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NEGRAZZURRO - LA VITA DIFFICILE DI UN RAGAZZO IMPOSSIBILE
13/10/2010
A cura di Andrea
Quanti diciannovenni al Mondo possono vantare una vita fatta di affidamenti, calcio, stipendi multimilionari, tre scudetti, una Champions, un marchio di vestiario tutto suo ed un trasferimento intorno ai venti milioni di euro. Nessuno. Oltre a lui, Mario Balotelli. "Negrazzurro - la vita difficile di un ragazzo impossibile" è l'ennesimo punto a suo favore nella diversità della media. A 19 anni avere una biografia al tuo attivo è quasi impossibile ed il quasi rimane solo nel caso in cui, appunto, tu sia SuperMario Balotelli.
Raffaele Panizza scrive questa biografia non autorizzata del giovane ribelle d'ebano del calcio italiano, cercando di dare luce alle ombre che circondano la vita, soprattutto psicologica, di un giocatore che già era stella, ancora prima forse di esplodere realmente.
Spiegare cos'è per noi nero-azzurri Mario è difficile. L'abbiamo visto diventare una realtà come se niente fosse, così, in un lampo, innamorandoci del suo sorriso da bambinone e dei suoi numeri da fuoriclasse. Siamo diventati tutti papà, zii e fratelli di un ragazzone che forse, tutto questo, neppure se l'è cercato, l'ha semplicemente trovato per strada e fatto suo, azzeccando qualcosa e sbagliando molto. E come ogni rapporto nato così, un po' per caso, non l'abbiamo vissuto solo con l'incanto della favola, ma anche con il disincanto della realtà, dandogli carota e bastone. Tanta carota, forse troppa, dandogli una bastonata bella forte e definitiva quando Mario la fece davvero troppo grossa per noi papà, zii e fratelli che come primo amore però abbiamo l'Inter, non lui.
E' la storia della sua ancora breve ma intensa vita, raccontata attraverso testimonianze di allenatori, esperti, amici e articoli di giornale che nei suoi tre anni in prima squadra a Milano ne hanno parlato tantissimo, purtroppo (ciò va detto) più per dovere di cronaca piuttosto che per morboso interessamento. Diciamo che il pregio del libro è quello di riuscire a spiegare le minchiate del ragazzo narrando semplicemente la sua vita, fatta di una famiglia che per il suo bene (?) è stata costretta a darlo in affidamento, rinnovato poi di anno in anno fino al raggiungimento della maggiore età ma soprattutto fatta di quel costante senso di abbandono, quel "buco nel cuore", che ha sempre contraddistinto i momenti belli e quelli difficili. Va sottolineato il fatto che la biografia comunque non è autorizzata, il che significa che Mario non ha dato la disponibilità a mettere il proprio nome vicino a quello dell'autore. Allora sono tutte cazzate, direte. Può essere, certo, ma può essere anche semplicemente che ciò che ci sia scritto non vada proprio a genio. Non per cattiveria o per pensare male chiaramente, ma se io scrivessi un libro su di me, è chiaro che sarebbe parziale. "Negrazzurro" non lo è. Racconta tutto, dai litigi con gli allenatori ed i compagni iniziati a sette anni, fino agli scontri con Mourinho ed il rapporto comunque intenso con alcuni compagni di squadra; dal passato difficile di negretto nella bresciana, a talento nazional-popolare voluto ai Mondiali in Sudafrica poi non arrivati. E non dà mai alibi. Dà spiegazioni, punti di vista, impressioni, ma mai alibi alle cazzate (forse troppe) fatte da questo ragazzo dal cuore d'oro ma spesso troppo irruento ed istintivo. Il razzismo sullo sfondo c'è sempre, ma si va più a fondo, nei problemi interiori, nei conflitti più privati, nella dubbia gestione fatta dai fratelli Balotelli. Insomma, certe volte risulta quasi scomoda la visione d'insieme che viene data e forse è proprio ciò che rende più interessante il tutto.
Per capire Mario bisogna prenderlo così, ovvero da ragazzone dal sorriso simpatico ed il fisico statuario con un ragionamento rapido ed immediato, senza filtri di alcun tipo. Peccato che non sempre si possa prendere le cose come vengono. Noi dell'Inter ci abbiamo provato, ma non ci siamo riusciti, abbiamo amato più la maglia di lui, l'abbiamo abbandonato nel momento in cui lui pareva aver abbandonato noi. Abbiamo fatto una scelta: via il talento ribelle, dentro soldi e una ricerca di una pace persa.
Cosa ci siamo persi? Classe, quello sicuro, ma la scelta non è stata sbagliata per altri versi, il suo addio è un bicchiere, mezzo vuoto o mezzo pieno dipende dai casi. Di certo c'è solo che nel nostro cuore un po' di Mario rimarrà sempre, al di là del ribelle, del colore della pelle e delle sue giocate. Il suo sorriso rimarrà e anche lui deve capire che quello conta più dell'ambizione, più di un gol, più di un milione di euro sul conto.
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AndreRoss - 16/10/2010 10:53:20

