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LA VEDOVA NERA

11/12/2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Scritto da Alex

 

Tranquilli: non intendiamo proporvi un trattato di entomologia che si dilunghi sulla pericolosità dell'aracnide citato nel titolo.
Esso fa riferimento al fatto che ultimamente sui vari blog interisti si è pesantemente ironizzato sulle cosiddette "vedove" di Mourinho, coloro cioè che ne sentono troppo la mancanza.
Bene, non ho assolutamente nessuna difficoltà ad ammetterlo: io sono una di loro e non me ne vergogno affatto, anzi.
Addirittura è stato definito uno dei migliori articoli mai apparsi su un blog interista uno che appunto
trattava di questo argomento, sostenendo la tesi che Mourinho in pratica ci aveva preso tutti in giro. Strano modo per prendere in giro i tifosi vincendo cinque trofei in due anni, fra i quali due scudetti e una Champions League; allora di Benitez, scusate, ma mi chiedo cosa dovremmo pensare!.

 

Il fatto che Mourinho rappresenti ormai il passato non significa non riconoscergli i meriti ed apprezzarne l'operato; chi non riesce a farlo a mio parere non è solo ingrato, ma anche piuttosto miope.
Poi è chiaro che una volta maturato il divorzio, ognuno per la sua strada; in quest'ottica ci sta che abbia preferito non partecipare ai festeggiamenti, dal momento che era già arcinoto che se ne sarebbe andato; così come ci sta che abbia anche provato a portarsi a Madrid qualche giocatore dell'Inter.
Lui è un grande professionista che non bada ai sentimentalismi e dal momento che assume un incarico per una Società, lavora al 110% per essa dando tutto se stesso, anche se questo significa entrare in conflitto con gli interessi di una squadra e di un ambiente che lui ha amato.
Non ha forse cercato appena arrivato all'Inter di portare via Lampard ed Essien al Chelsea?
E l'anno successivo Deco e Carvalho (senza riuscirci per fortuna)? Io non ci vedo nessun scandalo, anzi: per me va a ulteriore testimonianza della sua capacità e della sua professionalità.

 

D'altra parte mi rendo conto che il Mou è uno di quei personaggi che per il loro carisma e per la loro forte personalità sono fatalmente destinati a dividere nettamente: o li si ama, o li si odia, non esiste via di mezzo.
Mi sembra solo un po' strano che raccolga gli strali anche di alcuni tifosi interisti, che ritengo invece dovrebbero ringraziarlo a vita per quello che ci ha regalato in questi ultimi due anni.

 

E veniamo al punto: la squadra dell'anno scorso era un'ottima squadra, intendiamoci, ma non uno squadrone stellare: sarebbe fin troppo facile affermare "Infatti guardate adesso!".
Mi spiace dirlo ma quelli che non si rendono conto che se abbiamo vinto quello che abbiamo vinto buona parte è stato merito suo, sono persone non molto avvezze a giudicare col giusto peso le vicende sportive. Lui è stato il fattore determinante, quello che ha saputo dare quel qualcosa in più alla squadra che quasi nessun altro tecnico riesce a dare: normalmente un allenatore è già molto valido se non combina danni e si limita a utilizzare e far rendere i giocatori per quello che è nelle loro caratteristiche e possibilità. Lui invece li ha fatti rendere di più, e chi non lo ammette non è obiettivo.

 

