scelto, manca solo l'ufficialit&agrave;: Leonardo sar&agrave; il nostro nuovo allenatore, lui, milanista per convinzione; lui, che tutta la San Siro rossonera aveva applaudito all'ultima giornata; lui, che deve tutto a Galliani e Braida.</p><p>&nbsp;</p><p>&quot;A Natale puoi....fare quello che non puoi fare mai...&quot;<br />Questo nuovo Moratti un po' stronzo mi piace e mi permette di pensare al futuro positivamente. Fatelo amici nerazzuri.</p><p>&nbsp;</p><p>Buon Natale a tutti quanti voi ed alle vostre famiglie da parte mia, sperando che i pensieri da tifosi non vi facciano passare il sorriso, ma anzi, vi facciano fare un brindisi in pi&ugrave; al nostro futuro.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="NewsLetter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 24 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title>BYE BYE RAFA</title>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Finisce la breve storia tra F.C. Internazionale ed il tecnico di Madrid Rafa Benitez.</p><p>L'inevitabile &egrave; giunto a compimento,&nbsp;il regno di Rafa &egrave; durato 6 mesi ed il tecnico di Madrid&nbsp;se ne va comunque da vincente, con una Coppa del Mondo in mano, anche se, a dire il vero, ci&ograve; che lui detiene &egrave; il riflesso di una coppa conquistata pi&ugrave; dal volere della squadra, che non dall'impronta della guida tecnica.</p><p>&nbsp;</p><p>Il comunicato apparso su inter.it:</p><p><em><strong>Internazionale e Rafael Benitez comunicano che, consensualmente e con reciproca soddisfazione, hanno raggiunto un accordo per la risoluzione anticipata del rapporto di lavoro.</strong></em></p><p><em><strong>F.C. Internazionale ringrazia Rafael Benitez per il lavoro svolto alla guida della squadra che ha portato ai successi della Supercoppa italiana e del Mondiale per Club Fifa.</strong></em></p><p><strong><em>Rafael Benitez ringrazia F.C. Internazionale per l'importante esperienza professionale e per le vittorie vissute insieme.<br /></em></strong></p><p>&nbsp;</p><p><em>Queste le dichiarazioni di Benitez (ANSA):</em></p><p>Voglio ringraziare tutti - sono le parole di Benitez raccolte dall'ANSA - per l'appoggio ricevuto durante la mia esperienza all'Inter, voglio ringraziare personalmente, e anche a nome dei miei collaboratori, i calciatori, i dipendenti del club e i tifosi che hanno avuto fiducia in noi. I due titoliconquistati sono stati il risultato dell'impegno di tutti quelli che sono stati al nostro fianco, mantenendo sempre come principi fondamentali la professionalit&agrave;, l'educazione, il rispetto e la dedizione al club&quot;. &quot;Di tutto ci&ograve; siamo molto orgogliosi - prosegue Benitez -. A prescindere dalla naturale tristezza che c'&eacute; quando si lascia un grande club come l'Inter, andiamo via portando con noi l'allegria del ricordo dei tifosi che ci hanno accolto dopo la vittoria del mondiale per club. &Egrave; mio desiderio, inoltre, salutare i calciatori, lo staff e i collaboratori che, a causa del periodo di festivit&agrave;, non potr&ograve; salutare personalmente nei prossimi giorni. A tutti loro, cos&igrave; come al club e ai tifosi - conclude Benitez - auguro i massimi successi sportivi per il futuro. Infine, &egrave; doveroso da parte mia un ringraziamento al presidente Massimo Moratti per avermi scelto a suo tempo come allenatore dell'Inter&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="NewsLetter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 23 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>BALOTELLI GOLDEN BOY</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/127.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>L'altro giorno, mi godevo, con un sorriso ebete disegnato sulle labbra, uno speciale sull'indimenticabile notte di Madrid; avete presente di cosa sto parlando.</p><p>Quel 22 Maggio 2010, che marchiato a fuoco, rester&agrave; indelebile, per tutta questa vita, nel mio cuore!.<br />Protagonista dell'intervista, il giornalista sportivo Massimo Marianella, ha raccontato come ha vissuto la crona di una partita leggendaria per noi Interisti.</p><p>&nbsp;</p><p>Al di l&agrave; di cosa possiate pensare di Marianella, ci sono frasi come questa:</p><p>&nbsp;</p><p>&quot;<em><strong>Sneijder che controlla un buon pallone lo affida a Milito in area Milito MILITOOOOOOO...SEMPRE MILITO porta in vantaggio l'Inter al 34' del primo tempo</strong></em> &quot; </p><p>o come questa</p><p>&quot;<em><strong>Vanno avanti i due attaccanti principi dell'Inter, Milito, una finta, in areaaaaaaa ancoraaaaaa El Principe Diego Milito! La firma lui probabilmente questa finale, questa Coppa; &egrave; 2-0! El Principe, diventa Re, nella notte di</strong></em> <em><strong>Madrid!</strong></em> </p><p>oppure questa</p><p><strong><em>&quot;...perch&eacute; sono 45 anni che l'Inter sta aspettando QUESTO MOMENTO! PERCH&Egrave; HA VINTO LA 55^ COPPA DEI CAMPIONI!&quot;</em></strong></p><p>e per finire questa </p><p><strong><em>&quot;Questo trofeo &egrave; pronto, Mourinho s'&egrave; tenuto il pallone della finale, le medaglie ci sono tutte, i protagonisti ci sono tutti, le sensazioni sono tutte l&igrave;, l'amore &egrave; tutto l&igrave;. Adesso arriva il capitano, Michel Platini, sta chiamando Javier Zanetti: sei pronto, Massimo? Siete pronti tutti? Tutti pronti, allora... ED ECCOLA QUI, nella notte di Madrid, la Coppa che Javier Zanetti alza nel cielo spagnolo!&quot;</em></strong></p><p>che resteranno nella memoria collettiva Nerazzurra.</p><p>&nbsp;</p><p>[...] Vi do un minuto per asciugare le lacrime di gioia, cos&igrave; intanto la pelle d'oca sfuma via anche dalla mia pelle ed anch'io mi riprendo, che emozione infinita! [...]</p><p>&nbsp;</p><p><br />Poi per&ograve; sento una frase, che in quella notte meravigliosa non avevo preso in considerazione, probabilmente perch&egrave; ancora non sapevo come sarebbe andata a finire.<br />Marianella ad un certo punto dice pi&ugrave; o meno cos&igrave; &quot;...c'&egrave; anche Balotelli, con il numero 45, come gli anni di attesa che ha vissuto l'Inter per alzare al cielo questa coppa.</p><p>E' lui il simbolo che unisce il passato con il futuro!!!.</p><p>&nbsp;</p><p>Caro Marianella, colui che era un tempo Straordimario, l'arrogante fenomeno in maglia Nerazzurra, oggi se ne sta parcheggiato al Manchester City, in attesa di andare al bilan.</p><p>Quel futuro Mario lo ha gettato sul terreno di gioco, denigrando la maglia pi&ugrave; prestigiosa che oggi il mondo conosce.<br />Lo abbiamo sostenuto, difeso, perdonato, ma il giovane fenomeno ha tradito tutti, con la sua arroganza e la sua incapacit&agrave; di usare la testa con costanza e coerenza!</p><p>In Inghilterra &egrave; stato insignito del premio Golden Boy 2010 e le sue parole confermano ogni sensazione che ho di lui:</p><p>&nbsp;</p><p><em>&quot;Voglio essere il migliore giocatore del mondo. E' giusto avere ambizioni. Ho detto in passato che non mi interessa quello che gli altri vogliono o si aspettano da me, perche' io so quello che voglio. Daro' tutto perche' voglio diventare il migliore. Questo e' il mio obiettivo e sono determinato a farlo accadere. Sono davvero felice di aver vinto il Golden Boy 2010, ma chi altro doveva vincerlo se non io? Due anni fa ho concluso al sesto posto e nel 2009 al quarto posto. Ora era il mio turno. Ora il mio obiettivo e' vincere il Pallone d'Oro senza limiti di eta'. Ora sono un candidato per questo. C'e' solo un giocatore che e' un po' piu' forte di me, Messi, tutti gli altri sono dietro di me. Ora voglio vincere la Premier League e continuare la tradizione dopo gli ultimi due scudetti all'Inter, quindi l'Europa League, un trofeo che non ho mai vinto e dove veramente ci vedono come i favoriti. Ibra mi vuole al Milan? Lo so, lo so e adesso dico a Ibra che un giorno saro' in grado di indossare la maglia rossonera&quot;.</em></p><p>&nbsp;</p><p>Mario, da essere umano, ti auguro Buone Feste, ma da Interista, con profondo rispetto ti dico &quot;Ma va a........&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="NewsLetter" width="350" height="68" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 23 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>L’IMPOSSIBILITA’ DI ESSERE NORMALI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/126.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong><em>&laquo;Il Mondiale per club - dice Benitez in una conferenza stampa che si accende all'improvviso - era un appuntamento fondamentale. Lo abbiamo centrato e adesso ci deve dare la spinta per il resto della stagione. Questo &egrave; un momento di felicit&agrave;, ma non si pu&ograve; pi&ugrave; andare avanti cos&igrave;, perch&egrave; ho bisogno del supporto al 100% della societ&agrave;. Quando sono arrivato, il club mi aveva promesso tre acquisti per costruire una squadra ancora pi&ugrave; forte. Invece non &egrave; arrivato nessuno. Sono un professionista serio e merito rispetto per il mio lavoro. Adesso ci sono tre possibili strade: o la societ&agrave; fa un progetto e compra quattro giocatori subito a gennaio, o andiamo avanti cos&igrave; con l'allenatore come unico colpevole, oppure il presidente parla con il mio procuratore e troviamo un'altra soluzione&raquo;</em> &nbsp;Benitez</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Non si pu&ograve; certo affermare che un Blogger che scrive sull'Inter possa correre il rischio di fronteggiare una scarsezza di argomenti sui quali fare delle riflessioni. A poco pi&ugrave; di un'ora infatti dalla conquista della Coppa del Mondo per club, obbiettivo come abbiamo visto tutt'altro che impossibile ma al tempo stesso molto prestigioso, e che pu&ograve; anche dare il senso a una parte di stagione, il nostro allenatore ha pensato bene di rilasciare dichiarazioni &quot;al veleno&quot; che hanno spiazzato un po' tutti perch&eacute; contrastano fortemente con l'apparente calma, misura e signorilit&agrave; alle quali il Mister ci aveva abituati finora.</p><p>&nbsp;</p><p>Procediamo con ordine: Benitez a mio parere non ha ragione, ma straragione, come pi&ugrave; volte espresso nei miei vari articoli postati su questo Blog.<br />L'abbiamo detto pi&ugrave; volte fin dall'inizio: solo uno sprovveduto o uno al quale non interessa pi&ugrave; proseguire l'avventura nel mondo del calcio a certi livelli poteva pensare che la squadra potesse affrontare con successo anche questa stagione rimanendo sostanzialmente invariata rispetto a quella<br />precedente; anzi, perdendo un giocatore che si era rivelato pi&ugrave; volte determinante per cambiare le partite in corso.</p><p>&nbsp;</p><p>Aveva probabilmente chiesto Kuyt e Mascherano non certo Piquet, Iniesta e Messi; quindi credo potesse essere accontentato, se non esattamente proprio in quei giocatori, almeno in altri che ricoprissero un ruolo analogo. Invece niente: &egrave; stato di fatto l'unico allenatore per il quale il Presidente non ha speso un ciufolo pur avendo incassato una montagna di soldi.<br />Se ci aggiungiamo la palese e ovvia difficolt&agrave; a succedere a uno come Mourinho che aveva vinto tutto, a maggior ragione era un sfida difficilissima che sicuramente meritava un supporto diverso da parte della Societ&agrave;.<br />Il problema per&ograve; sta tutto qui: si pu&ograve; anche avere ragione, ma esistono tempi e modi per farla valere, soprattutto se si &egrave; personaggi pubblici; altrimenti si passa in un attimo dalla parte del torto.</p><p>&nbsp;</p><p>Se Benitez fosse stato veramente un uomo tutto d'un pezzo e con le palle, questa uscita doveva farla il primo di Settembre, una volta constatato che non erano state mantenute le promesse che gli erano state fatte; avrebbe dovuto prendere il cappello salutare, ringraziare e dare le dimissioni.<br />Facendo questa uscita subito dopo una grande vittoria, ma con ancora pi&ugrave; di mezza stagione da disputare, oltre a guastare per l'ennesima volta la gioia e la festa per un importante traguardo raggiunto, si &egrave; cacciato in un vicolo cieco, avvallando di fatto quello che ha tutta l'aria di essere un autoesonero.</p><p>&nbsp;</p><p>Quali giocatori cos&igrave; determinanti potr&agrave; comprargli a questo punto la Societ&agrave;, e con che spirito di collaborazione potr&agrave; comunque essere portato avanti un rapporto professionale con uno che di fatto ti ha ricattato in diretta TV mondiale?<br />A voi le conclusioni e le risposte. Avendo probabilmente intuito che molto difficilmente Moratti l'avrebbe confermato anche l'anno prossimo, il pacioso (solo all'apparenza) Rafa ha deciso di lasciare da vincitore e con il &quot;bottino&quot; in saccoccia facendosi cio&egrave; esonerare, per conservare l'ingaggio che altrimenti perderebbe in caso di dimissioni. Una storia gi&agrave; vista con Lippi (conferenza dei calci in culo a Reggio Calabria), e con Mancini (conferenza dopo l'eliminazione col Liverpool).</p><p>&nbsp;</p><p>Ecco quindi spiegata l'impossibilit&agrave; citata nel titolo, che si tradurr&agrave; anche per noi tifosi nella certezza di non annoiarci mai seguendo la nostra squadra, ma anche nell'impossibilit&agrave; di goderci pienamente un trionfo fino in fondo: ultimi casi recenti la vittoria dello scudetto 2008 con le polemiche e l'esonero di Mancini la settimana dopo e il Triplete di quest'anno, subito dopo il quale aleggiava gi&agrave; fortemente un' aria di smobilitazione e di passaggio del testimone.<br />Non so voi, ma io mi sto francamente rompendo un po' le balle di tutto questo: anche quando sembrerebbe il contrario, bisogna a questo punto ammettere che la Societ&agrave; &egrave; gestita con una certa approssimazione e leggerezza; non &egrave; possibile che certe situazioni si ripetano sempre e solo all'Inter.<br />Gi&agrave; i Media non ci sono amici, ma dando continuamente adito al riproporsi di certe situazioni, mi pare abbastanza ovvio che si dia loro &quot;la stura&quot;, come si usa dire dalle mie parti.<br />Non si lascia andare via un tecnico come Mourinho dopo solo due stagioni, e non si prende un allenatore del quale non sei pienamente convinto, perch&eacute; ormai &egrave; chiaro che &egrave; stato cos&igrave;; ed &egrave; un errore che Moratti ha gi&agrave; fatto altre volte (Ottavio Bianchi, Gigi Simoni, lo stesso Lippi).</p><p>&nbsp;</p><p>La mia affermazione &egrave; forte e so che non trover&agrave; tutti d'accordo, ma se sei il Presidente dell'Inter (mica dell'Udinese della Sampdoria del Catania o della Lazio, con tutto il rispetto) per rimanere ai livelli che competono a questa squadra i soldi li devi &quot;cacciare fuori&quot;, non c'&egrave; niente da fare: questi<br />soldi li puoi cacciare fuori bene o male, e qui fa la differenza fra vincere e perdere, ma li devi comunque cacciare; altrimenti alla lunga (ma neanche poi tanto) non capiscono pi&ugrave; i tifosi, che sono l'anima di qualunque Societ&agrave;, &egrave; bene non scordarlo mai, e non capiscono neanche gli addetti ai lavori, come per esempio non ha capito Benitez.<br />Se ti sei, anche comprensibilmente stancato di cacciarli o se sei nell'impossibilit&agrave; di farlo, beh forse &egrave; meglio passare il testimone, ovviamente a malincuore, essendo i Moratti la storia stessa dell'Inter degli ultimi 50/60 anni.</p><p>&nbsp;</p><p>Se poi fra due anni invece monsieur Platini bloccher&agrave; gli acquisti a Barcellona, Real, Milan, Juve, Manchester United e City, Chelsea e chi pi&ugrave; ne ha, pi&ugrave; ne metta, minacciandole di non iscriverle alla Champions, allora tante scuse: quelli che non hanno capito niente saremo proprio noi. Francamente trovo un po' difficile che andr&agrave; cos&igrave;...</p><p>&nbsp;</p><p>Adesso sono curioso di vedere come proseguir&agrave; la stagione, anche se temo che fino a Giugno saremo costretti a vederne di cotte e di crude, e le crude saranno indigeste e le cotte, stracotte.<br />Non so se Rafa manger&agrave; il panettone come si dice in gergo, ma a noi lo faranno mangiare piuttosto raffermo.<br />Pazienza: siamo proprio la &quot;Pazza Inter&quot;: riusciamo quasi sempre a perdere anche quando<br />vinciamo; ma siamo proprio sicuri che vada bene cos&igrave;?</p><p>&nbsp;</p><p>E a proposito di panettone: buone feste a tutti!</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" align="left" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 20 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>IN CIMA ALL'EVEREST - INTER CAMPIONE DEL MONDO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/125.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Chiudete gli occhi, inspirate l'aria fresca e ora guardatevi intorno. Nessuno. Assolutamente soli. Poi guardate gi&ugrave;. Gi&ugrave; c'&egrave; il Mondo. Siamo sul tetto del Mondo, sopra tutto e tutti, con le nostre coppe in mano ed un sorriso sul volto. </p><p>&quot;Avete battuto il Mazembe su, smettetela di menarvela&quot; diranno tanti ed allora ci toccher&agrave; correggerli. Abbiamo battuto Campioni d'Ucraina, Campioni di Russia, Campioni d'Inghilterra, Campioni di Spagna (e di tutto prima di noi) e Campioni di Germania. Solo alla fine Seongnam e Mazembe.</p><p>&nbsp;</p><p>Il Trofeo dell'Amicizia ha il peso che ha, non vale molto come competizione in s&eacute;, vale tantissimo invece per la squadra che lo vince perch&eacute; &egrave; il coronamento di un cammino lungo pi&ugrave; di un anno, lungo tante partite ma soprattutto tante difficili partite in cui molti ti davano per spacciato. Arrivare ad alzare quella coppa &egrave; arrivare sulla cima dell'Everest, &egrave; arrivare dove pochi, pochissimi sono stati e pochissimi ci saranno.</p><p>Per noi dell'Inter &egrave; un giorno storico al di l&agrave; di tutto ed anche un giorno di ricordi. 45 anni fa vincevamo quella che era l'equivalente di questa Coppa, quella che fu l'ultimo trofeo Internazionale dell'FC Internazionale.</p><p>Era diverso il peso specifico della competizione, allora affrontammo e battemmo un tostissimo (sia tecnicamente che, soprattutto, fisicamente e psicologicamente) Indipendiente giocando in una bolgia indecente il ritorno in Argentina. Oggi abbiamo battuto il Mazembe. Va beh, diversi pesi, diverse difficolt&agrave;, ma sempre la stessa gioia.</p><p><br />Bisogna sottolineare che questa vittoria &egrave; la vittoria di tanta gente: in primis secondo me di noi tifosi e del Presidente Moratti. Non tanto perch&eacute; ce lo meritiamo pi&ugrave; di altri o palle del genere, semplicemente perch&eacute; abbiamo dimostrato che arrendersi non &egrave; nostra abitudine. Ne abbiamo passate tante, a volte ci &egrave; mancato l'ossigeno, altre abbiamo rischiato l'ibernazione, altre ancora abbiamo rischiato di sfracellarci al suolo, ma non abbiamo mai pensato di voltare le spalle all'obiettivo ed ora siamo sul tetto dell'Everest, in cima al Mondo.</p><p>&nbsp;</p><p>Il Presidente aveva un sogno: ripercorrere il tragitto e le gloriose gesta di suo padre, Angelo, quell'uomo che il Presidente ha sempre stimato ed onorato pi&ugrave; di un padre normale. Sedici anni dopo (e svariati milioni pi&ugrave; del padre) ce l'ha fatta. Non &egrave; stata facile, anzi, per&ograve; gli va dato atto di avere sempre amato questi colori, di avere sbagliato tanto ma riconoscendo sempre i propri errori, dando sempre una speranza ed un sogno a noi tifosi quando forse era davvero difficile poterli avere. </p><p>&nbsp;</p><p>Poi &egrave; la vittoria di Rafa. L'abbiamo criticato tanto e, tranquillo Rafa, continueremo sicuramente a farlo, per&ograve; c'&egrave; da dire che queste due partite che non doveva sbagliare le ha vinte facilmente e senza problemi dimostrando che, quando vuole, sa caricare la squadra a dovere.</p><p>Poi un applauso a Mourinho, che oggi non c'&egrave; a Milano, ma da Madrid ha ammesso che avrebbe guardato la partita con addosso la nostra maglia. Un uomo speciale per una squadra speciale, condottiero di una annata che definire speciale &egrave; poco. Anche il Mancio merita un po' di spazio perch&eacute; le fondamenta dell'Inter di oggi le butt&ograve; lui, il progetto vincente lo lanci&ograve; lui. E per concludere chiaramente ci sono tutti i giocatori, dal Capitan Zanetti all'ultimo arrivato Biabiany , passando per l'immenso Eto'o all'incostante Chivu. </p><p>&nbsp;</p><p>&quot;Tutti sulla punta dell'Everest??&quot; diranno alcuni. Ebbene si, tutti li, un po' stretti forse, ma tutti li, vicini, attorno ai nostri cinque titoli, attorno alla nuova storia dell'Inter, quella che a pochi va gi&ugrave; e che a molti non piace, ma che noi ci teniamo stretta perch&eacute; l'abbiamo costruita con fatica, palle e talento. </p><p>L'abbiamo conquistata, la storia, facendoci spazio tra sfott&ograve; e accuse, tra malelingue e venduti scribacchini, tra logori avversari e squadre gloriose. Ci saranno ancora tutte queste difficolt&agrave;, lo sappiamo, e non sempre andr&agrave; bene come in questo 2010 fantastico. Non sempre riusciremo in quello in cui siamo riusciti quest'anno, ma la convinzione di avercela fatta dar&agrave; e dovr&agrave; dare forza a tutti quanti verranno in futuro. </p><p>&nbsp;</p><p>Siamo l'Inter, siamo in cima al Mondo, sull'Everest, e guardando gi&ugrave; salutiamo tutti, rosiconi e amici (yes, ci sono anche quelli), con la mano ben aperta a ricordare che sono cinque i titoli. Mica pizza e fichi. Cinque, cavolo....ci staranno tutti i gagliardetti sulla maglia?</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" align="left" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 19 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MAZEMBE VS INTER 0 - 3 - INTER CAMPIONE DEL MONDO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/124.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p><strong>MAZEMBE VS INTER 0 - 3</strong></p><p><strong><u>INTER CAMPIONE DEL MONDO!!!</u></strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>TP Mazembe</strong>: 1 Kidiaba; 2 Kimwaki, 3 Kasusula, 4 Nkulukuta, 10 Singuluma, 11 Kabangu, 13 Bedi, 15 Kaluyituka, 20 Mihayo, 24 Ekanga, 27 Kasongo.<br />A disposizione: 5 Tshani, 6 Kanda, 7 Mwepu, 8 Ndonga, 12 Mabele, 16 Sunzu, 18 Mvete, 21 Bakula, 28 Kanyimbu, 30 Kayembe<br />Allenatore: N'Diaye.</p><p><strong>INTER</strong>: 1 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 2 Cordoba, 26 Chivu; 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 8 Thiago Motta, 9 Eto'o; 27 Pandev, 22 Milito.<br />A disposizione: 12 Castellazzi, 21 Orlandoni, 5 Stankovic, 10 Sneijder, 11 Muntari, 17 Mariga, 23 Materazzi, 31 Alibec, 36 Benedetti, 39 Santon, 40 Nwankwo, 88 Biabiany. <br />Allenatore: Rafael Benitez</p><p>Arbitro: Yuichi Nishimura (Giappone)</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Viste le difficolt&agrave; per i non dotati Mediaset, cerco di raccontarvela tra Inter Channel e Streaming:</p><p>13' - GOAL - INTER IN VANTAGGIO - PANDEV</p><p>&nbsp;</p><p>18' - GOAL -&nbsp;ETO'O SIGLA IL RADDOPPIO</p><p>&nbsp;</p><p>24' - OCCASIONISSIMA PER MILITO, SOLO DAVANTI ALLA PORTA - IL PORTIERE RESPINGE, LA DIFESA SI SALVA IN ANGOLO!</p><p>&nbsp;</p><p>34' - L'INTER PUNTA AL POSSESSO PALLA - AZIONE OFFENSIVA DEL MAZEMBE CONCLUSIONE DI KALUYITUKA, JULIO BLOCCA A TERRA.</p><p>&nbsp;</p><p>42' - MILITO LANCIATO A RETE DA PANDEV, IL PORTIERE RESPINGE.</p><p>&nbsp;</p><p>47' - SALVATAGGIO IN SCIVOLATA DI CORDOBA SULLA CONCLUSIONE DI KALUYITUKA.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>- FINE PRIMO TEMPO</p><p>&nbsp;</p><p>4' - PUNIZIONE DEL MAZEMBE - DEVIATA DALLA DIFESA NERAZZURRA</p><p>&nbsp;</p><p>7' - ZANETTI COLPITO AL VOLTO DA UNA GOMITATA - IL CAPITANO RESISTE E RESTA IN CAMPO</p><p>&nbsp;</p><p>8' - ESCE CHIVU - ENTRA DEKI</p><p>&nbsp;</p><p>15' - ASSIST DI STANKOVIC - MILITO SFIORA IL PALO&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>25' - ESCE MILITO - ENTRA BIABIANY</p><p>&nbsp;</p><p>27' - OCCASIONE PER L'INTER CON PANDEV</p><p>&nbsp;</p><p>29' - OCCASIONE PER IL MAZEMBE, JULIO CHIUDE LA STRADA</p><p>&nbsp;</p><p>32 - OCCASIONE INTER CON ETO'O - AMMONITO MOTTA</p><p>&nbsp;</p><p>34' - DOPPIO MIRACOLO DI JULIO</p><p>&nbsp;</p><p>40' - GOOAALLL BIABIANY PER IL TRE A ZERO</p><p>&nbsp;</p><p>41' - ESCE MOTTA - ENTRA MARIGA</p><p>&nbsp;</p><p>45' - TRE MINUTI DI RECUPERO</p><p>&nbsp;</p><p>LA PARTITA E' FINITA - L'INTER E' CAMPIONE DEL MONDO!!!</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" alt="Newsletter" width="350" height="68" align="left" /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 18 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SORTEGGI DEGLI OTTAVI DI CHAMPIONS LEAGUE: SARA' ANCORA INTER VS BAYERN MONACO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/123.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>E' stato effettuato il sorteggio a &nbsp;Nyon per gli ottavi di finale di Champions League.&nbsp;</p><p>L'urna&nbsp;ci ha riservato una sfida-rivincita: Inter&nbsp;- Bayern! L'andata si giocher&agrave; a S.Siro mentre il ritorno in trasferta.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>INTER vs Bayern Monaco</strong>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>ROMA vs Shakhtar Donetsk</p><p>&nbsp;</p><p>MILAN vs Tottenham </p><p>&nbsp;</p><p>Valencia vs Schalke 04 </p><p>&nbsp;</p><p>Lione vs Real Madrid </p><p>&nbsp;</p><p>Arsenal vs Barcellona</p><p>&nbsp;</p><p>Marsiglia vs Manchester United </p><p>&nbsp;</p><p>Copenaghen vs Chelsea </p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/"><img src="img_upload_img/106.jpg" border="0" width="350" height="68" align="left" /></a></p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank"></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 17 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER VS SEONGNAM - &quot;IL TROFEO DELL'AMICIZIA CHE CONTA (GLI ALTRI NO)&quot;</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/122.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong> </p><p><br />Il Trofeo dell'Amicizia &egrave; importante. &lsquo;Fanculo la coerenza, quando l'ha giocato il Milan non contava una sega, ora &egrave; importante, importantissimo. Perch&eacute;? Chiaro, perch&eacute; lo giochiamo noi! E chi se ne frega se in finale non &egrave; manco arrivato l'Internacional, nostri cugini di nome, ma dei congolesi juventini (colori della divisa sociale alquanto discutibili) con un portiere che esulta saltando sul culo. E' importante e basta. </p><p>&nbsp;</p><p>E' importante perch&eacute; io non so neppure com'&egrave; fatta una Coppa Intercontinentale e questa &egrave; la cosa pi&ugrave; simile che esista a quella coppa; &egrave; importante perch&eacute; da qui si decider&agrave; buona parte del nostro futuro prossimo; &egrave; importante perch&eacute; vincere due partita di fila non &egrave; che mi farebbe proprio schifo; &egrave; importante perch&eacute; porta un nuovo trofeo in bacheca, il quinto nell'anno solare, una cosa pazzesca. Ci teniamo tutti qua in casa Inter a questo Trofeo dell'Amicizia, sia che avessimo dovuto giocare con Papua Nuova Guinesi, Messicani o Brasiliani, piuttosto che con Coreani e (forse) Congolesi.</p><p>Vogliamo vincerlo e basta, cos&igrave; anche Benitez la smetter&agrave; di dire &quot;Si, abbiamo giocato malino, ma sapete, io pensavo al piatto di carbonara che mi attende a casa ed i ragazzi pensavano al Mondiale per Club&quot; e si torner&agrave; a pensare partita per partita, durante il Campionato al Campionato, durante la Champions alla Champions e durante la Coppa Italia alla....beh, lasciamo stare. In realt&agrave; &egrave; che sono anche un po' stanco di dover giustificare figuracce come quelle con Tottenham, Chievo, Lazio, Werder. Cio&egrave;, tifo Inter, mica (con tutto il rispetto) il Foggia di Zeman dove farne quattro &egrave; routine, ma prenderne sei &egrave; abitudine.</p><p>&nbsp;</p><p>Anche gli alibi iniziano a traballare ora: gli infortuni possono crearti problemi, farti soffrire, ma non scusano il fatto che la squadra sembri un pulcino bagnato che non &egrave; in grado di fare un passaggio decente. Ora fuori le palle ed altro che amicizia, dobbiamo asfaltarli &lsquo;sti coreani! Correranno anche, ma noi possiamo insegnarli il calcio, impegnamoci. </p><p>&nbsp;</p><p>E' per tutto questo che conta tanto in realt&agrave; il Trofeo dell'Amicizia, perch&eacute; c'&egrave; in gioco molto pi&ugrave; di una coppa per noi. E poi, ammettiamolo, quanto ci prenderebbero in giro se riuscissimo a buttare al vento tutto? E farebbero bene! Cio&egrave;, si sa che il Mondialito &egrave; appositamente creato per fare vedere la superiorit&agrave; manifesta delle squadre europee, se una lo perde &egrave; per colpa sua e solo sua. I tifosi del Liverpool stanno ancora pagando lo scotto a sfott&ograve; della loro sconfitta di qualche anno fa. Rafa, non fare cazzate! Pensaci a quell'anno, valuta ed evita gli stessi errori please. Thanks. </p><p>&nbsp;</p><p>La partita non la potr&ograve; vedere, sar&ograve; al lavoro purtroppo, ma al di l&agrave; della scaramanzia (squadra italiana contro coreana, partita arbitrata da un certo Moreno....) cercher&ograve; di avere notizie in tempo reale perch&eacute; l'ansia, pochina ma in ascesa, c'&egrave;. E non ridete, il NOSTRO Trofeo dell'Amicizia conta, mica come quello del Milan! </p><p>&nbsp;</p><p>Probabili Formazioni: </p><p><strong>INTER</strong>(4-2-3-1): Jiulio Cesar; Maicon, Lucio, Chivu, Zanetti; Cambiasso, Stankovic; Pandev, Sneijder, Eto'o; Milito. </p><p><strong>Seongnam </strong>(4-3-3): Jung; Ko, Ognenovski, Cho, Jeon; Choi, Cho, Radoncic; Molina, Kim, Hong. </p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 15 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>LA RIMPATRIATA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/121.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Alcuni componenti di un gruppo di amici si rincontrano per caso in quel di Abu Dhabi, dopo un primo momento di imbarazzo, riaffiorano i ricordi e le gioie di un tempo: &lt;Ricordi? La Coppa dalle grandi orecchie, il triplete e l'Inter dei Campioni di tutto?&gt;.</p><p>Gli amici decidono cos&igrave; di rintracciare anche gli altri compagni di squadra per giocare una partita come un tempo &lt;Quando c'eravamo tutti!&gt; .<br />Si aggiungono cos&igrave; Maicon, Milito, Chivu, Cesar e Stankovic, gli allenamenti trascorrono come ai bei tempi, concentrati sul campo, sorridenti e spensierati fuori.</p><p>&nbsp;</p><p>Sembra la trama di un film ed in fondo lo &egrave;. Queste ore che precedono l'appuntamento tanto atteso dal nostro Presidente Moratti, sembrano cancellare il pessimo avvio di stagione; per ricominciare si deve vincere e cos&igrave; siamo tutti bramosi di mettere le mani su questo trofeo: </p><p>Il Quinto Titulo!. </p><p>&nbsp;</p><p>I &quot;Coreani&quot; e &quot;Moreno&quot; sembrano i mostri di qualche incubo notturno alla giapponese, di quelli che andavano negli anni '80, ve le ricordate quelle<em> &quot;tirannosauriche&quot;</em> creature che sfidavano Takashi Hiroshi nella serie tv in Megaloman? Forse Moratti, che &egrave; parso fiducioso, ha consegnato a Rafa i Braccialetti-Megalon con cui pu&ograve; trasformarsi nel guerriero gigante Megaloman e combattere i mostri diabolici per proteggere cos&igrave; il pianeta Inter, speriamo.</p><p>&nbsp;</p><p>Le mie sono sciocche allegorie, ma gli ostacoli sono reali, anche se ci sembra, come per incanto, che lontano dal bel paese, l'Inter del triplete ritorna, almeno in apparenza, ad essere se stessa, non possiamo ne dobbiamo sottovalutare alcun avversario, vincere non &egrave; mai scontato.&nbsp;&nbsp;</p><p>Certo, Mou non c'&egrave; pi&ugrave;, c'&egrave; quel Rafa bistrattato da tutti e sull'orlo della forca, ma la voglia e la grinta che traspare nelle dichiarazioni e si percepisce nelle immagini commentate ad Inter Channel, sembra quella di un tempo ancora fresco nella memoria di questo anno indimenticabile, che volge al termine, ma non sar&agrave; mai pi&ugrave; scordato!.</p><p>&nbsp;</p><p>La sfida, per gli Interisti non abbonati Mediaset Premium, &egrave; intanto gi&agrave; cominciata, dove e come vedere la partita? <br />Per chi non trovasse un bar o la calda casa di un amico mediaset-dotato ecco un paio di link che potrebbero tornare utili, per vedere la partita in Streaming: </p><p><br /><a href="http://mondo-calcio-streaming.blogspot.com/2010/12/mondiale-per-club-streaming-gratis-2010.html">http://mondo-calcio-streaming.blogspot.com/2010/12/mondiale-per-club-streaming-gratis-2010.html</a></p><p><br />o in alternativa</p><p><br /><a href="http://www.rojadirecta.org/">http://www.rojadirecta.org/</a></p><p>&nbsp;</p><p><br />magari non capiremo molto nel commento, ma i Campioni d'Europa sappiamo bene quali sono!.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 14 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>PEPPINO PRISCO UNO DI NOI!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/120.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>PEPPINO PRISCO</strong></p><p><strong>1921-2001</strong>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Sono gi&agrave; passati nove anni, ma il suo ricordo &egrave; vivo e sempre presente in noi.</p><p>Peppino &egrave; il simbolo della nostra Inter, &egrave; stato ed &egrave; ancora oggi l'espressione perfetta di cosa voglia dire essere Interisti.</p><p>Lo ricordiamo oggi a nove anni dalla su scomparsa, un omaggio a lui ed un messaggio d'affetto alla sua famiglia.</p><p>Grazie Peppino.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 12 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>LA VEDOVA NERA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/119.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Tranquilli: non intendiamo proporvi un trattato di entomologia che si dilunghi sulla pericolosit&agrave; dell'aracnide citato nel titolo.<br />Esso fa riferimento al fatto che ultimamente sui vari blog interisti si &egrave; pesantemente ironizzato sulle cosiddette &quot;vedove&quot; di Mourinho, coloro cio&egrave; che ne sentono troppo la mancanza.<br />Bene, non ho assolutamente nessuna difficolt&agrave; ad ammetterlo: io sono una di loro e non me ne vergogno affatto, anzi.<br />Addirittura &egrave; stato definito uno dei migliori articoli mai apparsi su un blog interista uno che appunto<br />trattava di questo argomento, sostenendo la tesi che Mourinho in pratica ci aveva preso tutti in giro. Strano modo per prendere in giro i tifosi vincendo cinque trofei in due anni, fra i quali due scudetti e una Champions League; allora di Benitez, scusate, ma mi chiedo cosa dovremmo pensare!.</p><p>&nbsp;</p><p>Il fatto che Mourinho rappresenti ormai il passato non significa non riconoscergli i meriti ed apprezzarne l'operato; chi non riesce a farlo a mio parere non &egrave; solo ingrato, ma anche piuttosto miope.<br />Poi &egrave; chiaro che una volta maturato il divorzio, ognuno per la sua strada; in quest'ottica ci sta che abbia preferito non partecipare ai festeggiamenti, dal momento che era gi&agrave; arcinoto che se ne sarebbe andato; cos&igrave; come ci sta che abbia anche provato a portarsi a Madrid qualche giocatore dell'Inter.<br />Lui &egrave; un grande professionista che non bada ai sentimentalismi e dal momento che assume un incarico per una Societ&agrave;, lavora al 110% per essa dando tutto se stesso, anche se questo significa entrare in conflitto con gli interessi di una squadra e di un ambiente che lui ha amato.<br />Non ha forse cercato appena arrivato all'Inter di portare via Lampard ed Essien al Chelsea?<br />E l'anno successivo Deco e Carvalho (senza riuscirci per fortuna)? Io non ci vedo nessun scandalo, anzi: per me va a ulteriore testimonianza della sua capacit&agrave; e della sua professionalit&agrave;.</p><p>&nbsp;</p><p>D'altra parte mi rendo conto che il Mou &egrave; uno di quei personaggi che per il loro carisma e per la loro forte personalit&agrave; sono fatalmente destinati a dividere nettamente: o li si ama, o li si odia, non esiste via di mezzo.<br />Mi sembra solo un po' strano che raccolga gli strali anche di alcuni tifosi interisti, che ritengo invece dovrebbero ringraziarlo a vita per quello che ci ha regalato in questi ultimi due anni.</p><p>&nbsp;</p><p>E veniamo al punto: la squadra dell'anno scorso era un'ottima squadra, intendiamoci, ma non uno squadrone stellare: sarebbe fin troppo facile affermare &quot;Infatti guardate adesso!&quot;.<br />Mi spiace dirlo ma quelli che non si rendono conto che se abbiamo vinto quello che abbiamo vinto buona parte &egrave; stato merito suo, sono persone non molto avvezze a giudicare col giusto peso le vicende sportive. Lui &egrave; stato il fattore determinante, quello che ha saputo dare quel qualcosa in pi&ugrave; alla squadra che quasi nessun altro tecnico riesce a dare: normalmente un allenatore &egrave; gi&agrave; molto valido se non combina danni e si limita a utilizzare e far rendere i giocatori per quello che &egrave; nelle loro caratteristiche e possibilit&agrave;. Lui invece li ha fatti rendere di pi&ugrave;, e chi non lo ammette non &egrave; obiettivo. </p><p>&nbsp;</p><p>Perch&eacute; questo mio &quot;peana&quot; per il Mou? Semplice: perch&eacute; un allenatore cos&igrave; te lo devi tenere almeno quattro o cinque anni, non fartelo sfuggire dopo due.<br />Perch&eacute; credete che il portoghese abbia salutato?<br />Sicuramente per diverse ragioni, non ne esiste mai una sola come sono solito sostenere, la pi&ugrave; pressante delle quali si chiama ovviamente Real Madrid. Ma come ho gi&agrave; avuto modo di affermare anche nel libro che ho scritto, sono assolutamente e intimamente convinto che Jos&egrave; avesse capito che questa squadra andava non dico rifondata ma abbastanza ritoccata, essendo molti suoi componenti ormai al culmine di un ciclo che da quel momento poteva solo iniziare una fase calante: &egrave; ovvio che non sia facile cambiare una squadra che ha trionfato, ma a volte &egrave; necessario. Non lo ha saputo fare Bearzot nell' 82, non lo ha saputo fare Lippi l'anno scorso, non lo ha saputo o voluto fare Moratti, come probabilmente gli aveva suggerito il Mou; il quale da persona intelligente, tutta d'un pezzo e con i controcazzi ha intuito perfettamente a cosa sarebbe andato incontro, ha ringraziato e salutato.<br />Se fossi stato il Presidente dell'Inter io a uno come lui avrei dato tutto quello che voleva, compresa mia moglie (estremizzando un po'), perch&eacute; sarebbe stata garanzia quasi assoluta di rimanere ai vertici per almeno un lustro.<br />Pi&ugrave; passa il tempo e pi&ugrave; me ne convinco: sarebbe facile affermare adesso: &quot;io l'avevo detto&quot;.<br />Io comunque lo dissi appena conquistata la Champions nel mio post &quot;<a href="http://cesololinter.blogspot.com/2010/06/senza-tregua.html" target="_blank"><strong>Senza tregua</strong></a>&quot; e successivamente in altri, nel quale sostenevo la necessit&agrave; e l'urgenza di apportare degli innesti di un certo tipo, a prescindere da Mourinho e prima che si sapesse con certezza dell'arrivo di Benitez.<br />Il fatto che la FIFA abbia dato il premio di migliore allenatore a Del Bosque valorizza ancora di pi&ugrave; la mia tesi, visto quello che hanno combinato con Milito e soprattutto con Sneijder.</p><p>&nbsp;</p><p>Nel mondo attuale, nel lavoro, nella vita, nello sport non ti puoi fermare un attimo: se lo fai sei fottuto.<br />Poi per recuperare il terreno perduto ti ci vuole il quadruplo di tempo di quello che ti &egrave; servito per raggiungere l'obiettivo, vista la velocit&agrave; alla quale si muovono le cose.<br />Non ditelo a me, io sarei per ritmi molto pi&ugrave; &quot;slow&quot; (odio i social network, i navigatori satellitari utilizzo Internet solo per necessit&agrave; e il mio cellulare &egrave; ancora un Nokia 3310 che custodisco gelosamente); per&ograve; questa &egrave; la realt&agrave; e, che ci piaccia o no, dobbiamo adeguarci, fare buon viso a cattivo gioco, come si suol dire; e correre!<br />E' come se un'azienda avesse costruito la miglior autovettura del mondo o il cellulare pi&ugrave; fantastico e decidesse di fermare la ricerca e lo sviluppo per godersi i guadagni: nel giro di un anno due al massimo finirebbe fuori mercato surclassata da tutte le altre e per recuperare le quote di mercato perdute gliene servirebbero molti di pi&ugrave;.<br />E' pi&ugrave; o meno esattamente quello che ha fatto il nostro Presidente, non sappiamo quanto per errore di valutazione o quanto scientemente, con il celato (ma nemmeno pi&ugrave; di tanto) scopo di disimpegnarsi gradualmente, magari dopo avere portato a casa questo benedetto Mondiale per Club, al quale stiamo sacrificando tutto, anche la credibilit&agrave; e l'onore; dimenticando che le sconfitte portano altre sconfitte e rappresentano inconsciamente un ottimo alibi per continuare a perdere.</p><p>&nbsp;</p><p>Io non voglio nemmeno pensare agli scenari che potrebbero aprirsi se dovessimo &quot;sminchiare&quot; anche questo obiettivo e voglio augurarmi che quello che era fino a qualche mese fa un gruppo di grandi giocatori e di grandissimi uomini e professionisti sappia guardarsi in faccia, scuotersi e ritrovare motivazioni, concentrazione, rabbia agonistica e determinazione nel portarsi a casa questo<br />importante trofeo.<br />Dopo sia quel che sia: se sapremo prendere la spinta giusta e concludere al meglio la stagione bene, altrimenti pazienza; ne abbiamo avuto tanta noi tifosi dell'Inter.<br />Al contrario di altri per&ograve;, che si fanno prendere in giro da Galliani o da Moggi ed Agnelli, con noi questo non ha mai funzionato: abbiamo sopportato di tutto, sconfitte, angherie, scorrettezze, sbeffeggiamenti, restando sempre vicini alla squadra e alla Societ&agrave; con dignit&agrave; e compostezza, ma non ci siamo mai fatti prendere in giro.<br />Non cominciate proprio adesso, per cortesia; crediamo proprio di non meritarlo.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 11 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>TRIPLETE. OVVERO LA PROSTITUZIONE INTELLECTUALE NON FINISCE MAI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/118.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>Ripercorrere l'anno del Triplete una battuta dopo l'altra ed esaminare la &quot;crisi verbale&quot; dell'Inter campione di tutto, mentre vedove e mediaservi nascondevano le &quot;vere crisi&quot; dei loro padroni, sotto gli zerbini sui quali sono soliti inginocchiarsi ogni giorno.</p><p>&nbsp;</p><p>Questo &egrave; &quot;Triplete&quot; il nuovo libro di Collettivo Bauscia, che dopo aver analizzato&nbsp;le disastrose annate 2008 e 2009 con il &quot;Manuale di Prostituzione Intellectuale&quot;, stavolta ripercorrono le tappe della crisi che hanno portato ad una impresa storica, mai riuscita ad una squadra italiana: il &quot;triplete&quot;, appunto.</p><p>&nbsp;</p><p>Il libro raccoglie pi&ugrave; di 1500 battute comparse sul profilo Facebook del &quot;Collettivo Bauscia 2&Prime; (composto da Watchdogs e Luis Suarez) ed &egrave; suddiviso in 10 capitoli, uno per ogni mese, dall'inzio di agosto alla splendida fine di maggio in un crescendo di risultati interisti e di risate. A introdurre i singoli capitoli il racconto, sempre in chiave ironica, dei principali fatti che hanno caratterizzato la stagione perfetta, e le vignette dell'ispirata penna di Martino Graziotti. </p><p>&nbsp;</p><p>La crisi Inter del 2009 si manifesta in diverse forme: lo scudetto d'agosto assegnato alla squadra di Diego Armando Omar Michel Lothar Ribas da Cunha, l'umiliazione del poker nel derby d'estate, le stravaganti teorie coniate per non definirire &quot;razzismo&quot; i cori contro Balotelli nei diversi stadi italiani, la terza stella rivendicata da un sedicente presidente di un squadra dal passato furtivo, le nuove classifiche introdotte dal sistema mediatico pe considerare il Milan capolista, la preparazione per il funerale di Kiev e le mirabolanti imprese della J**e in Champions League.</p><p>&nbsp;</p><p>Nel 2010 la situazione si fa pi&ugrave; critica: il Milan &egrave; sempre pi&ugrave; campione morale, Galliani sposta i calendari come se fossero suoi, Tagliavento, Rocchi e Rosetti arrivano a Milanello nel mercato di riparazione, il Manchester United bissa il poker dell'Inter a causa di una disfunzione nel DNA, l'Inter elimina Il Chelsea di Carletto &quot;sai quello che devi fare&quot; Ancelotti e vola in semifinale passeggiando sul Cska.</p><p>&nbsp;</p><p>Scoppia il caso Balotelli, la signorina Stafelli diventa una abitu&eacute;e di Appiano Gentile, la J**e salva l'onore dell'Italia imitando il poker del Milan in Europa League, Piqu&eacute; fissa il prezzo della pelle ma Mourinho e i suoi decidono di comprarla. La remuntada del Bar&ccedil;a non ha successo, cos&igrave; come quella della Roma, che viene battuta dalla Sampdoria provocando il pianto della Barbie Mexes.</p><p>&nbsp;</p><p>Maggio &egrave; il mese delle finali: la caccia all'uomo dell'Olimpico si conclude senza feriti ma con la conquista del primo trofeo, poi viene Siena, classico appuntamento per gli scudetti nerazzurri. Un solo coro accomuna i festeggiamenti: &quot;Ce ne andiamo a Madrid&quot;. Mourinho nel frattempo fa capire che sar&agrave; il nuovo allenatore del Real, ma ci regala una finale storica e Moratti corona la crisi di una vita.</p><p>&nbsp;</p><p>Collettivo Bauscia 2, </p><p><a href="http://www.inter-blog.net/2010/12/09/triplete-in-libreria/" target="_blank"><strong>&quot;Triplete. Ovvero la prostituzione intellectuale non finisce mai&quot;</strong></a></p><p>Edito da Mursia.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 09 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CHAMPIONS LEAGUE: IL SORTEGGIO OTTAVI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/117.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>La fase a gironi ha dato gli ultimi verdetti, ora non rimane che attendere venerdi 17 Dicembre, il giorno prima della finale del FIFA Club World Cup, quando a Nyon avverr&agrave; il sorteggio per stabilire gli accoppiamenti&nbsp;degli ottavi di finale della Champions League 2010-2011 </p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Ecco le 16 squadre qualificate: </p><p><strong>Prime classificate<br /></strong>Tottenham<br />Shalke 04<br />Manchester United<br />Barcellona<br />Bayern Monaco<br />Chelsea<br />Real Madrid<br />Shakhtar Donetsk</p><p><br /><strong>Seconde classificate<br /></strong>Inter<br />Lione<br />Valencia<br />Copenhagen<br />Roma<br />Olympique Marsiglia<br />Milan<br />Arsenal</p><p>&nbsp;</p><p>Le vincitrici dei gironi giocheranno l'andata in trasferta il 15-16 e 22-23 febbraio 2011 e il ritorno in casa l'8-9 e il 15-16 marzo 2011. </p><p>Queste le probabili avversarie che l'Inter potrebbe affrontare: Schalke 04, Manchester United, Barcellona, Bayern, Chelsea, Real Madrid, Shakhtar. </p><p>&nbsp;</p><p><strong><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></strong></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 09 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>IL KARMA NEGATIVO CHE TRAINA L'INTER</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/116.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></strong>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>WERDER BREMA - INTER 3 - 0</strong></p><p><strong>39' PRODL - 49' ARNAUTOVIC - 88' PIZARRO</strong></p><p><strong><br />&nbsp;</strong></p><p>Un'Inter cos&igrave; non me l'aspettavo, non che gli ultimi risultati fossero incoraggianti, ma una squadra vuota, senz'anima, che scende in campo nell'attesa che il tempo scorra via e finalmente si possa pensare a quel maledetto FIFA Club World Cup, non &egrave; la squadra con la quale ho vissuto una stagione indimenticabile, ricca di successi conquistati con grinta, onore ed orgoglio; tutte qualit&agrave; che sembrano essersene andate via con Mou o scappate via con l'arrivo di Rafa.</p><p>&nbsp;</p><p>Dopo un primo tempo soporifero e scialbo, alzi la mano chi non ha provato il desiderio di cambiare canale. Ma il tifoso, quello vero, resta li attonito davanti allo schermo e spera sempre, sostiene sempre, anche quando da sostenere non rimane pi&ugrave; nulla, la rabbia sale nell'impotenza di ogni gesto o parola e la ragione la vince sulla &quot;fede&quot;; si resta al fianco della squadra sempre, anche se poi l'amarezza &egrave; tutto ci&ograve; che alla fine rimane. </p><p>E' palese che si debba valutare l'importanza di ogni incontro, &egrave; chiaro che i giocatori a disposizione sono i pochi sopravvissuti della &quot;campagna di Spagna&quot; infarciti di tante giovani speranze, ma la mentalit&agrave; vincente, la voglia di giocare e dimostrare di voler comunque onorare la maglia, non devono mai mancare.</p><p>&nbsp;</p><p>L'Inter scesa in campo a Brema era irriconoscibile, continuavo a ripetermi &quot;ma questi, chi sono?&quot;.<br />Abbiamo imparato che si deve pensare ad una partita alla volta, abbiamo imparato che ogni partita &egrave; importante e che l'onore non ha prezzo, si deve lottare sempre, anche quando l'avversario &egrave; pi&ugrave; forte e la sconfitta sembra inevitabile; ieri sera tutto questo non ci apparteneva, ieri sera siamo scesi in campo per uno scialbo zero a zero, che come spesso accade, poi si materializza in una sconfitta vergognosa.</p><p>&nbsp;</p><p>Allora ritornano alla mente le dichiarazioni di Moratti &quot;<em>A Brema non deve essere una gita</em>&quot; e quelle di Rafa &quot;<em>Per noi &egrave; importante vincere per qualificarci da primi nel girone</em>&quot;, parole gettate al vento, le prime, bugie dalle gambe corte le seconde, perch&egrave; una gita lo &egrave; stata eccome e perch&egrave; a nessuno dei giocatori in campo &egrave; minimamente passato per la mente di vincere questa partita. Il tre a zero subito &egrave; un risultato pesante, (ininfluente per la qualificazione?), ma poteva essere ben pi&ugrave; vergognoso, se fossero entrati i tre i &quot;legni&quot; presi dal Werder; senza contare una parata strepitosa di Orlandoni (all'esordio in Champions League).</p><p>&nbsp;</p><p>E' anche vero che noi abbiamo suonato un paio di &quot;legni&quot; ed avuto un'occasione con Pandev, peccato abbia tirato in porta con la forza di un bimbo di un anno, al quale il pap&agrave;, per la prima volta, mette davanti una palla, per insegnargli come si deve usare!. Poco troppo poco persino per una squadra che non ha obiettivi e scende in campo per torneo di beneficenza.</p><p>&nbsp;</p><p>Proseguire in un'analisi rischia di trasformarsi in pietoso autolesionismo. Sapere che il Tottenham ha pareggiato con il Twente e avremmo potuto essere primi nel girone, poco conta ormai, perch&egrave; la storia in questa Champions probabilmente non durer&agrave; molto comunque, ma soprattutto alla nostra Dirigenza sembra non interessare; conta solo il Mondiale per Club.</p><p>&nbsp;</p><p>Allora andiamo a prendercelo, questo maledetto Mondiale, gettiamo nel passato anche la sconfitta di Brema, pensiamo che ieri &egrave; gi&agrave; morto nel domani e conta solo la prossima partita; ma portiamo con noi le qualit&agrave; che sappiamo di avere e che fino ad ora sono rimaste chiuse nella teca in cui &egrave; custodita la Coppa dei Campioni, sulla quale sono ancora impresse le impronte di giocatori che Campioni lo sono stati per d'avvero e che spero di rincontrare presto!.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 08 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title>TRAGICAMENTE ITALIANI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/115.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Guardando la partita con la Lazio di venerd&igrave; mi sono trovato a riflettere. </p><p>Tanti pensieri a cui prover&ograve; a dare ora ordine:<br />1- Moratti &egrave; generosissimo, un vero signore. Paga lo stipendio a Pandev e Biabiany.<br />2- Biabiany assomiglia, nella corporatura, in modo inquietante ad un certo Sergio Conceicao (tralasciate la carnagione e la capigliatura e soffermatevi su gambe e busto: stessa &quot;compressione&quot; fisica, niente collo, niente gambe).<br />3- Benitez, se per lo stress si mette a mangiare, esplode.<br />4- Felice Natalino titolare non &egrave; stata una scelta tattica, ma un modo innovativo di augurare un buon Natale a tutta Italia.<br />5- Mi scappava da cagare dopo il due a zero.<br />6- La fortuna &egrave; cieca, ma la sfiga &egrave; juvetina. Ce l'ha con l'Inter.<br />7- Perch&eacute; Hernanes non l'abbiamo preso noi? (Lo penso di ogni centrocampista decente che giochi contro di noi).<br />8- Noi siamo l'Italia.</p><p>&nbsp;</p><p><br />Tralasciamo i primi sette punti, di certo condivisibili da parte di tutti gli interisti (no?) e soffermiamoci invece sull'ottava riflessione, quella che &egrave; per noi di maggiore interesse. Noi, l'Inter, siamo l'Italia.</p><p>Lasciate stare quello che dicono tutti, che non abbiamo italiani, che siamo l'anti-italianit&agrave; calcistica fatta squadra. Baggianate, noi siamo l'Italia.</p><p>Sono davanti a tutti le vicinanze tra una squadra, di nome e di fatto, internazionale ed una Nazione che sta imparando ad aprirsi totalmente alla multi etnia. Ma non andiamo troppo sul politico, restiamo sul calcio: l'Italia &egrave; in crisi, tanto quanto noi.</p><p>L'Italia &egrave; in crisi da qualche tempo in pi&ugrave; di noi (anni VS pochi mesi), per&ograve; la situazione &egrave; uguale e si basa su due elementi principalmente: crisi d'identit&agrave; e mancanza di motivazioni. </p><p>&nbsp;</p><p><br />Non siamo pi&ugrave; l'Inter di Mourinho e non siamo ancora l'Inter di Benitez, non siamo n&eacute; carne n&eacute; pesce, siamo un'entit&agrave; che vaga, che tira avanti senza un vero obiettivo. Ed &egrave; una cosa grave.</p><p>Rafa ha sentito il peso del passato ed ha cercato di cambiare tutto subito, al di l&agrave; di modulo e giocatori, nella testa dei giocatori: stile di gioco diverso, mentalit&agrave; diversa, obbiettivi diversi.</p><p>Non &egrave; sbagliata l'idea, ma per fare ci&ograve; forse dovevi avere anche giocatori diversi, che non avessero appena vissuto ci&ograve; che avevano vissuto.</p><p>Ha avuto troppa fretta di imporsi e farsi ricordare Rafa, cosa difficile, soprattutto se alleni l'Inter.In pi&ugrave; inizio davvero a pensare che ci sia una sorta di appagamento trai ragazzi, anche magari involontario. E' difficile porsi delle mete quando l'anno prima hai praticamente vinto tutto, quando i tuoi sogni di bambino si sono realizzati ed i tuoi scopi lavorativi sono stati c'entrati. </p><p>Io andrei direttamente in pensione, cio&egrave;, tanti saluti a tutti, baci e abbracci e buonanotte suonatori.</p><p>Invece loro devono rimanere li ancora e devono soddisfare milioni di bocche ancora affamate, ovvero noi tifosi. Non &egrave; facile. Per fare ci&ograve; ci vorrebbe un fuoriclasse della panchina e nonostante Benitez sia un grande allenatore, forse non &egrave; un fuoriclasse appunto.<br />Perch&eacute; somigliamo, oggi, all'Italia del calcio allora? Beh, il calcio italiano non esiste pi&ugrave;, cos&igrave; come non esiste pi&ugrave; il gioco dell'Inter. Eravamo il campionato pi&ugrave; bello al Mondo, ora siamo diventati quello dopo Inghilterra e Spagna, ma un pelo meglio ancora di Francia e Germania.</p><p>Non siamo n&eacute; carne n&eacute; pesce, siamo la via di mezzo un po' triste e poco divertente. </p><p>I giocatori che arrivano da noi non sono pi&ugrave; campioni in ascesa, ma stelle in declino e giovani senza fame, il cui scopo &egrave; farsi vedere da squadre inglesi e spagnole.</p><p>Credete che Pastore, quando andr&agrave; via da Palermo rester&agrave; in Italia? E Menez? E Cavani? Illusi. Andranno via e faranno bene dal loro punto di vista.</p><p>Mancano le motivazioni, i sogni, le speranze. Siamo un calcio allo sbando alla ricerca di un buon fantino, come l'Inter &egrave; una squadra alla ricerca della propria nuova identit&agrave;.</p><p>&nbsp;</p><p>Lo sciopero del prossimo weekend &egrave; il culmine della situazione, come lo &egrave; stata la sconfitta con la Lazio, dove, al di l&agrave; della sfortuna, siamo apparsi una squadra inferiore all'avversaria. </p><p><br />Noi siamo pi&ugrave; italiani di tutte le altre squadre oggi purtroppo e la mia speranza &egrave; che iniziamo, gi&agrave; da stasera, a staccarci da questo netto parallelismo, ricalcando la via del passato in cui ci siamo imposti come squadra Internazionale e non italiana. Non rinnego l'Italia, il nostro Campionato e la nostra tradizione, ma rinnego lo sciopero, il non futuro, l'immobilismo, la mancanza di prospettive.</p><p>Siamo l'FC Internazionale, dimostriamolo. </p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 07 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CASSANO: PERCHE’ NO?</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/114.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Il cosiddetto mercato di riparazione si avvicina e, gi&agrave; da un bel po' di tempo per dire la verit&agrave;, cominciano a rincorrersi voci di possibili &quot;affaroni&quot; che vedrebbero protagoniste le principali Societ&agrave; di serie A; prima fra tutte, ovviamente, la nostra.<br />Un po' perch&eacute; non avendo acquisito praticamente nessuno in estate ed trovandosi al momento in difficolt&agrave; piuttosto evidente, viene spontaneo pensare ad eventuali rinforzi; un po' perch&eacute;, trattandosi dell'Inter, si innesca quel compiacimento fasullo e &quot;interessato&quot; che porta i Media ad attribuire alla nostra Societ&agrave; decine e decine di acquisti, per poter poi dire: &quot;l'Inter non ha comprato nessuno&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p>E' nota a chi ci segue un po' la mia teoria secondo la quale a Gennaio di veri affari &egrave; molto raro combinarne, dal momento che tutte le squadre tendono a liberarsi degli scarti, e, nella migliore delle ipotesi (vedi Ranocchia) finisci per pagare di pi&ugrave; un giocatore che nell'estate precedente o successiva avresti pagato o pagheresti di meno, dal momento che chi vende sa benissimo che sei &quot;per il collo&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p>Esiste quest'anno tuttavia una possibile eccezione a questa regola e si tratta di Antonio Cassano da Bari (vecchia), giocatore il cui talento &egrave; sicuramente indiscutibile, ma altrettanto indiscutibile &egrave; la sua scarsa propensione ad accettare le regole della disciplina di uno sport di squadra.<br />Questa possibilit&agrave; si &egrave; infatti creata per un litigio col Presidente della Samp Garrone, seguito da offese pesanti di Cassano a quest'ultimo e la conseguente messa fuori rosa del barese con tanto di arbitrato per la risoluzione del contratto.<br />Dal punto di vista economico sarebbe sicuramente un affare, dal momento che in caso di risoluzione del contratto, il giocatore sarebbe libero a parametro zero (a parte i 5 mln. di euro da versare al Real Madrid che ancora ne detiene un'opzione); ma la domanda &egrave;: &quot;Sarebbe un affare anche dal punto di<br />vista calcistico?&quot;. Ho i miei seri dubbi.<br />Innanzitutto da un punto di vista esclusivamente tattico: se il tecnico vuole insistere sul 4-2-3-1 potrebbe rappresentare un'ottima soluzione, in quanto Antonio potrebbe prendere il posto dei vari Coutinho, Biabiany o Pandev che, per una ragione o per l'altra, ritengo non siano adatti a giocare da protagonisti in una squadra di vertice come deve essere l'Inter.<br />Il tutto considerando per&ograve; di essere poi costretti a spostare ad esterno uno fra Eto'o e Milito nel momento in cui quest'ultimo dovesse rientrare con continuit&agrave; (speriamo presto) e di continuare a sottoporre i nostri validissimi ma logori centrali di centrocampo ad un superlavoro pazzesco.<br />Se invece il buon Rafa (o chi per lui, perch&eacute; se perde il Mondiale ho i miei dubbi che rester&agrave; sulla panca dell'Inter) pensasse di adottare &quot;il rombo&quot;, soluzione per me senz'altro pi&ugrave; idonea alle attuali condizioni dei giocatori che abbiamo in rosa, Cassano diventerebbe l'alternativa o a Eto'o o al &quot;Principe&quot; nel ruolo di seconda punta.