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PROVE TECNICHE DI PROSTITUZIONE INTELLETTUALE
28/10/2010
Scritto da Alex
Ci siamo, all'ottava di campionato è già tutto abbastanza chiaro: gli arbitraggi di Inter-Sampdoria e Napoli-Milan delineano un quadro che solo ai più distratti o agli inguaribili ottimisti può apparire ancora non ben definito.
E non perché si siano verificati episodi eclatanti, clamorosi, ma è stato il metro di giudizio applicato nei rispettivi arbitraggi a portare a questa conclusione già peraltro da noi anticipata in precedenza.
Orsato ha fischiato praticamente ogni contatto, specialmente ad Eto'o in attacco e poi ha sorvolato sul fallo netto di Cassano su Chivu in occasione del goal della Samp: il rumeno col caschetto non ci sarà andato piantato come le Colonne d'Ercole come ha provato a dire qualcuno (per esempio Liguori a Controcampo), ma detto da chi un po' al calcio ci ha giocato, vi garantisco che non è molto facile rimanere in piedi se ti colpiscono da dietro sulla gamba d'appoggio e contemporaneamente ti spingono sulla schiena.
Rialzarsi a quel punto sarebbe stato perfettamente inutile dal momento che Cassano era già andato via verso la porta.
Poi d'accordo: facciamo fatica a segnare e siamo ancora poco brillanti, ma un episodio così ti segna la partita in maniera abbastanza evidente.
Per contro a Napoli, su un campo nel quale il pubblico ti mette una certa pressione, Rizzoli ha ammonito due volte il giocatore Pazienza per altrettanti falli di mano dei quali il primo senz'altro meritevole del cartellino, il secondo assolutamente no, visto che non si trattava di una importante e pericolosa azione del Milan, dal momento che il fallo è avvenuto più o meno nella trequarti d'attacco del Napoli.
Poi si può anche sbagliare una valutazione, non dico di no: ma quando Socratis del Milan stende Lavezzi lanciato verso la porta rossonera e non si becca nemmeno un giallo che sarebbe stato il secondo...eh beh, allora c'è qualcosa che non torna.
Sono due stagioni che si sta disperatamente cercando di favorire il Milan: controllare le statistiche dei rigori contro e a favore e delle ammonizioni ed espulsioni in rapporto ai falli fatti per verificare.
Il fatto è che nelle due citate stagioni il "gap" fra le due squadre è risultato talmente netto da rendere vana questa operazione; con il rafforzamento del Milan grazie ai munifici omaggi di Barcellona (Ibra) e Genoa (Boateng), e la nostra sostanziale immobilità sul mercato, quando era chiaro che ci volevano almeno due o tre nuovi innesti per rinverdire una rosa fatalmente un po' appagata e non più giovanissima, temo che quest'anno possa essere la volta buona che il Palazzo del calcio riuscirà a far trionfare la squadra di proprietà del Presidente del Consiglio.
Non è complottismo, ma semplicemente una presa di coscienza di come vanno le cose al mondo e soprattutto nel nostro Paese, e quindi non mi stupisco nemmeno più di tanto.
Quello che mi dà veramente fastidio è constatare che la trasmissione Controcampo, dopo avere finalmente allontanato Mughini, dia la possibilità di vomitare letame sull'Inter al "signor" Liguori, evidentemente ancora più incattivito dalla situazione della sua Roma soprattutto se paragonata a quella degli odiati cugini della Lazio.
L'anno scorso diceva peste e corna su Mourinho perché protestava troppo, quest'anno su Benitez perché si fa sentire poco: ci spiegasse che cazzo vuole!
Che Chivu è caduto perché era molle e il gol di Cassano regolare... che Coutinho è una mezza sega etc. etc.
Direte voi: "Ma perché guardi Controcampo, ti vuoi proprio del male?" E' stato un caso, è la prima volta quest'anno e credo che ogni tanto sia necessario guardarsi intorno per ascoltare anche le campane degli altri per poter formulare i propri giudizi al meglio. Quando poi ho visto Bottega e Paparesta, altri due residuati di Calciopoli, allora ho spento la TV e me ne sono andato a letto.
Non prima però di avere sentito l'ex-arbitro sentenziare che se ci fosse stato in panchina Mourinho, probabilmente su Chivu sarebbe stato fischiato il fallo, dal momento che Mourinho metteva pressione agli arbitri: raramente ho sentito dire una cagata più grossa, dal momento che l'anno scorso il Mou è stato "buttato fuori" tre volte e nell'occasione in cui non l'hanno fatto durante la gara, ci hanno pensato dopo ad "appioppargli" tre giornate di squalifica.
Non mi sembra la figura di uno che condizionava e intimidiva gli arbitri, semmai il contrario.
E soprattutto questo ragionamento vi fa capire quale sia la forma mentale di coloro i quali, almeno in Italia, ma credo un po' dappertutto, decidono ogni fine settimana delle sorti delle varie gare e quindi del campionato; e guardate che è esattamente la stessa "forma mentis" propria degli arbitri delle categorie minori nelle quali ho giocato io tanti (ormai purtroppo) anni fa, non cambia quasi nulla, a parte ovviamente la preparazione fisica e un po' anche quella tecnica.
Ci dobbiamo rassegnare: la "prostituzione intellettuale" continua a dilagare e senza uno come il Mou a contrastarla, temo che finirà con l'avere il sopravvento e a raccontarci i fatti in maniera sostanzialmente diversa dalla realtà secondo la quale effettivamente accadono.
Ultimo e più recente esempio, la solita "visione capovolta" di detta realtà da parte dell'ambiente Juventus, che fottutamente "in barba" al suo famoso stile, leva gli scudi e grida allo scandalo in difesa del suo nuovo idolo "rotolino", l'indifendibile Milos Krasic, il quale sarà anche un buon giocatore, ma che del suo "mentore" deve avere evidentemente assorbito anche gli aspetti diciamo un po' meno nobili.
Ma come caspita si fa a tentare di difendere uno che l'ha combinata così spudoratamente e inequivocabilmente grossa? Semplice: nello stesso modo nel quale si prova a far passare l'Inter e la sua dirigenza come i veri responsabili di Calciopoli e Moggi e la dirigenza Juve come le povere vittime; e scusatemi se torno ancora una volta lì.
E' di oggi (27 Ottobre, mentre stiamo scrivendo) la notizia che in occasione del CdA della Società Juventus, il presidente (lo scrivo volutamente con la minuscola) Andrea Agnelli chiederà alla Federazione non solo la revoca dello scudetto all'Inter, ma addirittura la restituzione (udite-udite) dei due titoli revocati, adducendo la seguente motivazione: "Una volta accertata la correttezza della società negli anni in questione potremmo avanzare la richiesta di riassegnazione dei titoli".
La correttezza della società? Ragazzi ma di che cazzo stanno parlando? La cocaina sta diventando una piaga del nostro Paese, ma questi si sono fatti un risotto coi funghi peyote!
Anche se credevo di essere pronto a tutto e di non stupirmi più di niente, devo dire che a tanto non ero certo ci sarebbero arrivati, o almeno in cuor mio lo speravo. Invece macchè! Prima di concludere, riservandomi di tornare approfonditamente sull'argomento, vorrei solo fare notare che nel 2006 è stata la società Juventus stessa a dichiararsi colpevole con l'ovvio intento di ottenere un forte sconto di pena e a cacciare in blocco la dirigenza di allora.
Dirigenza che, in almeno uno dei componenti, di fatto il più coinvolto, la nuova proprietà vorrebbe di fatto riabilitare. Beh ragazzi: se non è prostituzione questa....
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Alex - 29/10/2010 17:07:40

