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ORA SERVE UN COLPO DI TESTA

24/11/2010

A cura di Andrea

 

E' crisi Inter. L'hanno paventata per mesi, anni quasi, i giornali ed alla fine è giunta. E' giunto il momento in cui tutto viene messo in dubbio e tutto pare allontanarsi, il momento in cui la squadra, da anni la più forte in Italia e da uno la più forte d'Europa, deve farsi un esame di coscienza e valutare attentamente la situazione.

Non basta più guardarsi allo specchio e rendersi conto di essere ancora, per gran parte, una delle più forti. Ora serve umiltà e voglia di fare, oltre che coglioni quadri, cose che al momento mancano tutte.

 

La partita di domenica è stata, nel suo disastro, la perfetta raffigurazione dell'Inter: la sfiga non ci ha fatto segnare nei primi trenta minuti, la mancanza di attenzione ci ha fatto andare in svantaggio, la mancanza di palle non ci ha permesso di ribaltare la situazione. Siamo senza idee, una squadra priva di contenuti, che spera sempre che uno di quelli là davanti si inventi qualcosa. Il problema è che quelli là davanti, oramai, sono sempre meno: Milito è strappato, stirato o qualcosa così (oramai non si tiene più il conto); Sneijder è abulico (o forse anemico, bah!) e sembra la copia su carta carbone del folletto magico di un anno fa; Pandev non penso abbia ancora ben capito quello che deve fare; Eto'o...beh, lui s'è fregato da solo. Tre turni di stop è il verdetto del giudice sportivo e, sinceramente, non vedo come potesse essere diversamente. Il gesto è assolutamente punibile, antisportivo e brutto da vedere. Certo, se a Cesar poi non gli si dà nemmeno un turno di stop però qualcosa da dire in contrario ci sarebbe, ma meglio evitare, si sa che la giustizia sportiva ha tutte regole sue (che ancora vorrei capire). La Società ha fatto ricorso ma secondo me si poteva anche evitare, il gesto è davanti a tutti e, provocazione o non provocazione, reagire così è sbagliato su ogni piano.

 

Il problema è che se anche il giocatore che avrebbe meno motivo di sfasare così, visto l'appagamento personale dato da un inizio di stagione superbo, sfasa, allora qualcosa non va. Sono sempre stato il primo a supportare Rafa e continuerò a farlo finchè siederà sulla panchina dell'Inter, ma un problema c'è e la cosa è fuori da ogni dubbio. Certo, c'è la sfiga. Certo, c'è la sensazione che la Dirigenza ed i giocatori non abbiano mai davvero appoggiato lo spagnolo lasciandolo sostanzialmente solo nella stagione più difficile che gli potesse capitare. Ma le sue responsabilità le ha. Al momento, l'unica cosa che può davvero darci la forza di risollevarci, è cercare di mutare il nervosismo mostrato dentro e fuori dal campo nell'ultimo periodo, in combustibile per gambe e mente durante le partite, cercare di entrare in campo sempre grintosi per cercare di tenere alto l'onore della squadra in cui si gioca. E questo è anche l'allenatore che lo deve fare, inculcando (voce del verbo INCULCARE, non fate facili ironie) nei cervellini di questi attuali debosciati che si può avere quanta classe si vuole, ma senza palle non si va da nessuna parte. Se in più anche la classe viene a mancare, per un motivo o per l'altro, e le palle vengono lasciate a casa nel cassetto del comò, beh, allora è finita!

 


Non so se sia giusto cambiare ora, di certo la partita col Twente sarà molto importante per svariati motivi: se si vince si è qualificati, il morale si potrebbe rialzare e la squadra rientrerebbe nell'ottica vincente che deve avere; ma se si perde si rischia di entrare in un tunnel la cui fine potrebbe essere lontana, lontanissima. E siccome la Società, nonostante gli errori che ha fatto quest'anno, non è scarsa, avrà già pronta una possibile alternativa al buon cicciottello di Madrid. Valutiamo assieme i nomi più "caldi" di cui tutti parlano (parlare dell'Inter e dei suoi cazzi si sa che è oramai disciplina nazionale):

 

