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IL PROCESSO “ALLA ROVESCIA”

30/09/2011

Scritto da Alex 

 

E alla fine Zio Luciano e compari hanno gettato la maschera: quella che doveva essere l'intercettazione "boom" in grado di sovvertire non solo le sorti del Processo di Napoli, ma addirittura decretare la riassegnazione di due scudetti alla Juve, si è rivelata come un boomerang preso in piena faccia, stile Pieraccioni nel film "Il ciclone".

La cosa desolante è constatare come ci sia una buona parte di stampa pronta a prostituirsi in maniera veramente invereconda e prendere spunto da questa ennesima "boutade" per caldeggiare le tanto assurde quanto vergognose pretese della nuova dirigenza juventina; e spiace vedere che a questo immondo gregge si sia unita anche una firma storica del giornalismo sportivo italiano, quell'Italo Cucci che deve avere ancora il dente avvelenato contro l'Inter dai tempi dello spareggio per lo scudetto 1964 contro il Bologna, che segnò l'inizio di una rivalità feroce fra le due Società e le due tifoserie.

 

Dunque dopo la famosa "Madre di tutte le intercettazioni" che si era poi rivelata un clamoroso tarocco e di conseguenza un terribile autogol, ecco la seconda che, nelle intenzioni di Moggi e dei suoi legali dovrebbe recitare un ruolo decisivo per il trionfo dell'assurda tesi revisionista che vorrebbe equiparare  le due Società su un eguale livello di responsabilità.

A una persona dotata di un minimo di sanità mentale o un minimo di senso del pudore il fatto che un Presidente della Federazione  telefoni al designatore degli arbitri e si raccomandi che l'arbitro designato per Inter-Juventus  non vada a favorire la squadra bianconera in netto vantaggio in classifica (per conto mio non c'è n'è più per nessuno, testuali parole di Carraro), per di più alla vigilia delle elezioni in FIGC, direi proprio che testimoni in maniera inequivocabile quello che persone dotate delle sopracitate caratteristiche hanno sempre saputo e cioè che in quegli anni il calcio era governato da un'associazione che se fosse a delinquere sarà un Giudice a stabilirlo dopo il Processo in corso a Napoli, ma sul fatto che operasse in barba al più pallido albore di correttezza e lealtà sportiva solo persone assolutamente prive delle sempre sopracitate caratteristiche possono continuare ad ignorarlo.

 

Io mi auguro che fra le fila di costoro non trovino spazio gli organi giudicanti deputati ad esprimersi in modo definitivo non tanto sul processo penale, che come abbiamo sempre sostenuto è una farsa messa in piedi da Moggi & Co. al solo scopo di tentare di inguaiare l'Inter ( "l'anima uggisa" tra indulti e balle varie non rischia infatti minimamente di farsi nemmeno un giorno di carcere e poteva patteggiare come ha fatto il suo degno compare Giraudo), quanto piuttosto i vari organi giudicanti chiamati in causa dalle folli e vergognose richieste del "Giovin Signore" e compagnia briscola.
Non tanto per uno scudetto in più o in meno, ma per salvaguardare quel minimo di credibilità e decoro sul quale può contare ancora il calcio italiano e che verrebbe clamorosamente e definitivamente affossato da una sentenza che sovvertisse lo stato attuale delle cose. Io mi chiedo con quale coraggio e sfrontatezza un pool di legali possa portare come prova a sostegno della difesa una telefonata che svela in maniera evidente e clamorosa quella che era la situazioni di quegli anni.

 


Per cercare di darci una risposta proviamo a ricapitolare un attimo: Bergamo telefona a Facchetti (attenzione: non il contrario) e gli comunica la cosiddetta "griglia" di arbitri all'interno della quale verrà scelto l'arbitro di Inter - Juventus.

Provano a fare credere che il povero Giacinto avesse richiesto Collina, che, a parte essere un falso clamoroso, non sarebbe stato nemmeno un delitto, visto che avrebbe richiesto forse l'unico arbitro in grado di garantire un arbitraggio con un minimo di imparzialità, nulla più (ricordiamo che Collina ritornò su una decisione già presa annullando un gol già assegnato a Ganz in un precedente Inter-Juve su segnalazione di un guardalinee).