Ti ho chiamato il milanista per distinguerti dal "nostro" Andrea, coautore del blog. Benissimo: ingegnere,
madrelingua tedesco, professore in statistica...qualcos'altro? Complimenti. Se ti vai a rivedere i rigori non tanto non dati contro al Milan, quanto quelli dati a favore, vedrai che la grandissima maggioranza sono stati decisivi per i 3 punti. Poi è chiaro che a fare il bilancino non si finisce più. Che l'Inter l'anno scorso fosse di gran lunga superiore al Milan penso che solo un malato di mente possa non ammetterlo. Se leggi bene l'articolo ho detto che il gap tecnico si è quasi annullato, rendendo sicuramente più semplice l'operazione che sogna tutta l'Italia non interista, cioè che finalmente vinca qualcun altro. Ma credo che non ci sia nulla di nuovo nè di scandaloso in questo; non prendiamoci in giro...tutto qui.
Andrea - 29/10/2010 15:02:31

Si esatto sono il milanista...Inoltre essendo ingegnere so chi era Leibniz e conoscendo il tedesco so anche che si scrive come ho appena fatto (ei -> si legge ai)...E sempre essendo ingegnere TLC conosco, per gioco forza,la probabilità e la statistica...e so che le tabelle dei rigori contro e a favore lasciano il tempo che trovano, perchè dipendenti da troppi fattori, nel computo della classifica finale anche perchè si dovrebbe ricordare se sono stati decisivi al fine del risultato finale o no...perchè anche se ad una squadra vengono assegnati 20 rigori in un anno ma sempre quando il risultato è sul 2-0 a favore, si può capire quanto possa valere questa statistica...cmq non ho problemi a dire che al milan l'anno scorso qualche rigore contro non è stato fischiato, questo lo ricordo e non ho problemi ad ammetterlo...ma ribadisco che da qui a dire che il milan è stato decisamente e consapevolmente favorito dagli arbitri a me pare francamente un pò troppo anche perchè ricordo altrettante occasioni in cui l'inter ha beneficiato di sviste arbitrali...e che io ritengo appunto semplici sviste e nulla di più...
Alex - 29/10/2010 12:26:44

Ciao a tutti. Per Andrea (il milanista credo): non ho detto che il fallo di Pazienza non era mani, ho solo detto che non era da giallo...poi se lo dai, come fai a non darlo dopo anche a Socratis? Per quanto riguarda il Chievo, è vero probabilmente era rigore, ma al 6° di recupero e dopo un arbitraggio vergognoso in cui il Chievo doveva finire in 9. Dopo quel rigore ci hanno tolto minimo 7 punti nelle partite successive, più o meno quanto ne hanno regalati a voi: vatti a vedere le statistiche dei rigori contro e a favore di Inter e Milan e per decifrarle non ci vuole Von Lieibniz (se sai chi era).
Andrea - 29/10/2010 11:57:17