</p><p>&nbsp;</p><p>Ma i dubbi pi&ugrave; grossi mi si parano davanti nel momento in cui vado ad analizzare il suo comportamento nell'arco di tutta la sua carriera calcistica, compreso ovviamente l'ultimo caso di cui si parlava sopra del comportamento tenuto col Presidente Garrone, il quale potr&agrave; magari anche essere una persona non tanto &quot;elastica&quot;, ma che &egrave; comunque uno dei Presidenti pi&ugrave; &quot;Signori&quot; del nostro calcio e con il quale Antonio aveva un grossissimo debito di riconoscenza per averlo rilanciato praticamente da zero dopo i problemi avuti a Roma e le pessime stagioni al Real Madrid. </p><p>&nbsp;</p><p>Cassano &egrave; una persona &quot;vera&quot;, ti dice in faccia quello che pensa e spesso lo fa anche in maniera simpatica ed autentica; &egrave; un &quot;guascone&quot;, insomma. Ma &egrave; anche una persona che non ha un grosso spirito di sacrificio e che a volte non si controlla; quindi gli &quot;parte l'embolo&quot;e finisce per sfociare in comportamenti assolutamente riprovevoli e non consoni ad un professionista che deve vivere e lavorare accanto ad altri professionisti che hanno al contrario tutt'altro tipo di atteggiamento.<br />E' un personaggio tanto simpatico quanto scomodo insomma, oltre ad essere un gran giocatore che per&ograve;, forse proprio a causa di questo suo carattere, non &egrave; quasi mai stato decisivo per le sorti di una squadra, almeno non finora.<br />C'&egrave; poi da considerare anche l'aspetto che i Media gli punterebbero addosso tutti i riflettori di tutti gli stadi d'Italia messi assieme se venisse a giocare da noi e ogni suo minimo gesto o frase o atteggiamento sarebbe ingigantito all'ennesima potenza.<br />Abbiamo insomma appena terminato la &quot;telenovela&quot; con Balotelli, vogliamo iniziare quella con Cassano? Mah, non lo so....</p><p>&nbsp;</p><p>Come Mario, che alla fine era stato emarginato un po' da tutti, anche lui verrebbe probabilmente a turbare l'equilibrio di uno spogliatoio che si divertono a dipingere difficile ma che io invece ritengo abbastanza unito ed affiatato; poi si sa: i problemi di rapporti con le altre persone ci sono dappertutto anche nella vita di tutti i giorni di ognuno di noi, a maggior ragione all'interno di uno spogliatoio dove quasi tutti si ritengono il migliore e pertanto indispensabili.<br />E' anche vero che un po' &egrave; migliorato in questi ultimi tempi e che l'Inter rappresenterebbe l'ultima occasione della sua carriera per vincere qualcosa di importante in una squadra importante, e che quindi potrebbe anche imparare a &quot;smussare&quot; alcuni spigoli del suo carattere e a limitare molto certi suoi atteggiamenti ed eccessi; francamente per&ograve; lo ritengo abbastanza improbabile perch&eacute;, prima o poi, uno come lui finisce fatalmente per &quot;sbarellare&quot; dal momento che &egrave; fatto cos&igrave; e non lo puoi cambiare, non del tutto comunque.</p><p>&nbsp;</p><p>Riuscite a immaginarvi la faccia del Presidente Moratti il giorno in cui si sentisse dire da Cassano:<br />&quot;bocchinuamamma&quot; ?<br />Io francamente no, anche se penso che difficilmente si limiterebbe a catalogarla come un'espressione &quot;poco simpatica&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p>Per concludere quindi il significato del titolo non &egrave; quello che solitamente sottintende una riposta positiva: io &quot;Fantantonio&quot; lo lascerei perdere, concentrandomi su un laterale sinistro che consentirebbe a Chivu di spostarsi al centro della difesa e su un centrale di centrocampo per rafforzare un reparto falcidiato dai continui infortuni, ultimo la ricaduta di Deki.<br />Se poi capita l'occasione anche per un discreto attaccante, stavolta veramente: perch&eacute; no?.</p><p>&nbsp;</p><p><strong><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></strong></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 06 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SENZA PUNTE, SENZA PUNTI!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/113.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Lazio vs Inter 3 - 1&nbsp;</strong></p><p><strong>26' Biava, 7' (st) Zarate, 29' (st) Pandev, 44' (st) Hernanes</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>L'unico aspetto positivo</strong>&nbsp;</p><p>&quot;La reazione della squadra nella ripresa &egrave; stata decisamente migliore rispetto alla prima parte di gara, ma con la situazione di difficolt&agrave; che abbiamo attualmente vedere i miei ragazzi cercare un gol fino alla fine &egrave; l'unico aspetto positivo del match. </p><p>La Lazio ha giocato bene, ma a loro &egrave; andato bene tutto, a noi invece nulla &egrave; andato bene&quot;. </p><p>&nbsp;</p><p><strong>Mancava forza in attacco</strong></p><p>&quot;Con i giocatori che abbiamo dobbiamo trovare un equilibrio, oggi non abbiamo avuto tante occasioni, ma la Lazio non creava una situazione chiara e abbiamo anche subito un gol su una palla inattiva. Mancava un po' di forza in attacco&quot;, continua Benitez che passa poi a guardare al futuro: &quot;Il Mondiale per Club &egrave; attualmente la competizione pi&ugrave; importante, ma dobbiamo far bene anche a Brema perch&egrave; &egrave; sempre meglio un primo posto nel girone che un secondo&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Gli Infortunati</strong></p><p>E a proposito della situazione degli infortunati: &quot;Vedremo domani, insieme al dottore, le condizioni di Milito, con lui anche Chivu e Mariga, credo siano i pi&ugrave; vicini al rientro. Stankovic? Ha sentito un po' di indurimento nella zona posteriore della gamba e ha preferito uscire dal campo&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p><strong><em>RAFA BENITEZ</em></strong></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 03 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title>LAZIO VS INTER - AMICI COME PRIMA (FORSE)</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/112.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Una cosa dobbiamo mettercela in testa subito: partiamo l'8 per il Trofeo dell'Amicizia, ancora siamo nella gelida (almeno quass&ugrave;) Italia, ancora dobbiamo giocare due partite, ancora dobbiamo giocare una di queste due almeno con il piglio giusto, per evitare di dover salutare un po' di mesi prima la possibilit&agrave; di giocarci lo Scudetto da febbraio in poi. </p><p>&nbsp;</p><p>La partita di stasera con la Lazio dovr&agrave; essere giocata con la concentrazione giusta, senza pensare al bramato sole Arabico o alla speranza di un nuovo trofeo in bacheca in questo stellare 2010. <br />La Lazio mi piace. Al di l&agrave; della vicinanza da &quot;ultras&quot; delle tifoserie, la squadra romana di Reja mi piace per come &egrave; costruita, con un ottimo centrocampo ed una buona linea offensiva. </p><p>Zarate e Hernanes sono giocatori di talento indiscusso, Floccari &egrave; un buon attaccante, Rocchi una sicurezza, Brocchi un (brocco) lottatore di mediana, Foggia l'asso nella manica. </p><p>La difesa &egrave; l'unico reparto non di altissimo livello, anche se oggi come oggi trovare difensori decenti al di fuori delle grandi squadre &egrave; davvero difficile e, talvolta, neppure queste ne sono provviste.</p><p>Biava &egrave; un giocatore di basso livello, Radu non brilla, Lichtsteiner invece &egrave; un buon terzino di spinta, meno bravo nella copertura. Dias &egrave; un buon giocatore, ma se preso in velocit&agrave; soffre. Insomma, &egrave; la tipica partita dove bisogna attaccare, come col Parma, perch&eacute; l'occasione te la lasciano sempre e comunque.</p><p>In realt&agrave; la sfida la vedo abbastanza difficile, per i soliti motivi: tante assenze, difesa ballerina, attacco spuntato. Gi&agrave; col Parma, se tralasciamo il risultato, abbiamo vinto noi, a mio parere, perch&eacute; meno peggio degli avversari, soprattutto a centrocampo, ma se contiamo il palo, la traversa e le svariate occasioni che ci sono state per gli emiliani, beh, la partita si ridimensiona rispetto al risultato e fa capire che ancora siamo lontani dall'essere l'Inter che noi vorremmo e penso anche Rafa vorrebbe. <br />Ci affideremo ancora a Pandev prima punta (mettila dentro una volta Sant'Iddio, ti prego!), supportato per&ograve; stavolta dai soli Biabiany e Sneijder.</p><p>Il francesino non &egrave; un giocatore da Inter, almeno da vedere schierato costantemente nell'undici titolare della squadra campione d'Europa, per&ograve; le ultime prestazioni stanno convincendo, dimostrando che talvolta anche solo la velocit&agrave; pu&ograve; creare difficolt&agrave; agli avversari, non dimentichiamoci del resto di un certo Martins, scarsissimo in tutto, ma velocissimo e proprio per questo diventato utilissimo in parecchie partite del passato.</p><p>Certo, se vedesse la porta un po' di pi&ugrave; non sarebbe male, ma se continua anche solo ad azzeccare qualche cross come fatto contro Twente e Parma, allora il suo valore netto interno alla rosa potrebbe essere rivalutato.</p><p>&nbsp;</p><p>Pandev continuo a vederlo totalmente fuori ruolo li davanti, vaga a vuoto, non &egrave; mai nella posizione giusta e non riesce a sopperire alla mancanza di forma fisica col fiuto del gol, perch&eacute; non ce l'ha. Continuo a pensare che un suo uso da seconda punta, affiancato da una vera prima punta, sia il modo migliore per recuperarlo, ma tant'&egrave;. </p><p>&nbsp;</p><p>Importante invece la linea di centrocampo che schiereremo, coi tre eroi di domenica scorsa titolari: Stankovic, Cambiasso e Thiago Motta. E' li in mezzo che abbiamo davvero sofferto le assenze in quest'inizio di stagione ed &egrave; da li in mezzo che dobbiamo ripartire a costruire le nostre vittorie.</p><p>Questi tre sono sinonimo di garanzia se girano bene, sia in fase di rottura e supporto alla difesa, sia in fase realizzativa, perch&eacute; vedono tutti la porta, vedi partita col Parma.</p><p>&nbsp;</p><p>In pi&ugrave; in panchina torna Muntari, incubo per molti, ma sempre meglio di Nwankwo, che per quel poco che ho visto, beh, mi piace davvero poco (ricorda vagamente Vieira, ed io odiavo Vieira). <br />La Lazio, stavolta, non ci far&agrave; sconti nemmeno dagli spalti. Il pubblico &egrave; gasato da una grande prima parte di stagione e nonostante le dichiarazioni dei protagonisti, il sogno di restare in alto &egrave; pi&ugrave; vivo che mai. Non ci saranno amici stavolta, o meglio, ci sar&agrave; il solito rispetto, ma niente inversioni di tifo e cose varie.</p><p>Sar&agrave; partita vera e la testa dovr&agrave; essere sul campo, non al Trofeo dell'Amicizia.</p><p>Per essere amici c'&egrave; tempo, ora ce la si gioca e poi tutti amici come prima.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Probabili Formazioni<br />Lazio</strong> (4-3-1-2): Muslera; Lichtsteine, Biava, Dias, Radu; Brocchi, Matuzalem, Mauri; Hernanes; Floccari, Zarate.<br /><strong>Inter</strong> (4-3-2-1): Castellazzi; J.Zanetti, Lucio, Materazzi, Cordoba; Cambiasso, Stankovic, Thiago Motta; Biabiany, Sneijder; Pandev.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 03 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>ALLA CONQUISTA DEL MONDO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/111.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>FIFA Club World Cup 2010 - </strong><strong>Dall'8 al 18 Dicembre 2010 </strong></p><p>&nbsp;</p><p>Siamo carichi e pronti, anche se il cammino in Campionato &egrave; zoppicante, ci avviamo verso l'appuntamento che tutti noi stavamo aspettando con trepidazione.</p><p>&nbsp;</p><p>L'Inter debutter&agrave; nella semifinale di mercoled&igrave; 15 dicembre 2010, sfidando la vincente tra: i vincitori della Coppa d'Asia (i sudcoreani del Seongnam) e i vincitori del match d'apertura del torneo che vedr&agrave; in campo gli ospitanti dell'Al Wahda e i campioni dell'Oceania, l'Hekari United. </p><p>&nbsp;</p><p><img src="img_upload_img/101.jpg" border="0" alt="Mondiale per Club" width="207" height="207" align="right" /></p><p>Con la qualificazione agli ottavi di Champions League gi&agrave; in tasca e nella speranza che nella prossime gare, contro la Lazio ed il Werder Brema, non spuntino nuovi infortuni, ecco la lista dei convocati da Rafa Benitez, lista che include giocatori come Maicon, Milito, Julio Cesar e Muntari, atleti ormai dati per rapiti dagli alieni, gli stessi che domenica ci hanno restituito Thiago Motta.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Portieri:</strong> 1 Julio Cesar, 12 Luca Castellazzi, 21 Paolo Orlandoni</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Difensori:</strong> 2 Ivan Ramiro Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 23 Marco Materazzi, 26 Cristian Chivu, 36 Simone Benedetti, 39 Davide Santon.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Centrocampisti:</strong> 5 Dejan Stankovic, 8 Thiago Motta, 10 Wesley Sneijder, 11 Sulley Muntari, 17 MacDonald Mariga, 19 Esteban Cambiasso, 40 Obiora Nwankwo.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Attaccanti:</strong> 9 Samuel Eto'o, 22 Diego Milito, 27 Goran Pandev, 31 Denis Alibec, 88 Jonathan Biabiany.</p><p><a href="allegati_upload_file/4cf77b0dbfbd5_Fifa%20Club%20World%20Cup%20Uae%202010.pdf" target="_blank">CALENDARIO FIFA WORLD CUP</a></p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 01 Dec 2010 00:12:00 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title>Il CLUB DEGLI IGNORANTI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/110.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Dopo la sofferta ma bella vittoria sul Twente, bella in relazione alle possibilit&agrave; attuali della nostra squadra s'intende, sofferta perch&eacute; quando scazzi dei gol quasi a porta vuota poi &egrave; normale che tu vada a soffrire, il buon Rafa ha avuto un inaspettato scatto d'orgoglio e ha sentenziato che coloro<br />i quali affermano che i tanti infortuni dipendono da un'errata preparazione sono persone ignoranti e che, sostanzialmente, di calcio non ne capiscono una mazza. Dato che non ho il minimo problema o pudore a rendere noto che faccio parte di questa categoria, vorrei replicare al Signor Benitez citando, nelle sue parti salienti, un'intervista fatta a un esperto preparatore atletico Manuele Boccolini, e riportata dal sito FCINTER 1908.IT:</p><p>&nbsp;</p><p><strong>&quot;Ciao Manuele, allora quest'oggi abbiamo bisogno di un tuo consulto tecnico, per quanto riguarda le differenti preparazioni atletiche a cui &egrave; stata sottoposta l'Inter in questi ultimi due anni. Cosa ci puoi dire a riguardo? <br /></strong><em>I problemi derivanti dal cambio di preparazione sono tanti. L'organismo prima di tutto si deve adattare a questo tipo di cambiamento perch&eacute; lavorare in palestra con carichi elevati &egrave; cosa ben diversa rispetto al lavorare sul campo con carichi naturali. Le conseguenze di ci&ograve; si vedono poi nel gioco stesso che la squadra offre la Domenica: l'Inter di Mourinho era una squadra dinamica mentre quella di Benitez la possiamo definire statica. </em></p><p>&nbsp;</p><p><strong>La differenza principale secondo te tra Mourinho e Benitez?<br /></strong><em>Mourinho faceva lavori in palestra, ma lavori di prevenzione che aiutavano il giocatore a non infortunarsi ma nello stesso tempo gli permettevano di aumentare la forza intramuscolare. Ecco come ci si spiega la quasi totale assenza di infortuni muscolari durante la scorsa stagione. Secondo gli ultimi studi, i lavori in palestra devono essere solo preventivi, mentre la forza vera e propria va allenata in campo. Prendendo ad es. i &quot;cambi di direzione&quot;, questi sono chiamati lavori di &quot;forza specifica&quot;, perch&eacute; sono lavori mirati al muscolo che ben si adatta a quel tipo di movimento e poi non ha problemi nell'eseguirlo con continuit&agrave;.<br />Benitez magari esegue dei lavori di forza in palestra che sovraccaricano le strutture muscoli e caricano quelle articolari. Bisogna considerare che il nostro organismo non &egrave; simmetrico e alle volte si possono creare degli scompensi muscolari dannosi. In sostanza un muscolo &lsquo;tira' pi&ugrave; dell'altro poich&eacute; &egrave; pi&ugrave; forte e meno elastico causando spesso delle alterazioni strutturali, lombalgie, pubalgie e tendiniti. In palestra si punta all'ipertrofia muscolare (aumento della massa) che rende si il muscolo pi&ugrave; forte, ma decisamente meno elastico. E considerando che nel calcio, la maggior parte<br />dei gesti che si eseguono &egrave; di tipo balistico (lanciare, calciare, saltare l'uomo), dove viene richiesta un'ottima componente elastica muscolare, il lavoro in palestra deve essere minimo e preventivo.</em></p><p>&nbsp;</p><p><strong>Da non sottovalutare nemmeno il fattore psicologico...<br /></strong><em>Certo, quello in alcuni casi &egrave; fondamentale. Di base si parte da un calo di concentrazione, dovuto alle vittorie ottenute negli ultimi mesi. Questo non li fa sentire &lsquo;in prestazione'. C'&egrave; un calo psicologico oltre che fisiologico. <br />In questo era molto bravo Mou perch&eacute; era in grado di tirare fuori da un giocatore il massimo delle energie residue avanzate.</em></p><p>&nbsp;</p><p>La veridicit&agrave; di queste affermazioni mi &egrave; stata confermata da un mio conoscente che vede Inter Channel e che, essendo in pensione e disponendo di un bel po' di tempo libero (beato lui), si sofferma ogni tanto sulla TV tematica della nostra squadra dove fanno vedere anche gli allenamenti. Mi ha riferito infatti, e in tempi non sospetti, di avere visto i giocatori fare parecchio lavoro in palestra con i pesi. Direi che giocatori che come afferma lo stesso Rafa erano stati spremuti lo scorso anno, di tutto avessero bisogno tranne che di un lavoro del genere. Una tale miriade di infortuni muscolari non pu&ograve; essere frutto solo del caso, una ragione dominante ci deve pure essere, anche se magari non certo l'unica; ritengo infatti che quasi mai un effetto sia determinato da un'unica causa, ma solitamente da un insieme di esse.</p><p>&nbsp;</p><p>E' stata sbagliata la preparazione, &egrave; abbastanza evidente, &egrave; stato fatto un errore: ci vuole cos&igrave; tanto a riconoscerlo? Non sarebbe meglio che il Signor Benitez ci avesse detto: &quot; E' possibile che non abbiamo azzeccato del tutto il tipo di preparazione: vedremo di apportare gli opportuni correttivi nel proseguio della stagione e soprattutto nel cosiddetto &quot;richiamo&quot; dei carichi che solitamente si fa durante la pausa invernale&quot;? <br />Invece no. Anzi d&agrave; degli ignoranti a coloro che si pongono dei pi&ugrave; che legittimi interrogativi sulla miriade di infortuni patiti non solo dai veterani del &quot;Triplete&quot; e che hanno partecipato pure al Mondiale, ma anche a ragazzini arrivati quest'anno (Obi, Coutinho) oltre che al portiere.<br />Il che confermerebbe che dietro all'aria paciosa e bonacciona che ci propone il Mister spagnolo si cela un personaggio piuttosto testardo e ancorato alle sue convinzioni, anche nel momento in cui queste ultime vanno a cozzare contro una innegabile realt&agrave;.<br />Come quella di ostinarsi a giocare con il modulo 4-2-3-1 che richiede di essere interpretato da due centrali di centrocampo e due laterali avanzati in condizioni smaglianti; oppure quella di giocare con la difesa alta con due centrali ultratrentenni, non velocissimi e scarsamente protetti dai suddetti centrali in condizioni fisiche piuttosto precarie.</p><p>&nbsp;</p><p>Poi mi auguro, per il bene suo e nostro, che Mister Benitez sappia rivedere alcuni suoi innegabili sbagli e proporci il suo meglio che non &egrave; poca roba, visto i successi che ha ottenuto in Spagna e Inghilterra e dato che stiamo parlando di un tecnico con una notevole esperienza, mica un Tardelli o un Orrico, tanto per intenderci.<br />Deve per&ograve; dimostrare di essere la persona intelligente che dice (prima conferenza stampa italiana in replica al &quot;non sono un pirla&quot; del Mou) e fare un qualche passo indietro, su pi&ugrave; di un aspetto.<br />La mia sensazione &egrave; comunque che la vittoria sul Twente e il passaggio del turno di Champions abbiano avuto l'effetto di privare momentaneamente di innesco un ordigno pronto comunque a scoppiare in caso di nuovi rovesci (tipo al Mondiale per Club, ovviamente mentre lo scrivo mi sto toccando) e che mister Rafael Benitez Maudes da Madrid non sia l'allenatore ideale per il tipo di ambiente che c'&egrave; all'Inter.</p><p><br />La prego Mister, mi smentisca; ma non ci dia pi&ugrave; degli ignoranti per cortesia</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 30 Nov 2010 00:11:00 +0100</pubDate>
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            <title>FACCIA DA LEADER</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/109.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>C'&egrave; chi non sopporta il peso della pressione, delle troppe responsabilit&agrave; che gli vengono messe sulle spalle. Crolla inesorabilmente in un vortice psicologico di insicurezze che lo porta inevitabilmente al fallimento. <br />Deki &egrave; diverso. Sar&agrave; che &egrave; nato dal nulla, sar&agrave; che ha imparato a ricevere rifiuti ed a scansarli con l'impegno sin da bambino, ma lui le responsabilit&agrave; se le mastica a colazione e le risputa a pranzo trasformate in certezze. Certezze sporche di sudore, di fango, bagnate, ma sempre certezze, ripulite dal cristallino talento dei suoi piedi.</p><p>&nbsp;</p><p>Poteva essere molto di pi&ugrave; Deki, ma ha tardato a maturare dicono alcuni, ha solo fatto scelte diverse secondo altri. Io sono per la seconda. Pi&ugrave; giovane capitano della storia della gloriosa Stella Rossa di Belgrado; trascinatore nella Lazio scudettata; Interista nell'animo prima che nella maglia; manciniano e miahjilovicciano pi&ugrave; per amicizia e rispetto che per credo calcistico; erikssoniano, zaccheroniano, mourinhano e beniteziano per professionalit&agrave; ed amore del calcio; giocatore di tre nazionali diverse, ma in fondo sempre la stessa; capitano, faro, storia ed orgoglio di una Nazione nuova come la Serbia.</p><p>&nbsp;</p><p>Dopo questo curriculum non penso si possa dire che sia maturato tardi, ha semplicemente compiuto delle scelte nella sua vita, sbagliate o giuste non sta a nessuno giudicare se non a lui, tra l'altro sempre fortemente autocritico con s&eacute; stesso.<br />Deki &egrave; un gladiatore nato, &egrave; un fabbro di centrocampo dai piedi dolci, un amante della tecnica spruzzata da tackle e recuperi. Deki &egrave; l'uomo che c'&egrave; nei momenti difficili.</p><p>&nbsp;</p><p>Noi stavamo e stiamo passando un momento difficile. Una vittoria in Champions, per quanto sia stata importante, non poteva scacciare una crisi che andava ben al di l&agrave; dei risultati, fino a minare la forte ossatura di una squadra creata in anni di recenti vittorie. Rafa lo sapeva bene a cosa andava incontro nel caso avesse perso con il Parma e non era niente di positivo. Ecco che ha fatto una scelta, magari difficile, ma sicuramente importante: la scelta di un leader.<br />Deki ha la faccia da leader nato, un po' dura, dai lineamenti tipicamente serbi, di quelle che se mettono il broncio fanno paura, ma che nel momento in cui si aprono in un sorriso danno calma e trasmettono sicurezza.<br />Rafa ha scelto lui. Fateci caso, riguardate le immagini della partita col Chievo: le squadre rientrano in campo, siamo sotto uno a zero, Benitez si guarda un attimo attorno e poi, prima che inizi il secondo tempo, chiama a s&eacute; Stankovic e gli parla, cerca di caricarlo, di spronarlo.<br />Se &egrave; carico lui, sa che la squadra pu&ograve; girare, ma purtroppo il fisico di Deki non era ancora al cento per cento e lui ne risente anche nella mente quando le gambe non girano come vorrebbe e non riusc&igrave; in quel caso a spronare tutta l'Inter (questo &egrave; forse il suo vero limite: l'incapacit&agrave; di scindere la testa dal fisico).<br />Poi la gara col Twente e stavolta Rafa gli parla prima del calcio d'inizio e Deki sta bene nelle gambe, quindi anche nella testa. Fa una partita stupenda il serbo e noi vinciamo.</p><p><br />Poi ecco il Parma ed il Campionato, dove la situazione si stava facendo pi&ugrave; difficile.<br />E riecco che Deki si carica di responsabilit&agrave; le larghe spalle e le possenti gambe e ci trascina ad un 5 a 2 un po' menzognero nel risultato, ma che ci serviva terribilmente per risollevarci nel morale minato da incertezze che da anni non conoscevamo pi&ugrave;.<br />Tripletta, la sua prima in Italia, un gol per ogni figlio dir&agrave; a fine partita, tre gol per l'Inter, la sua squadra, la sua casa. C'&egrave; anche fortuna in almeno due gol, ma lui si rende pericoloso in almeno altre due occasioni con il suo tremendo destro da fuori area ed in un periodo cui il piede di Wesley sembra essere inceppato, avere un tiratore come lui &egrave; sempre un bell'avere. <br />E' vero, ci sono Zanetti, Cambiasso, Cordoba, Matrix, ma nessuno sa essere cos&igrave; leader come Stankovic, nessuno sa essere aggressivo e anche un po' cattivo senza mai esagerare come sa fare lui.</p><p>&nbsp;</p><p>Scegliendo lui come faro tra tutti quelli tra cui poteva scegliere, a mio parere, Rafa ha fatto la scelta tattica migliore della sua breve carriera interista. Con Mou non servivano leader, era lui il leader indiscusso dentro e fuori dal campo, ora invece ne serviva uno, uno con la faccia giusta e Deki ce l'ha. Scusate se &egrave; poco.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>P.S.</strong> Ammetto di essere un amante calcistico di Stankovic e di risultare quindi molto parziale. Consiglio comunque a tutti la lettura di &quot;Fortissimamente io&quot;, la autobiografia di Deki. Non sar&agrave; un capolavoro, ma &egrave; una piccola grande storia di come si pu&ograve; arrivare in alto con tanti sacrifici ed un po' di classe, partendo sostanzialmente dal nulla.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 30 Nov 2010 00:11:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER VS PARMA - LA PALLOTTOLA SPUNTATA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/108.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Giochiamo d'anticipo - </strong><strong>A cura di Andrea</strong> </p><p>&nbsp;</p><p>Dopo due sconfitte, cinque partite dal gioco penoso, una marcia da Serie Bwin e 37 tiri in novanta minuti, di cui 11 nello specchio...beh, abbiamo vinto giocando decentemente.</p><p>Certo, se entrasse qualche tiro in pi&ugrave; non mi farebbe schifo, ma finalmente abbiamo capito che il possesso palla fine a se stesso &egrave;, appunto, fine a se stesso.</p><p>Per vincere bisogna tirare, ma non con la concezione di tiro che ha dimostrato di avere Rafa (cio&egrave; tiro da centrocampo ed &egrave; un'occasione avuta), ma come abbiamo fatto mercoled&igrave;, creando insomma gioco.</p><p>Certo, davanti avevamo il Twente, comunque campione d'Olanda, ma non certo squadra che dovrebbe particolarmente impensierire l'Inter. Ma &egrave; sempre qualcosa. Abbiamo visto tutti quello che noi tifosi volevamo, la grinta. Ora dovr&agrave; venire il resto, anche non subito, con calma, ma dovr&agrave; venire. <br />Ma c'&egrave; un problema: con il Parma saremo senza attaccanti. Cio&egrave;, se gi&agrave; con Milito prima ed Eto'o ora, ci mangiavamo venti gol a partita, ora senza loro due e senza nessun altro sar&agrave; non dura, durissima!</p><p>&nbsp;</p><p>Mercoled&igrave; mi &egrave; parso che Rafa abbia fatto una mezza cagnata tattica: Pandev effettiva prima punta ed Eto'o invece largo a sinistra, da dove sa pungere, ma non &egrave; letale come in mezzo. Non &egrave; che l'ha fatto come &quot;esperimento&quot; in vista di domani? L'impressione che ho avuto &egrave; questa e caro Rafa ti do una notizia: esperimento fallito. Pandev non &egrave; una prima punta, non lo &egrave; mai stato. E' una seconda punta di movimento, che sa anche rendersi pericoloso in area, ma non &egrave; n&eacute; un Eto'o, n&eacute; un Milito, poi se mi smentisce meglio, ma dubito. Certo, le possibilit&agrave; sono limitate, siamo una pallottola spuntata senza prima punta, senza goleador, ma proprio per questo secondo me poteva essere l'occasione per mettere dal primo minuto un giovane di cui tutti dicono un gran bene, ovvero Alibec.</p><p>&nbsp;</p><p>Parlo al passato perch&eacute; si sa gi&agrave; che Rafa non lo rischier&agrave;, ma si affider&agrave; probabilmente appunto a Pandev centravanti. Sarebbe un rischio chiaramente, ma il gioco varrebbe forse la candela: il Parma &egrave; una buona squadra potenzialmente, ma ora &egrave; ancora in stato confusionale e probabilmente cercher&agrave; di difendersi e ripartire, il che ci permette di fare gioco, di creare, ma se infoltisci il centrocampo e metti un Pandev la davanti, beh, il risultato dell'equazione sar&agrave; probabilmente, di nuovo, tanto possesso palla ma meno occasioni (che &egrave; probabile sbaglieremo) e con la difesa alta che ci dobbiamo tenere, brividi freddi ad ogni contropiede.</p><p>&nbsp;</p><p>Alibec &egrave; invece una vera prima punta che se supportata a dovere dal macedone pu&ograve; essere letale. In pi&ugrave;, in questo modo, l'ex laziale avrebbe maggiore libert&agrave;, non sarebbe stretto in un ruolo tattico definito e potrebbe sfogare le sue qualit&agrave;, anche tecniche, che all'Inter, per un motivo o per l'altro, non siamo ancora riusciti a vedere.<br />Ma queste sono solo pensieri del sottoscritto, perfetto esempio di tifosus italicorum, che si lancia spesso in disquisizioni tattiche da bar (la colpa &egrave; anche del gioco Football Manager, ci tengo a precisarlo). In realt&agrave; capisco che rischiare un giovane debuttante dal primo minuto, in una partita dove gi&agrave; ci si gioca un po' di Campionato, nella posizione di Benitez, non sia proprio facile. Nonostante mercoled&igrave;, lui traballa ancora ed in pi&ugrave; a breve c'&egrave; Dubai. No, troppi rischi. Il problema per&ograve; rimane: senza prima punta siamo una pallottola spuntata, rischiamo di fare male ma non di uccidere. Se prima ci volevano venti colpi per fare fuori l'avversario, e c'era un certo Eto'o, ora che non c'&egrave; lui quanti ne serviranno? Cento? Ai posteri l'ardua sentenza. </p><p>&nbsp;</p><p><strong>Probabili formazioni:<br />Inter</strong> (4-2-3-1): Castellazzi; Cordoba, Lucio, Materazzi, Zanetti; Cambiasso, Stankovic; Biabiany, Sneijder, Santon; Pandev.<br /><strong>Parma </strong>(4-3-3): Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli, Antonelli; Valiani, Dzemaili, Gobbi; Bojinov, Crespo, Candreva.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 27 Nov 2010 00:11:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>BUONGIORNO INTER!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/107.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Champions League 2010/11 - Inter qualificata agli ottavi</strong></p><p><strong>Inter vs&nbsp;Twente 1 - 0</strong></p><p><strong>10' (st) Cambiasso</strong>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Una squdra in difficolt&agrave;, che ha messo tutta la grinta e il cuore per cercare la vittoria, arrivata&nbsp;grazie anche all'incondizionato supporto dei tifosi Nerazzurri presenti al Meazza!</p><p>Benitez si giocava tutto, dalla &quot;faccia&quot; alla panchina e il&nbsp;destino ha voluto che sia stato proprio il Cuchu ha firmare questa vittoria, il giocatore che le &quot;malelingue&quot; avrebbero voluto a capo di una fantomatica fazione a lui avversa.</p><p>Questa vittoria e questa prestazione, seppur in formazione ancora d'emergenza, vogliono dire tante cose; la squadra e l'allenatore sono uniti, con il cuore e le &quot;palle&quot; si pu&ograve; sopperire alle carenze fisiche, Cambiasso&nbsp;sta tornando ai suoi livelli, cos&igrave; come Deki,&nbsp;che ha dato tutto, come tutta la squadra, che ha fatto il massimo possibile e seppur paventando attimi di insicurezza, ha cercato in ogni modo di conseguire la vittoria e la qualificazione agli ottavi di Champions League!&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Questa &egrave; la strada, nell'attesa del rientro degli assenti e nella speranza di aver ritrovato lo spirito giusto, domani mattina sar&agrave; un giorno diverso, in cui veder sbocciare un timido sole, alimentato dalle speranze di tutti noi!</p><p>&nbsp;</p><p>&quot;Una vittoria per la famiglia Interista perch&egrave; non meritiamo di soffrire cos&igrave; tanto&quot;</p><p><em>Esteban &quot;Cuchu&quot; Cambiasso</em></p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 24 Nov 2010 00:11:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>ORA SERVE UN COLPO DI TESTA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/106.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>E' crisi Inter. L'hanno paventata per mesi, anni quasi, i giornali ed alla fine &egrave; giunta. E' giunto il momento in cui tutto viene messo in dubbio e tutto pare allontanarsi, il momento in cui la squadra, da anni la pi&ugrave; forte in Italia e da uno la pi&ugrave; forte d'Europa, deve farsi un esame di coscienza e valutare attentamente la situazione. </p><p>Non basta pi&ugrave; guardarsi allo specchio e rendersi conto di essere ancora, per gran parte, una delle pi&ugrave; forti. Ora serve umilt&agrave; e voglia di fare, oltre che coglioni quadri, cose che al momento mancano tutte. </p><p>&nbsp;</p><p>La partita di domenica &egrave; stata, nel suo disastro, la perfetta raffigurazione dell'Inter: la sfiga non ci ha fatto segnare nei primi trenta minuti, la mancanza di attenzione ci ha fatto andare in svantaggio, la mancanza di palle non ci ha permesso di ribaltare la situazione. Siamo senza idee, una squadra priva di contenuti, che spera sempre che uno di quelli l&agrave; davanti si inventi qualcosa. Il problema &egrave; che quelli l&agrave; davanti, oramai, sono sempre meno: Milito &egrave; strappato, stirato o qualcosa cos&igrave; (oramai non si tiene pi&ugrave; il conto); Sneijder &egrave; abulico (o forse anemico, bah!) e sembra la copia su carta carbone del folletto magico di un anno fa; Pandev non penso abbia ancora ben capito quello che deve fare; Eto'o...beh, lui s'&egrave; fregato da solo. Tre turni di stop &egrave; il verdetto del giudice sportivo e, sinceramente, non vedo come potesse essere diversamente. Il gesto &egrave; assolutamente punibile, antisportivo e brutto da vedere. Certo, se a Cesar poi non gli si d&agrave; nemmeno un turno di stop per&ograve; qualcosa da dire in contrario ci sarebbe, ma meglio evitare, si sa che la giustizia sportiva ha tutte regole sue (che ancora vorrei capire). La Societ&agrave; ha fatto ricorso ma secondo me si poteva anche evitare, il gesto &egrave; davanti a tutti e, provocazione o non provocazione, reagire cos&igrave; &egrave; sbagliato su ogni piano. </p><p>&nbsp;</p><p>Il problema &egrave; che se anche il giocatore che avrebbe meno motivo di sfasare cos&igrave;, visto l'appagamento personale dato da un inizio di stagione superbo, sfasa, allora qualcosa non va. Sono sempre stato il primo a supportare Rafa e continuer&ograve; a farlo finch&egrave; sieder&agrave; sulla panchina dell'Inter, ma un problema c'&egrave; e la cosa &egrave; fuori da ogni dubbio. Certo, c'&egrave; la sfiga. Certo, c'&egrave; la sensazione che la Dirigenza ed i giocatori non abbiano mai davvero appoggiato lo spagnolo lasciandolo sostanzialmente solo nella stagione pi&ugrave; difficile che gli potesse capitare. Ma le sue responsabilit&agrave; le ha. Al momento, l'unica cosa che pu&ograve; davvero darci la forza di risollevarci, &egrave; cercare di mutare il nervosismo mostrato dentro e fuori dal campo nell'ultimo periodo, in combustibile per gambe e mente durante le partite, cercare di entrare in campo sempre grintosi per cercare di tenere alto l'onore della squadra in cui si gioca. E questo &egrave; anche l'allenatore che lo deve fare, inculcando (voce del verbo INCULCARE, non fate facili ironie) nei cervellini di questi attuali debosciati che si pu&ograve; avere quanta classe si vuole, ma senza palle non si va da nessuna parte. Se in pi&ugrave; anche la classe viene a mancare, per un motivo o per l'altro, e le palle vengono lasciate a casa nel cassetto del com&ograve;, beh, allora &egrave; finita! </p><p>&nbsp;</p><p><br />Non so se sia giusto cambiare ora, di certo la partita col Twente sar&agrave; molto importante per svariati motivi: se si vince si &egrave; qualificati, il morale si potrebbe rialzare e la squadra rientrerebbe nell'ottica vincente che deve avere; ma se si perde si rischia di entrare in un tunnel la cui fine potrebbe essere lontana, lontanissima. E siccome la Societ&agrave;, nonostante gli errori che ha fatto quest'anno, non &egrave; scarsa, avr&agrave; gi&agrave; pronta una possibile alternativa al buon cicciottello di Madrid. Valutiamo assieme i nomi pi&ugrave; &quot;caldi&quot; di cui tutti parlano (parlare dell'Inter e dei suoi cazzi si sa che &egrave; oramai disciplina nazionale):</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Fabio Capello</strong> - &egrave; l'uomo di carattere che serve, tenente dal pugno di ferro e dalla voce grossa. Non penso per&ograve; sia la scelta migliore per due motivi: uno, non so quanto sia in grado di gestire una squadra fatta da altri, lui basa molto sul mercato e sulla preparazione estiva il suo lavoro; due, potrebbe spaccare definitivamente lo spogliatoio, gi&agrave; sull'orlo di una crisi di nervi.<br /><strong>Leonardo</strong> - a mio parere pi&ugrave; una suggestione che un vero, possibile, sostituto. E' stimato dal Presidente, ma &egrave; un milanista e caratterialmente &egrave; molto english nonostante la patria natale. Noi necessitiamo di latini dal sangue caldo, caldissimo.<br /><strong>Giovanni Trapattoni</strong> - ahahahahah. Bella questa!<br /><strong>Walter Zenga</strong> - lui vorrebbe allenare l'Inter, i tifosi lo accoglierebbero a braccia aperte, ma Moratti, Branca&amp;Co. non sono della stessa idea, non convince pienamente neppure come ipotetico traghettatore.<br /><strong>Diego Simeone</strong> - il cholo non ha mai allenato in Italia, ma in Argentina ha fatto molto bene, conosce l'ambiente, ha il giusto carisma e sarebbe l'allenatore/amico dei molti argentini in gruppo. Forse l'ipotesi che, valutati pro e contro, potrebbe affascinare di pi&ugrave; ed essere maggiormente realizzabile.<br /><strong>Luciano Spalletti</strong> - allena lo Zenit, ha appena vinto con esso e prende una barcata di soldi. Chi glielo fa fare di invischiarsi in una situazione del genere? Di certo non farebbe il traghettatore. Da valutare attentamente.</p><p>&nbsp;</p><p>I nomi sono questi. Se ne pu&ograve; parlare, si possono criticare, si possono sognare. La realt&agrave; per&ograve; &egrave; che Benitez &egrave; ancora l'allenatore della nostra squadra, quella che dobbiamo sempre tifare e supportare, dal Mister all'ultimo dei giocatori. </p><p>Con il Twente servir&agrave; una gran partita e tutto il nostro sostegno, ma soprattutto un bel colpo di testa, non come quello di Eto'o, ma come quello che solo le grandi squadre sanno tirare fuori nel momento del bisogno: serve la testa, che il cervello giri a pieno regime, perch&eacute; le gambe facciano altrettanto. </p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 24 Nov 2010 00:11:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>UN MINUTO DI SILENZIO PER I CAMPIONI D'EUROPA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/105.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>Non ci sono parole per descrivere il trapasso diretto da Paradiso ad Inferno senza passare dal purgatorio, che l'Inter di Benitez ha compiuto.</p><p>Nessuna luce nel tunnel che &egrave; appena iniziato, speriamo non sia un cammino troppo lungo ed angoscioso, cos&igrave; come sembra e come la deplorevole testata di Eto'o a Cesar sembra indicare!</p><p>&nbsp;</p><p><strong>CHIEVO-INTER 2-1<br /></strong>Marcatori: 29' Pellissier, 37' st Moscardelli, 47' st Eto'o</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Chievo</strong>: 28 Sorrentino; 21 Frey, 3 Andreolli, 12 Cesar, 4 Mantovani; 6 Fernandes, 16 Rigoni, 7 Marcolini (20' st Guana); 23 Costant (42' st 26 Bogliacino); 77 Thereau, 31 Pellissier (23' st 80 Moscardelli)<br />A disposizione: 18 Squizzi, 5 Mandelli, 11 Granoche, 20 Sardo.<br />Allenatore: Stefano Pioli.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Inter</strong>: 12 Castellazzi; 39 Santon, 6 Lucio, 2 Cordoba, Zanetti; 5 Stankovic (42' st 30 Mancini), 19 Cambiasso (10' st 40 Nwankwo); 88 Biabiany (23' st 31 Alibec), 10 Sneijder, 27 Pandev; 9 Eto'o. <br />A disposizione: 21 Orlandoni, 23 Materazzi, 24 Rivas, 57 Natalino.<br />Allenatore: Rafael Benitez.</p><p>Arbitro: Gianluca Rocchi (sez. arbitrale di Firenze).<br />Note. Ammoniti: 23' Thereau, 33' Fernandes, 34' Cordoba, 46' Rigoni, 29' st Stankovic, Tempi di recupero: 3'-3'.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 21 Nov 2010 00:11:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CHIEVO VERONA VS INTER - &quot;I DOLORI DI RAFA&quot;</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/104.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Giochiamo d'anticipo - a cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Tu lo vedi li, sulla panchina, bello pacioccone, con le gote rosse ed il viso roseo e te lo immagini con un bicchiere di Chianti in mano.</p><p>A me il buon Rafa ricorda il Dio Bacco, &egrave; il ritratto della salute. Ma proprio cos&igrave; non &egrave;. Da quando abbiamo iniziato a vincere sta vivendo il pi&ugrave; cupo e difficile momento dell'Inter e lo sta vivendo in prima persona, da protagonista e principale indiziato. Quattro sconfitte in meno di quattro mesi di gare ufficiali non le vivevamo dai tempi di Cuper e Zac, robe da passato, per noi remoto, in realt&agrave; ancora prossimo.</p><p>&nbsp;</p><p>Come abbiamo, ultimamente e spesso, ripetuto in questo sito, siamo in crisi.</p><p>E stavolta non &egrave; una crisi paventata da giornali e tiv&ugrave;, ma una crisi vera e purtroppo profonda.<br />Non voglio iniziare un'analisi accurata della situazione, perch&eacute; la cosa l'abbiamo gi&agrave; ampiamente fatta e perch&eacute; credo che oggi sia del tutto inutile, &egrave; meglio piuttosto pensare alla partita di domani, una sfida difficilissima al momento.</p><p>Il Chievo &egrave; una realt&agrave; che da anni, tra alti e bassi, si sta imponendo con successo nel nostro calcio, mostrando l'importanza della programmazione a lungo termine e della dedizione al lavoro ed al sacrificio.</p><p>E' una societ&agrave; che ho sempre ammirato, ritengo Sartori uno dei migliori dirigenti del nostro calcio, sempre in grado di vendere, guadagnare e dare comunque in mano al suo allenatore una squadra degna della Serie A.</p><p>&nbsp;</p><p>Quest'anno i punti di forza del Chievo sono principalmente due: la difesa ed il centrocampo.</p><p>La difesa si sta dimostrando una delle migliori d'Italia, con un ottimo portiere a guidare un reparto senza grandi giocatori, ma &quot;mastello&quot; e reattivo.</p><p>I gol subiti sono pochi, pochissimi se si tiene conto delle ambizioni della squadra, ma soprattutto permettono sempre alla squadra di avere un gioco e portare a casa punti: quando non prendi gol, hai la possibilit&agrave; costante di renderti pericoloso ed anche nel peggiore dei casi un punticino lo porti a casa.</p><p>Il centrocampo invece &egrave; un ottimo mix di forza fisica e qualit&agrave;. Marcolini &egrave; un regista vecchio stampo, bravo anche nelle incursioni, e sta dimostrando di avere insegnato alla grande il ruolo a Rigoni, pi&ugrave; giovane ed attualmente sua perfetta spalla.</p><p>Costant e Fernandes, due mezzi sconosciuti (qui si vedono i meriti di Sartori appunto), sono invece il motore della squadra: randellano, puliscono, spazzano.</p><p>Sono le massaie di un centrocampo che necessita ordine e testa e loro riescono a fare tutto.</p><p>I punti deboli ci sono comunque e sono l'attacco ed il gioco in casa. Pellissier rimane l'unico vero e proprio terminale offensivo, una zanzara dal moto perpetuo con buone doti tecniche che, se non avesse avuto un amore cos&igrave; indelebile per gli asini volanti, avrebbe sicuramente fatto carriera in squadre di medio-alta classifica.</p><p>Per&ograve; rimane solo. Moscardelli &egrave; un buon giocatore, ma mediocre, segna ogni tanto, ma il suo habitat naturale &egrave; la Serie B e si vede; Granoche non &egrave; mai esploso veramente ed alterna buone prestazioni a svariate gare in cui il suo contributo &egrave; bassissimo se non nullo; Thereau infine &egrave; una scommessa, ancora tutta da valutare, ma di certo non ancora vinta.</p><p>E' chiaro che con un reparto avanzato del genere segnare diventa difficile, soprattutto contro squadre ben organizzate dietro e che quando vengono a Verona cercano di fare gioco piuttosto che subirlo. Ecco spiegato dunque l'altissimo numero di zero a zero collezionati fino ad ora dal Chievo, squadra che riesce a difendersi, ma fatica ad attaccare.</p><p>&nbsp;</p><p>Ho detto che altro punto debole &egrave; il gioco in casa, perch&eacute;? Perch&eacute;, statistiche parlano, i clivensi riescono ad esprimersi meglio in trasferta rispetto che innanzi al pubblico amico.</p><p>E' una tendenza che sta crescendo tra le piccole squadre ed il motivo &egrave; semplice: in trasferta puoi permetterti di attendere e colpire in contropiede, hai maggiori spazi, la squadra di casa tende sempre a dettare il gioco e controllarlo, mentre nel proprio stadio spesso le squadre ospiti attendono e quindi sei tu a dover fare gioco, mantenere il possesso palla, cosa per cui spesso le piccole squadre non sono adatte. </p><p>&nbsp;</p><p>&quot;Quindi?&quot; chiederete voi giustamente. Quindi sar&agrave; una partita difficilissima, perch&eacute; al di l&agrave; degli infortuni e della crisi di risultati questa sarebbe stata una partita ostica anche se fossimo stati al cento per cento, figurarsi ora che siamo al trenta per cento! Dovremo essere in grado di fare gioco e creare qualcosa dal nulla, perch&eacute; loro non ci lasceranno spazi e cercheranno di colpire in contropiede.</p><p>&nbsp;</p><p>Se dovesse andare male, per Rafa saranno davvero dolori, per noi gi&agrave; da qualche partita c'&egrave; malessere.</p><p>Tremo all'idea della nostra difesa alta ed a Pellissier lanciato verso Julio, quindi dovremo stare attenti a non scoprirci molto. Meglio giocare un po' pi&ugrave; bassi (come sarebbe stato giusto fare contro Tottenham e Milan), ma dubito accadr&agrave;.</p><p>&nbsp;</p><p>Dovessi puntare un euro alla Snai, non punterei n&egrave; su di noi n&egrave; su di loro, piuttosto sull'Under 2,5, ovvero che in totale saranno segnati meno di tre gol nella partita. Sperando che siano tutti nostri, questo mi sembra chiaro.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Probabili Formazioni</strong><br /><strong>Chievo </strong>(4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Andreolli, Cesar, Montovani; Fenrandes, Rigoni, Costant, Marcolini; Thereau, Pellissier.<br /><strong>Inter </strong>(4-2-3-1): Julio Cesar; Santon, Lucio, Cordoba, J.Zanetti; Cambiasso, Stankovic; Biabiany, Sneijder, Pandev; Eto'o.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 20 Nov 2010 00:11:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CRONACA DI UNA CRISI ANNUNCIATA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/103.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>OK, adesso &egrave; ufficiale: siamo in crisi. La fantastica squadra ammirata solo sei mesi fa &egrave; ormai un lontano e sbiadito ricordo; le cause, come quasi sempre in questi casi, sono molteplici e in molti si sono sbizzarriti in questi giorni a cercare di individuare le pi&ugrave; probabili unitamente alle pi&ugrave; improbabili..</p><p>&nbsp;</p><p>Onde per cui proviamo a fare una qualche riflessione anche noi. Come gi&agrave; detto pi&ugrave; volte e in tempi non sospetti, quando in molti sentenziavano che squadra che vince non si cambia e che l'acquisto pi&ugrave; importante era stata la non-cessione di Maicon, la causa principale della situazione attuale penso proprio che difficilmente non possa essere individuata nel mancato mercato estivo:</p><p>&nbsp;</p><p>Balotelli andava assolutamente ed adeguatamente sostituito (magari da Cavani che sarebbe venuto al volo e non costava nemmeno una pazzia); era ovvio anche a un bambino che ci voleva un centrocampista centrale di prim'ordine, dato che gli unici due validi interpreti del ruolo (Deki e Cuchu) cominciano ad essere un pochino logori e il capitano &egrave; un valido jolly ma non pu&ograve; pi&ugrave; disputare 50 partite all'anno; era infine auspicabile l'acquisto di un laterale sinistro di ruolo, magari un giovane, da proporre come alternativa a Santon (che sarebbe un destro), e dato che Chivu in quel ruolo si era gi&agrave; visto come fosse in difficolt&agrave;, nella pur trionfale stagione dell'anno scorso.<br />Sono stati invece riscattati Mariga e Biabiany, con Leonardi e Ghirardi del Parma a fregarsi le mani, e si &egrave; deciso di puntare sul talentuoso ma ancora troppo acerbo (soprattutto fisicamente) Coutinho, che adesso rischia grosso di essere gi&agrave; &quot;bruciato&quot;.<br />Il tutto non raccogliendo per niente le richieste del nuovo allenatore, che non rappresentavano certo come si suol dire la luna.<br />Pochi e mirati innesti avrebbero potuto dare un contributo sia dal punto di vista tecnico, consentendo un turn-over di maggiore qualit&agrave;, sia dal punto di vista motivazionale, limitando magari un rilassamento della &quot;vecchia guardia&quot; che era tanto prevedibile quanto inevitabile.</p><p>&nbsp;</p><p>In secondo luogo la preparazione: i giocatori venivano da una stagione molto dispendiosa sotto tutti i punti di vista e che si era protratta per circa due mesi pi&ugrave; del solito causa Mondiali.<br />La preparazione fisica doveva essere studiata e programmata molto attentamente: ormai &egrave; evidente che non &egrave; stato cos&igrave;, visto il numero di infortuni con tanto di ricadute e visto che si sono infortunati pure il portiere e un ragazzino di 19 anni che ha disputato due spezzoni di partita.<br />Il punto &egrave; cercare di capire quanto peso abbiano avuto le decisioni di Benitez in questi due aspetti.</p><p>&nbsp;</p><p>Forse Benitez non doveva nemmeno accettare di partire senza l'acquisto di forze nuove, che potevano anche essere diverse da quelle richieste da lui, ma che dovevano gioco forza essere almeno analoghe: Coutinho e Biabiany per Balotelli e Mariga come prima alternativa ai centrali di centrocampo si sono dimostrate, come era ampiamente prevedibile, totalmente inadeguate.<br />OK, direte voi: facile dirlo quando non sei davanti a un assegno di 5 Mln di Euro o gi&ugrave; di l&igrave;; vero, ma &egrave; altrettanto vero che Benitez &egrave; un tecnico con un certo palmares e una certa fama che, nel malaugurato caso di un fallimento nella squadra fresca campione d'Europa e di tutto, credo subirebbe un notevole ridimensionamento.<br />A volta bisogna sapere rifiutare, anche quando sembra praticamente impossibile; il buon Rafa ha accettato e adesso si trova in un vicolo cieco, o perlomeno con uno sbocco molto stretto; considerando la sua corporatura...Sarebbe stato difficilissimo per chiunque, Mourinho compreso (infatti se l'&egrave; filata), affrontare questa stagione all'Inter: figuriamoci senza rimpiazzi di valore.; dal momento che ha accettato avrebbe dovuto farlo solo dopo avere ottenuto certe garanzie, a maggior ragione trattandosi di un tecnico di un certo livello.<br />Accettare facendo credere di potercela fare con questi effettivi &egrave; stato un po' come garantire di riuscire a fare la torta Sacher senza la cioccolata.</p><p>&nbsp;</p><p>Il problema vero &egrave; come uscire adesso da questa situazione.<br />La sconfitta nel Derby &egrave; stata troppo bruciante, non tanto per il risultato, ma per come &egrave; maturata: senza lottare, senza creare una palla gol degna di tal nome in 90 minuti, dei quali almeno trenta giocati in superiorit&agrave; numerica; &egrave; illusorio e impensabile che una sconfitta di questo tipo questo possa non avere ripercussioni importanti sul resto della stagione.<br />Io non sono un &quot;mangia allenatori&quot;, anzi: credo che chiunque debba avere il tempo di inserirsi di capire e programmare al meglio, altrimenti si torna indietro all'Inter di 10/15 anni fa e ci si allinea al modello Zamparini, con un controproducente &quot;tourbillon&quot; che non porta da nessuna parte.<br />C'&egrave; pi&ugrave; di un segnale per&ograve; che mi fa pensare che Rafa non sia l'allenatore adatto per l'Inter, anche se si tratta di un buon allenatore: da noi ci vuole uno &quot;con le palle&quot;, un combattente, uno sempre pronto al confronto duro sia all'interno con giocatori e dirigenti, sia all'esterno con la stampa e con i media.<br />Rafa, con quell'aria un po' bonaria e pacioccona alla Babbo Natale, temo sia destinato ed essere sopraffatto dai giocatori (che all'interno di uno spogliatoio sanno essere piuttosto cattivi e anche un po' &quot;stronzi&quot;, specialmente quando le cose non vanno al meglio) e massacrato dalla stampa: Oddio anche il Mou veniva massacrato, ma lui sapeva reagire, eccome! Ma non voglio fare confronti, anche perch&eacute; il confronto con l'uomo di Setubal sarebbe impietoso per chiunque e, ripeto, anche poco giusto in un frangente come quello attuale; per&ograve; mi sembra indubbio che mister Benitez stia abbastanza deludendo, pur considerando tutte le difficolt&agrave; oggettive che ha potuto incontrare, e concedendogli tutte le attenuanti alle quali ha giustamente diritto.</p><p>&nbsp;</p><p>Non saprei affermare se a questo punto sia preferibile continuare con lui o cambiare guida tecnica; cambiare a un mese dal Mondiale per Club potrebbe essere molto rischioso o produttivo.<br />Qui deve essere la Societ&agrave; a capire quale possa essere la soluzione migliore e se Rafa abbia ancora la stima e la fiducia dei giocatori oppure l'abbia persa o addirittura non l'abbia mai avuta; per appurare questo sarebbe stato molto utile un certo Lele Oriali che per&ograve;... E comunque resta il problema se apportare eventualmente un cambio diciamo definitivo o se puntare su un cosiddetto traghettatore, concedendosi cos&igrave; il tempo per scegliere il sostituto con pi&ugrave; calma e (si spera) con maggiore successo; con la seconda soluzione si rischia di buttare veramente &quot;in vacca&quot; tutta la stagione, rischiando fortemente, oltre a perdere il Mondiale, anche la qualificazione alla prossima Champions.<br />E' stato dichiarato dal nostro Presidente che , visto che non si poteva pi&ugrave; avere Mourinho, tanto valeva cambiare con un personaggio dalla personalit&agrave; completamente diversa; alla prova dei fatti non mi sembra sia stata un'idea molto azzeccata, tanto che per un futuro non so quanto prossimo, credo varrebbe la pena puntare su uno quasi come lui, almeno nella tattica e nei metodi di lavoro: Andr&egrave; Villas Boas, suo secondo gi&agrave; nella prima stagione a Milano e attualmente tecnico del Porto, dove sta stradominando il campionato portoghese.<br />Non &egrave; una situazione semplice, ma chi l'ha voluta adesso deve saperla gestire.</p><p>&nbsp;</p><p>Noi tifosi possiamo solo sperare che vengano prese le decisioni giuste e che in questi anni siano state poste solide basi che consentano di riprendersi presto da una situazione come quella attuale, nel giro di una stagione, due al massimo.<br />Noi tifosi abbiamo la pazienza di aspettare anche questo tempo, l'abbiamo sempre avuta, come si diceva nel post &quot;l'Inter siamo noi&quot;; quello che non sopporteremmo sarebbe di ritornare a un passato di mancanza di programmazione e di tentativi di correggere decisioni sbagliate con altre ancora pi&ugrave; sbagliate.<br />Questo sarebbe veramente l'incubo peggiore, ben oltre gli sfott&ograve; di tutti quelli che hanno rosicato e mangiato fiele in questi cinque anni e che adesso, al primo segnale di debolezza, ci si scagliano addosso come un branco di lupi famelici, come nella novella di Buzzati &quot;Il tiranno malato&quot;.<br />Non fateci ripiombare in quegli anni bui, vi preghiamo: crediamo proprio di non meritarlo.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 19 Nov 2010 00:11:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;DERBY&quot; RIVIATO A GIOVEDI PROSSIMO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/102.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Ristorante Lumier&egrave; Vs. I.C. Valpolicella&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>L'avventura calcistica amatoriale inizia con il &quot;derby&quot; tra il ristorante La Lumier&egrave; e la selezione dell'I.C. Valpolicella il &quot;Capitano&quot;. <strong>Incontro fissato per giovedi 18 alle ore 20.30 presso il campo di Calcio/7 di Prun &egrave; rinviato a gioved&igrave; 25 stesso orario (condizioni meteo permettendo).</strong> Il Mister Martorana chiama tutti i soci senior del club a farsi avanti per formare il Team dei 18 &quot;atleti&quot; che nella prossima estate parteciper&agrave; ad alcuni dei tornei della Valpolicella.</p><p>In tutte le partite il tem del club vestir&agrave; la divisa (ovviamente nero-azzurra) sponsorizzata dal nostro socio ed amico interista Ivan del Ristorante La Lumier&egrave;, nuova sede del club.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Per chi &egrave; interessato contattare Martorana Daniele al 3495077867 </strong></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 18 Nov 2010 00:11:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>UN EQUO PROCESSO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/101.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><br /><strong>&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>Noi, i giudici -</strong> Il derby di domenica sera &egrave; da segnare come un evento nefasto per noi tifo interista. La cosa non pu&ograve; rimanere impunita, lo smacco di perdere una partita di quel tipo in quel modo, non sar&agrave; cancellato fino almeno al derby di ritorno, sperando che l'esito sia diverso. Ma l'ora dei verdetti &egrave; giunta. Il convenuto chiamato a processo &egrave; il signor Rafael Benitez Maudes, nato a Madrid il 16 aprile del 1960 ed attuale allenatore dell'FC Internazionale 1908. L'accusa e la difesa avranno spazio per due brevi arringhe. A noi, poi, le conclusioni. </p><p>&nbsp;</p><p><strong>L'accusa -</strong> &quot;La situazione &egrave; tragica, ma non ci sar&agrave; alcuna catarsi come nelle antiche tragedie greche alla fine di questa storia, ma solo vergogna per una squadra gloriosa come l'Inter. Il signor Rafael Benitez &egrave; fuori di dubbio il colpevole. Ricordiamo come si &egrave; conclusa l'annata passata: i nero-azzurri sono usciti vincenti in tutte le competizioni a cui hanno preso parte. L'Italia e l'Europa si sono inchinate all'indiscussa superiorit&agrave; di questa squadra, lasciando solo una gioia immensa in tutti noi. E' vero, la Societ&agrave; non s'&egrave; mossa sul mercato; &egrave; vero, i giocatori sono stanchi e c'&egrave; stato anche il Mondiale di mezzo, ma non &egrave; possibile vedere una squadra giocare (o meglio, NON giocare come ha dichiarato il Presidente Massimo Moratti) come ha giocato il derby di domenica sera. E non dimentichiamoci neppure le sfide con Tottenham, Genoa, Brescia e Lecce. Cinque punti raccolti su 15 disponibili, un ruolino di marcia da salvezza, forse, ed un gioco da provinciale. I giocatori sono gli stessi dell'anno scorso, un cambiamento del genere non &egrave; comprensibile se non con l'unica spiegazione che il convenuto Benitez non &egrave; in grado di allenare una squadra di tale livello. Valencia e Liverpool sono grandi squadre, ma in cui i campioni erano pochi, uno o due al massimo, ed in cui la tattica pu&ograve; sopperire alla mancanza di grinta e carattere. Ma il campionato spagnolo ed inglese non sono al livello tattico del nostro, sono pi&ugrave; indietro, puntano tutto o quasi sullo spettacolo e con un paio di innovazioni tattiche riesci anche a vincere. In Italia no. Le squadre sono tutte altamente preparate, tutte pronte a darti pan per focaccia e soprattutto difficili da piegare. Lo spettacolo non paga, la tattica relativamente. Contano i campioni e le palle. L'Inter ha i campioni, ma con Benitez non il carattere. Siamo amorfi, senza reazione, invertebrati. Troppo duri? Forse, ma un derby bisognerebbe giocarlo al massimo, poi lo si pu&ograve; anche perdere, ma lo si deve almeno giocare fino all'ultimo minuto di recupero con il coltello fra i denti. E noi non l'abbiamo fatto. Qui serve un uomo di carattere, un plasmatore, un trascinatore di folle, un condottiero. Di generali scribacchini e buoni non ce ne facciamo nulla, n&eacute; ora n&eacute; mai. Mi duole dire queste dure parole, perch&eacute; &egrave; una persona competente e simpatica, ma semplicemente non &egrave; da Inter, o meglio, ERA da Inter, quell'Inter perdente e buffa di anni fa, non per la nuova Inter vincente. Certo, &egrave; stato anche sfortunato, gli infortuni sono stati una marea, ma di chi &egrave; la colpa di questi infortuni se non di colui che prepara la squadra anche fisicamente, ovvero l'allenatore? Benitez non &egrave; stato in grado con il suo staff di preparare la squadra ad una stagione pesante e soprattutto non &egrave; stato in grado di trasmettere voglia e motivazioni ai giocatori, soprattutto ai pi&ugrave; significativi. Infine, anche sul piano tattico, ci sarebbero molte cose da dire: la difesa alta, il non impiego di Santon, il voler puntare costantemente su giocatori fuori ruolo o non all'altezza. Ma meglio passare oltre, la situazione si farebbe eccessivamente pesante.<br />In conclusione, per le motivazioni esposte, chiedo ai giudici dunque di dichiarare Rafael Benitez Maudes colpevole della sciagurata situazione della nostra squadra e ne richiedo quindi l'allontanamento immediato. Grazie.&quot;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>La difesa -</strong> &quot;Un campionato spagnolo Under 19, due coppe di Spagna Under 19, due campionati spagnoli, una coppa d'Inghilterra, una Community Shield, una Supercoppa Italiana, una Coppa UEFA, una Champions League, una Supercoppa UEFA.<br />Questo &egrave; il palmares dell'allenatore Rafael Benitez Maudes. Non permettiamo che sia definito un allenatore non da Inter. Il suo curriculum parla da s&eacute;: e' un vincente.<br />Certo, non &egrave; un vincente classico, non &egrave; arrogante, non &egrave; supponente, non &egrave; bauscia come era Mourinho, ma questa non &egrave; una colpa, anzi. La situazione dell'Inter di quest'anno sarebbe stata difficile, se non impossibile, per qualunque altro allenatore si fosse seduto sulla panchina dei nero-azzurri. L'accusa parla di carattere, grinta, motivazioni. Belle parole, sagge, ma astratte. Come fate voi a dire che il convenuto non possiede carattere, grinta e motivazioni? Su quale metro giudicate? Perch&eacute; non urla, non impreca? Perch&eacute; davanti alle telecamere non critica, ma spiega o giustifica? Che ne sapete se poi in privato non ci va gi&ugrave; pesante, oppure ha un rapporto diretto e franco con i suoi giocatori? Non potete saperlo. La verit&agrave; &egrave; che anche se l'allenatore &egrave; pieno di buone intenzioni e &quot;motivazioni&quot;, poi in campo ci scendono i giocatori e le motivazioni devono essere in grado loro di trovarsele. Un allenatore pu&ograve; anche essere un ottimo psicologo, ma dall'altra parte deve trovare gente in condizione di recepire, altrimenti non pu&ograve; farci nulla, non &egrave; un mago. Ricordiamo inoltre che qui tutti parlavano del grande Benitez quando l'Inter batteva con quattro gol un paio di squadre ed esprimeva un buon gioco. Ora che le cose vanno male invece, lo si definisce un incapace. Cos&igrave; non va, ci vuole uniformit&agrave;. Benitez non &egrave; n&eacute; un grande, n&eacute; un incapace, &egrave; un allenatore che ha deciso di affrontare una difficilissima sfida, consapevole delle difficolt&agrave; che avrebbe potuto incontrare, ma con la voglia di crescere e di fare crescere la squadra. Tatticamente avr&agrave; anche potuto commettere degli errori, ma di certo, per quel poco che s'&egrave; potuto vedere, la squadra con i titolari &egrave; in grado di esprimere un gioco anche migliore di quello dell'anno scorso e di vincere convincendo. La sfortuna s'&egrave; poi abbattuta, con una serie di infortuni a catena che ha implacabilmente fatto fuori la maggior parte dei titolari ed addirittura le prime riserve! Ed, ors&ugrave;, non vorrete mica dire che ora la responsabilit&agrave; degli infortunati &egrave; del mio cliente vero? Ma come si pu&ograve; dire una cosa del genere?! Il qualunquismo del &quot;la preparazione &egrave; sbagliata&quot; lo lasciamo fuori da questa sede per favore. Oramai le preparazioni fisiche estive dei tecnici sono praticamente tutte uguali, cambia pochissimo e di certo non ce ne sono alcune che portano una maggior possibilit&agrave; di infortuni rispetto ad altre. Le colpe, insomma, sono da trovare altrove, magari in una Societ&agrave; che ha sbagliato a fare i conti e determinate scelte, non certo quella di puntare su uno dei migliori allenatori al Mondo per sostituire un altro grande allenatore. Il mio assistito non se ne lava le mani, ammette le sue colpe, ma &egrave; pronto a rimboccarsi le maniche ed a trascinare fuori la squadra da questa situazione, ma per fare ci&ograve; ha bisogno di appoggio e calore da parte di tutti. Giudici, chiedo dunque che il signor Rafael Benitez Maudes venga prosciolto da ogni accusa ed anzi, venga supportato da tutti quanti nel suo difficile lavoro, reso ancora pi&ugrave; complesso dalla sfortuna che s'&egrave; abbattuta su noi. Solo uniti si pu&ograve; vincere, il passato dovrebbe avercelo insegnato. Non cadiamo in vecchi errori....&quot;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Noi, i giudici</strong> - Voi che ne pensate? Colpevole, innocente? O forse c'&egrave; un concorso di colpe? E tra chi? D'altronde, come dice Severgnini, ci siamo scelti un amore difficile, ma anche questo &egrave; il bello, anche se forse, ultimamente, ce lo eravamo dimenticati....</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 18 Nov 2010 00:11:00 +0100</pubDate>