Invece mandano Rodomonti (quello che non vide il gol dell'Empoli contro la Juve dentro di un metro nel '98) che assegna un rigore alla Juve e ne nega uno all'Inter, tanto perché avrebbe dovuto favorirla e tanto perché Facchetti doveva far parte del "sistema".

Poi il Presidente telefona allo stesso Bergamo raccomandandosi di non favorire la Juve STAVOLTA (al contrario di come succedeva sempre evidentemente, altrimenti che senso avrebbe avuto questa telefonata di raccomandazione?), tanto quest'anno "non c'e n'è più per nessuno" (l'Inter era a meno 15, il Milan a  meno 9) e quindi  potevano e dovevano essere evitate porcate clamorose che oltre ad essere abbastanza inutili, potevano esacerbare ed avvelenare l'ambiente in vista delle elezioni, nelle quali il suddetto Presidente mirava evidente a salvare la sua preziosa poltrona.

 

Se a questo aggiungiamo la telefonatina fra l'onnipresente Bergamo e la segretaria della FIGC Fazi, nella quale i due pianificano come "uccellare" e prendere per i fondelli l'inconsapevole Facchetti, direi il quadro della situazione non merita ulteriori commenti.

 

Non sono un esperto legale, ma direi che il Processo di Napoli è ormai giunto alla discussione ed è quindi terminata l'istruttoria dibattimentale, la fase cioè durante la quale possono essere presentate eventuali prove a conferma o confutazione; ulteriori prove in questa fase possono essere portate solo in caso di assoluta necessità ed importanza delle stesse.

Sarebbe dunque questa la prova assolutamente necessaria importante e sconvolgente da ribaltare le sorti del Processo a favore di Moggi?
Ma per favore! E' l'assoluto contrario! Si tratta della classica zappa sui piedi!
E qui la domanda sorge spontanea come avrebbe detto un popolare conduttore di alcuni anni fa: o i legali di Moggi sono una banda di sprovveduti e di "cazzari" e che sono convinti di avere a che fare con una massa di imbecilli creduloni, o, molto più probabilmente, hanno capito che questo è un processo mediatico dove vince chi urla più forte qualunque minchiata dica, e nel quale alla fine poco importa se Moggi verrà condannato o meno: l'importante è far apparire ad un'opinione pubblica obnubilata e stordita che l'Inter e Facchetti erano colpevoli tanto quanto la Juve e Moggi.

Dove alla fine vincono il nome, il potere, e i soldi di Agnelli che dimostra di sbattersene altamente della legge e delle regole; "La legge e le regole sono quelle che ci facciamo noi, gli altri che si fottano" sembra sentenziare con arroganza il Giovin Signore.

E del fatto che si tratti di un processo sostanzialmente mediatico ne è conferma il fatto che nessun organo di stampa o televisivo abbia mai riproposto in questi anni anche un solo spezzone di una delle intercettazioni che vedevano protagonista il Lucianone nazionale; così, giusto magari per rinfrescarsi un attimo la memoria.

 


Quello che mi dà veramente fastidio è che la Società Inter F.C. non abbia evidentemente colto fino in fondo questo aspetto e abbia scelto di non intervenire in alcun modo nel processo adottando la tattica del silenzio, lasciando a noi poveracci che non contiamo un ciufolo il compito di sbraitare in disordine e prendere le sue difese in modo vano e farraginoso; essere "non mediatici" come disse il direttore Branca, non sempre è la tattica vincente, specialmente al giorno d'oggi in cui l'informazione gira alla velocità della luce ed in mezz'ora è stato già detto tutto e anche il suo esatto contrario.

 

In questo modo, con tutta probabilità, alla fine vincerà comunque quello che magari invece ha perso, sempre che in questo Paese ci sia rimasta un'ombra di giustizia, di buon senso e di dignità.

P.S.: ripeto ancora una volta agli juventini o ai frustrati di altre tifoserie che è inutile che sull'argomento vengano a cercare la polemica o di convincerci che l'emisfero australe è a nord e quello boreale è a sud; qui da noi non avranno certo soddisfazione.

 



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MarcoVerona - 07/10/2011 12:15:50

Scusate se sono sparito ma dopo l'arbitraggio di Rocchi ho cercato di disintossicarmi dal calcio perché credo di non aver mai visto in vita mia una partita più falsata di quella. Un abbraccio a tutti


Sergio - 03/10/2011 18:28:55

OBI Joel Chukwuma (Internazionale): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario. AMMONIZIONE ED AMMENDA DI € 1.500,00 ZANETTI Javier (Internazionale): sanzione aggravata perché capitano della squadra (Seconda sanzione).