Fabio Capello - è l'uomo di carattere che serve, tenente dal pugno di ferro e dalla voce grossa. Non penso però sia la scelta migliore per due motivi: uno, non so quanto sia in grado di gestire una squadra fatta da altri, lui basa molto sul mercato e sulla preparazione estiva il suo lavoro; due, potrebbe spaccare definitivamente lo spogliatoio, già sull'orlo di una crisi di nervi.
Leonardo - a mio parere più una suggestione che un vero, possibile, sostituto. E' stimato dal Presidente, ma è un milanista e caratterialmente è molto english nonostante la patria natale. Noi necessitiamo di latini dal sangue caldo, caldissimo.
Giovanni Trapattoni - ahahahahah. Bella questa!
Walter Zenga - lui vorrebbe allenare l'Inter, i tifosi lo accoglierebbero a braccia aperte, ma Moratti, Branca&Co. non sono della stessa idea, non convince pienamente neppure come ipotetico traghettatore.
Diego Simeone - il cholo non ha mai allenato in Italia, ma in Argentina ha fatto molto bene, conosce l'ambiente, ha il giusto carisma e sarebbe l'allenatore/amico dei molti argentini in gruppo. Forse l'ipotesi che, valutati pro e contro, potrebbe affascinare di più ed essere maggiormente realizzabile.
Luciano Spalletti - allena lo Zenit, ha appena vinto con esso e prende una barcata di soldi. Chi glielo fa fare di invischiarsi in una situazione del genere? Di certo non farebbe il traghettatore. Da valutare attentamente.

 

I nomi sono questi. Se ne può parlare, si possono criticare, si possono sognare. La realtà però è che Benitez è ancora l'allenatore della nostra squadra, quella che dobbiamo sempre tifare e supportare, dal Mister all'ultimo dei giocatori.

Con il Twente servirà una gran partita e tutto il nostro sostegno, ma soprattutto un bel colpo di testa, non come quello di Eto'o, ma come quello che solo le grandi squadre sanno tirare fuori nel momento del bisogno: serve la testa, che il cervello giri a pieno regime, perché le gambe facciano altrettanto.



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Vincenzo - 25/11/2010 12:27:58

Ottima vittoria ieri sera che ci da una bella boccata d'aria fresca. Ora pian piano torneremo la vera Inter...con Benitez! Ciao.


Alex - 24/11/2010 16:41:19

E infatti Andrea: la mia era una falsa ipotesi, nel senso che già si conosceva una delle due tesi, cioè che almeno per una volta Tosel è nel giusto, e lo str.... è l'arbitro che ha visto ma non sanzionato. Questo rende a mio parere inammissibile il ricorso della Società, fatto che ne evidenzia lo stato confusionale. Speriamo in uno spiraglio di luce stasera "(Luci a S.Siro...)"


Sergio - 24/11/2010 16:08:16

Se si deve cambiare forzatamente, mi associo a voi ragazzi e punto sul Cholo, anche perchè, se questa sera gioca Materazzi centrale e cordoba terzino al posto di Santon, vomito, giuro! Riporto quanto letto: "Matrix è stato scelto per marcare Janko, attaccante dal fisico da corazziere. Cordoba quindi giocherà terzino destro". Un commento anche sull'allenatore spagnolo: "Al momento non si parla di sostituti, si aspetterà eventualmente stasera. Moratti non ha avuto ancora contatti ufficiali con nessuno".


AndreRoss - 24/11/2010 15:53:38

Ciao ragazzi.. ...innanzitutto queste scuse negano quanto detto da qualcuno nei commenti del precedente articolo di Alex: Eto'o è un campione, che stavolta ha sbagliato. Nella sua carriera non ha mai avuto reazioni del genere, questa volta invece è successo. Giusta la punizione, giuste le critiche, ingiusto definirlo un grande giocatore ma un piccolo uomo. Circa invece il NULLA per Cesar, farei notare una cosa Alex: il giudice sportivo giudica la situazione se essa gli viene sottoposta dagli istituti preposti. Cesar non è neppure stato segnalato a Tosel. Che significa? Che l'arbitro aveva riportato a referto di avere visto l'atteggiamento di Cesar, ma non la testata di Eto'o...abbastanza dubbia la cosa... Ma passiamo al vero calcio. Io penso, come detto nell'articolo, che Rafa non sia mai stato veramente accettato da Moratti ed i giocatori, troppo diverso da Mou, troppo lontano a ciò a cui eravamo abituati, è stato lasciato solo. Ripeto quindi: non cambiare solo per paura di cadere negli errori del passato è errato, se non c'è più fiducia nel progetto è giusto cambiare ed anche io, tra le ipotesi, quella che preferisco sarebbe il Cholo...