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            <title>IL DERBY DELLA SVOLTA E' UN VICOLO CIECO!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/99.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Mercoledi ser&agrave;, dopo il pareggio a Lecce, alzandomi dal divano, immaginavo fiumi di goal attraversare la nostra porta in occasione del derby con il milan.</p><p>Con il senno di poi, vista la partita, considerando quanto siamo messi male, questo derby avremmo potuto addirittura vincerlo, come ha fatto il milan, causa demeriti dell'avversario.</p><p>E' vero che le nostre avversarie, milan compreso, si sono rafforzate, ma &egrave; anche vero che all'Inter Mourinhana, questo milan non avrebbe distorto un capello.</p><p>In vantaggio dopo cinque minuti i rossoneri si sono adagiati sulla riva del fiume nell'attesa che il cadavere Nerazzurro passasse e Caronte fischiasse la fine dell'incontro.</p><p>&nbsp;</p><p>Probabilmente ipnotizzato dalla ragnatela di passaggi, che siamo ormai in grado di sviluppare, (prima o poi ne verr&agrave; fuori un maglione in Cashmere, visti gli stipendi che percepiscono) persino&nbsp;Ibra, che gli occhi della tigre li aveva lasciati allo zoo, non sapeva come venirne fuori.</p><p>Intanto Sneijder, Deki, Zanetti, Pandev, Chivu, Coutinho e Biabiany, tra un passaggio e l'altro,&nbsp;scavavano fossati attorno all'area di rigore rossonera; stile seconda guerra mondiale, ci siamo infognati in trincea e mentre cercavamo&nbsp;di sparare qualche colpo a distanza, perch&egrave; fuori pioveva e faceva freschino, &nbsp;&quot;metti poi che mi stiro un muscolino&quot;, avranno pensato, con il pallottoliere alla mano, Benitez contava i tiri verso la Curva Nord, per annunciarlo, come suo solito, ai giornalisti nel post partita.</p><p>&nbsp;</p><p>Speravo almeno, che al triplice fischio finale, i nostri rientrassero negli spogliatoi passandosi la palla, era l'occasione giusta per tentare la condidatura al &quot;Circo do Brasil&quot; e dare un senso a questo sfigatissimo inizio di stagione; invece no, neppure questo!.</p><p>Benitez, visto che la squadra era in difficolt&agrave; ed il pubblico iniziava a boccheggiare in apnea totale di calcio, ha ben pensato di ravvivare l'atmosfera con qualche giochetto; &quot;Scopri chi ti metto in campo adesso&quot;</p><p>Obi, unico deambulante su due gambe, dopo due gare da titolare, contrae il morbo di Motta/Milito, che appunto prende il nome dai suoi massimi ed illustri scopritori e deve quindi essere sostituito.</p><p>Cambiasso, in fretta e furia, si toglie la tuta, che impigliandosi tra i suoi piedi, cerca disperatamente di volersene restare in panchina. Finalmente il Cuchu,&nbsp;apparso come una visione della&nbsp;Madonna, si accinge ad avvicinarsi al quarto uomo quando Benitez lo richiama e fa entrare Coutinho a sorpresa; tutti fregati.</p><p>Tra le grasse risate e lo stupero della geniale intuzione di Rafa, il pubblico del Meazza si cimenta alla scoperta di chi prender&agrave; il posto di&nbsp;Materazzi, che nel frattempo ha offerto, dopo il rigore, anche l'altra guancia ad Ibra.</p><p>Tutti convinti che toccher&agrave; a Santon, ma Benitez lo fa svestire della tuta e sul pi&ugrave; bello, pensando &quot;quanto sono furbo&quot;, beffa ancora tutti e fa entrare Biabiany.</p><p>Un festival di indecisioni e di scelte tattiche mostruose, che in fondo, lo si deve dire, poco incidono in una sguadra che ha nei suoi principali interpreti, uomini ammaccati ed appagati, che hanno lasciato in dono a Madrid un testicolo dopo&nbsp;l'altro.</p><p>&nbsp;</p><p>Niente paura, nulla &egrave; perduto, tranne la pazienza e la faccia di qualcuno, che poi va davanti alle telecamere mostrando obbligatoriamente il culo!.</p><p>&nbsp;</p><p>Queste sono alcune delle dichiarazioni di Rafa;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>LE PERLE DI BENITEZ:</strong></p><p>&quot;<em><strong>Non credo che questa sera all'Inter sia mancato il carattere&quot;</strong></em>.<br />BUGIARDO</p><p>&nbsp;</p><p><em>&quot;<strong>Il Milan ha fatto bene, ma dopo il loro calcio di rigore, tutto &egrave; cambiato</strong></em>&quot;. <br />BUGIARDO</p><p>&nbsp;</p><p>&quot;<em><strong>I nostri avversari facevano tanti falli, quando &egrave; cos&igrave; &egrave; sempre difficile, abbiamo cercato di controllare la partita, ma era difficile.<br />Poi, in undici contro dieci abbiamo provato e ancora provato, &egrave; mancata un po' di pazienza nella gestione del gioco</strong></em>&quot;.</p><p>E' mancata la voglia di vincere, &egrave; mancata la consapevolezza che si stava disputando un derby; a forza di passaggini abbiamo scavato un fossato davanti all'area di rigore rossonera!</p><p>&nbsp;</p><p>&quot;<em><strong>Abbiamo perso la palla a met&agrave; campo, loro hanno lavorato bene in difesa, ma noi dobbiamo gestire meglio il pallone e avere pi&ugrave; movimento&quot;. Quale il modulo giusto per questa squadra? </strong></em></p><p>Quello che prevede undici giocatori muniti di &quot;palle&quot; e Benitez fuori dalle &quot;palle&quot;.</p><p><br /><strong>&nbsp;</strong></p><p><strong>&quot;<em>Nel primo tempo abbiamo avuto molto controllo, ma nella ripresa abbiamo attaccato tutto il tempo. Se giriamo la palla con pi&ugrave; velocit&agrave; riusciamo a guadagnare pi&ugrave; spazio, lo si &egrave; visto nella ripresa. Stasera all'inizio non abbiamo trovato questo spazio, il Milan ha lavorato tanto per chiuderlo</em>&quot;.</strong></p><p>Se giriamo la palla con pi&ugrave; velocit&agrave; prendiamo un moto rotatorio che ci porta indietro nel tempo e magari sotto l'effetto di qualche sostanza allucinogena c'&egrave; la speranza di rivedere Mou in panchina!.</p><p>&nbsp;</p><p>&quot;<em><strong>Io invece credo che all'inizio della stagione abbiamo giocato molto bene, non oggi</strong></em>. </p><p>Vero, abbiamo giocato male oggi, ma anche contro il Lecce e contro il Brescia, &quot;ciccio&quot; abbiamo fatto 2 punti, dico 2, nelle ultime tre gare!</p><p>&nbsp;</p><p>&quot;<em><strong>L'anno scorso questa squadra ha vinto tante partite sul finale, soprattutto grazie alle reti di Milito. La squadra cerca sempre lui o Sneidjer, giocatori che attualmente non sono al cento per cento</strong></em>&quot;.<br />VERO</p><p>&nbsp;</p><p><em>&quot;<strong>Gattuso ha commesso tre falli dello stesso tipo dopo essere gi&agrave; stato ammonito una volta, ma abbiamo perso la partita. Non vogliamo attaccarci a questo episodio, ma chiaramente erano tre falli da giallo in pochi minuti, se fosse stato espulso nel primo tempo la partita sarebbe stata subito quella che &egrave; stata nella ripresa&quot;</strong>. </em></p><p>Vero, Gattuso &egrave; stata graziato dal fiscalissimo Tagliavento; se c'&egrave; un arbitro che non avrebbe indugiato &egrave; lui, se l'ha fatto &egrave; chiaro e limpido che qualcosa non torna.<br />Ci&ograve; non toglie che l'Inter non sarebbe riuscita a fare goal neppure ad una squadra dilettantesca di calcetto a sette!</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><em><strong>&quot;Sei punti di distacco dalla capolista non sono belli, ma il campionato &egrave; lungo, dobbiamo ripartire subito nel migliore dei modi da Verona.<br />&Egrave; chiaro che a gennaio avremo bisogno di qualcosa, ma intanto dobbiamo ripartire con un successo. Chi potr&agrave; arrivare nella prossima sessione di mercato? Tutti i calciatori aspettano che arrivi qualcuno di qualit&agrave; per manetenere alto il livello della squadra, una squadra che nella passata stagione ha vinto tanto ed &egrave; stata spremuta molto e che quindi ha avuto delle difficolt&agrave; nel ricominciare&quot;.</strong></em></p><p>Siamo tutti consapevoli che a Gennaio serviranno degli innesti, la societ&agrave; ha sbagliato, ma le scelte di Benitez lasciano sempre tutti esterrefatti!</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><em><strong>A proposito degli infortuni, Benitez spiega ancora una volta che &quot;ce li hanno tutte le squadre che giocano molto ad altissimo livello, non si pu&ograve; cercare solo un motivo per spiegarli&quot;.</strong></em></p><p>Vero, ma solo in minima parte, nel nostro caso il preparatore atletico sta contribuendo con entusiasmo alla &quot;stiramento Mania&quot;, persino un ragazzino di 19 anni che gioca due partite di seguito si stira, non &egrave; accettabile!.</p><p><br /><strong>&nbsp;</strong></p><p><strong>L'allenatore nerazzurro conclude poi le sue interviste ai microfoni di Rai Sport: &quot;<em>Questo campionato &egrave; diverso dai precedenti: ha squadre che hanno alzato il proprio livello, mentre noi suamo un po' spremuti, Abbiamo parlato di possibili arrivi quest'estate e ne stiamo parlando anche attualmente, anche i calciatori aspettano qualche innesto di qualit&agrave;. Sono deluso, avrei voluto vincere, questa partita era importante, ma non abbiamo perso il campionato</em>&quot;.</strong></p><p>Sar&agrave; vero, ma il bilan visto ieri sera vale poco o nulla, potevamo batterlo tirando fuori i coglioni, siamo rimasti invece a scavarci la fossa tra un passaggio e l'altro mentre il tempo scorreva nella nostra incuranza.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>LE PAROLE SANTE DI MORATTI</strong>:<br />&quot;Non mi &egrave; piaciuto nulla, non solo l'approccio che non &egrave; stato un granch&egrave;. Non abbiamo fatto abbastanza per meritare di vincere&quot;, dichiara Massimo Moratti ai microfoni di Sky Sport uscendo dallo stadio 'Meazza' a proposito del match tra Inter e Milan. &quot;Cos&igrave; mi sembra difficile andare avanti. Non mi sembra che abbiamo subito il gioco del Milan, mi sembra piuttosto che non abbiamo fatto il gioco&quot; conclude il presidente nerazzurro.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 15 Nov 2010 00:11:00 +0100</pubDate>
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            <title>IL DERBY DELLA MADONNINA - IL MILAN COGLIE L'ATTIMO?</title>
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            <description><![CDATA[<strong>A cura di Andrea</strong> <p>Ci sono partite che per anni e anni e anni e anni finiscono sempre nello stesso modo. Uno pu&ograve; immaginare un finale diverso, un risultato migliore, una Caporetto o una memorabile vittoria, ma inutilmente.</p><p>Il risultato sar&agrave; sempre quello. Finch&egrave; un giorno tutto cambia. Per anni noi neroazzurri abbiamo vissuto anni difficili nei derby, sia in quello della Madonnina, sia in quello d'Italia.</p><p>Non vincevamo neppure se avessimo pregato in aramaico, neanche nei sogni vincevamo, al massimo pareggiavamo. Erano pi&ugrave; forti e c'&egrave; poco da dire, vincevano e noi a testa bassa zitti. Poi per&ograve; le cose cambiano. Ed &egrave; oramai sette anni che le cose ci dicono bene. <br />Domani sera il calcio si fermer&agrave; per un attimo per guardare il derby che trasuda pi&ugrave; storia in tutta Italia: Inter-Milan &egrave; la sfida tra due concezioni di vita milanese opposte; la sfida tra due storie affascinanti (pi&ugrave; la nostra chiaramente); la sfida tra umori viscerali diversi. Ma tutti con lo stesso accento, quello che si parla in Piazza Duomo. Diteglielo a Torino che il loro derby vale un po' meno, o a Roma addirittura!</p><p>&nbsp;</p><p>A Torino magari accettano anche, a Roma si mettono a ridere e ti mandano a &quot;mor&igrave; ammazzato&quot; (se non ti accoltellano direttamente). Mi dispiace ma &egrave; cos&igrave;, il derby della Madonnina &egrave; un'altra storia. Si profuma un sano antagonismo calcistico, senza botte, sangue, scontri, ma solo con cori, sfott&ograve; e colori, uno comune, e poi il rosso da una parte e l'azzurro dall'altra. E si sogna. Si sogna l'umiliazione calcistica avversaria, si sogna San Siro di un unico colore, lasciando ammutolito il settore avversario.</p><p>&nbsp;</p><p>L'anno scorso &egrave; stata l'apoteosi derbystica per noi interisti: all'andata un quattro a zero secco, in trasferta, giocando un calcio stupendo, senza lasciare un attimo di respiro al nuovo Milan di Leonardo. Fu la prima lezione di calcio del signor Jos&egrave; Mourinho all'Italia. Poi, a fine febbraio, il ritorno: si parte e via, cartellino rosso a Sneijder, il fulcro del nostro gioco, rimaniamo in dieci. Ma giochiamo, meglio di loro e non soffriamo. Milito, Pandev. Due a zero, rimaniamo anche in nove, JC para un rigore a Ronaldinho. Umiliazione calcistica. Sei gol subiti, zero fatti, impotenza di gioco. Lo so, tutti ce le ricordiamo fantasticamente quelle due partite, ma &egrave; giusto ricordarle oggi, perch&eacute; domani non andr&agrave; cos&igrave;.</p><p><img src="img_upload_img/99.jpg" border="0" alt="Derby" width="350" height="291" align="right" />Domani arriviamo smontati, non dico in crisi, ma di certo in difficolt&agrave; contro un Milan che invece &egrave; primo, vince giocando cos&igrave; e cos&igrave; ed ha un po' di fortuna. Si parla tanto degli infortuni, ma vediamoli questi infortuni: Maicon, Samuel, Thiago Motta, Muntari, Mariga per noi; Inzaghi e Pato per loro. Prendiamo solo i primi due nostri ed i loro: noi abbiamo fuori mezza difesa (la met&agrave; pi&ugrave; forte), loro un terzo del loro attacco e tra l'altro, con l'arrivo di Ibra, neppure il terzo pi&ugrave; forte. Non &egrave; una gara a chi ha pi&ugrave; sfiga, ma dopo aver letto per una settimana la sfortuna del Milan per aver perso Pato ed Inzaghi, beh, mi pare giusto ricordare che loro arrivano meglio a questa partita, anche perch&eacute; da noi sono appena tornati, e non si sa se e come giocheranno, Julio Cesar, Cambiasso, Stankovic e Sneijder. No, dico, mica Obi e Nwankwo. </p><p>&nbsp;</p><p>Per&ograve;, la condizione che pi&ugrave; mi preoccupa, &egrave; quella psicologica. Non ci sentiamo pi&ugrave; i Terminator di una volta e si vede dagli occhi: Milito era una tigre, quest'anno pare un gattino; Sneijder sembrava Superman l'altr'anno, ora pare Medioman. No, non sto puntando il dito, ci pu&ograve; essere una flessione, ma quello che dico &egrave; che mentalmente non ci dobbiamo lasciare condizionare e come ha detto Alex nel precedente articolo e come da tempo tutti diciamo, <strong>NOI SIAMO L'INTER</strong>. Fuori i coglioni!.</p><p><br />Chiaramente sar&agrave; durissima e quest'anno non basta neanche il detto popolare &quot;chi arriva da perdente, esce poi vincente&quot; per farci stare pi&ugrave; tranquilli. La verit&agrave; &egrave; che per la prima volta dopo anni, i maledetti cuginastri si trovano tra le mani l'occasione di invertire il trend che abbiamo messo in atto: pu&ograve; concludere quel filotto di prestazioni no nella stracittadina e se non ce la fa ora, che &egrave; mentalmente (non nei singoli e nel gioco, ma solo mentalmente) pi&ugrave; forte, beh, non vedo quando potr&agrave; accadere allora. Loro devono cogliere l'attimo, noi incitare, sperare, sbandierare e sognare, comunque andr&agrave; a finire. </p><p>&nbsp;</p><p><strong>Probabili Formazioni</strong>:<br /><strong>Inter</strong> (4-3-1-2): Julio Cesar; Cordoba, Lucio, Materazzi, Chivu; Stankovic, Zanetti, Obi; Sneijder; Milito, Eto'o<br /><strong>Milan </strong>(4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Flamini, Ambrosini, Gattuso; Seedorf; Robinho, Ibrahimovic</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 13 Nov 2010 00:11:00 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title>L’INTER SIAMO NOI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/97.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex&nbsp;</strong></p><p>OK &egrave; ufficiale: siamo in difficolt&agrave;, anche se non ancora in crisi; potremmo piombarci se disgraziatamente dovessimo perdere il Derby di Domenica (mi sto gi&agrave; toccando!).<br />Per la gioia di una gran parte dell'Italia pallonara, stanca di cinque anni di dominio nerazzurro, ci sono buone possibilit&agrave; che quest'anno lo scudo tricolore prenda una direzione diversa da Milano, sponda Interista, non nascondiamocelo. <br />Purtroppo (per noi ovviamente) checch&egrave; se ne dica, non &egrave; stata gestita bene la programmazione di una stagione che si preannunciava difficilissima, fra l'addio di Mourinho e l'inevitabile rilassamento fisico e mentale dopo avere vinto proprio tutto.</p><p><br />L'abbiamo evidenziato pi&ugrave; volte e non vale nemmeno la pena di tornarci sopra, tranne che per un aspetto: l'allontanamento di Oriali, importante riferimento per i giocatori e figura di collegamento fra questi ultimi e la dirigenza, e l'ingaggio al suo posto di Carboni che, a parte essere amico di Benitez, non si &egrave; ancora capito cosa stia facendo da noi.</p><p><br />Sbagliare ci pu&ograve; stare, nello sport come nella vita, succede e non bisogna farne un dramma, specialmente nello sport dove non c'&egrave; nulla di irrimediabile. E qui entra in gioco la differenza fra la nostra tifoseria e quella di molte altre squadre, specialmente quella di Torino con la maglia a strisce bianconere.</p><p>Noi interisti siamo un po' tutti brontoloni, umorali, criticoni, per&ograve; siamo attaccati alla nostra squadra come pochi altri; possono infliggerci anni e anni di Piraccini, di Macellari, di Pistone, di Pacheco, di Peralta, di Cirillo, di Breschet, di Gilberto, di Pancev, di Hakan Sukur e di un'interminabile serie di altre &quot;fetecchie&quot; che elencare per intero sarebbe tanto interminabile quanto stucchevole; noi per&ograve; siamo sempre l&igrave;, pronti a tifare e sostenere la squadra con rinnovato entusiasmo, magari dopo esserci incazzati anche di brutto.</p><p><br />Riconoscersi nell'Inter non &egrave; solo fare il tifo per una squadra; &egrave; condividere una certa idea di calcio e di sport per cui non &egrave; indispensabile vincere a qualunque costo, ma &egrave; importante sentirsi parte di un insieme di persone che credono in certi valori; pregasi i pseudosportivi juventini di astenersi da commenti inverecondi.<br />Una riprova di quanto sopra potrebbe essere letta nel fatto che l'Inter &egrave; diventata la seconda squadra per numero di tifosi in Italia proprio nel periodo fra il 1997 e il 2005, uno cio&egrave; dei pi&ugrave; tristi della sua storia recente, stagione di Ronaldo a parte.<br />Questo inizio di stagione sta mettendo a dura prova questa appartenenza, specialmente venendo dai trionfi dell'anno scorso; ma &egrave; proprio adesso che deve uscire fuori quel nostro essere un po' speciali, facendo sentire ai ragazzi tutto il nostro incitamento e il nostro affetto, al di l&agrave; di chi alleni o di chi giochi, e di chi arrivi o meno a Gennaio.</p><p><img src="img_upload_img/big/98.jpg" border="0" alt="Milito" width="402" height="266" align="right" /></p><p>Questo non vuol dire non criticare quando vediamo qualcosa che non va, le critiche costruttive ed esposte in maniera educata e civile, oltre che realiste dovrebbero risultare anche di sprone; non ha senso dire sempre che, comunque sia, tutto va bene.<br />Tale atteggiamento per&ograve; non ci deve impedire di tifare e incoraggiare la squadra sempre e comunque, al di l&agrave; delle cose che non ci piacciono o che riteniamo sbagliate.<br />Ritengo un privilegio e non una sfiga essere capaci di rimanere attaccati a una squadra che non vince uno scudetto per 18 anni (una squadra come l'Inter eh, non l'Atalanta, con tutto il rispetto); significa che questa squadra per il popolo Nerazzurro rappresenta qualcosa di speciale e che va un po' oltre al mero aspetto calcistico.</p><p><br />Lo tengano ben presente tutti i tifosi delle altre squadre, che adesso godono come scimmie nel vederci in questa situazione: la Societ&agrave; potr&agrave; anche avere sbagliato alcune mosse quest'anno (come noi d'altra parte avevamo detto dall'inizio), ma questo non vuol dire automaticamente che siamo tornati &quot;l'Interetta&quot; di 10/15 anni fa.</p><p>La dirigenza ha posto basi solide e dopo una stagione di transizione come potrebbe essere questa (anche se non &egrave; ancora detto), siamo fiduciosi che nei prossimi anni torneremo ai livelli che ci competono, sempre rimanendo realisti e con i piedi per terra: non ci illudiamo di poterci battere alla pari in Europa con squadre come il Real, il Bar&ccedil;a, i due Manchester o il Chelsea, disponendo queste squadre di mezzi economici assolutamente superiori. per&ograve; in Italia torneremo a lottare per il primato in maniera importante: possiamo, vogliamo e dobbiamo farlo.<br />Il che non significa non arrivare a potercela giocare ai massimi livelli anche in Europa, ma con una frequenza fatalmente diversa, per il ragionamento fatto poco sopra.</p><p>Vorrei anche sottolineare che &egrave; pur vero che negli ultimi 50 anni la famiglia Moratti ha avuto un peso assolutamente preponderante nella storia della squadra, tanto che molti tendono a identificare le due entit&agrave; come una unica; &egrave; altrettanto vero per&ograve; che L'Inter F.C. &egrave; di tutti noi, i suoi tifosi intendo, che rappresentano il patrimonio pi&ugrave; importante di ogni Societ&agrave;; senza il loro sostegno qualunque Societ&agrave; &egrave; destinata ad andare poco lontano.<br />Stringiamoci dunque intorno alla nostra squadra in difficolt&agrave; e cerchiamo di darle quel sostegno e quell'affetto di cui siamo capaci, sicuramente pi&ugrave; di altri.<br />E anche se non si dovesse vincere Domenica (ricordo che l'arbitro &egrave; il &quot;signor&quot; Tagliavento, e anche qui mi sto gi&agrave; toccando), pazienza; credo che negli ultimi 25 anni abbiamo dimostrato di averla e di averne tanta, perlomeno quanta la nostra passione.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 12 Nov 2010 00:11:00 +0100</pubDate>
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            <title>TUTTI GIU' NEL C....!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/96.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p><strong>Lecce-Inter: 1-1, Milito-gol e dedica a Samuel</strong><br /><br />&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>La voce se ne va, un urlo quasi antico &quot;Sempre Milito&quot;, ma i giorni migliori sembrano gi&agrave; lontani anni luce, persino Murinho sembra gi&agrave; preistoria, se ne sta la, al fianco di Herrera.</p><p>La gola brucia di imprecazioni e gli occhi non credono a quello che hanno visto; un pareggio con il Lecce, dopo quello con il Brescia.</p><p>Due partite facili facili, quattro punti buttati nel cesso, quattro punti, che nonostante le assenze, ci avrebbero comunque permesso di guardare dall'alto tutti ed invece no... si &egrave; piombati nel secolo scorso.</p><p>L'apice lo si &egrave; toccato quando Benitez ha fatto entrare Mancini... chi &egrave; Mancini?</p><p>Direi che non c'&egrave; da aggiungere altro, nell'attesa di una analisi pi&ugrave; approfondita, che sar&agrave; meglio fare dopo aver riflettuto, quando il nervosismo si sar&agrave; dissolto.</p><p>Una cosa &egrave; certa, cos&igrave; non va!</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 10 Nov 2010 00:11:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SIAMO TUTTI MILITO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/95.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong> </p><p>E' il novantatreesimo, un rimpallo offre il pallone giusto, quello che potrebbe risultare vincente in una gara dove non ci meritiamo la vittoria. Milito si fa spazio, la guarda scendere, come al rallentatore e poi, quand'&egrave; all'altezza giusta, scarica il sinistro. <br />Palla in cielo, alta, altissima (ma non purissima).<br />Il Principe di Madrid guarda sconsolato l'ennesima palla fuori della stagione e poi crolla a terra, stanco, dolorante per i crampi, consapevole che l'arbitro sta per fischiare la fine di una partita iniziata male e rattoppata alla bell'e meglio. </p><p>Noi siamo quel Milito, questo Milito: stanco, dilaniato dai crampi, poco lucido e lontano dall'essere mostruoso visto l'anno passato. Noi sembriamo stanchi, come maratoneti alla fine di una gara lunghissima e che abbiamo stravinto ma che ci ha prosciugato ogni energia. L'Inter &egrave; stanca, rotta, incerottata, irriconoscibile.<br />Maicon si aggiunge hai muscolarmente fuori uso, Sneijder sviene (cio&egrave;, SVIENE, non so se ci capiamo) nell'intervallo, Samuel si rompe tutto e probabilmente &egrave; stagione finita. Siamo messi male, malissimo e sar&agrave; davvero difficile rialzarsi, ma siamo l'Inter e nulla &egrave; impossibile. </p><p><br />Inter-Brescia poteva e forse doveva essere la partita del riscatto dopo l'obbrobrio di Londra ed invece &egrave; stato come l'ennesimo masso che si aggiunge ad una frana in caduta libera. Pareggiare uno a uno, in casa, trovando il gol del pareggio su un rigore inesistente non &egrave; da Inter e nemmeno da Campioni d'Italia e d'Europa. Purtroppo per&ograve; ora come ora la situazione &egrave; questa e bisogna solo reagire. Certo, il fato (diciamo cos&igrave;, non so cosa stia succedendo effettivamente ad Appiano) non aiuta: se non erro da inizio stagione, con lo stiramento di Maicon, siamo arrivati ad avere 18 o 19 infortuni muscolari, un'enormit&agrave;, troppi soprattutto se non si hanno riserve all'altezza e purtroppo non le abbiamo. In questi casi, per noi tifosi, &egrave; difficile, perch&eacute; la ricerca del capro espiatorio non &egrave; facile visto che comunque, al di l&agrave; delle ultime due partite, i risultati non &egrave; che sono stati penosi o sono mancati.</p><p><br />Chiaramente il dito accusatore pu&ograve; facilmente cadere sull'allenatore e penso che Rafa lo sappia bene. Io, finora, non l'ho mai criticato, ritengo che il suo lavoro vada valutato pi&ugrave; sul lungo e soprattutto con la squadra al completo e nonostante io sappia di andare incontro ad insulti, vi dico anche che a mio parere questa Inter, con tutti i migliori uomini in forma, pu&ograve; essere pi&ugrave; bella di quella di Mou perch&eacute; i due allenatori interpretano il calcio in modo totalmente differente. Pi&ugrave; vincente non lo si pu&ograve; dire, anche perch&eacute; essere pi&ugrave; vincente dell'Inter 2009/2010 &egrave; quasi una mission impossible. Nonostante tutto ci&ograve; per&ograve;, dopo la sfida di sabato sera, non posso esimermi dal porre delle questioni che probabilmente mai arriveranno alle orecchie di Rafa, ma su cui penso sia giusto riflettere: perch&eacute; senza centrocampisti decidi di schierare Sneijder a centrocampo, snaturando sostanzialmente le sue qualit&agrave; di giocatore fra le linee, piuttosto che mettere li Chivu, gi&agrave; interprete in quel ruolo col Mancio, inserendo Santon sulla linea difensiva? E perch&eacute; quando ti si rompe Maicon metti Cordoba invece che Santon che sarebbe il giusto sosia del brasiliano? Ok, magari il bimbo a Rafa proprio non piace come giocatore, ma non ha senso fare giocare tre uomini fuori ruolo quando potresti farne giocare solo uno fuori ruolo (Chivu).</p><p>Qualche dubbio sulla gestione della partita che ha avuto il mister ce l'ho, ma ripeto, solo sulla gestione della partita. Per il resto ritengo che comunque stia facendo un lavoro decente, visto che &egrave; dalla seconda giornata praticamente che &egrave; costretto ad usare quattro pischelli per ottenere qualcosa e fare scendere la squadra in campo. Lati positivi e lati negativi dunque, sta ad ognuno di noi decidere quali seguire.</p><p><br />Certo che vedere quel tiro di Milito al novantatreesimo mi ha un po' tagliato le gambe, ho sentito anche io i crampi. Una volta avevamo i coglioni, quest'anno invece paiono un elemento estraneo a noi, qualcosa da lasciare agli altri. No ragazzi, cos&igrave; non va, perch&eacute; posso anche capire che Milito si sia un po' perso e si stia cercando, ma noi non siamo Milito, noi siamo l'Inter ed &egrave; proprio in questi momenti che dobbiamo ricordarcelo di pi&ugrave;.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 07 Nov 2010 00:11:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL…</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/94.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>Notizie riportate da vari giornali e siti web ci riferiscono di un Moratti abbastanza incavolato dopo la sconfitta al White hart lane di Tottenham.<br />La domanda a questo punto, come diceva Lubrano, sorge spontanea: Presidente, ma cosa si aspettava? </p><p>&nbsp;</p><p>Una premessa: non ci venite a dire &quot;Ma &egrave; facile parlare adesso dopo tutti questi infortuni&quot;; per chi ci segue un po' non dovrebbe assolutamente rappresentare una novit&agrave; il fatto che gi&agrave; la sera del 31 Agosto noi fummo piuttosto critici sulla campagna acquisti estiva della Societ&agrave;, ma non tanto perch&eacute; non aveva acquistato Tizio o Caio, quanto perch&eacute; non aveva acquistato un bel cavolo di nessuno!<br />Magari non Cavani e Mascherano, come sarebbe stato auspicabile, ma almeno Palombo e Tiribocchi (giusto i primi due nomi che mi sono venuti in mente).</p><p>&nbsp;</p><p>Era abbastanza ovvio anche per un distratto fruitore di cose calcistiche che l'Inter era una squadra che necessitava assolutamente di due o tre nuovi innesti che avrebbero dovuto dare una mano sia da un punto di vista prettamente numerico, sia da un punto di vista delle motivazioni che dopo una stagione trionfale come quella appena terminata, fatalmente tendono a calare, per chiunque. Evidentemente non era altrettanto ovvio per il Presidente, il Direttore Generale e gli altri componenti dello staff societario, i quali hanno ritenuto opportuno lasciare l'organico invariato, anche se mi sfuggono in gran parte le motivazioni che li hanno indotti a prenderetale decisione. Si era capito benissimo che certi giocatori avevano dato il massimo con Mourinho e molto difficilmente si sarebbero ripetuti (Pandev e Milito) e che altri sarebbero andati incontro a una stagione tribolata da un punto di vista fisico essendo stati spremuti come limoni nella stagione scorsa e non essendo nuovi a guai muscolari o articolari vista anche l'et&agrave; (Motta, Cambiasso, Stankovich, Chivu,) e che altri ancora semplicemente non erano da Inter (Muntari, Mariga e Biabiany).</p><p>&nbsp;</p><p>Molto probabilmente il primo a capirlo era stato proprio Mourinho che deve averlo fatto notare con una certa forza in Societ&agrave; e avendo altrettanto probabilmente constato la volont&agrave; da parte della Societ&agrave; di non operare in tal senso, ha preferito salutare tutti con un &quot;arrivederci e grazie&quot;. Sicuramente non sar&agrave; stato l'unico motivo della sua scelta, ma a mio parere uno dei principali.<br />E il punto &egrave; proprio questo: dopo centinaia di milioni (o miliardi) investiti in tanti anni per portare finalmente la squadra sul tetto d'Europa, grazie anche al fatto di disporre del migliore allenatore in assoluto, perch&eacute; mollare tutto e &quot;abdicare&quot; in maniera tanto evidente?<br />OK, Mourinho ha deciso lui di andarsene, qualunque siano state le motivazioni: maggior ragione per cercare di potenziare la squadra o almeno di ringiovanirla un po', ma con giocatori gi&agrave; affermati, non con bimbi ai quali esce ancora un po' di pup&ugrave; dal pannolone.</p><p><img src="img_upload_img/big/97.jpg" border="0" alt="Rafa" width="190" height="265" align="left" /></p><p>Benitez non aveva chiesto la luna, mi sembra: perch&eacute; non accontentarlo per niente?<br />Mourihno stesso avrebbe fatto fatica quest'anno, anche con qualche nuovo elemento; figuriamoci Benitez!<br />E non perch&eacute; riteniamo lo spagnolo un allenatore poco valido, anche se un pochino, per dirla tutta, sta deludendo; ma semplicemente perch&eacute; una stagione a mille come quella appena conclusa necessitava assolutamente di forze fresche sia da un punto di vista fisico che mentale per proseguire con una pur recondita possibilit&agrave; non dico di ripersi nei risultati, ma almeno di disputare una stagione risultando protagonisti su tutti i fronti e giocandosela dappertutto fino in fondo.</p><p>&nbsp;</p><p>Perch&eacute; il Presidente adesso &quot;gioca&quot; a fare l'incazzato?<br />Ha accontentato tutti gli allenatori che sono venuti a Milano acquistando giocatori a volte ridicoli o impossibili (l'elenco sarebbe lunghissimo); perch&eacute; non il buon Rafa? C'&egrave; sotto qualcosa, come gi&agrave; maligna qualcuno? O semplicemente il Presidente si &egrave; stufato, come sarebbe anche comprensibile, e sta gi&agrave; preparando l'uscita?<br />Come diceva Battisti &quot;lo scopriremo solo vivendo&quot;, ma ci risparmi per cortesia la recita &quot;dell'incazzato&quot;, poich&egrave; tutto quello che sta succedendo era ampiamente prevedibile, compreso il calo di Maicon.<br />Anche in questo caso la Societ&agrave; dovrebbe fare un po' di chiarezza: c'&egrave; troppa differenza fra il giocatore ammirato nelle scorse stagioni e quello fin qui visto quest'anno.</p><p>&nbsp;</p><p>Abbiamo sempre sostenuto che il giocatore andava tenuto in quanto facente parte dello &quot;zoccolo duro&quot; dell'Inter vincente degli ultimi anni e in quanto sostituibile solo spendendo pi&ugrave; o meno la cifra che avrebbe fruttato vendendolo quest'estate; se si tratta solo di uno scadimento di forma<br />dovuto alle tantissime partite giocate l'anno scorso, Mondiali compresi, OK; ma se il giocatore &egrave; stato tenuto controvoglia, allora &egrave; stato un errore. <br />Balotelli, che se ne voleva andare e del quale la Societ&agrave; ha ritenuto opportuno disfarsi, &egrave; stato praticamente svenduto per 22 Milioni pi&ugrave; fantomatici bonus (non 28 come sembrava in un primo tempo): speriamo che Maicon non avesse a suo tempo manifestato anch'egli questa precisa volont&agrave;, altrimenti il giocatore degli scorsi anni non lo rivedremo mai pi&ugrave;, almeno all'Inter.<img src="img_upload_img/96.jpg" border="0" alt="Micon" width="350" height="262" align="right" /></p><p>Si parla tanto di mercato di gennaio, ma in gennaio si comprano quasi sempre gli scarti delle altre squadre e pure a caro prezzo, quando si accorgono che devi recuperare il terreno perso e che il giocatore ti serve assolutamente: teniamo presente anche questo, visto che improvvisamente da tifosi siamo diventati tutti manager di alta finanza e ci preoccupiamo di un fantomatico Fair-play finanziario che a me sembra pi&ugrave; che altro buono come scusa per non avere voluto (o potuto) intervenire con certi investimenti. In ogni caso prendersela con Benitez adesso non serve proprio a nulla: va lasciato lavorare in pace, sperando che da persona intelligente quale sembra, riesca ad ottenere buoni risultati lavorando sul non eccelso materiale che gli hanno messo a disposizione; la storiella della &quot;Rosa pi&ugrave; competitiva d'Europa&quot; va bene per chi capisce poco di calcio o per chi esalta esageratamente per poi colpire con maggior enfasi e cattiveria in caso di eventuali deb&agrave;cle: il giochino ormai lo conosciamo, non prendeteci in giro...</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank">ISCRIVI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 05 Nov 2010 00:11:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>TOTTENHAM VS INTER - &quot;RAFA IL TAPPEZZIERE&quot;</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/93.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Da quando il calcio &egrave; nato, il centrocampo &egrave; il reparto di gioco pi&ugrave; importante. <br />Deve riuscire a fare la doppia fase, aiutare dietro e supportare davanti, correre tanto.</p><p>I centrocampisti devono avere polmoni ma anche coglioni. La famosa vita da mediano del Liga.</p><p>Nel calcio moderno si pensa spesso a segnare ed a subire pochi gol il che porta ad avere una maniacale attenzione difensiva ed un forte intento propositivo dell'attacco, lasciando spesso poca attenzione nel gioco in mezzo al campo.</p><p>Il caro vecchio 4-4-2 necessitava di un gran lavoro li in mezzo, oggi il baricentro s'&egrave; avanzato sulla trequarti. Eppure se chiedi ad un allenatore o ad un qualsiasi appassionato dello sport quale sia il reparto pi&ugrave; importante, la sua risposta sar&agrave; il centrocampo.</p><p><br />Bene, domani saremo praticamente senza centrocampo. Thiago Motta fuori, Cambiasso fuori, Stankovic non disponibile, Mariga fuori. Rimangono Zanetti, utilissimo tuttofare ma non proprio il centrocampista ideale e Muntari, su cui &egrave; meglio non soffermarsi troppo. E giocheremo a Londra la partita che ci potrebbe consegnare la qualificazione agli ottavi di Champions con due turni di anticipo. La situazione insomma &egrave; complicata.</p><p>&nbsp;</p><p>Gi&agrave; col Genoa si sono visti i limiti della nostra squadra quando il centrocampo non gira a pieno ritmo ed in pi&ugrave; il resto della squadra non &egrave; proprio al cento per cento.</p><p>Non sar&agrave; facile, per niente, e Rafa avr&agrave; il suo bel da fare per riuscire a dare vita ad una squadra anche solo minimamente identificabile con quella Campione d'Europa e di tutto il resto.</p><p>Proprio su di lui inoltre iniziano a piovere le critiche, anche del tifo nerazzurro.</p><p>I molti, troppi, infortuni che stanno falciando le nostre prestazioni mettono in forte dubbio la sua preparazione estiva, gettando pi&ugrave; di un'ombra sul futuro fisico soprattutto dei nostri ragazzi.</p><p>&nbsp;</p><p>Personalmente ritengo che oggi come oggi sia difficile dire che una preparazione &egrave; sbagliata rispetto ad un'altra, oramai &egrave; stato provato tutto, scientificamente anche, nel livello di allenamento delle grandi squadre.</p><p>Si pu&ograve; usare pi&ugrave; o meno la palla, pi&ugrave; o meno la palestra, fare pi&ugrave; o meno tattica, ma il succo &egrave; sempre quello. Se ci pensate bene tre anni fa la Juventus fu massacrata da guai fisici, l'anno scorso fu l'anno del Milan, quest'anno il nostro.</p><p>L'anno scorso abbiamo avuto un annata di grazia a livello fisico, ma era impensabile che tutto ci&ograve; sarebbe potuto continuare anche quest'anno, soprattutto con il Mondiale di mezzo. Non sto difendendo totalmente la preparazione di Rafa eh, si badi bene, ritengo solamente che &egrave; impossibile giudicare ora il lavoro di un allenatore, &egrave; troppo presto. </p><p><br />Per ora dunque penso sia giusto dare spazio a Benitez, non solo spazio fisico vista la sua mole, ma anche mentale: svari, provi, studi, analizzi e poi, tra qualche tempo, noi potremo trarre le nostre conclusioni. Ora pensi a fare bene il tappezziere per domani sera, perch&eacute; la nostra tela ha fin troppi buchi purtroppo, e a Londra il tempo non &egrave; proprio il massimo, si sa.</p><p>&nbsp;</p><p><strong><u>I Convocati:</u></strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>Portieri:</strong> 12 Luca Castellazzi, 21 Paolo Orlandoni, 92 Alberto Gallinetta;</p><p><strong>Difensori:</strong> 2 Ivan Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon;</p><p><strong>Centrocampisti:</strong> 10 Wesley Sneijder, 11 Sulley Muntari, 20 Joel Obi, 29 Coutinho, 30 Amantino Mancini, 40 Obiora Nwankwo;</p><p><strong>Attaccanti:</strong> 9 Samuel Eto'o, 22 Diego Milito, 27 Goran Pandev, 88 Ludovic Biabiany.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 01 Nov 2010 00:11:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L'INTER CLUB VALPOLICELLA OSPITE A INTERTV</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/92.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Venerdi 05 Novembre alle ore 20:30</strong> andr&agrave; in onda su <strong>InterTv</strong> la trasmissione <strong>INTERMANIA</strong> a cui parteciperanno, come ospiti, anche il Presidente dell'Inter Club Valpolicella ed il Socio Alex Trevisan, autore del libro a <strong><a href="http://www.statale11.it/libri&amp;idlibro=311">TUTTA INTER</a>.</strong></p><p><br />Diretta da <em>Corrado Fumagalli</em>, la trasmissione &egrave; uno spazio dedicato ai Tifosi Nerazzurri in cui &egrave; possibile raccontare i propri ricordi legati all'Inter, le iniziative degli Inter Club e discutere di attualit&agrave; o delle problematiche legate allo Stadio.</p><p><br /><strong>L'Inter Club Valpolicella e www.iointerista.com vi aspettano Venerdi 05 Novembre h.20:30 su <a href="http://www.intertv.it/">www.intertv.it</a> </strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></strong></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 01 Nov 2010 00:11:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>FARE SCHIFO E' UN DIRITTO PER POCHI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/91.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Proprio nell'ultimo articolo ho parlato del bel gioco, concetto quasi filosofico come mi ha fatto notare Alex nei commenti, ma che riempie costantemente le bocche saccenti (o pseudo saccenti) di opinionisti e scribacchini sportivi. </p><p>Il bello, in s&eacute;, &egrave; gi&agrave; difficile da giudicare. Cos'&egrave; bello? Ci&ograve; che piace? Ci&ograve; che piace ad una percentuale vicina al 90%? Boh.</p><p>Nel calcio ci sono svariate versioni di bello, tutte pi&ugrave; o meno criticabili, pi&ugrave; o meno vicine al vero. Una cosa &egrave; certa: noi, ieri sera, abbiamo fatto proprio schifo.<br />Non lo dico per essere critico o per apparire meno parziale a chi passa da qua, lo dico perch&eacute; ne sono proprio convinto. Abbiamo giocato malissimo!</p><p>Durante la partita mi veniva voglia di alzarmi, salutare e andarmene. Per&ograve; abbiamo vinto. Cio&egrave;, assurdo, la settimana prima giochi bene, in casa, e pareggi, poi giochi di emme, in trasferta e vinci. E' il calcio. Ha ragione Preziosi, personaggio discutibile e dalla parlata quasi incomprensibile, quando dice che abbiamo fatto schifo, basta vedere gli highlights: per tre quarti sono tiri dei genoani, a noi sono rimaste le briciole, un tiro di Muntari ed una cappellata del portoghese Eduardo. Intanto per&ograve; i tre punti ce li portiamo a casa noi di nero-azzurro vestiti e questo &egrave; quello che pi&ugrave; conta, perch&eacute; fa capire che nel calcio di oggi giocare male e vincere &egrave; un diritto davvero per pochi. </p><p>&nbsp;</p><p>Ci sono squadre che per portare a casa il risultato sono costrette a giocare sempre e comunque al massimo, perch&eacute; altrimenti il risultato non arriva e la storia del calcio ne &egrave; piena di esempi, basta ricordare, senza andare troppo indietro, il Chievo di Del Neri o la Roma di Spalletti. Se qualcosa non gira...beh, sono cazzi ed i certo i tre punti te li sogni-</p><p>Se ieri sera il Genoa avesse giocato bene, non dico benissimo, basta bene e avesse avuto qualche giocatore in pi&ugrave; su cui puntare, beh, avrebbe vinto, ne sono certo.</p><p>Solo una squadra coi controcazzi, fisica oltre che bella, pu&ograve; invece permettersi questo lusso e noi &egrave; da qualche anno che, modestamente, ne siamo possessori.</p><p>Con Rafa il dubbio di aver perso questo diritto m'era pi&ugrave; volte venuto: &quot;Si, ma porca vacca, se anche quando giochiamo bene o pareggiamo o rischiamo, cazzo succede quando giochiamo male? Finisce sempre come a Montecarlo contro l'Atletico? E no eh!&quot;.</p><p>Ma per fortuna &egrave; capitato il Genoa, vittima sacrificale per sicurezze smarrite di noi interisti.</p><p>Squadra rimaneggiata. Cambiasso e Julio Cesar che si spaccano come grissini, Muntari che deve giocare, Eto'o che (incredibilmente) si mangia un paio di gol cos&igrave;, eppure vinciamo.</p><p>&nbsp;</p><p>Bene, bene cos&igrave;. C'&egrave; da dire anche che i grifoni erano messi come noi, se non peggio, a livello di assenze, ma questo ci deve poco importare nella ricerca della nostra nuova sicurezza ed autostima che parte dal basso, dal giocare male a calcio ed il vincere comunque, dai 10 gol in nove partite, rullino di marcia da squadra di mezza classifica, dai 4 unici marcatori che abbiamo, dalla lista degli infortunati e lungo degenti che si continua ad alimentare invece che diventare sempre pi&ugrave; scarna.</p><p>Sono numeri abbastanza tristi, impietosi, dai quali per&ograve; possiamo rinascere, quasi come in una sorta di catarsi da tragedia greca, come un'araba fenice che risorge dalle proprie ceneri: siamo in basso, si pu&ograve; solo risalire, forza ragazzi, come ieri, anche giocando malissimo!</p><p><br />Ma oltre ai tre punti ci sono altri lati positivi nella partita di ieri? Pochi, ma possiamo trovarli.</p><p>Innanzitutto direi la difesa, che rimane con soli quattro gol subiti, un grande risultato in nove partite di campionato.</p><p>Buttiamo i palloni in tribuna? Chi se ne frega, regaliamo qualche palla a qualche tifoso, intanto per&ograve; non subiamo gol.</p><p>&nbsp;</p><p>Poi c'&egrave; il Sulley. Non saltate sulla sedia, in parte vi do ragione, se siamo arrivati a considerare il buon Muntari una cosa positiva, siamo messi male, per&ograve; &egrave; anche vero che oggi, vista la carenza imbarazzante di centrocampisti che ci troviamo ad affrontare, avere un picchiatore barra lottatore come lui li in mezzo non pu&ograve; che essere una cosa positiva. Che altro? Bah, nulla di pi&ugrave;. Teniamoci questi tre punti e pensiamo al Tottenham, stringendoci forte alla speranza che tutto vada per il meglio. Per ora per&ograve; rilassiamoci, il nostro diritto di fare schifo e vincere c'&egrave; ancora, il che, fidatevi, non &egrave; mica poco.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 30 Oct 2010 00:10:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>PROVE TECNICHE DI PROSTITUZIONE INTELLETTUALE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/90.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Ci siamo, all'ottava di campionato &egrave; gi&agrave; tutto abbastanza chiaro: gli arbitraggi di Inter-Sampdoria e Napoli-Milan delineano un quadro che solo ai pi&ugrave; distratti o agli inguaribili ottimisti pu&ograve; apparire ancora non ben definito.<br />E non perch&eacute; si siano verificati episodi eclatanti, clamorosi, ma &egrave; stato il metro di giudizio applicato nei rispettivi arbitraggi a portare a questa conclusione gi&agrave; peraltro da noi anticipata in precedenza.</p><p><br />Orsato ha fischiato praticamente ogni contatto, specialmente ad Eto'o in attacco e poi ha sorvolato sul fallo netto di Cassano su Chivu in occasione del goal della Samp: il rumeno col caschetto non ci sar&agrave; andato piantato come le Colonne d'Ercole come ha provato a dire qualcuno (per esempio Liguori a Controcampo), ma detto da chi un po' al calcio ci ha giocato, vi garantisco che non &egrave; molto facile rimanere in piedi se ti colpiscono da dietro sulla gamba d'appoggio e contemporaneamente ti spingono sulla schiena.<br />Rialzarsi a quel punto sarebbe stato perfettamente inutile dal momento che Cassano era gi&agrave; andato via verso la porta.<br />Poi d'accordo: facciamo fatica a segnare e siamo ancora poco brillanti, ma un episodio cos&igrave; ti segna la partita in maniera abbastanza evidente.<br />Per contro a Napoli, su un campo nel quale il pubblico ti mette una certa pressione, Rizzoli ha ammonito due volte il giocatore Pazienza per altrettanti falli di mano dei quali il primo senz'altro meritevole del cartellino, il secondo assolutamente no, visto che non si trattava di una importante e pericolosa azione del Milan, dal momento che il fallo &egrave; avvenuto pi&ugrave; o meno nella trequarti d'attacco del Napoli.<br />Poi si pu&ograve; anche sbagliare una valutazione, non dico di no: ma quando Socratis del Milan stende Lavezzi lanciato verso la porta rossonera e non si becca nemmeno un giallo che sarebbe stato il secondo...eh beh, allora c'&egrave; qualcosa che non torna.<br />Sono due stagioni che si sta disperatamente cercando di favorire il Milan: controllare le statistiche dei rigori contro e a favore e delle ammonizioni ed espulsioni in rapporto ai falli fatti per verificare.</p><p><br />Il fatto &egrave; che nelle due citate stagioni il &quot;gap&quot; fra le due squadre &egrave; risultato talmente netto da rendere vana questa operazione; con il rafforzamento del Milan grazie ai munifici omaggi di Barcellona (Ibra) e Genoa (Boateng), e la nostra sostanziale immobilit&agrave; sul mercato, quando era chiaro che ci volevano almeno due o tre nuovi innesti per rinverdire una rosa fatalmente un po' appagata e non pi&ugrave; giovanissima, temo che quest'anno possa essere la volta buona che il Palazzo del calcio riuscir&agrave; a far trionfare la squadra di propriet&agrave; del Presidente del Consiglio.<br />Non &egrave; complottismo, ma semplicemente una presa di coscienza di come vanno le cose al mondo e soprattutto nel nostro Paese, e quindi non mi stupisco nemmeno pi&ugrave; di tanto.</p><p><img src="img_upload_img/big/92.jpg" border="0" alt="Chivu" width="324" height="324" align="right" />Quello che mi d&agrave; veramente fastidio &egrave; constatare che la trasmissione Controcampo, dopo avere finalmente allontanato Mughini, dia la possibilit&agrave; di vomitare letame sull'Inter al &quot;signor&quot; Liguori, evidentemente ancora pi&ugrave; incattivito dalla situazione della sua Roma soprattutto se paragonata a quella degli odiati cugini della Lazio.<br />L'anno scorso diceva peste e corna su Mourinho perch&eacute; protestava troppo, quest'anno su Benitez perch&eacute; si fa sentire poco: ci spiegasse che cazzo vuole! <br />Che Chivu &egrave; caduto perch&eacute; era molle e il gol di Cassano regolare... che Coutinho &egrave; una mezza sega etc. etc.<br />Direte voi: &quot;Ma perch&eacute; guardi Controcampo, ti vuoi proprio del male?&quot; E' stato un caso, &egrave; la prima volta quest'anno e credo che ogni tanto sia necessario guardarsi intorno per ascoltare anche le campane degli altri per poter formulare i propri giudizi al meglio. Quando poi ho visto Bottega e Paparesta, altri due residuati di Calciopoli, allora ho spento la TV e me ne sono andato a letto.<br />Non prima per&ograve; di avere sentito l'ex-arbitro sentenziare che se ci fosse stato in panchina Mourinho, probabilmente su Chivu sarebbe stato fischiato il fallo, dal momento che Mourinho metteva pressione agli arbitri: raramente ho sentito dire una cagata pi&ugrave; grossa, dal momento che l'anno scorso il Mou &egrave; stato &quot;buttato fuori&quot; tre volte e nell'occasione in cui non l'hanno fatto durante la gara, ci hanno pensato dopo ad &quot;appioppargli&quot; tre giornate di squalifica.<br />Non mi sembra la figura di uno che condizionava e intimidiva gli arbitri, semmai il contrario.<br />E soprattutto questo ragionamento vi fa capire quale sia la forma mentale di coloro i quali, almeno in Italia, ma credo un po' dappertutto, decidono ogni fine settimana delle sorti delle varie gare e quindi del campionato; e guardate che &egrave; esattamente la stessa &quot;forma mentis&quot; propria degli arbitri delle categorie minori nelle quali ho giocato io tanti (ormai purtroppo) anni fa, non cambia quasi nulla, a parte ovviamente la preparazione fisica e un po' anche quella tecnica.<br />Ci dobbiamo rassegnare: la &quot;prostituzione intellettuale&quot; continua a dilagare e senza uno come il Mou a contrastarla, temo che finir&agrave; con l'avere il sopravvento e a raccontarci i fatti in maniera sostanzialmente diversa dalla realt&agrave; secondo la quale effettivamente accadono.</p><p><br />Ultimo e pi&ugrave; recente esempio, la solita &quot;visione capovolta&quot; di detta realt&agrave; da parte dell'ambiente Juventus, che fottutamente &quot;in barba&quot; al suo famoso stile, leva gli scudi e grida allo scandalo in difesa del suo nuovo idolo &quot;rotolino&quot;, l'indifendibile Milos Krasic, il quale sar&agrave; anche un buon giocatore, ma che del suo &quot;mentore&quot; deve avere evidentemente assorbito anche gli aspetti diciamo un po' meno nobili.<br />Ma come caspita si fa a tentare di difendere uno che l'ha combinata cos&igrave; spudoratamente e inequivocabilmente grossa? Semplice: nello stesso modo nel quale si prova a far passare l'Inter e la sua dirigenza come i veri responsabili di Calciopoli e Moggi e la dirigenza Juve come le povere vittime; e scusatemi se torno ancora una volta l&igrave;.</p><p><br />E' di oggi (27 Ottobre, mentre stiamo scrivendo) la notizia che in occasione del CdA della Societ&agrave; Juventus, il presidente (lo scrivo volutamente con la minuscola) Andrea Agnelli chieder&agrave; alla Federazione non solo la revoca dello scudetto all'Inter, ma addirittura la restituzione (udite-udite) dei due titoli revocati, adducendo la seguente motivazione: &quot;Una volta accertata la correttezza della societ&agrave; negli anni in questione potremmo avanzare la richiesta di riassegnazione dei titoli&quot;.<br />La correttezza della societ&agrave;? Ragazzi ma di che cazzo stanno parlando? La cocaina sta diventando una piaga del nostro Paese, ma questi si sono fatti un risotto coi funghi peyote!<br />Anche se credevo di essere pronto a tutto e di non stupirmi pi&ugrave; di niente, devo dire che a tanto non ero certo ci sarebbero arrivati, o almeno in cuor mio lo speravo. Invece macch&egrave;! Prima di concludere, riservandomi di tornare approfonditamente sull'argomento, vorrei solo fare notare che nel 2006 &egrave; stata la societ&agrave; Juventus stessa a dichiararsi colpevole con l'ovvio intento di ottenere un forte sconto di pena e a cacciare in blocco la dirigenza di allora.<br />Dirigenza che, in almeno uno dei componenti, di fatto il pi&ugrave; coinvolto, la nuova propriet&agrave; vorrebbe di fatto riabilitare. Beh ragazzi: se non &egrave; prostituzione questa....</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 28 Oct 2010 00:10:00 +0200</pubDate>