Sergio - 03/10/2011 18:26:00

AMMONIZIONE ED AMMENDA DI € 10.000,00 CORDOBA Ivan Ramiro (Internazionale): per avere, al termine della gara, al rientro negli spogliatoi, contestato l'operato arbitrale rivolgendo espressioni irrispettose al Direttore di gara. (Prima sanzione). MILITO Diego Alberto (Internazionale): per avere, al termine della gara, al rientro negli spogliatoi, contestato l'operato arbitrale rivolgendo espressioni irrispettose al Direttore di gara. (Prima sanzione). c) ALLENATORI SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA RANIERI Claudio (Internazionale): per avere, durante l'intervallo, al rientro negli spogliatoi, rivolto all'Arbitro un'espressione ingiuriosa.


Alex - 03/10/2011 13:27:35

Ciao a tutti. Antonio e Andrea, anch'io mi sono fracassato le balle di questa cosa, però sono del parere che fregarsene e far finta che non esista, tagliandola fuori come un brutto male, sarebbe un pò come far finta che non esista un certa classe politica a governarci (tutta quanta intendo). Nel senso che te ne puoi anche fregare, però loro esistono e hanno un'incidenza diretta nella tua vita quotidiana. Allo stesso modo l'"affaire 2006". Io lo dissi insieme a un certo Paolo prima che iniziasse il campionato e, guarda caso, l'ha capito anche l'ultimo arrivato (Ranieri) che ci stanno massacrando a causa della mancata rinuncia a quello scudetto che tanto comodo avrebbe fatto ad un inadeguato (lui più di tutti) Presidente di Federazione, che adesso si trova invece a gestire una questione che lui stesso ha contribuito a fare diventare incandescente. Se si potessero ascoltare le conversazioni fra lui e Braschi e fra Braschi e gli arbitri se ne sentirebbero delle belle.


Giulio - 02/10/2011 13:22:08

Caro AndreRoss, il processo sportivo quale? Quello messo su in 20 giorni contro una sola squadra con individui che volutamente occultano telefonate perchè a loro parere (e solo a loro parere) insignificanti? La verità, che a voi piaccia o no, come soleva dire un famoso PM a voi molto caro è che il processo è stta una forsa come il grande Enzo Biagi disse prima di lasciarci. C'è un signore dapprima eroe per voi e poi uno schifoso individuo, il cui nome è Stefano Palazzi, PROCURATORE FEDERALE, che ha detto cose non proprio trascurabili sul vs.conto o sbaglio? Quanto accaduto ieri poi con il Napoli è la dimostrazione che tutti possono sbagliare, non può andare come a Siena in un recente passato. Son contento sia successo con il Vs.amico De Laurentiis, non oso immaginare cosa sarebbe successo contro altri. Tentate in tutti i modi di aggrapparvi agli specchi per processare la Vs.innocenza, ma nessuno vi crede più, siete rimasti gli unici a professarvi tali. Sento dire che Italo Cucci ce l'ha con voi, ma siamo impazziti? Nel post Calciopoli ne ha dette di tutti i colori sulla Juve. La FIGC ce l'ha con voi? E perchè? Siete andati voi a lavare i panni sporchi fuori dall'Italia? (parole di Abete contro la Juve). Vedete Platini come un nemico ma è colui che ha fatto capire ad Agnelli che a nessuno interessa cosa accaduto qui in Italia. Smettetela di vedere sempre fantasmi attorno a voi. Vi attaccate e piangete sempre ad ogni sconfitta ritenendovi braccati e perseguitati da tutto e da tutti. Chissà perchè il vs.presidente qualche anno fa era molto loquace sull'argomento Calciopoli, adesso vedo che non parla più, cosa c'è troppe cose scomode sono uscite fuori che è meglio non parlare per non peggiorare la situazione??


Sergio - 01/10/2011 22:38:34

Ciao Antonio ;D partita appena finita: Rocchi batte l'Inter 3 a 0 pensavo di non vedere più certe cose...che stupido!. Ps. Oggi giornata iperincasinata, ci aggiorniamo domani!


