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BEN…VOLENTIERI SE NE ANDO'
24/12/2010
(o meglio, come augurare buon Natale a tutti gli Interisti)
A cura di Andrea
"A Natale puoi...fare quello che non puoi fare mai..."
Moratti l'ha fatto ciò che da qualche anno a questa parte non poteva più fare: cambiare allenatore in corsa. Ed ha aspettato Natale per farlo, o meglio, il 23 dicembre. Rafa Big Benitez non è più il nostro allenatore e sebbene lo sapessimo già da un po', la forma ufficiale del divorzio è giunta solo ieri. Rescissione del contratto e tre milioni di euro allo spagnolo. Niente panettone dunque.
Come analizzare la situazione? Partirei dal dire che Moratti ha fatto quello che non poteva (più) fare quando la sua pazienza era giunta oramai al capolinea di un rapporto mai veramente nato, quando la sua diffidenza personale nei confronti di Rafa era oramai divenuta totale sfiducia nelle sue capacità. Non è un esonero come sono stati tutti gli altri del nostro Presidente, non pagheremo per anni un nostro ex allenatore, semplicemente ci si è messi ad un tavolo e si è discusso della separazione. Ciò indica che effettivamente Moratti è cambiato, ha capito che prima di esonerare un allenatore bisogna dargli tempo e un minimo di fiducia (ma la sua pazienza da tifoso ha chiaramente un limite, abbastanza basso direi) e che Benitez s'era rotto di allenarci.
Troppa pressione, troppo peso sulle spalle e poco potere nelle sue mani rispetto ad il potere che aveva a Liverpool per poter influire veramente sui progetti futuri societari. Insomma, se n'è andato anche volentieri dopo neppure cinque mesi difficili, pesanti, con due titoli su tre all'attivo e qualche rammarico forse.
Lo salutiamo, lo ringraziamo di cuore per la Supercoppa Italiana ed il Mondiale per Club, per il suo aplomb ed il suo rispetto sempre mostrato verso noi tifosi, ma ciò non toglie che comunque la situazione vada analizzata criticamente per capire perché si è giunti a questo punto.
Benitez è un ottimo allenatore, l'ho sempre pensato e continuo a pensarlo. Il problema è che Branca lo ha sempre stimato mentre Moratti lo scelse sapendo già, almeno introspettivamente, che sarebbe stato un traghettatore dal glorioso presente al possibile futuro. Non volle rischiare il Presidente, fece una scelta che riteneva la meno peggiore, ma decisamente la meno coraggiosa. E se un rapporto nasce su queste basi è destinato a crollare.
Le campagne acquisti di Rafa a Liverpool convinsero, giustamente, la Società a non dargli carta bianca sul mercato, ma è anche vero che non comprare proprio nessuno s'è rivelato un errore di valutazione non da poco conto.
Per concludere gli errori dello staff societario direi anche che forse lo spettro di Mourinho è aleggiato troppo a lungo nelle menti dei dirigenti, lasciando di fatto poco spazio affinché Benitez potesse realmente prendere il suo posto da allenatore.
L'Inter dunque ha fatto i suoi errori ed oggi li sta pagando attraverso questa rescissione ed i tre milioni di euro a Rafa. Ma anche quest'ultimo non è immune da colpe.
Non è mai riuscito a conquistare lo spogliatoio ed i tecnici il buon spagnolo, tant'è che nessuno (e sottolineo NESSUNO, neppure il diplomatico Zanetti) ha mai speso una parola per lui. Non penso sia stata antipatia, semplicemente quando per due anni si è abituati ad un rapporto passionale, totalmente istintivo, capace di passare dall'isteria più profonda all'amore più incondizionato, beh, ritrovarsi ad essere allenati da un carattere come quello di Benitez non è facile.
Non ci siamo trovati. Noi abbiamo vinto tutto l'anno scorso più che con i piedi, con il cuore ed i coglioni e non tutti questi li sanno allenare. Benitez non è un allenatore da Inter, o meglio, l'Inter non è la squadra di Benitez.
Troppo diverse le filosofie, gli stili, le convinzioni.
Rafa non l'ha mai capito, ha messo da parte i "senatori" Mourinhani e Manciniani senza trovarne di fatto di nuovi, senza riuscire a dare un leader vero a questa squadra. Ci ha provato con Stankovic, ma ha fallito; ci ha provato con Eto'o, ma ha fallito. Ed all'Inter non puoi fallire a lungo.
Capisco la sua rabbia nel sentirsi continuamente sotto assedio, sempre sotto esame, ma lo sapeva quando accettò di allenarci che sarebbe stato così, che il suo predecessore aveva (ed ha) un ego talmente spropositato che una parte di questo sarebbe costantemente rimasto sulla nostra panchina.
Gli eccessivi infortuni sono stati un alibi, non una giustificazione alle indecenti prove contro Chievo, Tottenham, Milan, Lazio e Werder Brema. Lì Rafa s'è giocato il posto, lì Moratti aveva fatto la sua scelta.
Le dichiarazioni di Abu Dhabi sono solo servite a fare capire che lo spagnolo avrebbe accettato di buon grado di andarsene dall'Inter.
Colpe dell'uno o colpe dell'altro di fatto ora siamo qui, all'alba del Natale, senza un allenatore.
L'esonero di Benitez ha fatto cadere molti nello sconforto degli anni bui, quelli dei tre, quattro allenatori in una stagione. Personalmente invece lo ritengo un buon modo di augurarci il buon Natale.
Non me ne voglia Big Ben, ma credo che se lui fosse rimasto sarebbe stata solo una lunga e dolorosa agonia senza via d'uscita. Ora possiamo pensare al futuro, ad un progetto, alla vera Inter.
Moratti ha scelto, manca solo l'ufficialità: Leonardo sarà il nostro nuovo allenatore, lui, milanista per convinzione; lui, che tutta la San Siro rossonera aveva applaudito all'ultima giornata; lui, che deve tutto a Galliani e Braida.
"A Natale puoi....fare quello che non puoi fare mai..."
Questo nuovo Moratti un po' stronzo mi piace e mi permette di pensare al futuro positivamente. Fatelo amici nerazzuri.
Buon Natale a tutti quanti voi ed alle vostre famiglie da parte mia, sperando che i pensieri da tifosi non vi facciano passare il sorriso, ma anzi, vi facciano fare un brindisi in più al nostro futuro.