Perché questo mio "peana" per il Mou? Semplice: perché un allenatore così te lo devi tenere almeno quattro o cinque anni, non fartelo sfuggire dopo due.
Perché credete che il portoghese abbia salutato?
Sicuramente per diverse ragioni, non ne esiste mai una sola come sono solito sostenere, la più pressante delle quali si chiama ovviamente Real Madrid. Ma come ho già avuto modo di affermare anche nel libro che ho scritto, sono assolutamente e intimamente convinto che Josè avesse capito che questa squadra andava non dico rifondata ma abbastanza ritoccata, essendo molti suoi componenti ormai al culmine di un ciclo che da quel momento poteva solo iniziare una fase calante: è ovvio che non sia facile cambiare una squadra che ha trionfato, ma a volte è necessario. Non lo ha saputo fare Bearzot nell' 82, non lo ha saputo fare Lippi l'anno scorso, non lo ha saputo o voluto fare Moratti, come probabilmente gli aveva suggerito il Mou; il quale da persona intelligente, tutta d'un pezzo e con i controcazzi ha intuito perfettamente a cosa sarebbe andato incontro, ha ringraziato e salutato.
Se fossi stato il Presidente dell'Inter io a uno come lui avrei dato tutto quello che voleva, compresa mia moglie (estremizzando un po'), perché sarebbe stata garanzia quasi assoluta di rimanere ai vertici per almeno un lustro.
Più passa il tempo e più me ne convinco: sarebbe facile affermare adesso: "io l'avevo detto".
Io comunque lo dissi appena conquistata la Champions nel mio post "Senza tregua" e successivamente in altri, nel quale sostenevo la necessità e l'urgenza di apportare degli innesti di un certo tipo, a prescindere da Mourinho e prima che si sapesse con certezza dell'arrivo di Benitez.
Il fatto che la FIFA abbia dato il premio di migliore allenatore a Del Bosque valorizza ancora di più la mia tesi, visto quello che hanno combinato con Milito e soprattutto con Sneijder.

 

Nel mondo attuale, nel lavoro, nella vita, nello sport non ti puoi fermare un attimo: se lo fai sei fottuto.
Poi per recuperare il terreno perduto ti ci vuole il quadruplo di tempo di quello che ti è servito per raggiungere l'obiettivo, vista la velocità alla quale si muovono le cose.
Non ditelo a me, io sarei per ritmi molto più "slow" (odio i social network, i navigatori satellitari utilizzo Internet solo per necessità e il mio cellulare è ancora un Nokia 3310 che custodisco gelosamente); però questa è la realtà e, che ci piaccia o no, dobbiamo adeguarci, fare buon viso a cattivo gioco, come si suol dire; e correre!
E' come se un'azienda avesse costruito la miglior autovettura del mondo o il cellulare più fantastico e decidesse di fermare la ricerca e lo sviluppo per godersi i guadagni: nel giro di un anno due al massimo finirebbe fuori mercato surclassata da tutte le altre e per recuperare le quote di mercato perdute gliene servirebbero molti di più.
E' più o meno esattamente quello che ha fatto il nostro Presidente, non sappiamo quanto per errore di valutazione o quanto scientemente, con il celato (ma nemmeno più di tanto) scopo di disimpegnarsi gradualmente, magari dopo avere portato a casa questo benedetto Mondiale per Club, al quale stiamo sacrificando tutto, anche la credibilità e l'onore; dimenticando che le sconfitte portano altre sconfitte e rappresentano inconsciamente un ottimo alibi per continuare a perdere.

 

Io non voglio nemmeno pensare agli scenari che potrebbero aprirsi se dovessimo "sminchiare" anche questo obiettivo e voglio augurarmi che quello che era fino a qualche mese fa un gruppo di grandi giocatori e di grandissimi uomini e professionisti sappia guardarsi in faccia, scuotersi e ritrovare motivazioni, concentrazione, rabbia agonistica e determinazione nel portarsi a casa questo
importante trofeo.
Dopo sia quel che sia: se sapremo prendere la spinta giusta e concludere al meglio la stagione bene, altrimenti pazienza; ne abbiamo avuto tanta noi tifosi dell'Inter.
Al contrario di altri però, che si fanno prendere in giro da Galliani o da Moggi ed Agnelli, con noi questo non ha mai funzionato: abbiamo sopportato di tutto, sconfitte, angherie, scorrettezze, sbeffeggiamenti, restando sempre vicini alla squadra e alla Società con dignità e compostezza, ma non ci siamo mai fatti prendere in giro.
Non cominciate proprio adesso, per cortesia; crediamo proprio di non meritarlo.



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Alex - 14/12/2010 15:49:48

Assolutamente d'accordo con te Paolo. La logica direbbe questo, ma spesso gli allenatori si divertono a fare le cose contro logica, e fanno danni come ho detto nel post. Anche Mou a volte lo faceva, ma a lui, chissà perchè, andava quasi sempre bene. Boh...