Ciao ragazzi :)
Probabile che un giorno approderà al Milan, ma non certo. Le incognite sono due a mio parere: l'esplosione dei Citizens nel calcio inglese ed i risultati del Milan in Italia. Se il City riesce ad imporsi davvero come pretendente al titolo (e non è così impossibile come pare profilare Marco, stanno facendo bene, Mancio magari non è amatissimo dai giocatori, ma i tifosi lo apprezzano e sta portando in alto il manchester, ora prima squadra della città rispetto ai Reds) ed il Milan invece fallisce miseramente il suo ritorno alla vittoria, penso che Balotelli rimanga dov'è perchè l'ambizione è il suo carburante assieme al denaro, e a Manchester ci sono entrambi
Sergio - 14/10/2010 23:12:47

Ciao Marco ;)
anch'io credo che presto Mario approderà al milan, per questo mi sono buttato avanti:
"Quasi quasi... un "ma vaffanc..." lo anticipo già, prima o poi se lo meriterà ;)"
Marco - 14/10/2010 20:35:42

Balotelli ha un talento unico ma è un uomo di merda. Recentemente per ripulirsi l'immagine è andato addirittura a farsi pubblicità a casa di Borgonovo!
Rispondendo al poliziotto inglese, dopo l'incidente, che gli chiedeva perché avesse dietro tanti contanti gli va a dire: "Sono un uomo ricco!". E allora se sei un uomo ricco fai una grossa donazione per la lotta alla SLA ed eviti di invitare venti cronisti a casa Borgonovo per finire su tutti i giornali col tuo sorriso falso.
Scusate ma io lo odio già questo bamboccio viziato ciondolante perché so già che molto ma molto presto finirà al Milan, ripeto: molto ma molto presto. Secondo me già l'estate prossima, AL MASSIMO nell'estate del 2012 questo stronzo va al Milan...preparatevi perché sarà un nemico per molti anni...
In Inghilterra temo che Mancini e Balotelli non dureranno molto e quel morto di fame di Galliani si farà dare il solito prestito con diritto di riscatto...Balotelli in Inghilterra non lo difende nessuno, dopo qualche cazzata lo manderanno via, abbiamo visto Ibra in pochi mesi...Prepariamoci che questa faccia da culo presto ritorna qui. Noi cerchiamo di prendere qualcuno nelle prossime sessioni di mercato...ciao e FORZA INTER
Sergio - 14/10/2010 10:16:14

Buongiorno a tutti ;)
Ciao Andrea, che piacere rileggerti, ci sei mancato ;)
Una cosa sola Mario non deve fare, andare al bilan, se e quando accadrà, assisteremo all'ennesima puntata di "la polemica in diretta" ahahah
Quasi quasi... un "ma vaffanc..." lo anticipo già, prima o poi se lo meriterà ;)
AndreRoss - 13/10/2010 21:45:31

Ciao a tutti!
Mario sappiamo tutti gli errori che ha fatto e sappiamo che per noi non sarà mai un giocatore da "cuore neroazzurro". Però, nella mia "recensione" ci tenevo a sottolineare come spesso la vita ti segni e nonostante dovrebbe portarti su certe strade, in realtà spesso se ne prendano altre, sbagliate. Io di Mario, più per passione che per ribellione o anticonformismo, ho deciso che ricorderò più il suo sorriso da bambino che il lancio della maglia.
Poi i suoi sbagli non si discutono ed umanamente non mancherà, ma questo è un diverso discorso da quello che volevo fare :)
Sergio - 13/10/2010 20:27:00

Franco hai ragione, il ragazzino l'ha fatta grossa, ma secondo me lo avrebbe fatto ovunque, perchè non ci arriva! ;)
FRANCO - 13/10/2010 15:21:32

QUEL CHE HA FATTO CON LA MAGLIA DELL'INTER LA SERA DI INTER-BACELLONA NON HA GIUSTIFICAZIONI... NON LO PERDONERO' MAI!!!
Sergio - 13/10/2010 14:20:20

"Quindi Balotelli non mi manca, ma mi manca il giocatore con il quale la Società avrebbe dovuto assolutamente sostituirlo; questo è stato il vero errore dell'Inter F.C."
Sono assolutamente d'accordo, questo è il punto della situazione Balotelli.
Giocatore straordinario, testa purtroppo vuota ;)
Alex - 13/10/2010 13:34:32

Ciao a tutti. Per Mario, al contrario di Mourinho, non sento molta nostalgia. Ha fatto intravedere d'essere un campione ma per essere un campione devi anche avere una testa che lui assolutamente non ha, o non ha ancora. La Società ha ritenuto, a mio parere giustamente, di non potere aspettare un
tempo indefinito, sorbendosi nel frattempo le sue cazzate che rischiavano continuamente di rompere l'armonia già difficile di uno spogliatoio; tutti hanno fatto il possibile per recuperarlo ma lui non ne ha voluto sapere e alla fine si è praticamente fatto cedere, affidandosi alle amorevoli cure di Raiola. Quindi Balotelli non mi manca, ma mi manca il giocatore con il quale la Società avrebbe dovuto assolutamente sostituirlo; questo è stato il vero errore dell'Inter F.C.
Vincenzo - 13/10/2010 13:03:43

Beh che dire, peccato che Balotelli abbia la testa di Cassano.
Comunque avete visto che Facchetti è stato scagionato? Alla faccia di moggi e di tutti i suoi sudditi gobbi senza cervello.
QUI
Un saluto, Vincenzo.