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            <title>BELLI, BELLI (E') IMPOSSIBILE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/89.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><br /><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Ci sono cose che non si riescono proprio a fare contemporaneamente. E non sono poche. Per dire, mica facile scrivere qualcosa ed intanto cantare, oppure giocare a calcio ed intanto fumare, oppure ancora guardare l'Inter ed intanto ascoltare attentamente ci&ograve; che dice la propria donna (provate a fare queste tre cose, se ce la fate, beh, non siete normali con tutto il rispetto). Dopo ieri sera ho forti dubbi che si possa anche vincere e convincere giocando alla grande.</p><p><br />Non l'ho mai nascosto e non lo nascondo ora: a me piace decisamente di pi&ugrave; il gioco dell'Inter di Rafa rispetto a quello delle Inter passate. Cio&egrave;, lo so, abbiamo vinto tutto l'anno scorso, in finale di Champions dominammo totalmente, diamo da anni una prova di forza e superiorit&agrave; imbarazzante, ma il bel gioco, ammettiamolo, c'&egrave; stato raramente. Ed invece solo quest'anno, nelle prime 13 uscite ufficiali dell'Inter di Rafa, beh, in tre almeno ho visto una squadra esprimere davvero un bel gioco ed in altre ho visto un gran calcio per almeno un tempo. Mica poco come media. Ieri sera ad esempio abbiamo giocato molto bene per ci&ograve; che io intendo come &quot;bel gioco&quot;: possesso palla sicuro e prolungato, scambi in velocit&agrave;, triangolazioni, tagli. Per&ograve;...c'&egrave; sempre un per&ograve;. Per&ograve; le partite non si vincono con bei movimenti, azioni veloci e possesso palla prolungato, ma si vincono buttandola dentro e se a farlo &egrave; solo uno, beh, qualcosa che non va c'&egrave;.</p><p><br />Ci ho pensato un po' e, sinceramente, in tempi recenti, difficilmente ho visto una squadra giocare bene e vincere anche. Ok, tutti diranno &quot;Se, va beh, ma che capra che sei! Il Barcellona dove lo metti?&quot;. Grazie al cazzo sarebbe la mia risposta. Sono buono anche io di giocare alla grande e vincere quando in squadra hai Iniesta, Xavi, Messi, Henry o Pedro e Eto'o o Ibra o Villa. Cio&egrave;, non ce n'&egrave; uno che non abbia classe sopraffina innestata direttamente nei cromosomi! Il discorso mio &egrave; pi&ugrave;, come dire, realistico. Guardiamo a casa nostra ad esempio: la Roma Spallettiana &egrave; sempre stata esaltata per il gioco espresso ed effettivamente giocava bene, era proprio bella da vedere, ma cosa ha vinto di fatto? Una sega, al massimo una Coppa Italia ed una Supercoppa, ma solo quando noi ci prendevamo delle pause dalla vincente monotonia. Ed il fantamirabolante Milan, l'ultimo, quello prima di Ancelotti e poi di Leonardo? Vittorie zero, eppure il gioco c'era, ti divertivi allo stadio molte volte. In Europa due esempi classici sono Arsenal e Lione: squadre ottime, con giocatori di classe e che interpretavano gli schemi dei loro allenatori spesso a memoria, ma sono sempre andati (a volte pi&ugrave;, a volte meno) lontani dalla vittoria. Insomma, il bel gioco poche volte ripaga con vittorie.</p><p><br />Contro la Samp abbiamo giocato molto bene: Coutinho in splendida forma, Eto'o meno brillante delle altre volte, ma comunque decisivo ed utilissimo quando creava spazi per gli inserimenti, Sneijder ancora lontano dalla forma migliore e col piede un po' sbilenco, ma in ogni caso sempre col pensiero due passi avanti a tutti. Insomma, magari poco brillanti, ma belli. Cosa &egrave; mancato allora? Di sicuro la cattiveria agonistica, gli occhi della tigre, i cojones, mettetela come volete, ma sotto porta siamo stati poco incisivi, troppo poco. E poi non &egrave; possibile che ogni volta che ci attaccano si tremi. E' vero, agli avversari lasciamo poco, ma quelle tre o quattro volte che partono, porca vacca, c'&egrave; da chiudere gli occhi ed incrociare le dita perch&eacute; i brividi ci sono sempre e ringraziamo il Signore e Moratti&amp;Branca che ci hanno dotato di Lucio e Samuel in difesa perch&eacute; se no sarebbero davvero cazzi amari. Dicono che sia l'idea difensiva di Benitez, quella di difendersi attaccando tenendo la difesa alta e cercando sempre l'anticipo come nei suoi Liverpool o Valencia dei tempi d'oro, per&ograve; forse ci sono cose che con certi giocatori puoi fare e con altri no. </p><p><br />Insomma, ci sono ancora molti interrogativi e se da un lato sono contento di vedere la mia squadra giocare bene dall'altro qualche dubbio sul futuro mi viene. Avevo detto che la gara con la Samp sarebbe stata pi&ugrave; semplice rispetto a quella col Cagliari e ne sono ancora convinto se non per un semplice particolare: coi primi abbiamo giocato alla grande, coi secondi un po' peggio. Che essere belli impossibili a volte non paghi? Alla fine mica siamo veline alla corte del Berlusca....</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Pagelle<br />Coutinho - 8</strong>: pi&ugrave; che per come ha giocato (il sette poteva bastare), il voto lo merita per come nella difficolt&agrave; ha preso in braccio la squadra e ne ha riportato il baricentro ai limiti dell'area avversaria. Mica facile quando hai 18 anni e sei presenze in Serie A.<br /><strong>Sant'Eto'o - 7</strong>: se la volta che gioca un po' meno bene comunque ci toglie dalla brace, beh, allora c'&egrave; proprio poco da dire!<br /><strong>Chivu - 4</strong>: allora, il fallo di Cassano ci poteva anche stare, ma tu devi difendere la palla e non puoi cadere come un sacco di patate! E soprattutto, invece che protestare, rincorri l'avversario, dopo ti lamenti.<br /><strong>Obi - 5:</strong> nulla contro la prestazione (ha giocato troppo poco), ma ha una capigliatura indecente!</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 26 Oct 2010 00:10:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER VS SAMPDORIA 1 - 1</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/88.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Il pareggio &egrave; un risultato che non aiuta la classifica, domani il milan avr&agrave; l'occasione di operare il sorpasso e portarsi al secondo posto, mentre la Lazio vola.</p><p><br />L'Inter di questa sera a me &egrave; piaciuta, Coutinho, Zanetti, Lucio, Samuel, persino Maicon, ma il destino ha detto no e abbiamo quasi rischiato di perdere, non solo la partita, ma anche l'imbattibilit&agrave; casalinga, che dura dai tempi di Mancini.<br />Il fallo su Chivu, che ha condotto la Sampdoria al goal del momentaneo vantaggio, c'er&agrave;?<br /><br /><em><strong>&quot;Peccato per&ograve; subire un gol cos&igrave;, che &egrave; nato da un fallo di Cassano che non &egrave; stato segnalato, tanto che Cassano stesso guardava il guardalinee, si vede proprio dalle immagini. Quell'errore ha condizionato la gara. Oggi l'arbitro non mi &egrave; piaciuto. Al quarto uomo ho detto che ci sono stati due errori, ma non si pu&ograve; cambiare il risultato, quindi pensiamo a migliorare&quot;. Benitez</strong></em></p><p>&nbsp;</p><p>Non lo so, le interpretazioni si moltiplicano e la conclusione rimane sempre la stessa, Samp in vantaggio.</p><p>&nbsp;</p><p>La difesa alta questa sera ha rischiato, Julio ha fatto un miracolo ed &egrave; stato sfortunato sul goal subito, ma la squadra ha mostrato di volere la vittoria fino all'ultimo e si &egrave; mossa sul campo con un ottimo possesso palla, tenendo sempre la partita &quot;per le corna&quot;.<br />Giochiamo un buon calcio, ma dobbiamo essere pi&ugrave; concreti, ci siamo riusciti in Champions, ma non questa sera; Speriamo che rientri presto Milito, intanto ci godiamo questo Eto'o strepitoso e Coutinho, che &egrave; un folletto magico, al momento colpito dall'incantesimo del &quot;<em>muro davanti alla porta</em>&quot;.</p><p>Il pareggio ci sta stretto, merito anche della Samp, che comunque ha saputo difendere molto bene ed essere velenosa in contropiede.<br />Come nella Box, &quot;ai punti&quot; meritavamo sicuramente di vincere ed &egrave; per questo che accolgo senza troppo clamore un pareggio, che sicuramente ci complica il cammino e fa ansiare i pi&ugrave; pessimisti, ma che non intacca le possibili&agrave; e le prospettive che vedevo nell'Inter prima di questa partita.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>INTER-SAMPDORIA 1-1<br /></strong>Marcatori:18' st Guberti, 35' st Eto'o. </p><p>&nbsp;</p><p><strong>Inter</strong>: 1 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel 26 Chivu (33' st 39 Santon); 4 Zanetti, 19 Cambiasso; 88 Biabiany (18' 27 Pandev), 10 Sneijder, 29 Coutinho (43' st 20 Obi); 9 Eto'o. <br />A disposizione: 12 Castellazzi, 11 Muntari, 20 Obi, 23 Materazzi, 40 Nwankwo.<br />Allenatore: Rafael Benitez.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Sampdoria</strong>: 85 Curci (33' st 1 Da Costa); 78 Zauri, 26 Volta, 28 Gastaldello, 3 Ziegler; 8 Guberti (26' st 89 Marilungo), 17 Palombo, 12 Tissone (22' st 16 Poli), 11 Koman; 99 Cassano, 10 Pazzini.<br />A disposizione: 4 Dessena, 5 Accardi, 7 Mannini, 9 Pozzi. <br />Allenatore: Domenico Di Carlo</p><p>&nbsp;</p><p>Arbitro: Daniele Orsato di Schio<br />Note. Ammoniti: 45' Volta, 37' st Da Costa, 38' st Pazzini, 47' st Poli, 51' st Zauri. Recupero: 1'-5'. Spettatori: 56.415</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 24 Oct 2010 00:10:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER VS SAMPDORIA - &quot;LA BELLA ADDORMENTATA&quot;</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/87.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>a cura&nbsp; di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Stavolta non ci tocca pranzare col patema, ma attendere diligentemente domenica sera per assistere alla partita della nostra amata.</p><p>Non so voi, ma a me le partite giocate la sera della domenica danno un senso di importanza, di concentrazione mediatica unitaria su quel match. </p><p>Insomma, per me la domenica sera c'&egrave; il big match della giornata. </p><p>So che ultimamente spezzatini vari e competizioni europee hanno fatto scemare l'attenzione sul posticipo serale, ponendo talvolta alle 20 e 45 di domenica sera in campo due squadre buone, ma con riscontro mediatico irrisorio rispetto a quello di Inter, Milan e Juventus, ma per me quella partita &egrave; la pi&ugrave; particolare e gustosa.</p><p>Di certo molto pi&ugrave; di quella del sabato alle 18 o della domenica alle 12 e 30!</p><p><br />Stavolta ci tocca la Sampdoria, squadra difficile, ma ci sono un paio di motivazioni per cui ritengo questa partita meno insidiosa di quella di settimana scorsa a Cagliari (tralasciando l'orario ovviamente).</p><p>Uno: giochiamo in casa e non &egrave; roba da poco. </p><p>San Siro oramai da anni &egrave; un fortino inespugnabile, ma dove con Rafa abbiamo anche iniziato a dare un po' di spettacolo, il che non &egrave; malaccio per abbonati e spettatori paganti.</p><p>Due: abbiamo recuperato un po' di giocatori necessari al nostro gioco, il che ci permette di essere pi&ugrave; completi offensivamente e difensivamente. <br />La Samp non &egrave; la squadra temibile dell'anno scorso, manca ancora di smalto e lucidit&agrave;, Pazzini non segna, Cassano predica nel deserto, Semioli e Ziegler non paiono pi&ugrave; i pericolosi spara cross di Del Neri.</p><p>La difesa invece sta giocando bene, ma tenere Eto'o e controllare i lanci di Wes si sta dimostrando difficile anche per i migliori difensori in circolazione, e non ce ne sono un numero cos&igrave; elevato nei blucerchiati.</p><p>&nbsp;</p><p>In sostanza quindi partiamo favoriti, nettamente favoriti se non per un unico dubbio che oramai da anni attanaglia noi interisti: soffriamo di narcolessia? <br />La partita di mercoled&igrave; &egrave; solo l'ultima di una lunga serie di gare in cui i nostri ragazzi si sono bellamente addormentati rischiando di buttare all'ortiche quanto di buono era stato fatto non solo nei minuti precedenti, ma nell'intera stagione (vorrei ricordare Inter-Palermo ed Inter-Chievo dell'anno scorso).</p><p>Il bello &egrave; che poi abbiamo sempre vinto!</p><p>Questa disfunzione l'ho rinominata &quot;<strong><em>Sindrome della bella addormentata</em></strong>&quot; e funziona cos&igrave;: si gioca una frazione di partita della Madonna, ai limiti della perfezione calcistica, roba da pagine 1 e 2 del Manuale del Calcio di Maradona (non di Altafini, il suo manuale &egrave; la brutta copia rifatta dai cinesi).</p><p>Tre a zero, quattro a zero, cinque a zero. Risultati quasi tennistici e che gasano all'inverosimile la massa nerazzurra al seguito dei beniamini.</p><p>Poi ZAC, ecco che scatta la sindrome.</p><p>&quot;Ma quanto siamo forti?! Figa, ma siamo troppo belli da vedere! Che azioni mettiamo gi&ugrave;?! Roba mai vista!&quot; questo passa nelle mente dei giocatori, dal portiere al giovane aggregato in prima squadra per culo ed infortuni vari.</p><p>Probabilmente anche nella mente di qualche magazziniere e massaggiatore.</p><p>Ci si rimira nello specchio, da buoni Narcisi, innamorandoci delle nostre triangolazioni e verticalizzazioni, della cinicit&agrave; sotto porta e della fantasia sulla trequarti campo, dimenticandoci sostanzialmente un elemento mica da poco conto: l'avversario.</p><p>Ecco che scatta la narcolessia ed i ragazzi si addormentano tutti, sognando gol ed azioni, mentre gli avversari iniziano a prenderci a pallonate ed ogni tanto segnano anche.</p><p>Poi, improvvisamente, o ci risvegliamo o l'arbitro fischia fortunatamente la fine. <br />E' strano, ma succede proprio questo e neppure il mago Jos&egrave; &egrave; riuscito ad estirpare sta strana roba dai nostri giocatori.</p><p>In ogni caso &egrave; per questa sindrome che non faccio sonni tranquilli ogni volta che deve giocare l'Inter, ho sempre paura che la bella addormentata non venga risvegliata dal principe azzurro ed allora buona notte suonatori e cantastorie!</p><p>Con la Samp ci vuole concentrazione massima dal primo all'ultimo minuto e se cos&igrave; sar&agrave; la vittoria arriver&agrave;, non dico semplicemente, ma senza eccessivi sforzi. Ed onde evitare altre visite di Morfeo (il Dio del sonno, non Domenico, quello stia dove sta per favore!) preferirei un inizio soft, magari due a zero alla fine del primo tempo.</p><p>I tre a zero al 45&deg; e tre a tre al 90&deg; lasciamoli pure ai cugini.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Probabili Formazioni</strong><br /><strong>Inter </strong>(4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu; J.Zanetti, Cambiasso; Coutinho, Sneijder, Pandev; Eto'o<br /><strong>Sampdoria</strong> (4-3-1-2): Curci; Zauri, Gastaldello, Volta, Ziegler; Poli, Palombo, Tissone; Guberti; Pazzini, Cassano</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 23 Oct 2010 00:10:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>EH NO, SENOR RAFA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/86.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Beh ragazzi, che sono un po' uno &quot;spaccamaroni&quot;, come si dice dalle mie parti, l'avrete gi&agrave; capito, nel senso che anche quando le cose sembrano a posto mi piace andare a scovare quel qualcosa che non va. </p><p>Questa mia prerogativa si innesta &quot;ad hoc&quot; sulla partita di ieri sera.</p><p>D'accordo era importantissimo e non semplicissimo vincere, specialmente nelle condizioni in cui eravamo, e ci siamo riusciti con un primo tempo spettacolare, nel quale abbiamo travolto gli inglesi come un cavallone di tre metri infrangeva i muriccioli di sabbia che ci divertivamo ed erigere da bambini sul bagnasciuga; tutti bravissimi e superconcentrati tranne magari Julio Cesar, visto che non ce n'era assolutamente bisogno. Poi la pausa.</p><p>Pu&ograve; sembrare una cavolata, ma rientrare per disputare un secondo tempo quando si &egrave; dominato cos&igrave; il primo e si sta vincendo 4-0, non &egrave; affatto semplice: e' molto difficile infatti tenere alta la concentrazione e la tensione perch&eacute; ti sembra di avere gi&agrave; portato a termine il tuo compito e invece basta un gol realizzato dall'altra squadra, che ovviamente non ha pi&ugrave; nulla da perdere, per rinfondere loro fiducia e mettere te in imbarazzo, specialmente se quest'altra squadra &egrave; composta da giocatori di un certo livello.</p><p>In partite come quella di ieri sera bisognerebbe abolire l'intervallo, ma, ahim&egrave;, non &egrave; possibile. Detto rilassamento non &egrave; ovviamente colpa di Benitez, ci mancherebbe altro: &egrave; successo l'anno scorso in campionato sia contro il Palermo, sia alla penultima contro il Chievo, sempre a S.Siro, quando in panchina c'era quel grandissimo motivatore di Mourinho. </p><p>&nbsp;</p><p>La colpa di Benitez, dopo avere ottimamente impostato la partita, &egrave; stata quella di avere aggiunto confusione tattica a questo stato di rilassatezza generale, permettendo cos&igrave; agli inglesi, che hanno in quel Bale un'arma di un'efficacia veramente notevole, di farsi insperatamente sotto.</p><p>&nbsp;</p><p>Andiamo con ordine: si infortuna Deki e in panchina hai Muntari come unico sostituto naturale in quel ruolo, visto che Motta ha dimostrato di non essere ancora del tutto pronto. </p><p>Io Muntari, come dovreste avere ormai capito, non lo vorrei neanche come raccattapalle, ma se tu Benitez hai deciso di portarlo in panca, a quel punto devi farlo entrare, altrimenti gli prefeRisci Obi, come&nbsp; a Cagliari, con una scelta netta, decisa e coraggiosa.</p><p><img src="img_upload_img/91.jpg" border="0" alt="ZANETTI" width="350" height="231" align="right" /></p><p>Non mancavano otto/dieci minuti, mancava quasi tutto un tempo e non puoi permetterti di giocare quasi un tempo con giocatori fuori ruolo, nemmeno se sei in superiorit&agrave; numerica: crei confusione ed incertezza tattica e a quel punto anche la superiorit&agrave; numerica non serve pi&ugrave;, perch&eacute; un giocatore senza compiti precisi diventa un giocatore praticamente inutile, regalato agli altri. Infatti per un certo periodo di gara non si &egrave; capito che giocava esterno alto o basso fra Chivu e Santon, e non si &egrave; capito se a prendere la posizione di Deki il designato doveva essere Sneijder o Coutinho.</p><p>&nbsp;</p><p>Con un certo &quot;scombussolamento&quot; la squadra aveva comunque trovato un suo equilibrio, andando in due o tre occasioni molto vicina al quinto gol; ma dopo la sostituzione che non ha portato grossi scossoni di Chivu con Pandev, dettata da un probabilissimo affaticamento del rumeno, costretto a giocare in un ruolo a cui lui si adatta con abnegazione, ma che si intuisce perfettamente non essere il suo, ecco la &quot;grande pensata&quot; di Rafa: toglie Biabiany e mette Cordoba.</p><p>Io faccio fatica a capire quale ragionamento pu&ograve; avere portato a un cambio del genere: se avevi paura di Bale, con Maicon in serata tutt'altro che felice (purtroppo ultimamente non &egrave; una novit&agrave;), togli il colosso e metti dentro Ivan Ramiro, pi&ugrave; marcatore, per contenere il ciclone gallese, e gli lasci Biabiany in prima battuta che pu&ograve; anche offendere e quindi limitare almeno un po' le sue incursioni.</p><p>Cos&igrave; facendo invece il nostro Rafa ha aggiunto confusione alla confusione, non essendo ben chiaro chi dovesse essere fra Maicon e Cordoba ad occuparsi di Bale, con il brasiliano che &egrave; rimasto piuttosto basso e&nbsp; con il colombiano che &egrave; rimasto in una posizione ibrida fra quest'ultimo e i centrali di difesa.</p><p>Bale &egrave; stato cos&igrave; libero di infilarsi fra i due che giocavano a &quot;Ciapa no&quot;, nel senso che non se lo voleva prendere nessuno; questo fattore &egrave; andato ulteriormente ad aggravare la situazione gi&agrave; decritta in precedenza ed abbiamo rovinato in cinque minuti quello che di buono, anzi buonissimo, avevamo realizzato prima.</p><p>&nbsp;</p><p>Qualcuno potr&agrave; obiettare che essendoci di mezzo i tre punti tra vincere 4-1 e 4-3 non c'&egrave; sostanziale differenza e sono sempre tre punti conquistati: e vedere bene mica tanto, perch&eacute; in caso di parit&agrave; finale fra noi e gli Inglesi (il che presuppone il fatto che veniamo sconfitti a Londra, cosa che non ci auguriamo, ma che potrebbe anche succedere),&nbsp; si va a considerare lo scontro diretto, e a questo punto una qualunque sconfitta, tranne uno speculare 4-3 o un fantasmagorico 5-4, ci condannerebbe al secondo posto nel girone, con la prospettiva di &quot;scrociarci&quot; gi&agrave; agli ottavi contro Real, Barcellona, Chelsea, Manchester o gi&ugrave; di l&igrave;.</p><p>Il calcio spesso &egrave; fatto anche di piccoli dettagli.</p><p>&nbsp;</p><p>E' vero che qualcuno potrebbe far notare che anche l'anno scorso arrivammo secondi nel girone e ci tocc&ograve; il Chelsea, ma credo che quest'anno necessiteremo di un ottavo un po' pi&ugrave; morbido, anche perch&eacute;&nbsp; la squadra si trover&agrave; ad affrontarlo provenendo dal Mondiale per Club, obbiettivo importantissimo che richieder&agrave; un alto dispendio di energie psico-fisiche e dovr&agrave; anche fare i conti con l'inserimento di un paio di nuovi giocatori (come si vocifera insistentemente), i quali, provenendo da un mercato sostanzialmente di &quot;riparazione&quot;, ben difficilmente potranno rivelarsi decisivi per cambiare in modo significativo il corso della stagione.</p><p>&nbsp;</p><p>Un'ultima considerazione su quel meraviglioso interprete del ruolo che &egrave; Maicon.</p><p>Io fui tra quelli (chi ci segue se ne rammenter&agrave;) che esultarono alla fine di Agosto quando Moratti lo tolse di fatto dal mercato, ritenendolo insostituibile e considerandolo come il nostro pi&ugrave; importante (ri)acquisto; anche qui la Societ&agrave; deve fare per&ograve; chiarezza, perch&eacute; se &egrave; solo un giustificatissimo calo momentaneo di rendimento dovuto al dispendio di energie dell'ultima stagione, del Mondiale e all'infortunio di fine Agosto, &egrave; un conto.</p><p>&nbsp;</p><p>Ma se dietro si celasse un malcontento strisciante per non essere approdato al Real, allora meglio cederlo subito e darsi da fare a cercare una sostituzione che si riveler&agrave; comunque penalizzante come lo &egrave; stata, in ogni caso, quella di Mourinho.</p><p>Rafa ha tantissime attenuanti, sono il primo a riconoscergliele: per&ograve; non deve aggravare una situazione gi&agrave; non facile con &quot;cavolate&quot; gratuite e a cuor leggero come quelle commesse ieri sera, altrimenti, anche se io sono uno &quot;spaccamaroni&quot;,&nbsp; il fallimento sar&agrave; cosa gi&agrave; scritta.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 22 Oct 2010 00:10:00 +0200</pubDate>
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            <title>INTER 4 GARETH BALE 3</title>
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            <description><![CDATA[<p align="left">&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Attendevo questa sfida di Champions League contro il Tottenham, perch&egrave; mi affascinava e volevo vedere dal vivo Gareth Bale.<br />Sono stato accontentato, il giovane gallese &egrave; un giocatore eccezionale, fisico, gran piede, difende e attacca, capace di fare tre goal e riportare a galla una partita, che pensavamo chiusa gi&agrave; nel primo tempo; veramente straordinario.<br />All'uscita dallo stadio, ho pensato a Mourihno, ho pensato a cosa avrebbe detto nell'intervista post partita: &quot;Abbiamo vinto il primo tempo quattro a zero e perso il secondo tre a zero.&quot;</p><p><br />Dopo l'Inter vista a Cagliari e conoscendo il numero di incerottati presenti nelle nostre fila, avevo qualche timore, ma sono bastati due minuti perch&egrave; la partita prendesse una svolta favorevole, con il goal di Zanetti, a segno dopo oltre due anni (28 febbraio 2008), a seguito di una azione da manuale ed il successivo intervento di Gomez su biabiany lanciato a rete, che ha decretato la conseguente espulsione del portiere ed il rigore messo a segno da Eto'o.<br />Avanti di due reti l'Inter &egrave; padrona del campo, il Tottenham accusa il il doppio colpo e subisce il terzo goal di Deki ed il quarto goal di Eto'o, che fa doppietta e si porta a quota sei goal in tre incontri di Champions.</p><p>&nbsp;</p><p>Nella ripresa l'Inter si fa subito pericolosa con Santon, subentrato a Deki, causa l'ennesimo infortunio, (ormai abbiamo perso il conto), sfrutta la superiorit&agrave; numerica, fa possesso palla e produce buone occasioni da rete, non sfruttate; Coutinho ha avuto tra i piedi la palla del 5 a 0 almeno quattro volte, senza per&ograve; rendersi veramente pericoloso, con le sue conclusioni a rete.<br />Col passare dei minuti l'Inter si adagia e mostra una delle sue caratteristiche genetiche, che la contraddistingue, &quot;la vacanza mentale&quot;.<br />A parti invertite, speriamo non accada, (Grath Grath) il Tottenham avrebbe continuato a &quot;martellare&quot; cercando il risultato pi&ugrave; rotondo possibile.</p><p>&nbsp;</p><p>Benitez con le sue scelte tattiche non aiuta certo la squadra, e dopo il primo goal di Bale, entrano Cordoba e Pandev al posto di Biabiany e Chivu, l'assetto tattico iniziale, compromesso dalla defezione di Deki, si snatura drammaticamente ed il baricentro della squadra si abbassa pericolosamente, lasciando al Tottenham la speranza di accorciare le distanze, alla ricerca di goal utili in caso di situazioni in cui la differenza reti pu&ograve; essere determinate.<br />Gli inglesi, ci credono e fino alla fine provano a cercare la via del goal, trovandolo altre due volte; sempre con Bale, che si mangia Maicon e l'aiutante Cordoba, creando un vero scompiglio nell'area di rigore affollatissima si, ma di belle statuine.</p><p>&nbsp;</p><p>I timori iniziali, spazzati via da un primo tempo eccellente, si sono quindi ripresentati nella ripresa, consegnandoci un risultato positivo ed importante, ma questa Inter non pu&ograve; e non deve permettersi cali di concentrazione, deve credere di pi&ugrave; in se stessa e votarsi a qualche Santo, nella speranza che la sequenza di infortuni si arresti e ci permetta di esprime, con continuit&agrave;, il potenziale enorme che possediamo e che nella scorsa stagione ci ha permesso di raggiungere traguardi, che erano rimasti sogni per anni e anni.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>INTER-TOTTENHAM 4-3</strong><br />Marcatori: 2' Zanetti, 11' rig. Eto'o, 14' Stankovic, 35 Eto'o, 7' st , 45' st e 46 st Bale.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Inter</strong>: 1 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 26 Chivu (17' st 27 Pandev); 4 Zanetti, 5 Stankovic (5' st 39 Santon); 88 Biabiany (30' st 2 Cordoba), 10 Sneijder, 29 Coutinho; 9 Eto'o. <br />A disposizione: 12 Castellazzi, 11 Muntari, 19 Cambiasso, 23 Materazzi.<br />Allenatore: Rafael Benitez.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Tottenham</strong>: 1 Gomez; 2 Hutton, 19 Bassong, 13 Gallas, 32 Assu-Ekotto; 7 Lennon, 8 Jenas, 6 Huddlestone (35' st 12 Palacios), 14 Modric (11' 23 Cudicini); 3 Bale; 15 Crouch (22' st 10 Keane).<br />A disposizione: 4 Kaboul, 5 Bentley, 9 Pavlyuchenko, 21 Kranjcar.<br />Allenatore: Harry Redknapp. </p><p>Note. Ammoniti: 17' Chivu, 44' st Palacios. Espulso: 10' Gomes. Recupero: 1'-2'</p><p>&nbsp;</p><p align="right"><strong>Il duello tra Maicon e Gareth Bale</strong>&nbsp;</p><p><img src="img_upload_img/89.jpg" border="0" alt="Maicon - Bale" width="350" height="262" align="right" /></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 21 Oct 2010 00:10:00 +0200</pubDate>
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            <title>WIVI L'INTER A VERONA</title>
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            <description><![CDATA[<p>Riporto, qui di seguito, l'e-mail inoltrata a tutti i Soci iscritti all'Inter Club Valpolicella &quot;Il Capitano&quot;</p><p>&nbsp;</p><p>Cari Soci,<br /><br />Il giorno 16 Ottobre 2010 si &egrave; tenuta la riunione regionale Inter Club in cui sono state decise le modalit&agrave; organizzative relative alla Festa &quot;W<strong>IVI L'INTER</strong>&quot;.</p><p><br /><br />Vi riporto tutte le informazioni necessarie, per partecipare:</p><p><br /><br />La festa si terr&agrave; alle<strong> Cantine di Rocca Sveva a Soave, Sabato 20 Novembre 2010</strong>, indicativamente alle ore 16.30. (vigilia di Chievo-Inter).</p><p><br /><br />Programma:<br />16:30 (circa) - Inizio<br />Saluti<br />Giochi<br />Cabaret<br />Arrivo giocatori<br />Domande ai giocatori<br />Foto con i giocatori<br />Premiazioni<br />Lotteria<br />19.30 (circa) - Fine</p><p>&nbsp;</p><p><strong>I POSTI DISPONIBILI SONO 700 CIRCA</strong><br /><br />Costo 20,00 euro comprensivi di consumazioni al bar (bevande e stuzzichini) e biglietti della RICCA lotteria.</p><p><strong>Il ricavato della festa sar&agrave; devoluto in beneficenza<br /></strong></p><p>CRITERI DI PRENOTAZIONE POSTI:<br /><br />Il criterio scelto per la prenotazione &egrave; quello temporale, &quot;CHI PRIMA ARRIVA MEGLIO ALLOGGIA&quot; per cui al raggiungimento dei 700 posti le iscrizioni saranno chiuse.<br />Sar&agrave; possibile prenotare posti fino alla fine del mese, 31 0ttobre.<br /><br />- NUMERO MINIMO:<br />la festa verr&agrave; confermata, solamente se riusciremo ad utilizzare tutti i 700 posti.<br />Siamo 9000 soci in Veneto e Tutti abbiamo &quot;fame&quot; di giocatori...dimostriamolo !<br /><br />Resto a disposizione per chiarimenti e invito tutti coloro che fossero interessati a comunicare la propria volont&agrave; a partecipare, il prima possibile; meglio se entro il giorno 20 Ottobre 2010, l'Inter Club Valpolicella possa gi&agrave; indicare il numero di partecipanti, al fine di essere sicuri che tutti i Soci interessati possano essere presenti alla Festa.</p><p><br />Attendo numerose le vostre adesioni e spero di potervi comunicare a breve le modalit&agrave; di pagamento e ritiro dei Pass ecc.</p><p><br /><br />Un Cordiale Saluto a tutti<br />Il Direttivo<br />Inter Club Valpolicella &quot;Il Capitano&quot;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 20 Oct 2010 00:10:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>LA DIPENDENZA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/83.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong> </p><p>Fortunatamente ho digerito tutto, un po' di fretta, ma ho digerito tutto, senza neppure bisogno di bicarbonato o coca-cola. Il mio digestivo domenicale prende il nome di Samuel Eto'o. Ha un nome che con i farmaci c'entra poco (Stankovic gi&agrave; di pi&ugrave;, sembra un prodotto contro l'insonnia no?), ma ultimamente per noi interisti ha pi&ugrave; effetto di qualsiasi altra roba che il nostro medico potrebbe prescriverci e soprattutto ha creato in noi dipendenza.</p><p>&nbsp;</p><p>Brutta bestia la dipendenza. Chi fuma lo sa bene, ma ognuno di noi ha le sue dipendenze alla fin dei conti, solo che alcune sono innocue o talmente &quot;abituali&quot; da non farci rendere conto di quanto in realt&agrave; contino nella nostra vita. Esempi: per un normale lavoratore che in media, al giorno, beve cinque o sei espressi, domenica compresa, per abitudine, provate a mandarlo una settimana a New York. <br />Quando torna si scola una moka in cinque secondi e probabilmente sar&agrave; disposto a vagare per mezza Grande Mela alla ricerca di un buco gestito da italo-americani che facciano un caff&egrave; di lunghezza normale e che assomigli anche solo lontanamente a quello del peggior bar di Milano. Oppure, se siete abituati a mangiare almeno una volta a settimana una bella pizza, provate a stare un intero mese senza. La prima cosa che vorrete mangiare finito il divieto sar&agrave; catapultarvi in una bella pizzeria. Anche queste sono normali dipendenze, sane, non nocive, ma dipendenze.</p><p>&nbsp;</p><p><br />L'Inter Benitezziana invece &egrave; caduta vittima di una strana dipendenza per Samuel Eto'o. Oddio, strana, stiamo parlando comunque di uno dei dieci giocatori pi&ugrave; forti degli ultimi dieci anni a mio parere, ma per i Campioni d'Italia e d'Europa, trovarsi a dipendere cos&igrave; tanto da un solo giocatore &egrave; strano assai; Eppure &egrave; impossibile farne a meno. <br />Le sue movenze, il suo carisma, la sua esplosivit&agrave; rendono ogni pallone che tocca oro colato ed il peso della responsabilit&agrave; che gli abbiamo buttato addosso in questo inizio di stagione complicato per il nostro reparto avanzato non lo abbatte, ma anzi, lo carica come una molla pronta a liberare tutta la sua potenza all'interno dell'area di rigore avversaria. Una media gol impressionante con noi, in particolare quest'anno: un gol ogni 113 minuti da esterno offensivo di sinistra ed addirittura un gol ogni 40 minuti circa da prima punta. Roba da fuoriclasse. Roba da Samuel Eto'o, da pantera che i cori razzisti non innervosiscono, ma lasciano impassibile e concentrato. Anche ieri, nella difficile partita &quot;di pranzo&quot; al Sant'Elia &egrave; stato lui a sbrogliare una situazione complicata. <br />Non abbiamo giocato bene e non mi aspettavo lo facessimo.</p><p>&nbsp;</p><p>Come gi&agrave; avevo detto nella rubrica Giochiamo d'Anticipo, il Cagliari &egrave; una formazione tosta, che pressa alta e gioca anche duro e ieri s'&egrave; visto. Inoltre la difesa, nonostante manchi di grandi nomi, &egrave; ben organizzata e lo dimostra la serie di 0 a 0 che ha recentemente imboccato. Insomma, una squadra la cui filosofia &egrave; &quot;prima non prendiamole, poi vediamo di fare qualcosa davanti&quot;. </p><p>&nbsp;</p><p>Giocare contro di loro in questo momento, per noi, era davvero difficile perch&eacute; nel reparto avanzato siamo seriamente in difficolt&agrave; circa le realizzazioni. <br />Escluso, appunto, Samuel. Palla sporca, arpionamento, controllo, finta e BAM, tiro angolato ed imprendibile. Un flash, un lampo, l'ennesimo, che ci regala tre punti d'oro se teniamo conto che poi creiamo praticamente nulla e subiamo invece diverse palle gol per i Sardi. C'&egrave; andata anche un po' bene, va detto.</p><p><img src="img_upload_img/88.jpg" border="0" alt="Lucio" width="350" height="231" align="right" /></p><p>Ed ora &egrave; gi&agrave; il momento di pensare alla Champions e girare pagina, sperando che Eto'o resti protagonista del nostro romanzo ma che a lui si affianchi qualche co-protagonista, perch&eacute; si sa, gli eroi hanno sempre la loro spalla. Nel frattempo respiriamo a pieni polmoni le sue giocate, consapevoli che la nostra dipendenza non &egrave; poi cos&igrave; anormale, solo un poco preoccupante.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Pagelle:<br />La difesa - 7</strong>: una giusta media tra il 5 che darei per le recenti prestazioni (si soffre troppo ed il Cagliari o la Juve non &egrave; che hanno &lsquo;sto incredibile potenziale offensivo) ed il 9 per essere la miglior difesa della storia della Serie A: mai nessuna squadra difatti, dopo 7 giornate, aveva subito solamente 3 gol.<br /><strong>I giovani - 6:</strong> Coutinho, Biabiany e la new entry Obi. Non sono pi&ugrave; sorprese nella formazione titolare (i primi due, il secondo subentra a partita in corsa), ma ancora non convincono totalmente. Buoni spunti, lampi di quel che sar&agrave;, ma ancora tanta insicurezza e paura. Col Cagliari pu&ograve; bastare, in altre sfide ci si aspetter&agrave; qualcosa di ben diverso<br /><strong>Eto'o - 10:</strong> &egrave; in una forma assurda, trasforma tutto ci&ograve; che tocca in oro, o meglio, in gol. E' il Re Mida del nostro attacco, purtroppo l'unico che segna. I cori razzisti non lo scompongono, sembra neppure sentirli e poi ripaga con una delle sue magie: stratosferico.<br /><strong>Tagliavento - 7:</strong> interpreta bene la partita nonostante un po' di storcimenti di nasi nero-azzurri quando era stato affidato alla partita. La scelta di fermare per tre minuti il match causa cori vergognosi &egrave; cosa buona e giusta. Per il resto pochi episodi, tutti interpretati nel migliore dei modi.<br /><strong>Pochi sfigati razzisti - 1</strong>: dopo Genova mi aspettavo una reazione positiva delle tifoserie italiane, quasi a dire &quot;Ehi, i serbi hanno fatto casino, noi italiani siamo diversi!&quot;. Invece questi rovinano tutto nel modo pi&ugrave; indecente. Imbarazzante</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 19 Oct 2010 00:10:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>VIVA MAMMA RAI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/82.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Proseguono in questi giorni le udienze del Processo di Napoli e proseguono di pari passo i tentativi di difesa piuttosto maldestri della &quot;banda Moggi&quot;, il cui apice &egrave; stato raggiunto quando Roberto Porto, il perito fonico incaricato di esaminare e trascrivere le 187 (o gi&ugrave; di l&igrave;) conversazioni portate dai<br />legali di Moggi a prova di non si sa bene che cosa, ha sentenziato come il nome di Collina lo abbia pronunciato per primo l'ex designatore Bergamo e non il compianto Giacinto Facchetti. <br />Quella che Moggi e la sua pletora difensiva aveva definito &quot;la madre di tutte le intercettazioni&quot; si &egrave; cos&igrave; rivelata una &quot;bufala&quot; abbastanza clamorosa, oltre che a un boomerang che ti torna dritto in faccia stile Pieraccioni nella famosa scena del suo film &quot;Il ciclone&quot;.<br />Vista la mala parata questi &quot;signori&quot; hanno provato ad arrampicarsi sugli specchi sostenendo ora che il fatto di chi abbia pronunciato per primo quel nome non ha nessuna importanza ma bla bla bla bla ...sbugiardando di fatto quello che avevano dichiarato fino a qualche giorno fa.<br />Moggi poi scivola nel patetico quando dichiara che chi aveva sempre dichiarato di non c'entrarci per niente invece ci &egrave; centrato e come: evidentemente non ricorda, o meglio fa finta di non ricordare, la famosa intervista di Moratti al Magazine del Corriere Sera, nella quale il Presdente dichiar&ograve; gi&agrave; nell'Agosto 2006 che con i designatori ci parlavano anche i dirigenti dell'Inter, soprattutto Facchetti, dal momento che erano praticamente sempre loro a cercarli.<br />Infatti nell'ultima intercettazione sbobinata Pairetto chiama Facchetti e parlano di arbitri internazionali per la designazione delle due semifinali di Champions contro il Milan: il nulla del nulla....<br />Per cui...Speriamo che alla fine non si arrivi a portare come prove anche eventuali conversazioni sui reciproci gusti sessuali, visto che adesso va molto di moda. </p><p><img src="img_upload_img/big/87.jpg" border="0" alt="Mattioli" width="180" height="158" align="right" />Il frastuono dello scivolamento sugli specchi &egrave; ormai abbastanza assordante, ma se alle uscite di Moggi &amp; Co. siamo ormai abituati, visto il vergognoso spazio che gli viene dato in TV e nei giornali sia stampati che on-line, quello che ha fatto abbastanza specie in questi giorni &egrave; la presa di posizione del giornalista RAI Mario Mattioli, che intervenendo al programma &quot;Tutti pazzi per la Juve&quot; (gi&agrave; qui primo errore), si &egrave; lasciato andare ad esternazioni sconcertanti dichiarando che alla fine per Calciopoli pagher&agrave; solo la Juve e<br />che all'Inter sar&agrave; &quot;solamente&quot; tolto lo scudetto 2006: manco fosse il capo ultras dei Drughi.</p><p><br />Mario Mattioli &egrave;, tanto per identificarlo, il &quot;Bisteccone nr.2&quot;, ed esperto, o presunto tale, di pugilato della testata sportiva RAI, quello che si becc&ograve; un po' di botte (a distanza di tempo devo dire neanche tanto immeritatamente) dalla polizia olandese durante la fase finale degli Europei del 2000, colpevole, allora s&igrave;, solo di volere fare il suo dovere e testimoniare il trattamento non certo di favore che veniva riservato ad alcuni disabili che volevano accedere ai settori a loro riservati dello stadio.<br />Beh, stavolta invece al suo dovere &egrave; andato ampiamente oltre, dato che trattasi di un giornalista della TV di Stato e perci&ograve; pagato coi soldi di tutti noi, interisti compresi; sostenere quelle tesi a una trasmissione di quel tipo equivale a tirare gi&ugrave; per il cesso qualsiasi residuo di deontologia professionale che un giornalista della TV pubblica si presume deve sempre seguire.</p><p><br />Lui non &egrave; Crudeli, Corno o Garanzini che recitano da anni uno stucchevole siparietto su TV commerciali di sesta o settima fascia: lui &egrave;, o dovrebbe essere, un professionista che mette la sua faccia sulla TV di Stato, e dal quale ci si aspetterebbe una certa cautela nel prendere posizioni cos&igrave; nette in una faccenda poi tanto intricata e fonte di continue polemiche. Io vorrei sapere non solo come fa il Signor Mattioli ad affermare con certezza che all'Inter verr&agrave; tolto quello scudetto, ma vorrei sapere anche da lui le motivazioni in base alle quali verr&agrave; presa questa decisione, dato che la prova pi&ugrave; eclatante della difesa di Moggi, che di fatto non era tanto in sua difesa, quanto in accusa della Societ&agrave; Inter, &egrave; stata clamorosamente sbugiardata.</p><p><br />Non sono un esperto legale, ci mancherebbe, ma come sostenevo nel mio libro &quot;<a href="news/74.html" target="_blank">A TUTTA INTER</a>&quot;, per essere giudicato non colpevole devi essere in grado di dimostrare che non hai fatto quello di cui vieni accusato prove alla mano, non che anche altri lo hanno fatto. Inoltre grava il pesante sospetto che per mesi sia girato addirittura un audio &quot;taroccato&quot;, nel quale la frase pronunciata da Facchetti veniva messa in sottofondo mentre sta ancora parlando Bergamo. <br />Che poi il giudice ritenga che quello che ha fatto Moggi non &egrave; considerabile reato penale, questo a me interessa relativamente; sicuramente &egrave; un reato sportivo, e una Federazione seria avrebbe gi&agrave; dovuto da tempo mettere la parola &quot;FINE&quot; a questa faccenda.<br />Non potendo dimostrare che Moggi non ha fatto quello di cui viene accusato, ecco che alla difesa non resta che &quot;montare&quot; un castello accusatorio basato sulle telefonate che i dirigenti dell'Inter ricevevano e durante le quali qualche volta hanno tentato tutt'al pi&ugrave; di ottenere il meno peggio per la loro squadra, non riuscendoci ovviamente quasi mai. Giova ricordare (visto che viviamo in un paese senza memoria) che in quella famosa Inter-Juve per la quale Facchetti avrebbe chiesto Collina, gli venne poi mandato Rodomonti, quello cio&egrave; che fu capace di non vedere un pallone entrato nella porta di Peruzzi di quasi un metro in un Empoli-Juve 0-1 del 1998, topica clamorosa che precedette quella famosa di Ceccarini in Juve-Inter 1-0 con la mancata assegnazione del rigore su Ronaldo; episodi clamorosi che, unti a una serie di altri, consegnarono vergognosamente alla Juve lo scudetto 1997/98. Se il signor Mattioli fosse un giornalista serio dovrebbe cercare di rispondere a questa domanda: almeno quello scudetto, sportivamente, non andrebbe restituito all'Inter ? </p><p><br />Dubito molto per&ograve; che, anche potendogliela fare, otterremmo da lui una risposta soddisfacente. Quousque tandem abutere, Moggi patientia nostra? Che tradotto in un idioma romano un po' pi&ugrave; moderno farebbe pi&ugrave; o meno &quot;Ah&ograve;, Moggi: m&ograve; c'hai veramente rotto er cazzo!&quot; E scusate la liberalit&agrave; letteraria che mi sono preso nella traduzione.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 18 Oct 2010 00:10:00 +0200</pubDate>
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            <title>L'INTER ESPUGNA IL SANT' ELIA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/81.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Tra convalescenti al rientro (Zanetti e Samuel) e assenti (Cambiasso, Milito e Mariga) l'Inter, con cerotti e bende al seguito, porta a casa da Cagliari, ci&ograve; che contava di pi&ugrave;, una vittoria e tre punti pensati. </p><p><br />Un primo tempo buono della squadra di Benitez, che si fa pericolosa in pi&ugrave; di una occasione, trovando al 39'pt., il dodicesimo goal stagionale, da gran fuoriclasse di Samuel Eto'o, che di fatto, chiude il primo tempo.</p><p><br />Nella ripresa il Cagliari prova a trovare la strada del pareggio, ma Julio Cesar, che gi&agrave; nel primo tempo aveva mostrato una certa sicurezza dribblando un avversario davanti alla propria porta, si supera in due occasioni, negando il pareggio ai Sardi.<br />L'Inter gioca un secondo tempo incarnando l'anima del cobra, stritola il Cagliari con il possesso palla, cercando di addormentare la partita e assopire l'irruenza dell'avversario, che avrebbe voluto il pareggio, ma che piano piano si accascia attendendo la fine della partita.</p><p>&nbsp;</p><p>A mio pare il secondo tempo, da un punto di vista del gioco, &egrave; stato bruttino, con il timore, non troppo lontano, della beffa di un pareggio, che sarebbe stato inutile, per la classifica.</p><p>Da segnalare il rientro di Thiago Motta, che per la prima volta, in questa stagione, posa i piedi sul terreno di gioco, e seppur con qualche difficolt&agrave;, porta a termine il suo primo spezzone di partita.</p><p>La nostra condizione fisica non sembra ancora particolarmente brillante e puntare sul possesso palla, pu&ograve; essere rischioso.<br />Nell'attesa della miglior forma e del rientro di elementi importanti come Milito e Cambiasso, i giovani (Coutinho, Biabiany e Obi) si mostrano all'altezza e capaci di contribuire alla causa Nerazzurra.</p><p>&nbsp;</p><p><strong><u>CAGLIARI-INTER 0-1</u></strong><br /><br /><strong>Marcatori</strong>: 39' Eto'o<br /><br /><strong>Cagliari</strong>: 1 Agazzi; 14 Pisano, 13 Astori, 21 Canini, 31 Agostini; 8 Biondini (11' st Lazzari), 5 Conti, 4 Nainggolan (33' st Pinardi); 7 Cossu; 32 Matri, 18 Nen&egrave; (19' st Acquafresca)<br /><strong>A disposizione</strong>: 25 Pelizzoli, 2 Biasi, 3 Ariaudo, 24 Perico<br /><strong>Allenatore</strong>: Pierpaolo Bisoli </p><p><br /><strong>Inter</strong>: 1 J.Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 26 Chivu; 4 Zanetti, 5 Stankovic; 88 Biabiany (24' st Thiago Motta), 10 Sneijder (41' st Muntari), 29 Coutinho (21' st Obi); 9 Eto'o.<br /><strong>A disposizione</strong>: 12 Castellazzi, 23 Materazzi, 31 Alibec, 39 Santon<br /><strong>Allenatore</strong>: Rafael Benitez<br /><br />Note. Ammoniti: 15' Nen&eacute;, 23' Nainggolan, 32' Lucio, 16' st Lazzari. Recupero: pt 3, st 4.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 17 Oct 2010 00:10:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CAGLIARI VS INTER - IL RISCHIO DEL BOCCONE INDIGESTO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/80.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p><br />Io alle 12 e 30 sto ancora bevendo l'aperitivo ingozzandomi di fette di salame, patatine, noccioline e chi pi&ugrave; ne ha, pi&ugrave; ne metta, attendendo disciplinatamente che il bel pranzo della domenica, quello buono della settimana, quello in cui tutta la famiglia &egrave; religiosamente riunita attorno al tavolo, sia pronto e servito. </p><p>Non ci penso neppure alle due squadre che giocano una partita di Serie A in qualche parte dell'Italia, il mio cervello non &egrave; impostato sulla modalit&agrave; &quot;Gufa, tifa o interessati&quot; che di solito si attiva nel tardo pomeriggio del sabato o nel pomeriggio della domenica.</p><p>&nbsp;</p><p>Ma questa volta c'&egrave; l'eccezione, questa volta giochiamo noi alle 12 e 30. E che due palle, dovr&ograve; rinunciare almeno all'aperitivo. </p><p>Al pranzo no, quello mi rifiuto. Ma di certo mi abbuffer&ograve; in fretta e furia per tornare subito in sala a guardarmi le gesta dei nero-azzurri. </p><p>La mia non vuole essere una critica allo &quot;spezzatino&quot; degli orari delle partita lanciato quest'anno (ok, si, un po' si), ma solo un dato di fatto. </p><p>In Italia, a quell'ora, &egrave; impensabile fare mettere migliaia o milioni di persone davanti alla tv piuttosto che davanti ad un piatto di polenta e coniglio! Ma che ci provino dai. Sar&ograve; tradizionalista io...gi&agrave; fatico a comprendere l'anticipo delle 18 del sabato, l'ora in cui si &egrave; in giro a cazzeggiare o a fare la spesa, quella grossa della settimana, figurarsi se posso comprendere cos&igrave;, d'ambl&egrave;, l'anticipo delle 12 e 30. </p><p><br />Ma passiamo alla partita in s&eacute;. Sar&agrave; dura, questo &egrave; sicuro. </p><p>A Cagliari ci vai sempre con la consapevolezza di dover soffrire almeno un po', e tu tifoso sai che al 90% assisterai ad una partitaccia.</p><p>E' un campo tosto, la squadra &egrave; tosta e nonostante i risultati fatichino ad arrivare per i sardi, non stanno facendo proprio schifo a livello di gioco secondo me. Chiedere a Ranieri per conferme. </p><p>Gi&agrave; l'anno scorso faticammo e ci volle super Milito per salvarci, ma quest'anno mancher&agrave;. Lui, come un'altra caterva di giocatori tutti infortunati.</p><p>Ecco che tra noi, tifosi dell'Inter, eterni pessimisti ed amanti del noir francese, si insinuano i primi (oddio, primi, diciamo pure terzi o quarti) dubbi sull'operato di Rafa rispetto a quello di Jos&egrave;: sar&agrave; mica che il panzone buontempone spagnolo abbia sbagliato preparazione? </p><p>No, cio&egrave;, ok qualche infortunio, ma una raffica del genere dopo circa un mese di partite &egrave; preoccupante. E poi perch&eacute; l'anno scorso non ne abbiamo avuti praticamente mai di infortuni? </p><p>Allora, la possibilit&agrave; di una preparazione errata ci pu&ograve; stare, &egrave; un ipotesi, che per&ograve;, a mio parere, potr&agrave; essere provata solo intorno a fine novembre, dicembre.</p><p>Io parlerei piuttosto di due variabili che ci hanno portato a questa situazione, una prevedibile ed una invece aleatoria: stanchezza e culo.</p><p>La stanchezza era prevedibile: abbiamo finito a fine maggio una stagione incredibile, arrivando cortissimi di fiato e poi ci sono stati subito i Mondiali ove, ricordo ai pi&ugrave;, siamo stati la squadra di club che ha mandato il maggior numero di propri giocatori.</p><p>In pi&ugrave; sono subito ripartite le amichevoli e le qualificazioni delle Nazionali, non permettendo neppure un minimo di riposo ad alcuni dei nostri.</p><p>Era prevedibile che alcuni faticassero ad entrare in condizione e che alcuni cadessero&nbsp;in problemi muscolari.</p><p>Il culo invece non &egrave; una variabile prevedibile, se c'&egrave; bene, se non c'&egrave; non puoi fare nulla.</p><p>L'anno scorso ci fu, inutile negarlo.</p><p>Pochissimi infortuni, tutto perfetto, Sneijder che arriva ed il giorno dopo gioca una partita della Madonna (in tutti i sensi visto che era il derby di Milano). </p><p>Una convergenza astrale degna delle pi&ugrave; grandi imprese.</p><p>Quest'anno &egrave; diverso, il culo parrebbe, per ora, non essersi ancora girato verso di noi e dobbiamo quindi cavarcela da noi.</p><p>Siamo forti per&ograve;, ricordiamocelo, non dobbiamo demoralizzarci.<br />Dunque a Cagliari sar&agrave; una partita difficile per diversi motivi, oltre alle capacit&agrave; degli avversari e sar&agrave; anche importante a livello di classifica.</p><p>Ci vorr&agrave; impegno, corsa e pi&ugrave; che tecnica, secondo me, coglioni e lucidit&agrave; mentale. Prometto che far&ograve; di tutto per mangiare in fretta e poi urlare davanti alla tv incitando i ragazzi, pregando in un'altra mega prestazione di Eto'o e nei lanci illuminanti di Wes, ma spero che non mi facciano andare di traverso il pranzo della domenica, quello proprio non lo sopporterei!.</p><p>&nbsp;</p><p>Probabili formazioni:<br />Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Canini, Astori, Agostini; Biondini, Nainggolan, Lazzari; Cossu; Acquafresca, Matri</p><p>Inter (4-2-3-1): J.Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu; Stankovic, Zanetti; Biabiany, Sneijder, Coutinho; Eto'o</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 16 Oct 2010 00:10:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SNEIJDERMAN</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/79.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Ancora poco e la pausa &quot;Nazionale&quot;, cos&igrave; come una banale influenza che ogni tanto fa capolino, sar&agrave; alle spalle.<br />Colpiti da infortuni come se il malocchio si fosse abbattuto su di noi, c'&egrave; un solo <em>SuperEroe</em> che pu&ograve; prendere la squadra per mano e condurre giovani e meno giovani verso i traguardi prefissati da qui a Gennaio.</p><p><br />Cacciato e fuggito dalla citt&agrave; dei <em>Reali</em>, il giovane Wesley, cresciuto nella tana dei <em>lancieri</em>, si &egrave; rifugiato a <em>Milano City</em>, dove ha accolto la nostra richiesta d'aiuto, che luminosa lo richiamava da quarant'anni nei cieli bui del calcio Italiano; ha vestito i panni di <strong>SneijderMan</strong> e con i suoi compagni ci ha portato alla conquista di un sogno, liberandoci dal male dei Gufi, un'organizzazione/setta criminale, che per&ograve; ancora non &egrave; stata sgominata e continua a sguinzagliare adepti &quot;zombizzati&quot; per provare a distruggerci. </p><p>&nbsp;</p><p>Due o tre settimane al massimo e il contratto sar&agrave; messo nero su blu; il nostro Eroe, rinato in Nerazzurro sar&agrave; per sempre (?) anche a livello burocratico, il nostro &quot;motore&quot;, l'innesco della batteria d'attacco, che aspettavamo da tanto e di cui ora Moratti non si vuole pi&ugrave; privare.</p><p><br />La priorit&agrave; di SneijderMan &egrave; il nerazzurro: </p><p>&quot;<em>Non &egrave; una questione di soldi. E' questione di scelte. Ho 26 anni e devo valutare il mio futuro</em>&quot;. </p><p>&nbsp;</p><p>Pensava che l'Inter, non essendo andata sul mercato, avesse ridimensionato le aspettative: </p><p>&quot;<em>Forse ci andremo a gennaio. Abbiamo avuto un sacco di infortuni e perci&ograve; bisognerebbe intervenire sul mercato. Ci sono dirigenti che pensano a questo e poi l'Inter ha fame, nonostante lo scorso anno abbia vinto tutto</em>&quot;. </p><p><br />Da Mourinho a Benitez, il comando dei Nerazzurri ha subito un cambiamento notevole e i recenti successi possono svuotare gli uomini di motivazioni importanti:<br />&quot;<em>Mourinho e Benitez sono talmente diversi che non si possono paragonare. Ci&ograve; non toglie nulla a quanto abbiamo fatto</em>&quot;. </p><p>&nbsp;</p><p>In questo inizio di stagione molti nerazzurri non sono brillanti o sono infortunati:<br />&quot;<em>E' stata una stagione dura, non solo per il corpo ma anche per la mente. Una stagione come quella dello scorso anno, con il Mondiale in pi&ugrave;, ti svuota dentro. Per&ograve; siamo partiti molto bene, sia con l'Inter sia con l'Olanda. Con la Nazionale abbiamo fatto una grande partita contro la Svezia. Vogliamo dimenticare il Mondiale e vogliamo vincere l'Europeo. Con l'Inter siamo primi in Champions e secondi in campionato. Non credo che meritiamo critiche</em>&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p>E Milito: <br />&quot;<em>Quando ci sono infortuni di mezzo non c'&egrave; altro da aggiungere. Ci vuole tempo per recuperare la forma&quot;. Il Milan ora ha Ibrahimovic e si &egrave; fatto sotto: &quot;Il campionato &egrave; equilibrato, ma non c'&egrave; solo il Milan. Ci sono Juve e Roma</em>&quot;. </p><p><br />Pensiero finale al Pallone d'Oro: <br />&quot;<em>Ora non ci penso. Penso a giocare. Se arriva bene, ma se non arriva avr&ograve; comunque fatto una grande annata</em>&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p>Come per tutti i SuperEroi, che si rispettino, anche SneijderMan ora ha la sua colonna sonora:</p><p>(<em>tratta da l'Uomo Tigre)</em></p><p><br />Sneijderman!<br />Solitario nella notte v&agrave; <br />se lo incontri gran paura fa <br />il suo volto ha la maschera <br />Sneijder, Sneijderman, Sneijder Sneijderman, Sneijder, Sneijderman<br />Misteriosa la sua identit&agrave; <br />&egrave; un segreto che nessuno s&agrave; <br />chi nasconde quella maschera <br />Sneijder, Sneijderman, Sneijder Sneijderman, Sneijder, Sneijderman<br />E' l'uomo Sneijder che lotta contro il male <br />combatte solo la malvagit&agrave;!.<br />Non ha paura si batte con furore <br />Ed ogni partita vincere lui s&agrave; ! <br />Ma l'uomo Sneijder <br />ha infondo un grande cuore <br />combatte solo per la libert&agrave; <br />Difende i buoni s&agrave; cos' &egrave; l' amore <br />il nostro eroe mai si perder&agrave; <br />Ha tanti amici e grande &egrave; la bont&agrave; <br />ma col nemico non ha piet&agrave; ! <br />Tutti sanno che &egrave; invincibile <br />lui sul campo &egrave; formidabile <br />nei calci piazzati &egrave; temibile <br />Sneijder, Sneijderman, Sneijder Sneijderman, Sneijder, Sneijderman<br />Nella tana dei Nemici lui <br />di nascosto entra piano e poi <br />con sorpresa assale tutti il <br />Sneijder, Sneijderman, Sneijder Sneijderman, Sneijder, Sneijderman<br />E' l'uomo Sneijder che lotta contro il male <br />combatte solo la malvagit&agrave; <br />non ha paura si batte con furore <br />ed ogni partita vincere lui s&agrave; <br />ma l'uomo Sneijder<br />ha in fondo un grande cuore <br />combatte solo per la libert&agrave; <br />difende i buoni s&agrave; cos'&egrave; l'amore<br />il nostro eroe mai si perder&agrave; <br />ha tanti amici e grande &egrave; la bont&agrave; <br />ma col nemico non ha piet&agrave; !<br />ma col nemico non ha piet&agrave; !<br />ma col nemico non ha piet&agrave; ! </p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 15 Oct 2010 00:10:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>NEGRAZZURRO - LA VITA DIFFICILE DI UN RAGAZZO IMPOSSIBILE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/78.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Quanti diciannovenni al Mondo possono vantare una vita fatta di affidamenti, calcio, stipendi multimilionari, tre scudetti, una Champions, un marchio di vestiario tutto suo ed un trasferimento intorno ai venti milioni di euro. Nessuno. Oltre a lui, Mario Balotelli. &quot;Negrazzurro - la vita difficile di un ragazzo impossibile&quot; &egrave; l'ennesimo punto a suo favore nella diversit&agrave; della media. A 19 anni avere una biografia al tuo attivo &egrave; quasi impossibile ed il quasi rimane solo nel caso in cui, appunto, tu sia SuperMario Balotelli.</p><p><br />Raffaele Panizza scrive questa biografia non autorizzata del giovane ribelle d'ebano del calcio italiano, cercando di dare luce alle ombre che circondano la vita, soprattutto psicologica, di un giocatore che gi&agrave; era stella, ancora prima forse di esplodere realmente.<br />Spiegare cos'&egrave; per noi nero-azzurri Mario &egrave; difficile. L'abbiamo visto diventare una realt&agrave; come se niente fosse, cos&igrave;, in un lampo, innamorandoci del suo sorriso da bambinone e dei suoi numeri da fuoriclasse. Siamo diventati tutti pap&agrave;, zii e fratelli di un ragazzone che forse, tutto questo, neppure se l'&egrave; cercato, l'ha semplicemente trovato per strada e fatto suo, azzeccando qualcosa e sbagliando molto. E come ogni rapporto nato cos&igrave;, un po' per caso, non l'abbiamo vissuto solo con l'incanto della favola, ma anche con il disincanto della realt&agrave;, dandogli carota e bastone. Tanta carota, forse troppa, dandogli una bastonata bella forte e definitiva quando Mario la fece davvero troppo grossa per noi pap&agrave;, zii e fratelli che come primo amore per&ograve; abbiamo l'Inter, non lui.</p><p><br />E' la storia della sua ancora breve ma intensa vita, raccontata attraverso testimonianze di allenatori, esperti, amici e articoli di giornale che nei suoi tre anni in prima squadra a Milano ne hanno parlato tantissimo, purtroppo (ci&ograve; va detto) pi&ugrave; per dovere di cronaca piuttosto che per morboso interessamento. Diciamo che il pregio del libro &egrave; quello di riuscire a spiegare le minchiate del ragazzo narrando semplicemente la sua vita, fatta di una famiglia che per il suo bene (?) &egrave; stata costretta a darlo in affidamento, rinnovato poi di anno in anno fino al raggiungimento della maggiore et&agrave; ma soprattutto fatta di quel costante senso di abbandono, quel &quot;buco nel cuore&quot;, che ha sempre contraddistinto i momenti belli e quelli difficili. Va sottolineato il fatto che la biografia comunque non &egrave; autorizzata, il che significa che Mario non ha dato la disponibilit&agrave; a mettere il proprio nome vicino a quello dell'autore. Allora sono tutte cazzate, direte. Pu&ograve; essere, certo, ma pu&ograve; essere anche semplicemente che ci&ograve; che ci sia scritto non vada proprio a genio. Non per cattiveria o per pensare male chiaramente, ma se io scrivessi un libro su di me, &egrave; chiaro che sarebbe parziale. &quot;Negrazzurro&quot; non lo &egrave;. Racconta tutto, dai litigi con gli allenatori ed i compagni iniziati a sette anni, fino agli scontri con Mourinho ed il rapporto comunque intenso con alcuni compagni di squadra; dal passato difficile di negretto nella bresciana, a talento nazional-popolare voluto ai Mondiali in Sudafrica poi non arrivati. E non d&agrave; mai alibi. D&agrave; spiegazioni, punti di vista, impressioni, ma mai alibi alle cazzate (forse troppe) fatte da questo ragazzo dal cuore d'oro ma spesso troppo irruento ed istintivo. Il razzismo sullo sfondo c'&egrave; sempre, ma si va pi&ugrave; a fondo, nei problemi interiori, nei conflitti pi&ugrave; privati, nella dubbia gestione fatta dai fratelli Balotelli. Insomma, certe volte risulta quasi scomoda la visione d'insieme che viene data e forse &egrave; proprio ci&ograve; che rende pi&ugrave; interessante il tutto.</p><p><br />Per capire Mario bisogna prenderlo cos&igrave;, ovvero da ragazzone dal sorriso simpatico ed il fisico statuario con un ragionamento rapido ed immediato, senza filtri di alcun tipo. Peccato che non sempre si possa prendere le cose come vengono. Noi dell'Inter ci abbiamo provato, ma non ci siamo riusciti, abbiamo amato pi&ugrave; la maglia di lui, l'abbiamo abbandonato nel momento in cui lui pareva aver abbandonato noi. Abbiamo fatto una scelta: via il talento ribelle, dentro soldi e una ricerca di una pace persa. </p><p>&nbsp;</p><p>Cosa ci siamo persi? Classe, quello sicuro, ma la scelta non &egrave; stata sbagliata per altri versi, il suo addio &egrave; un bicchiere, mezzo vuoto o mezzo pieno dipende dai casi. Di certo c'&egrave; solo che nel nostro cuore un po' di Mario rimarr&agrave; sempre, al di l&agrave; del ribelle, del colore della pelle e delle sue giocate. Il suo sorriso rimarr&agrave; e anche lui deve capire che quello conta pi&ugrave; dell'ambizione, pi&ugrave; di un gol, pi&ugrave; di un milione di euro sul conto.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 13 Oct 2010 00:10:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER - ANTICIPI E POSTICIPI DALLA 10a ALLA 16a GIORNATA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/77.html</link>
            <guid>http://www.iointerista.com/news/77.html</guid>
            <description><![CDATA[<p><strong><font color="#0000ff"></font></strong></p><strong><font color="#000000">Amici Interisti attrezzate i Pullman e allacciate le cinture, </font></strong><strong><font color="#0000ff"><strong><font color="#000000">finalmente ecco gli anticipi ed i posticipi dell'Inter, dalla 10a alla 16a giornata:</font></strong> <p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p></font></strong><p><strong><font color="#0000ff">10<sup><font>A</font></sup> GIORNATA ANDATA</font></strong></p><p><strong>Sabato 6 novembre ore 20.45 Inter-Brescia</strong></p><p><strong><font color="#0000ff"><sup><font>11A</font></sup> GIORNATA ANDATA</font></strong></p><p><strong>Mercoled&igrave; 10 novembre ore 20.45 Lecce-Inter (turno infrasettimanale)</strong></p><p><strong><font color="#0000ff"><sup><font>12A</font></sup> GIORNATA ANDATA&nbsp;</font></strong></p><p><strong>Domenica 14 novembre ore 20.45 Inter-Milan</strong></p><p><strong><font color="#0000ff"><sup><font>13A</font></sup> GIORNATA ANDATA</font></strong></p><p><strong>Domenica 21 novembre ore 15.00 Chievo-Inter</strong></p><p><strong><font color="#0000ff"><sup><font>14A</font></sup> GIORNATA ANDATA</font>&nbsp;</strong></p><p><strong>Domenica 28 novembre ore 12.30 Inter-Parma</strong></p><p><strong><font color="#0000ff"><sup><font>15A</font></sup> GIORNATA ANDATA</font></strong></p><p><strong>Venerd&igrave; 3 dicembre ore 20.45 Lazio-Inter</strong></p><p><strong><font color="#0000ff"><sup><font>16A</font></sup> GIORNATA ANDATA</font>&nbsp;</strong></p><p><strong>Mercoled&igrave; 19 gennaio ore 20.45 Inter-Cesena</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></strong></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 12 Oct 2010 00:10:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>UN NUOVO INTERISTA TRA NOI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/76.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>Salve a tutti. Finalmente sono qui. mi chiamo Marius ed il mio pap&agrave; dopo la pappa mi ha portato la mia prima sciarpa dell'Inter. Come vedete sono felice e non vedo l'ora di guardare assieme a tutti voi tante partite, anche perch&egrave; fino ad ora le ho solo sentite :-).</p><p>Ci vediamo presto e FORZA INTER! </p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 12 Oct 2010 00:10:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SCUSATE, MA MI MANCA MOU</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/75.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Si, lo so: ce lo siamo detto tante volte e l'ho affermato anch'io personalmente, anche perch&eacute; &egrave; l'unica cosa sensata da fare.<br />Dimenticare Mourinho perch&eacute; lui &egrave; il passato, il presente &egrave; Benitez e a lui va data non solo la nostra fiducia, ma anche il tempo per ambientarsi, per capire, per meditare fra le varie soluzioni per poi scegliere (si spera) la migliore.<br />Va anche detto che Rafa &egrave; una delle migliori alternative che si presentavano alla nostra dirigenza; il suo palmares personale parla per lui.</p><p><br />E' poi assolutamente vero che l'anno dopo i mondiali &egrave; un anno particolare, con i giocatori che iniziano la preparazione con una tempistica diversa quasi tutti gli uni dagli altri, ed &egrave; perci&ograve; ancora pi&ugrave; difficile averli gi&agrave; tutti in forma, o addirittura non condizionati da infortuni.<br />E' altrettanto vero che l'anno scorso il dispendio di energie fisiche ma soprattutto mentali &egrave; stato<br />enorme e non &egrave; certamente facile rituffarsi in una nuova e ancora pi&ugrave; impegnativa stagione con le stesse motivazioni e la stessa voglia di vincere; magari a parole ce l'hai, ma quando poi scendi in campo...</p><p>&nbsp;</p><p>Ok ci vuole pazienza, non facciamo i soliti interisti &quot;bauscia&quot; che alle prime partite storte cominciano a fare polemica e ad attaccare il ritornello del &quot;Ma io l'avevo detto&quot;; la pazienza l'abbiamo e l'avremo per un altro bel po' (pi&ugrave; o meno fino all'Intercontinentale).<br />Per&ograve; in tutta franchezza ed onest&agrave; lasciatemi fare questa affermazione: a me il Mou manca da morire! <br />E non lo dico adesso, sarebbe troppo facile: l'ho detto subito dopo la finale di Madrid, quando gi&agrave; si sapeva per certo che se ne sarebbe andato.<br />La prova? Semplice: &egrave; nel capitolo nr.12 del mio libro &quot; <strong>A tutta Inter</strong>&quot;, che stiamo cercando di &quot;reclamizzare&quot; un po', e che per ovvie esigenze di tempi tecnici di correzioni e stampa ho terminato di scrivere alla fine del mese di Maggio 2010.</p><p>&nbsp;</p><p>Mi manca il suo essere sempre pronto a spronare tutti, a pretendere da tutti il 110% perch&eacute; poi questo 110% &egrave; capace anche di restituirlo, almeno a chi dimostra di seguirlo.<br />Mi mancano le sue conferenze stampa, sempre all'attacco di tutto e di tutti in strenua difesa della sua squadra, attirandosi addosso tutte le antipatie e i malumori di tutti.<br />Mi manca la domenica vederlo agitarsi davanti alla panca e urlare un po' a tutti ordini, consigli, incitamenti, magari anche qualche insulto.<br />Mi manca il suo coraggio nel tentare anche la mossa che appariva a tutti disperata o senza senso e che invece spesso si rivelava vincente.<br />Mi mancano le su esultanze magari a volte un po' esagerate, il suo essere sempre e comunque una<br />persona vera, schietta.<br />Mi manca anche la sua fortuna, che &egrave; molto meno cieca di quello che si potrebbe pensare e che a volte bisogna anche sapersi andare a cercare.</p><p>&nbsp;</p><p>Insomma, mi manca Jos&egrave; Mourinho e non intendo solo lui come persona, ma anche il suo staff , Rui Faria in testa, che &egrave; riuscito a ridurre al minimo gli infortuni e a far s&igrave; che lui potesse schierare per tutta una stagione quasi sempre lo stesso undici titolare, portando quasi tutti i giocatori ad arrivare<br />nel finale di stagione al massimo della forma.<br />Ragazzi &egrave; inutile che ce la raccontiamo: abbiamo perso il migliore di tutti e per chiunque lo avesse rimpiazzato ci sarebbero stati sicuramente problemi.</p><p>&nbsp;</p><p>Problemi che potevano essere un po' alleviati inserendo un paio di pedine di un certo spessore una per sostituire Mario, l'altra per sostituire Muntari, gi&agrave; dall'anno scorso chiaramente non all'altezza di un gruppo che lotta per traguardi di tale importanza; mi vengono in mente Cavani e Mascherano, che avevamo entrambi a portata di mano e che invece abbiamo lasciato ad altri.<br />Sarebbe stato un investimento da 40 milioni circa, quelli che si erano presi per Balotelli e Quaresma pi&ugrave; qualcuno che si poteva risparmiare lasciando dove erano Mariga e Biabiany, credo assolutamente entrambi non da Inter.</p><p>&nbsp;</p><p>La Societ&agrave; ha invece deciso di lasciare invariato il gruppo che aveva vinto tutto col risultato che adesso siamo in evidente difficolt&agrave; anche solo numerica, in nome di un non ben definito Fair-Play finanziario che promette di aumentare ancora di pi&ugrave; le distanze fra club &quot;ricchi&quot; e gli altri.<br />Chi oser&agrave; andare a dire al Real Madrid, al Barcellona, al Milan, alla Juve o al Manchester che non<br />potranno partecipare alla Champions perch&eacute; con i conti non in regola?<br />Monsieur Platin&igrave;? Ma per favore!</p><p>&nbsp;</p><p>Probabilmente il nostro Presidente una volta ottenuti i trofei a lungo agognati ha inteso &quot;tirare un attimo il freno&quot; e stare un po' a vedere cosa facevano gli altri: il problema &egrave; che il calcio, come d'altra parte tutto il resto del mondo oggi, &egrave; una realt&agrave; dove non ti puoi fermare: se lo fai, per recuperare il poco tempo perso poi ce ne vuole molto, ma molto di pi&ugrave;.<br />Magari Mourinho lo aveva un po' sollecitato da questo punto di vista e, una volta intuite le intenzioni del Presidente, visto anche che se ne sarebbe andato da trionfatore e che nell'anno successivo avrebbe avuto poco da guadagnare e moltissimo da perdere, che la stampa italiana gli stava sfracellando i coglioni e che passava un treno con scritto Real Madrid che anche per uno come lui non passa tutti i giorni, ha deciso di salutare tutti, di ringraziare e di salire su quel treno. Purtroppo devo dire.</p><p>&nbsp;</p><p>Sto chiaramente tirando a indovinare, e ovviamente non ho elementi per affermare che le cose<br />siano andate veramente cos&igrave;, anche se io preferisco il termine &quot;tirando a capire&quot;.<br />Comunque ormai &egrave; andata: siamo quelli che siamo, a Gennaio si trovano di solito mezze &quot;fetecchie&quot; che non ti cambiano il destino di una stagione, e i nomi che hanno gi&agrave; cominciato ad impazzare mi fanno venire francamente i brividi (Kak&agrave;, Benzem&agrave;, Lucas Pezzini; l'unico decente sarebbe Forlan con definitivo accantonamento per&ograve; di Milito) e abbiamo Rafa Benitez, buon allenatore e persona intelligente, anche se completamente diversa dal Mou: speriamo che questo gruppo sappia ritrovare motivazioni e stimoli per potersela almeno giocare dappertutto perch&eacute; l'inizio, come temevo, &egrave; stato tutt'altro che in discesa.</p><p><a href="http://www.statale11.it/libri&amp;idlibro=311">A TUTTA INTER - Calciopoli e dintorni visti da noi</a></p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 12 Oct 2010 00:10:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>A TUTTA INTER - CALCIOPOLI E DINTORNI VISTI DA NOI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/74.html</link>
            <guid>http://www.iointerista.com/news/74.html</guid>
            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Abbiamo il piacere di proporvi il libro &quot;<strong>A TUTTA INTER</strong>&quot; l'autore del quale &egrave; Alex Trevisan, uno dei collaboratori che scrivono abitualmente su IOINTERISTA.COM.</p><p>&nbsp;</p><p>Perch&eacute; acquistare e leggere questo libricino? </p><p>Riteniamo sia innanzitutto uno scritto coraggioso che non teme di affrontare l'argomento molto &quot;scomodo&quot; di Calciopoli, sul quale anche molti personaggi famosi e di fede dichiaratamente nerazzurra sono piuttosto renitenti. <br />L'affronta con una visione dichiaratamente e volutamente di parte, ma si sforza al contempo di non perdere di vista una certa obiettivit&agrave;, risultando anche critico nei confronti della Societ&agrave; Inter quando l'autore lo ha ritenuto opportuno. </p><p>&nbsp;</p><p>La lente di ingrandimento su Calciopoli &egrave; ovviamente inserita in un excursus nel quale si ripercorrono le vicende degli ultimi 12 - 13 anni della storia della nostra Societ&agrave; e per tutte le affermazioni contenute che non siano commenti e opinioni personali, sono reperibili le fonti bibliografiche e giornalistiche. </p><p>&nbsp;</p><p>Si tratta di un'opera prima, con i suoi difetti e i suoi limiti; crediamo abbia per&ograve; il pregio di andare dritto al nocciolo degli argomenti trattati senza fronzoli o tentennamenti, risultando perci&ograve; argomento di sicura discussione.</p><p>&nbsp;</p><p>Potete acquistare <strong>A TUTTA INTER</strong>&nbsp;su ordinazione nelle librerie oppure (preferibilmente) nelle librerie on-line, che trovate ai seguenti link:</p><p>&nbsp;</p><p><strong><a href="http://www.statale11.it/libri&amp;idlibro=311">STATALE11 EDITORE</a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong><strong><a href="http://www.magazzino51.com/index.php/scheda/libro/9788865341667">MAGAZZINO51</a></strong></p><p>&nbsp;</p><p>Leggi e scarica il prologo di &quot;<strong><a href="http://www.statale11.it/prologhi/prologo_311.pdf">A TUTTA INTER </a><em><a href="http://www.statale11.it/prologhi/prologo_311.pdf">Calciopoli e dintorni visti da noi</a>&quot;</em>&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong><a href="http://www.facebook.com/pages/A-Tutta-Inter-Calciopoli-e-dintorni-visti-da-noi/165801003435530?v=wall&amp;ref=ts" target="_blank">Visita la FanPage di A TUTTA INTER su Facebook</a></strong></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 07 Oct 2010 00:10:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>IL PAREGGIO NON CI BASTA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/73.html</link>
            <guid>http://www.iointerista.com/news/73.html</guid>
            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Un pareggio casalingo contro i nemici di sempre, non pu&ograve; certo provocare reazioni entusiastiche, specialmente se arriva dopo aver regalato tre punti alla roma.<br />E' vero che il nostro calendario &egrave; stato il meno agevole, ma la matematica dice che l'Inter di Mancini e Mou ha fatto meglio. <br />Nessun allarmismo, o accuse al buon Rafa, ma un semplice dato di fatto, che presenta, nel paragone con il passato, variabili non comparabili, ne prevedibili, che rendono uniche le stagioni tra loro.</p><p>&nbsp;</p><p>Nel Derby d'Italia pi&ugrave; sbiadito di sempre, abbiamo visto cose negative e cose positive, siamo arrivati ad un soffio dal vincerla ed abbiamo rischiato di perderla, il pareggio &egrave; cosa giusta, ma tant'&egrave; che non ci basta.</p><p>&nbsp;</p><p>La formazione su cui puntava Rafa, quella che in Champions ha spazzato via i tedeschi del Werder, ha subito troppo presto, defezioni inattese, che ci hanno costretto a rivedere l'assetto iniziale.<br />L'infortunio occorso a Biabiany ha costretto Rafa ad inserire Milito, reduce da un infortunio anch'egli e interprete di un inizio di stagione ben al di sotto delle aspettative.</p><p>&nbsp;</p><p>Eto'o, spostatosi a sinistra &egrave; stato straripante, ha fatto impazzire la retroguardia bianconera, ma &egrave; risultato meno pericoloso dovendo attuare le sue scorribande cercando di accentrarsi o servire in area Milito, che &egrave; parso ancora lontano parente del matador della scorsa stagione, divorandosi almeno due ghiotte occasioni.<br />Stankovic e Cambiasso hanno retto bene il centrocampo, seppur in inferiorit&agrave; numerica, mentre Maicon &egrave; risultato essere il grande assente, lasciando pi&ugrave; a Coutinho il compito di offendere.</p><p>&nbsp;</p><p>Molto meglio il dialogo instaurato tra Eto'o e Sneijder, probabilmente i migliori in campo, con loro il gioco offensivo si fa avvolgente e molto pericoloso; avremmo potuto capitalizzare di pi&ugrave;, con il Milito dello scorso anno.</p><p>&nbsp;</p><p>Nota positiva &egrave; stata la prova di Santon, che ha finalmente dato sicurezza sulla fascia sinistra, mostrando una buona condizione, proponendosi anche in fase offensiva.<br />Se il &quot;Bambino&quot; sta bene, va fatto giocare, recuperarlo al 100% &egrave; senza dubbio molto importante.</p><p>&nbsp;</p><p>La sosta arriva propizia, ci arriviamo in buona forma, ma con troppi infortuni; assenze, che sar&agrave; importante recuperare, anche se credo che Motta, ormai oggetto misterioso, dovremo scordarcelo per un altro po'.<br />Guardando il famigerato bicchiere, la parvenza &egrave; che sia mezzo vuoto, ma la fiducia e la voglia di credere in questa squadra, sono tali per cui, mi aspetto di rivedere la corazzata Nerazzurra riprendere un cammino spedito verso l'obiettivo scudetto.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 04 Aug 2010 00:08:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>LE PARTITE SONO TUTTE UGUALI?</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/72.html</link>
            <guid>http://www.iointerista.com/news/72.html</guid>
            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>A cura di Andrea</strong><br />Se si ama il calcio, al di l&agrave; del tifo e della parzialit&agrave;, ci sono partite che non si possono perdere, partite che non attraggono o tengono attaccati alla televisione solo i tifosi delle due squadre, ma anche milioni di amanti del pallone in ogni Nazione. </p><p>Inter-Juve &egrave; anche e soprattutto questo. E' la partita di calcio, l'unico Derby tra due squadre non solo di diversa citt&agrave;, ma addirittura di diversa Regione. E' il Derby d'Italia di Brera, &egrave; Meazza, Sivori, Charles, Corso, Suarez, Anastasi, Boninsegna, Zoff, Sarti, Zenga, Peruzzi, Pagliuca, Buffon, Del Piero, Zanetti, Ronaldo, Ravanelli. E' il calcio italiano messo li, in bella vista, per tutti, a decidere campionati e supremazia italica.<br />E' facile dire che le cose sono cambiate, che la Juventus &egrave; andata in B, che il Derby d'Italia &egrave; solo un bel ricordo dei tempi che furono e del calcio che era anche poesia e pochi soldi. Troppo facile, banale. E sbagliato. </p><p>&nbsp;</p><p>Chiedi a chiunque di noi quale sia la partita che sente di pi&ugrave; e l'80% degli interisti ti risponder&agrave; &quot;Quella contro la Juventus (o Rubentus, o gobbi, le inclinazioni e gli storpiamenti sono vari)&quot;. E chiedi a qualunque juventino e troverai sempre l'Inter nelle sue risposte, nei suoi sogni di vendetta sportiva. </p><p>Certo, le cose sono cambiate, ma come cambiano sempre, negli anni. </p><p>Una volta eravamo noi quelli lontani dalla vetta, sempre in costruzione ed in continua metamorfosi, senza un progetto di gioco e di societ&agrave; tale da portarci a lottare seriamente con i torinesi per la vittoria. </p><p>Ora sono loro quelli in difficolt&agrave;, lontani anni luce dalle nostre vittorie, ma non per questo secondo me Inter-Juve perde il suo fascino. A me, sinceramente, che la Juventus sia stata in B, me ne frega poco: se vinceremo non sfotter&ograve; con la B, baster&agrave; il risultato del campo e se invece perderemo (ti&egrave; ti&egrave; ti&egrave;), non mi attaccher&ograve; all'eterna nostra permanenza nella massima serie, ma accetter&ograve; da buon signore e con ironia del destino gli sfott&ograve; del luned&igrave; mattina, con la certezza che ci sar&agrave; sempre un altro Inter-Juve per rifarci. </p><p>&nbsp;</p><p>Sicuramente la prestazione dei ragazzi mercoled&igrave; sera mi ha trasmesso fiducia e serenit&agrave;, ma &egrave; cos&igrave; secondo me che dobbiamo tornare a vivere il calcio e se non siamo noi i primi a farlo, non saranno mai i vari Tutto Sport, Studio Sport e compagnia bella. Lasciamo che provino ad &quot;infiammare&quot; la partita sugli spalti cercando di buttare benzina su un odio delle tifoserie innescato da torbidi eventi del passato, ma non andiamogli dietro! Noi dobbiamo si infiammare la partita, ma quella sul campo, incitando i nostri ragazzi a mettercela tutta, trasmettendogli la voglia di vincere e la grinta necessaria per affrontare queste partite.</p><p>&nbsp;</p><p>San Siro sar&agrave; un teatro dove noi spettatori saremo parte viva e importante della commedia (speriamo non si trasformi in tragedia) che andr&agrave; in atto. <br />Partite del genere mi trasformano in un moralista perbenista forse, ma non posso farci niente.</p><p>Se mi dite Inter-Juve io penso a tante partite prima di pensare a Calciopoli, penso a Bergomi che affronta Del Piero o che sbaglia la trappola del fuorigioco contro Inzaghi; penso a Ronaldo che ubriaca di finte Montero e compagnia; penso ai giocatori ed agli eventi del campo, quelli che mi strappano un applauso o una lacrima, mai a match da tribunale che mi fanno salire lo schifo. Forse poi tutte le partite sono uguali, tutte portano tre punti ed una vittoria sulla Juventus pu&ograve; valere tanto quanto una sul Palermo o la Sampdoria, ma ci credo poco. </p><p>Dentro me Inter-Juve rimane la sfida Scudetto, la Beneamata contro la Vecchia Signora (ah, che bella differenza di &quot;soprannomi&quot; che abbiamo), i colori del mare in tempesta contro i colori di una uggiosa giornata piemontese. E poi vinca il migliore, sperando sempre che sia il nero-azzurro a prevalere.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>I CONVOCATI:</strong></p><p>Portieri: </p><p>1 Julio Cesar, 12 Luca Castellazzi, 21 Paolo Orlandoni;</p><p>Difensori: </p><p>2 Ivan Cordoba, 6 Lucio, 13 Maicon, 23 Marco Materazzi, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon;</p><p>Centrocampisti: </p><p>5 Dejan Stankovic, 10 Wesley Sneijder, 11 Sulley Muntari, 17 MacDonald Mariga, 19 Esteban Cambiasso, 20 Joel Obi, 29 Coutinho, 30 Amantino Mancini;</p><p>Attaccanti: </p><p>9 Samuel Eto'o, 22 Diego Milito, 88 Jonathan Biabiany.</p><p>&nbsp;</p><p><strong><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></strong></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 02 Oct 2010 00:10:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>NON E’ COME LE ALTRE…</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/71.html</link>
            <guid>http://www.iointerista.com/news/71.html</guid>
            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p>In questi giorni tutti i componenti della nostra Societ&agrave; si affrettano a dichiarare che la partita contro la Juve &egrave; una partita come tutte le altre, vale 3 punti.<br />Loro &egrave; giusto che facciano cos&igrave;, per non caricare troppo l'ambiente e non rischiare di arrivare a quell'appuntamento con una dose di tensione eccessiva.<br />L'unico che ha parlato diversamente &egrave; Paolillo, il quale l'ha &quot;sparata&quot; abbastanza grossa, un po' &quot;alla Bossi&quot; per intenderci; premesso che sono tutto sommato d'accordo con lui, avrei preferito che avesse aspettato almeno la prima tornata di udienze del Processo di Napoli.</p><p>&nbsp;</p><p><strong><em>&quot;Se noi dobbiamo restituire quello, la Juve di scudetti dovrebbe restituirne anche altri &quot;</em> ERNESTO PAOLILLO&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p><br />Pi&ugrave; per scaramanzia che per altro. E proprio questo aspetto rischia di far lievitare la tensione per questa gara a livelli altissimi: speriamo che la scelta dell'arbitro si dimostri azzeccata, anche se &egrave; un po' rischiosa.<br />D'altra parte queste partite mica le possono arbitrare sempre gli stessi due o tre.</p><p>&nbsp;</p><p>Inter-Juve non &egrave; una partita come tutte le altre: non lo &egrave; mai stata, figuriamoci adesso.</p><p>Devi arrivare con la giusta dose di concentrazione e di cattiveria agonistica e non &egrave; facile, perch&eacute; si rischia di esagerare o di non riuscire a metterne abbastanza per paura di esagerare.<br />Quello che non voglio assolutamente vedere Domenica sera &egrave; un atteggiamento tipo quello di Roma che contro la Juve in questi anni abbiamo avuto in pi&ugrave; di un'occasione: non dobbiamo andare in campo con l'atteggiamento di chi sembra che debba scusarsi di qualcosa.<br />Noi con questi signori non dobbiamo scusarci di un cazzo di niente, scusate il termine.<br />A me piacerebbe vedere i nostri giocatori che affrontano questa partita sempre come una finale di Champions, anche se si giocasse per il triangolare TIM di inizio Agosto.<br />Ce ne hanno fatte passare di tutti i colori e adesso rincarano la dose, aggiungendo protervia ed arroganza alla gravissima scorrettezza messa in campo nel &quot;decennio Moggi&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p>E' una partita cruciale, da vincere assolutamente primo perch&eacute; abbiamo l'occasione di affossarli un bel po', e poi comunque per la classifica e per il morale, perch&eacute; un altro passo falso contro una grande (o presunta tale), complicherebbe il cammino non di poco.<br />Spero che anche coloro che non erano all'Inter negli anni passati vengano edotti da chi c'era (Zanetti, Cordoba, Materazzi, Cambiasso, Stankovich) su come andavano allora le cose, e che sappiano infondere loro la carica giusta per fare di tutto per vincere questa partita.<br />Ok, loro sono giocatori e il loro lavoro lo fanno sul campo e non nelle aule di tribunale; per&ograve; mi auguro comprendano che &egrave; giusto dichiarare pubblicamente che &egrave; una partita come le altre, ma che dentro di loro sentano il contrario e capiscano che per noi tifosi non &egrave; cos&igrave;, e che ci darebbero una gioia doppia se la vincessero e una delusione mortale se la dovessero perdere giocandola come l'anno scorso all'andata o come contro la Roma, con il timore quasi di vincerla, senza determinazione, senza rabbia, e senza cattiveria, ovviamente sportive.<br />Poi ci sta anche di perderla, nello sport pu&ograve; succedere: ma se i ragazzi sapranno affrontarla con lo spirito giusto, difficilmente penso la perderanno, perch&eacute; ritengo che abbiamo ancora qualcosa in pi&ugrave; di loro.<br />Speriamo che anche Rafa sappia infondere lo spirito e la mentalit&agrave; giusta e azzeccare le scelte, cosa non facile visto l'affollamento dell'infermeria di questi tempi.</p><p>&nbsp;</p><p>E' un bel po' che lo dico, rischio di diventare noioso, ma perch&eacute; non promuovere in prima squadra Obi, che gi&agrave; ho visto positivo l'anno scorso in un paio di occasioni, a scapito di Muntari che ha voluto rimanere a tutti i costi quando aveva delle buone offerte dall'estero? <br />Scusate ma per me &egrave; la negazione totale del gioco del calcio e ultimamente &egrave; pure peggiorato.<br />La stampa &quot;amica&quot; ci dipinge litigiosi, divisi, incerottati, appagati e chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta; se litigare serve a fare risultato come contro il Werder, allora che si prendano pure a cazzotti.</p><p>&nbsp;</p><p>E' veramente avvilente che la squadra che ha appena vinto quel che ha vinto l'Inter in questi anni continui a venire trattata in questo modo dai media, ma tant'&egrave;: ormai ci abbiamo fatto il callo. Specialmente poi quando lo senti fare da &quot;supercompetenti&quot; come Serena (che ha anche giocato e vinto con noi, porca boia!), che ieri sera prima della partita ha dichiarato in maniera assoluta e perentoria che fare giocare Coutinho e Biabiany insieme era una specie di follia e che lui avrebbe fatto giocare Muntari. Complimenti!.</p><p><img src="img_upload_img/85.jpg" border="0" alt="Coutinho" width="350" height="226" align="right" /></p><p>Un vero intenditore di calcio, che dopo cinque minuti &egrave; stato gi&agrave; smentito clamorosamente da una grandissima palla gol creata dai due &quot;beb&egrave;&quot; e non realizzata solo per un tantino di emozione di troppo e anche un pochino di sfiga.<br />Visto che in telecronaca era affiancato da Bruno Longhi ( quello che aveva applaudito Galliani che aveva ritirato la squadra a Marsiglia perch&eacute; al 91' si era spento uno dei quattro fari dello Stadio), ho girato sulla RAI con Cerqueti e Bagni, non dico altro.</p><p>&nbsp;</p><p>Beato chi, come il nostro Sergio era a gustarsela a San Siro col sonoro &quot;autentico&quot;.<br />Forza ragazzi, per tutto il mondo nerazzurro andate a vincere questa cacchio di partita: perch&eacute; dovete capire che per noi non &egrave; come tutte le altre!.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 01 Oct 2010 00:10:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>QUATTRO CHIACCHIERE COL WERDER</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/70.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>INTER-WERDER BREMA 4-0<br /></strong>Marcatori: 22', 27' e 36' st Eto'o, 34' Sneijder</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Inter</strong>: 1 Julio Cesar (1' st 12 Castellazzi); 13 Maicon, 6 Lucio (17' st 39 Santon), 2 Cordoba, 26 Chivu; 5 Stankovic (35' st 20 Obi), 19 Cambiasso, 88 Biabiany, 10 Sneijder, 29 Coutinho; 9 Eto'o. <br />A disposizione: 11 Muntari, 17 Mariga, 30 Mancini, 39 Santon, 57 Natalino. <br />Allenatore: Rafael Benitez </p><p><strong>Werder Brema</strong>: 1 Wiese; 5 Wesley, 29 Mertesacker, 15 Prodl, 16 Silvestre; 20 Jensen, 6 Borowski (1' st 3 Pasanen), 44 Bargfrede, 10 Marin (17' st 14 Hunt); 7 Arnautovic, 23 Almeida (33' st 19 Wagner).<br />A disposizione: 21 Mielitz, 17 Husejnovic, 41 Schmidt, 18 Kroos, 41 Schimdt.<br />Allenatore: Thomas Schaaf</p><p>&nbsp;</p><p><em>Viaggio in pullman verso casa...</em></p><em><p><br />Se cercavate la concentrazione e la determinazione di questa Inter targata Benitez, dopo la beffa dell'Olimpico, potete smettere di cercare, era rimasta negli spogliatoi al termine del primo tempo contro la roma, a riposo, per la Champions.<br />Ovviamente si tratta di sano sarcasmo, eppure l'Inter, che questa sera ha polverizzato il Werder, &egrave; tutt'altra cosa rispetto a solo quattro giorni fa.</p></em><p>&nbsp;</p><p>Con l'infermeria chiusa, causa esaurimento posti letto, Benitez ha puntato sulla freschezza atletica e la vivacit&agrave; di Biabiany e Coutihno, che hanno saputo ripagare la fiducia di Rafa, con due ottime prestazioni.<br />Il Werder presentava assenze importanti, che sicuramente hanno contribuito a rendere il risultato &quot;rotondo&quot;, ma questa Inter ha giocato un calcio brillante, veloce ed efficace, con Eto'o terminale offensivo, devastante per qualunque difesa.</p><p>&nbsp;</p><p><img src="img_upload_img/82.jpg" border="0" alt="Eto'o" width="350" height="231" align="right" /></p><p>&quot;TerminEto'o&quot; cosi' se lo ricorderanno i tifosi del Werder, un giocatore imprendibile, che questa sera &egrave; sgusciato tra le maglie della difesa tedesca, con facilit&agrave;, divenendo il loro incubo peggiore e riuscendo a depositare la palla in rete, per ben tre volte, timbrando la sua prima tripletta in maglia Nerazzurra ed eguagliando in partite di Champions l'ex Imperatore Adriano.</p><p>Lo aveva urlato attraverso i Social in rete e il suo grido di battaglia ha anticipato una prestazione sublime; &egrave; il piccolo Mago di Utrech, che svestiti i panni di &quot;essere umano&quot; ha ripreso le vesti di &quot;Sneijderman&quot;, timbrando il tabellino, con un goal pregevole e tornando ad essere quel motorino inesauribile, capace di assist &quot;al bacio&quot; a tagliare le difese avversarie.</p><p>Nonostante le assenze importanti di Milito, Zanetti e Samuel, questa sera si &egrave; vista un'Inter compatta, pi&ugrave; &quot;squadra&quot;, con reparti corti fra loro ed un movimento collettivo efficace, che l'hanno resa padrona del campo, annichilendo l'avversario e scoprendo nel giovane Coutinho, forse ancora fisicamente troppo &quot;bimbo&quot;, un giovane di personalit&agrave;, capace di numeri, che fanno sognare, un futuro da protagonista in questa Inter; gli &egrave; mancato solo il goal, ma il tempo gioca a suo favore.</p><p>&nbsp;</p><p><img src="img_upload_img/83.jpg" border="0" alt="Coutinho" width="350" height="231" align="left" /></p><p>Complimenti a Rafa, troppo criticato per alcuni cambi effettuati a roma, dettati in realt&agrave; da problematiche di natura fisica e ritenuto responsabile di trasmettere poca grinta alla squadra.<br />&quot;Asciugaman&quot; Benitez, ha disegnato un'Inter perfetta, per l'avversario che aveva di fronte, con Stankovic in regia, nel posto che ideologicamente sarebbe dovuto essere di Mascherano, e il Cuchu, non ancora al top della forma, libero di pressare l'avversario a destra e a manca, lasciando il centrocampo tedesco in apnea, senza la possibilit&agrave; di ragionare, grazie anche al supporto di Sneijder ed Eto'o capaci di sacrificarsi in ripiego difensivo.</p><p>Lo Spagnolo ha avuto il coraggio di schierare dei giovani all'esordio in Champions League, senza rinunciare alle sue idee tattiche, meritando quindi il plauso di tutti i tifosi Nerazzurri, che da questa sera hanno quattro ottimi motivi, per far si che il supporto risulti meno altalenante, critico ma obiettivo, mentre i giornalai di turno si &quot;mangiano&quot; le mani, perch&egrave; sulle prime pagine dei quotidiani sportivi la presunta crisi dell'Inter &egrave; stata spazzata via e li obbliga a rosicare nel vedere che questa Inter ancora punta a ripercorrere i passi del recente e vincente cammino Europeo.</p><p>&nbsp;</p><p>In una serata dal risultato e dalla prestazione perfetta, rimangono le ombre degli infortuni, nubi minacciose, che salgono all'orizzonte, stringiamoci intorno a questa Inter, domenica non si deve sbagliare.</p><p>ps.<br />In fine, un interrogativo, che mi frulla nella testa da quando siamo partiti da S.Siro: &quot;ma quel Marin, giocatore di gran qualit&agrave;, ma che fine a fatto?</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/"><strong>ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</strong></a>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 30 Sep 2010 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
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            <title>SI VOLA SOLO INSIEME</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/69.html</link>
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            <description><![CDATA[Le sconfitte sono come l'influenza, si insediano dentro di te ed i colori del mondo circostante sbiadiscono per qualche giorno.<br />Per chi, come me, si &egrave; preso la briga di ammorbare il &quot;prossimo&quot; con un blog, l'astuzia sta nel riuscire a non scrivere nulla nell'immediato dopo partita, onde evitare che delusione e rabbia analizzino la partita al posto mio, lasciando riflessioni coerenti e sfumature comprimarie all'indomani mattina. <p>&nbsp;</p><p>Contro la roma, unica societ&agrave; in grado di portare sui campi di Serie A, una squadra di triatlon, specializzata in pianti, tuffi e pallamano, squadra che ad oggi potrebbe giusto pulirci le scarpe, la sconfitta risulta alquanto irreale e lo &egrave; ancor di pi&ugrave; per come &egrave; arrivata.</p><p>&nbsp;</p><p>Tralasciando la discutibile decisione di Morganti nell'assegnare la punizione, dalla quale &egrave; poi scaturita la beffa, che ha salvato il &quot;sedere&quot; di Ranieri, le responsabilit&agrave; di questa imprevista sconfitta sono, a mio avviso, da imputare ad un atteggiamento compassato dei nostri giocatori, che hanno lasciato a Milano la grinta e la voglia di vincere, che nel recente passato hanno fatto la differenza, mostrando invece di volersi accontentare di un pareggio, che con il senno di poi, non sarebbe comunque stato da buttare. </p><p>&nbsp;</p><p>Naturalmente ha inciso anche la non perfetta forma fisica di alcuni giocatori chiave, come ad esempio Cambiasso, sembrato irriconoscibile, ma anche &quot;l'ago della bilancia&quot; <em><strong>Sneijderman</strong></em>, che a Roma ha smesso i panni del <em>Super Eroe</em> e si &egrave; presentato con quelli del pi&ugrave; umano <em>Clark Kent</em>.</p><p>&nbsp;</p><p>C'&egrave; da sottolineare anche la mancanza di elementi, che entrando dalla panchina, possano dare una scossa alla partita ed il tutto esaurito dell'infermeria Nerazzurra, che conta Zanetti, Santon, Motta, Samuel ed ora i leggeri acciacchi di Lucio e Milito.</p><p>Assorbita la sconfitta, per me sono serviti almeno due giorni, diciamo il tempo standard, si &egrave; insediata nella mia mente l'immagine di Chivu che urla &quot;Me ne vado&quot; alla panchina attonita, risvegliando timori di uno spogliatoio scricchiolante; sensazione ripresa ed ampliata dai giornali di turno.</p><p>Lo sfogo di Chivu ha messo mediaticamente in discussione l'autorit&agrave; di Benitez, offrendo il fianco dell'Inter ai pi&ugrave; maligni giornali che, visto il piatto ricco, hanno pensato di banchettare.</p><p><img src="img_upload_img/81.jpg" border="0" alt="Chivu" width="208" height="181" align="right" /></p><p>Il disagio maldestramente palesato da Chivu, anche a causa dell'atmosfera, che lo ha personalmente accolto all'Olimpico, nasconde sicuramente delle difficolt&agrave; tattiche, ampliate dal fatto, che Eto'o non rientra pi&ugrave; spesso, come con Mourinho ed i meccanismi difensivi, non sempre accorciano la squadra, portando il rumeno ad affrontare nell'uno contro uno, giocatori pi&ugrave; scattanti, che spesso lo saltano evidenziando in lui il lato molle di una difesa che ha fatto le fortune dell'Inter negli ultimi anni.</p><p>&nbsp;</p><p>La frustrazione di Chivu &egrave; quindi da analizzare anche in virt&ugrave; del comportamento di alcuni compagni, quali Eto'o e Sneijder, meno inclini al sacrificio e alla copertura difensiva, per rendere equilibrato il 4231 che ha fatto la fortuna dell'Inter di Mourinho.</p><p>Se Eto'o e Sneijder riprenderanno a pensare meno a se stessi e pi&ugrave; alla squadra si potr&agrave; portare avanti l'attuale progetto tecnico, diversamente, sar&agrave; inevitabile cambiare modulo oppure, sostituire Chivu, che non sar&agrave; mai magistrale interprete del ruolo di terzino, lasciando quindi spazio a Zanetti o ad un terzino di spinta come potrebbe essere Santon.</p><p>&nbsp;</p><p>Per ora mi bastano le dichiarazioni del procuratore di Christian, Victor Becali:</p><p><br /><em>&quot;Chivu &egrave; sereno. C'&egrave; stato il chiarimento sia con mister Benitez che con i giocatori coinvolti: &egrave; tutto dimenticato. Con Mou non sarebbe accaduto?&nbsp; Mourinho &egrave; l'allenatore del Real Madrid: non riesco a capire perch&eacute; ogni volta che succede qualcosa all'Inter si invoca la figura dell'allenatore portoghese. L'allenatore dell'Inter &egrave; Rafa Benitez e tutto il gruppo &egrave; unito; questione chiusa e dimenticata&quot;.</em> </p><p>&nbsp;</p><p><br />Adesso la sentenza va rimessa sul campo dove ci aspettano Werder e juve, da queste due partite probabilmente capiremo se quello che &egrave; accaduto sabato, &egrave; solo frutto di un singolo caso o se dovremo rimboccarci le maniche e trovare nuove strade che portino la squadra ad esprimersi al meglio delle proprie potenzialit&agrave;.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="EX40-7CE1-UL SNF">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 28 Sep 2010 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>ROMA VS INTER 1 - 0</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/68.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Roma vs Inter 1 - 0</strong></p><p>47' (st) Vucinic</p><p>&nbsp;</p><p><strong><em>Eri allo Stadio? Eri sul tuo divano o al bar con gli amici?<br />Raccontaci il tuo Roma vs Inter, scrivici a </em></strong><a href="mailto:info@iointerista.com"><strong><em>info@iointerista.com</em></strong></a></p><p>&nbsp;</p><p><abbr title="gioved&igrave; 23 settembre 2010 alle ore 9.36"></abbr>Allo stadio Olimpico contro la roma va in scena una partita orribile, in cui l'Inter parte alla grande sullo slancio dell'ottima prestazione, con la quale ha liquidato il Bari per quattro reti a zero solo tre giorni prima, mentre la roma sembra ancora intimorita, ma chiude bene gli spazi constringendoci a conclusioni da lontano in cui Stankovic da il meglio, ma senza fortuna.<br />In un clima strano il primo tempo scivola via, con la roma che cresce ed alza il baricentro conducendo le proprie azioni, con i soliti tuffi alla Pellegrini e stop di mano mai sanzionati. </p><p>&nbsp;</p><p>Nel secondo tempo l'Inter sembra addormentata, persino Julio commette un errore gravissimo regalando una punizone alla Roma nell'area piccola.<br />La roma cerca scarsamente di buttarsi avanti, ma per pi&ugrave; di mezz'ora quello che si vede &egrave; tutto tranne una partita di calcio. <br />Ammonizioni a raffica, gioco continuamente sospeso, errori banali e superficiali da parte dei Nerazzurri, che sembrano quasi accontentarsi del pareggio.<br />I romanisti si lasciano andare alle solite risse, sembrano stanchi, eppure Eto'o e compagni non palesano alcuna voglia di correre ed affondare una squadra che non merita neppure di pulirci le scarpe.</p><p><img src="img_upload_img/79.jpg" border="0" alt="Deki" width="350" height="231" align="right" /></p><p>L'arbitro Morganti non vede falli di mano palesi, quasi a concedere credito per i torti subiti dalla Roma contro il Brescia.<br />Poi quel qualcosa di strano, che percepivo nell'atmosfera si concretizza; Sneijder subisce fallo, la punizione &egrave; incredibilmente concessa alla roma, che trova la via del goal beffa siglato da Vucinic.</p><p>&nbsp;</p><p><br />Inutile arrabbiarsi o lamentarsi, rassegnamoci al fatto che questa sera la partita, gi&agrave; orribile di suo, &egrave; stata radiocomandata verso un pareggio, che la roma ha trasformato in vittoria grazie all'arbitro Morganti.</p><p>&nbsp;</p><p>A l'Inter &egrave; mancata la cattiveria, l'unica arma di cui non puoi privarti se giochi contro la Roma, che di leale e sportivo ha solo i lacci delle scarpe, che mantengono la promessa di non slacciarsi mai.</p><p>&nbsp;</p><p>Questa sera Benitez, che ancora non ha capito che il Campionato Italiano &egrave; una guerra politica, fatta di dialettica, ancor prima di essere una competizione sportiva, ha commesso l'errore gravissimo di far entrare Muntari, che &egrave; uno degli anti-giocatori pi&ugrave; in vista al mondo, e rendendosi colpevole di mostrare l'accontentarsi di un pareggio.<br /><strong><em>Rafa qua si vuole vincere sempre, ficcatelo in mente!</em></strong></p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/"><strong>ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</strong></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 25 Sep 2010 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>ADESSO BASTA !</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/67.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong><em>&quot;Quanto rischia di avvenire nei prossimi mesi &egrave; un fatto assolutamente grave e lesivo della storia, dei valori e dell&rsquo;onorabilit&agrave; della Societ&agrave; che da anni occupa uno spazio speciale nei nostri cuori.&quot;</em></strong></p><p>&nbsp;</p><p style="margin-bottom: 0cm">L&rsquo; abbiamo sempre detto, da tanto tempo e in tempi non sospetti: la &ldquo;nuova&rdquo; dirigenza della Juve (fra virgolette perch&eacute; con un Presidente che si chiama Agnelli di nuovo ci pu&ograve; essere ben poco) farebbe molto meglio a concentrarsi per cercare di vincere qualcosa in maniera corretta e pulita, invece che fare di tutto per cercare di toglierlo agli altri dopo avergliene tolti un paio tramite un controllo di stampo mafioso del sistema calcio nel suo complesso.</p><p style="margin-bottom: 0cm">Questi signori vennero beccati cinque anni fa &ldquo;col sorcio in bocca&rdquo; e invece di vergognarsi e voltare pagina al pi&ugrave; presto, tornano all&rsquo;attacco rivangando un passato che in una situazione e in un Paese normale li vedrebbe rimassacrati in maniera ancora pi&ugrave; pesante; in un &ldquo;Carrozzone&rdquo; come quello italico invece hanno intuito che negare l&rsquo;evidenza e continuare a ripetere assurdit&agrave; come in un &ldquo;refrain&rdquo; ossessivo ha ottime possibilit&agrave; di successo, soprattutto se a perpetrare questa operazione &egrave; la famiglia italiana pi&ugrave; potente in assoluto o, da qualche anno, forse la seconda. </p><p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p><p style="margin-bottom: 0cm">Il risultato &egrave; che da quella estate del 2006 non hanno vinto pi&ugrave; un cazzo, nemmeno una Coppa Italia, se vogliamo escludere un campionato di serie B che comunque non va iscritto a nessun palmares e non credo sia un titolo del quale andare orgogliosi, almeno per una squadra che si chiama Juventus. </p><p style="margin-bottom: 0cm">Hanno speso decine e decine di milioni di Euro ruotando giocatori e fagocitando allenatori che hanno poi immediatamente ottenuto successi altrove (Dechamp, Ranieri), rendendosi protagonisti di situazioni per le quali avevano deriso noi dell&rsquo;Inter fino a qualche anno fa. </p><p style="margin-bottom: 0cm">Nell&rsquo;ultima sessione di calciomercato hanno ottenuto diversi &ldquo;rifiuti&rdquo; prima di tutto da quello che &egrave; il nostro attuale tecnico, poi da giocatori abbastanza importanti quali Di Natale, Burdisso e Borriello.</p><p style="margin-bottom: 0cm">Dopo il rifiuto di Benitez hanno ingaggiato un allenatore che ha spesso fatto bene in squadre cosiddette &ldquo;minori&rdquo;, ma quando si &egrave; trovato alla guida di compagini di caratura di un certo livello (Porto, Roma), &egrave; stato cacciato dopo qualche mese. </p><p style="margin-bottom: 0cm">La partenza di questa stagione &egrave; stata alquanto stentata, regalando solo una sonante vittoria contro l&rsquo;Udinese che &egrave; l&rsquo;ultima in classifica a zero punti e che quando vede arrivare la Juve al &ldquo;Friuli&rdquo; si squaglia regolarmente come neve al sole (controllare le statistiche per verificare);ovviamente &egrave; presto per parlare, ma al momento tant&rsquo;&egrave;.</p><p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p><p style="margin-bottom: 0cm">Invece di preoccuparsi a risolvere i loro problemi e cercare di capire perch&eacute;, nonostante i notevoli sforzi non riescano pi&ugrave; a vincere nemmeno il triangolare TIM, non riescono a fare altro che venire a rompere i coglioni a noi, pretendendo la revoca di uno scudetto assegnato a noi e soprattutto non arrendendosi al fatto che ne abb<img src="img_upload_img/big/78.jpg" border="0" alt="latriade" width="300" height="200" align="right" />iano revocati due a loro quando, probabilmente, la revoca ne dovrebbe riguardare qualcuno in pi&ugrave;.</p><p style="margin-bottom: 0cm">L&rsquo;Italia purtroppo &egrave; un Paese dove la gente non si vergogna pi&ugrave; di nulla, nemmeno dei delitti pi&ugrave; efferati; figuriamoci di questo.</p><p style="margin-bottom: 0cm">A Moggi viene dato spazio in trasmissioni televisive, giornali, rubriche sul Web dalle quali pu&ograve; vomitare le sue porcherie tanto assurde quanto schifose, quando in un altro Paese civile sarebbe stato bandito da tutti gli organi di informazione, ma non per censura, quanto per mancanza di credibilit&agrave;.</p><p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p><p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p><p style="margin-bottom: 0cm">Nelle prossime settimane il nostro piccolo blog si far&agrave; promotore di un libro, del quale sono l&rsquo;autore e per il quale ringrazio fin d&rsquo;ora gli amici con i quali collaboro a questa iniziativa; questo libro si intitola <strong>&ldquo;A tutta Inter&rdquo;</strong> e ripercorre gli ultimi dodici-tredici anni della storia della nostra squadra, con lente di ingrandimento posta appunto su Calciopoli.</p><p style="margin-bottom: 0cm">E&rsquo; un libro scritto prima e durante l&rsquo;annata 2009/10, quella della Tripletta, e che per esigenze e tempi tecnici di stampa esce proprio in concomitanza con la nuova serie di udienze del Processo di Napoli; &egrave; un libro ovviamente di parte e vuole assolutamente esserlo, anche se si sforza di esserlo in maniera disincantata e assolutamente documentata.</p><p style="margin-bottom: 0cm">Oltre a consigliarvelo, e avremo modo di riparlarne, propone in anticipo proprio i temi e gli aspetti in discussione in questi giorni.</p><p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p><p style="margin-bottom: 0cm">Credo che tutti i veri Interisti d&rsquo;Italia (quelli con la &ldquo;I&rdquo; maiuscola, non &egrave; un errore), dovrebbero cominciare a porsi il problema di organizzare una protesta civile e composta ma altrettanto decisa, perch&eacute; quanto rischia di avvenire nei prossimi mesi &egrave; un fatto assolutamente grave e lesivo della storia, dei valori e dell&rsquo;onorabilit&agrave; della Societ&agrave; che da anni occupa uno spazio speciale nei nostri cuori.</p><p style="margin-bottom: 0cm">E&rsquo; una situazione kafkiana, un po&rsquo; come se una banda che ha rapinato una banca con tanto di kalasnikov, gas lacrimogeni e ostaggi venisse catturata e a quattro anni di distanza chiamasse in causa anche voi dichiarando: &ldquo;In quella banca c&rsquo;eravate anche voi&rdquo;. Certo, c&rsquo;eravamo, ma eravamo l&igrave; per un prelievo allo sportello.</p><p style="margin-bottom: 0cm">Con questa decisione della dirigenza bianconera &egrave; destinata ad aprirsi una nuova stagioni di odi, di veleni, di contrapposizioni violente che andranno a minare ulteriormente l&rsquo;immagine di un calcio italiano gi&agrave; profondamente in crisi fra polemiche continue per qualunque cosa, stadi obsoleti, una classe arbitrale mal diretta che non ha ancora superato il dopo-Calciopoli e una Federazione praticamente inesistente (vedi la bella figura agli ultimi Mondiali); figuriamoci poi la credibilit&agrave; che guadagnerebbe il nostro calcio se dovesse essere riabilitato e &ldquo;tornare in pista&rdquo; uno come Luciano Moggi, operazione a cui sotto sotto sembra mirare l&rsquo;attuale dirigenza Juve, constatata l&rsquo;incapacit&agrave; di rinverdire i passati successi in maniera &ldquo;normale&rdquo;.</p><p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p><p style="margin-bottom: 0cm">Vogliamo questo? Benissimo! </p><p style="margin-bottom: 0cm">Ma sar&agrave; il &ldquo;De profundis&rdquo; definitivo dello sport pi&ugrave; bello e amato da molti di noi, sicuramente a livello di credibilit&agrave;. </p><p style="margin-bottom: 0cm">Il tutto perch&eacute; quei potenti signori non sanno rassegnarsi all&rsquo;idea di avere sbagliato e che quando si sbaglia bisogna avere il coraggio di ammetterlo e di sapere ripartire, magari fra mille difficolt&agrave;, buttandosi per&ograve; definitivamente alle spalle gli errori commessi.</p><p style="margin-bottom: 0cm">Qui mi sembra che alla Juve si stia facendo tutto il contrario.</p><p style="margin-bottom: 0cm">E se anche riuscissero a far revocare lo scudetto all&rsquo;Inter cosa si aspettano, di potere tornare a vincere come per incanto? </p><p style="margin-bottom: 0cm">Noi comunque non siamo pi&ugrave; quelli intimoriti, soggiogati ed in confusione di qualche anno fa: siamo una Societ&agrave; solida e solida che non ha mai avuto bisogno di imbrogliare per vincere, dal momento che, la smentita pi&ugrave; bella a quello che sostengono loro &egrave; che avremmo fatto parte anche noi di un&rsquo;organizzazione sommersa del calcio per poi venire regolarmente e clamorosamente inchiappettati&hellip;neanche i pi&ugrave; fessi al mondo, scusate. O no?</p><p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p><p style="margin-bottom: 0cm"><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/">- ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 29 Sep 2010 00:09:00 +0200</pubDate>
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            <title>AUTO-CELEBRATION</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/66.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p><font></font></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><font></font></p><p><font><strong>A cura di Andrea</strong></font></p><p>&nbsp;</p><p>Beh, lasciatecelo dire: noi l'avevamo detto. Non noi in quanto blog C'&egrave; Solo l'Inter o sito IoInterista.com, bens&igrave; noi in quanto totalit&agrave; del tifo nero-azzurro. </p><p>Noi l'avevamo detto che Il Principe non era morto, che Eto'o &egrave; una forza della natura e che nello scambio con Ibra ci avevamo solo guadagnato.</p><p>Noi l'avevamo detto che nonostante le avversarie si siano rafforzate, alla fine noi siamo pur sempre i Campioni d'Italia (doppi) e d'Europa. </p><p>Noi l'avevamo detto che serviva solo tempo, testa e soprattutto gambe, che col tempo saremmo usciti e saremmo tornati in alto, sopra tutti. </p><p>Noi l'avevamo detto che comunque, al di l&agrave; di tutto, restiamo i pi&ugrave; forti.<br />Il tifo nerazzurro nessuno ha mai detto che sia facile: siamo criticoni, insofferenti nella nostra bausciaggine maturata in anni di alti e bassi, ma sempre sulla cresta dell'onda.</p><p>&nbsp;</p><p><img src="img_upload_img/76.jpg" border="0" alt="AbbraccioMilitoEto'o" width="350" height="231" align="right" /></p><p>Per&ograve; siamo anche pieni di amorevolezza e calore per chi se li merita, per chi dimostra di mettercela tutta e di credere nell'Inter, nella sua storia, nei suoi successi. Chi non lo dimostra, beh, accetti i fischi di San Siro e le critiche del Primo Rosso, senza troppe storie, noi non cambiamo, lo sanno Vieri, Morfeo e compagnia bella. </p><p>&nbsp;</p><p>Milito non pu&ograve; che meritare affetto e stima da parte nostra e l'abbiamo sempre dimostrato. </p><p>Il Principe, l'anno scorso, s'&egrave; caricato la squadra in spalla e l'ha portata in alto, facendo a turno con gli altri stupendi artefici di quel gran pezzo di storia che &egrave; stata la Stagione 2009/2010 per l'Internazionale Football Club ed ora, in un momento di difficolt&agrave;, reso ancora pi&ugrave; pesante dalla pressione di essere nell'Inter e quindi sotto i riflettori e le critiche mirate di vari mezzi di comunicazione, ha raccolto il suo credito. </p><p>Noi ci siamo sempre stati e ieri sera gliel'ha fatto capire la Nord con quello stupendo striscione in cui, in poche parole, c'erano tutte le emozioni, le urla, i pianti ed i litri di champagne versati il 22 maggio scorso.</p><p>&nbsp;</p><p>Il Principe, abbracciando la sua maglia, ha simbolicamente abbracciato tutti noi che a casa, al bar, allo Stadio ci siamo alzati esultanti e guardando chi avevamo vicino abbiamo urlato &quot;Vedi?! Te l'avevo detto io che l'era mica morto il Diego!&quot; e magari abbiamo ricevuto gli sguardi un po' storti delle nostre donne che al momento si chiedevano, piuttosto, perch&eacute; avessero scelto la nostra compagnia. </p><p>Ma poco importa, noi l'avevamo detto ed ancora una volta ci avevamo visto pi&ugrave; lontano di tanti, di molti.</p><p>Poi io non ho mica capito perch&eacute; se Amauri fa tre gol ad anno solare ne parlano in due mentre se Milito non segna per quattro o cinque partite, crolla il Mondo. </p><p>Sar&agrave; il peso della notoriet&agrave;, sar&agrave; che Amauri &egrave; &quot;appena tornato&quot;, sar&agrave; semplicemente il cercare sempre di pressarci, fatto sta che alla fine, come sempre, abbiamo dovuto aspettare ma &egrave; stato fantastico. </p><p>Quarantacinque anni per vincere ancora nell'Europa che conta, ma poi &egrave; stato incredibile; quattro, cinque partite ad aspettare il ritorno del Principe, ma poi &egrave; stato incredibile. </p><p>Ha scelto la serata giusta. Un Inter, nella sua totalit&agrave;, al filo della perfezione, con gli ingranaggi ben oliati e un ritmo di gioco martellante ma, soprattutto, bello, divertente e roboante, perch&eacute; quattro gol al Bari mica sono pizza e fichi. </p><p>Un brivido all'inizio e poi via, in scioltezza, a racimolare emozioni, occasioni e gol. Eto'o, il leader silenzioso di questa squadra, il perno su cui &egrave; stato costruito il nuovo Impero, &egrave; una pantera che vaga nella savana, evitando avversari e creando pericoli. </p><p><img src="img_upload_img/77.jpg" border="0" alt="Benitez" width="350" height="231" align="left" />Un giocatore fantastico, lo dimostra il suo curriculum, e che vorrei annoverare tra gli attaccanti pi&ugrave; forti dell'ultimo decennio assieme forse solo a Shevechenko e Drogba. </p><p>Giocatori che da soli possono cambiare tutto. Milito non &egrave; cos&igrave;, sar&agrave; il carattere o sar&agrave; solo una mia impressione, ma il nostro Principe necessita della sua corte, necessita della vicinanza di tutti coloro che gli stanno attorno per esprimersi al meglio e noi non possiamo che esserne felici. </p><p>Samuel invece la sua corte se la crea: urla, abbraccia, fa assist, segna. </p><p>Non servono i gol per amarlo, basta vederlo in campo. Come Deki e Matrix.</p><p>Sono caratteri diversi, entrambi per&ograve; necessari per un gruppo vincente, complementari in un mix di classe e muscoli che &egrave; l'Inter.<br />Siamo belli, speciali, forti e fantastici in conclusione. E non lo dico perch&eacute; abbiamo vinto e convinto, ma perch&eacute; &egrave; cos&igrave;. </p><p>Certo, quattro gol aiutano sempre e so che la modestia in questo articolo trova poco spazio, ma sinceramente poco me ne frega. Guardiamo gi&ugrave; e vediamo gli altri, questo mi interessa gi&agrave; di pi&ugrave;.</p><p>Avanti cos&igrave;, senza paura ma con la consapevolezza semplice della fantastica squadra che siamo.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 23 Sep 2010 00:09:00 +0200</pubDate>
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            <title>COME LASCIARE IL TUO COMMENTO SU IOINTERISTA.COM</title>
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            <description><![CDATA[<p>Con questo breve post vogliamo spiegare quali sono le direttive che <a href="/">http://www.iointerista.com/</a> ha pensato per gli utenti che desiderano lasciare un loro commento agli articoli pubblicati.</p><p>&nbsp;</p><p>Per commentare sul Blog non occorre essere registrati, ma la funzione dei commenti &egrave; sottoposta a insindacabile giudizio della Redazione.<br />Gli autori si riservano il diritto di mettere in moderazione chiunque disturbi la lettura e la partecipazione nei commenti. I commentatori che disturbano frequentemente il blog, che si comportano da maleducati, che innescano inutili e sterili polemiche con argomenti di dubbio gusto e recando danno agli altri utenti, verranno definitivamente bannati.<br />E' vietato scrivere commenti a contenuto razzista, sessuofobo, volgari, osceni o che ledano l'onorabilit&agrave; di terzi sulla base di specifiche calunnie. La responsabilit&agrave; dei commenti &egrave; di chi li scrive.</p><p>&nbsp;</p><p>La &quot;zona&quot; commenti presenta, oltre allo spazio destinato al testo del tuo commento, tre campi in cui &egrave; necessario inserire&nbsp;1-Nome&nbsp;(obbligatorio) 2-Indirizzo e-mail (obbligatorio)&nbsp;3-Indirizzo web.</p><p>Infine, la possibilit&agrave; di far comparire, un Avatar che rappresenti l'autore del commento.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>AVATAR<br /></strong>Un Avatar &egrave; una immagine che ti segue di sito in sito ed appare accanto al tuo nome quando fai qualche cosa come commentare o scrivere su un blog. Gli Avatar ti aiutano ad identificare i tuoi commenti sui blog e sui forum web.<br />Per far figurare un proprio avatar &egrave; necessario iscrivere la propria mail utilizzata nei commenti sul sito http://www.gravatar.com, seguendo le istruzioni apposite.<br />Seleziona &quot;Ottieni subito il tuo Gravatar&quot;<br />Inserisci il tuo indirizzo e-mail<br />Seleziona &quot;Registrati&quot;<br />Riceverai una e-mail di conferma, &quot;seleziona il link http://it.gravatar.com/accounts/activate/info.....&quot;</p><p>&nbsp;</p><p>Una volta ricollegato al sito di Gravatar, attraverso il link, scegli il nome utente Gravatar (username) usando solo lettere minuscole e numeri, nessuno spazio o simbolo di punteggiatura, e la tua password di accesso.</p><p>&nbsp;</p><p>Ora non ti rimane che scegliere una immagine che ti rappresenti!.<br />Buon divertimento</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 22 Sep 2010 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