FRANCO - 14/12/2010 15:03:14

.... o poco cervello in tanta polvere!!!


Paolo - 14/12/2010 14:42:31

Ho sentito che Benitez sarebbe intenzionato a mandare in campo la formazione titolare. Io ho dei forti dubbi a riguardo. Vuol dire che giocheremo con 5 giocatori che più o meno sono 1 mese e mezzo o 2 che non scendono in campo e tutti sappiamo che il 4-2-3-1 è un modulo che soprattutto per centrocampisti e attacanti esterni comporta sacrificio. Non so se è una gran mossa scendere in campo subito in questo modo perchè dubito che questi 5 giocatori siano freschi e pimpanti, ma sono più propenso a credere siano appesantiti e fermi sulle gambe, come è giusto che sia dopo 2 mesi di inattività. Io opterei per un centrocampo più folto togliendo Pandev e giocando con due punte più il trequartista anche perchè le squadre che affronteremo tatticamente e tecnicamente sono quello che sono e cioè poca cosa ed invece cercheranno di metterci in difficoltà sul piano fisico e della corsa dove stanno sicuramente meglio di noi. Comunque sia speriamo bene.


Sergio - 14/12/2010 12:29:18

C'è tanta polvere in certi cervelli ;D


FRANCO - 14/12/2010 10:36:06

Che strano... i milanisti non si sono sentiti per anni... adesso spuntano da tutte le parti... E da quello che dicono e scrivono si capisce che il cervello è rimasto inattivo per un po' di tempo...


Axel - 14/12/2010 10:13:25

A Zlatan! Numero uno Materazzi ha semplicemente risposto a una domanda; numero due sicuramente nemmeno due anni fa eri uno che lo chiamava "zingaro" e lo stramalediceva tutte le domeniche. OK, ringraziate il signor Rosel che vi ha fatto questo bel regalo e finitela di romperci le balle, dato che questo commento con questo post c'entra tanto come la maionese sul cocomero.


Zlatan Ibrahimovic - 13/12/2010 17:23:22

Zlatan Ibrahimovic: "Materazzi parla un po' troppo di me. Si vede che io sono ancora molto importante per lui. Io invece non parlo mai di lui, si vede che non è importante per me" Grande Zlatan è cosi che si zittisce chi ha vinto al Camp Nou standosene comodamente seduto in panchina.


FRANCO - 13/12/2010 15:08:41

Se non si vince il mondiale Benitez sarà esonerato... Se si vince il Mondiale e si ricomincia a vincere probabile che arrivi a giugno e poi si vedrà. Comunque il 3° posto è l'obiettivo minimo per la squadra!!!


Alex - 13/12/2010 13:35:27

Sinceramente a me interessa soprattutto tornare a casa con la coppa: primo perchè è un trofeo che potremmo non avere l'occasione di rigiocare per anni, secondo perchè ci può dare una spinta per ripartire e artigliare almeno un posto Champions (cosa che attualmente vedo dura). Se una volta tornati a casa si cambia marcia bene, altrimenti l'esonero direi che sarà inevitabile.


Sergio - 13/12/2010 09:43:01

Anch'io avrei fatto di tutto pur di non lasciarlo andare, ma tant'è che ci tocca ricominciare! Rafa con il mondiale si gioca la permanenza all'Inter, second voi lo mandano via a prescindere da un eventuale successo?


Alex - 12/12/2010 16:20:12

Ciao a tutti. Se leggete l'articolo con attenzione, non è che vengano addossate eccessive colpe a Benitez, che ha fatto i suoi begli errori, ma che ha indubbiamente raccolto un'eredita pesantissima....appunto, troppo! L'unico successore di uno come Mou reduce da una tripletta, poteva essere solo lui stesso, assecondato ovviamente dalla Società che evidentemente non ha voluto o potuto(?)farlo. Poi Sergio, Mourinho è uno così, o bianco o nero; non è un simpaticone, certo, ma evidentemente di partecipare ai festeggiamenti quando aveva già in pratica firmato col Real, evidentemente non se l'è sentita. Capisco che possa avere dato fastidio ma lui è così, prendere o lasciare. E io avrei fatto di tutto per non lasciarlo.