Volevo sottolineare che il mio precedente intervento non voleva essere una sparata sulla società inter...ma volevo semplicemente far notare che è ora di smetterla di parlare di arbitri che cercano platealmente di favorire qualcuno e così via...perchè se si continua ad insistere su questo significa che per chi lo dice, come l'autore dell'articolo, calciopoli non è ancora finita...e secondo me questa è un'assurdità...ci possono essere errori e torti subiti, non dico di no...ma finiamola con il dire che gli arbitri cercano platealmente di favorire una squadra...perchè se fosse stato così...io mi ricordo a febbraio dell'anno scorso quando il milan stava recuperando che in chievo-inter non è stato dato un rigore grande come una casa a Pellisier lanciato a rete con conseguente espulsione di cordoba e al 90 non è stato dato un rigore ancora più evidente per mani di Quaresma...se come si sostiene si voleva favorire il milan sarebbero stati fischiati tutti e due qusti rigori...
Sergio - 29/10/2010 11:45:58

Ciao Andrea, capisco bene cosa intendi, premetto che io, qualsiasi cosa leggo sui siti o blog dei gobbi, comunque non lascio commenti, semplicemente perchè non serve a nulla, se non ad alimentare polemiche e malessere!.
Per rispondere a Mario, ricordo che nessuno è fonte del sapere, ne portatore di verità assolute, ma un contraddittorio bianconero non mi serve a nulla!
Andrea - 29/10/2010 11:37:22

Dimenticavo...se in 4 partite si fanno 5 punti...mi sembra un pò troppo addossare tutta la colpa agli arbitraggi...
Andrea - 29/10/2010 11:33:20

Certo che per voi il secondo contatto di mano di pazienza non è fallo...è da una vita che siete abituati a giocare con le mani...Cmq sia probabilmente dell'ultimo anno hai guardato solo le statistiche della serie A perchè se davi un'occhiata anche a quelle in campo europeo ti accorgevi che in finale sono arrivate due squadre intruse in questo senso...E poi mi sfugge un'altra cosa, Moratti ha detto che rivuole lo scudetto del 2002??? Ma l'inter non è arrivata terza in quel campionato???Cos'è pure la Roma rubava???Nelle chiacchere da bar, come quelle tra Agnelli e Moratti di questi giorni, molte volte, per non dire tutte, stare zitti non vuol dire subire, ma essere superiori e fare una figura migliore...
AndreRoss - 29/10/2010 10:28:24

Ciao a tutti
poche cose :)
Sergio, è chiaro che commentino. Cioè, io leggessi un articolo del genere su un blog della Juventus commenterei difendendo la MIA/NOSTRA tesi. Detto ciò dico anche che chiaramente sono d'accordo con quanto detto e scritto da Alex tra articolo e commenti, questo era chiaro. Però dico anche che è normale che loro si sentano tirati in causa.
X i commenti dei juventini: parlate, parlate, parlate, parlate. Però quando c'era da parlare effettivamente, in quella calda estate del 2006, vi siete cagati in mano e vi siete ammutoliti. Chiesta la retrocessione in C2, avete PATTEGGIATO ottenendo la B, su vostra richiesta. Ora vi consiglio una cosa: per ora tacete e se forse un giorno salterà fuori qualcosa allora parlerete. Ma solo allora, ora date solo aria alle tonsille.
Alex, mi fai impazzire quando "inzighi" così ahahah! Su Cassano-Chivu sai già che non sono pienamente d'accordo, ma sul resto poco da dire. E' da anni che Liguori è lì a sparare castronerie e merda e che Controcampo fa proprio il gioco appena descritto. Poco da dire, uno schifo, ma solo per noi interisti e gli avversari di Roma, Milan e Juventus. Per queste tre tifoserie invece è serio e giusto: punti di vista? No, salame sugli occhi.
Mario - 29/10/2010 10:14:55

Bene compreso che, come al solito non gradite il contradditorio, che la verità è solo quella delle vostre voci, a questo punto come richiestomi saluto cortesemente ringraziando per l'ospitata e tolgo il disturbo.
Discutete tra di voi dandovi tutte le sante ragioni di questo mondo.
Auguri
Sergio - 29/10/2010 09:43:56

Buongiorno a tutti,
ribadisco PER CHI NON AVESSE CAPITO che i gobbi non sono graditi!!!
Gradirei, come proprietario ed admin del sito, che si evitino certe inutili e sterili discussioni.
Prenderò i dovuti accorgimenti!
Mario Gino - 29/10/2010 09:11:28