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            <title>IL MIO AMICO (?) ZAMPALESTA</title>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Scritto da Alex&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Come molti di voi avranno intuito, il titolo del post non fa riferimento ad una scimmietta dalle mani un p&ograve; troppo lunghe coprotagonista del film omonimo, ma al &quot;vulcanico&quot; (lo definiscono cos&igrave;) presidente del Palermo calcio, Maurizio Zamparini.<br />Questo signore, che ha come hobbie principale quello di &quot;divorare&quot; un allenatore dietro l'altro, dopo la partita persa in casa dal suo Palermo contro l'Inter non ha trovato di meglio che dichiarare che alla sua squadra sarebbero stati negati quattro calci di rigore, rincarando poi la dose e affermando che l'Inter &egrave; sempre pi&ugrave; simile alla Juventus di Calciopoli.</p><p><img src="img_upload_img/big/71.jpg" border="0" alt="Zamparini" width="133" height="218" align="right" /></p><p>Qui i casi sono due: o il presidente era impegnato in un festino a base di pasticche dagli effetti particolari, in compagnia magari di due o tre pezzi di sventole, e ha intravisto di sfuggita uno scampolo della registrazione di una puntata di qualche anno fa di &quot;Quelli che il calcio&quot;, dove &quot;l'Omone&quot; Maifredi capitanava una squadra di ex-calciatori che cercavano di riprodurre su un campetto le azioni pi&ugrave; salienti di partite che si stavano giocando in quel mentre; oppure sotto c'&egrave; un motivo diverso e pi&ugrave; &quot;sottile&quot;.<br />Credo che nemmeno il pi&ugrave; becero dei Drughi sarebbe riuscito a scovare quattro possibili rigori per il Palermo; dopo il primo episodio, svoltosi a qualche metro dal guardalinee, che &egrave; stato subito pronto e deciso a segnalare all'arbitro che il primo a commettere il fallo era stato il giocatore del Palermo Cassani, l'area dell'Inter &egrave; diventata una specie di piscina olimpica dove &egrave; iniziata un'esibizione di tuffi carpiati, rovesciati, planati e chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta.<br />Poi &egrave; chiaro che se l'arbitro vede solo l'ultima parte dell'azione con Chivu che si &quot;arrangia&quot; sul difensore della Nazionale (povera Italia!), ti pu&ograve; anche fischiare il rigore contro e non &egrave; uno scandalo, ma per nostra fortuna non &egrave; andata cos&igrave;.</p><p>&nbsp;</p><p>Erano invece sicuramente in gioco sia Milito nel primo tempo sia Eto'o nel secondo quando sono stati fermati mentre correvano soli verso la porta avversaria per altrettanti fuorigioco inesistenti, anche se di poco; quindi noi non ci incazziamo, come invece altri che hanno esposto eloquenti striscioni dimenticando le statistiche dei rigori assegnati a favore e contro nelle ultime due stagioni (s&igrave;, i nostri cari&quot; cugini).<br />Queste immagini il presidente Zamparini forse non le ha viste, o molto pi&ugrave; probabilmente ha fatto semplicemente finta di non averle viste e ha sorvolato.</p><p>&nbsp;</p><p>Come la settimana prima si era lamentato il presidente dell'Udinese Pozzo di un rigore non concesso su Di Natale (causato da un difensore dell'Inter che si era scontrato con un altro il quale a sua volta era franato sull'attaccante dell'Udinese), non facendo minimamente menzione del clamoroso rigore negato ad Eto'o che era stato letteralmente &quot;sotterrato&quot; da Zapata il quale, a norma di regolamento, andava anche espulso. </p><p><br />L'aspetto subito chiaro a chiunque &egrave; che tutti i Presidenti, allenatori e giocatori delle altri squadre si scagliano addosso all'Inter che &egrave; colpevole di vincere da quattro o cinque anni dietro fila, per cui il minimo pretesto diventa subito buono per alimentare una crescente antipatia verso la nostra squadra e il giochino che d&agrave; luogo al coretto &quot;Siete come la Juve&quot; riesce fin troppo facile.<br />Quello pi&ugrave; &quot;sottile&quot;, o faremmo meglio a dire pi&ugrave; subdolo, &egrave; quello di paragonare l'Inter alla Juve dei tempi di Moggi.<br />A parte che il paragone stride subito dall'inizio, poich&eacute; a quei tempi nessuno si sarebbe sognato di inventarsi contro la Juve una protesta sul tipo di quella messa in scena da &quot;Zampa&quot; contro di noi, e a parte che bisognerebbe portare le prove a supporto di certe &quot;sparate&quot;, come venivamo invitati periodicamente a fare noi, il problema che forse non tutti riescono a cogliere in questo momento &egrave; che quelle prove vogliono ritorcerle contro la nostra Societ&agrave; e il nostro presidente. <br />A giorni riprenderanno infatti le udienze del processo di Napoli contro Moggi il quale, molto probabilmente ora spalleggiato dalla nuova presidenza della Juve (contrariamente a quello fatto all'inizio da quella di allora), andr&agrave; ancora una volta all'attacco dell'Inter di Moratti e di Facchetti, riesumando intercettazioni nelle quali magari Facchetti chieder&agrave; a Bergamo se il caff&egrave; lo preferisce con uno o due cucchiani di zucchero.</p><p>&nbsp;</p><p>Ma poco importa il contenuto delle telefonate: l'importante &egrave; fare clamore e creare le condizioni perch&eacute; nell'ambiente del calcio si maturi la convinzione che la soluzione migliore sia quella di revocare all'Inter lo scudetto assegnato nel 2006.<br />Il resto poco importa, a partire dal fatto che Moggi venga o meno ritenuto penalmente colpevole: tra poco usciranno la Franzoni, Erika, Omar &egrave; gi&agrave; fuori e magari fra una decina d'anni usciranno anche Rosa e Olindo.<br />Figuriamoci cosa rischia il Lucianone da un punto di vista penale se dovesse essere ritenuto colpevole; e allora tanto vale tentare di trascinare nel baratro anche l'Inter, operazione che &egrave; l'unico effetto veramente tangibile che potr&agrave; produrre il processo in atto a Napoli, dal momento che per Societ&agrave; e dirigenti sono gi&agrave; scattati i tempi di prescrizione.</p><p>&nbsp;</p><p><img src="img_upload_img/72.jpg" border="0" alt="Venere" width="262" height="350" align="left" />Per essere ritenuto innocente in un processo, anche se non sono un esperto in materia, credo proprio tu debba dimostrare di non avere commesso i reati dei quali vieni accusato, non che anche altri quei reati li hanno commessi, se mai fosse vero.<br />Siccome il &quot;nostro&quot; &egrave; consapevole trattarsi di un'operazione piuttosto ardua, prova a &quot;buttare in vacca&quot; tutto il baraccone, agitandosi e intorpidendo le acque, dalle quali, una volta tornate calme anche se non limpide, lui riemerger&agrave; stile Venere del Botticelli per tornare a perpetrare da dietro le quinte quelle porcherie di cui prima ci deliziava pi&ugrave; o meno alla luce del sole (mi scuso con Botticelli e con gli amanti dell'arte per l'obbrobrio che risulterebbe dalla sostituzione delle due figure, ma mi &egrave; venuta cos&igrave;).</p><p><br />Zamparini che &egrave; &quot;lesto&quot; forse pi&ugrave; di altri nell'aver intuito il possibile scenario, ha cominciato ad adeguarvisi; qualcuno l'ha gi&agrave; anticipato, molti lo seguiranno.<br />E' uno scenario assurdo, torvo, allucinante e impossibile che si possa verificare? <br />Vorrei di cuore fosse cos&igrave; ed essere deriso fra qualche anno sulla pubblica piazza, credetemi. </p><p>Siccome per&ograve; ho una certa et&agrave; (ahim&egrave;) e ho imparato ormai a conoscere piuttosto bene le dinamiche del nostro Paese, nel quale si tende troppe volte ad adottare la soluzione pi&ugrave; comoda a discapito di quella pi&ugrave; giusta, ritengo purtroppo che sia un'eventualit&agrave; tutt'altro che impossibile e sulla quale noi interisti sarebbe meglio cominciassimo a riflettere.</p><p><br />Per concludere con qualcosa di pi&ugrave; &quot;ameno&quot; ho seguito con divertimento il tentativo di Ranieri di fare &quot;Er Mourinho de noantri&quot;, con un monologo in conferenza stampa di venti minuti nella quale ha detto diverse parolacce e sbattuto pugni sul tavolo; l'imitazione &egrave; andata francamente piuttosto male e il risultato forse anche peggio visto che ha prodotto un misero punticino casalingo contro il Bologna. Morale: mai cercare di imitare chi hai criticato per due anni.<br />Poi la sarabanda di: &quot;Ronaldinho, numero! Ibra, magia! Pippo, incredibile! Spettacolo!&quot;, che se quelli del Catania che hanno avuto le clamorose occasioni per chiudere la partita non si chiamassero Ricchiuti e Bigianti, con tutto il rispetto, il risultato sarebbe stato ancora peggiore di quello della Riomma. <br />Morale: noi non siamo a postissimo, ma non &egrave; che gli altri, al momento, siano messi molto meglio.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 21 Sep 2010 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MAL COMUNE, MEZZO GAUDIO (?)</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/63.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>A cura di Andrea</strong></p><p><br />E ci ritroviamo li, dove da anni siamo abituati a stare, ovvero in testa alla classifica. Siamo solo alla terza giornata, &egrave; vero, ma qualche riflessione gi&agrave; la pone, una su tutte. Quale?</p><p>Beh, che se l'Inter, la squadra che ha vinto tutto l'anno scorso e che quest'anno doveva affrontare la stagione senza fame, senza motivazioni, senza il condottiero Mourinho e senza un Balotelli che il suo perch&eacute; ce l'ha sempre, &egrave; comunque ancora una volta davanti a tutti, allora c'&egrave; stato e c'&egrave; un problema di fondo o nella comunicazione dai parte dei media, oppure da parte della preparazione tecnica e tattica, oltre che fisica, del nostro Campionato.</p><p>&nbsp;</p><p>Partiamo da basi risapute che fa sempre bene ricordare: le &quot;grandi&quot;, d'estate, compiono una preparazione particolare, riservata principalmente a due competizioni (la Coppa Italia, con tutto il rispetto, non merita una preparazione ad hoc, se non quella di una folta rosa) che, nella testa dell'allenatore e dei tecnici, deve portare la squadra ad essere in perfetta forma attorno a novembre e con una revisione invernale, ad essere poi pienamente competitiva fino a maggio almeno, se non giugno. </p><p><img src="img_upload_img/67.jpg" border="0" alt="Benitez" width="350" height="196" align="right" /></p><p>Le cose poi non vanno quasi mai cos&igrave;, ma di fatto il lavoro si impernia sul lungo periodo, non sul breve. Le &quot;piccole&quot; invece contano su un lavoro pi&ugrave; veloce, cos&igrave; da poter racimolare pi&ugrave; punti possibili sin dall'inizio e potersi permettere eventuali cadute magari pi&ugrave; avanti, quando cio&egrave; la cascina &egrave; gi&agrave; ben colma di fieno. Ci&ograve; significa quindi che la crisi paventata da molti per Milan, Juve, Roma e noi stessi &egrave; molto aleatoria, se non frutto di invenzioni. Chiaro, ci si aspetta qualcosa di pi&ugrave;, ma le tragedie greche lasciamole ad altri. Le grandi sono un diesel, le piccole benzina, ma si sa che il diesel, sul lungo, conviene. </p><p><br />Fatta questa premessa, a mio parere dovuta, si pu&ograve; andare pi&ugrave; nello specifico. L'Inter &egrave; stata velatamente criticata ultimamente per mancanza di attenzione, condizione e gioco. </p><p>Tutto vero, ma anche discutibile: ieri, col Palermo, ho visto un'ottima Inter, almeno nel primo tempo, forse migliore di tante Inter Mourinhane dell'anno scorso, un Inter anche divertente da vedere e che portava con costanza i propri uomini davanti al portiere avversario. Il gol l'abbiamo preso sull'unica occasione lasciata al Palermo ed &egrave; qui che dobbiamo soffermarci, la difesa. Traballiamo ogni tanto e la cosa ci suona nuova visto che il reparto arretrato &egrave; da anni diventata la nostra vera forza. </p><p>&nbsp;</p><p>Il discorso &egrave; che Benitez sta effettuando un lavoro molto forte dietro, cercando di ribaltare ci&ograve; che Jos&egrave; aveva costruito in un intero anno, il suo primo anno italiano: da difesa bassa, attendista, pronta a fare ripartire in velocit&agrave; centrocampo ed attacco, stiamo passando ad una difesa alta, pi&ugrave; incline alla trappola del fuorigioco, che cerca l'anticipo ed il contrasto subito e che necessita per questo di un grande aiuto del centrocampo. </p><p>Abbiamo gli interpreti adatti? Si pu&ograve; fare? Manca solo la condizione? Ora le risposte potrebbero essere tutte e nessuna, si potranno avere solo attorno a dicembre, fatto sta che vedo in Benitez la voglia di metterci del suo in una squadra che ancora oggi reca l'impronta nel gioco di Jos&egrave; Mourinho. E la cosa non mi dispiace affatto perch&eacute; come ho pi&ugrave; volte sottolineato la scorsa stagione &egrave; stata fantastica, ma &egrave; passata, ora bisogna pensare all'oggi. </p><p>&nbsp;</p><p><img src="img_upload_img/70.jpg" border="0" alt="Eto'o" width="350" height="196" align="left" /></p><p>In ogni caso siamo la grande che ancora sta facendo meglio perch&eacute; i problemi delle avversarie sono ben diversi ed, a mio parere, pi&ugrave; difficili da sbrogliare perch&eacute; necessitano di pi&ugrave; tempo. Si potrebbe dire mal comune mezzo gaudio, perch&eacute; vedere il fantamirabolante circo Milan soffrire con Cesena e Catania oppure i vincitori MORALI di tutto andare in completo e continuo tilt, per non parlare dei ventisette volte scudettati juventini soffrire di crisi d'identit&agrave; (&quot;Ma siamo le merde de Europa League o i belli e forti di Udine?&quot;), un po' di godimento lo provoca, ma di fatto dico solo che noi per ora abbiamo un male diverso da quello degli altri e che la prognosi &egrave; decisamente meno grave. Poi il tempo mi smentir&agrave; magari, ma non bisogner&agrave; aspettare molto visto il tour de force di queste due settimane, con una partita ogni tre giorni e mica partite del cazzo (Bari, Roma a scanso di scioperi ridicoli, Werder, Juventus). Potremmo uscirne distrutti come rinvigoriti e ultra potenziati.</p><p>&nbsp;</p><p>Attendiamo e godiamoci intanto la nostra abituale posizione l&agrave; in alto, facendo i complimenti agli amici romagnoli che ci affiancano e godendo un po' dei mali altrui. </p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 20 Sep 2010 00:09:00 +0200</pubDate>
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            <title>INTER IN CRESCITA, ETO'O STENDE IL PALERMO</title>
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            <description><![CDATA[<p><strong>PALERMO&nbsp;vs INTER 1 - 2</strong></p><p>Marcatori: 28' Ilicic, 17' st e 25' st Eto'o </p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><img src="IlProfessore" border="0" alt="http://www.iointerista.com/img_upload_img/67.jpg" width="1" height="1" align="right" />Che non sarebbe stato facile lo sapevamo bene, con l'assenza di Sneijder ed un Milito a &quot;salve&quot; su un campo tradizionalmente ostico, questi tre punti sono un ottimo bottino, per un Inter in crescita che acquista ancora pi&ugrave; fiducia.<br />Dentro Deki e Pandev, per quest'ultimo un recupero lampo, ed &egrave; stata un'Inter ispirata e con un passo decisamente pi&ugrave; grintoso, forse la miglior prestazione dell'era Benitez.</p><p>&nbsp;</p><p>&quot;Il Professore&quot;, cos&igrave; lo chiama Scarpini, con il suo inseparabile asciugamano bianco, ha letto bene la partita ed ha trovato in Eto'o un preziosissimo cecchino e in Deki la qualit&agrave; e le percussioni in area, che un Mariga, non garantisce.</p><p>&nbsp;</p><p><img src="img_upload_img/68.jpg" border="0" alt="Gruppo_Esultanza" width="350" height="196" align="right" /></p><p>Artefice di due splendidi goal d'autore, Eto'o &egrave; senza dubbio il trascinatore di questa Inter, che nonostante presenti ancora qualche lacuna difensiva, vedi il goal subito da Ilicic, sembra vada ritrovando la miglior forma atletica.</p><p>&nbsp;</p><p>Segnatevi il 19 Settembre sull'agenda perch&egrave; finalmente si &egrave; rivisto in campo Santon, qualche minuto per riprendere confidenza, nella speranza di rivederlo presto al top, e dare il cambio a Chivu, che oggi &egrave; forse stato il peggiore in campo.</p><p>&nbsp;</p><p>Un po' di preoccupazione per il Capitano, che si &egrave; dovuto recare in ospedale dopo il colpo subito nel basso ventre durante la partita:<br />&quot;<em>Ho preso una pallonata nel basso ventre, ma non potevo fermarmi nonostante avessi un grande dolore, stavamo vincendo. Quando sono rientrato negli spogliatoi, mi sentivo il torace come bloccato, allora ho chiamato il dottor Combi e siamo andati in ospedale per fare qualche controllo precauzionale. Voglio rassicurare tutti, sto bene e sono molto felice per una vittoria che l'Inter meritava gi&agrave; nel primo tempo, quando abbiamo creato tante occasioni per segnare, ma siamo stati sfortunati per aver subito il gol. Poi, nella ripresa, con carattere e bel gioco abbiamo conquistato con merito la vittoria</em>&quot;.</p><p>&nbsp;</p><p align="right">Firmato &quot;<strong>IoRobot</strong>&quot;</p><p align="right">&nbsp;</p><p><a href="news/60.html" target="_blank" title="LA TUA INTER...A TE LA PAROLA"></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 20 Sep 2010 00:09:00 +0200</pubDate>
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            <title>LA TUA INTER...La parola a Salvatore</title>
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            <description><![CDATA[<p><strong>LA TUA INTER...la parola a Salvatore</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Questa nostra Inter &egrave; una squadra straordinaria, che rester&agrave; per sempre nella leggenda.<br />Siamo la squadra che detiene il maggior numero di record in Italia e anche se Moratti quest'anno non ha preso nessuno, restiamo i pi&ugrave; forti nonostante le altre si siano rinforzate, tipo il milan, che per&ograve; non potr&agrave; mai godere al 100% di una sua vittoria, perch&eacute; ci sar&agrave; sempre qualcosa di Nerazzurro finch&egrave; avranno Pirlo, Seedorf ed ibra, e questo dimostra solo il loro sentirsi inferiori confermando la sacra verit&agrave; dell'avvocato Prisco: &quot;...a milano c'e l'Inter e le riserve dell'Inter&quot;. <br />Quest'anno abbiamo iniziato un p&ograve; cos&igrave; cos&igrave;, ma c'e un allenatore nuovo, bravo e intelligente, perch&egrave; ha capito che questa squadra pu&ograve; essere migliorata solo nel modo di giocare e cio&egrave; controllare di pi&ugrave; la palla e comandare il gioco, come fa il Barcellona e se ci riesce vedremo partite che finiranno 5 a 0 o 6 a 1 un vero spettacolo per noi tifosi.</p><p>Quindi diamogli un p&ograve; di tempo e aspettiamo che tutti i giocatori entrino in forma, poi in Italia saremo ancora i pi&ugrave; forti e in Europa possiamo andare lontano.<br />Fiducia in Benitez, in Coutinho (POTENZIALE FUORICLASSE) e chiss&agrave;, se magari arriva Kaka, sar&agrave; bello vedere le facce dei milanisti!.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 17 Sep 2010 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
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            <title>LA TUA INTER!</title>
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            <description><![CDATA[<p align="center">16 Settembre 2010</p><p align="center"><br /><strong><font color="#0000ff">LA TUA INTER</font></strong></p><p>&nbsp;</p><p>Lo si evince dai contenuti, IoInterista.com non &egrave; una testata giornalistica, ma &egrave; semplicemente il frutto di una passione chiamata &quot;INTER&quot;, un sito giovane, ideato e gestito solo da tifosi Nerazzurri.</p><p>Ora &egrave; finalmente arrivato il momento di lasciare spazio ai lettori, di lasciare che IoInterista.com sia quello per cui &egrave; stato pensato.</p><p>Uno spazio per i tifosi, un luogo in cui puoi condividere il tuo Interismo, raccontare i mille aspetti della tua fede Nerazzurra.</p><p><br />Raccontaci delle tue trasferta al fianco dell'Inter, cosa ne pensi del tifo organizzato, quali sono le tue scaramanzie prima, durante e dopo la partita.</p><p>Scrivici le tue impressioni, parlaci dei tuoi giocatori preferiti e di quelli, che proprio non riesci pi&ugrave; a vedere.<br />Esprimi il tuo pensiero sull'ultima partita, le tue impressioni sull'allenatore, sull'operato della Societ&agrave;, di cosa faresti o non avresti fatto se a decidere avessi potuto essere tu.</p><p>Grandi esperti di storia o semplici innamorati, chi &quot;<em>il pi&ugrave; grande &egrave; stato Veleno</em>&quot; e chi&nbsp;&quot;<em>Facchetti sono io</em>&quot;, chi &quot;<em>Zanetti &egrave; l'Inter</em>&quot; e chi &quot;<em>le bandiere non esistono pi&ugrave;</em>&quot;; IoInterista.com &egrave; nato per essere tutto questo, uno spazio Nerazzurro dove parlare della tua Inter. </p><p>Condividi, anche tu, la tua passione e trasforma IoInterista.com nel tuo spazio Nerazzurro!</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Si vince solo insieme!.<br />Per pubblicare e condividere &quot;la Tua Inter&quot; scrivi a info@iointerista.com</strong></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 16 Sep 2010 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>TWENTE VS INTER 2 - 2</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/58.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p style="line-height: 0.48cm; margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.26cm; background: #ffffff" align="center"><strong><font color="#000000"><font><font>TWENTE &ndash; INTERNAZIONALE FC 2-2</font></font></font></strong><font color="#000000"><font><font><br /></font></font></font><em><font color="#000000"><font><font>Marcatori: 13&deg;Sneijder; 20&deg; Jansenn; 30&deg; Milito (aut); 40&deg; Eto'o</font></font></font></em></p><p>&nbsp;</p><p>Su un terreno reso sempre pi&ugrave; scivoloso dalla pioggia caduta copiosamente anche durante la partita, a pregiudicare la miglior tecnica dei giocatori Nerazzurri, l'Inter conquista il primo punto in Champions, nella trasferta allo stadio &quot;De Grolsch Veste&quot; di Enschede, contro il Twente; tutto secondo la cabala (anche lo scorso anno l'esordio fu un pareggio contro il Barcellona), ma &egrave; un Inter ancora lontana dalla miglior forma possibile.<br />La formazione Olandese presentava tutte le credenziali necessaria a rendere la trasferta insidiosa:<br />Esordio in Champions League da Campioni d'Olanda, senza nulla da perdere e con una cornice di tifo entusiasta per la nuova avventura, con una pagina di storia importante appena scritta ed una da iniziare, affrontandola senza timore.<br />Sapendo di trovarsi davanti un'Inter non ancora nella condizione di essere letale, Preud'Homme ha preparato bene la partita, con corsa e pressing aggressivo sul portatore di palla, mettendo in difficolt&agrave; il centrocampo Nerazzurro, incapace di contrastare e filtrare con efficacia, le azioni del Twente, permettendo cos&igrave; agli olandesi di dominare il primo tempo e sfruttare al meglio le due palle inattive che hanno permesso prima il pareggio e poi il vantaggio orange.</p><p><img src="img_upload_img/63.jpg" border="0" alt="Sneijder_goal" width="350" height="231" align="right" />I nostri ragazzi sono parsi dinamicamente migliorati rispetto alla sfida di sabato in Campionato, ma presentano ancora delle lacune, sia difensive, sia nella costruzione del gioco ed alcuni giocatori, che nella passata stagione hanno condotto l'Inter alla conquista della Champions League, non sono ancora al top.<br />Milito &egrave; sembrato in crescita rispetto alla partita di Sabato contro l'Udinese ed &egrave; proprio un suo dribbling in area che lo libera al tiro poi respinto da Mihaylove e definitivamente depositato in rete da Sneijder, nella prima delle tre o quattro occasioni create dai Nerazzurri in tutta la partita.<br />Possiamo ardire di scrivere, che la porta avversaria rimane ancora un ostacolo insuperabile, per il Principe, che invece ha sfortunatamente mostrato un certo feeling con quella sbagliata, che ha accolto la sua deviazione di testa sul calcio d'angolo di Janssen, per l'autogoal che &egrave; valso il momentaneo vantaggio del Twente.<br />La convinzione &egrave; che, fra non molto, Milito torner&agrave; il solito goleador e allora sar&agrave; pi&ugrave; facile conseguire risultati positivi, anche quando alcuni giocatori non sono proprio nella serata migliore: naturalmente si contempla anche la sfortuna, elemento volubile ed imprevedibile di cui non vi &egrave; ancora provata esistenza.<br />Per fortuna che c'&egrave; Eto'o, il Camerunese &egrave; il migliore in campo e da inizio stagione sta mostrando una brillantezza fisica ed una determinazione mentale, tale per cui si trasformano in &quot;ciance&quot; le mille teorie sull'aver &quot;fame&quot; di vittoria, dopo aver gi&agrave; vinto molto.<br />Eto'o ha vinto due Champions consecutivamente e non sto qui ad elencare la moltitudine di altri trofei, ed anche questa sera si &egrave; mostrato trascinatore, realizzando un goal strepitoso e creando il panico nell'area del Twente, ogni qualvolta era in possesso di palla.<br />Oserei dire, che fatta eccezione per Milito, il problema principale rimane il centrocampo, dove Mariga, seppur volenteroso, &egrave; eccessivamente troppo lento nel decidere cosa fare della palla, quando questa si trova tra i suoi piedi.<br />Il Kenyota ha macinato chilometri, mostrando comunque una buona personalit&agrave;, salvo poi sprecare con errori di sufficienza inspiegabili ed eccedendo nella testata a Janseen, non vista e quindi non sanzionata dall'arbitro, che mostra ancora l'inesperienza della sua giovane et&agrave;, inesperienza che poteva costarci molto cara. </p><p><img src="img_upload_img/64.jpg" border="0" alt="Milito" width="350" height="231" align="left" />Anche Cambiasso non ha goduto di una delle sue serate migliori, nonostante un suo inserimento gli abbia permesso di sfiorare il goal colpendo la traversa, non &egrave; riuscito ad essere determinante nei contrasti, recuperando pochi palloni e mostrando la mancanza di una brillantezza divenuta ormai, oggetto misterioso per tutta la squadra, fatta eccezione per Eto'o ed il giovane Coutinho, autore di una buona prova, nei pochi minuti a disposizione.</p><p><br />Il giovane Brasiliano, al debutto assoluto in Champions League, ha dato brio ed imprevedibilit&agrave; alla manovra Nerazzurra, che nel secondo tempo si &egrave; fatta pi&ugrave; insistente ed avvolgente, dando la sensazione di poter arrivare al goal della vittoria in qualsiasi momento, grazie anche al calo di energie degli olandesi, che si sono difesi con ordine ed hanno goduto della nostra scarsa lucidit&agrave; sotto porta.<br />E' un'Inter diesel, che sembra stia scaldando i motori, ma non vorremo che si proceda con eccessiva lentezza e che la mancanza di alternative ai titolari, si trasformi in un boomerang capace di affondare la corazzata Nerazzurra, che ora dovr&agrave; fare a meno anche di Pandev, vittima di un infortunio, che lo ha visto uscire dal campo in barella.<br />Un pareggio giusto, per quanto si &egrave; visto in campo, che non pregiudica nulla del cammino dell'Inter in Champions, avendo anche il Werder ed il Totteham pareggiato, con il medesimo risultato la loro sfida, ma servir&agrave; sicuramente un'altra Inter, per provare a credere di poter vivere una stagione da protagonisti, magari a partire gi&agrave; da domenica contro il Palermo.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" title="ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 15 Sep 2010 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>ONOREVOLE, MA PER FAVORE!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/57.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da Alex&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Ieri sera al ritorno a casa da un'ora di attivit&agrave; fisica alla quale bisogna ogni tanto sacrificarsi se non si vuole &quot;sbracare&quot; fisicamente in maniera tragica, durante uno zapping esplorativo mi sono imbattuto nell'Onorevole (?) Capezzone che, prendendo spunto da una critica agli arbitri nelle prime due giornate di campionato, ha trovato modo di virare su Calciopoli affermando nell'ordine che:</p><p>&nbsp;</p><p><br /><strong>1. </strong>Ai tempi di Moggi evidentemente non era solo lui il lupo cattivo e che gli<br />arbitri adesso sbagliano tanto come e pi&ugrave; di prima;<br /><strong>2.</strong> Gli italiani sono stati imbrogliati 4 anni fa da tutti quelli che davano<br />addosso a Moggi mentre solo lui e pochi altri, da buoni garantisti, avevano<br />avuto il coraggio (e che coraggio!) di difenderlo dai &quot;falsi onesti&quot;;<br /><strong>3.</strong> Gli italiani vengono imbrogliati anche adesso dal momento che si nasconde<br />loro Calciopoli 2 che contiene aspetti molto pi&ugrave; gravi di Calciopoli 1.</p><p>&nbsp;</p><p><img src="img_upload_img/59.jpg" border="0" alt="Capezzone" width="244" height="207" align="right" />A parte la sconcertante assurdit&agrave; delle tesi trattate e la contraddizione principe di dichiararsi garantista riguardo a una persona condannata sia a livello sportivo con la radiazione, sia a livello penale (1 anno e sei mesi per violenza privata nel processo GEA di Roma per ora, e sotto processo a Napoli per associazione a delinquere), per poi definire &quot;falsi onesti&quot; persone per adesso non minimamente implicate nemmeno a livello sportivo (ovvio riferimento alla dirigenza dell'Inter), quello che lascia allibiti &egrave; la sconcertante aberrazione intellettuale di tutto il ragionamento: siccome gli arbitri<br />sbagliano anche adesso, vuol dire che dopo l'allontanamento di Moggi non &egrave; cambiato nulla.</p><p>In primo luogo bisognerebbe evitare l'esimio onorevole e tutto il parterre del Processo di Biscardi a rivedersi le registrazioni di quando la trasmissione commentava gli arbitri in era moggiana (puntate infuocate con tanto di nascita di &quot;patente a punti&quot; per gli arbitri). </p><p>Gli arbitri hanno sempre sbagliato e sbaglieranno sempre, anche quando verr&agrave; mai il giorno in cui si introdurranno i cosiddetti aiuti tecnologici: il problema &egrave; che una volta e<br />probabilmente adesso dobbiamo presumere che sbaglino &quot;random&quot; (siamo garantisti<br />anche noi); durante l'era Moggi sbagliavano ad hoc, a comando, visto che esistono migliaia di intercettazioni, processi, sentenze dalle quali si evince che il signore in questione telefonava al designatore arbitrale o direttamente all'arbitro per &quot;consigliargli cosa fare in una determinata partita che, opportunamente, non era quasi mai quella che avrebbe visto impegnata la Juventus.<br />Una differenza mica da ridere, direi. Poi, in un paese come il nostro dalla memoria molto corta, si tende a dimenticare che Calciopoli non consisteva solo in condizionamenti agli arbitri, ma in una ramificata tela di potere che controllava anche tutte le compravendite dei giocatori assistiti dalla GEA che rappresentavano un numero assolutamente importante (anche qui c'&egrave; un processo con sentenze di condanna e scioglimento della Societ&agrave;), e, verosimilmente, non solo le compravendite. </p><p><img src="img_upload_img/60.jpg" border="0" alt="Calciopoli" width="253" height="199" align="left" />E questo sistema dobbiamo presumere non fosse solo in atto negli anni incriminati per i quali sono stati revocati i titoli (2004/2005 -2005/2006), ma da molto prima, visto quello che successe dal &lsquo;97/98 in poi (annata culminata col famoso episodio del rigore negato a Ronaldo a Torino), anche se il condizionale &egrave; d'obbligo visto che non esistono intercettazioni di quel periodo: altrettanto d'obbligo sono per&ograve; i perlomeno fortissimi sospetti. <br />Affermare poi che le intercettazioni emerse per adesso nella cosiddetta &quot;Calciopoli 2&quot; contengano fatti pi&ugrave; gravi di quella precedente, significa essere poco informati o anche qui, come minimo, molto faziosi. </p><p>Pu&ograve; secondo voi l'invitare il designatore ad inviare uno dei pochi arbitri che garantivano una certa imparzialit&agrave; nella partita pi&ugrave; a rischio (Inter-Juve) equivalere all' invitare un arbitro ad indirizzare il risultato di una certa partita in modo che la Juve ne traesse il massimo vantaggio? </p><p>Pu&ograve; equivalere invitare il designatore a ritirare un regalo di Natale (23/12/2004) a invitare un arbitro ad ammonire un certo giocatore in modo che alla partita successiva<br />contro la Juve risultasse poi squalificato? </p><p>I nostri dirigenti cercavano di difendersi nei limiti del possibile e tutti i milioni (o miliardi) investiti da Moratti sono serviti a tenere comunque a galla una Societ&agrave; che altrimenti sarebbe sprofondata chiss&agrave; dove; ma questo &egrave; forse troppo difficile da capire per chi non tifa Inter, o troppo scomodo, a seconda dei casi. </p><p>Inviterei pertanto l'Onorevole Capezzone a cercare di abbindolare con la sua favella<br />alcuni sprovveduti elettori del suo Partito, non noi: noi la memoria l'abbiamo lunga e forgiata attraverso anni di soprusi e di fregature. </p><p>E poi, visto l'incarico che ricopre,.lo inviterei anche a cercare di impiegare il suo prezioso tempo concentrandosi sui problemi veri di questo Paese, che sono ben pi&ugrave;<br />importanti che cercare a tutti i costi di riabilitare uno come Moggi e gettare fango su uno come Facchetti. Quanto al Signor Elio Corno che si definisce interista e promuove la restituzione dello scudetto 2006, farei notare che restituire lo scudetto 2006 equivarrebbe ad ammettere implicitamente che quello combinato dai dirigenti della Juve &egrave; equiparabile a quello compiuto dai dirigenti dell'Inter e poi gli domando: e con lo scudetto del 1998 come la mettiamo poi? Chi ce lo restituisce? </p><p>Essere interisti, Signor Corno vuole dire qualcosa di diverso che organizzare ogni tanto delle finte gazzarre col suo amico Crudeli per fare un po' di &quot;teatro&quot;. <img src="img_upload_img/61.jpg" border="0" alt="MissItalia" width="262" height="192" align="right" /></p><p>D'altra parte cosa aspettarsi di pi&ugrave; da un programma che &egrave; stato &quot;cacciato&quot; da LA7 dopo le provate ingerenze di Moggi il quale, anche qui, diceva spesso ai conduttori Biscardi e Baldas quello che dovevano dire? (<a href="http://www.wikipedia.it/">www.wikipedia.it</a>). </p><p>&nbsp;</p><p>Una volta ascoltati a forza per dovere di cronaca quei cinque deliranti minuti, ho girato su &quot;Miss Italia&quot; dove, almeno, ho potuto ammirare un po' di sana figa !</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" title="ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 14 Sep 2010 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MINIPASS DI CHAMPIONS LEAGUE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/56.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>Si informano i Signori Soci che &egrave; possibile sottoscrivere il <em><strong>MiniAbbonamento </strong></em>per assistere alle partite del girone eliminatorio della Uefa Champions League 2010-2011 che l'Inter disputer&agrave; allo stadio &quot;G. Meazza&quot;. </p><p>La sottoscrizione sar&agrave; possibile solo ed esclusivamente per i titolari della tessera &quot;Siamo Noi&quot; sottoscritta entro il 31 agosto 2010.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Acquistando il miniabbonamento si pagheranno solo due partite ma sar&agrave; garantito l'accesso a tutte le gare casalinghe:<br />- Inter - Werder Brema del 29 settembre 2010;<br />- Inter - Tottenham del 20 ottobre 2010;<br />- Inter - Twente del 24 novembre 2010.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><span><strong>Presso gli uffici del Centro Coordinamento Inter Club</strong></span>, da mercoled&igrave; 15 a luned&igrave; 20 settembre l'acquisto sar&agrave; riservato ai soci che hanno sottoscritto un abbonamento per le partite dell'Inter nella serie A Tim 2010-2011, mentre da marted&igrave; 21 settembre la vendita sar&agrave; libera per tutti i soci titolari della tessera &quot;Siamo Noi&quot; (sottoscritta entro il 31 agosto 2010).</p><p>&nbsp;</p><p>I seguenti settori saranno esclusi dalla vendita dei miniabbonamenti perch&egrave; sono riservati all'UEFA:<br />- Tribuna d'Onore Rossa: Settore F; File 2, 3 e 4; Posti da 1 a 10<br />- Poltroncine Rosse: Settori R e S; tutte le file e tutti posti<br />- Primo anello Arancione: Settore 152; File da 3 a 11; Posti da 1 a 24<br />- Settore 157; Fila 13; Posti da 31 a 36<br />- Settore 157; File da 14 a 22; Posti da 1 a 36</p><p>&nbsp;</p><p>Questi i prezzi delle singole partite e dei minipass del girone della Uefa Champions League 2010/11:</p><p><strong>SINGOLE PARTITE</strong><br />Tribuna Onore Rossa: euro 280 <br />Poltroncina Rossa: euro 150<br />Primo Rosso: euro 120 (ridotto 85)<br />Tribuna Onore Arancio: euro 80<br />Primo Arancio: euro 55 (40)<br />Primo Verde/Blu: euro 30 (18)<br />Secondo Rosso/Arancio: euro 30 <br />Secondo Verde/Blu: euro 20 <br />Terzo Rosso: Chiuso<br />Terzo Verde: Chiuso<br />Terzo Blu: Ospiti</p><p>&nbsp;</p><p><strong>MINIPASS<br /></strong>Tribuna Onore Rossa: euro 560 <br />Poltroncina Rossa: euro 300<br />Primo Rosso: euro 240 (ridotto 170)<br />Tribuna Onore Arancio: euro 160 <br />Primo Arancio: euro 110 (80)<br />Primo Verde/Blu: euro 60 (36)<br />Secondo Rosso/Arancio: euro 60<br />Secondo Verde/Blu: euro 40 <br />Terzo Rosso: Chiuso<br />Terzo Verde: Chiuso<br />Terzo Blu: Ospiti</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" title="ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></p><p>fonte: <a href="http://www.inter.it/">www.inter.it</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 13 Sep 2010 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER-PRETARE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/55.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong><em>Inter vs Udinese 2 - 1</em></strong></p><p><strong><em>Marcatori: 6' Lucio, 31' Floro Flores, 22' (st) Eto'o</em></strong> </p><p>&nbsp;</p><p>A volte le giornate non sono come sembrano, di ora in ora si evolvono alternando situazioni negative ad inaspettati eventi positivi e ti ritrovi a dover interpretare tutti i segnali, per capire che giornata &egrave; stata.<br />La prima casalinga dell'Inter al Meazza &egrave; partita bene sul Campo, con il goal, dopo solo sei minuti, di Lucio, mentre in clamoroso ritardo giungevamo allo Stadio, dopo aver superato una colonna chilometrica dovuta ad un incidente stradale ed aver trovato chiuso il solito pratico e tattico parcheggio.<br />Ogni via d'accesso allo stadio, che solitamente garantisce l'arrivo in abbondante anticipo, sembrava inaccessibile, presidiata da vigili (che ho il dubbio fossero tifosi rossoneri) che ne impedivano la praticabilit&agrave; lasciando lo spazio ad un panico crescente e al sogno di ogni automobilista &quot;la macchina tascabile&quot;.<br />La determinazione e un pizzico di sano fondoschiena ci hanno poi proiettato all'ingresso 14 finalmente in possesso della famosa e poco ambita Tessera del Tifoso, ed il tornello illuminatosi di verde ha dissolto l'ansia iniziale e ci ha proiettati all'ambito seggiolino da abbonato stadio, che per la prima volta, ha potuto incontrare le natiche stanche di chi era solo all'inizio dell'avventura.</p><p><img src="img_upload_img/57.jpg" border="0" alt="Gruppo_Esultanza" width="350" height="231" align="right" />Inter in vantaggio e gioco che incredibilmente funziona, con l'Udinese schiacciata nella propria area di rigore, ora era tutto perfetto o quasi.<br />Calcio d'agolo per i Friulani, dagli spalti urliamo &quot;C'&egrave; un uomo libero, c'&egrave; un uomo libero&quot;, ma siamo troppo lontani e Floro Flores rovina la festa.<br />La nostra difesa si addormenta ed &egrave; 1 a 1 al termine di un primo tempo finito con un Inter in calando e noi a guardarci negli occhi, consapevoli che &quot;C'era un uomo libero, ca...!!!&quot;.<br />&quot;Nel secondo tempo giochiamo sempre meglio&quot; era il pensiero di tutti noi, ma alla ripresa del gioco, Mariga, icona di un centrocampo fantasma, ha smentito ogni certezza e frantumato ogni speranza cincischiando tutte le volte che aveva il pallone tra i piedi, perso in non so quale pensiero, forse convinto, come i suoi compagni, che lo sport pi&ugrave; seguito in Italia sia il tamburello.<br />Passaggi e passaggini al limite dell'area avversaria, la cui difesa, chiusa a saracinesca, necessitava di un piede di porco per accedere alla porta di Handanovic e non certo tenere parole d'affetto.<br />Con la difesa alta ed un centrocampo in confusione le ripartenze dei friulani imbiancavano i capelli, e mentre Milito aveva lasciato il posto alla versione sbiadita di se stesso, ci ha pensato Eto'o, con Sneijder al seguito, a suonare la carica e cercare di trovare il goal del vantaggio.<br />L'arbitro, corpo estraneo della partita, ha cercato di mettersi in evidenza, forse sorpreso dai pochi insulti ricevuti, e ha ben pensato di recuperare, ammonendo Eto'o per un fallo subito in area di rigore bianconera; una simulazione cos&igrave; riuscita da non esserlo affatto, niente teatro per il Camerunese, che deve aspettare un fallo di mano di Angella, per riuscire a procurarsi il rigore meritato.<br />Mani congiunte, visto l'andazzo della giornata e della partita, Eto'o si prepara al tiro con una rincorsa degna di un Hobbit e Handanovic para, ma non trattiene, il &quot;Re Leone&quot; insacca sulla ribattuta e giustizia &egrave; fatta, 2 a 1.</p><p><img src="img_upload_img/58.jpg" border="0" alt="Eto'o_Goal" width="350" height="231" align="left" />Il tempo che sembrava scorrere come un treno ad alta velocit&agrave;, all'improvviso diviene locomotiva d'altri tempi, rischiamo di triplicare, ma anche di subire il pareggio; il palo di Eto'o tornato punta centrale, con l'uscita anzitempo della controfigura di Milito, &egrave; l'ultima emozione prima dei sei minuti di recupero, in cui regaliamo palloni a destra e a manca senza pi&ugrave; riuscire a fare possesso palla e difendendo, in casa, l'esiguo vantaggio.<br />Sensazione condivisa e diffusa nel post partita, &egrave; che la squadra sembra riflettere il carattere dell'allenatore, che gli schemi ancora non li ha fatti digerire, ma la spensierata &quot;pacioccona&quot; pacatezza sembra averla trasmessa, con la rapidit&agrave; di una trasfusione di sangue.<br />La vittoria ed i tre punti erano la cosa fondamentale da ottenere, ma il malcontento regna sovrano.<br />Recuperata l'auto, poco tascabile, parcheggiata pagando il solito parcheggiatore abusivo, inizia la festa che mai avresti pensato sarebbe arrivata a risollevare il morale.<br />Il bilan a Cesena e la roma a Cagliari sembrano affrontare il compitino facile facile, si dava gi&agrave; per scontato che avrebbero vinto entrambe, figuriamoci il bilan delle meraviglie, con il genio di Ibra e le poesie di Ronaldihno.<br />Invece succede che le &quot;piccole&quot; crescono e danno una bella lezione di calcio alle arroganti rivali per lo scudetto, che tornano a casa con la coda tra le gambe permettendoci di sorridere con piacere al termine di una giornata imprevedibile che sembrava iniziare male ed invece &egrave; finita in battute e risate sulle figuracce altrui.<br />L'augurio &egrave; di ritrovare noi stessi prima che gli altri lo facciano e che marted&igrave; in Champions contro il Twente scenda in campo l'Inter di Madrid e non la squadra sbiadita che sembra non ricordare dove ha riposto la grinta e la voglia di mostrare a tutti di essere la pi&ugrave; forte!.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 12 Sep 2010 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CINQUANT'ANNI DI INTER CLUB</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/54.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>1960-2010 - Sono trascorsi cinquant' anni dalla fondazione del C.C.I.C.</strong></p><p>Uno smisurato attaccamento ai colori sociali, un amore spassionato, che ha congiunto sentimenti e valori umani, alla professionalit&agrave; di persone, che spinte dall'amore per i colori sociali, hanno seguito l'idea del Presidentissimo Angelo Moratti, costituendo un organismo che raggruppa tutti i tifosi Nerazzurri. <br />Maurizio Migliori, che ai tempi si occupava, per primo nella storia del calcio italiano, del servizio stadio e dell'attivissima conduzione del gruppo denominato &quot;I Moschettieri&quot;, accolse l'idea di Moratti e pose cos&igrave; le basi di quello che sarebbe stato il primo Centro Coordinamento di club operante in Italia.<br />Il Centro Coordinamento Inter Club (C.C.I.C.) &egrave; stato il primo in Italia e dal 1960 ad oggi si sono affiliati un numero elevatissimo di club; naturalmente l'andamento dei risultati della prima Squadra ha favorito o condizionato le adesioni, ma lo zoccolo duro della tifoseria ufficialmente organizzata, onora con convinzione i dettami della vecchia, ma sempre attuale, iniziativa costitutiva, non facendo mancare il sostegno incondizionato alla Societ&agrave;, agli atleti ed ai dirigenti. <br />I trionfi euromondiali dell'Inter di Herrera contribuirono a far lievitare sempre pi&ugrave; le affiliazioni e ben presto la bandiera Nerazzurra e lo spirito &quot;Internazionale&quot; sventolarono in ogni angolo della penisola e in Argentina, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cecoslovacchia, Congo, Francia, Germania, Inghilterra, Jugoslavia, Malta, Marocco, Olanda, Portogallo, Senegal, Spagna, Stati Uniti, Svizzera ed Ungheria.<br />La carica emotiva ed i riconoscimenti alle attivit&agrave; sportive e sociali, hanno permesso ad Angelo Moratti ed oggi al figlio Massimo, di intensificare sempre pi&ugrave; il rapporto tra club e Societ&agrave; infondendo fortemente, il senso di famiglia.<br />Il 4 gennaio 1968 nello studio del &quot;Presidentissimo&quot; avvenne la consegna del 1000&deg; gagliardetto, mentre ad oggi, nel giorno del 50&deg; anniversario di fondazione i club sono 916, distribuiti in 30 nazioni nei 5 Continenti, con un totale di 106.135 soci suddivisi tra 92.870 seniores e 13.265 juniores. </p><p>&nbsp;</p><p><br />L'Inter Club Valpolicella &egrave; nato all'alba di un anno storico ed indimenticabile, per i colori Nerazzurri; un sodalizio fondato nella comune passione per l'Inter e alimentato dallo spirito di collaborazione e rispetto per i valori umani, che si prefigge di seguire i binari sui quali scorre da 50 anni il C.C.I.C. voluto da Angelo Moratti, cercando di portare innovazione, entusiasmo e tutta la passione Nerazzurra dei propri Soci iscritti!.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank" title="ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI IOINTERISTA.COM">ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI IOINTERISTA.COM</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 10 Sep 2010 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>LA MEGLIO GIOVENTU'</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/53.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Accontentarsi &egrave; una pratica a cui siamo poco avvezzi, se si tratta di calciomercato lo siamo ancora meno (&quot;Luglio-agosto, interista, sogna sotto l'ombrellone. Campionato, Coppa Campioni sono solo sogni per voi cog...&quot;. ricordate?) e il vociferare scontento di molti &egrave; piombato a colmare il vuoto della pausa generata dagli impegni della nazionale Italiana, che ha spazzato via la formazione delle Isole Far Oer, sembrata poco pi&ugrave; di una squadra dilettantistica, utile come sparring partner, per qualche amichevole di beneficenza. </p><p>Finalmente il Campionato, l'unico modo per lasciarsi alle spalle le critiche e dimostrare che sono infondate (se lo sono).<br />L'attesa, per l'esordio casalingo contro l'Udinese, sale di ora in ora, perch&egrave; conquistare la vittoria e conseguentemente i tre punti, &egrave; un passo fondamentale, se vogliamo che non si sollevino le polveri, appena discese, dall'esplosione caus<img src="img_upload_img/56.jpg" border="0" alt="Ranocchia" width="200" height="200" align="right" />ata dall'azione congiunta di Bologna-SuperCoppaUefa-MercatoZero, con successivo e feroce assalto a Benitez, che potrebbe ricominciare a sudare copiosamente, mentre riprenderebbero i piagnistei sull'addio di Mourinho...insomma vincere e convincere, per ripartire con la fiducia di tutti, &egrave; indispensabile.</p><p>Intanto l'attenzione ed i desideri di mercato, rimasti orfani, ritrovano famiglia e speranza nel mese di Gennaio, come le dichiarazioni di Moratti fanno intendere; l'Inter qualcosa far&agrave;, puntando per&ograve; ad un mercato giovane, con prospettiva per il futuro.</p><p>I nomi si sprecano, probabili, possibili, sicuri e papabili, new entry, fantasie...<br />Quello che dovrebbe essere, il nuovo corso Nerazzurro sembra partire brillando, viste le prestazioni di tre possibili giovani speranze Nerazzurre, ora in compropriet&agrave; tra Genoa e Bologna, che hanno ben figurato l'altra sera, con l'Under21 di Casiraghi:</p><p><img src="img_upload_img/53.jpg" border="0" alt="Bale" width="245" height="350" align="left" /></p><p>Andrea Ranocchia, difensore centrale, Classe 1989 (Compropriet&agrave; con il Genoa), Mattia Destro, attaccante classe 1991 (Compropriet&agrave; con il Genoa), Emiliano Viviano, portiere classe 1985 (Compropriet&agrave; con il Bologna).</p><p>Il&nbsp;fascino dello straniero a noi Nerazzurri piace e non poco, quindi ecco che l'Inter continua a sondare il terreno, per accaparrarsi giocatori di sicura&nbsp;prospettiva, come Gareth Bale, classe 1989 in forza al Totteham, Gokhan Inler classe 1984 di propriet&agrave; dell'Udinese e Bastian Schweinsteiger classe 1984 nostro avversario in finale di Champions League, contro il Bayern Monaco.</p><p>I giovani sembrano essere finalmente una priorit&agrave;, ora che si &egrave; vinto tanto si pu&ograve; ragionare con calma, in prospettiva, per continuare ad essere vincenti anche nel domani.<br />Ecco che Luca Antonelli classe 1989 in forza al Parma, che ha sfiorato l'Inter nel mercato estivo, sembra essere ancora sul taccuino di Branca, cos&igrave; come Andrea Poli classe 1989, oggi a disposizione dei blucerchiati.</p><p><img src="img_upload_img/52.jpg" border="0" alt="Bastian" width="245" height="205" align="right" /></p><p>Il nome caldo per il centrocampo, viste le incomprensioni in fase di rinnovo contrattuale, con la Fiorentina, &egrave; Riccardo Montolivo classe 1985, mentre il nome, per stuzzicare la fantasia e la voglia di ripicca nei confronti dei rossoneri, con il vizio di acquistare giocatori ex-Nerazzurri, &egrave; quello di Riccardo Kak&agrave;, sul quale per&ograve;, fantasie o meno, io ho le mie riserve, quanto a integrit&agrave; fisica.</p><p>L'Inter del futuro ha idee chiare e giovani di ottime prospettive, ma oggi i Campioni Nerazzurri dovranno prima dimostrare di non essere &quot;cotti&quot; dai tanti successi e stringere i denti, come fatto la scorsa stagione, almeno fino alla riapertura del mercato a Gennaio.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/" target="_blank" title="ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI IOINTERISTA.COM">ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI IOINTERISTA.COM</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 10 Sep 2009 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SERIE A - INTER VS UDINESE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/52.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>L'Inter Club Valpolicella prosegue nel suo intento di organizzare il Pullman per ogni partita casalinga di F.C. Internazionale e a tal proposito invita tutti i Soci a comunicare entro e non oltre <strong>Mercoled&igrave; 08 Settembre 2010</strong> l'intenzione di partecipare alla partita <strong>INTER vs Udinese</strong> in programma <strong>Sabato 11 Settembre 2010 &ndash; h.18:00</strong> alla Stadio Meazza in S.Siro a Milano, specificando se interessati al <strong>solo biglietto</strong> o&nbsp; al <strong>biglietto+pullman</strong> in modo che sia possibile verificare la reale possibilit&agrave; di poter organizzare la trasferta.</p><p>&nbsp;</p><p><br />Per richiedere informazioni e biglietti contattate Sergio all'indirizzo e-mail <a href="mailto:interclubvalpolicella@iointerista.com">interclubvalpolicella@iointerista.com</a> </p><p>nb.</p><p>Nella Newsletter informativa del 07/08/2010, inviata ai Soci dell'Inter Club Valpolicella &quot;Il Capitano&quot;,&nbsp;&egrave; disponibile il link&nbsp;dal quale &egrave; possibile scaricare il file Pdf relativo ai Prezzi dei biglietti, che per la partita in oggetto sono i seguenti:</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Tribuna Onore Rossa</strong>: euro 377<br /><strong>Poltroncina Rossa</strong>: euro 196<br /><strong>Primo Rosso</strong>: euro 162 (ridotto 115)<br /><strong>Tribuna Onore Arancio</strong>: euro 132<br /><strong>Primo Arancio</strong>: euro 98 (68) <br /><strong>Primo Verde/Blu</strong>: euro 46 (31) <br /><strong>Secondo Rosso/Arancio</strong>: euro 46 (31)<br /><strong>Secondo Verde/Blu</strong>: euro 27 (20) <br /><strong>Terzo Rosso</strong>: euro 25 (17) <br /><strong>Terzo Verde</strong>: euro 23 (17) </p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 07 Sep 2010 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>GIACINTO FACCHETTI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/51.html</link>
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            <description><![CDATA[Sono passati quattro anni, le materiali parole, non posso descrivere il senso di vuoto che Facchetti ha lasciato,<br />ma queste poche righe sono il pensiero spontaneo davanti al suo sorriso, che genera nostalgia ed il bisogno di un<br />abbraccio, il mio abbraccio, che accoglie con affetto la Famiglia Facchetti. <p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>IO NON TI DIMENTICO</p><p>nel vuoto che hai lasciato,<br />l'eco delle tue gesta risuona ancora</p><p>tu sei l'immagine in cui ci ritroviamo<br />il volto nello specchio di ogni Interista</p><p>tu e l'Inter<br />indissolubile binomio</p><p>la tua famiglia<br />&egrave; la nostra nostra famiglia</p><p>uniti insieme, Neroazzuri tutti</p><p>Io non ti dimentico!.</p><p>Ci manchi Cipe.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 10 Sep 2004 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER CLUB VALPOLICELLA &quot;IL CAPITANO&quot;</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/49.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>Il 14 Gennaio 2010, quando la nostra Inter si apprestava a percorrere una lunga ed impervia strada che l'avrebbe condotta ad una tripletta storica, abbiamo voluto coronare il desiderio di fondare un'Inter Club e dar vita ad un Sodalizio che ci permettesse di condividere, con quanti pi&ugrave; Interisti possibile, questa passione fatta di principi e valori, che fanno di noi Interisti una famiglia unica, che al mondo non ha eguali.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Il giorno 5 Settembre 2010 alle ore 11:00, abbiamo pensato di sfruttare la pausa di Campionato, per organizzare un rinfresco al fine di inaugurare ufficialmente il nostro Sodalizio e contestualmente la nuova stagione sportiva.</p><p>&nbsp;</p><p>Il Direttivo dell'Inter Club Valpolicella ha lavorato al fine di poter allietare i propri Soci iscritti, con la presenza di un esponente di F.C. Internazionale, senza per&ograve; ottenere alcuna risposta dal Presidente Moratti e vedendosi sbarrare ogni possibilit&agrave; dal famoso e conosciuto muro dei &ldquo;limiti oggettivi&rdquo;. </p><p>&nbsp;</p><p>L&rsquo;evento ha lo scopo di suggellare il nostro Sodalizio, riunendo tutti i Soci e sar&agrave; l&rsquo;occasione giusta per consegnare ad ogni iscritto, un piccolo pensiero Nerazzurro.<br />Saranno presenti all'inaugurazione i rappresentanti del Coordinamento Inter Club Veneto e alcune delegazioni appartenenti ad altri Inter Club, con i quali il Direttivo ha stretto ottimi rapporti di collaborazione e condivisione di progetti comuni.</p><p>&nbsp;</p><p>L'occasione sar&agrave; gradita, per consegnare alcune &ldquo;targhe&rdquo; agli ospiti presenti, come simbolo di gratitudine per gli sforzi prodotti e la disponibilit&agrave; dimostrata e saranno consegnate le maglie personalizzate &ldquo;Inter Club Valpolicella&rdquo; a tutti i Soci che ne hanno fatta esplicita richiesta in fase di pre-iscrizione.</p><p>&nbsp;</p><p>Siete quindi tutti invitati a partecipare all'evento, che con la consueta semplicit&agrave; e passione abbiamo voluto, per condividere qualche ora nella comune passione per l'Inter!.</p><p>&nbsp;</p><p>Cordiali Saluti.<br />Sergio Albertini<br />Presidente dell'Inter Club Valpolicella &ldquo;Il Capitano&rdquo;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 02 Sep 2010 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CHAMPIONS LEAGUE 2010-11 - LA LISTA DEI GIOCATORI PER LA FASE A GIRONI</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/48.html</link>
            <guid>http://www.iointerista.com/news/48.html</guid>