Sergio - 12/12/2010 15:05:40

E' vero Lucio, ciò che dici non è trascurabile e soprattutto penso ci facciamo molto condizionare dal parallelo con Mou (io compreso) e la voglia di continuare a sentirsi forti e vincenti. Facile troppo facile scaricare tutto sulle spalle di Rafa, anche la Società a contribuito largamente all'attuale situazione. E' dura, il bilan ha vinto anche oggi contro un modesto Bologna, e si allontana sempre più, ma penso che, fino a quando la matematica lo permetterà, dovremo continuare a credere che tutto è possibile! ;)


Lucio - 12/12/2010 07:02:21

Milito, Maicon, Samuel, Chivu, Pandev, Cambiasso, Stankovic etc etc; io sfiderei qualsiasi allenatore al mondo a gestire una squadra con tante assenze in contemporanea. Si è giocato con Biabiny e Coutinho e Pandev in attacco, con Biraghi Natalino Nwanko Obi, tutti ragazzi molto promettenti ma sicuramente acerbi; e quindi credo che senza nulla togliere ai meriti di Mourinho, Benitez ha tutto il diritto e dovere di continuare. Il vero errore è stato di Moratti; doveva capitalizzare al massimo la vittoria in coppa dei Campioni vendendo alcuni pezzi da novanta (Milito e Maicon che avevano un gran mercato) e cominciando a rifondare una squadra oramai vecchiotta. Adesso è dura......


Sergio - 12/12/2010 01:17:05

Saranno i coreani del Seongnam a sfidare l’Inter nella semifinale del Mondiale per club. I campioni d’Asia hanno battuto oggi pomeriggio gli arabi del Al Wahda con un secco 4-1. Speriamo bene ;D


Sergio - 11/12/2010 01:16:49

Io credo che, nel nostro cuore, siamo tutti un pò "vedove" di Mou, perchè lo Special One, come giustamente scrivi, in due anni è riuscit a vincere tutto, anche quello che non ci riusciva da una vita, contribuendo a scrivere una delle pagine più indimendicabili della nostra storia. Prendere il posto di colui che è divenuto un idolo capace di trascinare con se giocatori, Società e tifosi, creando un'empatia mai provata prima, è un'impresa quasi persa in partenza, eppure Rafa si è voluto sfidare ed ha accettato, per questo va apprezzato. Di Mou, seppur con le sue ragioni, come giustamente scrivi, non posso che parlare con affetto e tanta gioia, ma se c'è un appunto che gli devo fare, lo vado ad individuare nel modo in cui si è comportato nel lasciare il popolo Nerazzurro, che lo avrebbe eletto "paron de tutto" e sovrano di ogni dove. Lasciare lo stadio su un'auto del Real, proprio nella sera in cui si è coronato un sogno, senza gioire insieme a noi e condividere i giustificati ed abbondanti festeggiamneti (io ancora godo come un riccio) è stato come provare la gioa della vita ed il dolore della morte, mescolati insieme in un mix irripetibile ed indescrivile, che forse avremmo meritato di non provare, liberi di essere un tutt'uno con la storia, in corsa lungo un fiume pieno di lascrime e sorrisi di gioia!. L'ho vissuto come un gesto poco elegante, che avrà le sue ragioni, ma che non ho digerito. Rafa, ormai descritto, come un "morto che cammina" sta subendo un quasi inevitabile destino, ma a ben vedere, tu hai ragione, la Società doveva e poteva evitare tutto questo, ma non lo ha fatto; forse accecata dall'arroganza del vincitore o dalla bramosità di un trofeo ritenuto indispensabile e sul quale puntare tutto, tralasciando il resto...e chi vivrà vedrà! Non c'è dubbio, chi si ferma è perduto, questo è accaduto ed ora non ci resta che risalire in sella e ricominciare; il cammino è lungo, percorriamolo insieme, come abbiamo sempre fatto!.

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