Caro Alex,
non ritengo la gazzetta come tutto sport i depositari della verità, quella la leggeremo al termine del processdo (quello che tu definisci farsa) di Napoli.
Sono felice che tua abbia visto il filmato che ti ho suggerito ma su una cosa ti sbagli, QUEL RIGORE provocato da West non è mai stato assegnato, come credo tu abbia potuto osservare che nella stessa partita è stato annullato un goal ad Inzaghi per fuorigioco. Se hai visto l'azione, la palla inzaghi la riceve direttamente da un difensore interista, in questo caso a regolamento non sussistono gli estremi del fuorigioco. Ti rammento inoltre che quella partita è finita 1 a 0 per l'inter goal di Dijorkaff (credo si scriva così),
Sostieni che per il 98 l'affaire Recoba fosse del tutto apposto, SBAGLI stanto al regolamento FGCI quel giocatore in quell'anno non poteva essere schierato e sempre da regolamento per ogni partita giocata viene applicata la regola del 3, naturalmente partita persa. Conta quante partite in quell'anno giocò Recoba e fai la somma!
Non ho mai associato Moggi al Facchetti, ogni persona è proba a se stessa, ognuno di loro cercava di portare acqua al proprio mulino.
Tu dici le telefonate del Moggi erano più esplicite nelle richieste, nel processo di Napoli sono state tutte smontate, compresa la famosa glrigliata.
Ti rammento che in quella telefonata Moggi sosteneva tali arbitri, vai a vederti quelli assegnati per quelle partite, erano il contrario di tutto.
TI RIPORTO QUESTA TELEFONATA CITATA DA sportivo (e non sono io):
Mazzei: «Sono in macchina che vado a Coverciano». Facchetti: «Sceglili bene per domenica sera eh...». Mazzei: «Il numero 1 e il numero 2, da quello che penso, Ivaldi e Pisacreta». Facchetti: «Ivaldi e Pisacreta?». Mazzei: «Eh, sono il numero 1 e il numero 2». Facchetti: «Sì certo, e il numero 1 degli arbitri...(il riferimento è a Pierluigi Collina, che in quei giorni era una richiesta pressante soprattutto di Roberto Mancini n.d.r)». Mazzei: «Eh sì, speriamo che ci caschi con questo sorteggio del cavolo, che ci caschi il numero 1». Facchetti: «No lì non devono fare i sorteggi, ci devono...». Mazzei: «Come si fa Giacinto, purtroppo ci vuole fortuna». Facchetti: «Ma dai...». Mazzei: «Ti dico la verità, qui un sorteggio lo fa un giornalista, devono studiare una griglia e le possibilità sono più alte».
Io ci vedo le stesse richieste magari usando un "tono" diverso, ma sono pari alla grigliata Moggi.
E' vero tra 15 anni probabilmente saremo qui di nuovo a parlarne ed ognuno rimarrà delle proprie convinzioni ma, non puoi dare del PROSTITUTO INTELLETTUALE a chi la pensa differentemente da te.
Personalmente ascolto ciò che viene dalla voce Inter, la ricevo la assimilio e comunque rispettandola non la condivido, senza con ciò offendere di prostituzione chi la pensa differentemente da me.
Mi dispiace solo che, come una certa parte del paese voi facciate processi sommari condannando ancor che l'imputato non abbia subito e qui mi riferisco al penale (processo per me più serio)alcuna condanna in merito per ciò che è stato accusato.
Io aspetterei l'esito dei tribunali, quelli veri, quelli che hanno condannato con patteggiamento Oriali che fino a l'altro giorno era tra le vostre fila, appunto per l'affaire passaporti, e qui prova a domandarti per quale motivo non vi sia stata una sentenza SPORTIVA, visto che quella vicenda era conemplata all'articolo 6 comma 1 del regolamento della FGCI
FEDERAZIONE GIUOCO CALCIO inter... ITALIANA... pardon passami la battuta.
Ciao.
Alex - 28/10/2010 21:00:19

Io non credo di avere insultato nessuno nè ti ho invitato ad andartene; ti ho solo invitato, se sei così convinto, a scrivere un libro anche tu e a metterci la faccia. Tu dici che la Gazzetta dello Sport racconta balle e ritieni Tuttosport la Bibbia? Delle telefonate fra Bergamo Pairetto Moratti e Facchetti ne ha parlato subito Moratti nell'Agosto 2006 al Magazine Corriere Sera; a parte che a chiamare sono sempre Bergamo e Pairetto, bisogna valutare anche il contenuto delle telefonate e l'atteggiamento dei dirigenti dell'Inter. Volete paragonare Moggi a Facchetti? Fatelo pure se ve la sentite. L'italia è un paese dove non c'è più vergogna di nulla, dove non ci sono più certezze e dove tutto viene (ri)messo in discussione. Non capisco poi la storia del rigore di Taribo su Del Piero: quello l'hanno dato. E ti anticipo sul fatto del passaporto di Recoba: hanno fatto una cagata ma l'hanno fatta nel Nov. 1998 e quindi quel campionato, da parte dell'Inter, fu perfettamente regolare. E la condanna di Moggi (18 mesi)nel Processo GEA ce la vogliamo dimenticare? E l'Inter cosa ci stava a fare nella "Cupola"? A prenderlo sempre nel culo anche quando avrebbe potuto vincere (97/98-2001/02)? Come vedi possiamo andare avanti all'infinito: la cosa più assurda è che la FIGC non si sia ancora espressa e non abbia preso posizione, valorizzando questo gioco al rimpiattino all'infinito moltiplicato per tre gradi di processo. Se va avanti così, fra quindici anni saremo ancora qui a parlarne. Voi juventini, diciamolo, non avete mai brillato per cultura della sconfitta e, insieme a tutti gli altri, avete masticato amaro in questi 5 anni e io vi capisco anche. Quello che non capisco è volere tutti i costi ritornare al passato e riabilitare un personaggio dello stampo di Moggi. Aveva ragione Mourinho: Vi piace questo vostro calcio? Tenetevelo. A voi avedentemente piace il calcio di Moggi, dal momento che vincevate, a me proprio no. Abbiamo perso con e senza Moggi, non solo quando "operava" lui. Ma non è meglio vincere correttamente come ha fatto la Juve per tanti anni? Come vedi mi sono fermato a dialogare con te, ma francamente credo sia inutile, come fare andare d'accordo un Berlusconiano e un anti, un ebreo e un arabo, un prete e un ateo; posizioni assolutamente inconcigliabili nelle quali alla fine ognuno resta della sua.
Adesso però, per cortesia, non sfinirmi oltre. Ti saluto.
sportivo - 28/10/2010 20:46:42