            <description><![CDATA[<p>Terminato il calciomercato a risparmio,&nbsp;che per l'Inter credo sia stato il pi&ugrave; arido dall'inizio dei tempi, &egrave; giunto il momento di comunicare all'Uefa la lista giocatori per la fase a gironi della Champions League 2010-2011</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>La lista &egrave; composta da 31 calciatori ed &egrave; comprensiva dei 4 locali A (formati nel Settore Giovanile Inter), dei 4 locali B (formati nel calcio italiano) e dei 6 componenti della lista B 'giovani'.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>1</strong> Julio Cesar;<br /><strong>2</strong> Ivan Cordoba;<br /><strong>4</strong> Javier Zanetti;<br /><strong>5</strong> Dejan Stankovic;<br /><strong>6</strong> Lucio;<br /><strong>8</strong> Thiago Motta;<br /><strong>9</strong> Samuel Eto'o;<br /><strong>10</strong> Wesley Sneijder;<br /><strong>11</strong> Sulley Muntari (giocatore locale B);<br /><strong>12</strong> Luca Castellazzi (giocatore locale B);<br /><strong>13</strong> Maicon;<br /><strong>17</strong> McDonald Mariga;<br /><strong>19</strong> Esteban Cambiasso;<br /><strong>20</strong> Joel Obi (giocatore locale A);<br /><strong>21</strong> Paolo Orlandoni (giocatore locale A);<br /><strong>22</strong> Diego Milito;<br /><strong>23</strong> Marco Materazzi (giocatore locale B);<br /><strong>25</strong> Walter Samuel;<br /><strong>26</strong> Cristian Chivu;<br /><strong>27</strong> Goran Pandev (giocatore locale B);<br /><strong>29</strong> Coutinho;<br /><strong>30</strong> Amantino Mancini;<br /><strong>34</strong><em> Cristiano Biraghi (lista B 'giovani');</em><strong><br />35</strong><em> Andrea Roman&ograve; (lista B 'giovani');</em><br /><strong>39</strong> Davide Santon (giocatore locale A);<br /><strong>40</strong> Obiora Nwankwo <br /><strong>48</strong><em> Lorenzo Crisetig (lista 'B' giovani);</em><strong><br />54</strong><em> Simone Dell'Agnello (lista 'B' giovani);</em><br /><strong>57</strong><em> Felice Natalino (lista 'B' giovani);</em><br /><strong>88</strong> Ludovic Biabiany (giocatore locale A);<br /><strong>92</strong><em> Alberto Gallinetta (lista 'B' giovani).</em></p><p>&nbsp;</p><p><em>fonte <a href="http://www.inter.it/">www.inter.it</a></em></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 01 Sep 2010 00:09:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SERIE A - GLI ANTICIPI ED I POSTICIPI DELL'INTER FINO AD OTTOBRE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/47.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Finalmente la Lega Serie A ha reso noti gli anticipi ed i posticipi di Campionato, fino alla nona giornata.</p><p>Questi gli appuntamenti che aspettano l'Inter in Campionato, fino ad Ottobre:</p><p>&nbsp;</p><p>Sabato 11 settembre 2010 - ore 18.00 INTER vs UDINESE<br />Domenica 19 settembre 2010 - ore 15.00 PALERMO vs INTER<br />Mercoled&igrave; 22 settembre - ore 20.45 INTER vs BARI<br />Sabato 25 settembre 2010 - ore 20.45 ROMA vs INTER<br />Domenica 3 ottobre 2010 - ore 20.45 INTER vs JUVENTUS<br />Domenica 17 ottobre 2010 - ore 12.30 CAGLIARI vs INTER<br />Domenica 24 ottobre 2010 - ore 20.45 INTER vs SAMPDORIA<br />Venerd&igrave; 29 ottobre 2010 - ore 20.45 GENOA vs INTER</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 31 Aug 2010 00:08:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>UN PAREGGIO PER COMINCIARE</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/46.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Bologna vs Inter non sar&agrave; certo una partita memorabile, di quelle da ricordare davanti ad una birra fredda, ma il magro punticino strappato dal campo del Bologna, guarda caso un pareggio alla prima di Campionato, sembra bastare ad alimentare gli aggettivi negativi, figli della sconfitta in Super Coppa Uefa e promotori dell'abbattimento dei castelli di sabbia costruiti attorno a Benitez, che oggi, oltre a sudare, non sembra poter essere in grado di fare altro.<br />Inguardabile, dov'&egrave; finita l'Inter?<br />Questa partenza diesel dei nostri ragazzi &egrave; una costante, che ogni volta sveglia allarmismi ingiustificati, sembra che ci sia una gran voglia ed una eccessiva fretta, nel voler far fuori l'Inter!.<br />Il Primo tempo contro il Bologna &egrave; stato noioso &egrave; vero, loro bravi a provarci quando noi ci addormentavamo correndo ai due all'ora, noi poco aggressivi e persi in manovre ingarbugliate e confuse, buone solo per il possesso palla e come cura per l'insonnia. </p><p><img src="img_upload_img/51.jpg" border="0" alt="Eto'o" width="350" height="231" align="right" />Fortunatamente Eto'o ed anche Mariga sono gi&agrave; in buona condizione ed il loro lavoro, unitamente a quello di Samuel, &egrave; servito a far crescere l'Inter, che nel secondo tempo ha costretto il Bologna alla sola difesa della porta, con una intensit&agrave; crescente, trovando anche gli spunti giusti per fare male, sui quali per&ograve; sia Viviano, che un pizzico di sfortuna, ci hanno impedito di agguantare i tre punti.<br />Questa squadra ha bisogno di trovare il giusto ritmo e la giusta intensit&agrave; e senza la condizione fisica, questo non &egrave; ancora possibile.<br />Sar&ograve; eccessivamente ottimista, questo lo diranno i fatti, ma prima di gettarci nella fossa aspettiamo di vedere se realmente siamo morti.<br />Se devo essere sincero, per quanto sembri ancora un ragazzino, a me Coutinho &egrave; piaciuto molto, ha i tempi giusti, si muove a meraviglia con la palla, suo &egrave; stato il passaggio ad Eto'o, il cui tocco &egrave; rimbalzato fortunosamente sulla testa di Viviano, finendo sulla traversa.<br />Se la palla fosse entrata, ora saremmo qui a santificare Coutinho, come il re degli assist, dopo quello servito a Maicon che ha portato al calcio di rigore, poi comunque sbagliato da Milito in Super Coppa.<br />Dobbiamo anche essere consapevoli, che non si pu&ograve; essere sempre i pi&ugrave; forti, ma &egrave; la mentalit&agrave; quella che dobbiamo preservare e l'Inter &egrave; scesa in campo, in trasferta al dall'Ara, consapevole di poter e voler portare a casa i tre punti.<br />Abbiamo trasformato la campagna acquisti in una campagna vendite, potrebbe essere il mercato pi&ugrave; arido degli ultimi, che so, cinquant'anni o gi&ugrave; di li.<br />Benitez ha chiesto giocatori che non ha ottenuto, ma con questo non vuol dire che non prover&agrave;, con tutto se stesso, a vincere questa sfida, anche se forse &egrave; consapevole di poter cadere nella trappola, che gli tenderanno tutto l'anno, per trasformarlo in un semplice traghettatore.</p><p><img src="img_upload_img/50.jpg" border="0" alt="Eto'o" width="350" height="231" align="left" />Di Mourinho si diceva che &quot;non sarebbe arrivato a Natale&quot;, ora il ritornello si ripete, c'&egrave; tanta, troppa fretta. Riprendo una frase che ho letto e che cade alla perfezione:<br />&quot;Ci sputano in faccia e ci vogliono far credere che piove&quot;, &egrave; metaforicamente cos&igrave;, quindi testa alta e chiudiamo gli ombrelli, in alto splende ancora il sole.<br />Sicuramente il milan si &egrave; rinforzato molto, non credo sia un peccato capitale dirlo, &egrave; un dato di fatto. <br />Pensare che Ibra non sia capace di elevare notevolmente la pericolosit&agrave; offensiva di una squadra, vuol dire aver gi&agrave; dimenticato chi &egrave; Ibrahimovic calciatore e cosa ha fatto giocando nell'Inter.<br />In Champions si trasforma &egrave; vero, fin'ora &egrave; stato cos&igrave;, ma in campionato ci dar&agrave; del filo da torcere. Le prime presunte schermaglie verbali, con Zanetti, in una pi&egrave;ce teatrale di cattivo gusto, come solo lui e lo schifo che lo circonda, sanno fare, fanno intendere che la sceneggiata del &quot;Gitano&quot; &egrave; giunta alla puntata in cui deve odiare i suoi ex compagni per trovare qualche stimolo che lo faccia sentire abbastanza tronfio e pieno di se, dopo la megagalattica figura da fesso, che ha fatto andandosene al Barcellona!. <br />Noi dobbiamo essere consapevoli che questa squadra crescer&agrave; molto e che l'Inter non &egrave; scomparsa chi sa dove, dobbiamo avere pazienza, sostenere la squadra ed il suo allenatore, perch&egrave; sappiamo che per vincere si deve remare tutti nella stessa direzione.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 31 Aug 2010 00:08:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CHI HA SPENTO LA LUCE?</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/45.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Sono bastati 20 minuti per capire che l'Inter scesa in campo a Montecarlo era la stessa che aveva fatto capolino a S.Siro nel primo tempo contro la Roma ed il pensiero che martella la mente &egrave; vero quanto frustrante &quot;Si poteva vincere&quot;.<br />I meriti dell'Atletico Madrid vanno evidenziati e riconosciuti, il tecnico Sanchez Flores ha preparato una squadra corta ed aggressiva, che dopo una partenza sprint dei Nerazzurri, pericolosi con qualche bella giocata di Sneijder ed Eto'o, hanno preso coraggio e si sono impadroniti del timone della partita, mentre noi siamo calati fisicamente e con il passare dei minuti abbiamo gradatamente lasciato il campo.</p><p>I continui raddoppi su Sneijder, fonte del gioco Nerazzurro, e la miglior freschezza atletica dei Colchoneros, hanno permesso ai nostri avversari, sempre di pi&ugrave; con il passare dei minuti, di impadronirsi del centrocampo, dove la nostra mancanza di grinta e di lucidit&agrave; gli hanno permesso di esprimere al meglio il loro gioco, rendendosi sempre pi&ugrave; pericolosi, mentre le nostre manovre offensive erano lente e si perdevano in palle alte e in un gioco aereo che non ci appartiene pi&ugrave; dai tempi pre-&quot;Mourinhani&quot;.<img src="img_upload_img/48.jpg" border="0" alt="Maicon" width="350" height="231" align="left" /><br />Vedere la propria squadra soccombere davanti ai limiti fisici e mentali affrontando un avversario di tutto rispetto, ma abbordabilissimo, ti fa capire, che puoi acquistare qualunque giocatore, ma se manca la giusta grinta e la giusta concentrazione, difficilmente arrivi ad alzare qualche trofeo.<br />La palma di peggiore in campo va contesa fra Milito e Chivu, quest'ultimo in largo vantaggio se a quella di ieri sera sommiamo la prova disputata contro la Roma; non pu&ograve; essere lui la soluzione tecnica titolare sulla fascia sinistra, puntualmente saltato dagli avversari che lo raddoppiavano e nullo nella spinta offensiva.<br />Maicon ha sulla coscienza il secondo goal, ma in avanti ha provato a fare ci&ograve; che sa fare meglio, seppur senza grandi risultati vista la scarsa vena dei compagni e la pressione asfissiante degli avversari. </p><p>Stankovic o Pandev poco &egrave; cambiato in un centrocampo perso, senza la luce ispiratrice di Sneijder e con Cambiasso e Zanetti obbligati ad un super lavoro, che li ha visti calare miseramente con il passare dei minuti.<br />Presi sugli esterni e con una condizione fisica insufficiente a compensare le sbavature tattiche gli spagnoli hanno avuto ragione di noi e meritatamente si godono un trofeo importante, mentre sfuma la possibilit&agrave; di eguagliare il super Barcellona, che lo scorso anno, ha vinto sei tituli su sei.<br />L'immagine di Benitez che seduto in panchina si asciuga il sudore non &egrave; esattamente l'icona del condottiero a cui sono abituato, ma a lui va data la responsabilit&agrave; che merita senza caricare sulle sue spalle la serata negativa di una squadra intera, dal primo all'ultimo elemento; abbiamo perso insieme, cos&igrave; come i traguardi raggiunti, li abbiamo conquistati insieme.<img src="img_upload_img/49.jpg" border="0" alt="Stankovic" width="350" height="231" align="right" /><br />Non possiamo muovere critiche a Benitez, non si pu&ograve; essere ottusi e pensare che sia il responsabile di questa sconfitta, perch&egrave; i giocatori scesi in campo non sono degli scolaretti alla ricerca del coraggio o di una mentalit&agrave; vincente, ma professionisti ormai consolidati che nulla hanno potuto contro la maggior freschezza atletica di un avversario che ha saputo prendere le redini del centrocampo e si &egrave; fatto pericoloso in pi&ugrave; di una occasione.<br />C'&egrave; poco da aggiungere, se non le proprie sensazioni, che sanno essere convincenti quando confermate da azioni che si fermano sul ginocchio del portiere avversario, sulla cui ribattuta il secondo tentativo si stampa sulla traversa e poco importa se poi l'azione era stata fermata per fuorigioco, perch&egrave; la sensazione di non poter riuscire a vincere la partita era ormai chiara e confermata dal rigore, battuto da Milito, e parato da De Gea a cinque minuti dalla fine.<br />E' stata la notte dell'Atletico Madrid, che inconsapevolmente ha fatto gioire milanisti, juventini e romanisti, che festeggiano perch&egrave; abbiamo vinto solo 4 tituli su 5, festeggiano perch&egrave; in mancanza dei lori tituli, non sanno se nel loro futuro potranno farlo nuovamente.<br />Sappiamo benissimo che i margini di miglioramento sono ancora ampi e qualche acquisto azzeccato potrebbe portare nuova linfa ad un gruppo che rimane comunque fortissimo, ma la voglia di rivalsa e la &quot;fame&quot; di vittoria sono le luci che hanno illuminato il cammino dei Campioni d'Europa e non possiamo permetterci di tenerle spente, perch&egrave; gli avversari sono tutti impegnativi e determinati a fermare proprio noi, noi che abbiamo vissuto una cavalcata mostruosa ed invidiabile.</p><p><br /><strong>Oggi, pi&ugrave; che mai, Forza Inter!!!.</strong></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 28 Aug 2010 00:08:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>IL CALENDARIO DI CHAMPIONS, L'EGEMONIA NERAZZURRA E LA UEFA SUPER CUP</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/44.html</link>
            <guid>http://www.iointerista.com/news/44.html</guid>
            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Nella sala dei Principi del Grimaldi Forum di Montecarlo, unitamente ai sorteggi dei gironi della prima fase della Uefa Champions League 2010-2011, sono stati sorteggiati anche i calendari delle partite della Uefa Champions League 2010-2011. <br />L'Inter esordir&agrave; marted&igrave; 14 settembre allo stadio &quot;De Grolsch Veste&quot;, in Olanda, contro il Twente<br />Ecco il calendario completo:<br /><strong>Marted&igrave; 14 settembre: Twente-F.C. Internazionale<br />Mercoled&igrave; 29 settembre: F.C. Internazionale-Werder Brema<br />Mercoled&igrave; 20 ottobre: F.C. Internazionale-Tottenham Hotspur<br />Marted&igrave; 2 novembre: Tottenham Hotspur-F.C. Internazionale<br />Mercoled&igrave; 24 novembre: F.C. Internazionale-Twente<br />Marted&igrave; 7 dicembre: Werder Brema-F.C. Internazionale</strong></p><p>&nbsp;</p><p><br />E' stata una serata emozionante, quella che si &egrave; svolta al Grimaldi Forum di Montecarlo, che unitamente ai sorteggi ha visto assegnati i premi <strong>Uefa Club Football Awards 2010.<br /></strong>E' stato un trionfo Nerazzurro, che ha visto assegnare i premi di Miglio Portiere, Miglior Difensore, Miglior Centrocampista e Miglior Attaccante, rispettivamente a Julio Cesar, Maicon, Sneijder e Milito, quest'ultimo incoronato anche come miglior giocatore Uefa 2010.<br />Un altro record per la nostra Inter, che risulta essere la prima squadra d'Europa ad avere nello stesso anno tutti e quattro i vincitori dei Uefa Awards, incluso quello di miglior giocatore.<br />Il premi, istituti nel 1997, avevano sempre avuto vincitori di differenti club, almeno fino a quest'anno con l'egemonia Nerazzurra, grazie ai Campioni che hanno dato vita all'Inter leggendaria, che abbiamo la fortuna di poter &quot;vivere&quot;.<br />Un bagno di gloria, che speriamo non deconcentri i nostri Campioni, perch&egrave; oggi si disputer&agrave; l'importante sfida che assegner&agrave; la Uefa Super Cup, trofeo che nella Bacheca Nerazzurra &egrave; ancora mancante!</p><p><img src="img_upload_img/big/45.jpg" border="0" alt="Zanetti_Benitez_Conferenza" width="500" height="331" align="textTop" /></p><p>Nella conferenza stampa che precede la partita, sono stati Benitez e Zanetti a presentare la sfida contro l'Atl.Madrid.<br />Benitez ha sottolineato come sia necessario per l'Inter giocare come gi&agrave; sa fare, magari aggiungendo qualcosina, ma lasciando esperimenti tattici ad altre sfide.<br />Provare a giocare alti ci permette di avvicinare gli uomini, con maggiore qualit&agrave;, alla porta avversaria, ma genera rischi in difesa, rischi che aumentano in questa fase della stagione in cui la forma fisica non &egrave; ancora al top.<br />Benitez sostiene che, come contro la Roma nella Super Coppa Tim, poco importa se rischiamo e subiamo un goal, se poi riusciamo ad essere in grado di farne tre, ma sinceramente la cosa mi preoccupa non poco e spero di vedere un'Inter aggressiva, corta, ma difensivamente non troppo alta, al fine di evitare che giocatori veloci e pericolosi, come Aguero e Forlan, si trovino a disposizione praterie in cui lanciarsi a rete.<br />Ci sar&agrave; tempo in cui sperimentare tutte le novit&agrave; tecnico/tattiche che Benitez vuole inserire, ma ora &egrave; tempo di far bene quello che gi&agrave; si sa fare, per una serata speciale, perch&egrave; la Uefa Super Cup &egrave; un trofeo che manca all'Inter ed &egrave; quindi un appuntamento con la storia, quello che ci apprestiamo ad affrontare.<br />Javier Zanetti ha ricordato quando, esattamente 15 anni fa, esord&igrave; nell'Inter e nelle sue parole si &egrave; percepita l'emozione di un ricordo cos&igrave; lontano, eppure cos&igrave; vivo, che coincide con la prima finale di Uefa Super Cup e nel rispetto di un avversario temibile, l'Inter ed il suo Capitano faranno tutto il possibile, per regalare un'altra gioiosa ed indimenticabile notte, come quella recentissima e ancora viva nei nostri occhi del 22 Maggio 2010.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 27 Aug 2010 00:08:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>UEFA CHAMPIONS LEAGUE - I GIRONI 2010-2011</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/43.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>Nella sala dei Principi del Grimaldi Forum di Montecarlo, il sorteggio dei gironi della prima fase della Uefa Champions League 2010-2011 ha visto l'Inter associata al gruppo A, nel quale avr&agrave; come avversarie Werder Brema, Tottenham e Twente.<br />Un girone non facile, ma &egrave; stato fortunatamente evitato il Real Madrid di Mourinho, sorteggiato nel girone G, con il Milan. </p><p>&nbsp;</p><p><br />Ecco nel dettaglio tutti i gironi della prima fase di <strong>Champions League 2010-2011:<br />Gruppo A<br />F.C. Internazionale</strong> (Ita), Werder Brema (Ger), Tottenham (Ing), Twente (Ola)<br /><strong>Gruppo B<br /></strong>Olympique Lione (Fra), Benfica (Por), Schalke (Ger), Hapoel Tel Aviv (Isr)<br /><strong>Gruppo C<br /></strong>Manchester United (Ing), Valencia (Spa), Rangers (Ing), Bursaspor (Tur)<br /><strong>Gruppo D<br /></strong>Barcellona (Spa), Panathinaikos (Gre), Copenaghen (Dan), Rubin Kazan (Rus)<br /><strong>Gruppo E<br /></strong>Bayern Monaco (Ger), Roma (Ita), Basilea (Svi), Cluj (Rom)<br /><strong>Gruppo F<br /></strong>Chelsea (Ing), Olympique Marsiglia (Fra), Spartak Mosca (Rus), Zilina (Slv)<br /><strong>Gruppo G<br /></strong>Milan (Ita), Real Madrid (Spa), Ajax (Ola), Auxerre (Fra)<br /><strong>Gruppo H<br /></strong>Arsenal (Ing), Shaktar Donetsk (Ucr), Braga (Por), Partizan (Ser)</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 26 Aug 2010 00:08:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>IL MAGO DI UTRECHT</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/42.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>A Madrid gli hanno chiuso l'armadietto in faccia, lo hanno &ldquo;tagliato&rdquo; come si fa con i rami secchi di un albero, ritenuto inutile, ma il piccolo Mago di Utrecht approdato alla corte della Beneamata ha mostrato al mondo intero, che il Real ha sbagliato tutto, riuscendo a conquistare ogni trofeo disponibile sul suo cammino, guidando, come un faro nella notte, la sua Inter sul tetto d'Europa.</p><p>&nbsp;</p><p>Intervistato su Inter Channel, Wesley Sneijder si &egrave; mostrato il semplice e straordinario ragazzo che &egrave; riconoscendo la fortuna di essere arrivato in gruppo dove ha potuto essere libero di giocare come sa fare, esprimendo al meglio il suo calcio.</p><p>&nbsp;</p><p>Il piccolo Mago di Utrecht ha sottolineato come sia impossibile vincere qualcosa se intorno a te non c'&egrave; un gruppo capace di metterti nelle condizioni di poterlo fare, un gruppo unito che &egrave; cresciuto di partita in partita acquisendo la consapevolezza dei propri mezzi e la sicurezza di poter giocare alla pari contro qualsiasi avversario.</p><p>Amato da tutti i tifosi Nerazzurri, Wesley felicemente convolato a nozze con Yolanthe, al termine di una stagione indimenticabile, ha ricevuto i complimenti delle tifose Interiste ed ha fatto capire di trovarsi molte bene in Italia, tanto da volerci restare fino al termine della sua carriera, svelando che il suo colpo migliore, i calci di punizione, sono un'arma che va affilata quotidianamente, lavorando e lavorando ancora, per migliorarsi sempre.</p><p>Non solo magie quindi, ma tanta dedizione al lavoro, hanno fatto di Wesley Sneijder un piccolo mago capace di colpi, che hanno fatto impazzire di gioia noi tifosi Nerazzurri, contribuendo in modo indelebile ad una tripletta, che ha consegnato alla storia, l'Inter pi&ugrave; vincente di tutti i tempi. </p><p>&nbsp;</p><p><img src="img_upload_img/big/44.jpg" border="0" alt="Sneijder2" width="500" height="331" align="textTop" /></p><p>Ecco una parte dell'Intervista rilasciata da Wesley a Inter Channel:</p><p>&nbsp;</p><strong>Com'&egrave; andata questa giornata di allenamento?</strong><strong> </strong><br />&quot;Bene. Ci siamo allenati molto duramente, &egrave; stata una giornata faticosa, ma dobbiamo concentrarci sul lavoro per prepararci nel migliore dei modi alla prossima stagione. Abbiamo iniziato bene, ma &egrave; solo l'inizio, adesso c'&egrave; la Supercoppa europea, il primo appuntamento internazionale&quot;.<br /><strong><br />Una cosa che ti piace e una che non ti piace dell'Italia.</strong><br />&quot;Mi piacciono molte cose: la gente che incontri per strada, sempre cos&igrave; carina e gentile, anche se si tratta di tifosi di una squadra diversa dall'Inter. Per questo motivo ci tengo a ringraziare particolarmente la mia societ&agrave; che, sin dal primo momento in cui sono arrivato, mi ha sempre aiutato e protetto. Quello che non mi piace &egrave; il traffico che si incontra di mattina nella strada per andare da Milano ad Appiano Gentile&quot;.<br /><strong><br />In una tua dichiarazione affermi di voler rimanere a vita nell'Inter</strong><br />'Mi piacerebbe restare all'Inter per tutta la vita, se fosse possibile chiuderei qui la mia carriera perch&egrave; qui mi trovo benissimo. Mi diverto con i miei colleghi che sono eccezionali, abbiamo vinto tutto, perch&egrave; dovrei andar via se la societ&agrave; non lo vuole?&quot;.<br /><br /><strong>Quale &egrave; il tuo rapporto con il cibo.</strong><br />&quot;Adoro il cibo italiano, ma bisogna stare attenti perch&egrave; se si mangia molto, si ingrassa e questo non va bene. Se mi piace la pizza? Preferisco il pesce&quot;.<br /><strong><br />Le prossime rivali dell'Inter in Champions League.</strong><strong> <p><img src="img_upload_img/43.jpg" border="0" alt="Sneijder1" width="233" height="350" align="right" /></p><p style="border: medium none; padding: 0cm"><br />&quot;&Egrave; sempre difficile dirlo adesso perch&egrave;, ad esempio, nessuno lo scorso anno nessuno avrebbe potuto immaginare che l'Inter avrebbe fatto quello che poi ha fatto. Forse &egrave; meglio aspettare, almeno fino a fine dicembre, cio&egrave; fino a quando - dopo sei mesi di lavoro - si potr&agrave; avere un'idea del gioco che i nuovi tecnici con le loro nuove squadre avranno costruito. Dirlo adesso &egrave; molto difficile. Noi, da parte nostra, vogliamo sicuramente proteggere quello che abbiamo vinto lo scorso anno e per questo il nostro obiettivo &egrave; presentarci bene anche nella prossima competizione europea&quot;.<br /><br /><strong>Il tuo idolo da bambino.</strong><br />&quot;Non ne avevo uno in particolare. In assoluto, Zidane &egrave; il giocatore che&nbsp; - quando sono cresciuto e guardavo i grandi match in tv - mi piaceva di pi&ugrave;, anche se quando ero piccolo in Olanda c'erano Van Basten, Gullit e Rijkaard che erano i tre giocatori in grado di fare la differenza&quot;.<br /><strong><br />Avresti mai immaginato di vincere cos&igrave; tanto?</strong><br />&quot;Sono arrivato in Italia un gioved&igrave; e il sabato subito successivo ero gi&agrave; in campo nel derby contro il Milan che abbiamo vinto 4-0. Ho capito subito che la nostra era una squadra di qualit&agrave;, molto forte fisicamente con una difesa d'acciaio contro la quale &egrave; difficile giocare. Non pensavo di poter vincere subito cos&igrave; tanto, ma con il passare della stagione ci abbiamo creduto sempre un po' di pi&ugrave; e abbiamo avuto una fiducia sempre maggiore nelle nostre capacit&agrave;. Attitudine a vincere? Tutte le partite che giochiamo ultimamente sono come delle finali, siamo abituati a fare bene e siamo pronti a giocarcela anche quest'anno. Partiamo da zero e ricominceremo dall'inizio&quot;.<br /><br /><strong>Francesco Mazzanti chiede il tuo segreto per battere i calci di punizione.</strong><br />&quot;C'&egrave; bisogno di tanto allenamento. Io ho lavorato tantissimo sin da quando ero nelle giovanili dell'Ajax, mi allenavo anche a casa&quot;.<br /><br /><strong>Sneijder &egrave; uno tra i pi&ugrave; bravi in questo genere di conclusioni. Di solito capita che i giocatori con pi&ugrave; talento si allenino di meno...</strong><br />&quot;Non sempre, io continuo a lavorarci ogni giorno. Dedico la parte finale di ogni allenamento a questo tipo di esercizitazioni&quot;.<br /><br /><strong>La stagione che hai appena concluso &egrave; stata cos&igrave; speciale perch&egrave; eri un giocatore dell'Inter o credi che sarebbe stato uguale, che avresti vinto tanto anche se fossi stato in un'altra squadra. &Egrave; stato solo merito tuo o anche del gruppo?</strong><br />&quot;&Egrave; merito del gruppo. Non si vincono le partite da soli, ma con la squadra. L'alchimia di un gruppo si genera stando insieme, probabilmente anche a Madrid c'erano grandi giocatori, ma &egrave; difficile vincere da soli. Inoltre, lo scorso anno, sono stato messo in condizione di poter esprimere tutte le mie qualit&agrave; giocando libero dietro le punte&quot;.<br /><br /><strong>Con Rafa Benitez giochi con ancora maggiore libert&agrave;.</strong><br />&quot;Gioco ancora pi&ugrave; vicino a Milito e questo mi piace perch&egrave; sono ancora pi&ugrave; vicino alla zona-gol&quot;.<br /><br /><strong>Cos&igrave; tanti bambini che indossavano la maglia di Sneijder. I piccoli tifosi sembrano davvero adorarti.</strong><br />&quot;Questo &egrave; bellissimo, &egrave; qualcosa di cui andare davvero orgogliosi e io lo sono tantissimo. Quando io ero un bambino era lo stesso per me e, adesso, vedere i piccoli che indossano la mia maglia mi fa molto piacere&quot;.<br /><br /><strong>Che cosa hai detto a Samuel Eto'o alla fine di Olanda-Cameroon. C'&egrave; un immagine televisiva che fa vedere un vostro abbraccio.</strong><br />&quot;Lui mi ha detto che era convinto che avrei fatto bene nelle partite successive e mi ha detto di concentrami sul Mondiale. Io l'ho ringraziato e gli ho detto di godersi la vacanza, ma non in senso ironico, gli ho suggerito di riposarsi dopo una stagione cos&igrave; lunga e di godersi la famiglia&quot;.<br /><br /><strong>Che cosa ti ha detto Julio Cesar dopo che gli hai segnato due gol in Olanda-Brasile appena &egrave; tornato ad allenarsi con l'Inter?</strong><br />&quot;Dopo la partita abbiamo parlato negli spogliatoi, abbiamo scherzato, ma &egrave; stato divertente quando siamo tornati ad allenarci in Italia: l'ho preso in giro perch&egrave; io, non essendo molto alto, non avevo mai, mai, mai realizzato un gol di testa&quot;.<br /><br /><strong>Meriteresti di vincere il Pallone d'Oro e i Uefa Awards il prossimo gioved&igrave; a Montecarlo</strong><br />&quot;Premettendo che in questo momento non penso affatto a che cosa potrei vincere, ma alla partita contro l'Atletico e a quella successiva contro il Bologna, posso solo dire che i successi individuali sono belli, ma non puoi conquistarli se non hai un gruppo solido alle tue spalle. Sono al posto giusto e ancora una volta voglio sottolineare che, se vincer&ograve;, non sar&agrave; solo merito mio. Ma, ripeto, non penso tanto ai premi, la gente ne parla e se dovessi vincere lo dedicher&ograve; innanzitutto a mia moglie che mi ha protetto durante tutta la scorsa stagione, ai miei compagni e a tutti i tifosi che hanno sempre sostenuto me e la mia squadra&quot;.</p></strong><p style="border: medium none; padding: 0cm">&nbsp;</p><p style="border: medium none; padding: 0cm">La versione integrale delle dichiarazioni di Wesley Sneijder la trovate su <a href="http://www.inter.it" title="www.inter.it">www.inter.it</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 25 Aug 2010 00:08:00 +0200</pubDate>
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            <title>UEFA SUPER CUP 2010</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/41.html</link>
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            <description><![CDATA[&nbsp; <p>Siamo tutti in trepida attesa, dopo la conquista della SuperCoppa Tim ai danni della solita Roma, ci aspetta un appuntamento con la storia da non sottovalutare, contro un avversario di tutto rispetto, che vede in Aguero e Forlan gli avversari pi&ugrave; pericolosi.</p><p>La SuperCoppa Uefa &egrave; un trofeo che manca nella bacheca Nerazzurra e venerdi 27 Agosto 2010, l'Inter guidata da Benitez avr&agrave; l'occasione tanto attesa di poter provare a conquistarla.</p><p>Come in occasione della finale di Champions League, <strong>l'Inter Club Valpolicella</strong> ha il piacere di invitare tutti i propri Iscritti ed i tifosi Nerazzurri, che volessero condividere l'emozione di un'altra importante finale, al <strong>Paradise Caff&egrave; di Negrar (VR) - h.20:30</strong> per sostenere tutti insieme la nostra amata Inter!.</p><p>Dove si trova il Bar Paradise? Clicca qui &ldquo;<a href="http://www.paginegialle.it/pg/cgi/mappe/build_map.cgi?cl=1&amp;cs=TZ01091555&amp;cb=0&amp;orto=0" title="Bar Paradise">Paradise</a>&nbsp;Caff&egrave;&rdquo; </p><p>Per chi, il 27 Agosto, non volesse perdesi proprio nulla, vi ricordiamo che alle <strong>h.</strong> <strong>14,30</strong> &egrave; prevista la conferenza stampa di F.C. Internazionale al &quot;Grimaldi Forum&quot; di Montecarlo, mentre alle <strong>h. 18,00</strong> &egrave; prevista la cerimonia di consegna degli &quot;<strong>UEFA Club Football Awards</strong>&quot; ed il <strong>sorteggio</strong> della fase a gironi della <strong>Champions League 2010-2011.</strong></p><p>Il Direttivo dell'Inter Club Valpolicella &quot;Il Capitano&quot; rimane a disposizione per chiarimenti ed informazioni:</p><p><a href="mailto:interclubvalpolicella@iointerista.com">interclubvalpolicella@iointerista.com</a> &ndash; Cell. 3465207421</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 24 Aug 2010 00:08:00 +0200</pubDate>
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            <title>BIGLIETTI INTER VS BOLOGNA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/40.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Luned&igrave; 30 Agosto 2010 l'Inter giocher&agrave; la prima di Campionato, in posticipo alle h.20:45 allo&nbsp;Stadio &quot;Renato Dall'Ara&quot; di Bologna.</p><p>F.C.Internazionale ha reso noto che da <strong>marted&igrave; 24 agosto</strong>, avr&agrave; inizio la vendita dei biglietti del settore ospiti riservato alla tifoseria Interista, la vendita avr&agrave; termine alle ore 19 di domenica 29 Agosto 2010.<br />Il loro costo unitario dei biglietti &egrave; di <strong>euro 25,00</strong> e la loro distribuzione avviene presso i punti vendita del <strong>circuito IPTicket</strong> (http://www.indexpoint.net/italy/default.aspx) <br /><br />Si sottolinea che, come da disposizioni del Ministero dell'Interno, per l'acquisto dei biglietti ospiti<strong> &egrave; necessario esibire materialmente la tessera del tifoso</strong>, mentre non sono sufficienti il voucher o altro documento sostitutivo rilasciati all'atto della richiesta della card.</p><p>Dal sito del Bologna:</p><p><strong>Limitazioni alla vendita</strong></p><p>La curva ospiti, come da normativa, sar&agrave; acquistabile unicamente dai possessori di tessera del tifoso, che va esibita in fase di acquisto. Per acquistare biglietti di tutti gli altri settori NON &egrave; necessaria la tessera e rimangono valide le indicazioni generali.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>ATTENZIONE:</strong></p><p>L'Inter Club Valpolicella non organizza il servizio Pullman per Bologna vs Inter, ma rimane a disposizione, per fornire informazioni ai Soci che volessero seguire l'Inter al Dall'Ara e si riserva di&nbsp;organizzare la trasferta nel caso in cui il numero di richieste lo renda possibile.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 23 Aug 2010 00:08:00 +0200</pubDate>
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            <title>I.C.VALPOLICELLA AL FIANCO DELL'INTER PER LA SUPERCOPPA TIM 2010</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/39.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>E' stata una giornata indimenticabile e riuscitissima, non credevo sarei stato cos&igrave; emozionato, eppure il mondo Inter ha questo straordinario potere, riesce ad emozionarmi come se fossi ancora un adolescente.<br />Finalmente il primo Pullman, il primo mattone di un progetto partito il 14 Gennaio 2010 e che nella giornata del 21 Agosto ha mosso il suo primo passo ufficiale, a fondamento di un'idea di Inter Club che abbiamo sempre voluto definire &quot;nuova&quot; perch&egrave; pensata nell'ottica di elevare il singolo Socio a protagonista assoluto della propria avventura &quot;Inter Club&quot;, per sostenere insieme ai propri fratelli Nerazzurri la nostra Beneamata, al di l&agrave; del Club di appartenenza o del paese in cui &egrave; residente, senza i confini che alcuni vorrebbero innalzare come muro in nome di un campanilismo tribale, che non ha alcun senso di esistere.<br />L'Inter Club Valpolicella, in collaborazione con l'Inter Club del Garda, ha cos&igrave; messo a disposizione dei propri Soci la possibilit&agrave; di usufruire di un mezzo per recarsi allo stadio Meazza, una coesione di forze ed intenti, che abbiamo sempre professato, per diffondere l'Interismo che vive dentro di noi e ci rende tutti simili.<br />La volont&agrave; del direttivo dell'I.C. Valpolicella sarebbe stata vana se non avesse incontrato nel direttivo dell'I.C. Del Garda il comune intento di rendere questa iniziativa possibile ed &egrave; quindi doveroso ringraziare pubblicamente il Presidente Claudio, a simbolo di tutto il direttivo dell'Inter Club del Garda, per la disponibilit&agrave; e l'amicizia dimostrata, nella speranza che possa essere l'inizio di un modo nuovo di condividere la vita sociale di Club, cos&igrave; come gi&agrave; dimostrato nella scorsa stagione grazie alla disponibilit&agrave; di altri due Inter Club, Nogara e Castel d'Azzano, con i quali i comuni progetti sono attivi ed aspettano solo di vedersi concretizzati, dopo il primo &quot;esperimento&quot; di Pullman comune, realizzato in occasione della penultima partita di Campionato Inter vs Chievo della scorsa stagione.</p><p><img src="img_upload_img/big/40.jpg" border="0" alt="Striscione" width="600" height="337" align="textTop" /><br />Lo possiamo definire &quot;Pullman a tappe&quot;, un percorso, che in questa occasione &egrave; iniziato a Peschiera, &egrave; passato per Sommacampagna, Arbizzano, S.Pietro e Cavaion, un Pullman come collante tra tifosi Nerazzurri di comuni diversi, che rispecchia uno dei principi fondamentali del nostro Sodalizio, la collaborazione aperta a tutti gli Inter Club, perch&egrave; tutti Interisti, senza arrogarsi diritti&nbsp;territoriali e senza l'arroganza di pretendere esclusive su qualsiasi iniziativa proposta, anzi, nella speranza che altri Inter Club facciano la stessa cosa e rendano disponibili Pullman che permettano ai tifosi Interisti di avere la possibilit&agrave; di poter usufruire di tali iniziative per andare a Milano a vedere l'Inter ogni qualvolta la Beneamata giochi in casa e non solo!.<br />Seppur consapevoli che esistono realt&agrave; Nerazzurre che lottano scorrettamente, per dividere gli Interisti rinchiudendoli nei propri confini comunali, con un comportamento quasi anti-raziale definito &quot;campanilismo&quot;, noi faremo tutto il possibile affinch&egrave; gli intenti siano comuni, perch&egrave; l'Inter &egrave; una fede che ci unisce e non possiamo permettere che l'arroganza di pochi, che si ritengono &quot;migliori&quot; ci divida in &quot;classi sociali&quot; distinte!.<br />Il primo passo &egrave; quindi stato fatto, una esperienza riuscita grazie ai Soci che hanno voluto partecipare, con un entusiasmo di cui saremo loro sempre grati, perch&egrave; non &egrave; chi fonda un Inter Club che gli da vita, ma i Soci che vi si iscrivono, con la loro passione ed il loro spirito di sacrificio, come un cuore pulsante, che rendere tutto questo possibile, meraviglioso ed indimenticabile.<br />A coronamento di una giornata straordinaria, che ha visto la nostra Inter alzare al cielo la SuperCoppa Tim 2010, quarto trofeo consecutivo, l'Inter Club Valpolicella ha avuto anche il piacere di poter stringere il suo primo gemellaggio, con gli amici dell'Inter Club Monopoli, fedelissimi tifosi Nerazzurri che hanno percorso novecento chilometri per essere presenti al fianco dei Campioni d'Italia e d'Europa in carica.</p><p><img src="img_upload_img/big/42.jpg" border="0" alt="GemellaggioICMonopoli" width="600" height="337" align="textTop" /><br />Un ringraziamento speciale a Iacopo e a tutto il direttivo dell'Inter Club Monopoli, che hanno accolto la nostra proposta con entusiasmo, un'occasione speciale, che speriamo si ripeta in seguito, con altri Inter Club, testimonianza di come le distanze non possano dividere ci&ograve; che la fede Nerazzurra riesce ad unire, amicizie sincere, che testimoniano la volont&agrave; di collaborazione anche fra Interisti divisi da centinaia di chilometri.<br />La vittoria dell'Inter e la conquista della SuperCoppa Tim 2010 hanno reso il 21 Agosto una giornata indimenticabile e ricca di emozioni, una giornata fatta di numeri uno come l'Inter, in cui abbiamo vissuto la prima trasferta ufficiale organizzata dall'Inter Club Valpolicella, il primo gemellaggio ufficiale con un altro Inter Club e la prima apparizione pubblica allo Stadio Giuseppe Meazza dello striscione rappresentante il nostro Sodalizio; la testimonianza ufficiale della presenza dell'Inter Club Valpolicella al fianco della nostra amata Inter!.<br />Il primo passo &egrave; dunque stato fatto, &egrave; un esperimento, una proposta, che vogliamo diffondere a tutti gli Inter Club, che speriamo possano fare la stessa cosa e vogliano unire gli sforzi per l'unico vero obiettivo: Sostenere l'Inter sempre e comunque!.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 23 Aug 2010 00:08:00 +0200</pubDate>
        </item>
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            <title>SUPER COPPA TIM 2010</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/38.html</link>
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            <description><![CDATA[Qualche info utile, per tutti gli iscritti Inter Club e non solo, che si recheranno allo stadio Meazza in S.Siro a Milano, per la sfida di Super Coppa Tim 2010 che si terr&agrave; allo Stadio Meazza in S.Siro a Milano, ore 20:45.<br />L'accesso riservato agli iscrittti Inter Club non sar&agrave; il solito al n.14 ma il n.1/bis, a lato del Baretto della Curva Nord, in quanto i settori primo, secondo e terzo anello blu sono totalmente riservati ai tifosi romanisti, che entreranno allo stadio dagli ingressi n. 13-14-15. <br />Per questo motivo l'intera area di Piazzale Axum sar&agrave; dedicata all'accoglienza dei tifosi ospiti ed il parcheggio Pullman da utilizzare sar&agrave; quello solitamente riservato ai tifosi ospiti.<br />I botteghini delle biglietterie Nord e Sud rimarranno chiusi e non &egrave; consentita la cessione del titolo di accesso; l'apertura dei cancelli al pubblico &egrave; prevista per le ore 17.30.<br />Per tutti coloro che ancora non avessero provveduto ad acquistare il biglietto, sar&agrave; possibile farlo sabato 21 agosto esclusivamente presso la sede della Banca Popolare di Milano di via Massaua n&deg; 6 a partire dalle ore 12 e fino alle ore 20 (da piazzale Lotto &egrave; raggiungibile con l'autobus n&deg; 90).]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 20 Aug 2010 00:08:00 +0200</pubDate>
        </item>
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            <title>IL MIO CAPITANO!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/36.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Il mio Capitano &egrave; un esempio per tutti, ha preso per mano la sua squadra ed insieme a lei ha lottato stagione dopo stagione, sempre fiero, sempre corretto, sempre presente.</p><p>Al mio Capitano non piace vincere facile, non cambia maglia per quattro soldi in pi&ugrave;, ha voluto raggiungere i suoi obiettivi insieme all'Inter ed ha lottato per quindici stagioni senza mai mollare, senza mai smettere di credere nell'Inter e nei valori che essa rappresenta.</p><p>Sempre pronto al sacrificio, anche ora che le candeline sono trentasette, il mio Capitano, salta gli avversari come fossero birilli, non permette a nessuno di togliergli la palla dai piedi; &egrave; sempre disposto ad aiutare i pi&ugrave; giovani, ad insegnargli cosa voglia dire essere un atleta professionista, cosa voglia dire essere Interista.</p><p>Il mio Capitano &egrave; un uomo vero, un fuoriclasse di semplicit&agrave;, un uomo straordinario, una immensa leggenda, che con l'Inter ha vinto tutto quello che poteva vincere, riuscendo a condurla sul tetto d'Europa.</p><p>Mi ricordo l'estate rovente ad aspettarlo davanti all'hotel in ritiro a Brunico, io sfatto dal caldo e lui sempre incredibilmente perfetto, mi ha abbracciato e sorridente mi hai regalato la foto pi&ugrave; bella che potessi mai avere, un ricordo che per sempre terr&ograve; stretto nel mio cuore!</p><p>Il mio Capitano, per il suo compleanno ha fatto a noi il miglior dono che poteva, rinnovando il suo amore per l'Inter fino al 2013, per vivere la Beneamata fino a quarant'anni, sempre con la stessa voglia, la stessa dedizione, lo stesso amore per i colori Nerazzurri!</p><p>Le lacrime scese sul suo viso sfigurato di gioia, la notte del 22 Maggio, sono un incantesimo meraviglioso, che non si spezzer&agrave; mai e ci unir&agrave; per sempre!.</p><p><strong><em>Javier Zanetti, nessuno sar&agrave; mai come te!</em></strong></p><p><strong>Auguri Capitano!.</strong></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 10 Aug 2010 00:08:00 +0200</pubDate>
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        <item>
            <title>SUPERCOPPA TIM 2010 - TRASFERTA IN PULLMAN</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/35.html</link>
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            <description><![CDATA[<p style="font-style: normal" align="justify"><font><font>Prima le tanto agoniate e striminzite ferie d'Agosto, ma poi si parte subito con la nuova stagione sportiva:</font></font></p><p style="font-style: normal" align="justify"><font>Sabato 21 Agosto 2010 allo stadio Meazza in S.Siro va&nbsp;in scena la Super Coppa Tim 2010, il primo trofeo ufficiale della nuova stagione, che vede l'Inter affrontare la Roma, per l'ennesima volta.</font></p><p style="font-style: normal" align="justify"><font>L'Inter Club Valpolicella ha organizzato il suo primo&nbsp;Pullman, per la trasferta a Milano, con partenza dalla Sede del Club in Via Magellano, 12/E ad Arbizzano.</font></p><p style="font-style: normal" align="justify"><font>L'itinerario prevede il seguente percorso:</font></p><p style="font-style: normal" align="justify"><font><font>S.Pietro in Cariano &ndash; Rotonda di S.Pietro &ndash; Tangenziale fino a Caselle di Sommacampagna </font></font>&ndash; <font><font><span><span>Casello Autostradale di Sommacampagna &ndash; Milano S.Siro e Ritorno.</span></span></font></font></p><p style="font-style: normal" align="justify"><font><font>Al momento &egrave; prevista una sola sosta a Caselle in Via Verona (di fronte al Ristorante &ldquo;Il Cavolo a Merenda&rdquo;), ma invitiamo i Soci, che parteciperanno alla trasferta, a comunicarci eventuali diverse esigenze; sar&agrave; nostra premura cercare, nel limite del consentito, di accogliere le&nbsp;vostre richieste.</font></font></p><p style="font-style: normal" align="justify"><font>La quota di partecipazione &egrave; stata comunicata a mezzo e-mail e sms. come solitamente usiamo fare, sperando sia ritenuto utile.</font></p><p style="font-style: normal" align="justify"><font>Ora non ci resta che ricaricare le pile, sdraiati al sole, su una spiaggia o all'ombra di un albero in montagna, in attesa che arrivi il 21 e l'arbitro fischi l'inizio di una nuova avventura Nerazzurra!</font></p><p style="font-style: normal" align="justify"><font>Un Saluto Nerazzurro</font></p><p style="font-style: normal" align="justify"><font>Info trasferta: Cell. 3465207421</font></p><p style="font-style: normal" align="justify"><font>e-mail: <a href="mailto:interclubvalpolicella@iointerista.com">interclubvalpolicella@iointerista.com</a></font></p><p style="font-style: normal" align="justify"><font></font></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 10 Aug 2010 00:08:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CALCIO O MONTAGNE RUSSE?</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/34.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>Orari delle partite, posticipi e anticipi di Campionato, un rebus complesso, un Sudoku all'Italiana che costringer&agrave; noi tifosi ai salti mortali, per seguire la propria squadra del cuore.<br />Organizzare Pullman, anche solo per andare al Meazza, sar&agrave; come salire a bordo delle Montagne Russe.<br />All'effetto devastante del Campionato &quot;Spezzatino&quot; si aggiungeranno posticipi ed anticipi legati alle squadre che parteciperanno alle Coppe Europee e nello specifico, per noi Interisti, si aggiungeranno gli appuntamenti di Super Coppa Europea, che far&agrave; slittare la prima di Campionato ad un improbabile Lunedi e la Fifa Club World Championship, che si disputer&agrave; dall'8 al 18 Dicembre generando l'anticipo o lo slittamento della 16esima e della 17esima giornata.<br />Insomma, un improbabile proclamo alla Highlander &quot;resteranno solo coloro disposti ad ogni sacrificio&quot; &egrave; il messaggio per tutti coloro che vorranno seguire l'Inter in ogni sua avventura calcistica!.<br />Attenzione per&ograve;, al &quot;minestrone&quot; si aggiungeranno i turni infrasettimanali legati agli impegni delle Nazionali, quindi la quarta, l'undicesima e la ventiduesima di Campionato si disputeranno al mercoled&igrave;, salvo ove consentito dal calendario non venga deciso di programmare un posticipo al gioved&igrave; o un anticipo al marted&igrave;.<br />Le partite si disputeranno alle ore 18:00 - 12:30 - 15:00 - 20:45, ma in qualche caso anche alle 19:00, vediamo alcuni esempi ed opzioni:</p><p>&nbsp;</p><p>1a Giornata - Bologna vs INTER<br />Andata: Posticipo a Luned&igrave; 30 Agosto h.20:45<br />25a Giornata - Juventus vs INTER <br />Ritorno: Potrebbe essere giocata il Sabato 12.02.11 se l'Inter sar&agrave; impegnata nella gara di andata degli ottavi di Champions League, se invece non vi saranno partite da disputare ci sar&agrave; un posticipo domenica 13.02.11 alle 19:00 ed uno Lunedi 14.02.11 alle 20:45<br />34a Giornata - INTER vs Lazio<br />Ritorno: Potrebbe essere giocata alle h.15:00 - 19:00 - 21:00 Salvo poi un possibile posticipo a domenica 24.04.11 per le societ&agrave; impegnate gioved&igrave; 21.04 nel turno di Tim Cup <br />16a Giornata - INTER vs Cesena<br />Andata: Potrebbe essere giocata il 12.12.10 ma l'Inter potr&agrave; chiedere l'anticipo per la partecipazione al FIFA Club World Championship<br />17a Giornata - Fiorentina vs INTER <br />Andata: Potrebbe essere giocata il 19.12.10 ma l'Inter potr&agrave; chiedere il posticipo per la partecipazione al FIFA Club World Championship<br />18a Giornata - INTER vs Napoli <br />Andata: Verr&agrave; giocata il 06.01.11 alle 12:30 - 15:00 - 20:45<br />19a Giornata - Catania vs INTER <br />Andata: Verr&agrave; giocata il 09.01.11 alle 12:30 - 15:00 - 20:45</p><p>&nbsp;</p><p><br />Ritorno: Se il verdetto di Campionato non sar&agrave; gi&agrave; stato emesso le partite verranno disputate contemporaneamente alle ore 20:45<br />A partire dalla fase a gironi della UEFA Champions League e della UEFA Europa League, le Societ&agrave; interessate potranno chiedere l'anticipo (anche al Venerd&igrave;) della propria gara di Campionato solo se in programma il marted&igrave; o mercoled&igrave; successivo.<br />Naturalmente il programma di anticipi e posticipi sar&agrave; oggetto di mutazioni continue e comunicazioni periodiche.</p><p><img src="img_upload_img/36.jpg" border="0" alt="Tetris" width="350" height="214" align="right" /></p><p><br />Chi vorr&agrave; sempre essere presente allo Stadio o comunque davanti alla Tv, per seguire le partite dell'Inter, dovr&agrave; sfruttare al meglio gli anni di giovent&ugrave; passati a costruire puzzle o a giocare a tetris per far combaciare gli impegni familiari e lavorativi con l'esigenza di veder giocare la propria squadra del cuore!<br />Prevedo imboscate nei bagni, con radioline o telefonate ad amici, per conoscere i risultati, giorni di ferie consumati per una partita al Luned&igrave;, mogli infuriate e notti insonni, ma per l'Inter si pu&ograve; fare, si pu&ograve; tentare!.<br />Forza Ragazzi!</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 06 Aug 2010 00:08:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>DIAMO I NUMERI...DI MAGLIA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/33.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Finalmente ci siamo, sembra essere passata una vita, c'&egrave; chi ha dovuto disintossicarsi da una stagione lunga ed emozionante come poche, la pi&ugrave; be<img src="img_upload_img/33.jpg" border="0" alt="L'Inter e Rocky" width="232" height="350" align="right" />lla da quando i miei ricordi si fanno vivi!</p><p>Questa notte (in Italia h.2:00 diretta su Sky Sport 1) l'Inter scende nuovamente in campo,&nbsp;per la&nbsp;prima amichevole Statunitense, valida per la 14esima edizione della Pirelli Cup, dove affronter&agrave; il Manchester City guidato dal caro Roberto &quot;Mancio&quot;, al quale sono ancora legato e il cui ricordo rimarr&agrave; felicemente impresso nella mia memoria.</p><p>L'orario non &egrave; dei pi&ugrave; agevoli, ma fortunatamente &egrave; a cavallo tra Sabato e Domenica, per chi non lavora si preannuncia una nottata a strisce Nerazzurre.</p><p>Francamente io ho gi&agrave; preparato i pop corn e conto i minuti nell'attesa di rivedere in campo&nbsp;gli &quot;eroi&quot; di Madrid!</p><p>Questa &egrave; la numerazione con la quale i nostri ragazzi affronteranno le amichevoli in Usa, ma come sappiamo, qualcuno di loro (Balotelli, Maicon) quasi certamente ci saluter&agrave; ed altri nuovi idoli arriveranno a Milano:</p><p>&nbsp;</p><p>1 Julio Cesar; 2 Cordoba; 4 Zanetti; 5 Stankovic; 6 Lucio; 8 Thiago Motta; 9 Eto'o; 11 Sulley Muntari; 12 Castellazzi; 13 Maicon; 16 Burdisso; 17 Mariga; 18 Suazo; 19 Cambiasso; 20 Obi; 21 Orlandoni; 22 Milito; 23 Materazzi; 24 Rivas; 25 Samuel; 26 Chivu; 27 Pandev; 29 Coutinho; 30 Amantino Mancini; 31 Alibec; 33 Obinna; 34 Biraghi; 39 Santon; 40 Nwankwo Obiora; 45 Balotelli; 50 Biabiany; 54 Dell'Agnello; 57 Natalino; 92 Gallinetta.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sat, 31 Jul 2010 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SERIE A 2010-2011</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/32.html</link>
            <guid>http://www.iointerista.com/news/32.html</guid>
            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Serie A 2010-2011<br />Prima della lettura, <em>sguainate</em> i calendari, penna ed evidenziatori; Siete pronti?<br />Ecco il nuovo cammino dei Campioni d'Italia in carica : </p><p>1a Giornata, Andata 30.08.10. Ritorno 16.01.11.<br />Bologna-<strong><font color="#3366ff">INTER</font></strong></p><p>2a Giornata, Andata 12.09.10. Ritorno 23.01.11.<br /><strong><font color="#3366ff">INTER</font></strong>-Udinese</p><p>3a Giornata, Andata 19.09.10. Ritorno 30.01.11.<br />Palermo-<strong><font color="#3366ff">INTER</font></strong></p><p>4a Giornata, Andata 22.09.10. Ritorno 02.02.11.<br /><strong><font color="#3366ff">INTER</font></strong>-Bari</p><p>5a Giornata, Andata 26.09.10. Ritorno 06.02.11.<br />Roma-<strong><font color="#3366ff">INTER</font></strong></p><p>6a Giornata, Andata 03.10.10. Ritorno 13.02.11.<br /><strong><font color="#3366ff">INTER</font></strong>-Juventus</p><p>7a Giornata, Andata 17.10.10. Ritorno 20.02.11.<br />Cagliari-<strong><font color="#3366ff">INTER</font></strong></p><p>8a Giornata, Andata 24.10.10. Ritorno 27.02.11.<br /><strong><font color="#3366ff">INTER</font></strong>-Sampdoria</p><p>9a Giornata, Andata 31.10.10. Ritorno 06.03.11.<br />Genoa-<strong><font color="#3366ff">INTER</font></strong></p><p>10a Giornata, Andata 07.11.10. Ritorno 13.03.11.<br /><strong><font color="#3366ff">INTER</font></strong>-Brescia</p><p>11a Giornata, Andata 10.11.10. Ritorno 20.03.11.<br />Lecce-<strong><font color="#3366ff">INTER</font></strong></p><p>12a Giornata, Andata 14.11.10. Ritorno 03.04.11.<br /><strong><font color="#3366ff">INTER</font></strong>-Milan</p><p>13a Giornata, Andata 21.11.10. Ritorno 10.04.11.<br />Chievo-<strong><font color="#3366ff">INTER</font></strong></p><p>14a Giornata, Andata 28.11.10. Ritorno 14.04.11.<br /><strong><font color="#3366ff">INTER</font></strong>-Parma</p><p>15a Giornata, Andata 05.12.10. Ritorno 23.04.11.<br />Lazio-<strong><font color="#3366ff">INTER</font></strong></p><p>16a Giornata, Andata 12.12.10. Ritorno 01.05.11.<br /><strong><font color="#3366ff">INTER</font></strong>-Cesena</p><p>17a Giornata, Andata 19.12.10. Ritorno 08.05.11.<br />Fiorentina-<strong><font color="#3366ff">INTER</font></strong></p><p>18a Giornata, Andata 06.01.10. Ritorno 15.05.11.<br /><strong><font color="#3366ff">INTER</font></strong>-Napoli</p><p>19a Giornata, Andata 09.01.11. Ritorno 22.05.11.<br />Catania-<strong><font color="#3366ff">INTER</font></strong></p><p>Non sar&agrave; facile, ma &egrave; possibile, proviamoci ancora!</p><p><strong>FORZA <font color="#0000ff">INTER!!!</font>&nbsp;</strong></p><p>Ho travo un link, su fciInterNews, ad un calendario tascabile, se qualcuno lo vuole stampare, in attesa di quelli ufficiali, presenti nei gadget, per i Soci Tesserati Inter Club, lo pu&ograve; trovare qui<br /><a href="http://www.tuttomercatoweb.com/?action=page&amp;n=download_calendari" title="Calendario Tascabile Serie A">Calendario Tascabile Serie A</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 28 Jul 2010 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>UEFA SUPER CUP 2010</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/31.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>La Super Coppa Europea &egrave; un trofeo che manca nella nostra &quot;Bacheca&quot;, quest'anno potremo provare a conquistarla.</p><p>Inter vs Atl.Madrid si disputer&agrave; il 27 Agosto 2010 allo Stadio Louis II nel Principato di Monaco, h.20:45.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Tutte le informazioni, per la vendita dei biglietti, le trovate a questo Link <strong><a href="http://www.greenticket.it/internazionale/">http://www.greenticket.it/internazionale/</a></strong><strong>&nbsp;</strong></p><p><strong>&quot;Gli unici biglietti che saranno messi in vendita al pubblico da F.C. Internazionale Milano spa saranno venduti attraverso il sito: www.greenticket.it&quot;</strong></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 27 Jul 2010 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>HABEMUS STRISCIONE!!!!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/30.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>Finalmente....HABEMUS STRISCIONE!!!</p><p>Tutto il Direttivo dell'Inter Club Valpolicella &quot;IL CAPITANO&quot;&nbsp;&egrave; lieto di presentre ai suoi soci e a tutti i tifosi Interisti, lo Striscione Ufficiale, che vedrete spesso esposto nel nostro magnifico stadio di San Siro.</p><p>FORZA INTER!!!</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 26 Jul 2010 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>PERCHE' VENDERE BALOTELLI E' GIUSTO!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/29.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>Scritto da Daniele</strong>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&quot;Super Mario Balotelli&quot;, nasceva a Palermo il 12 agosto del 1990. <br />&quot;<em>Non ho mai visto un giovane cos&igrave; forte nella mia carriera</em>&quot;, ha detto di lui Samuel Eto'o.<br />Il suo soprannome &egrave; azzeccato. Il suo talento &egrave; indiscusso. Il fatto che sia un ragazzo giovane, &egrave; chiaro. </p><p>Quello che non capisco &egrave; perch&eacute; nella semifinale del 20 aprile 2010, dove la nostra Beneamata Inter stava giocando la sua partita perfetta contro il Barcellona, lui subentrato a fine gara, gioca malissimo, direi svogliato, infastidito, probabilmente per non essere stato il titolare &quot;protagonista&quot; di quel incontro. </p><p>In quei casi i tifosi si sa, ti fischiano contro, ma povero Mario non gli hanno mai spiegato che lui guadagna quello che guadagna, grazie proprio ai tifosi!<br />Pertanto non puoi zittire quelli che sono i tuoi veri datori di lavoro.<br />Pensavo, mentre ero sugli spalti, &quot;...non farlo, calmati, rilassati e&nbsp;prendi un bel respiro, pensa...&quot; quando arriva l'irrimediabile!</p><p>Poche persone si accorsero subito dell'accaduto. </p><p>Quel ragazzo aveva gettato a terra, per protesta contro i tifosi, una delle maglie di club pi&ugrave; importanti del mondo.<br />Stankovic cerca di riparare un po', con indifferenza raccoglie la maglia&nbsp;e la nasconde sotto la sua, ma ormai tutti sanno.</p><p>Il ragazzo non va via negli spogliatoi &quot;zitto zitto&quot;, no lui continua ad inveire contro la tribuna; Neppure Oriali riesce a calmarlo. </p><p>I compagni pi&ugrave; datati nella societ&agrave; (ed interisti come Matrix), negli spogliatoi, capiscono l'affronto e cercano il linciaggio.</p><p>Questa storia vergognosa la sapete tutti e sapete anche le successive dichiarazioni.<br />Meno male che abbiamo vinto tutto o Mario sarebbe ora in esilio sull'Isola D'Elba. Colpa di Mario......Sbagliato! Colpa di chi lo sfrutta (tipo il buon Raiola). </p><p>Provate voi, a diciotto anni, sentirvi super elogiati, giocatore di una delle squadre al vertice, con tanti soldi in tasca e tutto quello che ne consegue. </p><p>Non &egrave; finita, contornate il tutto con un'infanzia dove i vostri genitori naturali vi hanno abbandonato e con uno Stato che non ha saputo trovarvi una vera famiglia in adozione, ma solo una in affidamento.<br />Metteteci poi che il nostro paese &egrave; un po' razzista, del tipo cori come &quot;BALOTELLI NON E' ITALIANO&quot; o &quot;SE SALTELLI MUORE SOLO BALOTELLI&quot;. </p><p>Cori che nascono dalla paura, il sentimento da cui fiorisce il razzismo stesso e rafforzati dal suo vero esordio, con una doppietta in Coppa Italia, il 30 gennaio, contro la &quot;Rubentus&quot;. <br />Ecco che ti ritrovi con poteri, incarichi e responsabilit&agrave; senza aver mai avuto&nbsp;una guida.</p><p>E' inevitabile che farai degli errori, anche gravi!<br />Mario per me sarai sempre un bravo giocatore, sarai anche &quot;SUPER MARIO&quot;, ma per gli errori commessi, anche se so che non &egrave; tutta colpa tua, devi andare via dall'Inter; le parole di Cordoba lo confermano ed io le condivido&nbsp;&quot;<strong><em><font color="#333332">Sta facendo i capricci e non si capisce cosa voglia. Io gli consiglio di trovarsi un'altra squadra per recuperare le motivazioni che adesso non ha&quot;</font></em></strong></p><p>Tutto questo &egrave; confermato dal fatto che lo stesso giocatore non ha mai smentito notizie di trasferimento.<br />Spero che maturi presto dove andr&agrave; e spero di vedere per la prima volta Super Mario primo giocatore di colore decisivo in nazionale.<br />&quot;<em>Sono italiano, mi sento italiano, giocher&ograve; sempre con la Nazionale italiana</em>.&quot; <br />(Mario Balotelli)</p><p><img src="img_upload_img/20.jpg" border="0" alt="Balotelligoalrube" width="350" height="214" align="top" /></p><p><br />Vorrei finire con il ricordare che tanti giovani aspettano quel momento che lui ha avuto, quindi ai giovani del presente e del futuro, vorrei solo dire &quot;CARPE DIEM&quot;.</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 22 Jul 2010 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SUPERCOPPA TIM 2010 - Biglietti e Trasferta in Pullman</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/28.html</link>
            <guid>http://www.iointerista.com/news/28.html</guid>
