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BELLI, BELLI (E') IMPOSSIBILE
26/10/2010
A cura di Andrea
Ci sono cose che non si riescono proprio a fare contemporaneamente. E non sono poche. Per dire, mica facile scrivere qualcosa ed intanto cantare, oppure giocare a calcio ed intanto fumare, oppure ancora guardare l'Inter ed intanto ascoltare attentamente ciò che dice la propria donna (provate a fare queste tre cose, se ce la fate, beh, non siete normali con tutto il rispetto). Dopo ieri sera ho forti dubbi che si possa anche vincere e convincere giocando alla grande.
Non l'ho mai nascosto e non lo nascondo ora: a me piace decisamente di più il gioco dell'Inter di Rafa rispetto a quello delle Inter passate. Cioè, lo so, abbiamo vinto tutto l'anno scorso, in finale di Champions dominammo totalmente, diamo da anni una prova di forza e superiorità imbarazzante, ma il bel gioco, ammettiamolo, c'è stato raramente. Ed invece solo quest'anno, nelle prime 13 uscite ufficiali dell'Inter di Rafa, beh, in tre almeno ho visto una squadra esprimere davvero un bel gioco ed in altre ho visto un gran calcio per almeno un tempo. Mica poco come media. Ieri sera ad esempio abbiamo giocato molto bene per ciò che io intendo come "bel gioco": possesso palla sicuro e prolungato, scambi in velocità, triangolazioni, tagli. Però...c'è sempre un però. Però le partite non si vincono con bei movimenti, azioni veloci e possesso palla prolungato, ma si vincono buttandola dentro e se a farlo è solo uno, beh, qualcosa che non va c'è.
Ci ho pensato un po' e, sinceramente, in tempi recenti, difficilmente ho visto una squadra giocare bene e vincere anche. Ok, tutti diranno "Se, va beh, ma che capra che sei! Il Barcellona dove lo metti?". Grazie al cazzo sarebbe la mia risposta. Sono buono anche io di giocare alla grande e vincere quando in squadra hai Iniesta, Xavi, Messi, Henry o Pedro e Eto'o o Ibra o Villa. Cioè, non ce n'è uno che non abbia classe sopraffina innestata direttamente nei cromosomi! Il discorso mio è più, come dire, realistico. Guardiamo a casa nostra ad esempio: la Roma Spallettiana è sempre stata esaltata per il gioco espresso ed effettivamente giocava bene, era proprio bella da vedere, ma cosa ha vinto di fatto? Una sega, al massimo una Coppa Italia ed una Supercoppa, ma solo quando noi ci prendevamo delle pause dalla vincente monotonia. Ed il fantamirabolante Milan, l'ultimo, quello prima di Ancelotti e poi di Leonardo? Vittorie zero, eppure il gioco c'era, ti divertivi allo stadio molte volte. In Europa due esempi classici sono Arsenal e Lione: squadre ottime, con giocatori di classe e che interpretavano gli schemi dei loro allenatori spesso a memoria, ma sono sempre andati (a volte più, a volte meno) lontani dalla vittoria. Insomma, il bel gioco poche volte ripaga con vittorie.
Contro la Samp abbiamo giocato molto bene: Coutinho in splendida forma, Eto'o meno brillante delle altre volte, ma comunque decisivo ed utilissimo quando creava spazi per gli inserimenti, Sneijder ancora lontano dalla forma migliore e col piede un po' sbilenco, ma in ogni caso sempre col pensiero due passi avanti a tutti. Insomma, magari poco brillanti, ma belli. Cosa è mancato allora? Di sicuro la cattiveria agonistica, gli occhi della tigre, i cojones, mettetela come volete, ma sotto porta siamo stati poco incisivi, troppo poco. E poi non è possibile che ogni volta che ci attaccano si tremi. E' vero, agli avversari lasciamo poco, ma quelle tre o quattro volte che partono, porca vacca, c'è da chiudere gli occhi ed incrociare le dita perché i brividi ci sono sempre e ringraziamo il Signore e Moratti&Branca che ci hanno dotato di Lucio e Samuel in difesa perché se no sarebbero davvero cazzi amari. Dicono che sia l'idea difensiva di Benitez, quella di difendersi attaccando tenendo la difesa alta e cercando sempre l'anticipo come nei suoi Liverpool o Valencia dei tempi d'oro, però forse ci sono cose che con certi giocatori puoi fare e con altri no.
Insomma, ci sono ancora molti interrogativi e se da un lato sono contento di vedere la mia squadra giocare bene dall'altro qualche dubbio sul futuro mi viene. Avevo detto che la gara con la Samp sarebbe stata più semplice rispetto a quella col Cagliari e ne sono ancora convinto se non per un semplice particolare: coi primi abbiamo giocato alla grande, coi secondi un po' peggio. Che essere belli impossibili a volte non paghi? Alla fine mica siamo veline alla corte del Berlusca....
Pagelle
Coutinho - 8: più che per come ha giocato (il sette poteva bastare), il voto lo merita per come nella difficoltà ha preso in braccio la squadra e ne ha riportato il baricentro ai limiti dell'area avversaria. Mica facile quando hai 18 anni e sei presenze in Serie A.
Sant'Eto'o - 7: se la volta che gioca un po' meno bene comunque ci toglie dalla brace, beh, allora c'è proprio poco da dire!
Chivu - 4: allora, il fallo di Cassano ci poteva anche stare, ma tu devi difendere la palla e non puoi cadere come un sacco di patate! E soprattutto, invece che protestare, rincorri l'avversario, dopo ti lamenti.
Obi - 5: nulla contro la prestazione (ha giocato troppo poco), ma ha una capigliatura indecente!