questa cosè? prostituzione?
Mazzei: «Sono in macchina che vado a Coverciano».
Facchetti: «Sceglili bene per domenica sera eh...».
Mazzei: «Il numero 1 e il numero 2, da quello che penso, Ivaldi e Pisacreta».
Facchetti: «Ivaldi e Pisacreta?».
Mazzei: «Eh, sono il numero 1 e il numero 2».
Facchetti: «Sì certo, e il numero 1 degli arbitri...(il riferimento è a Pierluigi Collina, che in quei giorni era una richiesta pressante soprattutto di Roberto Mancini n.d.r)».
Mazzei: «Eh sì, speriamo che ci caschi con questo sorteggio del cavolo, che ci caschi il numero 1».
Facchetti: «No lì non devono fare i sorteggi, ci devono...».
Mazzei: «Come si fa Giacinto, purtroppo ci vuole fortuna».
Facchetti: «Ma dai...».
Mazzei: «Ti dico la verità, qui un sorteggio lo fa un giornalista, devono studiare una griglia e le possibilità sono più alte».
Mario - 28/10/2010 18:19:06

x Alex
Dimenticavo!
Certo per te il processo di Napoli dove un pubblico ministero porta avanti l'accusa, dove degli avvocati portano avanti la propria difesa e dove un giudice appunto giudicherà, è una farsa.
Viceversa, il porcesso sportivo dove in 2 settimane hanno sentenziato (ma con quali prove?) la cacciata in b di una squadra e sanzioni su altre, senza alcuna possibilità di difendersi, Ah!! quello invece è cosa seria.
Dove alle accuse ribattute da Bergamo e Pairetto i quali sostenevano di ricevere tali telefonate da tutti, si ritenevano queste persone BUGIARDI PATENTATI, dallo stesso Pm Narducci ed ecco ancora quel PIACCIA O NON PIACCIA... di altre telefonate non esistono.
Poi perchè scrivere su blog interisti?
Perchè a me piace il confronto, scrivo e scriverò sempre portando la mia idea senza mai usare però insulti, per me il calcio è ancora un gioco, se poi da fastidio la mia presenza qui e non vuoi contradditorio, semplice... BASTA CHE TU M'INVITI AD ANDARMENE.
Mario - 28/10/2010 18:05:12

Tu scrivi di processi sportivi, di partite rubate e credo chi come me, abbia senza insultare nessuno il modo per far sentire la propria voce.
Fino ad ora abbiamo sentito la voce del sentimento popolare, quello che tramite i giudici sportivi hanno condannato la juventus alla serie B.
Ebbene ora, io volgio sentire altre voci, e quelle dep processo PENALE a Napoli hanno un'altro suono.
PIACCIA O non PIACCIA così diceva il Pm Narducci e così dico anch'io, dunque piaccia o non piaccia a voi carissimi tifosi interisti, io la storia la voglio conoscere tutta e se quella storia rimarcherà che la juve ha sbagliato me ne farò una ragione ma, allora nel 2006 ci fu raccontata una mezza verità, l'altra fu (volutamente tralasciata).
Se poi le ruberie sono ancora definite tali come il famoso rigore Juliano Vs Ronaldo, non ti ricordi in quell'anno all'ora nella partita d'andata quanto vedrai su questo video, un rigorissimo non assegnato alla juventus di Taribo west...http://www.youtube.com/watch?v=7TGR2d6YQZ0
Per terminare, attualmente che PIACCIA O NON PIACCIA dal processo penale in Napoli sta emergendo che:
A) Nessun sorteggio truccato.
B) Nessuna partita taroccata.
C) TUTTI CHIAMAVANO e grigliavano a dovere.
D) NESSUNA ammonizione preventiva pro juventus.
E) Auricchio ha condotto le sue indagini solo consultando la rosa e non confutandone la veridicità.
Bell'affare se questa è l'onestà che pretendete!
actarus - 28/10/2010 17:47:17

nemici interisti la resa dei conti è vicina. Come godo all'idea. E allora come sarà bello vedervi rotolare strisciando la lingua. Per primo il dentone fradicio, poi il tronchetto provola, a seguire il figlio di san facchetto, e poi, poi, poi ... tutti voi. La verità sta uscendo!
Alex - 28/10/2010 17:45:44