Sergio - 24/11/2010 15:53:37

Ecco i convocati per Inter vs Twente: Portieri: Castellazzi, Orlandoni, Gallinetta; Difensori: Cordoba, Zanetti, Lucio, Materazzi, Biraghi, Santon, Natalino; Centrocampisti: Stankovic, Thiago Motta, Sneijder, Cambiasso, Mancini, Nwankwo, Crisetig; Attaccanti: Eto'o, Pandev, Biabiany. Il sottotitulo di questa partita potrebbe essere: "Il Ritorno di Motta" Speriamo non si faccia male alzandosi dalla panchina!.


Sergio - 24/11/2010 14:22:05

Ecco le scuse di Eto'o: "Le mie scuse sono indirizzate a tutti i protagonisti dell'incontro - prosegue la nota - e al corpo arbitrale che non ha potuto vedere il fallo in quanto fuori dal suo campo visivo. Ma anche a tutti i fan dell'Inter e a tutti gli amanti del calcio". Le scuse, dice ancora Eto'o nel messaggio, "vanno anche al mio allenatore e ai miei compagni che lascio, per colpa mia, per tre partite di Serie A". E, infine, "delle ultime scuse personali al presidente Moratti, che mi ha sempre garantito tutta la sua fiducia". (Ansa)


Alex - 24/11/2010 13:46:39

Ciao a tutti. Concordo praticamente in toto sia col tuo post Andrea, sia col tuo commento Sergio. Soprattutto sul fatto del ricorso per la squalifica ad Eto'o: inutile sia perchè l'entità della squalifica è giusta, sia perchè Tosel non ha mai accettato uno che uno dei ricorsi presentati dall'Inter, figuariamoci questo! Una sola considerazione: se Rocchi non ha visto, anche Cesar era da prova TV (con pena inferiore, ovviamente);ma se avesse visto, come sembrerebbe dal suo referto, allora è il solito str.... che ce l'ha a morte con noi, come ampiamente dimostrato nelle partite nelle quale ha precedentemente fischiato per noi. Un intervento del genere non è almeno da giallo? Se l'avesse estratto, Eto'o non se la sarebbe nemmeno sognata una reazione simile: con questo non voglio minimamente giustificare il camerunense, anzi: con lui sono piuttosti incazzato e spero lo sia anche lui e che si sfoghi stasera, ne abbiamo veramente bisogno. Per chiudere io ho una sensazione personale: Benitez è già stato fatto fuori a prescidnere dal risultato di stasera. Troppe le cose che non vanno e le zero occasioni contro il Milan in superiorità numerica credo siano stata la classica goccia. E' vero che al 90% un cambio di allenatore adesso non porterebbe a nulla, ma è altretanto vero che sarebbe inutile insistere su un tecnico che non ha più la fiducia dei giocatori e della Società. Tanto vale provarci, e per rispondere ad Andrea nella situazione attuale voterei per il "Cholo" perchè nell'Inter non bisogna inventarsi niente, ma c'è molto bisogno di uno con i maroni che sappia dare la classica "scossa" e poi sappia anche continuare a motivare questi giocatori a muso duro, visto che i toni vellutati di Benitez hanno chiaramente fallito.


Sergio - 24/11/2010 11:04:25

Il gesto di Eto'o, che ricordo ai più, non è un serial killer e non merita la caccia alle streghe, che si è aperta da parte dei media pseudo-giornalisti-prostituti-merdepagateadhoc, è comunque sintomatico di una situazione improvvisamente precipitata negli inferi della confusione mentale. Cambiare allenatore adesso, non so quanto possa essere utile, credo sia più importante chiudersi in silenzio stampa, confrontarsi e decidere una strategia comune. E' vero che Mou non c'è più, ma cerchiamo di sfruttare quanto imparato da lui, evitiamo la pressione sulla squadra e sull'allenatore, lasciamo perdere i commenti dei prostituti, già largamente sicuri della nostra morte e ricerchiamo dentro di noi la voglia di dimostrare che l'Inter, crisi o no, darà filo da torcere a tutti. I nomi dei possibili sostituti non mi soddisfano affato e credo cambierebbero poco la situazione, specialmente se la preparazione atletica non migliora e gli infortunati non rientrano! Penso che un Maicon, un Milito, un Motta ed uno Sneijder in forma possano cambiare il volto di questa squadra! NO GIOCATORI! NO PARTY! ;D

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