            <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Gentili Soci, </p><p>in data odierna ci &egrave; giunta comunicazione che il Centro Coordinamento Inter Club non gestir&agrave; i biglietti per la partita INTER vs Roma, valida per la SuperCoppa Tim 2010, in programma allo stadio &quot;G. Meazza&quot; di Milano, sabato 21 agosto alle ore 20.45.</p><p>Per i Club Veneti la distribuzione avverr&agrave; solamente tramite le agenzie della Banca Popolare di Milano BIPIEMME (a Verona, Vicenza, Mestre, Padova, Treviso, Ferrara...).</p><p>&nbsp;</p><p>Le Agenzie BIPIEMME nel Veronese: </p><p>Corso Porta Nuova, 33 - tel.0458096611 - Verona</p><p>Piazza Cittadella, 4 - tel. 0458002999 - Verona</p><p>C.so Garibaldi, 87 - tel. 0456300217 - Villafranca di Verona</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Dal 22 al 28 luglio la vendita sara' riservata ai possessori della Tessera del Tifoso;</strong></p><p><strong>Dalle ore 12 di gioved&igrave; 29 luglio la vendita sara' libera a tutti.</strong></p><p>Ai tifosi ospiti (roma) sono riservati tutti i settori del primo, secondo e terzo anello blu. ed i settori 167, 168, 169, 170 e 172 del primo anello arancio.</p><p>&nbsp;</p><p><br /><strong>L'Inter Club Valpolicella organizza la trasferta in Pullman a Milano, quindi invitiamo tutti coloro che fossero interessati a comunicarci conferma di partecipazione, possibilmente entro il giorno 09 Agosto 2010 </strong></p><p><strong>Il costo della trasferta, per singolo partecipante, vi sar&agrave; comunicato entro il giorno 31 Luglio 2010.</strong></p><p>&nbsp;</p><p><br />QUESTI I PREZZI DEI BIGLIETTI, SENZA NESSUNA RIDUZIONE:</p><p>Primo Anello</p><p>Tribuna Onore Rossa: euro 250,00</p><p>Poltroncina Rossa: euro 140,00</p><p>Rosso: euro 110,00</p><p>Tribuna Onore Arancio: euro 100,00</p><p>Arancio: euro 80,00</p><p>Verde: euro 35,00</p><p>Secondo Anello</p><p>Rosso: euro 35,00</p><p>Arancione: euro 35,00 (Scelta consigliata dal Direttivo)</p><p>Verde: euro 20,00</p><p>Terzo Anello</p><p>Rosso: euro 15,00</p><p>Verde: euro 14,00</p><p>A disposizione per qualsiasi informazione o chiarimento:</p><p>Sergio 3465207421 - Daniele 3313650380</p><p>Inter Club Valpolicella &quot;Il Capitano&quot;</p><p><a href="mailto:interclubvalpolicella@iointerista.com">interclubvalpolicella@iointerista.com</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 22 Jul 2010 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SUPERCOPPA TIM 2010</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/27.html</link>
            <guid>http://www.iointerista.com/news/27.html</guid>
            <description><![CDATA[<p><img src="img_upload_img/18.jpg" border="0" alt="StadioMeazza" width="150" height="200" align="right" />&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>SUPERCOPPA TIM 2010 </strong></p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><strong>INTER vs Roma</strong></p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><strong>Sabato 21 Agosto 2010</strong></p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><strong>Stadio &quot;Giuseppe Meazza&quot; in San Siro, a Milano.</strong></p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p><p style="border: medium none; padding: 0cm">F.C. Internazionale ha comunicato che dalle ore 12 di gioved&igrave; 22 luglio 2010 inizier&agrave; la vendita per la Supercoppa Tim 2010, Inter-Roma.</p><p style="border: medium none; padding: 0cm">Questi i canali tramite cui sar&agrave; possibile acquistare i biglietti:<br /><br />- agenzie gruppo Bipiemme, escluse regioni Lazio, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e Campania;<br />- punti vendita Lottomatica/LisTicket solo delle regioni Lazio, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e Campania.</p><p style="border: medium none; padding: 0cm" align="justify">A sottolineare l'importanza di&nbsp;aver sottoscritto&nbsp;la Tessera del Tifoso, dal 22 al 28 luglio la vendita sar&agrave; &ldquo;<strong>riservata</strong>&rdquo; ai possessori della stessa, mentre dalle ore 12 di giovedi' 29 luglio la vendita sara' libera.<br /><br />Ai tifosi ospiti sono riservati tutti i settori del Primo, del Secondo e del Terzo anello Blu ed i settori 167, 168, 169, 170 e 172 del Primo anello Arancione. </p><p style="border: medium none; padding: 0cm" align="justify">I biglietti di tali settori saranno venduti solo ed esclusivamente tramite i punti vendita Lottomatica di cui sopra.</p><p style="border: medium none; padding: 0cm" align="justify">&nbsp;</p><p style="border: medium none; padding: 0cm" align="justify">I PREZZI DEI BIGLIETTI:</p><p style="border: medium none; padding: 0cm" align="justify">&nbsp;</p><p style="border: medium none; padding: 0cm" align="justify"><br /><strong>PRIMO ANELLO</strong> <br />TRIBUNA ONORE ROSSA &euro; 250 <br />POLTRONCINA ROSSA &euro; 140 <br />TRIBUNA ONORE ARANCIO &euro; 100 <br />ROSSO &euro; 110 <br />ARANCIO &euro; 80 <br />VERDE &euro; 35 <br />BLU (AS ROMA) &euro; 35 <br /><strong>SECONDO ANELLO</strong> <br />ROSSO e ARANCIO &euro; 35 <br />BLU e VERDE &euro; 20 <br /><strong>TERZO ANELLO</strong> <br />ROSSO &euro; 15 <br />BLU e VERDE &euro; 14 </p><p style="border: medium none; padding: 0cm" align="justify">&nbsp;</p><p style="border: medium none; padding: 0cm" align="justify"><a href="http://www.legaseriea.it/c/document_library/get_file?uuid=2af4d294-571b-4083-ba24-082a1dda94a6&amp;groupId=10192">LEGGI IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA LEGA SERIE A<br /></a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 20 Jul 2010 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MA QUANTI  CALCIATORI  NELL’ERA MORATTI???</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/26.html</link>
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            <description><![CDATA[&nbsp; <p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><strong>Scritto da Daniele&nbsp;</strong></p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">2010! Che anno fantastico per tutti gli Interisti. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Ci siamo ricuciti lo scudetto sul petto (avvicinandoci alla seconda stella), ci siamo ripresi la coppa nazionale (negando la stella argentata alla povera Roma) e ci siamo colorati la nuova Coppa dei Campioni. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Abbiamo festeggiato, abbiamo riecheggiato i gol di Milito, abbiamo&hellip;&hellip;insomma abbiamo goduto come non mai. <img src="img_upload_img/10.jpg" border="0" alt="Moratti" width="260" height="320" align="right" /></p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Il nostro &ldquo;Presidentissimo&rdquo; ci ha regalato oltre che grandi momenti, anche una grande squadra ed una gran societ&agrave;, come solo pochi hanno saputo fare in Italia.</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Assorbito completamente dall&rsquo;estasi dei festeggiamenti, ancora vivi nella mia mente, ad un tratto mi sono ricordato che in quella foto, si proprio in quella foto, che ritrae il nostro Capitano alzare la Coppa dalle grandi Orecchie con un sorriso &ldquo;pieno&rdquo; di tutta la possibile felicit&agrave;, c&rsquo;&egrave;&hellip;..solo lui di quell&rsquo;Inter di Moratti del lontano 1995! </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Noi sappiamo che per fare grande una squadra bisogna sperimentare e si commettono inevitabilmente degli errori (il meno possibile), ma mi sono chiesto: &ldquo;Che fine hanno fatto i vecchi giocatori? Specie quelli da flop? </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Mentre il Capitan Zanetti si pu&ograve; godere il titolo di &ldquo;Campione di tutto&rdquo; dove sono finiti gli operai, che anche senza vincere niente o quasi, giocando a volte da terza categoria (con tutto rispetto per chi gioca in quella categoria) hanno contribuito a posare in qualche modo un mattone per costruire l&rsquo;Inter di oggi. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Sappiate cari lettori che la ricerca non &egrave; stata facile. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Non tanto nel trovarne i dati, ma perch&eacute; non ricordavo che ne erano passati tanti, ma dico &ldquo;tanti&rdquo; di quei giocatori che potevamo fare come in Spagna, l&rsquo;Inter B e C.</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">1995 - Come dicevo prima il CAPITANO &egrave; chi non ha mollato mai, neppure in quegli anni di declino, come dice il mio amico Sergio, quando &egrave; un po&rsquo; provato dalla fatica basta un po&rsquo; d&rsquo;olio una breve &ldquo;revisione&rdquo; e riparte. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Vi ricordate che nello stesso anno giunse nell&rsquo;Internazionale un brasiliano non molto conosciuto, dal nome Roberto Carlos costo 5,5&euro; ed era uno dei giocatori pi&ugrave; veloci di quella Serie A. Accumulava allora 34 presenze con 7 gol tra campionato e coppe, ma a fine stagione il tecnico Roy Hodgson, ritenendolo &quot;indisciplinato tatticamente&quot;, gli prefer&igrave; Alessandro Pistone, favorendo in tal modo la cessione del brasiliano al Real Madrid per circa 600.000 peseta. <img src="img_upload_img/11.jpg" border="0" alt="Zanetti" width="350" height="226" align="left" /></p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Da quel momento Roberto Carlos vinse tutto e fino a qualche anno fa era il terzino sinistro pi&ugrave; forte del mondo. In questo periodo gioca in Brasile nel Corinthians.</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Dicevo Pistone Alessandro&hellip;. costo 1&euro; con 45 presenze ed 1 goal in due anni, &egrave; una di quelle meteore che ci accompagneranno per anni. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Forse pochi ricordano, ma nel 1996 Pistone era una promessa del calcio italiano arrivando a vincere una Coppa Europea con l'Under 21. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Sappiate quindi che non &egrave; stata colpa di Hodgson. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Pistone dal 2008 &egrave; svincolato dopo aver giocato l&rsquo;ultima stagione con la squadra belga Mons che non gli ha rinnovato il contratto.</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Ince Paul costo 8&euro; due anni all&rsquo;Inter dal &rsquo;95 al &rsquo;97, presenze 54, goal 10, il centrocampista che giocava una partita si e due no per via della sua irruenza in campo. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Non era cattivo, era solo inglese. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Ora Paul allena l&rsquo;MK Dons squadra di Serie B inglese. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Quell&rsquo;anno comprammo anche il nostro Branca, Ganz che ora allena il settore giovanile all'Aldini Bariviera, Carbone B. che ha appena appeso le scarpe al chiodo dopo una stagione al Pavia, Fresi che &egrave; uscito dal mondo del calcio dal 2006 (ultima stagione nella Battipagliese in Eccellenza), Centofanti che attualmente &egrave; Diretto<img src="img_upload_img/thumb/15.jpg" border="0" alt="Rambert" width="102" height="150" align="right" />re Generale del San Marino .</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Ora se vi dico Rambert&hellip;.. si avete letto bene Rambert costato allora 1.5&euro;, non lo conoscete perch&eacute; non gioc&ograve; praticamente mai! </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Termina la sua carriera nel 2003 giocando nell&rsquo;Arsenal di Sarand&iacute;. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Vorrei finire il 1995 con un giocatore brasiliano che &egrave; stato presentato come un giovane talento per poi invece diventare il peggior acquisto di Moratti, Caio Ribeiro Decoussau, costato 2&euro; fece solo 6 presenze.</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Ora fa il commentatore per la TV brasiliana non prima di aver fatto il modello.</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Questo post non vuole solo raccontare fatti negativi.</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Infatti, comprammo Galante 4,5&euro;, Winter 5&euro;, Kanu 2&euro;, Zamorano 6&euro;, Angloma 0,5&euro;, tutti buoni calciatori che hanno fatto la loro parte, ma il mio preferito era uno solo <img src="img_upload_img/big/16.jpg" border="0" alt="Djorkaeff Youri" width="181" height="200" align="left" />. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Mi piaceva cos&igrave; tanto che chiamai nel &lsquo;97 persino il mio cane Youri, anche perch&eacute; non potevo chiamarlo Giuseppe B. o Ivan Z. ecc&hellip;</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Quando giocava era elegante nei suoi movimenti ed aveva una tecnica incredibile. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">La cosa pi&ugrave; bella che gli vidi fare fu il goal contro la Roma in semi-rovesciata defilato in area di rigore. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">La Gazzetta dello Sport fece un articolo che ricopriva tutta la prima pagina rosa di quel quotidiano. Djorkaeff pass&ograve; troppo poco tempo nell'Inter, solo 3 anni con 127 presenze e 39 goal nel solo campionato. Ora ha lasciato il calcio e si &egrave; dato al rap.</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Sforza Ciriaco famoso perch&eacute; citato nel film di Aldo Giovanni e Giacomo in &ldquo;Tre uomini ed una gamba&rdquo;, ci onora in un solo anno della sue 26 presenze ed un goal, per poi nel 2001 vincere tutto, Champions ed Intercontinentale, nel Bayern Monaco. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">In questo periodo allena il Grasshoppers.</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Che cosa dire di Tarantino Massimo&hellip;..niente non ha mai giocato in campionato! Se pu&ograve; interessarvi fa il dirigente nel Pavia.</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">L&rsquo;estate del 1997 ho seguito una lunga telenovela chiamata &ldquo;Casa Ronaldo&rdquo;. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Si lui Ronaldo Lu&iacute;s Naz&aacute;rio de Lima il Fenomeno!!! </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Il giocatore che i difensori guardavano con gli occhi colmi di spavento, non sapendo cosa avrebbe fatto con il pallone, ma soprattutto a che velocit&agrave;.</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Quando fu ufficializzato mi tagliai i capelli a zero come lui per la felicit&agrave;, la torta del mio diciassettesimo anno era con la sua faccia disegnata ad arte sopra. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Ma per quanto era forte il suo ginocchio destro, era delicato e si ruppe per due volte, credo.</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Chi &egrave; passato dall&rsquo;Inter sa che Moratti &egrave; come un padre per i giocatori, ma certe volte i figli non sono degni di certi padri. <img src="img_upload_img/17.jpg" border="0" alt="Ronaldo" width="350" height="248" align="right" /></p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Io accettai la scelta di Ronaldo di trasferirsi al Real Madrid, ma che bisogno c&rsquo;era di approdare dopo qualche anno al Milan&hellip;.Entrai nello sconforto. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Il mio idolo era in verit&agrave; un traditore.</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">E&rsquo; come se Maradona dopo aver militato nel Napoli si fosse trasferito nella Salernitana!</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Caro Ronaldo il Milan non fece come l&rsquo;Inter. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Infatti a fine 2008 avendo subito un nuovo infortunio sempre allo stesso ginocchio il Milan non gli rinnov&ograve; il contratto in scadenza.</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><em>Ecco altri giocatori elencati che passarono sotto la nostra bandiera:</em> </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Paulo Sosa 4&euro;, Simeone 7,5&euro;, Cauet 3&euro;, Moriero 3&euro;, West 2&euro;, Sartor 2,5&euro;, Ze Elias 5&euro;, Recoba 7&euro;, Rivas 3,5&euro;, Roby Baggio arriva svincolato, Simic 6&euro;, Pirlo 8&euro;, C.Zanetti 1&euro;, Silvestre, Dabo, Frey 3&euro;, Ventola 11&euro;, Camara 0,5&euro;, Vieri 45&euro;, Seedorf 13&euro;, Peruzzi 15&euro;, Cordoba 13,5&euro;, Panucci 8,5&euro;, Georgatos 4&euro;, Jugovic 3,5&euro;, Mutu 6&euro;, Blanc 2&euro;, Di Biagio 7&euro;, Keane 9&euro;, Farinos 6&euro;, Vampeta 6,5&euro;, Sukur, Brocchi 4&euro;, Cirillo 3,5&euro;, Ferrari 5&euro;, Ventola 9&euro;, Kallon 0&euro;, Gresko 5&euro;, Dalmat (svincolato), &ldquo;Toldone&rdquo; 22&euro;, S. Conceicao 7,5&euro;, Materazzi &ldquo;Matrix&rdquo; 8&euro;, Emre 2,5&euro;, Okan 2,5&euro;, Crespo 19&euro;, Cannavaro 7&euro;, Coco 5&euro;, Almeyda 5&euro;, Batistuta 0&euro;, Morfeo (svincolato), Gamarra (svincolato), Van der Meyde costa 8,5&euro;, Kily Gonzalez 2,5&euro;, Luciano 3&euro;, Lamouchi 2&euro;, Brechet 4&euro;, Cruz 6,5&euro;, Helveg 0&euro;, Karagounis svincolato.</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Da questo momento continuate voi la ricerca&hellip;&hellip;o questo post rischia di superare il record di righe mai scritte! </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">L&rsquo;ultimo affronto che dovr&agrave; subire Moratti ed i suoi tifosi, sar&agrave; vedere Adriano con la maglia della Roma. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Io lo chiamo &ldquo;l&rsquo;uomo dai mille perch&eacute;&rdquo; oppure potrebbe chiamarsi &ldquo;Coca &amp; Avana Man&rdquo; ..scegliete voi! </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Io posso solo sperare per lui di non sprofondare nuovamente tra donne ed alcool. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Con questo post ho ripercorso un po&rsquo; il cammino di Moratti &egrave; della nostra Inter. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Tifosi di altri team ci hanno preso in giro per alcuni nomi scritti sopra ed ho tralascianto volutamente un po&rsquo; il dopo 2006, o per meglio dire &ldquo;il nostro anno 0&rdquo;.</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Forse certi giocatori non potevamo comprarli! Per motivi di cupola. O forse perch&eacute; la societ&agrave; commetteva degli errori che pu&ograve; commettere un adolescente. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Di certo so di fatto che la mia e la vostra Inter ora &egrave; matura, deve solo credere ed investire un po&rsquo; di pi&ugrave; sui giovani, specie quelli italiani. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Cara Inter io ti ho sempre sostenuta e lo far&ograve; sempre, ma preparati a darci ora un nuovo Capitano di cui esser fieri, anche perch&eacute; il caro Capitano Zanetti prima o poi non per volont&agrave;, ma per et&agrave; biologica dovr&agrave; lasciare il campo.</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Io personalmente spero che il suo posto sia preso un giorno da Santon Davide, che dalle movenze e dal suo viso buono da bravo ragazzo, mi ricorda il grande Facchetti, ma questo lo vedremo con il passare degli anni. </p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Termino con l&rsquo;augurare un campionato del 2010/2011 colmo di vittorie, anche se tutti noi sappiamo che sar&agrave; difficile ripetere l&rsquo;anno passato.</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Forza Inter Sempre!!!</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Tue, 20 Jul 2010 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>GIACINTO FACCHETTI, RICORDO DI UN GRANDE UOMO</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/25.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>Giacinto Facchetti &egrave; nato a Treviglio nel 18 luglio 1942 e dopo aver iniziato la sua carriera nelle giovanili della Trevigliese (1956 - 1960) ha giocato come terzino nell&rsquo;Inter dal 1960 al 1978 totalizzando 634 presenza contornate da 75 reti solo in campionato. <br />Con la nazionale ha totalizzato 94 presenze con 3 reti segnate, diventandone il capitano e conquistando la Coppa Europea del 1968.<br />Diceva di lui il suo storico allenatore Helenio Herrera: &laquo; Questo ragazzo sar&agrave; una colonna fondamentale della mia Inter. &raquo;.<br />E fu cos&igrave; infatti con l&rsquo;Inter ha vinto 4 titoli nazionali, 1 Coppa Italia, 2 Coppe dei Campioni e 2 Coppe Intercontinentali. </p><p>In pratica un &ldquo;MONUMENTO&rdquo; per L&rsquo;inter ed il Calcio Italiano. <br /><br />&laquo;<em> Il segreto di ogni trionfo sta nella propria convinzione</em> &raquo; <br />(Giacinto Facchetti)<br /><br />Dopo aver dato l&rsquo;addio al calcio nel 1978 divenne dirigente della Nazionale e Vicepresidente dell&rsquo;Atalanta. </p><p>Con la morte di Peppino Prisco ritorn&ograve; all&rsquo;Inter di Massimo Moratti con l&rsquo;incarico di Vicepresidente per poi nel 2004 diventarne il Presidente, vincendo due Coppe Italia, due Supercoppe Italiane ed uno Scudetto.<br />Dopo alcuni mesi malato di tumore al pancreas, si &egrave; spento a Milano il 4 settembre 2006 e fu sepolto nel cimitero di Treviglio.</p><p>&nbsp;</p><p><br />Questa &egrave; la lettera che di Massimo Moratti scrisse a Giacinto Facchetti:<br />&nbsp;&nbsp; &nbsp;&laquo; Caro Cipe, </p><p>non sono riuscito a dirti quello che volevo, per paura di farti capire che il tempo era inesorabile e la malattia terribile. Scusami, ma credo che ti debba ringraziare soprattutto per la pazienza che hai sempre avuto con me. Per i tuoi occhi che sorridevano, fino alla fine, ai miei entusiasmi o all&rsquo;ironia con cui cercavo di superare insieme a te momenti difficili. Pochi giorni fa, pochissimi, mi parlavi con un filo di voce - e con l&rsquo;espressione di chi ti vuole bene - dell&rsquo;Inter, proiettando il tuo pensiero in un futuro che andava oltre le nostre povere, ignoranti, possibilit&agrave; umane. Qualche mese fa ti chiedevo un po&rsquo; scherzando un po&rsquo; sul serio come mai non riuscivamo ad avere un arbitro amico, tanto da sentirci almeno una volta protetti, e tu, con uno sguardo fra il dolce e il severo, mi rispondesti che questa cosa non potevo chiedertela, non ne eri capace. Fantastico. Non ne era capace la tua grande dignit&agrave;, non ne era capace la tua naturale onest&agrave;, la sportivit&agrave; intatta dal primo giorno che entrasti nell&rsquo;Inter, con Herrera che ti chiam&ograve; Cipelletti, sbagliandosi, e da allora, tutti noi ti chiamiamo Cipe. Dolce, intelligente, coraggioso, riservato, lontano da ogni reazione volgare.<br />Grazie ancora di aver onorato l&rsquo;Inter, e con lei tutti noi. &raquo;<br />&nbsp;&nbsp; &nbsp;(Massimo Moratti)<br />&nbsp; <br />&hellip;penso che tutti noi sportivi d'Italia siamo d&rsquo;accordo. &nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 18 Jul 2010 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>LE DATE DELLA STAGIONE SPORTIVA 2010/2011</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/21.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>Siamo ancora impantanati nel caldo afoso di Luglio, ma l'era Benitez, o per i pi&ugrave; nostalgici l'era post-Mourinho, &egrave; gi&agrave; cominciata.<br />L'Inter si &egrave; radunata Lunedi 12 Luglio, ancora assenti i nazionali, che si riuniranno ai compagni a pi&ugrave; riprese.<br />Dopo l'arrivo, mercoledi 14 luglio, della &quot;giovane promessa&quot; Philippe Coutinho ed il ritorno, non molto gradito, di Mancini, &egrave; toccato dire arrivederci alle vacanze estive anche a Krhin e Materazzi.<br />Luned&igrave; 19 Luglio sar&agrave; la volta di Eto'o, Obinna, Stankovic e Suazo.<br />Domenica 25 Luglio raggiungeranno i compagni in America anche Julio Cesar, Lucio, Maicon, Milito, Muntari e Samuel, mentre per ultimo, avendo giocato tutto il Mondiale, si unir&agrave; al gruppo Wesley Sneijder.</p><p>&nbsp;</p><p><img src="img_upload_img/9.jpg" border="0" width="247" height="350" align="right" /><br />Intanto la Lega di Serie A ha ufficializzato le date di calendario per la stagione sportiva 2010/2011: </p><p>&nbsp;</p><p><br /><strong>SERIE A TIM<br /></strong>- Inizio: domenica 29/08/2010<br />- Turni infrasettimanali: mercoled&igrave; 22/09/2010, mercoled&igrave; 10/11/2010, gioved&igrave; 06/01/2011, mercoled&igrave; 02/02/2011<br />- Soste: domenica 05/09/2010 (qualif. Euro 2012), domenica 10/10/2010 (qualif. Euro 2012), domenica 26/12/2010 (sosta natalizia), domenica 02/01/2011 (sosta natalizia), domenica (27/03/2011) (qualif. Euro 2012)<br />- Fine: domenica 22/05/2011</p><p>&nbsp;</p><p><strong>TIM CUP<br /></strong>- Primo turno: domenica 08/08/2010<br />- Secondo turno: domenica 15/08/2010<br />- Terzo turno: mercoled&igrave; 27/10/2010<br />- Quarto turno: gioved&igrave; 25/11/2010 o marted&igrave; 30/11/2010<br />- Ottavi di Finale: gioved&igrave; 09/12/2010 o marted&igrave; 14/12/2010 o mercoled&igrave; 12/01/2011<br />- Quarti di Finale: mercoled&igrave; 26/01/2011<br />- Semifinale (andata): mercoled&igrave; 20/04/2011<br />- Semifinale (ritorno): mercoled&igrave; 11/05/2011<br />- Finale: domenica 29/05/2011 o sabato 11/06/2011</p><p>&nbsp;</p><p><strong>SUPERCOPPA TIM<br /></strong>- sabato 21/08/2010 </p><p>&nbsp;</p><p><br />Come dire, sguainate i Calendari, che la nuova stagione abbia inizio!.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/">ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI IOINTERISTA.COM</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Fri, 16 Jul 2010 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER E NIKE – LE NUOVE MAGLIE 2010-2011</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/20.html</link>
            <guid>http://www.iointerista.com/news/20.html</guid>
            <description><![CDATA[<p><img src="img_upload_img/6.jpg" border="0" width="1" height="1" /></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Al Nike Football Milano di Corso Vittorio Emanuele sono state presentate le nuove Maglie per la stagione 2010-2011.<br />Il consolidato rapporto tra Inter e Nike ha prodotto quest'anno una Maglia Gara Home davvero innovativa, dove le tradizionali righe verticali Nere e Blu non sono definite, ma ispirate alla pelle del Biscione, simbolo di F.C. Internazionale e della citt&agrave; di Milano.<br />Per i pi&ugrave; tradizionalisti servir&agrave; del tempo per abituarsi all'effetto quasi psicadelico che la nuova Maglia Gara Home produce a prima vista e confesso che io sono tra questi.<br />La Maglia &egrave; dotata di scollo a V di colore Nero e naturalmente dello Stemma di F.C. Internazionale, che celebra il centenario del primo titolo, che &egrave; racchiuso in tre cerchi concentrici con i colori sociali oro, blu e nero ed &egrave; posto sul petto a sinistra, mentre lo swoosh Nike &egrave; sistemato a destra.<br />Il pantalocino abbinato &egrave; nero con fasce laterali royal blue. I calzettoni sono a bande orizzontali nerazzurre. <br />Le maglie sono realizzate con l'avanzato tessuto Nike Dri-Fit, in poliestere riciclato (ogni maglia &egrave; prodotta con un massimo di otto bottiglie di plastica. ), con una leggerezza migliorata del 13% rispetto al precedente filato di Nike.<br />Alla presentazione delle nuove Maglie, hanno sfilato davanti ai tre storici trofei appena conquistati, il Capitano Zanetti, Cambiasso, Orlandoni ed il neo acquisto Nerazzurro Castellazzi.<img src="img_upload_img/7.jpg" border="0" alt="Il Capitano indossa la Nuova Maglia Gara Home" width="232" height="350" align="right" /><br />Presenti anche il nuovo allenatore Benitez e Marco Branca, mentre madrina della serata, con buona pace del mitico Scarpini, &egrave; stata l'affascinante Elenoire Casalegno.<br />E' stata presentata anche la seconda Maglia, gi&agrave; vista in occasione della premiazione a Siena per il diciottesimo scudetto; una maglia originale che mi ha subito colpito, di colore bianco ed impreziosita dal Biscione Nerazzurro sul fianco sinistro con la testa ben visibile sulla manica. <br />Sul lato destro del petto &egrave; posto il logo del club con la stella mentre sul lato sinistro appare lo 'swoosh' Nike di colore azzurro. <br />La divisa si completa con i pantaloncini di colore bianco e banda azzurra sui lati, mentre i calzettoni sono anch'essi bianchi con bordo nerazzurro.<br />Senza alcun dubbio un'annata particolare per le nuove maglie di F.C. Internazionale, originali e soprattutto cariche di un successo, quello della stagione appena conclusa, che punta molto all'ampliamento del brand dei prodotti marchiati Inter e Nike.<br />Ognuno ha i suoi gusti, io quest'anno punto il &quot;gruzzoletto&quot; sulla Maglia Gara Away, come ho detto necessito di tempo per digerire l'effetto che i design di Nike hanno realizzato per la nuova maglia a righe Nerazzurre.</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/">ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER</a></p><p><a href="http://store.inter.it/default.asp">ACQUISTA SUBITO LE NUOVE MAGLIE 2010-2011</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 15 Jul 2010 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SUPERCOPPA ITALIANA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/19.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>E' il primo trofeo stagionale, l'Inter Campione d'Italia e anche vincitrice della Coppa Italia, affronter&agrave; la Roma, qualificatasi come finalista perdente in Coppa Italia.</p><p>La SuperCoppa Italiana si disputer&agrave; Sabato 21 Agosto 2010 presso lo stadio Meazza in S.Siro a Milano e per l'ottava volta (solo il Milan ne ha giocate altrettante) l'Inter prover&agrave; a conquistarla arricchendo cos&igrave; un anno solare gi&agrave; strepitoso ed indimenticabile.</p><p>Il&nbsp;vened&igrave; successivo 27 Agosto,&nbsp;si disputer&agrave; la SuperCoppa Europea, che&nbsp;vedr&agrave; l'Inter affrontare l'Atletico Madrid nello stadio di Monaco, mentre sabato 28, prender&agrave; il via la Serie A edizione 2010/2011.</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 04 Jul 2010 00:07:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Tessera del Tifoso “Siamo Noi” - Documentazione Sottoscrizione</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/18.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>In riferimento alla Newsletter <strong><em>n.1/2010</em></strong> del 28 Giugno 2010 ecco l'elenco dei &quot;<strong>Documenti Necessari</strong>&quot; alla sottoscrizione della &quot;<strong>Tessera del Tifoso Siamo Noi&quot;</strong>.<br />Al fine di facilitare la compilazione dei documenti vi invitiamo a leggere prima il documento <strong><u>&quot;Linee Guida&quot;.</u></strong><br />N.B.<br />Unitamente ai Documenti &quot;Obbligatori&quot; dovranno essere consegnati:</p><p>&nbsp;</p><p><br />- n.3 Foto Tessera (avendo cura di scrivere nome e cognome sul retro)<br />- Fotocopia del Codice Fiscale<br />- Fotocopia di un Documento d'Identit&agrave; in corso di validit&agrave;</p><p>&nbsp;</p><p><a href="allegati_upload_file/4c27606cf2142_DOCUMENTAZIONE_PER_LA_RICHIESTA_LINEE_GUIDA.doc">Linee Guida</a>&nbsp;(Spiegazioni per la compilazione)&nbsp;</p><p><a href="allegati_upload_file/4c27603c26343_AdeguuataVerifica_Banca.pdf">Adeguata Verifica Banca</a>&nbsp;(Da Compilare Obbligatoriamente)</p><p><a href="allegati_upload_file/4c27602d6f398_AdeguataVerifica_Cliente.pdf">Adeguata Verifica Cliente</a>&nbsp;(Da Compilare Obbligatoriamente)</p><p><a href="allegati_upload_file/4c2760fa59ef4_Mod.AE005437B-Ed.6.pdf">Mod.AE005437B-Ed.6</a>&nbsp;(Informativa Banca Carta Prepagata)</p><p dir="ltr" align="left"><a href="allegati_upload_file/4c2760dd086ee_Mod.AE005437B-Ed.6(2).pdf">Mod.AE005437B-Ed.6(2)</a>&nbsp;(Da Compilare Obbligatoriamente) </p><p><font></font></p><a href="allegati_upload_file/4c2760ccb64ee_Mod.AE005437A-B1-Ed.6-10.pdf">Mod.AE005437A-B1-Ed.6-10</a>&nbsp;(Da Compilare Obbligatoriamente) <p><a href="allegati_upload_file/4c27609091f0f_guida_diritti.pdf">Guida ai Diritti</a>&nbsp;(Informativa)</p><font><p dir="ltr" align="left"><a href="allegati_upload_file/4c27605a5f4ea_bpm_Guida_ai_Servizi.PDF">BpM Guida ai Servizi</a>&nbsp;(Informativa Servizi Bancari)</p><p dir="ltr" align="left"><a href="allegati_upload_file/4c29ec75ea650_Codici_TAE.pdf">Codici TAE</a> (Da inserire nel modulo &quot;Adeguata Verifica&quot;)</p><p dir="ltr" align="left">&nbsp;</p><p dir="ltr" align="left">Sperando di facilitare la compilazione dei &quot;Documenti Obbligatori&quot; &egrave; possibile visionare i file &quot;fac-simile&quot; riportati qui di seguito.</p><p><a href="allegati_upload_file/4c28594e4db0d_Mod.%204705PC_FAC-SIMILE.pdf">Adeguata Verifica Cliente</a>&nbsp;(fac-simile)</p><p><a href="allegati_upload_file/4c2859652be31_Mod.%20AE005437A%20B1-FAC-SIMILE.pdf">Mod.AE005437A-B1-Ed.6-10</a>&nbsp;(fac-simile)</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/">ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI IOINTERISTA.COM</a></p></font>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Mon, 28 Jun 2010 00:06:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>ORA SEI UNA STELLA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/16.html</link>
            <guid>http://www.iointerista.com/news/16.html</guid>
            <description><![CDATA[<p align="justify">Comincia con questo libro la sezione che IoInterista.com vuole dedicare alla &quot;Letteratura Nerazzurra e dintorni&quot;. </p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify">Grazie alla disponibilit&agrave;&nbsp;di <em>Emanuel</em>e, al quale vanno i miei pi&ugrave; sentiti ringraziamenti, cercheremo&nbsp;di segnale e&nbsp;portare all'attenzione di tutti, i libri dedicati al mondo Inter, siano essi gi&agrave; noti o&nbsp;nuove pubblicazioni.</p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify"><strong>A cura di Emanuele</strong></p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify"><strong><span><font>Ora sei una stella-Vincitore Premio Bancarella Sport 2008</font></span>&nbsp;</strong></p><p align="justify">&nbsp;</p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Al contrario della maggior parte dei libri dedicati alla leggendaria squadra nerazzurra, libri scritti da giornalisti, calciatori e comici, libri ironici, storici, biografici o autobiografici, questo si presenta come un libro dallo stile e i contenuti molto differenti.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Come accade per tutte le opere che pi&ugrave; o meno approfonditamente trattano dell&rsquo;Inter, anche questa volta l&rsquo;occhio vigile ha scorto la copertina appena il prezioso libro &egrave; giunto in libreria; una foto in bianco e nero su cui risalta una splendida bandiera a colori e una parola che attrae l&rsquo;attenzione: Internazionale.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Un libro da non perdere assolutamente, un romanzo di nerazzurro vestito.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Non &egrave; solo la lettura ideale per ogni interista, una lettura che permette di conoscere stralci e spezzoni della gloriosa storia della societ&agrave; nerazzurra ma &egrave; anche un apprezzabile romanzo con una trama avvincente che affronta molteplici argomenti esistenziali.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Scritto in maniera sobria e moderna, risulta scorrevole e strizza l&rsquo;occhio ai romanzi ricchi di suspance mentre narra le vicende dei protagonisti; una scelta stilistica azzeccata che attira il lettore avvincendolo e interessandolo fino alla definitiva scoperta dell&rsquo;epilogo.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Tutta la vicenda ruota fondamentalmente attorno a due personaggi: Ambrogio, un bambino di otto anni, ed Amilcare, il nonno interista che intrattiene il nipote narrando affascinanti storie e vicende nerazzurre.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Venti entusiasmanti capitoli sono cos&igrave; distribuiti:</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font></font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Piangi, Roccia, piangi.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Il Giacinto delle 15.07.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>La culla e l&rsquo;Uomo nero.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Se ti invitava Meazza.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Frossi contro il Fuhrer.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Al bar di Nacka e Veleno.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>I Magi portano la Grande Inter.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Carmen dalle labbra di sugo.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Io e l&rsquo;Armando padroni del mondo.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Di Giacomo Leopardi e il d&igrave; di festa.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>E Bonimba si prese mio figlio.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>L&rsquo;Ambrogio sceglie l&rsquo;Ivano.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Tutti al mare col Becca.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Sull&rsquo;arca di Nicolino Berti.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Tra sedano e carote spunta il Massimo.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Prof, com&rsquo;&egrave; dolce Parigi.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Ibra non ama le portinaie.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Si scrive Tiao Lin, si legge Tagnin.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Ambrogio junior Redaelli.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Amilcare Redaelli.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font></font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>La prima storia narra il momento pi&ugrave; brutto, tragico e commovente che ha colpito l&rsquo;Inter in questi anni: la scomparsa di Giacinto Facchetti, stupenda bandiera, immenso presidente, ma soprattutto una persona dai sani principi morali, una persona amata dai tifosi di tutte le squadre, ben voluto da tutti i presidenti, dirigenti, allenatori e giocatori di club.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Dalle lacrime per la scomparsa del grande Giacinto ed il successivo funerale (eventi vissuti dal nonno e particolarmente attraenti per il nipote che ahim&egrave; &egrave; ignaro di chi sia questo grande personaggio) parte il viaggio che i 2 faranno nei cento anni di storia nerazzurra.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Racconti che partendo dal 1908, anno della fondazione giungono ad oggi toccando i punti salienti dell&rsquo;avventura neroazzurra: la costituzione della Societ&agrave; (a tal proposito &egrave; interessante scoprire come ha avuto origine il nome e come si componeva la prima formazione poi scesa in campo: </font></span><span><font>numerosi gli stranieri che ne fanno parte; &ldquo;ora come allora&rdquo; Moratti docet), Meazza e i balilla, Nacka Skoglund,Veleno Lorenzi, Picchi, la &ldquo;Grande Inter&rdquo; e i suoi mitici successi, Bonimba, l&rsquo;Evaristo, Berti, il ritorno di Moratti, per finire con Ibra e i nuovi fasti.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>La particolarit&agrave; di questo libro sta nel fatto che non si tratta di fredda e statica cronaca, un insieme di date e nomi, successi e insuccessi ma al contrario le storie dei due personaggi si svolgono in parallelo con la storia della squadra nerazzurra (non a caso, spesso compaiono avvenimenti contemporanei, oltre &ldquo;all&rsquo;evento Facchetti&rdquo; ad esempio, compare il 4-3 del derby, oppure la Juve in B e nel mentre, nonno e nipote continuano a vivere la loro esistenza).</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Storia contemporanea mischiata alla passata, il nonno reduce dalla guerra in Russia (con il grande Peppino Prisco) ricorda, rivive ed impressiona il nipote, gli narra di Milano, dei suoi storici monumenti, dei cambiamenti: dove c&rsquo;era la prima sede della Societ&agrave; ora c&rsquo;&egrave; una banca, il nipote non lo sapeva, non poteva saperlo&hellip;.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Tutto &egrave; visto con gli occhi della passione, della nostalgia e dell&rsquo;entusiasmo, &egrave; raccontato con parole di affetto, un&rsquo;amorevolezza che indurr&agrave; il nipote ad apprezzare i valori positivi interisti, la vera dedizione (non ci sono solo i momenti d&rsquo;oro degli anni sessanta o le ultime vittorie), l&rsquo;amore per lo sport che il nonno riesce a far apprezzare e che illumina l&rsquo;Inter di una luce speciale, una luce che attira il giovane verso la fede Interista (il padre &egrave; juventino, sciagura&hellip;) aiutandolo a crescere e ad affrontare le difficolt&agrave; di tutti i giorni sia che esse siano nella scuola, con gli amici o nel gioco del calcio.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Parole semplici in un libro di poco pi&ugrave; di 320 pagine, al prezzo di 15 euro; parole scritte da Luigi Garlando, giornalista della Gazzetta dello Sport, con un omaggio speciale a Giacinto Facchetti cui &egrave; dedicato il titolo: &ldquo;Ora sei una Stella&rdquo;, tratto da uno striscione della Curva Nord esposto nella Basilica di Sant&rsquo;Ambrogio il giorno delle esequie: &ldquo;Eri una Leggenda, ora sei una Stella&rdquo;.</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font></font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Autore: Luigi Garlando</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Editore: Mondadori</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>Anno di pubblicazione: 2007</font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font></font></span></p><p style="margin: 0pt" align="justify"><span><font>------------------------------------------------------------</font></span></p><p align="justify"><span><font><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/">ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI IOINTERISTA.COM</a></font></span></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Thu, 17 Jun 2010 00:06:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SIAMO NOI - LA TESSERA DEL TIFOSO INTERISTA</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/15.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><font><span><span>E' un &quot;prodotto&quot; che nasce da una direttiva del Ministro dell'interno e che ha fatto storcere il naso a molti.</span></span></font></p><p><font><span><span></span><span>Le Societ&agrave; di Calcio si sono dovute adoperare per rispettare la normativa e quindi hanno necessariamente realizzato uno strumento di <em>fidelizzazione del tifoso</em>, una tessera che permette di ottenere dei vantaggi ai possessori e&nbsp;che sar&agrave; sempre pi&ugrave; indispensabile per seguire la propria squadra del&nbsp; cuore.</span></span></font></p><p><font><span><span></span><span>Essendo un &quot;prodotto&quot; nuovo, &egrave; in evoluzione continua,&nbsp;cercheremo di postarvi tutte le eventuali News, specie se toccheranno da vicino la Tessera del Tifoso &ldquo;Siamo Noi&rdquo;.</span></span></font></p><p><font><span><span></span><span>Io personalmente l'ho gi&agrave; sottoscritta da qualche mese, sapendo che dalla stagione 2010-2011 sarebbe stata probabilmente introdotta e avrebbe permesso agevolazioni nel caso di partite a rischio&nbsp;e quindi con restrizioni.</span></span></font></p><p><font><span><span></span><span>Gi&agrave; nel corso della strepitosa stagione, appena conclusa, i possessori della tessera &quot;Siamo Noi&quot; hanno, per esempio, usufruito del vantaggio di avere due giorni riservati all'acquisto dei tagliandi per le partite, prima della vendita libera.</span></span></font></p><p><font><span><span></span><span><strong><em>Vediamo in sintesi che cos'&egrave; la tessera del tifoso &quot;Siamo Noi&quot;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</em></strong></span></span></font></p><p><font><span><span></span><span>La tessera del tifoso &quot;Siamo Noi&quot; &egrave; una carta multimediale, un simbolo di fedelt&agrave; ai colori Nerazzurri.</span><span>A partire dalla stagione 2010/11, come richiesto dalle nuove normative di sicurezza, sostituisce completamente la tessera di abbonamento e facilita l'acquisto dei biglietti in caso di limitazioni imposte dalle Pubbliche Autorit&agrave;.</span></span></font></p><p><font><span><span></span><span>In futuro anche il singolo biglietto acquistato, verr&agrave; caricato, come da quest'anno l'abbonamento, sulla Tessera del Tifoso &rdquo;Siamo Noi&rdquo;.</span></span></font></p><p><font><span><span></span><span>&ldquo;<span>Siamo Noi&rdquo; &egrave; anche una carta ricaricabile, appartenente al circuito MasterCard, con la quale sar&agrave; possibile effettuare pagamenti in tutto il mondo e on-line.</span></span></span></font></p><p><font><span><span><span></span></span><span>&ldquo;Siamo Noi&rdquo; non necessit&agrave; di apertura di conto corrente o aver raggiunto la maggiore et&agrave; e potr&agrave; essere ricaricata fino ad un massimo di 3.000 euro; validit&agrave; di 5 anni.</span></span></font></p><p><font><span><span></span><span>La Tessera verr&agrave; rilasciata a titolo GRATUITO a tutti i Soci Inter Club presentando anche la tessera Socio CCIC 2009-2010,<span>&nbsp; </span>cos&igrave; come per tutti coloro che la sottoscriveranno contestualmente all&rsquo;Abbonamento Stadio 2010-2011</span></span></font></p><p><font><span><span></span><span><strong><em>Come e dove sottoscriverla</em></strong>:</span></span></font></p><p><font><span><span></span><span>La tessera &ldquo;Siamo Noi&rdquo;<span>&nbsp; </span>si pu&ograve; sottoscrivere presso tutte le agenzie della Banca Popolare di Milano (<a href="http://bpm.locator.it/default.asp">Trova l&rsquo;agenzia pi&ugrave; vicina a te</a>), della Banca di Legnano, e della Cassa di Risparmio di Alessandria e al momento della richiesta sar&agrave; necessario presentare:</span></span></font></p><p><font><span><span></span><span>n.3 Foto tessera - Documento d&rsquo;Identit&agrave; valido &ndash; Codice Fiscale.</span></span></font></p><p><font><span><span></span></span></font></p><p><font><span><span><strong><em><a href="http://www.nevs.it/iscrizione/85/500/">Iscriviti alla Newsletter di IoInterista.com</a></em></strong></span></span></font></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 16 Jun 2010 00:06:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Abbonamento 2010.2011 - &quot;Siamo Noi&quot;: 3 campionati a prezzo bloccato</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/14.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>MILANO - </strong>Abbonati oggi e, <strong>allo stesso prezzo</strong>, <strong>nello stesso posto</strong> sempre garantito, segui l'Inter <strong>per tre campionati</strong> nelle gare casalinghe al &quot;Giuseppe Meazza&quot; in San Siro. &Egrave; questa la nuova opportunit&agrave; che viene proposta a tutti i tifosi attraverso la campagna abbonamenti 2010-2011. Opzione possibile, dal punto di vista tecnico, grazie all'introduzione della tessera &quot;<em>Siamo Noi</em>&quot;, dove - appunto - &egrave; possibile 'caricare' il tradizionale abbonamento stagionale oppure tre contemporaneamente (2010-'11; 2011-'12; 2012-'13).</p><p>L'opportunit&agrave; offre, nel tempo, vantaggi pratici ed economici molto interessanti (<strong>il prezzo &egrave; bloccato in anticipo</strong>). Per esempio, secondo un semplice calcolo, tre campionati sommano un totale di 57 gare interne. In base al costo medio del singolo tagliando, delle 57 si pagano circa 30 partite (10 su 19 per ogni stagione), oltre alla possibilit&agrave; di assistere - sempre gratuitamente - alle gare casalinghe di Tim Cup (escluse eventuali semifinali).</p><p><em>L'opzione &quot;Siamo Noi; tre campionati in una sola tessera&quot; non &egrave; applicabile agli abbonamenti ridotti.</em></p><p>fonte: <a href="http://www.inter.it/">www.inter.it</a>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Wed, 09 Jun 2010 00:06:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>ABBONAMENTI 2010-2011</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/13.html</link>
            <guid>http://www.iointerista.com/news/13.html</guid>
            <description><![CDATA[<p><strong>MILANO - </strong>&Egrave; fissata per <strong>mercoled&igrave; 16 giugno 2010</strong> l'apertura della Campagna Abbonamenti di F.C. Internazionale per la Stagione 2010-2011. Molte le novit&agrave; introdotte per assicurare in anticipo il posto allo stadio &quot;Giuseppe Meazza&quot; in San Siro e assistere a tutte le partite casalinghe dei nerazzurri nella Serie A Tim 2010-2011. Per questo motivo, invitiamo tutti i tifosi a leggere con attenzione le seguenti informazioni:</p><p>- per sottoscrivere l'abbonamento sar&agrave; necessario essere titolari della tessera &quot;<em>Siamo Noi</em>&quot;, che sostituir&agrave; l'abbonamento e in futuro anche il singolo biglietto cartaceo;</p><p>- per chi non &egrave; ancora titolare della tessera &quot;<em>Siamo Noi</em>&quot;, potr&agrave; sottoscriverla contestualmente all'abbonamento: in questo caso sar&agrave; gratuita;</p><p>- chi &egrave; gi&agrave; titolare di una tessera &quot;<em>Siamo Noi</em>&quot; dovr&agrave; semplicemente farsi caricare l'abbonamento 2010-2011 sulla carta gi&agrave; in suo possesso (ma ricordardo di portare anche la tessera di abbonamento della scorsa stagione);</p><p>- la tessera &quot;<em>Siamo Noi</em>&quot; &egrave; un documento che potr&agrave; consentire di accedere allo stadio anche in caso di limitazioni per motivi di ordine pubblico;</p><p>- con una sola tessera si avranno ben tre vantaggi: &quot;<em>Siamo noi</em>&quot;, abbonamento e anche carta prepagata con validit&agrave; pluriennale;</p><p>- le aziende che vogliono intestare abbonamenti alla societ&agrave; dovranno sottoscrivere almeno dieci abbonamenti;</p><p><strong>- chi sottoscriver&agrave; l'abbonamento non solo avr&agrave; il posto assicurato alla stadio &quot;Giuseppe Meazza&quot; in San Siro per le diciannove partite di campionato (</strong><strong><u>al costo di dieci</u>), ma potr&agrave; anche assistere gratuitamente alle gare di Tim Cup 2010-2011, esclusa l'eventuale semifinale</strong>;</p><p><strong>- restano valide le riduzioni al primo anello per le donne, i ragazzi dai 7 ai 14 anni (pi&ugrave; precisamente per chi, al momento della sottoscrizione, avr&agrave; un'et&agrave; compresa tra i 7 anni compiuti e i 15 anni non compiuti) e le persone che hanno pi&ugrave; di 65 anni</strong>;</p><p>- la tessera &quot;<em>Siamo Noi</em>&quot; si potr&agrave; sottoscrivere presso tutte le agenzie della Banca Popolare di Milano, della Banca di Legnano e della Cassa di Risparmio di Alessandria: si potr&agrave; pagare in contanti o con addebito sul conto corrente (al momento della richiesta &egrave; necessario presentare: 3 foto tessera, documento di identit&agrave; valido, codice fiscale);</p><p>- sia la prelazione che l'abbonamento in vendita libera - per i gi&agrave; titolari della tessera &quot;<em>Siamo Noi</em>&quot; - si potranno effettuare on-line collegandosi al sito www.inter.it;</p><p>- quest'anno non sar&agrave; presente il consueto punto abbonamenti di F.C. Internazionale presso la Sede Centrale della Banca Popolare di Milano in Piazza Meda 4 a Milano;</p><p>Infine, <u><strong>la tempistica della Campagna Abbonamenti 2010-2011</strong></u>:</p><p>- <strong>dal 16 giugno al 9 luglio 2010</strong> sar&agrave; possibile rinnovare l'abbonamento dello scorso anno, usufruendo del diritto di <strong>prelazione</strong>;</p><p>- il <strong>12 e il 13 luglio 2010</strong> saranno giornate dedicate ai vecchi abbonati che hanno deciso di non rinnovare l'abbonamento: a loro sar&agrave; riservata la possibilit&agrave; di <strong>cambiare posto</strong>, perdendo per&ograve; il diritto di prelazione sul posto occupato nella passata stagione (l'operazione sar&agrave; possibile su tutte le agenzie della Banca Popolare di Milano, Banca di Legnano e Cassa di Risparmio di Alessandria);</p><p>- <strong>dal 14 luglio 2010</strong> la <strong>vendita sar&agrave; libera</strong> e priva di vincoli.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>PREZZI</strong> (tra parentesi i ridotti)<br /><strong>1&deg;anello</strong><br /><strong>Tribuna onore rossa corporate</strong>: euro 6.000,00<br /><strong>Tribuna onore rossa</strong>: euro 4.300,00<br /><strong>Poltroncina rossa</strong>: euro 2.134,00<br /><strong>Primo rosso</strong>: euro 1.649 (990,00)<br /><strong>Tribuna onore arancio con servizi</strong>: euro 1.800,00<br /><strong>Tribuna onore arancio senza servizi</strong>: euro 1.200,00<br /><strong>Primo arancio</strong>: euro 873,00 (523,00)<br /><strong>Primo verde/blu</strong>: euro 388,00 (233,00)<br /><br /><strong>2&deg;anello</strong><br /><strong>Rosso/Arancio</strong>: euro 407,00 <br /><strong>Verde/Blu</strong>: euro 218,00<br /><br /><strong>3&deg; anello</strong><br /><strong>Rosso</strong>: euro 180,00<br /><strong>Verde</strong>: euro 161,00 </p><div>Ufficio Stampa </div><div>fonte: <a href="http://www.inter.it/">www.inter.it</a></div><div class="pnews"><br /></div>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 20 Jun 2010 00:06:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CAMPIONI AL CUBO!</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/12.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>Il 22 Maggio 2010 abbiamo vissuto tutti insieme &quot;il Sogno&quot;, abbiamo visto l'Inter salire sul tetto d'Europa, dopo aver vinto la Coppa Italia e aver ricucito sul petto lo Scudo che ci consacra Penta Campioni Italia!.</p><p>E' il lieto fine di un Romanzo d'Amore, di una storia fatta di sfide, battaglie perse per un soffio e trionfi insperati, desiderati e vissuti per questo sempre con la massima partecipazione; un'empatia, che ha trasformato il popolo Nerazzurro in una enorme famiglia unita e pronta a lottare fino alla fine!</p><p><strong>I CAMPIONI D'EUROPA SIAMO NOI!!!</strong>&nbsp;</p><p><strong>I CAMPIONI D'ITALIA SIAMO NOI!!!</strong></p><p>Ora &egrave; il momento di festeggiare e l'Inter Club Valpolicella insieme all'Inter Club Nogara, hanno ben pensato di organizzare una Festa Nerazzurra.</p><p>I&nbsp;preparativi sono in corso e quindi &quot;rimanete sintonizzati su questi schermi&quot; per ulteriori informazioni.</p><p><strong>FORZA INTER!!! SEMPRE!!!</strong></p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 23 May 2010 00:05:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INTER CAMPIONE D'ITALIA 2009-2010</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/10.html</link>
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            <description><![CDATA[<p><strong>IOINTERISTA.COM&nbsp;</strong></p><p><strong>nasce nel giorno pi&ugrave; bello, INTER CAMPIONE D'ITALIA!!!</strong></p><p><em>Grazie Ragazzi!&nbsp;</em></p><p><em>Leggi l'articolo di Alex sulla trionfale Vittoria dei nostri Eroi:</em></p><p><a href="http://cesololinter.blogspot.com/2010/05/ao-riga-lemo-pijata-internartra-vorta.html"><font color="#2b6aa3">Ao' Riga'; L'emo Pijata Inter....N'artra Vorta !</font></a></p><div style="text-align: justify; border: medium none">Ognuno avr&agrave; vissuto questa giornata in modo diverso, ma credo tutti con lestesse ansie e le stesse paturnie. Gi&agrave; alla lettura degli schieramenti un p&ograve; di &quot;squaraus&quot; per la presenza di Materazzi, che infatti ha un p&ograve; ballato&quot; e soprattutto &quot;sparato&rdquo; una quindicina di lanci in fallo di fondo o laterale; ma soprattutto si &egrave; potuta verificare l'ennesima dimostrazione e cio&egrave; che, al di l&agrave; di tutte le puttanate che abbiamo sentito quest'anno, a noi non avrebbero regalato niente, come avevano detto, mentre il Chievo, che aveva giocato la settimana scorsa contro di noi con il massimo impegno, alla faccia che sia Campedelli che Di Carlo sono tifosi interisti, ha schierato 5 o 6 riserve contro la Roma, presentandosi praticamente &ldquo;alla pugna&rdquo; in costume da bagno ed <a href="http://1.bp.blogspot.com/_OQUezwQiKkQ/S_B7RRNkjlI/AAAAAAAAEYw/p9EeVaUvoVs/s1600/130646.jpg"></a>infradito.</div><div style="text-align: justify">Pensate un po&rsquo; che putiferio si sarebbe scatenato se il Siena, o qualunque altra squadra l&rsquo;avesse fatto contro di noi; &egrave; successo una sola volta ed apriti cielo!</div><div style="text-align: justify">Fra parentesi senza episodi particolari e con un portiere che se vestito di rosso-blu, tutti avrebbero scambiato per Spiderman.</div><div style="text-align: justify; border: medium none">Il Siena, come aveva fatto capire senza troppi giri di parole, la partita se l&rsquo;&egrave; giocata all&rsquo;ultimo sangue con i due romanisti in compropriet&agrave; Rosi e Curci su tutti; ed &egrave; giusto che sia cos&igrave;; quello che fa un po&rsquo; specie &egrave; semmai l&rsquo;atteggiamento dei &ldquo;Mussi&rdquo;, che dopo avere giocato col massimo impegno contro di noi si sono presentati all&rsquo;ultima dinnanzi al loro pubblico in queste condizioni; ma chi se ne frega, va bene cos&igrave;. </div><div style="text-align: justify; border: medium none"></div><div style="text-align: justify; border: medium none">continua: <a href="http://cesololinter.blogspot.com/2010/05/ao-riga-lemo-pijata-internartra-vorta.html"><font color="#2b6aa3">Ao' Riga'; L'emo Pijata Inter....N'artra Vorta !</font></a></div>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 16 May 2010 00:05:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>IOINTERISTA.COM</title>
            <link>http://www.iointerista.com/news/9.html</link>
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            <description><![CDATA[<p>16 Maggio 2010 </p><p>Ci sono riuscito,</p><p><strong><em>IoInterista.com </em></strong>&egrave; qui, &egrave; il veliero su cui salpare per il viaggio nel mondo degli umori Interisti.</p><p>Non voglio essere troppo prolisso o risultare un &quot;paraculo&quot;, ma questo &quot;<strong>Spazio Nerazzurro</strong>&quot; &egrave; stato voluto per essere condiviso con chi possiede il prezioso dono di essere Interista ; )</p><p>Fabio e Marco hanno fatto un buon lavoro (grazie Ragazzi), ma qualche pezzo del puzzle non &egrave; ancora al suo posto, quindi attenti a dove mettete i piedi.</p><p>Questo punto d'incontro pu&ograve; essere utile per condividere e confrontare il proprio pensiero, sfogare le nostre emozioni (niente schiamazzi dopo la mezzanotte, eh!), ma anche per scambiare e condividere notizie ed informazioni, unendo l'utile al dilettevole.</p><p>Mi presento, perch&egrave; mi sembra corretto farvi sapere, chi &egrave; il colpevole di tutto ci&ograve;: </p><p><em>My name is Sergio</em>, sono il Capitano di questo Veliero Nerazzurro;<img src="http://public.blu.livefilestore.com/y1pPGZkz1oyvr5BmGDizOTgnMRHciMHTTl67D3cl_1tL_H8J5j0NH08isDX9I_RRyD8hXbhLcUxUZ3xpR-VpcrPJQ/scudo-inter%20del%2015%20febbraio.jpg" border="0" alt="IoInterista" width="122" height="182" align="right" /> il sito, il blog, l'Inter Club, lo confesso sono opera mia, ma ho dei complici senza i quali tutto questo non sarebbe mai stato realizzato e molti si sarebbero risparmiati il mal d'aereo (o il mal di mare, a scelta).</p><p>Vi elencherei i nomi di tutti con cognomi, poteri magici, punti attacco e punti difesa, ma rischierei una vasta gamma di commenti, dal &quot;<em>grazie</em>&quot; al &quot;<em>non fare il lecca culo</em>&quot;, quindi vi lascio il piacere di conoscerli strada facendo.</p><p>(suggerimento &quot;Chi Siamo&quot;)</p><p>Inutile dilungarsi troppo, diciamo solo che sono pochi i capitani che restano fermi al timone nonostante l'abbattersi delle avversit&agrave; e per me &nbsp;il viaggio non &egrave; pi&ugrave; solo un modo per giungere a destinazione, ma &egrave; la meta stessa. </p><p>Cosa stiamo aspettando? Mollate gli ormeggi, si parte!</p><p>Buon Viaggio Amici Nerazzurri!.</p><p>&nbsp;</p><p>Lasciate i vostri commenti sul blog, finch&egrave; la funzione non sar&agrave; attiva</p><p><a href="http://cesololinter.blogspot.com/2010/05/yes-we-can.html#comments">Commenti</a></p>]]></description>
            <author>info@iointerista.com (IoInterista)</author>
            <pubDate>Sun, 16 May 2010 00:05:00 +0200</pubDate>
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