Mamma mia Mario, quale scienza! Scrivi un bel libro tu! Vorrei solo sapere perchè venite a "sfrucugliarci" sui nostri blog e sui vostri scrivete più di Inter che di Juve. Il processo sportivo è finito quattro anni fa e ha accertato che la Juve ha vinto scorrettamente. Che poi quello penale stabilisca, non si sa come, che quello che ha fatto Moggi non è giudicabile come reato da codice penale, non me ne frega proprio un cazzo! Avete rubato per anni e potete scrivere anche un trattato di 2.000 pagine, ma non cambierete questa verità. Il Processo di Napoli è una tale farsa che infatti Agnelli ne conosce l'esito ancor prima della sentenza: per questo probabilmente si è sbilanciato così.
Se andrà (ma non credo) come si augura lui (e voi, campioni di sportività), sarà la sepoltura definitiva del nostro paese a livello di credibilità calcistica e non solo. E' vero che ci vuole poco dal momento che partiamo già da un livello bassissimo.
Mario - 28/10/2010 17:20:27

Così ieri Andrea Agnelli nel suo discorso conclusivo a margine dell’assemblea degli azionisti della Juventus Fc SpA: «Allorchè sia accertata la correttezza dell’operato della Juventus negli anni che sono inquisiti (Moggi e Giraudo, ndr), valuteremo eventuali azioni di riassegnazione dei titoli». E ancora, a proposito dell’esposto presentato per la revoca dell’assegnazione dello scudetto 2004/05 consegnato dal prof. Guido Rossi all’Inter (senza che nessuno – esecutivo UEFA o “tre saggi” che fossero – glielo avvessero richiesto, tranne i soliti Massimo Moratti, Roberto Mancini e capitan Ssanetti): «Ho la sensazione che a Roma il dialogo sia continuo e costante e che le cose si stanno muovendo, in un rapporto di stima reciproca tra le società sportive e l’organo centrale che è la Figc». La faccia è soddisfatta, serena. Le pause tra una virgola e l’altra più accentuate. Le parole usate sono semplici, molto meno interpretabili di quelle in “giuridichese” espresse nei giorni precedenti. Sono dichiarazioni per il popolo. Ci torna ancora, sul concetto, interpellato dai giornalisti. «La strada, ho già avuto modo di dirlo prima, dipende da quelli che sono i procedimenti giudiziari aperti oggi (i due penali nei confronti di Moggi e Giraudo, ndr). Quando al termine di questi verrà dimostrata la correttezza dell’operato della Juventus, allora potremo eventualmente valutare». Usa due parole che, in italiano, “pesano”. Usa il “quando”, e non il “se”. E usa il “potremo” e non il “potremmo” (come qualche media aveva scritto nella giornata di ieri, prima di dover rettificare leggendo la versione corretta sul sito ufficiale bianconero). Frecce scagliate con precisione chirurgica, dritte al cuore dei tifosi. Roba da far impallidire Cupido..
Considerazioni personali: ha colpito pure me. Lo amo già.
Andiamo però oltre con le analisi. Che tutti noi juventini si sia innamorati è evidente: che dire degli altri? Dei nerazzurri ci interessa il giusto: zero. Vediamo i media. Anzi, specificatamente, la Gazzetta dello Sport. Così Luigi Garlando scrive oggi addirittura a nome dell’intera redazione (!!): «Il processo penale di Napoli non potrà smentire i “comportamenti inaccettabili” di cui parlava John Elkann che hanno portato alla sentenza sportiva e alla radiazione di Moggi. Legittimo l’ “orgoglio gobbo”, rivendicato ieri (da, nrd) Andrea Agnelli, ma accarezzare le voglie di tifosi delusi è rischioso in un contesto di rancori ancora freschi. Questo giornale ritiene da anni che lo scudetto 2005-06 andrebbe rinchiuso nello sgabuzzino di nessuno accanto al precedente. Continuare a parlarne (come Del Piero) diventa accanimento terapeutico. Sta crescendo una bella Juve, capace di lottare per gli scudetti che verranno. Lì vanno concentrate le energie chiudendo col passato, come intuì John nella prima ora».
Due concetti veloci. Il primo: non si capisce perchè la Gazzetta abbia tanta paura di una revisione del processo sportivo. Vorrei ricordare infatti che, a rigiudicare sportivamente i fatti del 2004/05, sarebbe la stessa giustizia sportiva (a convenienza tanto difesa), e non Tuttosport o i siti bianconeri come questo. Nè sarebbe Andrea Agnelli a coordinare i lavori. Perchè, visto che oggettivamente il quadro rispetto ad allora è notevolmente cambiato, ci si rifiuta a priori di riesaminare le carte? Non parliamo solo di Juventus: parliamo ad esempio di Massimo De Santis, oggetto di spionaggio illegale da parte della Telecom, oggetto di accanimento mediatico nell’estate del 2006, oggetto di minacce (di querela) da parte del figlio di Giacinto Facchetti, dipinto come “capo” della combriccola romana che, con i fatti e non con i dogmi rosa, ha smontato ogni singola accusa mossagli, dalla prima all’ultima. Perchè ci si accanisce ancora verso di lui? La risposta è invero piuttosto semplice: si ha paura di una revisione del processo sportivo perchè, in questo modo, si rischierebbe di veder di nuovo (e ancora di più) tirata in ballo l’Inter. Lasciando così le cose e seguendo i suggerimenti di Garlando, la squadra di Moratti perderebbe semplicemente uno scudetto non suo, non dando neanche il dispiacere ai propri tifosi