INTERCLUB » News ed Attività
ADESSO BASTA !
29/09/2010
Scritto da Alex
"Quanto rischia di avvenire nei prossimi mesi è un fatto assolutamente grave e lesivo della storia, dei valori e dell’onorabilità della Società che da anni occupa uno spazio speciale nei nostri cuori."
L’ abbiamo sempre detto, da tanto tempo e in tempi non sospetti: la “nuova” dirigenza della Juve (fra virgolette perché con un Presidente che si chiama Agnelli di nuovo ci può essere ben poco) farebbe molto meglio a concentrarsi per cercare di vincere qualcosa in maniera corretta e pulita, invece che fare di tutto per cercare di toglierlo agli altri dopo avergliene tolti un paio tramite un controllo di stampo mafioso del sistema calcio nel suo complesso.
Questi signori vennero beccati cinque anni fa “col sorcio in bocca” e invece di vergognarsi e voltare pagina al più presto, tornano all’attacco rivangando un passato che in una situazione e in un Paese normale li vedrebbe rimassacrati in maniera ancora più pesante; in un “Carrozzone” come quello italico invece hanno intuito che negare l’evidenza e continuare a ripetere assurdità come in un “refrain” ossessivo ha ottime possibilità di successo, soprattutto se a perpetrare questa operazione è la famiglia italiana più potente in assoluto o, da qualche anno, forse la seconda.
Il risultato è che da quella estate del 2006 non hanno vinto più un cazzo, nemmeno una Coppa Italia, se vogliamo escludere un campionato di serie B che comunque non va iscritto a nessun palmares e non credo sia un titolo del quale andare orgogliosi, almeno per una squadra che si chiama Juventus.
Hanno speso decine e decine di milioni di Euro ruotando giocatori e fagocitando allenatori che hanno poi immediatamente ottenuto successi altrove (Dechamp, Ranieri), rendendosi protagonisti di situazioni per le quali avevano deriso noi dell’Inter fino a qualche anno fa.
Nell’ultima sessione di calciomercato hanno ottenuto diversi “rifiuti” prima di tutto da quello che è il nostro attuale tecnico, poi da giocatori abbastanza importanti quali Di Natale, Burdisso e Borriello.
Dopo il rifiuto di Benitez hanno ingaggiato un allenatore che ha spesso fatto bene in squadre cosiddette “minori”, ma quando si è trovato alla guida di compagini di caratura di un certo livello (Porto, Roma), è stato cacciato dopo qualche mese.
La partenza di questa stagione è stata alquanto stentata, regalando solo una sonante vittoria contro l’Udinese che è l’ultima in classifica a zero punti e che quando vede arrivare la Juve al “Friuli” si squaglia regolarmente come neve al sole (controllare le statistiche per verificare);ovviamente è presto per parlare, ma al momento tant’è.
Invece di preoccuparsi a risolvere i loro problemi e cercare di capire perché, nonostante i notevoli sforzi non riescano più a vincere nemmeno il triangolare TIM, non riescono a fare altro che venire a rompere i coglioni a noi, pretendendo la revoca di uno scudetto assegnato a noi e soprattutto non arrendendosi al fatto che ne abb
iano revocati due a loro quando, probabilmente, la revoca ne dovrebbe riguardare qualcuno in più.
L’Italia purtroppo è un Paese dove la gente non si vergogna più di nulla, nemmeno dei delitti più efferati; figuriamoci di questo.
A Moggi viene dato spazio in trasmissioni televisive, giornali, rubriche sul Web dalle quali può vomitare le sue porcherie tanto assurde quanto schifose, quando in un altro Paese civile sarebbe stato bandito da tutti gli organi di informazione, ma non per censura, quanto per mancanza di credibilità.
Nelle prossime settimane il nostro piccolo blog si farà promotore di un libro, del quale sono l’autore e per il quale ringrazio fin d’ora gli amici con i quali collaboro a questa iniziativa; questo libro si intitola “A tutta Inter” e ripercorre gli ultimi dodici-tredici anni della storia della nostra squadra, con lente di ingrandimento posta appunto su Calciopoli.
E’ un libro scritto prima e durante l’annata 2009/10, quella della Tripletta, e che per esigenze e tempi tecnici di stampa esce proprio in concomitanza con la nuova serie di udienze del Processo di Napoli; è un libro ovviamente di parte e vuole assolutamente esserlo, anche se si sforza di esserlo in maniera disincantata e assolutamente documentata.
Oltre a consigliarvelo, e avremo modo di riparlarne, propone in anticipo proprio i temi e gli aspetti in discussione in questi giorni.
Credo che tutti i veri Interisti d’Italia (quelli con la “I” maiuscola, non è un errore), dovrebbero cominciare a porsi il problema di organizzare una protesta civile e composta ma altrettanto decisa, perché quanto rischia di avvenire nei prossimi mesi è un fatto assolutamente grave e lesivo della storia, dei valori e dell’onorabilità della Società che da anni occupa uno spazio speciale nei nostri cuori.
E’ una situazione kafkiana, un po’ come se una banda che ha rapinato una banca con tanto di kalasnikov, gas lacrimogeni e ostaggi venisse catturata e a quattro anni di distanza chiamasse in causa anche voi dichiarando: “In quella banca c’eravate anche voi”. Certo, c’eravamo, ma eravamo lì per un prelievo allo sportello.
Con questa decisione della dirigenza bianconera è destinata ad aprirsi una nuova stagioni di odi, di veleni, di contrapposizioni violente che andranno a minare ulteriormente l’immagine di un calcio italiano già profondamente in crisi fra polemiche continue per qualunque cosa, stadi obsoleti, una classe arbitrale mal diretta che non ha ancora superato il dopo-Calciopoli e una Federazione praticamente inesistente (vedi la bella figura agli ultimi Mondiali); figuriamoci poi la credibilità che guadagnerebbe il nostro calcio se dovesse essere riabilitato e “tornare in pista” uno come Luciano Moggi, operazione a cui sotto sotto sembra mirare l’attuale dirigenza Juve, constatata l’incapacità di rinverdire i passati successi in maniera “normale”.
Vogliamo questo? Benissimo!
Ma sarà il “De profundis” definitivo dello sport più bello e amato da molti di noi, sicuramente a livello di credibilità.
Il tutto perché quei potenti signori non sanno rassegnarsi all’idea di avere sbagliato e che quando si sbaglia bisogna avere il coraggio di ammetterlo e di sapere ripartire, magari fra mille difficoltà, buttandosi però definitivamente alle spalle gli errori commessi.
Qui mi sembra che alla Juve si stia facendo tutto il contrario.
E se anche riuscissero a far revocare lo scudetto all’Inter cosa si aspettano, di potere tornare a vincere come per incanto?
Noi comunque non siamo più quelli intimoriti, soggiogati ed in confusione di qualche anno fa: siamo una Società solida e solida che non ha mai avuto bisogno di imbrogliare per vincere, dal momento che, la smentita più bella a quello che sostengono loro è che avremmo fatto parte anche noi di un’organizzazione sommersa del calcio per poi venire regolarmente e clamorosamente inchiappettati…neanche i più fessi al mondo, scusate. O no?
- ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER