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AUTO-CELEBRATION

23/09/2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A cura di Andrea

 

Beh, lasciatecelo dire: noi l'avevamo detto. Non noi in quanto blog C'è Solo l'Inter o sito IoInterista.com, bensì noi in quanto totalità del tifo nero-azzurro.

Noi l'avevamo detto che Il Principe non era morto, che Eto'o è una forza della natura e che nello scambio con Ibra ci avevamo solo guadagnato.

Noi l'avevamo detto che nonostante le avversarie si siano rafforzate, alla fine noi siamo pur sempre i Campioni d'Italia (doppi) e d'Europa.

Noi l'avevamo detto che serviva solo tempo, testa e soprattutto gambe, che col tempo saremmo usciti e saremmo tornati in alto, sopra tutti.

Noi l'avevamo detto che comunque, al di là di tutto, restiamo i più forti.
Il tifo nerazzurro nessuno ha mai detto che sia facile: siamo criticoni, insofferenti nella nostra bausciaggine maturata in anni di alti e bassi, ma sempre sulla cresta dell'onda.

 

AbbraccioMilitoEto'o

Però siamo anche pieni di amorevolezza e calore per chi se li merita, per chi dimostra di mettercela tutta e di credere nell'Inter, nella sua storia, nei suoi successi. Chi non lo dimostra, beh, accetti i fischi di San Siro e le critiche del Primo Rosso, senza troppe storie, noi non cambiamo, lo sanno Vieri, Morfeo e compagnia bella.

 

Milito non può che meritare affetto e stima da parte nostra e l'abbiamo sempre dimostrato.

Il Principe, l'anno scorso, s'è caricato la squadra in spalla e l'ha portata in alto, facendo a turno con gli altri stupendi artefici di quel gran pezzo di storia che è stata la Stagione 2009/2010 per l'Internazionale Football Club ed ora, in un momento di difficoltà, reso ancora più pesante dalla pressione di essere nell'Inter e quindi sotto i riflettori e le critiche mirate di vari mezzi di comunicazione, ha raccolto il suo credito.

Noi ci siamo sempre stati e ieri sera gliel'ha fatto capire la Nord con quello stupendo striscione in cui, in poche parole, c'erano tutte le emozioni, le urla, i pianti ed i litri di champagne versati il 22 maggio scorso.

 

Il Principe, abbracciando la sua maglia, ha simbolicamente abbracciato tutti noi che a casa, al bar, allo Stadio ci siamo alzati esultanti e guardando chi avevamo vicino abbiamo urlato "Vedi?! Te l'avevo detto io che l'era mica morto il Diego!" e magari abbiamo ricevuto gli sguardi un po' storti delle nostre donne che al momento si chiedevano, piuttosto, perché avessero scelto la nostra compagnia.

Ma poco importa, noi l'avevamo detto ed ancora una volta ci avevamo visto più lontano di tanti, di molti.

Poi io non ho mica capito perché se Amauri fa tre gol ad anno solare ne parlano in due mentre se Milito non segna per quattro o cinque partite, crolla il Mondo.

Sarà il peso della notorietà, sarà che Amauri è "appena tornato", sarà semplicemente il cercare sempre di pressarci, fatto sta che alla fine, come sempre, abbiamo dovuto aspettare ma è stato fantastico.

Quarantacinque anni per vincere ancora nell'Europa che conta, ma poi è stato incredibile; quattro, cinque partite ad aspettare il ritorno del Principe, ma poi è stato incredibile.

Ha scelto la serata giusta. Un Inter, nella sua totalità, al filo della perfezione, con gli ingranaggi ben oliati e un ritmo di gioco martellante ma, soprattutto, bello, divertente e roboante, perché quattro gol al Bari mica sono pizza e fichi.

Un brivido all'inizio e poi via, in scioltezza, a racimolare emozioni, occasioni e gol. Eto'o, il leader silenzioso di questa squadra, il perno su cui è stato costruito il nuovo Impero, è una pantera che vaga nella savana, evitando avversari e creando pericoli.

BenitezUn giocatore fantastico, lo dimostra il suo curriculum, e che vorrei annoverare tra gli attaccanti più forti dell'ultimo decennio assieme forse solo a Shevechenko e Drogba.

Giocatori che da soli possono cambiare tutto. Milito non è così, sarà il carattere o sarà solo una mia impressione, ma il nostro Principe necessita della sua corte, necessita della vicinanza di tutti coloro che gli stanno attorno per esprimersi al meglio e noi non possiamo che esserne felici.

Samuel invece la sua corte se la crea: urla, abbraccia, fa assist, segna.

Non servono i gol per amarlo, basta vederlo in campo. Come Deki e Matrix.

Sono caratteri diversi, entrambi però necessari per un gruppo vincente, complementari in un mix di classe e muscoli che è l'Inter.
Siamo belli, speciali, forti e fantastici in conclusione. E non lo dico perché abbiamo vinto e convinto, ma perché è così.

Certo, quattro gol aiutano sempre e so che la modestia in questo articolo trova poco spazio, ma sinceramente poco me ne frega. Guardiamo giù e vediamo gli altri, questo mi interessa già di più.

Avanti così, senza paura ma con la consapevolezza semplice della fantastica squadra che siamo.



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Sergio - 24/09/2010 16:44:46

Ciao ;) L'Inter vista con Bari e Palermo mi è piaciuta, non solo per il risultato, ma per l gioco prodotto e la forma fisica in ripresa. Ieri sera la rube si è presa tre sculacciate dal Palermo, ben gli stà, il male che loro ci fanno e ci hanno fatto non sarà mai perdonato e quindi gli auguro il peggio possibile! Lo Scudetto? Se lo revocano anche la fiducia d'ufficio, che oso dare al mondo del pallone si fot.... per sempre! Sono fiero di essere Interista, avremo forse uno scudo in meno, am continuerò a camminare a testa alta a differenza di molti altri! FORZA INTER!!!


Alex - 23/09/2010 19:57:35

Ciao a tutti. Sì, siamo tornati. E sabato abbiamo la possibilità di scattare ancora più avanti e affondare la prima concorrente, perchè mica sempre ti riesce di rimontare 11 punti; sempre che ce lo lascino fare perchè è una serata e un arbitraggio che mi preoccupano abbastanza. Dobbiamo essere più forti di tutti e di tutto, come sempre. Io sono uno di quelli abbastanza critici, quelli di cui parlavi Andrea e,come già detto più volte, abbiamo una rosa un pò troppo stretta che, a mio parere, andava ampliata, anche con seconde linee. Ho iniziato a dirlo il primo settembre e ne resto fermamente convinto:speriamo ovviamente di non dovercene pentire perchè l'Inter è la passione di tutta una vita che alla fine è più forte di tutte le critiche, anche se benevoli e costruttive.


Sergio - 23/09/2010 18:17:55

Ciao Airus, ero anch'io allo stadio ed è stato stupendo, un abbraccio collettivo, che mi ha fatto riassaporare emozioni della scorsa stagione, che pensavo non avrei rivissuto. Serata indimenticabile, non tanto per l'avversario, quanto per l'empatia Tifosi-Squadra ;)


Airus - 23/09/2010 17:01:28

Da brividi l'ovazione a Eto'o, non a fine partita ma al 30' del 1° tempo, con Samuel che ride come un bambino e ringrazia il pubblico quasi commosso... Cose d'altri tempi per gli altri, normali solo per noi. Fortissimi!!!

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