di vederlo tornare al mittente. Ma così sarebbe troppo facile. Così è fare come gli struzzi: mettere la testa sotto la sabbia, e nascondersi. Senza confrontarsi. Atteggiamento, tra l’altro, tipico degli interisti. Mi riferisco al buttare il sasso, nascondendo la mano (lì sì che sono “Campioni d’Italia”). Si rivendica sempre, e di continuo, la propria Onestà (maiuscolo). Poi, però, ci si nasconde dietro la prescrizione, evitando di dimostrarla davvero, tanta superiorità morale. Evitando di dire “giudicateci pure, non abbiamo niente da nascondere” (“siamo Onesti..”). Per carità, sarebbe chiedere troppo, in Italia. Ma allora la si smettesse con certe etichette e la si smettesse col farli passare per vittime. Sono italiani anche loro, altro che Internazionale. Hanno vinto loro, che incassino senza filosofia! E invece il problema è che vogliono pure dire l’ultima parola. Vogliono scrivere loro la storia, come sempre accade ai vincitori. Ma stavolta hanno trovato di fronte una signora protetta da tanti “alfieri” (cit.), circondata addirittura. La vecchia signora si è ringiovanita, e trasformata in amante ancora più sexy ed attraente di prima, scatenando appunto quell’orgoglio gobbo citato dal Presidente Agnelli in assemblea. Auguri, ora.
La seconda considerazione che vi propongo riguarda invece i “comportamenti inaccettabili” e, ancora una volta, il doppiopesismo roseo. A prescindere da cosa abbia detto John Elkann (altrimenti citiamo Francesco Saverio Borrelli che chiese di continuare a indagare sulle altre squadre, o citiamo Bergamo e De Santis che, interrogati dalla FIGC, dissero che vi erano telefonate interiste, o citiamo Narducci, che – dopo aver parlato di mafia e P2, disse che “piaccia o non piaccia” eccetera eccetera..), si nota ancora una volta una difesa interista incoerente. Di parte. Perchè la Gazzetta, se colpevolista (dal punto di vista sportivo, ovvio), dovrebbe esserlo a 360° e con tutti. Invece di dire “guardiamo avanti” dovrebbe dire “la Juve guardi avanti che è stata beccata, ma guardiamo indietro all’Inter, perchè si è salvata ingiustamente”, e chiedere che anche i nerazzurri, come le altre squadre coinvolte, siano eticamente e sportivamente giudicati. A prescindere dalla prescrizione (perchè nel 2006 non si fecero problemi a processare su carta rosabollata Moggi & co. su fughe di notizie illegali..). E invece non lo fanno. E questo dice tutto delle loro reali intenzioni. Colpevolisti con la Juve, garantisti con l’Inter. “Ci sono le sentenze sportive” con la Juve, “non fatele” con l’Inter. “Comportamenti inaccettabili” quelli bianconeri, “non rilevanti” quelli interisti.
Un modo di leggere e rileggere Calciopoli (a proposito: in principio era “Moggiopoli”, poi “Calciopoli”, ora è semplicemente “Calciocaos”..) ormai smascherato, che ha fatto perdere – almeno per il sottoscritto – ogni residua stima verso la testata giornalistica milanese.
Che però i suoi giornalisti siano in evidente imbarazzo, al di là del pezzo di Garlando, l’ha dimostrato ieri sera, in televisione, Nicola Cecere (seppur uno dei meno disprezzabili, fra tutti). «Noi tutti vogliamo solamente capire cosa realmente è successo: chi faceva cosa, chi ha inquinato (i campionati, ndr), chi no, chi se l’è scampata, chi dovrebbe essere punito. Vogliamo sapere tutto. Questa è la posizione di un appassionato» espresso alle 21:14 (in contraddizione con la redazione del suo giornale, evidentemente) diventa un «Noi ci siamo occupati dando maggior risalto all’aspetto sportivo perchè ci chiamiamo Gazzetta dello Sport. [..] L’aspetto penale ci nausea, lo raccontiamo con un profilo basso» alle 21:30, in risposta al perchè si sia dato tanto risalto nel 2006 e nessuno o poco nel 2009-2010 («Fossi io redattore avrei dato uguale peso, ma non lo sono», il salvataggio in corner). Ma anche questo non convince, perchè quando c’era un Rosario Coppola che attaccava l’Inter, o l’avv. Gallinelli che proponeva una querela nei confronti del ten. col. Auricchio – per citare due casi – le righe erano 5-6, a pag. 180, mentre quando c’era uno Zeman blaterante o un Martino a testimoniare, i titoloni venivano sbattuti in prima pagina, tra l’altro raccontando faziosamente delle falsità (“Ecco come truccavamo i sorteggi degli arbitri”, cortesia di Maurizio Galdi). E, per la cronaca, alle 21:34, quando l’argomento si sposta inevitabilmente sull’Inter, il povero Cecere è costretto di nuovo a tirare in ballo «la differenza di toni», i «se avessi incontrato Facchetti con un portafogli in mano avrei pensato lo avesse recuperato per consegnarlo», i «probabilmente faceva certe telefonate per difendersi». Discorsi vecchi, superati dalla storia. Di puro imbarazzo.
Quello che si chiede alla Gazzetta milanese è allora semplicemente quello che, per citare Cecere, ogni appassionato chiede: «Vogliamo sapere tutto». Le cose belle e le cose brutte. Le cose della Juve e le cose delle altre. La verità. Un giornale serio dovrebbe assecondare i desideri degli appassionati di calcio. Ma questo desiderio passa inevitabilmente da Napoli. Piaccia o non…. vabbè.. ci siamo capiti!
Airus - 28/10/2010 16:20:20