Antonio - 30/09/2011 23:33:10

Tempo fa sul mio blog ebbi una discussione con Alex, discussione per modo di dire visto che fu più che altro uno scambio di pareri (differenti). Io sono sintonizzato più sulle frequenze di AndreaRoss, nel senso che di questa storia mi sono ampiamente fracassato le balle..anche perchè, se dopo questa intercettazione i miei amici juventini iniziano a esultare tipo i tedeschi dopo la caduta del muro, diventa palese come la loro situazione sia diventata ormai patologica. E riesce facile capire perchè si credono ormai i portatori della verità assoluta: vedono quello che è comodo vedere, sentono quello che è comodo sentire, leggono quello che è comodo leggere. Non si rassegneranno mai, perchè il loro mondo dorato in cui VINCEVANOSULCAMPO e SONOSEMPRE29 ormai da 5 anni è stato raso al suolo. Poi che dire, quando vedi uno che entra con l'avatar "Io sono interista" e a modo suo prende per il culo? Evidentemente siamo un pensiero ricorrente, andiamone fieri :) Un saluto, e a proposito: Alex e AndreRoss, "avreste" una mail da leggere :D A risentirci!


AndreRoss - 30/09/2011 20:51:37

Eh, caro Alex, non si può avere tutto dalla vita, ma prima o poi giuro che sarò d'accordo con te ahahah! Quanto a Stefano...dici che è percorribile la strada della beatificazione dell'Inter? se si io la porterò avanti strenuamente. E non sto scherzando! :)


Sergio - 30/09/2011 14:26:47

Ciao a tutti ;D beh a stefano neanche rispondo, serve solo l'antirabica ;D Ciao Save ;D come stai? è un pò che non ti leggo, tutto bene?


Alex - 30/09/2011 13:23:47

Ehi Andrea: io sono d'accordo con te ma tu non lo sei con me! Ahahahaha! (Scherzo, ovviamente). Certo, conosco il tuo punto di vista e lo rispetto, come rispetto quello della Società: io, proprio perchè siamo in Italia, avrei agito diversamente, ma non è detto che avrei fatto bene, intendiamoci. Come dici tu aspettiamo e valuteremo. Quanto all'autore del terzo commento lo rimando al P.S.


save - 30/09/2011 12:35:20

Sempre se finisce a tarallucci e vino...


stefano - 30/09/2011 12:25:14

....ma povero Giacinto...lui non telefonava mai...lo chiamavano gli altri...ooooo....e povero Dentigialli....non era lui che invitava i designatori per gli omaggi natalizi...erano gli altri che lo importunavano....ma facciamoli santi e beatifichiamoli a san pietro!!!!!!


Sergio - 30/09/2011 11:08:02

Ciao Andrea :D capisco il tuo punto di vista, ma ho il timore che il troppo silenzio si trasformi in assenso, ovvero che possa passare come forma di codardia e incapacità a difendersi!. Nel nostro paese, solitamente, chi urla più forte e più a lungo, la vince :D almeno mediaticamente e non vorrei passare i prossimi 20 anni a sturare i cervelli malati dall'ignoranza gobba :D Il boomerang di Moggi spero gli ritorni in testa e capisca che nella vita bisogna pagare per i propri errori! ps. Grazie Alex, ottima analisi ;D


AndreRoss - 30/09/2011 10:51:33

Ciao Alex, sai la mia linea al riguardo, nel senso che ho sempre cercato di starmene il più possibile al di fuori dell'argomento. Non per vigliaccheria o altro, ma per un semplice motivo: il processo sportivo è chiuso, la Juventus ritenuta colpevole e l'Inter, nonostante i Palazzi e gli Agnelli, non ha responsabilità. Il processo di Napoli, in un'ottica giuridica normale, non potrebbe mai cambiare tutto ciò, però siamo in Italia e dunque rimane forte la lente di ingrandimento in quell'aula. Giusta l'analisi giuridica da te data sulle prove (non perchè io sia esperto, solo perchè le sto studiando queste cose). Il silenzio dell'Inter in parte io lo trovo condivisibile, proprio per il discorso da me appena fatto, da un altro lato lo trovo comunque adeguato: inutile creare bagarre e nervosismo, lasciamolo fare agli Agnelli questo. Aspettiamo l'esito e poi valutiamo...

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