Sentendo le dichiarazioni di ieri della pecorella monociglio ho pensato che qua il termine prostituzione intellettuale non è sufficiente: qua siamo al ribaltamento del diritto bello e buono.
Se davvero il processo di Napoli dovesse concludersi come auspica il capo dei gobbi mi chiedo:
1) perché allora sono già stati condannati i vari Giraudo e co., che hanno preferito patteggiare?
2) quindi, secondo loro, nulla riguardo una brutta pagina dello sport mondiale sarebbe mai esistita: altro che colpo di spugna!
3) perchè continuano ad insinuare che noi dovremmo soprassedere alla decorrenza dei termini di prescrizione (per una cifra irrisoria di telefonate in gran parte ricevute dai designatori, mentre loro parlavano con tutti: dall'ultimo degli impiegati ai giornalisti, ai dirigenti delle altre squadre, agli arbitri (in diretta ed in colloquio riservato: ci sono circa 10.000 intercettazioni, solo per parlare delle schede italiane intercettabili) quando i veri maestri in occasione del processo doping (...ma 'sti giudici fanno mai 1+1???) per 10 giorni di ritardo sui termini (che sono di 10 anni...) della sentenza hanno salvato il culo, oltre che 2 scudetti, 1 champions ed una Intercontinentale, vinte negli anni in cui Guariniello ha indagato sul doping bianconero?
Guardassero la trave che hanno nel cu.., piuttosto che la ns. pagliuzza...
Sergio - 28/10/2010 15:41:28

E' evidente che non son stato chiaro nei post precedenti, i gobbi celebralmente intossicati, non sono i benvenuti!
Devo ripetermi ancora?
Prego, avviarsi verso l'uscita ;)
roby - 28/10/2010 14:52:37

Non sono gli Agnelli che riescono a ribaltare calciopoli, sono le prove (quelle vere e non le chiacchiere della cazzetta dello sporc), che lo fanno. Gli accusatori (compreso il provolone) non sanno piu' che pesci pigliare per rispondere ai legali difensori. Pensavano che sarebbe passata tutta liscia e invece sono andati ad indagare su come avevvano "indagato" et voilà gli altarini sono venuti a galla. Mi dispiace per voi che continuate a sentirvi defraudati (non si sa di cosa) ma e meglio che incominciate a rassegnarvi senza per questo continuare a dare la caccia alle streghe (per voi bianconere). Non esistono. Mettetevelo bene in testa. Non vincevate perche' eravate scarsi. Tutto qua'.
juventino - 28/10/2010 13:55:37

Facchetto parlava....smontato il teorema della cupola.
Favori arbirtrari a favore della Juve sono stati negati in sede processuale
ammonizioni pilotate...dimostrato che è una bufala
regali...passavano pure da MM
voi parlate di prostituzione intellettuale??ma fatemi il piacere.La verità ormai è emersa,...un bon 4-4-4 a tutti
Sergio - 28/10/2010 08:11:54
Buongiorno Amici Interisti, La prostituzione Intelletuale non ci ha mai lasciato; la realtà viene continuamente nascosta o "deflorata" in nome di interessi personali ed economici, è sempre stato così!. Mou combatteva e sfruttava questo aspetto come forza per motivare, Rafa mi sembra uno che invece questo coraggio non ce l'ha o per lo meno, ancora non lo ha mostrato; anche se credo, nonostante la pacatezza dei suoi toni, che lui abbia già compreso perfettamente come funziona in Italia. Il fallo su Chivu era netto e andava fischiato, anche se purtroppo non avrebbe mutato il valore della nostra prestazione, ma forse ci avrebbe comunque permesso di conquistare qualche punticino in più! Controcampo? Cos'è??? ;)
Se gli agnelli riesco a ribaltare calciopoli e a cancellare le malefatte condotte per anni ai danni di tutti noi, allora ragazzi, rassegnatevi ad accantonare per sempre la parola giustizia, perchè è destinata a cadere in disuso!